Posts Tagged ‘rifiuti zero’

Tanti auguri di Buone Feste!

24 dicembre, 2014

2013

Nell’augurarVi Buone Feste, vi lascio qui sotto i migliori video registrati quest’anno relativi a eventi culturali organizzati sul nostro territorio,

con la speranza che il 2015 porti nuova consapevolezza e partecipazione da parte di tutti.

Non possiamo fare finta di niente: acqua, terra, aria, “risorse” e non “rifiuti” da riciclare da loro dipende la nostra vita su questa terra.

Un luogo finito fatto di risorse limitate, che richiedono tutto l’impegno possibile per salvaguardare e lasciare un futuro migliore anche per i nostri figli.

Auguri!

panettone

Ponte nelle Alpi raccolta differenziata al 90%: l’assessore Ezio Orzes ci spiega come si fa

13 ottobre, 2012

Abbiamo partecipato alla serata organizzata dagli amici del MoVimento 5 Stelle di Bovolone che ringraziamo.

Ospite della serata Ezio Orzes l’assessore di Ponte nelle Alpiche abbiamo riascoltato con piacere.

Questo comune in nove mesi di progetto è arrivato nel 2008 all’80% di differenziata e oggi è  al 90%.

Risultati che sono stati possibili attraverso la costruzione di una società pubblica Ponte Servizi, controllata direttamente dal comune che ne è socio unico. Nessun consiglio di amministrazione ma un amministratore unico, un pensionato che prende 10000 euro l’anno.

Un abbattimento del 92% dei costi di smaltimento, tanto quanto la produzione di rifiuto secco e un passaggio del costo complessivo del servizio da 950.000 euro del 2007 a 810.000 del 2011.

Il piano industriale di questa società non prevede aumenti di costi per i cittadini, la tassa imposta è composta da una parte fissa indispensabile per il mantenimento del servizio e una variabile. La seconda parte di questa quota viene attribuita premiando chi differenzia di più, quindi per esempio viene scontata del 30% per chi fa compostaggio domestico e viene calcolata in base agli svuotamenti  del contenitore del secco non riciclabile.

Ad ogni famiglia che vuole passare ai pannolini lavabili viene dato un contributo pari alla tonnellata di pannolini che dovrebbe essere smaltita in discarica.

Insomma ascoltate con le vostre orecchie e guardatevi il video, perchè queste non sono storielle inventate, ma testimonianze del fatto che quando vuole, un’amministrazione può fare tanto e non serve inventarsi nulla.

Buona visione.

Simone Bernabè

San Giovanni Lupatoto va a lezione di RIFIUTI ZERO a Capannori. E Villafranca?

19 giugno, 2012

AGGIORNAMENTO 19/06/2012: Finalmente sul sito del comune compare qualche dato della raccolta differenziata, compresa la novità di bicchieri e piatti nella plastica

A San Giovanni Lupatoto lo scorso maggio i cittadini hanno deciso di andare verso RIFIUTI ZERO! Le elezioni hanno premiato il programma del MoVimento 5 Stelle, prima lista in assoluto, eleggendo come consigliere  Andrea Nuvoloni.

Il sindaco Vantini nel suo programma ha inserito il progetto RIFIUTI ZERO come antidoto alla riaccensione dei forni a Cadelbue: una ricetta vincente che più volte abbiamo proposto e tentato di spiegare anche a Villafranca.

Michele Ghibellini del M5S di SGL è andato “a lezione” da chi dal 2007 sta facendo azioni concrete verso RIFIUTI ZERO: l’assessore Alessio Ciacci del Comune di Capannori (LU).

Tutto è partito da Capannori…
Un anno fa erano venti i Comuni che in Italia avevano iniziato a costruire il percorso verso questo traguardo. Oggi sono 75. Significa che 2 milioni e mezzo di cittadini sono amministrati da giunte che credono alla strategia no waste (no rifiuto), partita da Canberra nel 1995 e avviata nel 2007 a Capannori, 46 mila abitanti in provincia di Lucca.

Prima di sbarcare in Toscana, l’onda no waste sostenuta dallo scienziato statunitense Paul Connet, che si oppone all’incenerimento come metodo di smaltimento dei rifiuti urbani, ha contagiato due terzi delle municipalità neozelandesi, la città di San Francisco, la Svezia, parte della Germania, Buenos Aires, India, Giappone, Filippine, Sudafrica, Norvegia, Taiwan, Irlanda. Insomma, il movimento Rifiuti Zero, è attivo in tutto il mondo grazie a ricercatori e amministratori che credono non solo nel riciclo, ma nella riduzione dei rifiuti.

Noi da sempre ci opponiamo all’incenerimento per lo smaltimento dei rifiuti urbani e proponiamo la VERA ALTERNATIVA!

E a Villafranca? Non molliamo: abbiamo presentato una nuova istanza sull’argomento, nella speranza che l’amministrazione ci risponda insieme alle ultime 3 istanze presentate negli ultimi 6 mesi.

Al Signor Sindaco del Comune di Villafranca
e P.c. All’Assessore comunale all’Ambiente
Al Presidente del Consiglio comunale


Oggetto: ISTANZA (ai sensi dell’art 19 dello Statuto comunale) per chiedere informazioni sulla raccolta differenziata porta a porta nel nostro comune.

I sottoscritti cittadini di Villafranca,

premesso


*
Che la percentuale di raccolta differenziata porta a porta nel nostro comune ha superato il 70%

* che per migliorare la percentuale di raccolta occorre mettere in campo tutte quelle politiche di riduzione del rifiuto (es. compostaggio domestico etc..) attraverso uno studio attento dei flussi di materiali prodotti e immessi sul mercato

* che per verificare la qualità del sistema di raccolta occorre controllare tutta la filiera: dalla produzione, all’avvio dei materiali raccolti al riciclo, all’effettiva trasformazione in nuovi prodotti e alla vendita degli stessi

chiedono:


1. Che l’amministrazione costantemente attraverso il sito o attraverso invio lettera con la tassa rifiuti, informi i cittadini di come sta procedendo la raccolta, indicando oltre alla percentuale effettiva di riciclo, anche le entrate(divise per materiale) e le uscite del comune.

2. Che ci vengano comunicati i luoghi presso i quali arriva la nostra raccolta in riferimento a tutta la filiera del riciclo divisi per materiale.

3. che ci venga spiegato come mai non è ancora stata comunicata la variazione di raccolta per piatti e bicchieri entrata in vigore da Maggio 2012 e già in funzione a Sommacampagna

4. che ci venga spiegato quali politiche l’amministrazione intende metter in piedi per ridurre e aumentare la percentuale effettiva di raccolta. 

5. che si passi il prima possibille dalla Tarsu, tassa sui rifiuti  calcolata in base alle dimensioni  dell’immobile comprese le sue pertinenze, alla TIA tariffa di igiene ambientale, calcolata anche  sull’effettivo volume di rifiuto prodotto da conferire in discarica riducendo la quota ai cittadini virtuosi.

6. che vengano posizionati urgentemente dei cestini per raccolta rifiuti separati (vetro, lattine, plastica e secco) nei giardini del castello soprattutto al  lato sud, dove sono praticamente inesistenti e dove quotidianamente vengono abbandonati rifiuti preziosi riciclabili come bottiglie in vetro, lattine e bottigliette e sacchetti di plastica.

Con la presente facciamo presente che abbiamo anche tre istanze protocollate che non hanno ancora ricevuto risposta delle quali è trascorso il termine per statuto:
18 Ottobre 2011: posizione dell’amministrazione rispetto all’incenerimento di rifiuti:
https://pervillafranca.wordpress.com/2011/10/18/istanza-allamministrazione-sugli-inceneritori/
In attesa di un cortese riscontro nei termini stabiliti dallo Statuto, porgono distinti saluti.
Simone Bernabè, Carlo Reggiani, Ivo Mondini, Nadia Zulian

Villafranca di Verona, 14 Giugno 2012.

Settimana europea per la riduzione dei rifiuti

24 novembre, 2011

Dal 19 al 27 Novembre 2011 parte la terza edizione della settima per la riduzione dei rifiuti che cade a pennello, in quanto abbiamo appena partecipato alla serata che qui sotto vi riproponiamo, nella quale è venuto a parlarci di questo tema Ezio Orzes assessore all’ambiente di Ponte delle Alpi famoso comune del Bellunese che è stato premiato dall’associazione Comuni Virtuosi con il primo premio per i comuni ricicloni 2011.  L’assessore era ospite del gruppo Terraviva che ovviamente ringraziamo.

Come sempre vogliamo dare al comune alcuni spunti, perchè oltre a migliorare continuamente la raccolta porta a porta, inizi a mettere in campo tutta una serie di iniziative rivolte alla riduzione riciclo e riuso dei rifiuti.

Simone Bernabè

Inceneritore di Cadelbue: Villafranca non pervenuta

17 novembre, 2011

Niente da fare: Villafranca rimane in silenzio. Fin dalla campagna elettorale del 2008 per le elezioni comunali di Villafranca abbiamo cercato di sensibilizzare sul tema dei rifiuti, spiegando che il porta a porta era la strada giusta per togliere carburante agli inceneritori e rendere quindi inutile (se non per alimentare speculazione finanziaria e costi assurdi per la collettività) ogni progetto di riattivazione di forni nella nostra provincia.

Negli anni siamo riusciti a strappare al sindaco Faccioli delle timide dichiarazioni orali in consiglio comunale contro l’incenerimento dei rifiuti ed a favore di soluzioni più virtuose. Dopo oltre 3 anni siamo anche riusciti ad avere il porta a porta su tutto il nostro comune, raggiungendo in 2 mesi oltre il 70% di raccolta differenziata (partivamo da uno scarso 40%), esattamente come dicevamo fin dall’inizio (a proposito: stiamo aspettando il risarcimento ai cittadini per i maggiori costi sostenuti in questi 3 anni di ritardo).

Tutto quindi giocherebbe a favore di una posizione finalmente chiara e ufficiale contro l’azione del Comune di Verona di costruire due nuovi forni nell’impianto di Cadelbue,

Nel frattempo i nostri appelli ai sindaci per unirsi ai 4 sindaci di San Giovanni Lupatoto, Zevio, San Martino Buon Albergo e Buttapietra hanno trovato ascolto a Bovolone (grazie al consigliere del MoVimento 5 Stelle di Bovolone, Gianni Bertolini).

Caro sindaco Faccioli, andiamo insieme a Bovolone domani sera?

Carlo Reggiani

PS: Simone giustamente mi rammenta di avvertire la sindaca Daniela Contri e gli assessori del Comune di Vigasio che parteciperanno al consiglio comunale di Bovolone domani sera del fatto che la seduta sarà ripresa in audiovideo e trasmessa in diretta streaming su internet direttamente dal canale web del Comune. Mi raccomando, non siate timidi 🙂

 

3 Settembre Notte bianca

30 agosto, 2011

Dopo varie polemiche e false partenze, ritorna anche quest’anno il noto appuntamento di Villafranca LA NOTTE BIANCA“.

Quali vantaggi questa iniziativa porterà alla città e se l’evento soddisferà i cittadini di Villafranca sarà tutto da verificare (su L’Arena di oggi la conferma che nessuna associazione culturale villafranchese ha in programma iniziative per l’evento).

Ripercorrendo la storia di questa Notte Bianca nelle passate edizioni abbiamo riletto l’interrogazione che avevamo fatto in merito all’uso di stoviglie biodegradabili nelle manifestazioni cittadine lo scorso anno ed il relativo articolo su L’Arena:

Mercoledì 29 Settembre 2010

VILLAFRANCA. L’amministrazione studia come poter utilizzare nelle sagre stoviglie e posate da lavare ogni volta

Troppi rifiuti durante le feste
«Al bando i piatti di plastica»

È la proposta del sindaco Faccioli per evitare cumuli da smaltire Il suo vice Adami: «Porta a porta in centro a partire dal 2011»

Stoviglie in ceramica e vetro al posto di piatti e bicchieri di plastica. È la proposta del Comune per ridurre la quantità di rifiuti durante le manifestazioni, organizzate in città e nei centri minori.
Il sindaco Mario Faccioli, nell’ultimo Consiglio comunale, ha spiegato che è allo studio dell’amministrazione l’ipotesi di abolire l’uso di materiali in plastica, impiegati per distribuire cibi e bevande ai visitatori, durante sagre ed eventi di ogni tipo.
La rivoluzione, nell’allestimento delle feste cittadine e di quartiere, è stata annunciata in risposta a un’interrogazione presentata dagli Amici di Beppe Grillo. I simpatizzanti del comico genovese avevano caldeggiato l’adozione, nel territorio villafranchese, di un provvedimento analogo a quello emanato la scorsa primavera a Verona dal sindaco Flavio Tosi. Nel capoluogo scaligero le stoviglie «usa e getta» in plastica, in tutte le manifestazioni pubbliche, sono state messe al bando e sostituite con prodotti biodegradabili.
«Adottare un simile provvedimento da noi è impossibile», ha chiarito Faccioli, «anche perché, qualche giorno fa, abbiamo provato delle stoviglie biodegradabili in ufficio. Abbiamo notato che, con i prodotti caldi, nascono dei problemi che portano, in alcuni casi, alla liquefazione degli stessi materiali. Inoltre questa soluzione avrebbe costi superiori per le associazioni». Per questo ha rilanciato: «La nostra idea è l’acquisto di una lavastoviglie e l’affitto alle associazioni di piatti, bicchieri e posate, che andranno lavate dopo ciascun utilizzo. Mi sembra la soluzione più fattibile, perché può contenere i costi, il materiale dei contenitori è migliore e permette di mantenere la qualità negli alimenti».
Faccioli ha aggiunto che rimane da risolvere la questione della Notte bianca, «poiché è una manifestazione dove, per motivi di sicurezza, è vietato l’utilizzo di vetro e altri materiali». «Siamo in ritardo rispetto a Verona e a San Martino Buon Albergo», ha ammesso il vicesindaco Alessio Adami, «ma recupereremo il tempo perduto, con una soluzione che produrrà risparmi».
Adami ha pure rassicurato i grillini sull’estensione, a partire dal 2011, della raccolta dei rifiuti porta a porta nel centro storico della città. «Amplieremo su tutto il territorio comunale il sistema già applicato ad Alpo, Rizza e nelle zone industriali di Villafranca e Dossobuono», ha promesso, «e nei prossimi giorni valuteremo la proposta con il Consorzio di bacino Verona Due. Elaboreremo il bando per l’assegnazione del servizio, a partire dal prossimo anno». Poi ha evidenziato: «L’obiettivo che ci siamo posti è di non far aumentare il costo complessivo del servizio a discapito dei cittadini. Per questo abbiamo fissato il tetto di investimenti a circa tre milioni e mezzo di euro, che è ciò che spendiamo attualmente per la raccolta dei rifiuti».
«Dal vicesindaco apprendiamo ora che non si sa quale piano della differenziata verrà applicato», ha osservato Paolo Martari, capogruppo del Partito democratico, «e, inoltre, non è ancora stato pubblicato il bando per l’assegnazione del nuovo appalto».
Carlo Reggiani, degli Amici di Beppe Grillo, dopo il Consiglio, ha fatto sapere: «Tutta la città, centro storico compreso, passerà al porta a porta. Purtroppo è una scelta che è stata ritardata di tre anni, visto che nelle frazioni di Alpo e Rizza questo metodo è applicato dal 2006. Ora sarà tutta una rincorsa per rimanere entro gli obiettivi, fissati dal Consorzio di bacino Verona Due, che come Comune aderente siamo obbligati a rispettare».

Ci sorge ovviamente spontanea la domanda: “Chissà che fine ha fatto il progetto di cui parlava Super Mario!“.

Ovviamente rilanciamo il quesito al nostro sindaco e all’assessore all’ambiente, soprattutto ora che anche il centro storico è passsato alla raccolta porta a porta dei rifiuti: cambierà qualcosa nella gestione dei rifiuti della festa? I rifiuti prodotti dagli stand durante la serata (che a questo punto saranno plastici) verranno correttamente divisi con raccoglitori differenziati, creando veramente un costo zero anche dal punto di vista ambientale (dal punto di vista economico paga AMIA anche quest’anno, se abbiamo capito bene) per l’invasione delle 50.000 persone attese sabato notte in città?

Potrebbe essere l’occasione per fare almeno una unica operazione culturale durante la manifestazione: dimostrare a tutta la provincia che Villafranca FINALMENTE sta cercando di recuperare il tempo perso in questi 3 anni di cassonetti lasciati nelle sua strade con percentuali di riciclo scandalose per un cittadino veronese (sotto il 40%).

Simone Bernabè e Carlo Reggiani

Raccolta Porta a Porta si parte? Ma in che modo?

22 marzo, 2011

Dopo ripetuti ripensamenti (ricordate il mitologico “A Villafranca siamo diversi” del nostro Supermario in consiglio comunale un annetto fa) e continue “false partenze”, sembra che anche a Villafranca l’amministrazione si sia convinta della necessità di darci ascolto e introdurre la raccolta “Porta a Porta” su tutto il territorio comunale. Del resto vi sarete resi conto che nel frattempo (è dal 2008 che continuiamo a denunciare l’assurdità economica e ambientale di questa situazione) siamo rimasti gli unici in provincia di Verona ad avere i cassonetti per strada!

Ma adesso che l’amministrazione si dichiara pronta per partire con il porta a porta su tutto il territorio Villafranchese, i cittadini sono pronti? Un buon piano di raccolta per riuscire DEVE prevedere anche un coinvolgimento dei cittadini nelle pratiche che questa scelta comporterà, ma fin’ora non si è ancora visto niente. Avete mai messo la testa nei cassonetti per vedere come differenziano i rifiuti i villafranchesi? Avete mai controllato nei bidoni dell’umido per vedere cosa ci finisce? Per far partire un buon sistema di raccolta porta a porta spinto, occorre coinvolgere le persone per tempo, questo serve sia a diminuire  i tempi per andare a regime, ma soprattutto ad aiutare le persone che si troveranno ad iniziare questa nuova esperienza.

L’amministrazione comunale dovrebbe parlarci anche di compostaggio e di azioni per la riduzione della produzione di rifiuti per esempio attraverso l’incentivazione del consumo dell’acqua del rubinetto (ma per fare questo dovrebbe avere anche la trasparenza di pubblicare le analisi in maniera puntuale e approfondita considerato che Acque Veronesi le pubblica solo sul sito web ogni 6 mesi e con generici parametri indicatori). Vorrei sentire anche parlare di detersivi alla spina e di vere e incisive campagne per i pannolini lavabili. E vogliamo sapere come è composto quel 45% di raccolta differenziata di cui si parla, quanto viene pagato e come utilizza il comune questo introito.

E’ dal 2008 che chiediamo il porta a porta a Villafranca, insieme all’isola ecologica per il centro che avevamo e non è stata più ripristinata!  Quanti soldi avremmo risparmiato?

La raccolta differenziata con il porta a porta sta abbassando le tariffe in molti comuni (Verona compresa): ora ci spetta un rimborso per questi 3 anni di ritardo e di costi in più per i cittadini!

Per fare le cose fatte bene, come sempre non dobbiamo inventare niente, basta copiare da chi le cose le ha già fatte.

Guardate che risultati ha raggiunto il comune di Capannori con più di 45 mila abitanti e una differenziata a Giugno 2010 dell’82%. E noi quando incominciamo?

Comuni virtuosi, quando iniziamo a copiare seriamente?

14 gennaio, 2011

Apprendiamo con molta soddisfazione che finalmente l’idea dei pannolini lavabili ha avuto dei risultati, come pure l’abolizione delle borse di plastica, iniziando  il riuso di quelle di stoffa. Tutto quello che abbiamo  proposto già da tempo sembra essere andato in porto, ma di buone pratiche che permettono di far guadagnare soldi, migliorando l’ambiente in cui viviamo ce ne sarebbero a bizzeffe. L’obbiettivo di un comune che vuole sconfiggere la crisi, migliorando le condizioni di vita dei suoi cittadini, deve essere quello di studiare e cercare tutte quelle politiche che permettono di arrivare a “RIFIUTI ZERO“. Non lo diciamo noi, ma lo dicono tanti comuni che hanno sperimentato sulle proprie finanze che si può fare!

Ecco un’altra iniziativa che merita l’attenzione del nostro assessore Adami e che proponiamo:

100.000 bottiglie di plastica in meno nelle scuole con l’acqua in brocca

Ogni settimana sono 1.890 le bottiglie di plastica non immesse nell’ambiente

OLTRE 100 MILA  BOTTIGLIE IN PLASTICA RISPARMIATE  CON  L’INTRODUZIONE DELL’ACQUA DI RUBINETTO SULLE MENSE  SCOLASTICHE
Grazie al progetto ‘Acqua Buona’ varato dal Comune insieme ad Acque spa

brocca49010_120_013 (Small)Oltre 100 mila bottiglie di acqua minerale in meno con un risparmio di 5.000 chilogrammi di plastica e di 3.000  chilogrammi di CO2 in atmosfera.
E’ l’ottimo risultato del progetto ‘Acqua Buona’ nelle mense scolastiche avviato nell’anno scolastico 2009-2010.
Un bilancio davvero lusinghiero per il progetto varato dal Comune di Capannori insieme ad ‘Acque spa’ a partire dal 2007 in via sperimentale e poi entrato  a pieno regime nel 2009 con il coinvolgimento di tutte le 22 scuole comunali grazie ad un protocollo firmato con i dirigenti scolastici degli istituti comprensivi.
Da tempo, quindi, sulle mense scolastiche i 2.500 studenti capannoresi interessati non trovano più la bottiglia di plastica con l’acqua minerale proveniente da varie parti d’Italia, bensì una brocca in vetro fornita da ‘Acque spa’ con l’acqua di rubinetto che viene periodicamente analizzata. I risultati delle analisi chimiche vengono anche affissi all’interno della scuola per dare evidenza dell’ottima qualità dell’acqua utilizzata.
“Siamo davvero molto soddisfatti dei risultati di questo progetto – dichiara l’assessore all’ambiente Alessio Ciacci -, che è una delle azioni più importanti portate avanti dall’amministrazione comunale per ridurre la produzione dei rifiuti e che ci ha portato un risparmio economico ed un risparmio ‘ambientale’. Una ‘buona pratica’  che ha  una forte valenza educativa per i giovani studenti, che fin da piccoli imparano il rispetto dell’ambiente e l’importanza delle risorse naturali locali come l’acqua. E’ importante infatti diffondere una corretta informazione sulla qualità dell’acqua di rubinetto e su quella minerale. La prima infatti ha sicuramente meno inquinanti, perché per legge questi devono essere inferiori rispetto a quelli presenti nell’acqua minerale. I controlli effettuati sulle acque in bottiglia inoltre sono molto meno frequenti di quelli realizzati sugli acquedotti. L’acqua è un bene comune fondamentale ed è importante che sia sottratta da pericolose logiche commerciali –  conclude Ciacci – e sia invece tutelata e valorizzata come un bene pubblico fondamentale per la comunità. Il messaggio che passa però è che le acque minerali siano migliori grazie a imponenti campagne pubblicitarie che fanno sì che l’Italia sia il paese europeo con il maggior consumo pro capite di acque in bottiglia”.
Visto il successo il progetto proseguirà anche nei prossimi anni scolastici.
Le scuole che partecipano ad ‘Aqcua buona’ sono: scuole dell’infanzia di Lunata, Badia Borgonuovo, Camigliano, Castelvecchio, Colognora, Guamo, Lammari, Lappato, Marlia, S. Leonardo in Treponzio. Scuole primarie di Lunata, Camigliano, Colle di Compito, Guamo, Lammari, Marlia, Massa Macinaia, Segromigno Monte, S.Ginese. Scuole medie di Lammari e Camigliano.

Simone Bernabè

Tanti auguri di Buon Natale!

24 dicembre, 2010

Nell’augurarvi un buon natale da parte di tutto il gruppo, nella speranza che l’anno nuovo sia veramente per Villafranca l’anno di partenza di un porta a porta serio che ci porti dei fantastici risultati, sia in termini ambientali ma anche economici, vi lascio con questo articolo del Ciacci Magazine, blog del famoso assessore all’ambiente di Capannori Alessio Ciacci, primo comune in Italia ad aver applicato la strategia “RIFIUTI ZERO”.

A Natale non dimentichiamoci la raccolta differenziata

panettone

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Partendo dall’inizio è bene ricordare che, con un antipasto a base di affettati e/o formaggi, è necessario gettare nell’indifferenziata la confezione cartacea in cui sono avvolti questi alimenti, in quanto la carta è stata sporcata dal cibo.
Unica eccezione il caso in cui la confezione sia formata da parti separabili carta/plastica e allora si può procedere con la tradizionale raccolta differenziata.
E nell’indifferenziata va anche la carta da forno per cuocere le tradizionali lasagne, piatto tipico in molte zone d’Italia.

Stessa fine anche per tutti i tovaglioli usati e in generale qualsiasi tipologia di carta o di cartone che contenga residui di cibo o che sia stata sporcata.
La confezione del cotechino o dello zampone, invece, andrebbe divisa separando la parte cartacea dall’involucro che contiene la carne e lo stesso va fatto per il dolce natalizio più conosciuto: il panettone o pandoro.
E proprio a questo proposito Comieco ha voluto quest’anno rendere omaggio alla storia del panettone rispolverando la confezione forse più rappresentativa della sua lunga e gloriosa tradizione: la “cappelliera”, in cartoncino riciclato, molto robusta e a forma di tamburo, grazie alla quale il panettone arrivava sulle tavole natalizie di tutto il mondo già ai tempi dell’Unità d’Italia e di Giuseppe Garibaldi, Giuseppe Verdi o Alessandro Manzoni.

Infine ricordiamo che gli scontrini, trattandosi di carta chimica, non devono andare nel raccoglitore della carta, ma nell’indifferenziata.
L’importanza di fare una corretta raccolta differenziata si legge nei numeri.
Nel 2009 gli italiani hanno consumato oltre 26 milioni di kg di panettone, contro i 25 milioni e 688 mila kg del 2008 e, se ognuno di noi differenziasse correttamente dal resto dei rifiuti una confezione di panettone, una di pandoro, una di torrone, due scatole di pasta, due giornali e due riviste, due sacchetti e la scatola di un giocattolo, si raccoglierebbero circa 120.000 tonnellate di carta e cartone, sufficienti ad evitare la costruzione di un’intera discarica di medie dimensioni.

di Lisa Zillio

Simone Bernabè

Proposta per rilancio economia locale: i “Negozi Leggeri”

3 settembre, 2009

Il comune di Capannori e il suo assessore Alessio Ciacci continuano la sfida verso “rifiuti zero” e lo fanno rilanciando i prodotti locali, con un vecchio e validissimo modo: eliminando la maggior parte degli imballaggi, attraverso negozi che propongano prodotti sfusi.

Vorrei quindi nella logica dei comuni virtuosi rilanciare al nostro comune questa idea, proponendo incentivi  ai commercianti che iniziassero nuovi modi di fare business, contribuendo alla diminuzione dei rifiuti e creando nei nostri cittadini come dice il nostro assessore “Un pensiero Green”.

Dopo “Porta la sporta” quindi, anche “Negozi leggeri”.

Simone Bernabè


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