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Inceneritore di Cadelbue: Villafranca non pervenuta

17 novembre, 2011

Niente da fare: Villafranca rimane in silenzio. Fin dalla campagna elettorale del 2008 per le elezioni comunali di Villafranca abbiamo cercato di sensibilizzare sul tema dei rifiuti, spiegando che il porta a porta era la strada giusta per togliere carburante agli inceneritori e rendere quindi inutile (se non per alimentare speculazione finanziaria e costi assurdi per la collettività) ogni progetto di riattivazione di forni nella nostra provincia.

Negli anni siamo riusciti a strappare al sindaco Faccioli delle timide dichiarazioni orali in consiglio comunale contro l’incenerimento dei rifiuti ed a favore di soluzioni più virtuose. Dopo oltre 3 anni siamo anche riusciti ad avere il porta a porta su tutto il nostro comune, raggiungendo in 2 mesi oltre il 70% di raccolta differenziata (partivamo da uno scarso 40%), esattamente come dicevamo fin dall’inizio (a proposito: stiamo aspettando il risarcimento ai cittadini per i maggiori costi sostenuti in questi 3 anni di ritardo).

Tutto quindi giocherebbe a favore di una posizione finalmente chiara e ufficiale contro l’azione del Comune di Verona di costruire due nuovi forni nell’impianto di Cadelbue,

Nel frattempo i nostri appelli ai sindaci per unirsi ai 4 sindaci di San Giovanni Lupatoto, Zevio, San Martino Buon Albergo e Buttapietra hanno trovato ascolto a Bovolone (grazie al consigliere del MoVimento 5 Stelle di Bovolone, Gianni Bertolini).

Caro sindaco Faccioli, andiamo insieme a Bovolone domani sera?

Carlo Reggiani

PS: Simone giustamente mi rammenta di avvertire la sindaca Daniela Contri e gli assessori del Comune di Vigasio che parteciperanno al consiglio comunale di Bovolone domani sera del fatto che la seduta sarà ripresa in audiovideo e trasmessa in diretta streaming su internet direttamente dal canale web del Comune. Mi raccomando, non siate timidi 🙂

 

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Sabato a Verona per togliere il carburante a Cadelbue

7 ottobre, 2010

AGGIORNAMENTO: Alle 13:30 di domani giovedì 7/10/2010 è fissato l’incontro, di fronte all’Arena, tra i volontari di Verona Reattiva e padre Alex Zanotelli, per manifestare solidarietà e appoggio a tutti i comitati, le associazioni ed i cittadini contro Ca’ del Bue

Non ci stancheremo mai di contrastare una scelta così assurda da tutti i punti di vista: economico, ambientale, sanitario. Come non ci stancheremo mai di ribadire a cittadini e amministratori che i rifiuti non si bruciano, ma si riducono, recuperano e riciclano! E non lo diciamo solo noi, visto che le indicazioni che arrivano dall’Europa sono chiarissime.

Ma evidentemente la scienza, la tecnologia e la ragionevolezza non sono strumenti presenti sul tavolo dei nostri amministratori  che stanno portando avanti la riattivazione dell’inceneritore di Cadelbue a Verona.

La riconversione di Cadelbue con tecnologie a trattamento a freddo (già per altro presenti per quanto riguarda la separazione dei materiali) è possibile, è conveniente e va nella direzione degli sforzi dei cittadini della provincia di Verona e di interi quartieri della città di Verona per separare i materiali con la raccolta porta a porta.

E se il problema è la Regione Veneto (in particolare il contributo per realizzare l’impiantoerogato ancora nel secolo scorso), forse è bene che il presidente Zaia cominci a spiegare come mai ha sostenuto i suoi concittadini di Treviso contro un impianto di incenerimento nella sua terra e non è invece in grado di sostenere la provincia più riciclona di tutta Italia!

Sabato pomeriggio, assieme alle decine di comitati e associazioni, scenderemo in corteo con il sindaco e la giunta ed il consiglio comunale di San Giovanni Lupatoto, con gli amministratori di Zevio e San Martino Buon Albergo .

Ci appelliamo a tutti gli amministratori della nostra provincia: venite con noi sabato pomeriggio a ribadire quale è la scelta giusta per le nostre comunità.

Lo studio del dottor Ricci sugli inceneritori di Venezia

24 marzo, 2009

Consiglio comunale di San Giovanni Lupatoto contro Cadelbue alla Festa de le Boche - sullo sfondo l'impianto di incenerimento

AGGIORNAMENTO (26/3/2009): chiuso l’inceneritore di Maglie: troppa diossina. L’ARPA dei pifferai magici

AGGIORNAMENTO (26/3/2009): CLAMOROSO!!! Il vescovo di Acerra rifiuta di benedire il nuovo inceneritore ad Acerra! Ad Acerra il pranzo è servito.

AGGIORNAMENTO (25/03/2009): Alle ore 16 di oggi ci sarà il penultimo consiglio provinciale di Verona. In ordine del giorno: una mozione importante per chiedere informazioni sulla relazione tra diossine e inceneritori. Nella mozione si chiede di ascoltare la dottoresa Patrizia Gentilini e di organizzare una visita al centro riciclo di Vedelago.  Saremo presenti al consiglio provinciale, speriamo anche con il video.

A Verona è in corso una battaglia: dopo anni di solitaria lotta contro l’ipotesi di riattivazione dell’inceneritore di Cadelbue, agli amici di GrilliVerona hanno trovato un valido alleato: il sindaco e l’intero consiglio comunale di San Giovanni Lupatoto.

Negli ultimi mesi l’amministrazione del terzo comune veronese è scesa in campo con azioni forti (famosi ormai gli striscioni in centro paese con la scritta “TUMORI NO GRAZIE! NO ALL’INCENERITORE, SI’ AL TRATTAMENTO A FREDDO DEI RIFIUTI“), organizzando serate pubbliche e partecipando a trasmissioni televisive per sostenere la contrarietà all’incenerimento dei rifiuti in favore del trattamento a freddo. Domenica mattina si è addirittura tenuto un consiglio comunale straordinario all’aperto alla storica “Festa de le Boche” per ribadire con una mozione votata all’unanimità la sua contrarietà all’impianto!

Lo scorso 10 marzo l’amministrazione di San Giovanni Lupatoto ha organizzato una serata con il dott. Ricci incaricato nel 2006 dalla Regione Veneto (assessore alla sanità all’epoca era l’attuale sindaco di Verona Flavio Tosi) ad eseguire uno studio per determinare la relazione tra una particolare forma di tumore (il sarcoma) e la diossina emessa dagli inceneritori sul territorio veneziano nel corso degli ultimi 25 anni.

Lo studio Casula, Ricci, Zambon, successivamente pubblicato e riconosciuto dalla comunità scientifica internazionale, non lascia nessun dubbio: incenerire rifiuti è pericoloso per la salute umana!

Vi lascio al video della serata, a cura di Elia Frigo di Verona Reattiva/GrilliVerona.

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Carlo Reggiani

Verona sotto accusa dall’Europa per l’inquinamento dell’aria

23 febbraio, 2009

20090208_europarispondecomitatoborgoroma_infrazioneinquinamentoverona

Verona è sotto esame: la Commissione Europea (Direzione Generale Ambiente) ha accolto il reclamo inviato dal Comitato Insieme per Borgo Roma nel 2006 e, lo scorso 9 febbraio 2009, ha aperto una procedura di infrazione nei confronti dell’Italia a causa dei continui superamenti dei valori limite di inquinamento dell’aria registrati a Verona e provincia.

I cittadini si appellano alla politica che li rappresenta nelle istituzioni locali e nazionali; esasperati dal silenzio e il disinteresse per i problemi reali della gente si organizzano in comitati; disperati si appellano all’Europa, organismo per tutti noi ancora troppo lontano e incompreso nelle sue logiche e burocrazie.

Ma l’Europa risponde! Risponde ai cittadini di Verona, risponde ai cittadini di Nogara.

E i nostri dipendenti? Anche loro si preparano a rispondere all’Europa! Entro i prossimi nove mesi dovranno presentare le iniziative concrete in corso di attuazione(!) per contrastare attivamente i continui sforamenti dei limiti per l’inquinamento dell’aria.

Ed ecco il loro piano: terza autostrada lungo la A4, traforo delle Torricelle (ribatezzata come l’autostrada cittadina), Motorcity/Autodromo e inceneritore di Cadelbue.

Sindaco Tosi, assessori Coletto e Conta: auguri!

Per quanto ci riguarda, promettiamo 9 mesi di proposte concrete e ferma opposizione a tutte le iniziative che non aiuteranno i cittadini veronesi a respirare aria più decente e meno pericolosa per la salute di tutti, Sindaco e assesori compresi!

Carlo Reggiani

PS: aderite al gruppo su Facebook contro l’inceneritore di Cadelbue e leggete il comunicato stampa dei GrilliVerona. Nei prossimi giorni aggiornamenti sulla vicenda.

Denuncia alla Commissione Europea inadempimenti del diritto comunitario

13 gennaio, 2009

Grillo per Villafranca aderisce all’inziativa lanciata in queste ore dai GrilliReggiani e raccolta da tantissimi cittadini e gruppi in giro per l’Italia (tra questi gli Amici di Beppe Grillo Siciliano con Sonia Alfano)!

Il problema ci tocca direttamente con la riattivazione dell’inceneritore di Cadelbue. Oltre a fermare il CIP6 per questi impianti, ribadiamo il nostro impegno di cittadini:

TOGLIAMO IL CARBURANTE A CADELBUE:

PORTA A PORTA SUBITO

A VERONA

E VILLAFRANCA!

Ecco l’appello al quale aderiamo:

Oggi inizia in rete a livello Nazionale una campagna informativa ai cittadini e una richiesta alla Commissione delle Comunità Europee di una procedura d’infrazione verso l’Italia annunciando altresì che come cittadini italiani chiederemo di rivalerci nel caso di una sanzione economica da parte della Commissione Europea, verso i parlamentari che hanno votato tali provvedimenti.

IL GOVERNO ITALIANO con voto di PDL-LEGA NORD-MPA (astensione alla Camera di Pd e Udc) soffia dalle tasche degli italiani 2 MILIARDI DI EURO che invece che alle rinnovabili andranno tramite il ritorno dei Cip6/Certificati Verdi in primis agli inceneritori sicliani (1.6 miliardi di euro) e vara il “Piano Nazionale Inceneritori”.

Per tale evento è stato appositamente creato un gruppo su FACEBOOK denominato “STOP CIP6 pro inceneritori: ferma il furto dalle tue bollette della luce” dove sono riportate tutte le istruzioni per inoltrare tale denuncia.

Domani a livello nazionale ci saranno varie conferenze stampa oltre che un movimento congiunto attraverso il Blog di Beppe Grillo.
Non si escludono per ora iniziative che potrebbero portare ad una causa collettiva verso i Parlamentari che hanno votato a favore di tale provvedimento.

Ed ecco la mail inviata:

All’attenzione del
Segretariato Generale della Commissione Europea
Corrispondenza reclami
sg-plaintes@ec.europa.eu


OGGETTO: DENUNCIA ALLA COMMISSIONE DELLA COMUNITÀ EUROPEA RIGUARDANTE INADEMPIMENTI DEL DIRITTO COMUNITARIO DA PARTE DEL GOVERNO ITALIANO IN MATERIA DI INCENTIVAZIONE AD ENERGIE RINNOVABILI, DIVIETO AIUTO DI STATO, DIRETTIVA RIFIUTI

Gentili Signori,
vi comunico che la Camera del Parlamento della Repubblica Italiana, in data 16 dicembre 2008 ha approvato il decreto legge del n.172 del 6 novembre 2008 relativo “l’emergenza nel settore dello smaltimento dei rifiuti nella regione Campania, nonché misure urgenti di tutela ambientale“. Tale decreto è stato definitivamente convertito in legge per mano del Senato della Repubblica con atto n. 1280 del 22 dicembre 2008. (more…)

Befana a Verona con i Grilli Veronesi

5 gennaio, 2009

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AGGIORNAMENTO (05/01/2010): ad un anno di distanza siamo ancora a lottare contro l’assurdità di un inceneritore a Verona. L’amministrazione da una parte riduce la TIA (Tariffa Igiene Ambiente) del 3% ai cittadini dopo gli ottimi risultati della parziale passaggio alla raccolta porta a porta a Verona, mentre dall’altra riceve la diffida dai comitati contro la riattivazione dell’impianto di Cadelbue. Non molliamo. Nenanche nel 2010! Buona Befana.

Il 6 gennaio 2009, dalle ore 10, seremo in piazza con i Grilli Veronesi (insieme alle Associazioni Verona Reattiva e Valpolicella 2000) a Verona Via Mazzini (di fronte alla banca BNL).

Porteremo un numero speciale della nostra GAZETTE tutta dedicata al tema dell’iniziativa: Perchè la Regione Veneto IMPONE a Verona di avere un iceneritore a Cadelbue? Perchè tutte le alternative di trattamento a freddo dei rifiuti non sono state prese seriamente in considerazione?

La provincia di Verona (insieme a tutto il Veneto) è una provincia riciclona: a parte le due principali città (Verona e, speriamo ancora per poco, Villafranca), nel resto del nostro territorio i cittadini stanno progressivamente riducendo la frazione secca non riciclabile che finisce in discarica o all’incenerimento, grazie anche ai loro sindaci e amministratori.

Le domande di noi cittadini continuano: con quali rifiuti i “nostri dipendenti” hanno intenzione di alimentare per i prossimi 20 anni un inceneritore a Verona? La gestione dei rifiuti è un grande affare, emerge sempre più frequentmente come anche la criminalità organizzata ha forti interessi in questo business.

Da non dimenticare inoltre che Cadelbue per la politica veronese rappresenta il simbolo della Tangentopoli degli anni ’90: considerata la determinazione con la quale la politica insiste per riaprire l’impianto, oggi siamo davvero sicuri che dietro ad affari di centinaia di milioni di euro ci siano solo gli interessi dei cittadini?

Dopo aver provato a convincere gli amministratori veronesi che le alternative ESITONO, FUNZIONANO e COSTANO MENO DI UN INCENERITORE (oltre ovviamente a non aggiungere inquinamento in una pianura padana da tempo in emergenza sanitaria), ci appelliamo ai cittadini veronesi:

Siamo noi cittadini che dobbiamo

“TOGLIERE IL CARBURANTE A CADELBUE”

pretendendo un servizio di raccolta porta a porta e massima trasparenza sull’intero ciclo di gestione dei rifiuti!

La parola a Daniele Nottegar e Elia Frigo dei Grilli Veronesi:

[Da L’Arena di Verona del 3 Gennaio 2008 cronaca pag.8]

SALUTE E AMBIENTE. Una richiesta degli Amici di Beppe Grillo e del consigliere Patrizia Bravo sul futuro di Ca’ del Bue

Smaltimento di rifiuti
«Serve informazione»

«Prima di pubblicare il bando per la rimessa in funzione del termovalorizzatore di Ca’ del Bue, Comune e Agsm devono incontrare i cittadini e prendere in considerazione soluzioni alternative all’incenerimento dei rifiuti, più economiche e rispettose della salute pubblica». A lanciare l’invocazione sono gli esponenti locali degli Amici di Beppe Grillo, Daniele Nottegar ed Elia Frigo, ospitati ieri a Palazzo Barbieri da Patrizia Bravo, consigliere comunale di Verona civica. «È giusto dare voce anche a chi non gode di rappresentanza nelle istituzioni», spiega l’esponente della minoranza. (more…)

Ancora l’assessore Giancarlo Conta: cosa volete che sia un inceneritore!

15 dicembre, 2008

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Giuro che non l’ho fatto apposta!

Neanche avevo fatto caso che tra i relatori al convegno Acqua&Rifiuti organizzato a Padova venerdì 12 dicembre scorso dalla Settima Commissione della Regione Veneto presieduta dal leghista Maurizio Conte (comunicato stampa), era atteso anche l’assessore regionale all’ecologia Giancarlo Conta.

In effetti l’assessore è arrivato oramai a lavori conclusi, con una sala quasi deserta (i lavori più seguiti sono stati durante la mattinata, con la presenza di un centinaio di amministratori e tecnici comunali da tutto il Veneto), giusto il tempo di lasciarci un’altra sua “perla”. Fortunatamente ho avuto l’accortezza di estrarre il mio cellulare e riprendere il suo monologo (interrotto per un attimo dagli amici della Lista civica “Amici di Beppe Grillo” di Padova, anche loro presenti alla giornata).

Parla di rifiuti, del fatto che il Veneto ha raggiunto il 54% di raccolta differenziata (raccolta o smaltimento? mah) e che per il restante 46% il piano regionale prevede 6 inceneritori (Schio, Padova e Fusina in funzione, Cadelbue in riattivazione, altri due impianti per Treviso/Belluno e Rovigo) più la discarica strategica di Sant’Urbano.

Parla dell’ineluttabilità della crescita dei rifiuti urbani (dopo aver detto che per il 2012 saliremo al 65% di differenziata), che oramai le famiglie sono state circuite dalla multinazionali e vogliono bere acqua minerale in bottiglia.., e poi di come sia diventato difficile trovare sindaci disposti a fare inceneritori, tutta colpa della cattiva informazione fatta dai comitati contro, incapaci di proporre dati concreti e alternative (hei ragazzi dei GrilliVerona: mi sa’ che l’assessore sta parlando di voi e del sindaco di San Giovanni Lupatoto).

Lui, l’assessore, ha visitato 30 impianti in questi 3 anni e non ha mai riscontrato problemi per la salute dei cittadini e l’ambiente!

Ma poi… prendendo ad esempio proprio l’impianto di Cadelbue lungo l’autostrada A4, esclama:

Ma sapete quanto inquina di più l’autostrada rispetto a quel camino che c’e li’ a 50 metri?

Assessore, ho capito che forse l’analisi delle cause dell’inquinamento e la ricerca delle soluzioni non sono il suo mestiere, che lei è sinceramente convinto che per abbattere l’inquinamento nella zona di Vigasio e Trevenzuolo (c’è un’altra autostrada del resto) bisogna costruire 4.5 milioni di metri quadrati di insediamento in Classe B, ma questa se la poteva anche risparmiare!

Ho trascritto i primi 12 minuti dell’intervento dell’assessore. Ho indicato i minuti dei passaggi più eclatanti… e pensare che la giornata era stata molto utile e produttiva (si parlava di come organizzare i servizi idrici integrati e di gestione dei rifiuti, analizzando le varie esperienze in giro per il Veneto e l’Italia).

Buona visione e lettura.

Intervento dell’assessore regionale Gianfranco Conto (FI):

Rifiuti. Noi come Veneto siamo la prima regione in Italia: abbiamo raggiunto proprio in questi giorni il 54% come media regionale di raccolta differenziata e come obiettivo al 2012 ci siamo posti il 65%.

E’ indubbio che il merito va ai cittadini, va ai sindaci, va a tutte quelle amministrazioni che da anni hanno perseguito questa strada incentivando la raccolta differenziata. Sui 4 milioni di tonnellate all’anno di rifiuti, vuol dire che 2 milioni li abbiamo gia’ risolti.

Sul resto la posizione della Regione e’ chiara ed e’ semplice: c’e’ un piano regionale per i rifiuti urbani che stabiliva un percorso, che prendeva atto che in regione ci sono 4 impianti dei quali 3 funzionanti (Schio, Padova e Fusina) e uno che proprio in questi giorni, grazie il bando di AGSM di Verona per rimettere a regime l’impianto di Cadelbue.

La nostra legge regionale individuava poi per essere autonomi e autosufficienti in questo settore importante e delicato la possibilita’ di individuare altri due impianti per la zona di Belluno/Treviso e per la provincia di Rovigo che andava anche a soddisfare le esigenze di parte del basso veronese e parte della bassa padovana.

Io mi rendo conto che il rifiuto negli ultimi 15 anni, soprattutto negli ultimi 5 anni e’ cambiato notevolmente: e’ cambiata la societa’, oggi abbiamo piu’ single, le ditte fanno la confezione anche del singolo bicchiere perche’ queste sono le necessita’ di mercato. E’ cambiata tutta una certa impostazione del rifiuto che ci aiuta in qualche maniera ad aumentare la quota della raccolta differenziata, ma comunque non ci aiuta a diminuire quella che e’ la produzione del rifiuto.

E sull’acqua: noi abbiamo un’acqua tra le migliore che abbiamo in Italia, ma oramai e’ una questione di pressing commerciale che in tutti questi anni e’ stato fatto a livello delle grandi multinazionali e grandi aziende che producono l’acqua minerale che hanno convinto noi cittadini che l’acqua che esce dai nostri rubinetti non e’ un’acqua buona. Cosa che non e’ vera soprattutto per il Veneto, almeno per la stragrande maggioranza del nostro Veneto.
Sarebbe per noi importante, soprattutto per il momento delicato che stiamo vivendo, dove le spese fisse che incidono sulle nostre famiglie… penso che l’acqua minerale sia un spesa fissa che oramai sia entrata nelle nostre famiglie, cioe’ le nostre signore o anche noi stessi (perche’ pesano troppo) andiamo a prenderci le sei bottiglie  di acqua gasata o naturale e ce le portiamo a casa… Sarebbe da fare un grosso lavoro su questo.

Dicevo… e’ ambiato il settore del rifiuto, e’ cambiato il rifiuto e probabilmente sono cambiate le necessita’ riferite al piano regionale. Dicevo che noi abbiamo 3 impianti funzionanti, uno sta ripartendo (ormai il bando e’ approvato e partira’ la gara) e quindi nell’arco di due/tre anni avremo in funzione l’impianto di Verona.

In questi tre anni di mia esperienza in questo settore importantissimo e anche delicato da affrontare e da capire, da entrare nelle problematiche che ripeto finalmente sono giunte all’attenzione di tutti, io ho sempre insisto ce in quesot settore che e’ appunto delicato due sono i punti piu’ importanti sui quali dobbiamo lavorare. Che sono la formazione e la corretta informazione.

(5 e 40) E’ facile fare la strumentalizzazione in un settore quando si va a toccare la salute dei cittadini, la sicurezza ambientale… e ne ho sentite i tutti i colori in questi tre anni, a partire dai comitati contro.

Io sono uno che non si e’ mai tirato indietro, sono sempre andato ad ascoltarli, a sentire.. speravo sempre di attingere qualche dato anche tecnico rilevante perche’ non penso che noi che noi, provvisoriamente siamo al di qua del tavolo, e che dobbiamo dare delle risposte a delle problematiche siamo dei pazzi o dei fuori di testa. Penso che il buon senso sia quello che ci detta anche le scelte che strategiche, le scelte strutturali, le scelte che dobbiamo fare come amministratori.

E quindi mi sono reso conto che per porre fine al nostro piano regionale e quindi per realizzare gli altri due impianti regionali…. ho visitato 30 impianti e mi hanno assicurato tutti che questi impianti garantiscono la sicurezza ambientale e della salute dei cittadini… tutti i parametri sono 10 volte sotto i limiti europei. A Cadelbue quel poco che ha funzionato, una cosa che ha veramente funzionato benissimo sono stati i controlli.

Ora, visto che non abbiamo il petroli, che non abbiamo il gas, che non abbiamo energia e visto che abbiamo ancora il 50% dei rifiuti da risolvere, la strada piu’ di buon senso e piu’ logica penso sia quello di bruciarli dando in assoluto, come prerequisiti, il fatto che sia garantita la sicurezza dei cittadini e la sicurezza ambientale.

E quindi sono convinto che per le nostre necessita’ di regione veneto, probabilmente oggi con un altro impianto, aggiunto ai quattro esistenti, potremo essere definitivamente autonomi per un lungo periodo, visto che la scelta nostra come regione veneto e’ quella di non avere piu’ discariche.

Ma il problema e’ sempre quello. trovare un sindaco disponibile… e’ il problema della corretta informazione ai cittadini.. e ovvio che un camino da’ fastidio.

(minuti 10 e 20): Vi faccio l’esempio di Cadebue a Verona: ma sapete quanto inquina di piu’ l’autostrada di quel camino che c’e’ li’ a 50 metri?

Pero’ mi sono reso conto che e’ difficilissimo realizzarlo, non si trova un sito, non si trova un sindaco disposto a farlo… e quindi mi sta venendo l’idea, siccome in maniera intelligente era stata prevista una discarica tattica regionale (quella di Sant’Urbano nel padovano), potrebbe essere forse il caso che qualcuno si assumesse la responsabilita’ di scegliere un sito per realizzare un termovalorizzatore… e che questa responsabilita’ se la prendesse la Regione se nessuno vuole farlo.

Per chi volesse dare qualche consiglio al nostro assessore scrivete a: ass.ambiente@regione.veneto.it


Ca’ Del Bue brucia la nostra salute e i nostri soldi.

11 novembre, 2008

La storia di Ca’ del Bue è lunga venti anni. Passano i sindaci, cambiano gli amministratori di AGSM.

Ca’ del Bue è stata la “madre di tutte le tangenti veronesi” ai tempi del sindaco Sboardina; da qualche mese è tornata tristemente di attualità per il suo ruolo nel piano provinciale di gestione dei rifiuti presentato dall’assessore Coletto.

Venerdi 7 Novembre a S.Giovanni, i “cugini” del Meetup di Verona hanno organizzato una serata aperta al pubblico e sopratutto ai politici (presenti il sindaco di San Giovanni Lupatoto Zerman e vari consiglieri), pubblicizzata anche in un articolo su L’Arena dello stesso giorno.

Il sindaco Zerman, ringraziando per la serata di approfondimento, ha aperto la serata ribadendo la contrarietà sua e di tutta l’amministrazione comunale all’impianto.

Ospite della serata il professor Federico Valerio, direttore del Dipartimento di Chimica Ambientale dell’Istituto Nazionale Ricerca sul Cancro di Genova: la sua relazione è stata centrata sul confronto tra lo smaltimento a caldo dei rifiuti (tramite incenerimento) e lo smaltimento a freddo attraverso il trattamento meccanico-biologico.

Durante la serata è stato ribadito come, anche dal punto di vista economico, un inceneritore rispetto a un impianto TMB non è conveniente.

Ma allora perchè bisogna continuare a bruciare invece di riciclare, ridurre e riutilizzare i rifiuti? Forse anche perchè produrre sempre più rifiuti aiuta ad aumentare il PIL?

O perchè costruire e far funzionare inceneritori è economicamente vantaggiaso solo grazie al CIP6, tassa che versano i cittadini di tasca loro nelle bollette elettriche, riconosciuta anche per incenticare le finte “fonti rinnovabili” come i rifiuti bruciati nei “termovalorizzatori”?

Alla serata eravamo presenti anche noi come Meetup di Villafranca e l’intera serata e stata videoregistrata la riproponiamo qui sotto:

Vodpod videos no longer available.

Peccato che alla serata non abbiamo pensato di partecipare ne il sindaco di Verona Tosi (anche Verona e’ interessata dall’impianto di Cadelbue) ne l’assessore provinciale Coletto. Evidentemente parlare direttamente ai cittadini non è facile come partecipare a programmi televisi nazionali (vedi Anno Zero, Porta a Porta, Matrix, Crozza Italia).

Portiamo pazienza… fino a domenica!

10 luglio, 2008

Gazette

AGGIORNAMENTO 12/08/2008: ecco la nostra prima GAZETTE!

Domenica (dalle 9:30) saremo in piazza a Villafranca e porteremo il nostro blog tra la gente!

Il blog diventa reale, le nostre parole saranno su carta, offerte nelle mani dei cittadini. Vogliamo portare proposte, sensibilizzare sui temi che ci stanno appassionando, ma soprattutto preoccupando: troppe questioni stanno passando sulle nostre teste, troppe situazioni nelle quali sembra che la nostra opinione, la nostra voce non sia per nulla considerata.

La questione dei rifiuti diventerà sempre più grave: non ci sarà solo da pagare di più! Si parlerà presto di nuove discariche da realizzare in provincia di Verona (sul tema discarica terremo sempre alta l’attenzione su Caluri e Gazii).

Dopo il sequestro della discarica di Pescantina non passa giorno che si millantino i miracolosi benefici degli inceneritori in grado di salvaguardare la salute di tutti noi e di renderci ricchi e felici, cercando magari di far dimenticare che CADELBUE è ben nota ai veronesi come il simbolo della nostra domestica tangentopoli degli anni ’90! Altro che interessi dei cittadini! Qui i cittadini hanno già pagato, pagato profumatamente!

Abbiamo apprezzato il nostro sindaco che si è chiaramente espresso contro questo progetto di riattivazione dell’inceneritore di CADELBUE; apprezziamo l’impegno che l’assessore all’ecologia sta dimostrando sul tema. Ma allora, nel frattempo che le decisioni maturano, che fare? Pagare e basta (la gestione rifiuti è una voce molto corposa del bilancio comunale)?

Il messaggio che vogliamo dare ai cittadini è semplice: BASTA PORTARE PAZIENZA! BASTA DELEGARE LE AZIONI che decidono la nostra qualità della vita e la vivibilità delle nostre città oltre che i costi che paghiamo per le tariffe!

I cittadini possono fare la loro parte DA SUBITO:

  1. RIFIUTARE i sacchetti di plastica alle casse del supermercato e utilizzare sacchetti che abbiamo già in casa, ma ancora meglio borse di tela
  2. SELEZIONARE i prodotti che acquistiamo cercando di eliminare dal proprio carrello quelli eccessivamente confezionati, selezionando imballi di carta/cartone (per esempio per le confezioni delle uova!), in vetro e limitando al massimo imballi plastici
  3. Evitare il più possibile di usare prodotti usa e getta
  4. DIFFERENZIARE senza eccezioni i nostri rifiuti, compresi quelli che non sappiamo come buttare (olio delle fritture, piccoli elettrodomestici, oggetti in plastica) , portandoli alle isole ecologiche dove il sistema di raccolta è maggiormente controllato e meno costoso (anzi remunerativo!) rispetto alla gestione dei cassonetti (in attesa del porta a porta)

Vi aspettiamo domenica! Venite a parlare con noi, diteci cosa ne pensate!


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