Posts Tagged ‘inquinamento’

Lo stato delle acque in provincia di Verona

2 febbraio, 2014

L’acqua è un bene da preservare con atteggiamenti virtuosi pubblici e privati.

L’acqua potabile, e cioè con caratteristiche organolettiche tali da renderla adatta all’uso umano,non è illimitata. Acqua pulita e biodiversità sono e devono restare beni comuni. Senza la tutela della biodiversità i costi della purificazione con i mezzi bio-tecnologici (depuratori, ecc.), diventeranno sempre più insostenibili per la comunità umana e anche per l’agricoltura, che hanno bisogno di acqua pulita.

Si evidenzia sempre più la necessità di riunire tutti gli elementi conoscitivi in una unica banca dati, con informazioni chiare e leggibili, a cui possano accedere tutti: tecnici, ricercatori, medici, ispettori e privati cittadini.

A breve tutti i video degli interventi:

Luca Cecchi per comitato Acqua Bene Comune Verona:

Tiziano Quaini per Associazione Veneta dei Produttori Biologici:

Giampaolo Velo per ISDE Verona Associazione Medici per l’Ambiente:

Giovanni Beghini per ISDE  Verona Associazione Medici per l’Ambiente:

Rassegna dei casi di inquinamento nelle acque sia superficiali che profonde a Verona e Provincia – Lorenzo Albi, Presidente Legambiente Verona:

Modello idrogeologico del sottosuolo, con particolare riferimento a Verona e provincia – Mirco Meneghel, geografo e geologo dell’università di Padova:

Rapporto fra inquinamento e tutela della biodiversità – Braioni Maria Giovanna, biologa, prof. senior dello Studium patavinum, Università di Padova. Michele Dall’O’, PhD Modellistica Matematica dei Sistemi Ambientali:

Il sistema di approvvigionamento provinciale, le variazioni nel tempo della qualità delle falde, i controlli dell’Ente Gestore, i punti di criticità – Mario Dal Grande – Acque Veronesi:

Incidenza dei fitofarmaci nell’inquinamento delle acque sia superficiali che profonde – ARPAV:

I problemi di salute pubblica, i punti di criticità e le proposte di miglioramento – Massimo Valsecchi, Direttore del Dipartimento di Prevenzione ULSS 20:

Sostenibilità tecnica, economica ed ambientale nel trattamento e gestione delle acque reflue – Ing. Francesco Fatone, PhD Dipartimento di Biotecnologie dell’Università di Verona:

Buona visione!

L’assurdo dell’incenerimento nella società dei consumi

6 aprile, 2013

Incenerire è un’assurdità, vuol dire sprecare delle risorse preziose.

Ormai lo sappiamo e dobbiamo mettere fine a questa pratica che non porta assolutamente a risolvere il problema.

Siamo andati a registrare la serata organizzata dal gruppo della Decrescita Felice di Verona che ringraziamo.

Vi proponiamo questo intervento del dott. Federico Valerio – chimico ambientale che ne spiega molto bene le ragioni.

Per il comune vogliamo proporre “Rifiuti Zero”, vogliamo togliere il problema alla base, ridurre il più possibile, riciclare, riusare.

Se un materiale arriva alla fine della filiera senza poter essere riciclato allora è un errore e va riprogettato.

Basta inceneritori!  basta discariche!

Dobbiamo cambiare e farlo subito! ora! prima che sia troppo tardi.

Simone Bernabè

Che aria tira a Villafranca?

9 giugno, 2012

Abbiamo partecipato alla serata organizzata dal comitato contro il nuovo casello di Dossobuono in cui si parlava della qualità dell’aria a Villafranca.

Anche noi siamo contrari a questa opera faraonica costruita su un ipotetico aumento di passeggeri, in una delle ultime zone verdi comprendente anche il parco “Mariotto”. Ricordiamo che la procura di Verona sta ancora indagando sull’aeroporto Catullo per la mancanza di valutazione di impatto ambientale e per la gestione quantomeno “allegra” dello scalo.

Villafranca ha già dato anche troppo, sia per attraversamento di aerei che di traffico che sono la principali cause di inquinamento come è stato fatto vedere da ARPAV. E’ ora che trasformiamo questo fantomatico sviluppo in vere e proprie compensazioni ambientali per tutto il nostro territorio frazioni comprese.

A Villafranca abbiamo bisogno di alberi e di un vero parco! E’ da Settembre 2011 che abbiamo fatto un’istanza per l’aeroporto ma ad oggi nessuna risposta!

L’amministrazione fa “orecchie da marcante”!  Ma lo statuto non dice all’art.19 che il sindaco dovrebbe rispondere entro massimo 60 giorni? Non solo hanno tolto ai cittadini la possibilità di formulare domande di interesse collettivo in consiglio comunale, ma non rispettano neanche le istanze dei cittadini che gli vengono presentate.

L’unica aria buona che sento sta arrivando a Villafranca è quella delle elezioni, meditate gente! meditate!

Simone Bernabè

L’uomo che piantava gli alberi

6 dicembre, 2011

NON PERDETEVI LA SERATA ORGANIZZATA DAGLI AMICI DI ISOLA DELLA SCALA

A Malpensa parlano di disastro ambientale e al Catullo di cosa si parla?

3 ottobre, 2011

Da tempo ci chiediamo: “ma il Catullo sarà veramente sviluppo per Villafranca? Quali compensazioni sono state fatte nella nostra città per ricevere ogni giorno tutto questo inquinamento? Abbiamo dei dati? Sono stati fatti degli studi seri indipendenti? In quali zone? E i cittadini di Villafranca cosa ne pensano?

Certo la vicenda di Malpensa non ci conforta molto, l’unica cosa che sappiamo come sempre è che abbiamo le PM10 alle stelle. Ed il resto delle sostanze inquinanti?

Seguendo i lavori del nostro consiglio comunale negli ultimi anni (compresa l’ultima seduta di venerdì scorso) ancora non siamo riusciti a conoscere un dato fondamentale: Quanti sono gli introiti che il comune riceve dall’aeroporto Catullo?

Detto e fatto! Abbiamo presentato un’istanza in merito e ora attendiamo risposte:

Al Signor Sindaco del Comune di Villafranca

e P.c. All’Assessore comunale all’Ambiente

Al Presidente del Consiglio comunale

Oggetto: ISTANZA sugli introiti ricevuti dall’ Aeroporto Valerio Catullo, ai sensi dell’art 19 dello Statuto comunale

I sottoscritti cittadini di Villafranca,

premesso

chiedono:

1. se il Comune di Villafranca riceve direttamente, e con quale periodicità l’addizionale comunale sui diritti d’imbarco,
2. di conoscere l’esistenza di eventuali altri proventi versati dell’Aeroporto Catullo al Comune di Villafranca a titolo di compensazione per l’impatto ambientale dell’infrastruttura sulla città e con quale periodicità,
3. quale sia la destinazione dei proventi dell’addizionale comunale sui diritti d’imbarco e di eventuali compensazioni per impatto ambientale.
4. a quanto ammonti il totale dell’imposta TARSU non versata dalla società Aeroporto Catullo per tutti i periodi di imposta arretrati.
5. di poter visionare il contratto in essere con la società AMIA in particolar modo l’organizzazione del servizio di raccolta porta a porta.
6. di conoscere se è in progetto il passaggio dalla tassa TARSU alla tariffa TIA con politiche tariffarie atte a far pagare in base alla quantità di rifiuto indifferenziato prodotto, incentivando invece con sconti e abbuoni pratiche di riduzione dei rifiuti come compostaggio domestico e uso di pannolini lavabili

In attesa di un cortese riscontro nei termini stabiliti dallo Statuto, porgono distinti saluti.

Villafranca di Verona, 30 settembre 2011

Grazie a Povegliano vincono i cittadini: stop alla discarica di Caluri

10 marzo, 2011

Ma vi ricordate le dichiarazioni dei referenti politici in Regione Veneto dei nostri amminstratori villafranchesi su L’Arena del 30 aprile 2009 (qui la pagina con gli articoli)?

Massimo Giorgetti (ex-assessore regionale ai lavori pubblici, veronese, AN, ora PDL) “non esistono sufficienti motivi per dire di no

Sandro Sandri (ex-assessore regionale alla sanità, veronese, Lega Nord): “non sapevo che la popolazione fosse contro la discarica“ [per la cronaca: c’è un comitato che si batte contro la discarica di Caluri da 25 anni!]

La giunta Galan, sconfessando una tardiva delibera del consiglio comunale di Villafranca, aveva appena dato voto favorevole alla nuova discarica di Caluri approvando la relazione di VIA regionale sul progetto ex Bastian Beton e ora Rope Srl per l’apertura di una nuova cava nell’area del sito già famoso per le gravissime violazioni e versamenti di materiali pericolosi ancora non completamente identificati e che ancora giacciono a mollo nella falda acquifera che scorre sotto Caluri.

C’è voluto l’intervento dei nostri “vicini di casa” per dare voce ai cittadini di Villafranca: grazie alla doppia vittoria (prima al TAR, ora anche al Consiglio di Stato) del ricorso presentato dal Comune di Povegliano, il progetto della nuova discarica di Caluri è stato fermato.

E adesso il consigliere regionale (non più assessore) Giorgetti avrà la possibilità di spiegare ai cittadini villafranchesi come mai il Consiglio di Stato una motivazione per fermare la discarica l’ha trovato (ripetendo per altro le stesse parole nostre e del comitato di cittadini). Dall’articolo su L’Arena di oggi:

Il presidente [del Consiglio di Stato, NdR] Pier Giorgio Trovato, e gli altri magistrati, nella sentenza hanno evidenziato il «rischio potenziale di pregiudizio, idoneo a giustificare l’attribuzione al Comune di Povegliano, della qualifica di ente interessato dall’impatto ambientale della discarica». Hanno sottolineato che il paese potrebbe essere toccato dall’eventuale propagazione di inquinanti, poiché esistono nel suo territorio due pozzi dell’acquedotto, a valle del sito della Rope. I giudici hanno rilevato «la sussistenza di una ridotta, e quindi evidentemente non esclusa, possibilità di contaminazione della falda freatica, da parte del percolato».

E già che ci siamo, considerato che parliamo di inquinamenti delle falde, a che punto siamo con la ricerca dei responsabili dei versamenti di atrazina che ancora risultano (entro i limiti di legge grazie ai filtri funzionati) nalle analisi dei pozzi di Cadellora?

Il sindaco nel consiglio comunale dello scorso 29 ottobre 2009 annunciò di aver coinvolto prefettura e enti provinciali per cercare i responsabili dell’uso di sostanze vietate e pericolose anche fuori dai nostri confini comunali. I cittadini di Villafranca e, a questo punto, di Povegliano attendono risposte.

Carlo Reggiani

Istanza ai sensi dell’art 21 dello Statuto comunale sulla presenza di atrazina nell’acqua potabile del Comune di Villafranca

3 ottobre, 2009

IstanzaAtrazina

Al Signor Sindaco del Comune di Villafranca

All’Assessore all’Ambiente

Al Presidente del Consiglio comunale

Al Presidente di Acque Veronesi  – s.c.a.r.l

Oggetto: Istanza ai sensi dell’art 21 dello Statuto comunale sulla presenza di Atrazina nell’acqua potabile del Comune

Premesso che

  1. da notizie di stampa, de L’Arena del 1 ottobre, si apprende che
  • sono state ritrovate tracce di atrazina nell’acqua potabile che serve le comunità di Dossobuono, Calzoni, Rizza e l’Aereoporto Catullo oltre i limiti di legge
  • il Sindaco in data 30 settembre ha emesso ordinanza di divieto  dell’uso alimentare dell’acqua dell’acquedotto nelle predette zone, in base ad una segnalazione del SIAN dell’Usl 22 in data 29 settembre
  • già nell’estate del 2005 fu riscontrato inquinamento di atrazina nel pozzo di Quaderni e successivamente nella frazione di Alpo e che “In via precauzionale fu chiuso anche uno dei tre pozzi vicini al paese, quello di Comotto. Come oggi, anche allora fu predisposto il rifornimento con autocisterne. Il problema fu risolto a fine novembre, dopo che il Consorzio intercomunale servizi integrati (Cisi), società che allora gestiva l’acquedotto, ebbe rigenerato i filtri dei pozzi di Cadelora e ripulito quelli della Maddalena e Comotto.” (Arena del 1 ottobre 2009, pag 25)
  • che il Sindaco ha dichiarato “«Sporgeremo denuncia contro ignoti», afferma il sindaco, «per scoprire la causa dell’inquinamento». Poi aggiunge: «Cadelora e Quaderni sono zone che, anche in passato, hanno presentato lo stesso problema. Sono in zone dove l’agricoltura intensiva ha fatto largo uso, in passato, di questi erbicidi».

  1. il Comunicato Acque veronesi del 1 ottobre 2009 pubblicato sul sito ufficiale ad un certo punto recita:


“Il pozzo Cadelora, che serve insieme ai pozzi Comotto e Maddalena, le frazioni di Dossobuono, Alpo e Rizza, in seguito ad ulteriori analisi svolte dal laboratorio di Acque Veronesi, è stato individuato come fonte del principio dell’inquinamento, che comunque presenta valori di poco al di sopra del valore limite previsto dal decreto legislativo. Il pozzo in questione è stato immediatamente posto fuori servizio nel giorno 30 settembre 2009 allo scopo di garantire che l’acqua distribuita nelle rete idrica delle frazioni interessate rientri nei limiti previsti. In contemporanea è stato aumentata l’erogazione dell’acqua dai pozzi limitrofi Comotto e Maddalena, che non presentano valori anomali, mantenendo così invariata la quantità d’acqua richiesta. In riferimento sempre al pozzo Cadelora, entro la fine della prossima settimana, è previsto il ripristino dell’impianto di trattamento dell’acqua. Operazione, questa, che consentirà la piena funzionalità del sistema idrico della zona con la riapertura del pozzo. Acque Veronesi, continuerà a monitorare il trend delle analisi con frequenti controlli

In considerazione del fatto che

  • Il gruppo Amici di Beppe Grillo di Villafranca ha tra le sue finalità principali la difesa e la promozione dell’uso dell’acqua pubblica, essendo una delle 5 stelle che hanno caratterizzato ben 2 campagne elettorali (Comunali  di Villafranca 2008 e Provinciali 2009 di Verona)
  • Ha dato il suo sostegno pubblico all’ente “Acque veronesi” nell’incentivazione del consumo di acqua pubblica e nell’incontro del 12 novembre 2008 col Direttore dell’ente il gruppo si era offerto di pubblicare i dati delle analisi periodiche
  • Sul blog da noi gestito https://pervillafranca.wordpress.com/ giungono in continuazione lamentele riguardo al ritardo e alla inadeguatezza dei mezzi di comunicazione messi in atto per segnalare il problema

TUTTO CIO’ PREMESSO E CONSIDERATO
SI CHIEDE

L’amministrazione comunale si adoperi affinchè l’ente Acque veronesi verifichi che tutte le procedure di tutela della salute siano state rispettate e che gli impianti di trattamento delle acque dei pozzi citati siano funzionanti allo stato ottimale

L’amministrazione comunale utilizzando il corpo dei vigili urbani adotti tutte le misure di controllo e prevenzione affinchè episodi del genere non si ripetano

L’ente Acque veronesi operi in completa trasparenza con i propri utenti, pubblicando con periodicità regolare sul proprio sito tutti i dati delle analisi effettuate nei vari comuni aderenti, compreso quello di Villafranca

Il Comune di Villafranca pubblichi gli stessi dati sul proprio sito con aggiornamento costante e diviso per le frazioni nei quali sono state effettuate le analisi.

Cordialmente

Villafranca di Verona, 2 ottobre 2009

Per la lista civica “Grillo per Villafranca”

Ivo Mondini

ULTIM’ORA: Ancora atrazina nei rubinetti di Alpo Dossobuono Rizza e Calzoni [sembra che Caluri sia esclusa]!

30 settembre, 2009

AGGIORNAMENTO [4/10/2009]: emergenza rientrata, si torna a bere dai rubinetti. Ottimo articolo su Corriere della Sera a firma di Angiola Petronio su noi costretti a vivere nel “quadrilatero dell’atrazina”. Anche l’articolo di Matteo Sorio fotografa quanto abbiamo denunciato anche noi: troppa improvvisazione nella comunicazione verso i cittadini. Un piano non si inventa con l’emergenza, ma deve essere progettato e attuato. Magari usando anche il web, gli sms. E non solo per le emergenze, magari!

AGGIORNAMENTO [1/10/2009 ore 14]: Sono tornato a casa per pranzo e ho trovato un avviso a firma del Sindaco in cassetta della posta. Non viene citata la frazione di Caluri, ma solamente Calzoni. Non ho visto nessuna autobotte in via Dosdegà come annunciato su L’Arena di oggi. Probabile che siano in piazza della chiesa, come nel 2005.

AGGIORNAMENTO [1/10/2009 ore 9]: Finalmente sul sito del Comune di Villafranca compare l’ordinanza. Ora la domanda e’:  con quale frequenza vengono fatte le analisi per l’atrazina? Da quanti giorni/mesi stiamo bevendo acqua fuori limiti di legge? Ma soprattutto: verranno fatte ispezioni a tappeto da parte delle forze dell’ordine nelle aziende agricole della zona per verificare se qualche disgraziato usa ancora prodotti vietati? Noi siamo sempre in attesa di riceve dal direttore di Acque Veronesi le analisi periodiche dei pozzi, come concordato nel nostro incontro del 12 novembre 2008!

Era già successo nella primavera del 2005: stasera il sindaco Faccioli ha emesso una ordinanza di divieto per uso potabile dell’acqua nelle frazioni nord di Villafranca a causa della presenza di atrazina nell’acqua nei pozzi della zona. Le frazioni interessate sono Alpo, Rizza, Dossobuono e Caluri.

E come nel 2005 scopriamo dell’ordinanza dalla televisione! Nessun avviso sui portoni di casa, sulle cassette della posta… niente sul sito del comune

Nel servizio del TG di Telearena viene letta l’ordinanza del sindaco: niente uso potabile almeno per i prossimi 2 giorni. Poi vado in piazza ad Alpo a vedere se c’e’ l’autobotte.

NO COMMENT. Per ora.

Carlo Reggiani

PS: nel 2005 l’acquedotto di Villafranca era in gestione all’amministrazione comunale, oggi da Acque Veronesi… anche sul sito di Acque Veronesi nessuna traccia dell’ordinanza del sindaco di Villaranca.

Motorcity: come influenzerà le nostre vite

18 giugno, 2009

Il 4 giugno scorso  si è tenuto a Povegliano (Vr) un incontro-dibattito organizzato dai gruppi WWF di Povegliano e Villafranca il cui scopo era quello di tentare un approccio scientifico e razionale ai prossimi interventi urbanistici previsti sul nostro territorio, primo fra tutti il progetto Motorcity.

Tra i relatori , oltre al sindaco di Povegliano avv.Anna Maria Bigon, hanno esposto le loro interessanti valutazioni il prof. Silvino Salgaro docente di Geografia politica ed economica all’Università di Verona, il dott. Giampaolo Cordioli della Divisione di Pneumologia  di Mantova e la prof.ssa Daniela Zumiani, docente di Architettura del Paesaggio all’università di Verona.

Comune denominatore nella sintesi dei relatori presenti è la totale assenza di logica e razionalità nella programmazione di un intervento di così enorme inpatto sul nostro territorio per gli squilibri sociali che provocherà in tutti i comuni limitrofi e non solo, per il consumo irreversibile delle risorse, per l’ulteriore peggioramento della qualità dell’aria e per le relative conseguenze sulla salute e sulla vita delle persone.

Il prof.Salgaro ci fa riflettere sulla Valutazione di Impatto Ambientale: un fatto abbastanza soggettivo che può essere giocato a piacimento semplicemente scegliendo come si vuole quantificare il “vantaggio” e lo “svantaggio”. Ne analizza alcuni aspetti in relazione alla qualità della vita.

Il dott. Cordioli ci informa che l’epidemiologia moderna permetterebbe addirittura di stimare il numero di malattie respiratorie e di tumori del polmone attribuibili ad uno sfruttamento del territorio  di questo tipo!

La prof.ssa Zuminai ci parla della vocazione autodistruttiva della civiltà in cui viviamo che, pur capendo quanto sono negativi determinati modi di usare ed usurare il paesaggio, continua a farlo trovando sempre delle giustificazioni perchè questo si possa anzi si debba fare.

Interessante infine, durante il dibattito finale, ascoltare le posizioni dei rappresentanti di Confcommercio e Confesercenti.

Di seguito i video della serata.

Cristiano Cinotti

Introduzione del moderatore prof Giovanni Biasi ed intervento del sindaco di Povegliano avv. Anna Maria Bigon:

Intervento del prof Silvino Salgaro, docente di Geografia politica ed economica all’universita’ di Verona:

Intervento del dott.Giampaolo Cordioli, divisione di Pneumologia di Mantova:

Intervento della dott.sa Daniela Zumiani, docente di Architettura del paesaggion all’universita’ di Verona:

Il dibattito conclusivo:

Cittadini, non sudditi.

23 marzo, 2009

democrazia

Cosa intendiamo oggi per Democrazia o ancora meglio per “Democrazia Diretta”?,  stiamo parlando di pura utopia?

L’Art.1 comma 2 della nostra Costituzione dice: “La sovranità appartiene al popolo, …”

L’8 Marzo all’incontro con Beppe Grillo a Firenze, abbiamo appreso da Leonello Zaquini un consigliere comunale indipendente di Lelocle in Svizzera, un importante analisi di come dovrebbe essere la sovranità di un popolo, ve ne riassumo alcune regole principali:

1) I consiglieri comunali non devono vivere di politica, per questo non devono essere pagati e non ricevono alcun gettone di presenza, per assicurare l’indipendenza ed eliminare la politica di professione.

2) I cittadini stessi possono fare le leggi, attraverso referendum propositivi oltre che abrogativi e partecipano attraverso tutti gli strumenti a loro disposizione.

3) I partiti politici (liste civiche comprese) devono poter essere sottoposti a continuo controllo da parte dei cittadini, da qui l’importanza della trasparenza amministrativa per  contrastare la degenerazione oligarchica dei partiti e la democrazia rappresentativa.

4) L’informazione deve essere libera e indipendente, i direttori delle testate e dei canali televisivi devono essere eletti dai cittadini.

5) Occorre esigere regole democratiche anche all’interno dei partiti o liste civiche e nei rapporti con società e cittadini, “i rappresentanti” non devono interpretare le esigenze della società, ma dare gli strumenti necessari affinchè essa possa esprimersi.

6) Limitare temporalmente tutte le cariche.

Anche voi vi sarete accorti che la realtà e ben diversa, come gruppo di cittadini stiamo conducendo una dura battaglia su questo fronte, mentre per alcuni punti c’e’ per ora poca speranza, per altri occorre solo una buona dose di buona volontà. La città attende la Vostra partecipazione, abbiamo bisogno di cittadini attenti, informati e propositivi. Se oggi abbiamo tanti problemi anche qui a Villafranca la colpa è principalmente nostra e le soluzioni che dobbiamo trovare oggi, non possono fermarsi nella burocrazia, nelle logiche di partito e nell’indifferenza. L’acqua non può avere padroni, deve restare pubblica e va tutelata con ogni mezzo, va creata la massima trasparenza con i cittadini e i controlli devono funzionare.  A quando le analisi di routine e approfondite dell’acqua in bolletta? Abbiamo paura di fare troppa chiarezza per le persone? Quanto vogliamo aspettare ancora? E l’aria che respiriamo? Quanti studi dobbiamo fare ancora per iniziare a diminuire l’inquinamento? Se l’inquinamento da trasporto è la parte più piccola perchè dobbiamo comunque incentivarlo? Se è il riscaldamento e le nostre caldaie il problema, occorre incentivarne la sostituzione. Quello che stiamo facendo è aumentare le strade, perchè non iniziamo delle politiche di riduzione, aumentando le ciclabili, incentivando il trasporto pubblico, creando una cultura diversa? La soluzione per i rifiuti è il porta a porta spinto su tutto il territorio e un centro come Vedelago, solo cosi possiamo diminuirli e riciclarli, abbassando la tariffa ai cittadini e creando introiti da reinvestire per il nostro comune. Vogliamo fermare la costruzione sul nostro territorio e recupare i tanti spazi che abbiamo inutilizzati e non vogliamo piu’ aprire nuove discariche. Seguite le nostre iniziative, informatevi e informate, partecipate e dite la vostra, abbiamo tante cose da realizzare e da cambiare insieme ma ci serve il Vostro appoggio e il Vostro aiuto.

Simone Bernabè.


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