Posts Tagged ‘Rifiuti’

Ricorso al Tar per la discarica Siberie di Sommacampagna!

10 novembre, 2013

siberie_0000

Anche noi avevamo parlato due anni fa della pericolosità delle discariche adiacenti a Villafranca in questo post, finalmente il comune di Villafranca si occupa della discarica Siberie facendo ricorso al TAR.

Ricordiamo però all’amministrazione che anche la discarica PRO-IN da Ottobre attraverso delibera regionale ha triplicato i valori dell’eluato ed è messa nella stessa situazione e quindi fatto 30…..facciamo 31! 

Questa volta penso che possiamo ringraziare l’amministrazione e il sindaco Faccioli, ma anche Beniamino Sandrini dal blog ViviCaselle per la segnalazione:

Comune di Villafranca di Verona
Provincia Di Verona
Deliberazione  n° 156 / 2013 del 31/10/2013

VERBALE DI DELIBERAZIONE DELLA GIUNTA COMUNALE

OGGETTO : RICORSO AVANTI AL TAR VENETO AVVERSO DELIBERA G.R.V. N. 1251 DEL 16.07.2013 – DISCARICA SIBERIE – INCARICO AVV. NICOLA AVANZI DEL FORO DI VERONA.
 LA GIUNTA COMUNALE
Premesso che con delibera n. 1251 del 16.07.2013, pubblicata sul BURV n. 67 del 06.08.2013, la Giunta Regionale del Veneto, prendendo atto del parere favorevole con prescrizioni della Commissione Regionale V.I.A. n. 409/13, ha autorizzato, su istanza della Geonova S.p.A., la riclassificazione della discarica per rifiuti non pericolosi, sita in loc. Siberie in Comune di Sommacampagna (intervento approvato con DGRV 996/09) in discarica per rifiuti inorganici a basso contenuto organico o biodegradabile, nonché la deroga per l’innalzamento dei limiti di concentrazione nell’eluato, per i primi due lotti realizzati, nonchè per i futuri lotti 3, 4, e 5 previo rispetto di determinati valori di permeabilità;
Considerato che il Comune di Villafranca di Verona non è stato individuato quale Ente interessato nel predetto procedimento, e che l’avv. Avanzi con nota del 28.10.2013 ha evidenziato, per tale motivo, la censurabilità del suddetto provvedimento regionale, in quanto essendo presente sul proprio territorio l’aeroporto Valerio Catullo, la suddetta riclassificazione, comportando un prevedibile incremento di avifauna, è idonea ad accrescere i rischi per la navigazione aerea, con conseguente maggior pericolo per il territorio e la popolazione;
Ritenuto, pertanto, di promuovere ricorso al TAR Veneto avverso la citata deliberazione della Giunta Regione Veneto n. 1251/13, con richiesta di sospensione della stessa;
Dato atto che nell’Ente non è istituito l’ufficio legale, ed è pertanto necessario incaricare un avvocato del patrocinio dell’Ente nell’instaurazione della suddetta azione giudiziale;
Visto l’art. 54, comma 1, del vigente Statuto del Comune di Villafranca di Verona che attribuisce “la rappresentanza legale in materia giudiziale e stragiudiziale ai seguenti organi:
–        Sindaco: per i giudizi e le controversie concernenti atti o comportamenti degli organi di governo e in ogni ipotesi in cui venga in questione il prestigio e il buon nome dell’ente e dei relativi organi, ed in ogni altra ipotesi in cui lo ritenga necessario nell’interesse generale dell’Ente.
–        Dirigente, Segretario Generale e Direttore Generale competenti per materia: per i giudizi e le controversie concernenti atti o comportamenti gestionali”;
Ritenuta la competenza del Sindaco, in quanto trattasi di ricorso nell’interesse generale dell’Ente;
      Interpellato al riguardo l’avv. Nicola Avanzi, già patrocinatore dell’Ente nelle azioni, conclusesi positivamente, avverso la discarica da realizzarsi in loc. Caluri, il quale, con nota del 29.10.2013 ha quantificato gli oneri di difesa in € 6.980,00.-, oltre IVA, CPA e spese non imponibili quantificate in € 650,00.- (comprensive di contributo unificato e spese di trasferta), per un totale di € 9.506,22.-;
Preso atto che il vigente Regolamento Comunale per gli acquisti in economia prevede la possibilità di conferire incarichi ai legali senza procedura comparativa per importi inferiori ai 40.000,00.- euro;
Ritenuto conforme alle esigenze di efficienza ed efficacia cui è preordinata la citata previsione regolamentare incaricare del patrocinio dell’Ente l’avv. Nicola Avanzi, con studio in Verona, via dei Mutilati n. 3, per l’onorario come sopra quantificato, ed alle condizioni dell’allegato disciplinare che costituisce parte integrante e sostanziale del presente provvedimento;
 Vista la dichiarazione sostitutiva dell’11.10.2013 con cui, l’avv. Avanzi ha dichiarato di essere in regola con il versamento dei contributi previsti dalle vigenti disposizioni legislative;
Considerato che devono ritenersi sottoposti agli obblighi di tracciabilità i contratti per i servizi legali, cui non è ricompreso l’incarico di patrocinio in giudizio dell’Ente (Consiglio di Stato sent. n. 2730/12; Autorità per la Vigilanza sui Contratti Pubblici determinazione 4/11, FAQ aggiornamento del 147.03.12 sez. D6);
Dato atto che non sono presenti beni e servizi comparabili né in convenzioni attive Consip, né sul  Mepa;
Visti i pareri favorevoli espressi in merito alla proposta di deliberazione ai sensi e per gli effetti dell’art. 49 del D.Lgs n. 267/2000 dal Dirigente dell’Area Tecnica e dal Responsabile del Servizio Finanziario;

Con votazione favorevole ed unanime; 

D E L I B E R A
1° di dare atto che le premesse sono parte integrante e sostanziale del presente provvedimento;
  di promuovere avanti al TAR Veneto ricorso, con istanza di sospensione, avverso la deliberazione della Giunta Regione Veneto n. 1251/13;

Rifiuti Zero i video del convegno a Roma

6 giugno, 2013
Massimo Piras – segreteria nazionale: relazione introduttiva, finalità in particolare su Riciclo ed Occupazione
Massimo Centemero – direttore C.I.C. : la gestione ottimale della Forsu (frazione organica differenziata)
Rossano Ercolini – centro ricerca Capannori: ricerca sulla frazione residua e Riprogettazione
Andrea Pavan – coop. ERICA: la filiera rifiuti zero e gli effetti occupazionali previsti
Federico Valerio – chimico ricercatore ex resp. Istituto tumori Genova: il Biometano ed i fattori di emissione dei combustibili da biomasse

L’assurdo dell’incenerimento nella società dei consumi

6 aprile, 2013

Incenerire è un’assurdità, vuol dire sprecare delle risorse preziose.

Ormai lo sappiamo e dobbiamo mettere fine a questa pratica che non porta assolutamente a risolvere il problema.

Siamo andati a registrare la serata organizzata dal gruppo della Decrescita Felice di Verona che ringraziamo.

Vi proponiamo questo intervento del dott. Federico Valerio – chimico ambientale che ne spiega molto bene le ragioni.

Per il comune vogliamo proporre “Rifiuti Zero”, vogliamo togliere il problema alla base, ridurre il più possibile, riciclare, riusare.

Se un materiale arriva alla fine della filiera senza poter essere riciclato allora è un errore e va riprogettato.

Basta inceneritori!  basta discariche!

Dobbiamo cambiare e farlo subito! ora! prima che sia troppo tardi.

Simone Bernabè

Possiamo preoccuparci solo delle discariche di Valeggio? Beniamimo Sandrini

7 giugno, 2012

Quando si aprono i comitati, iniziano le danze.

Abbiamo visto come funziona, se non ci si mette seriamente a protestare le cose restano sempre in secondo piano e a volte non basta nemmeno quello.

Come finirà con questa nuova discarica a ridosso di Quaderni? Vedremo, ma visto che siamo in un momento di attenzione della politica su questi temi, ci chiediamo: possiamo preoccuparci solo delle discariche di Ca Balestra/Baldassarre?

Da tempo ci chiediamo (e chiediamo alla nostra amministrazione di Villafranca):

Il comune fa assemblee pubbliche per la discarica Ca’ Balestra, ma perché non informa i cittadini anche su quella di Caluri? Quali zone rimangono ancora da bonificare? Quando verranno bonificate? Esiste un piano? Da dove arriveranno i finanziamenti per farlo? Esistono sul territorio altre problematiche da risolvere anche al di fuori del nostro comune dove è necessario intervenire?

Infatti non solo il comune di Valeggio con le sue scelte sta mettendo in pericolo la salute e l’ambiente anche a Villafranca: Beniamino Sandrini dal blog ViviCaselle scrive al nostro sindaco Mario Faccioli per sapere se Villafranca si sta preoccupando della bomba ambientale ai confini settentrionali del suo comune chiamata discarica Siberie di Sommacampagna:

Al Sindaco di Villafranca: “Richiesta di intervento “interessato”, in merito al FINTO Recupero Ambientale della ex Cava Siberie, ma VERA Discarica di Rifiuti, i cui effetti – in caso di incidente – possono “interessare” anche i territori del Comune di Villafranca, un Comune che è posto “a valle” di una Discarica [le cui pareti, già collassate, sono state… ripristinate]”

SuperMario: raccogliamo il tuo saggio avvertimento dalle pagine de L’Arena e te lo rilanciamo subito: vogliamo evitare di rincorrere situazioni sulle quali si può mettere la parola fine oggi, con uno sforzo politico collettivo.

Grazie Beniamino.

Simone Bernabè
Carlo Reggiani

Porta a Porta un successo scontato!

14 maggio, 2012

L’avevamo scritto nel nostro programma già quando ci eravamo presentati con la nostra lista civica “Grillo per Villafranca” nel 2008, da sempre sosteniamo che il porta a porta spinto è l’unico metodo che evitare discariche e inceneritori, oltre ad un grande risparmio economico per i cittadini.

Il sindaco e la sua amministrazione oggi ne prendono atto, “scoprendo” che i cittadini di Villafranca sono virtuosi come tutti gli altri cittadini veneti! Ma vi ricordate cosa diceva Mario Faccioli del porta a porta e dei Villafranchesi, “cittadini diversi“?

Noi continuiamo a dirlo: se ci fosse stata maggiore consapevolezza e ascolto oggi Villafranca avrebbe risparmiato diversi soldi! Il porta a porta era da fare non perchè lo dicevano gli amici di Beppe Grillo (a dire la verità noi parlavamo di un progetto RIFIUTI ZERO), ma di prendere atto della totalità dei comuni veronesi, oltre ai risultati di numerosi comuni virtuosi come Capannori o Ponte delle Alpi,  Salerno e tantissimi altri.
Altro che “la tassa sullo smaltimento rimane uguale” come dichiarava il nostro Supermario, per anni grande difensore del cassonetto!

Noi chiediamo di risarcire da subito i cittadini diminuendo la tariffa già quest’anno, a parziale riparazione del colpevole ritardo nell’attivazione del servizio di raccolta porta a porta, per anni rimasto confinato alle frazioni di Rizza e Alpo, costringendo nel frattempo anche  i cittadini delle due frazioni a pagare tariffe maggiorate per volontà dell’amministrazione!

Caro Faccioli, amministrare bene vuol dire anche riconoscere i propri errori. Ma avremo modo di discuterne diffusamente in campagna elettorale.

Simone Bernabè e Carlo Reggiani
Grillo per Villafranca

http://villafranca5stelle.org

L’Arena domenica 13 maggio 2012:
VILLAFRANCA. Gli abitanti differenziano di più e meglio permettendo di ridurre le spese di smaltimento in discarica
Rifiuti, il porta a porta fa bene anche alle tasche dei cittadini
Maria Vittoria Adami
Primi benefici dopo un anno dall´introduzione del nuovo sistema di raccolta: bollette invariate e nel 2013 meno care

I villafranchesi stanno differenziando sempre meglio

Arrivano i primi benefici del «porta a porta» a Villafranca. A distanza di quasi un anno dall´introduzione del nuovo sistema di raccolta dei rifiuti, i cittadini potranno vedere i risultati nella prossima bolletta. Non sono previsti aumenti e a partire dal prossimo anno la tariffa potrebbe diminuire.
Per il 2012 il costo per il servizio di smaltimento dei rifiuti si aggirerà sui quattro milioni e 900mila euro. Ma le aliquote applicate per il calcolo della Tarsu saranno quelle del 2011 (che lo scorso anno erano state ritoccate per eccesso).
Il risparmio è merito dei villafranchesi. Il sistema «porta a porta», seppur migliorabile, sta dando i suoi frutti e ha registrato alcuni cambiamenti significativi nelle percentuali dei materiali differenziati e di quelli non differenziabili, che sono i più costosi da smaltire. È il caso della frazione del secco: nel 2011, aveva chiuso con una percentuale del 39,08, negli ultimi sei mesi di «porta a porta». Nei primi del 2012 è scesa di dieci punti (28,97 per cento) e sono aumentate notevolmente le percentuali delle frazioni di umido, carta, plastica e lattine. Significa che i cittadini differenziano meglio, producendo meno indifferenziato, che finisce in discarica e per smaltirlo richiede un esborso di 140 euro a tonnellata. Produrne il meno possibile, fa diminuire i costi di smaltimento.
«Abbiamo deciso di mantenere invariata la tariffa», spiega l´assessore al bilancio Riccardo Maraia, «analizzando i dati forniti da Amia sui primi sei mesi di porta a porta. Il sistema sta andando bene e diminuisce l´indifferenziato, che è la voce più onerosa in termini di smaltimento. Questi risultati ci permettono di non aumentare le aliquote e neppure l´Istat».
Il risparmio comportato dal «porta a porta», infatti, permette al Comune di ammortizzare gli aumenti Istat senza incidere sulla bolletta. C´è di più. Con i dati Amia aggiornati, tra qualche mese, l´amministrazione valuterà la possibilità di alleggerire la Tarsu nel 2013. In realtà renderà il denaro in più richiesto l´anno scorso: nel 2011, le aliquote sono state aumentate per tutte le categorie, eccetto gli albergatori. Per l´abitazione, la tariffa era passata da 1,10 a 1,20. Una famiglia, ad esempio, con una casa di 120 metri quadrati aveva pagato 144 euro, anziché 132.
«A settembre potremo decidere se abbassare la Tarsu», spiega il vicesindaco Alessio Adami, delegato all´ecologia, «ma siamo sulla buona strada. Ultimamente, anche in seguito a diversi richiami, il conferimento sta migliorando sia in città sia in zona industriale: i cittadini differenziano meglio e nel corso delle ultime due settimane sono diminuite le segnalazioni degli operatori di Amia riguardo alla presenza di rifiuti non conformi. La percentuale di materiale differenziato ha guadagnato altri due punti e si aggira sul 72 per cento». Troverebbe, quindi, conferma l´ipotesi di poter superare il 73 per cento nel 2012, com´era stato previsto alla fine dell´anno scorso. Nel 2009, la parte di rifiuti non differenziata rappresentava il 56 per cento. La frazione del secco che finiva in discarica era di 9.273 tonnellate, che sono diventate 5.844 a fine 2011. Significa che si risparmiano, nel conferimento in discarica, circa cinquecentomila euro.
«Non era facile mettere in atto il sistema qui, per la conformazione urbanistica e le dimensioni della città. Ma i cittadini hanno risposto bene e il loro corretto conferimento aiuta a mantenere i costi e a fare economie di scala», conclude il sindaco Mario Faccioli.

Beppe Grillo e Paul Connett in diretta streaming sul Pirogassificatore

28 novembre, 2011

Dai nostri amici di Empoli:

Lunedì 28 Beppe Grillo e Paul Connett professore di chimica alla St. Lawrence University di New York saranno a Castelfranco di Sotto a sostegno della lotta dei cittadini castelfranchesi contro il Pirogassificatore targato NSE Industry.

Qui in streaming!

Settimana europea per la riduzione dei rifiuti

24 novembre, 2011

Dal 19 al 27 Novembre 2011 parte la terza edizione della settima per la riduzione dei rifiuti che cade a pennello, in quanto abbiamo appena partecipato alla serata che qui sotto vi riproponiamo, nella quale è venuto a parlarci di questo tema Ezio Orzes assessore all’ambiente di Ponte delle Alpi famoso comune del Bellunese che è stato premiato dall’associazione Comuni Virtuosi con il primo premio per i comuni ricicloni 2011.  L’assessore era ospite del gruppo Terraviva che ovviamente ringraziamo.

Come sempre vogliamo dare al comune alcuni spunti, perchè oltre a migliorare continuamente la raccolta porta a porta, inizi a mettere in campo tutta una serie di iniziative rivolte alla riduzione riciclo e riuso dei rifiuti.

Simone Bernabè

Compostaggio provare per credere!

4 settembre, 2011

Il compostaggio, una delle tecniche antiche con cui la natura trasforma i rifiuti organici (tagli d’erba, di siepi, fogliame, resti di cibo etc..)  in un’ottimo compost utilizzabile come concime.

L’ho provato e devo dire che è molto comodo,  si tratta per chi non lo conoscesse di fare un cumulo coperto di materiale  in un punto qualsiasi del vostro giardino, caldo ossigeno e batteri faranno il resto.

Per chi non dispone di molto spazio,  questa operazione può essere fatta attraverso una compostiera come la mia. Risolvere il problema all’origine è il modo migliore di riciclare questi materiali e il comune dovrebbe incentivare tutte queste politiche di riduzione dei rifiuti.

Perciò dopo i pannolini lavabili, proponiamo incentivi e riduzione della TARSU per quei cittadini virtuosi che vogliono darsi da fare per migliorare  l’ambiente e in contemporanea risparmiare qualche soldo. 

Ecco come si sta trasformando il compost dopo circa 2 mesi, continuando ad alimentarlo ogni settimana.  Volendo è possibile inizialmente aiutare il processo di fermentazione con dei bioattivatori.

Non mi resta che augurarvi BUON COMPOSTAGGIO! Tornerò ad aggiorarvi quando il compost sarà maturo.

Simone Bernabè

Adesso basta speculare sui beni comuni! Iniziamo dall’acqua

23 marzo, 2011

Proprio in questi giorni c’è stata la ricorrenza della giornata mondiale dell’acqua e penso possiamo fermarci a riflettere un secondo sull’importanza vitale di questo bene. In Italia  dobbiamo iniziare a prendere decisioni serie e immediate, facendo intanto una scelta politica chiara, occorre modificare gli statuti di tutti i comuni inserendo che questo bene primario deve essere privo di rilevanza economica. Dobbiamo inoltre incentivare al massimo il consumo dell’acqua del rubinetto e creare fin da bambini una cultura sull’importanza di difendere e non sprecare questo bene comune. Acqua e rifiuti e qualità dell’aria  sono strettamente correlati, bere acqua di rubinetto vuol dire evitare di buttare un sacco di plastica in discariche e inceneritori inquinando quell’ambiente che poi danneggia le nostre falde.  Dobbiamo inoltre considerare che con questa semplice azione andiamo ad eliminare anche  tutto il traffico su gomma che viene generato dal trasporto.

Perciò la dobbiamo smettere di consumare acqua in bottiglia perchè è più sicura e controllata, quando è vero l’esatto contrario, la cosa che manca è solo maggiore trasparenza.

Bevendo l’acqua in bottiglia non facciamo che incentivare la speculazione di questo bene fondamentale per la nostra esistenza! Allora bene l’iniziativa Acqua a km zero organizzata da comune Verona, Provincia, Acque Veronesi, Aato, AGS (Azienda gardesana servizi) ma poi dobbiamo pubblicare anche le analisi puntuali e approfondite sia da parte del gestore magari nella bolletta e sul sito, che del comune e non ogni 6 mesi ma almeno mensilmente altrimenti diventa solo propaganda politica. Vorrei ricordare anche e qui lascio l’articolo dell’Arena, quanto pagano di concessione le società che imbottigliano in Veneto, vale a dire una miseria e che i costi dell’inquinamento, nonchè dello smaltimento vanno poi a finire sempre nelle nostre tasche. Altro problema è anche la rete idrica che è un colabrodo e servono diversi miliardi di euro e una buona pianificazione per sistemarla, figurarsi se ci può pensare un privato che deve massimizzare più che può i suoi guadagni.

Allora è ora che come cittadini ci svegliamo!

A Giugno VOTIAMO 2 “SI” ai referendum per l’acqua!

L’Arena 22/03/2011

Giornata dell’acqua: in Veneto
il record degli imbottigliamenti

Dossier Legambiente: l’Italia con 192 litri di acqua minerale pro capite si conferma il Paese europeo con il più alto consumo di acqua in bottiglia, aumentato di cinque volte dal 1980 a oggi. Ma le tariffe pagate dalle società imbottigliatrici alle Regioni sono spesso bassissime. «In Veneto», dice Bertucco, «ha dimezzato il canone a fine 2009»

Rovigo. L’Italia con 192 litri di acqua minerale pro capite si conferma il Paese europeo con il più alto consumo di acqua in bottiglia.

Con una media che è più del doppio rispetto alle altre nazioni d’Europa, il Belpaese solo nel 2009 ha imbottigliato, infatti, ben 12,4 miliardi di litri, di cui solo l’8% destinato al mercato estero.

Il volume di affari di 2,3 miliardi di euro nel 2009 è rimasto invariato rispetto all’anno precedente, ma è in continua ascesa negli ultimi trent’anni: dal 1980 a oggi i consumi sono aumentati di cinque volte, e con loro anche la produzione di acqua imbottigliata.

Alla crescita smisurata cui però non è corrisposto un proporzionale aumento delle tariffe pagate dalle società imbottigliatrici alle Regioni italiane, spesso ancora stabiliti da regio decreto come in Molise e in Sardegna o da regolamenti di oltre 30 anni fa, come la legge regionale del 1977 della Liguria.

A denunciare il quadro nazionale delle concessioni dell’acqua sono Legambiente e la rivista Altreconomia che, in occasione della Giornata mondiale dell’Acqua, tornano a fare il punto della situazione sulla gestione idrica in Italia con il dossier Acque minerali: la privatizzazione delle sorgenti in Italia.

Secondo il dossier, infatti, è ancora un obiettivo lontano l’adeguamento delle leggi regionali sui canoni di concessione alle linee guida nazionali approvate nel 2006 e che prevedono tre tariffe: da 1 a 2,5 euro per metro cubo o frazione di acqua imbottigliata; da 0,5 a 2 euro per metro cubo o frazione di acqua utilizzata o emunta; almeno 30 euro per ettaro o frazione di superficie concessa.

Eppure per l’altissimo valore della risorsa idrica e l’impatto ambientale causato dai consumi da primato delle acque in bottiglia, le Regioni dovrebbero attivare al più presto un lavoro di revisione dei canoni di concessione per l’imbottigliamento dell’acqua che porterebbe anche ad un forte incremento dei fondi incassati.

Al contrario, oggi le amministrazioni che incassano i canoni nella gran parte dei casi non riescono nemmeno a raggiungere una quota sufficiente a coprire le spese necessarie per i controlli o per lo smaltimento delle bottiglie di plastica utilizzate.
«L’acqua e la sua gestione sono questioni centrali nel nostro Paese. Lo hanno confermato un milione e 400 mila cittadini che si sono impegnati in prima persona per chiedere a governo e Parlamento di modificare la legge che obbliga la privatizzazione del servizio idrico», dice Michele Bertucco, presidente di Legambiente Veneto.

«Ma mentre il dibattito pubblico/privato per la gestione del servizio idrico è ancora in corso», prosegue Bertucco, «in Italia esiste già una forma di privatizzazione dell’acqua, o meglio delle sorgenti concesse a prezzi ridicoli alle società che imbottigliano.
Una sorta di obolo in netto contrasto con il volume di affari del settore ma soprattutto in confronto all’altissimo valore di una risorsa limitata e preziosa come è l’acqua di sorgente».

Dal 2006 ad oggi sono solo 13 le Regioni che hanno varato una nuova normativa secondo il processo di revisione, mentre alcune regolano ancora i canoni di concessione con leggi del secolo scorso.
Rispetto allo scorso anno sono tre le Regioni che hanno modificato le regole per il rilascio di concessioni per l’imbottigliamento dell’acqua: Abruzzo e Lombardia con maggior successo, il Veneto che invece ha peggiorato la normativa e la Puglia che pur avendo aumentato il canone, ha mantenuto un canone per superficie.

«Nel Veneto», ricorda Michele Bertucco, «le novità sono purtroppo negative. Infatti se con il canone di 3 euro per ogni metro cubo imbottigliato, stabilito nel 2007, la Regione deteneva il primato nazionale, a fine 2009 con una legge regionale ad hoc ha “condonato” questo aumento. Alle aziende del settore per gli anni 2007-2009 è stato concesso di corrispondere un canone di 1,5 euro per metro cubo imbottigliato, a condizione che il pagamento venisse effettuato entro il 31 dicembre 2009. E il tutto avviene in una regione che ogni anno (è il record nazionale) nelle 19 concessioni autorizzate imbottiglia 2.415.671.214 litri d’acqua».

Secondo la classifica di Legambiente e Altreconomia tra le regioni bocciate perché prevedono i canoni di concessione solo in base alla superficie della concessione e non sui metri cubi di acqua imbottigliata, ci sono Liguria, Molise, Emilia Romagna, Sardegna, Puglia e la Provincia autonoma di Bolzano.

Se in Molise a stabilire il canone è ancora il Regio Decreto del 1927, che fissa un importo di circa 10 euro per ogni ettaro dato in concessione, in Liguria dove la legge regionale del 1977 stabilisce che per ogni ettaro dato in concessione si pagano solo 5 euro.

Emilia Romagna e Sardegna, invece, fanno pagare solo in base alla superficie della concessione, rispettivamente circa 19 e 37 euro per ettaro.
La Puglia invece pur avendo approvato nel 2010 una nuova norma in materia che alza la tariffa di concessione, ha lasciato come criterio di pagamento dell’acqua solo un canone di superficie.

Un caso a parte è infine quello della Provincia autonoma di Bolzano che determina il canone in base alle portate annue concesse con l’effetto di far pagare poco anche prelievi potenzialmente molto elevati.

Tra le regioni “rimandate” perché prevedono canoni in funzione dei volumi di acqua ma al di sotto di 1 euro per metro cubo imbottigliato, ci sono Piemonte, Basilicata e Campania. Promosse con riserva per aver previsto il doppio canone sulla superficie della concessione e sui volumi di acqua, superiore o uguale a 1 euro a metro cubo il Veneto, la Val d’Aosta, le Marche, la Provincia autonoma di Trento, la Lombardia, l’Umbria, il Friuli Venezia Giulia, la Toscana.
Tra queste il Veneto ha peggiorato la normativa con uno sconto incomprensibile, mentre la Lombardia ha approvato una nuova legge aumentando i canoni di concessione, anche se parzialmente.

Tra regioni promosse perché hanno previsto i maggiori canoni per le concessioni sulle acque minerali, anche quest’anno c’è il Lazio, affiancato dall’Abruzzo che con una nuova normativa ha finalmente alzato i canoni, adeguandosi alle linee guida nazionali. Eppure il business continua a essere insostenibile per la collettività sotto il punto di vista economico e ambientale.

Basta pensare che l’utilizzo di oltre 350 mila tonnellate di Pet, per un consumo di circa 700 mila tonnellate di petrolio e l’emissione di quasi un milione di tonnellate di Co2.
Delle bottiglie utilizzate solo il 78% sono in plastica e solo un terzo viene riciclato mentre i restanti due terzi finiscono in discarica o in un inceneritore. Ad alto impatto ambientale è anche il trasporto visto che solo il 15% delle bottiglie viaggia su ferro, mentre il resto si muove sul territorio nazionale su gomma, su grandi e inquinanti tir.

Simone Bernabè.

Sabato a Verona per togliere il carburante a Cadelbue

7 ottobre, 2010

AGGIORNAMENTO: Alle 13:30 di domani giovedì 7/10/2010 è fissato l’incontro, di fronte all’Arena, tra i volontari di Verona Reattiva e padre Alex Zanotelli, per manifestare solidarietà e appoggio a tutti i comitati, le associazioni ed i cittadini contro Ca’ del Bue

Non ci stancheremo mai di contrastare una scelta così assurda da tutti i punti di vista: economico, ambientale, sanitario. Come non ci stancheremo mai di ribadire a cittadini e amministratori che i rifiuti non si bruciano, ma si riducono, recuperano e riciclano! E non lo diciamo solo noi, visto che le indicazioni che arrivano dall’Europa sono chiarissime.

Ma evidentemente la scienza, la tecnologia e la ragionevolezza non sono strumenti presenti sul tavolo dei nostri amministratori  che stanno portando avanti la riattivazione dell’inceneritore di Cadelbue a Verona.

La riconversione di Cadelbue con tecnologie a trattamento a freddo (già per altro presenti per quanto riguarda la separazione dei materiali) è possibile, è conveniente e va nella direzione degli sforzi dei cittadini della provincia di Verona e di interi quartieri della città di Verona per separare i materiali con la raccolta porta a porta.

E se il problema è la Regione Veneto (in particolare il contributo per realizzare l’impiantoerogato ancora nel secolo scorso), forse è bene che il presidente Zaia cominci a spiegare come mai ha sostenuto i suoi concittadini di Treviso contro un impianto di incenerimento nella sua terra e non è invece in grado di sostenere la provincia più riciclona di tutta Italia!

Sabato pomeriggio, assieme alle decine di comitati e associazioni, scenderemo in corteo con il sindaco e la giunta ed il consiglio comunale di San Giovanni Lupatoto, con gli amministratori di Zevio e San Martino Buon Albergo .

Ci appelliamo a tutti gli amministratori della nostra provincia: venite con noi sabato pomeriggio a ribadire quale è la scelta giusta per le nostre comunità.


%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: