Archive for the ‘Rifiuti Zero’ Category

Rifiuti Zero i video del convegno a Roma

6 giugno, 2013
Massimo Piras – segreteria nazionale: relazione introduttiva, finalità in particolare su Riciclo ed Occupazione
Massimo Centemero – direttore C.I.C. : la gestione ottimale della Forsu (frazione organica differenziata)
Rossano Ercolini – centro ricerca Capannori: ricerca sulla frazione residua e Riprogettazione
Andrea Pavan – coop. ERICA: la filiera rifiuti zero e gli effetti occupazionali previsti
Federico Valerio – chimico ricercatore ex resp. Istituto tumori Genova: il Biometano ed i fattori di emissione dei combustibili da biomasse
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Si! Siamo sempre noi!

10 maggio, 2013
gruppovillavirtuo

Composizione della lista:
Candidata Sindaco:  SILVANA BICEGO

CANDIDATI IN LISTA:
Bernabè Simone, Della Valle Giuseppe, Mastrodonato Luca
Martino Roberto, Zulian Nadia, De Berti Francesca
Barzacola Novella, Serpelloni Mariapia, Vallan Sara
Garagna Florian, Coltri Enrico Maria, Mondini Giovanni
Occhino Diana, Turina Antonio, Di Giovine Elia
Montresor Ivan, Magagnoti Stefano, Samsa Massimiliano

1) AMBIENTE
Riqualificazione, tutela e aumento delle aree verdi sul territorio comunale.
Parco del tione.
Stop definitivo al consumo del territorio.
Incentivo a ristrutturare e riqualificare aree dismesse.
Strategia Rifiuti zero.
2) SALUTE
Monitoraggio dei campi magnetici provocati dalle antenne telefoniche installate sul territorio comunale.
Monitoraggio della qualità dell’aria tramite installazione da parte di ARPAV di centraline fisse per il rilevamento di PM10 ,PM 2,5.
Incentivo alla conversione all’agricoltura biologica e creazione di una filiera che coinvolga anche le mense sulle strutture pubbliche.
3) MOBILITA’
Piano di studio del traffico con prorità per la mobilità dolce pedonale e ciclabile.
Incentivi alla mobilità pubblica e ai collegamenti fra le varie forme di trasporto (Treno, Autobus, Bici)
Abbattimento delle barriere architettoniche per i disabili.
Sviluppo di reti di piste ciclabili protette estese a tutta l’area urbana ed extraurbana.
Istituzione dei parcheggi per le biciclette nelle aree urbane
Incentivazione dei mercati locali con produzioni provenienti dal territorio
4) ENERGIA
Piano Energia Comunale con priorità per la riduzione, efficienza dei consumi, produzione energia da fonti rinnovabili e coogenerazione.
Analisi dei consumi delle strutture pubbliche.
Pubblicazione dei consumi pubblici su sito web.
Sportello assistenza cittadino su situazione incentivi e normativa per energie rinnovabili.
5) AMMINISTRAZIONE E CITTADINI
Democrazia diretta con referendum abrogativo, consultivo, propositivo senza quorum e vincolanti.
Obbligatorietà della discussione in sala consiliare di istanze e petizioni presentate da cittadini e associazioni.
Pubblicizzazione online delle delibere comunali almeno un mese prima del passaggio al consiglio comunale per ricevere i commenti dei cittadini.
Trasparenza delle informazioni pubbliche con pubblicazione dei dati sul sito web del comune attraverso il sistema di “Open Data” e “Open Municipio”.
Introduzione di software e soluzioni Open-Source come Linux.
Accesso internet gratuito nella sede comunale, nelle delegazioni (Dossobuono etc.), nei centri sociali, nelle sale civiche e in tutti i centri di aggregazione giovanile.
Piano comunale di accesso internet attraverso la tecnologia WiMax su tutto il territorio.
Filo diretto di domande e relative risposte tra cittadini e Amministrazione sul sito del comune e tramite apposito ufficio.
6) ECONOMIA E SVILUPPO
Azione programmatica per un percorso normativo che riporti Acqua e Gas in gestione completamente comunale con l’istituzione di strumenti che permettano ai cittadini di esercitare l’attività di controllo e monitoraggio.
Adozione della tariffa puntuale sul secco non riciclabile seguendo la regola chi più ricicla meno paga.
Analisi bilanci delle partecipate (aeroporto, acque veronese, agsm etc) e stipendi consigli di ammistrazione
Istituzione e promozione di un gruppo di acquisto solidale nell comune.
7) ISTRUZIONE E CULTURA
Istituzione della Pro-Loco di Villafranca di Verona con ufficio dedicato a informazioni di carattere turistico, commerciale e culturale in contatto con le varie realtà gastronomico-culturali del territorio.
Ripristino attività del Teatro Verdi.
Valorizzazione del castello con eventi a tema, cinema, concerti.
Centro giovanile.
8) PARI OPPORTUNITA’
L’introduzione di una figura denominata “maggiordomo aziendale e/o comunale”

L’assurdo dell’incenerimento nella società dei consumi

6 aprile, 2013

Incenerire è un’assurdità, vuol dire sprecare delle risorse preziose.

Ormai lo sappiamo e dobbiamo mettere fine a questa pratica che non porta assolutamente a risolvere il problema.

Siamo andati a registrare la serata organizzata dal gruppo della Decrescita Felice di Verona che ringraziamo.

Vi proponiamo questo intervento del dott. Federico Valerio – chimico ambientale che ne spiega molto bene le ragioni.

Per il comune vogliamo proporre “Rifiuti Zero”, vogliamo togliere il problema alla base, ridurre il più possibile, riciclare, riusare.

Se un materiale arriva alla fine della filiera senza poter essere riciclato allora è un errore e va riprogettato.

Basta inceneritori!  basta discariche!

Dobbiamo cambiare e farlo subito! ora! prima che sia troppo tardi.

Simone Bernabè

Ponte nelle Alpi raccolta differenziata al 90%: l’assessore Ezio Orzes ci spiega come si fa

13 ottobre, 2012

Abbiamo partecipato alla serata organizzata dagli amici del MoVimento 5 Stelle di Bovolone che ringraziamo.

Ospite della serata Ezio Orzes l’assessore di Ponte nelle Alpiche abbiamo riascoltato con piacere.

Questo comune in nove mesi di progetto è arrivato nel 2008 all’80% di differenziata e oggi è  al 90%.

Risultati che sono stati possibili attraverso la costruzione di una società pubblica Ponte Servizi, controllata direttamente dal comune che ne è socio unico. Nessun consiglio di amministrazione ma un amministratore unico, un pensionato che prende 10000 euro l’anno.

Un abbattimento del 92% dei costi di smaltimento, tanto quanto la produzione di rifiuto secco e un passaggio del costo complessivo del servizio da 950.000 euro del 2007 a 810.000 del 2011.

Il piano industriale di questa società non prevede aumenti di costi per i cittadini, la tassa imposta è composta da una parte fissa indispensabile per il mantenimento del servizio e una variabile. La seconda parte di questa quota viene attribuita premiando chi differenzia di più, quindi per esempio viene scontata del 30% per chi fa compostaggio domestico e viene calcolata in base agli svuotamenti  del contenitore del secco non riciclabile.

Ad ogni famiglia che vuole passare ai pannolini lavabili viene dato un contributo pari alla tonnellata di pannolini che dovrebbe essere smaltita in discarica.

Insomma ascoltate con le vostre orecchie e guardatevi il video, perchè queste non sono storielle inventate, ma testimonianze del fatto che quando vuole, un’amministrazione può fare tanto e non serve inventarsi nulla.

Buona visione.

Simone Bernabè

Territorio svendesi a Villafranca: si scava ancora!

29 agosto, 2012

AGGIORNAMENTO (04 febbraio 2013): CAVE, NORME TRANSITORIE PER LE ATTIVITA’ ESTRATTIVE

AGGIORNAMENTO (24/09/2012): Cave di ghiaia, la Regione offre la deroga per Verona.

AGGIORNAMENTO (31/08/2012): ringraziamo l’assessore all’ambiente Alessio Adami per la sua replica. Emerge chiaramente che il parere di Villafranca, finalmente contrario a nuove cave dopo decenni di devastazione del nostro territorio, non vale nulla in Regione Veneto. Sulla questione dell’avanzamento a lotti attendiamo chiarimenti su cosa ci metteremo dentro questi buchi, considerato che gli inerti li dobbiamo riciclare (vedi normativa europea e nazionale) e non tombare sottoterra. Il giudizio ai lettori. (CR)

Alessio Adami  31 agosto, 2012 alle 10:08 am

Buongiorno,
Ho rivevuto e letto stamani il post sulla cava.
Riguardo alle cose dette sono a rilevare alcune informazioni totalmente errate:
Il comune rappresentato dal sottoscritto ha dato parere NEGATIVO al progetto in discussione, come del resto a tutte le proposte di nuove escavazioni sul territorio. Basta leggere i verbali delle commissioni VIA per appurarlo.
Il parere definitivo non e’ politico, ma risultato della votazione della commissione regionale che chiede al Comune di esprimersi ( ed il no e’ stato incondizionato e perentorio da parte nostra) e che oltre al nostro Voto considera quello di tecnici, Arpav, eccc… … Anche la composizione di chi ha votato con nomi e cognomi e’ facilmente recuperabile!
Per ultimo un dato tecnico: la nuova coltivazione in esame prevede un avanzamento a lotti e presupposto per l’avanzamento delle escavazioni e’ che i lotti già escavati siano man mano riempiti prima di proseguire con il prelievo . Da parte nostra per le coltivazioni già in essere stiamo verificando che ciò avvenga stimolando la Regione e la Commissione ad essere vigile anche dopo il suo parere ed apertura del sito di escavazione.
Per ultimo ricordo che proprio e solo il sottoscritto a chiesto ed ottenuto il calcolo del totale attualmente escavato per comprendere se fosse o meno raggiunta la quota del 3%! Risultato: gli ultimi progetti proposti si stanno contendendo gli ultimi metri a disposizione e ne passera’ evebtualmente solo uno, inoltre non sono giunte finora da allora nuove richieste di cava.
Credo che una lettura dei documenti e delle dichiarazioni, oppure una semplice telefonata, potessero evitare l’uscita di un post che più che informare (cosa giustissima per un tema del genere) ha raccontato molte inesattezze ai lettori… Me compreso.
Spero vivamente che il clima di campagna elettorale non si sia impossessato anche di questo blog …. La gente e’ stanca di illazioni e critiche infondate soprattutto da gruppi come il Vostro che della corretta informazione hanno fatto bandiera.

Cordialmente
Alessio Adami Ass. Ecologia Comune Villafranca

Non siamo ancora usciti dal pericolo di avere una nuova discarica tra Quaderni e Valeggio e subito entriamo in un nuovo incubo: la Regione Veneto (Bur n. 71 del 28 agosto 2012) ha rilasciato una nuova concessione per la cava in località Cascina Pozzi di Caluri.

In attesa di conoscere il parere della nostra amministrazione sull’ennesimo nuovo “buco” sul territorio villafranchese (che poi ovviamente diventerà discarica, in piena zona di ricarica acquiferi), riportiamo l’articolo su L’Arena dello scorso 27 settembre 2008.

I nostri politici non sono ancora stati capaci nonostante le mille promesse e i tanti anni di amministrazione di tutelare in maniera definitiva questo territorio già pesantemente martoriato.

Abbiamo una legge che prevede il massimo del 3% di escavazione già ampiamente superata, perchè vengono ancora fatte concessioni?

E poi, dopo aver estratto tutta la ghiaia, con cosa lo riempiremo questo buco (oltre alle voragini ancora aperte tra Alpo, Caluri e Dossobuono)? Non certo con i famosi “inerti”: l’Europa ci chiede di riciclare il 70% dei rifiuti inerti da materiale edile entro il 2020! L’Italia ha recepito con sei mesi in anticipo e prima degli altri Paesi europei la direttiva ma è ancora ferma al 10%! L’Olanda ne ricicla il 90%! seguono il Belgio (87%) e la Germania (86,3%).

L’incapacità di fermare il consumo di territorio e di iniziare un piano serio di recupero e bonifiche riapre una nuova ferita a Villafranca.

Siamo nel 2012 ma sembra che i nostri politici ragionino (e si cerchino voti) come negli anni ’60 del secolo scorso!

L’Arena – Sabato 27 Settembre 2008

VILLAFRANCA. Sotto esame dell’aula le domande per le estrazioni di ghiaia nelle località Cascina Pozzi e Dossetto
Il Comune alza barricate contro le nuove cave
Al Consiglio di martedì prevista la votazione per dare parere negativo ai progetti di due impianti

Il consiglio comunale prepara le barricate contro cave e discariche. Nell’assemblea che si terrà martedì alle 21 i consiglieri saranno chiamati a votare due delibere contrarie all’apertura di altrettante cave di ghiaia in località Cascina Pozzi a Caluri e in località Dossetto, vicino a Pozzomoretto. Entrambi i progetti furono depositati in Comune lo scorso giugno. Dopo avere valutato i piani, l’ufficio tecnico diede a entrambi parere negativo. Il voto di martedì dovrà ratificare questo giudizio.

A Cascina Pozzi la società Memap di Mozambano (Mantova) ha chiesto di poter scavare 550 metri cubi di terreno su tre lotti. Il Comune teme che questa attività provochi un aumento del traffico pesante sulle strade circostanti. Ritiene inoltre che lo scavo possa avere conseguenze negative sulla falda, essendo l’area inserita nella fascia di ricarica degli acquiferi. Nella relazione i tecnici del settore urbanistica comunale hanno sottolineato che «in considerazione del piano di sviluppo dell’aeroporto è necessario che la società acquisisca il parere dell’Ente nazionale aviazione civile e della società Catullo».

Per il progetto in località Dossetto, presentato dalla Concave di Mantova, il Comune rileva che «l’intervento è rilevante e interessa una vasta area agricola in cui gli interventi vanno programmati con la massima attenzione». L’impresa ha chiesto di poter scavare 269 mila 700 metri cubi di ghiaia, su una superficie di 81 mila 202 metri quadrati distribuiti su tre lotti. L’amministrazione sostiene che entrambe le cave non vadano autorizzate poiché «da un calcolo sulle superfici di escavazioni è stata superata la disponibilità dl tre per cento prevista dalla legge regionale 44 del 1982 sulle attività di cava».
Di discariche parla la mozione presentata dai consiglieri di minoranza Paolo Martari , Graziano Tovo, Alessandrino Dal Maso, Luciano Zanolli e Renzo Piazzi e che sarà discussa nella seduta. Hanno chiesto al sindaco e alla giunta un intervento sia politico che tecnico per impedire la riapertura della discarica di Caluri. L’impianto nei mesi scorsi ottenne il via libera della commissione regionale per la valutazione dell’impatto ambientale nonostante il parere contrario di Comune e Provincia.

Di ambiente e territorio si occuperà pure la consulta permanente che verrà nominata sempre nel consiglio comunale di martedì. Il gruppo sarà composto per almeno il 50 per cento da cittadini di associazioni, gruppi, sindacati e categorie interessate del settore. Sono già stati scelti come membri Luisa Zecchinato, Nereo Cazzadori, Fortunato Serpelloni, Roberto Turcato, Massimo Polato, Costanzo Bonomi, Giovanna Zanini, Antonino Fiorello, Ciro Peretti ed Enzo Cordioli. Martedì la lista sarà completata con i nomi indicati dai capi gruppo consiliari di maggioranza e minoranza. Finora l’unico che è stato espresso è quello di Marco Serpelloni per la maggioranza.

Fabio Tomelleri

San Giovanni Lupatoto va a lezione di RIFIUTI ZERO a Capannori. E Villafranca?

19 giugno, 2012

AGGIORNAMENTO 19/06/2012: Finalmente sul sito del comune compare qualche dato della raccolta differenziata, compresa la novità di bicchieri e piatti nella plastica

A San Giovanni Lupatoto lo scorso maggio i cittadini hanno deciso di andare verso RIFIUTI ZERO! Le elezioni hanno premiato il programma del MoVimento 5 Stelle, prima lista in assoluto, eleggendo come consigliere  Andrea Nuvoloni.

Il sindaco Vantini nel suo programma ha inserito il progetto RIFIUTI ZERO come antidoto alla riaccensione dei forni a Cadelbue: una ricetta vincente che più volte abbiamo proposto e tentato di spiegare anche a Villafranca.

Michele Ghibellini del M5S di SGL è andato “a lezione” da chi dal 2007 sta facendo azioni concrete verso RIFIUTI ZERO: l’assessore Alessio Ciacci del Comune di Capannori (LU).

Tutto è partito da Capannori…
Un anno fa erano venti i Comuni che in Italia avevano iniziato a costruire il percorso verso questo traguardo. Oggi sono 75. Significa che 2 milioni e mezzo di cittadini sono amministrati da giunte che credono alla strategia no waste (no rifiuto), partita da Canberra nel 1995 e avviata nel 2007 a Capannori, 46 mila abitanti in provincia di Lucca.

Prima di sbarcare in Toscana, l’onda no waste sostenuta dallo scienziato statunitense Paul Connet, che si oppone all’incenerimento come metodo di smaltimento dei rifiuti urbani, ha contagiato due terzi delle municipalità neozelandesi, la città di San Francisco, la Svezia, parte della Germania, Buenos Aires, India, Giappone, Filippine, Sudafrica, Norvegia, Taiwan, Irlanda. Insomma, il movimento Rifiuti Zero, è attivo in tutto il mondo grazie a ricercatori e amministratori che credono non solo nel riciclo, ma nella riduzione dei rifiuti.

Noi da sempre ci opponiamo all’incenerimento per lo smaltimento dei rifiuti urbani e proponiamo la VERA ALTERNATIVA!

E a Villafranca? Non molliamo: abbiamo presentato una nuova istanza sull’argomento, nella speranza che l’amministrazione ci risponda insieme alle ultime 3 istanze presentate negli ultimi 6 mesi.

Al Signor Sindaco del Comune di Villafranca
e P.c. All’Assessore comunale all’Ambiente
Al Presidente del Consiglio comunale


Oggetto: ISTANZA (ai sensi dell’art 19 dello Statuto comunale) per chiedere informazioni sulla raccolta differenziata porta a porta nel nostro comune.

I sottoscritti cittadini di Villafranca,

premesso


*
Che la percentuale di raccolta differenziata porta a porta nel nostro comune ha superato il 70%

* che per migliorare la percentuale di raccolta occorre mettere in campo tutte quelle politiche di riduzione del rifiuto (es. compostaggio domestico etc..) attraverso uno studio attento dei flussi di materiali prodotti e immessi sul mercato

* che per verificare la qualità del sistema di raccolta occorre controllare tutta la filiera: dalla produzione, all’avvio dei materiali raccolti al riciclo, all’effettiva trasformazione in nuovi prodotti e alla vendita degli stessi

chiedono:


1. Che l’amministrazione costantemente attraverso il sito o attraverso invio lettera con la tassa rifiuti, informi i cittadini di come sta procedendo la raccolta, indicando oltre alla percentuale effettiva di riciclo, anche le entrate(divise per materiale) e le uscite del comune.

2. Che ci vengano comunicati i luoghi presso i quali arriva la nostra raccolta in riferimento a tutta la filiera del riciclo divisi per materiale.

3. che ci venga spiegato come mai non è ancora stata comunicata la variazione di raccolta per piatti e bicchieri entrata in vigore da Maggio 2012 e già in funzione a Sommacampagna

4. che ci venga spiegato quali politiche l’amministrazione intende metter in piedi per ridurre e aumentare la percentuale effettiva di raccolta. 

5. che si passi il prima possibille dalla Tarsu, tassa sui rifiuti  calcolata in base alle dimensioni  dell’immobile comprese le sue pertinenze, alla TIA tariffa di igiene ambientale, calcolata anche  sull’effettivo volume di rifiuto prodotto da conferire in discarica riducendo la quota ai cittadini virtuosi.

6. che vengano posizionati urgentemente dei cestini per raccolta rifiuti separati (vetro, lattine, plastica e secco) nei giardini del castello soprattutto al  lato sud, dove sono praticamente inesistenti e dove quotidianamente vengono abbandonati rifiuti preziosi riciclabili come bottiglie in vetro, lattine e bottigliette e sacchetti di plastica.

Con la presente facciamo presente che abbiamo anche tre istanze protocollate che non hanno ancora ricevuto risposta delle quali è trascorso il termine per statuto:
18 Ottobre 2011: posizione dell’amministrazione rispetto all’incenerimento di rifiuti:
https://pervillafranca.wordpress.com/2011/10/18/istanza-allamministrazione-sugli-inceneritori/
In attesa di un cortese riscontro nei termini stabiliti dallo Statuto, porgono distinti saluti.
Simone Bernabè, Carlo Reggiani, Ivo Mondini, Nadia Zulian

Villafranca di Verona, 14 Giugno 2012.

Possiamo preoccuparci solo delle discariche di Valeggio? Beniamimo Sandrini

7 giugno, 2012

Quando si aprono i comitati, iniziano le danze.

Abbiamo visto come funziona, se non ci si mette seriamente a protestare le cose restano sempre in secondo piano e a volte non basta nemmeno quello.

Come finirà con questa nuova discarica a ridosso di Quaderni? Vedremo, ma visto che siamo in un momento di attenzione della politica su questi temi, ci chiediamo: possiamo preoccuparci solo delle discariche di Ca Balestra/Baldassarre?

Da tempo ci chiediamo (e chiediamo alla nostra amministrazione di Villafranca):

Il comune fa assemblee pubbliche per la discarica Ca’ Balestra, ma perché non informa i cittadini anche su quella di Caluri? Quali zone rimangono ancora da bonificare? Quando verranno bonificate? Esiste un piano? Da dove arriveranno i finanziamenti per farlo? Esistono sul territorio altre problematiche da risolvere anche al di fuori del nostro comune dove è necessario intervenire?

Infatti non solo il comune di Valeggio con le sue scelte sta mettendo in pericolo la salute e l’ambiente anche a Villafranca: Beniamino Sandrini dal blog ViviCaselle scrive al nostro sindaco Mario Faccioli per sapere se Villafranca si sta preoccupando della bomba ambientale ai confini settentrionali del suo comune chiamata discarica Siberie di Sommacampagna:

Al Sindaco di Villafranca: “Richiesta di intervento “interessato”, in merito al FINTO Recupero Ambientale della ex Cava Siberie, ma VERA Discarica di Rifiuti, i cui effetti – in caso di incidente – possono “interessare” anche i territori del Comune di Villafranca, un Comune che è posto “a valle” di una Discarica [le cui pareti, già collassate, sono state… ripristinate]”

SuperMario: raccogliamo il tuo saggio avvertimento dalle pagine de L’Arena e te lo rilanciamo subito: vogliamo evitare di rincorrere situazioni sulle quali si può mettere la parola fine oggi, con uno sforzo politico collettivo.

Grazie Beniamino.

Simone Bernabè
Carlo Reggiani

Porta a Porta un successo scontato!

14 maggio, 2012

L’avevamo scritto nel nostro programma già quando ci eravamo presentati con la nostra lista civica “Grillo per Villafranca” nel 2008, da sempre sosteniamo che il porta a porta spinto è l’unico metodo che evitare discariche e inceneritori, oltre ad un grande risparmio economico per i cittadini.

Il sindaco e la sua amministrazione oggi ne prendono atto, “scoprendo” che i cittadini di Villafranca sono virtuosi come tutti gli altri cittadini veneti! Ma vi ricordate cosa diceva Mario Faccioli del porta a porta e dei Villafranchesi, “cittadini diversi“?

Noi continuiamo a dirlo: se ci fosse stata maggiore consapevolezza e ascolto oggi Villafranca avrebbe risparmiato diversi soldi! Il porta a porta era da fare non perchè lo dicevano gli amici di Beppe Grillo (a dire la verità noi parlavamo di un progetto RIFIUTI ZERO), ma di prendere atto della totalità dei comuni veronesi, oltre ai risultati di numerosi comuni virtuosi come Capannori o Ponte delle Alpi,  Salerno e tantissimi altri.
Altro che “la tassa sullo smaltimento rimane uguale” come dichiarava il nostro Supermario, per anni grande difensore del cassonetto!

Noi chiediamo di risarcire da subito i cittadini diminuendo la tariffa già quest’anno, a parziale riparazione del colpevole ritardo nell’attivazione del servizio di raccolta porta a porta, per anni rimasto confinato alle frazioni di Rizza e Alpo, costringendo nel frattempo anche  i cittadini delle due frazioni a pagare tariffe maggiorate per volontà dell’amministrazione!

Caro Faccioli, amministrare bene vuol dire anche riconoscere i propri errori. Ma avremo modo di discuterne diffusamente in campagna elettorale.

Simone Bernabè e Carlo Reggiani
Grillo per Villafranca

http://villafranca5stelle.org

L’Arena domenica 13 maggio 2012:
VILLAFRANCA. Gli abitanti differenziano di più e meglio permettendo di ridurre le spese di smaltimento in discarica
Rifiuti, il porta a porta fa bene anche alle tasche dei cittadini
Maria Vittoria Adami
Primi benefici dopo un anno dall´introduzione del nuovo sistema di raccolta: bollette invariate e nel 2013 meno care

I villafranchesi stanno differenziando sempre meglio

Arrivano i primi benefici del «porta a porta» a Villafranca. A distanza di quasi un anno dall´introduzione del nuovo sistema di raccolta dei rifiuti, i cittadini potranno vedere i risultati nella prossima bolletta. Non sono previsti aumenti e a partire dal prossimo anno la tariffa potrebbe diminuire.
Per il 2012 il costo per il servizio di smaltimento dei rifiuti si aggirerà sui quattro milioni e 900mila euro. Ma le aliquote applicate per il calcolo della Tarsu saranno quelle del 2011 (che lo scorso anno erano state ritoccate per eccesso).
Il risparmio è merito dei villafranchesi. Il sistema «porta a porta», seppur migliorabile, sta dando i suoi frutti e ha registrato alcuni cambiamenti significativi nelle percentuali dei materiali differenziati e di quelli non differenziabili, che sono i più costosi da smaltire. È il caso della frazione del secco: nel 2011, aveva chiuso con una percentuale del 39,08, negli ultimi sei mesi di «porta a porta». Nei primi del 2012 è scesa di dieci punti (28,97 per cento) e sono aumentate notevolmente le percentuali delle frazioni di umido, carta, plastica e lattine. Significa che i cittadini differenziano meglio, producendo meno indifferenziato, che finisce in discarica e per smaltirlo richiede un esborso di 140 euro a tonnellata. Produrne il meno possibile, fa diminuire i costi di smaltimento.
«Abbiamo deciso di mantenere invariata la tariffa», spiega l´assessore al bilancio Riccardo Maraia, «analizzando i dati forniti da Amia sui primi sei mesi di porta a porta. Il sistema sta andando bene e diminuisce l´indifferenziato, che è la voce più onerosa in termini di smaltimento. Questi risultati ci permettono di non aumentare le aliquote e neppure l´Istat».
Il risparmio comportato dal «porta a porta», infatti, permette al Comune di ammortizzare gli aumenti Istat senza incidere sulla bolletta. C´è di più. Con i dati Amia aggiornati, tra qualche mese, l´amministrazione valuterà la possibilità di alleggerire la Tarsu nel 2013. In realtà renderà il denaro in più richiesto l´anno scorso: nel 2011, le aliquote sono state aumentate per tutte le categorie, eccetto gli albergatori. Per l´abitazione, la tariffa era passata da 1,10 a 1,20. Una famiglia, ad esempio, con una casa di 120 metri quadrati aveva pagato 144 euro, anziché 132.
«A settembre potremo decidere se abbassare la Tarsu», spiega il vicesindaco Alessio Adami, delegato all´ecologia, «ma siamo sulla buona strada. Ultimamente, anche in seguito a diversi richiami, il conferimento sta migliorando sia in città sia in zona industriale: i cittadini differenziano meglio e nel corso delle ultime due settimane sono diminuite le segnalazioni degli operatori di Amia riguardo alla presenza di rifiuti non conformi. La percentuale di materiale differenziato ha guadagnato altri due punti e si aggira sul 72 per cento». Troverebbe, quindi, conferma l´ipotesi di poter superare il 73 per cento nel 2012, com´era stato previsto alla fine dell´anno scorso. Nel 2009, la parte di rifiuti non differenziata rappresentava il 56 per cento. La frazione del secco che finiva in discarica era di 9.273 tonnellate, che sono diventate 5.844 a fine 2011. Significa che si risparmiano, nel conferimento in discarica, circa cinquecentomila euro.
«Non era facile mettere in atto il sistema qui, per la conformazione urbanistica e le dimensioni della città. Ma i cittadini hanno risposto bene e il loro corretto conferimento aiuta a mantenere i costi e a fare economie di scala», conclude il sindaco Mario Faccioli.

Beppe Grillo e Paul Connett in diretta streaming sul Pirogassificatore

28 novembre, 2011

Dai nostri amici di Empoli:

Lunedì 28 Beppe Grillo e Paul Connett professore di chimica alla St. Lawrence University di New York saranno a Castelfranco di Sotto a sostegno della lotta dei cittadini castelfranchesi contro il Pirogassificatore targato NSE Industry.

Qui in streaming!

Settimana europea per la riduzione dei rifiuti

24 novembre, 2011

Dal 19 al 27 Novembre 2011 parte la terza edizione della settima per la riduzione dei rifiuti che cade a pennello, in quanto abbiamo appena partecipato alla serata che qui sotto vi riproponiamo, nella quale è venuto a parlarci di questo tema Ezio Orzes assessore all’ambiente di Ponte delle Alpi famoso comune del Bellunese che è stato premiato dall’associazione Comuni Virtuosi con il primo premio per i comuni ricicloni 2011.  L’assessore era ospite del gruppo Terraviva che ovviamente ringraziamo.

Come sempre vogliamo dare al comune alcuni spunti, perchè oltre a migliorare continuamente la raccolta porta a porta, inizi a mettere in campo tutta una serie di iniziative rivolte alla riduzione riciclo e riuso dei rifiuti.

Simone Bernabè


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