Posts Tagged ‘ospedale magalini’

A Villafranca si viene a fare la guerra

30 luglio, 2011

Leggiamo dai giornali che il sindaco Faccioli e i suoi assessori più fidati scoprono una improvvisa passione per i parchi cittadini. Come facciamo da oltre 3 anni, ricordiamo all’amministrazione comunale che un parco la città di Villafranca (e i suoi cittadini!) lo ha già pagato 650.000 euro e pretende di poter utilizzare.

Nel frattempo, mentre in Municipio si parla del futuro, con fantomatici finanziamenti regionali e progetti con il Calcio Chievo (in 12 mesi, lontano dalle elezioni regionali, il mega hotel sembra essere già sparito, mentre compaiono compensazioni ai privati per nuove case proprio sotto le carlinghe degli aerei in atterraggio: aspettiamo di leggere carte e progetti ufficiale), il Parco Urbano del Tione muore.

Il Comitato Parco del Tione, nato nel 2010 per rivendicare il diritto dei cittadini di poter usufruire del loro Parco Urbano, denuncia da mesi lo stato di abbandono dell’area: non viene fatto il taglio dell’erba, nessuna cura degli alberi con molte piante sofferenti a causa della non apertura dell’impianto di irrigazione, niente cestini e pulizia, nessun controllo contro atti di vandalismo. Lo stesso comitato si è offerto per la gestione del Parco (nessuna risposta), offrendo anche gratuitamente per la collettività nuovi alberi e panchine (le prime 3 panchine sono state posizionate l’anno scorso), offerte RIFIUTATE dall’amministrazione.

In questa situazione il parco, alla faccia delle oltre 1300 firme raccolte dal comitato di cittadini desiderosi di poterlo utilizzare, diventa teatro di azione di “guerra simulata”. Grazie SuperMario per questa nuova attrazione fornita dalla nostra città: per quanto ci riguarda non ne sentivamo minimamente la mancanza.

Carlo Reggiani

PS: a fine agosto è stato annunciato, in ritardo di solo 18 mesi, il consiglio comunale straordinario per spiegare ai cittadini cosa verrà messo dentro l’Ospedale Magalini con 42 milioni di euro di soldi pubblici. Ovviamente saremo presenti.

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Prime risposte ai cittadini, ma che fatica!

8 aprile, 2010

Giornata storica per Villafranca, ieri: dopo quasi due anni di assordante silenzio nei confronti delle innumerevoli istanze presentate a nome del gruppo “Grillo per Villafranca” da me, Ivo, Elia, Simone, Corrado, Giuseppe, Sara, Francesca, finalmente ieri sera in consiglio comunale il sindaco Mario Faccioli e il presidente Maurizio Facincani hanno dato qualche risposta articolata.

Risposte esaustive come nel caso dell’istanza sui cibi biologici nelle mense scolastiche, di impegno alla collaborazione e all’approfondimento sulla nostra proposta di modifica statuto in difesa dell’acqua pubblica, più fumose e annegate nella polemica con la minoranza nel caso del parco del Tione e dell’ospedale Magalini.

Per ora ci limitiamo a osservare il cambio di atteggiamento da parte di questa amministrazione nei confronti delle nostra istanze, finalmente riconosciute come utili per tutta la cittadinanza villafranchese e meritevoli di ammissione alla discussione in consiglio comunale a norma dello statuto e regolamento comunale.

Siamo intenzionati a insistere: nei prossimi giorni faremo le nostre considerazioni in merito alle risposte ricevute e rilanciamo le istanze presentate e ancora in attesa di risposta (come per esempio l‘istanza sui pannolini lavabili presentata lo scorso settembre).

Vogliamo anche augurare buon lavoro al nuovo segretario comunale, la dottoressa Ilaria Sacchetti e ringraziare il dott. Francesco Botta per il lavoro fatto in questi mesi.

PS: ieri sera record anche nel numeri di utenti contemporanei connessi alla nostra diretta web del consiglio comunale. Complimenti a Simone per l’ottimo servizio di streaming e a Corrado per le riprese di backup!

Carlo Reggiani

Ospedale Magalini: i cittadini non meritano di essere informati

26 febbraio, 2010

AGGIORNAMENTO: presentata allo ore 11:45 di oggi venerdì 26/02/2010 la lista civica Nogara Virtuosa. Alle 17 presentazione della lista civica Vigasio Comune Virtuoso. Grazie a tutti i cittadini che hanno firmato per permettere questo risultato!

Siamo usciti dal blog. Era capitato solo con le elezioni del 2008, sugli stalli elettorali.

Dopo vari tentativi di avere risposte alle nostre domande sul progetto del nuovo ospedale Magalini, dopo aver presentato una istanza lo scorso 11 novembre 2009 e poi ancora l’8 gennaio 2010 (ad oggi nessuna risposta), finalmente la convocazione per il 23 febbraio 2010 di un consiglio comunale straordinario per illustrare a tutta la cittadinanza (consiglieri, assessori e sindaco compresi) come la Regione Veneto ha deciso di spendere 40 milioni di euro.

Venerdì scorso, verso sera, la notizia del rinvio del consiglio comunale straordinario a dopo la conclusione della gara europea appena iniziata con la pubblicazione del bando regionale.

Mentre discutevamo delle reali motivazioni del rinvio (la campagna elettorale evidentemente non permette leggerezze), solo ieri pomeriggio abbiamo scoperto che al Magalini la Regione Veneto aveva convocato in mattinata una conferenza stampa con l’assessore Sandro Sandri e il direttore dell’ULSS 22 Alessandro Dall’Ora per illustrare il progetto del nuovo ospedale.

Siamo riusciti a mandare un comunicato stampa, pubblicato oggi su L’Arena.

Avevano già appeso i manifesti a Villafranca e nei paesi vicini per invitare i cittadini al Consiglio

Avevano già appeso i manifesti a Villafranca e nei paesi vicini per invitare i cittadini al Consiglio comunale sull’ospedale, previsto per martedì scorso e poi annullato. Dopo la conferenza stampa di ieri, gli Amici di Beppe Grillo sono passati al contrattacco, criticando il modo con cui Regione e Ulss hanno presentato il progetto del nuovo Magalini. «Abbiamo cercato di far riflettere i cittadini sulla scelta dell’intervento», spiega Carlo Reggiani, «e li abbiamo invitati al Consiglio straordinario, annullato all’ultimo minuto con la scusa della gara d’appalto in corso. Ai cittadini non è stato permesso di conoscere in prima persona le scelte che questa politica sta compiendo con i soldi di tutti».
Per Reggiani «ai villafranchesi non sono state date spiegazioni in Consiglio, preferendo una più semplice visibilità attraverso una conferenza stampa. Ancora una volta sono usati solo per raccogliere consenso. Non possiamo che tornare a condannare questo modo di concepire l’amministrazione del bene comune». «La politica sta sacrificando 40 milioni di euro pubblici», conclude Reggiani, «per una soluzione che non darà servizi alla cittadinanza».F.T.

Ma la vera spiegazione del motivo del perchè è stato annullato il consiglio comunale straordinario, dopo lo spot elettorale di Sandri, l’ha data Dall’Ora:

La decisione è presa: non c’è più niente da discutere.

Complimenti!

Carlo Reggiani

PS: ma dove è il nostro sindaco?

Ospedale Magalini: ma dove è il progetto? Istanza al sindaco dai cittadini

16 novembre, 2009

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AGGIORNAMENTO (21/11/2009): Articolo su L’Arena

Al Signor Sindaco del Comune di Villafranca

Al Presidente del Consiglio comunale di Villafranca

Al Segretario Generale del Comune di Villafranca

p.c.        Al Consigliere di Minoranza Luciano Zanolli

Oggetto: Istanza ai sensi dell’articolo 21 dello Statuto Comunale- Richiesta di interventi per superare i disagi dell’assistenza ospedaliera distrettuale, la precarietà e le prospettive dell’ospedale Magalini.

I sottoscritti cittadini di Villafranca, Mondini Ivo, Reggiani Carlo, Di Giovine Elia, rivolgono la seguente richiesta:

PREMESSO CHE

–          Risulta sempre più grave l’emergenza sanitaria e i disagi che i cittadini sopportano a causa dell’Ospedale Magalini che versa da anni in una situazione inqualificabile in quanto struttura incompleta e inefficace a soddisfare l’assistenza ospedaliera e sanitaria distrettuale

–          Non si nota alcun segnale dei provvedimenti chiesti alla D. G. dell’Ulss 22 dal Consiglio Comunale per completare entro il prossimo 30 novembre la dotazione di 120 posti letto con le attività di medicina, chirurgia e il settore materno infantile

–          Prosegue lo slittamento inaccettabile della data di approvazione del finanziamento  statale di 40 milioni di Euro, per il progetto di ampliamento della struttura ospedaliera villafranchese a 210 posti letto

–          Non è possibile la visura del progetto perché in Comune non ne possiede una copia, per cui, pur essendo stato assicurato il prosieguo dell’iter procedurale con il bando di gara d’appalto dei lavori all’inizio del prossimo anno, restano sconosciute alla cittadinanza le caratteristiche procedurali e le implicazioni future dell’ubicazione in termini di viabilità, di accesso, di rumorosità del sito e degli spazi necessari per i parcheggi (già attualmente insufficienti)

–          La degenza ospedaliera nei piccoli ospedali dell’Ulss 22 costa 752 euro a fronte delle media regionale di 560 euro, mentre restano in rosso i bilanci dell’azienda di Bussolengo: 42,400 milioni di euro di perdita nel 2006, 45,430 milioni nel 2007 e 56,647 milioni nel 2008

–          Ed infine che il Consiglio comunale di Nogarole Rocca il mese scorso ha deliberato, in un’affollatissima seduta un documento qui allegato, in cui si chiede la convocazione di una Conferenza dei servizi dei Sindaci dell’Ulss 22 in seduta pubblica alla presenza dell’Assessore regionale alla sanità e del Presidente della Provincia,

CHIEDONO AL SIGNOR SINDACO

–          Come intende procedere affinchè siano risolte in modo chiaro e trasparente le criticità e i ritardi negli interventi sull’ospedale Magalini, anche in prospettiva delle decisioni regionali Paque, in quella che è denominata “porta sud del veronese”

–          Se intende aderire alle richieste dell’Amministrazione comunale di Nogarole Rocca (relative all’odg n. 41 del 10/09/2009, qui allegata in sintesi) e in particolare convocare in seduta pubblica una Conferenza dei sindaci in cui si possa analizzare il progetto di ampliamento del Magalini e le implicazioni logistiche ed economiche della scelta del polo a due gambe che abbina le strutture ospedaliere di Bussolengo e Villafranca.

Con osservanza, nella certezza di ricevere risposta entro 30/60 gg. fissati dall’art. 21 comma 2 dello Statuto e dall’art. 46 del Regolamento comunale.

Villafranca di Verona, 15/11/2009

Mondini Ivo, Reggiani Carlo, Di Giovine Elia

E se succedesse a Villafranca?

1 settembre, 2009

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Ore 22.10 del 1 settembre 2009 – Corriere della Sera

Airbus diretto a Fiumicino urta la pista
di Verona durante il decollo: danni

Colpita la carlinga posteriore: l’aereo è rimasto a terra. Inchiesta dell’Agenzia nazionale per la sicurezza sul volo

ROMA – Attimi di terrore all’aeroporto Catullo di Verona. Un Airbus A320 in fase di decollo ha urtato la pista con la parte posteriore della carlinga riportando danni alla struttura. L’aereo, che era diretto allo scalo romano di Fiumicino, non ha potuto proseguire il volo. L’incidente è avvenuto martedì e l’agenzia nazionale per la sicurezza del volo (Ansv) ha aperto subito un’inchiesta tecnica.

ANALISI DELLE SCATOLE NERE – «In fase di decollo, al momento del distacco dal suolo – ha spiegato Ansv – l’A320 urtava la pavimentazione della pista con la parte posteriore, riportando danni alla struttura dell’aereo stesso. Alla luce dei danni riportati, l’evento è stato classificato quale incidente». L’Agenzia ha reso anche noto che un team investigativo sta raggiungendo Verona per «espletare un primo sopralluogo operativo ed acquisire i registratori di bordo», le cosiddette scatole nere.

Mentre la “politica” mette in scena un teatrino inqualificabile (non uso parole tipo “VERGOGNA”, altrimenti vengo tacciato di demagogia poco costruttiva) sulle sorti dell’ospedale Magalini ad oggi inutile per gestire qualsiasi emergenza, migliaia di cittadini di Villafranca e Sommacampagna vivono quotidianamente sotto un rischio purtroppo non trascurabile, con strutture di pronto intervento e soccorso tutte da verificare soprattutto in previsione dei milioni di viaggiatori (e relativi migliaia di voli aggiuntivi) che si aggiungeranno nel nostro scalo, attratti dal Motorcity.

Stasera qualcosa non ha funzionato sul volo per Roma. Anche a Madrid qualcosa andò storto esattamente un anno fa. Ora che l’aeroporto è diventato civile, possiamo avere finalmente qualche verifica sull’impatto di questa infratruttura sul nostro territorio?

Ma soprattutto, oltre alla questione sempre irrisolta dei documenti di VIA e VAS mai prodotti per il Catullo, è vero che il Piano di Rischio dei Comuni dell’intorno aeroportuale deve essere ancora integrato nei piani regolatori?

Carlo Reggiani

Dodicesimo consiglio comunale di Villafranca

15 giugno, 2009

AGGIORNAMENTO (17/06/2009): Articolo su L’Arena sull’annuncio del Sindaco Mario Faccioli del ricorso al TAR contro la nuova discarica di Caluri.

Oggi lunedì 15/06/2009 dalle ore 20:30 è convocato il dodicesimo consiglio comunale di Villafranca.

Saremo presenti con il nostro liveblogging e con la diretta in streaming sulla nostra webtv: tornate a trovarci su questa pagina a partire dalle 20:30:

LIVEBLOGGING

VIDEO DEL CONSIGLIO

DATI MONITORAGGIO EMISSIONI ELETTROMAGNETICHE SUGLI IMPIANTI DI RADIOCOMUNICAZIONE MISURATI DALLA POLAB

Questo l’ordine del giorno:

  1. Mozione in materia ambientale/1 presentata dai consiglieri di minoranza.
  2. Mozione in materia ambientale/2 presentata dai consiglieri di minoranza.
  3. Interrogazione ospedale Magalini.
  4. Interrogazione sul centro giovanile.
  5. Approvazione regolamento per installazione impianti di radiocomunicazione – Aggiornamento
  6. Mantenimento partecipazioni societarie (art.3 comma 28 Legge 244/2008) art.96 dlgs 267/2000 individuazione degli organi collegiali con funzioni amministrative ritenuti indispensabili per la realizzazione ai fini istituzionali.
  7. Ratifica deliberazione di Giunta Comunale n. 159 del 29/05/2009 ad oggetto: “Variazione al bilancio di previsione ed al piano esecutivo di gestione”

Come sempre il nostro invito a partecipare con noi alla seduta del consiglio!

PS: magari stasera il nostro Sindaco ci aggiorna anche sul Centro Identificazione e Espulsione a Caluri

La regione non sente, la provincia non vede, il comune non parla

2 settembre, 2008

Arrivano poche informazioni, ma soprattutto confuse, la chiarezza la trasparenza che chiedevamo per noi cittadini sta piano piano sfumando nel marasma più completo. Cosa stiamo percependo delle intenzioni della nostra amministrazione?

I giornali scrivono, riportano dichiarazioni e a noi rimane in bocca un pò di amarezza nel renderci conto che i nostri dipendenti continuano a rassicurarci su tutto, ma nei fatti siamo sempre al punto di partenza o peggio andiamo indietro!

Iniziamo allora dai rifiuti: stiamo aspettando, portando pazienza (come ci chiese l’assessore Adami mesi fa), ma dell’estensione del porta a porta su tutto il territorio comunale non c’è traccia. Questa decisione è rimasta in sospeso, per non dire che è stata abbandonata. Invece non si perde tempo a riaprire le discariche: dalla nostra famosa discarica di Caluri, a quella fuori dal nostro territorio, ma fondamentale per i nostri rifiuti, di Torretta di Legnago (c’è un progetto per ampliarla), passando per  la bonifica  e il dissequestro della discarica di “Ca Filissine” per permetterne la riapertura in barba alle decisioni del consiglio comunale di Pescantina. E poi non dimentichiamoci di Cà Del Bue che è sempre più alle porte.

Di ritorno da Vedelago abbiamo proposto un progetto all’assessore Adami per rendere più economica la gestione dei rifiuti ai cittadini attraverso un porta a porta spinto e la realizzazione di un centro di riciclo nel nostro territorio: si diminuiscono i rifiuti da conferire in discarica, si aumenta la raccolta differenziata e gli introiti per i cittadini e per il comune attraverso il ricavato ottenuto dal materiale riciclato (magari con delle isole ecologiche gestite come fa Sommacampagna – qui sotto il confronto con l’Alpo).

E oggi cosa scrivono i giornali? Che l’amministrazione di Villafranca insieme a quella di Povegliano, è andata a Pavia ad imparare come si bruciano i rifiuti. Non conosciamo in dettaglio in cosa consista il mirabile impianto di Pavia (stiamo approfondendo in queste ore),  ma di una cosa siamo certi: incenerire i rifiuti oltre che antieconomico (si valorizza solo se c’è l’incentivo statale del famigerato CIP6) è dannoso per la salute dei cittadini.

E come siamo messi con la gestione di rifiuti nel nostro territorio? La situazione nei dintorni del nostro comune è messa sempre peggio: non so se avete visto cosa finisce nei cassonetti, per non parlare di cosa rimane abbandonato fuori.

Sempre dai giornali leggiamo le dichiariazioni degli assessori, il progetto del Parco del Tione da quello che sappiamo, si sta esaurendo: al suo posto verrà creato il nuovo polo scolastico. Ad oggi però abbiamo solo eliminato l’importante isola ecologica di Villafranca gestita degli Alpini.

Continuiamo a fare progetti per le aree verdi che restano sulla carta. I cittadini si accontenterebbero di averne  anche poche, ma ben curate e usufruibili: se avete fatto un giro lungo il Tione e intorno al castello potete rendervi conto con i vostri occhi di cosa stiamo parlando.

Per non parlare dei fossi nelle vicinanze delle risorgive del “Fontanin” che sembra ormai in uno stato di abbandono totale.

L’esigenza di nuove scuole d’infanzia non è prioritaria” si legge ancora sulla stampa nelle dichiarazioni dei nostri dipendenti (stanno rispondendo alla nostra istanza in materia?): “la priorità sono i parcheggi del futuro Magalini”, proprio ora che non abbiamo la certezza che verrà ripristinato e da quello che leggiamo devono ancora decidere con quante gambe deve stare in piedi la nostra sanità!

Attendiamo documenti ufficiali, a partire dal programma della nuova amministrazione (i 150 giorni previsti dalla legge stanno per scadere) . E attendiamo le risposte ufficiali alle nostre istanze. Magari in consiglio comunale: noi ci saremo!

PS: Sandrini ci ha dato l’ispirazione per il titolo, dal suo sito www.vivicaselle.eu

Magalini, nuove da Giorgetti

7 agosto, 2008

L’assessore regionale Giorgetti ha dato nuove direttive per il futuro dell’ULSS 22. In un articolo de “L’Arena” l’esponente di AN ha affermato che il polo a due gambe è troppo costoso e che il baricentro dell’azienda sanitaria si sta spostando più a sud grazie e soprattutto alla futura presenza dell’autodromo. In conclusione sembra che Giorgetti abbia indicato in Villafranca (o subito a sud della città) la posizione per l’unica gamba di questo polo.

Riassunto delle ultimissime puntate precedenti (che noi abbiamo seguito finora):

  1. La regione devia dei fondi destinati al Magalini di Villafranca su Borgo Trento
  2. Il consiglio comunale di Villafranca vota all’unanimità una mozione per avere spiegazioni e rassicurazioni sul futuro dell’ospedale Magalini
  3. Noi scoviamo una delibera della giunta regionale in cui viene delineato un futuro diverso per il Magalini e per l’ospedale di Busslengo; l’idea sarebbe di sostituirli con un unico polo vicino al futuro autodromo (quindi non a Villafranca e non a Bussolengo), realizzato magari in project financing come il nuovo ospedale di Mestre
  4. Il comitato per la riapertura dell’ospedale chiede una presa di coscienza dei problemi legati al Magalini e a maggior attivismo della popolazione Villafranchese.
  5. Articolo su L’Arena con le dichiarazioni di Giorgetti sul futuro polo unico e la risposta dell’assessore Sandro Sandri (suo collega in giunta) che assicura che i soldi spesi per il Magalini finora, non sono stati buttati in quanto il Magalini avrà un futuro (cita l’esperianza padovana di sistema a due gambe)

E adesso cosa succederà? Cosa si devono aspettare i cittadini? Come verranno spesi i NOSTRI soldi? E come verranno utilizzati i soldi che abbiamo già speso per il Magalini e per l’ospedale di Bussolengo?

A sentire Sandri il polo a due gambe costa come un unico ospedale, solo che da anni il polo ha solo una gamba e mezza. L’incendio ha reso la situazione solo più drammatica. Sandri aggiunge che potremmo continuare con questa situazione ancora per 20 anni, cioè aspettando che la gamba che non riceve fondi si atrofizzi così non devono decidere. Cioè il continuo temporeggiare che tuttora stanno portando avanti con questo rimpallo di responsabilità/decisioni.

La politica continua il balletto delle dichiarazioni contrastanti e noi continuiamo ad aspettare servizi degni di una città di 32.000 abitanti ai piedi di un aeroporto!

Lorenzo Serpelloni

PS: gli ospedali della ULSS 22 stanno già sparendo! Sicuramente dagli elenchi del telefono!!!!

Futuro del Magalini: basta leggere

29 luglio, 2008
Delibera Giunta Regionale 1096 del 6/5/2008 - Allegato A

Delibera Giunta Regionale 1096 del 6/5/2008 - Allegato A

Siamo di nuovo in campagna elettorale: nel 2009 si voterà in 53 comuni del veronese, oltre che per rinnovare l’inutile (non erano tutti d’accordo per eliminarle?) consiglio provinciale.

Aggiungiamo anche la sempre più probabile candidatura di Tosi a governatore del Veneto, che sta aiutando ad anticipare i tempi per le elezioni anche alla Regione Veneto e quindi al comune di Verona.

Non si può dire la verità ai cittadini! Non adesso! Non con le elezioni alle porte!

Ma la verità sul futuro dell’ospedale Magalini di Villafranca (insieme a quella dell’ospedale di Bussolengo!) è scritta, magari un pò in piccolo, nelle note di un allegato (Allegato A) di una delibera della giunta regionale (DGR 1096 del 06/05/2008).

Il futuro del nostro territorio ruota tutto intorno al progetto MotorCity, fortemente sponsorizzato a livello regionale, ma anche locale sentite le ultime discussioni in consiglio comuinale: il baricentro della nostra ULSS 22 sarà velocemente riposizionato più a sud di Villafranca e Bussolengo.

Se aggiungiamo la necessità di razionalizzare le spese sanitarie e insieme garantire delle strutture di eccellenza in Veneto, viene subito in mente il modello del nuovo ospedale di Mestre: su questo progetto dovremmo discutere, capire se la “ricetta venerta” di sanità pubblica che si allea con il privato è la strada giusta per garantire la salute ai cittadini.

A proposito di USLL: non si voleva riunire tutte le nostre ULSS in un unico ente a livello provinciale???

PS: per la cronaca, i nostri dipendenti si sono scornati per più di due ore durante l’ultimo consiglio comunale, trovando alla fine un accordo su questa mozione. Speriamo solo che siano stati TUTTI in buona fede impegnando il loro onore politico (e le relative promesse elettorali) sull’improbabile completamento del Magalini.

Carlo Reggiani


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