Archive for the ‘trasparenza’ Category

Una firma contro la casta: domenica mattina a Villafranca ZeroPrivilegi Veneto

29 settembre, 2012

A Villafranca banchetto
DOMENICA 30/9/2012 DALLE 9:30 ALLE 13
in Piazza Duomo: VI ASPETTIAMO!

Dallo scorso aprile in tutto il Veneto è in corso una campagna di raccolta firme a sostegno di unaproposta di legge popolare per iniziare, anche in Veneto, a dare dignità ad una politica oramai priva di ogni credibilità nei confronti dei cittadini.
Sabato 29 e domenica 30 settembre 2012 ci sarà ancora la possibilità per i cittadini veronesi di dare il loro contributo per dare un forte segnale al Consiglio Regionale del Veneto finalmente sotto i riflettori dell’opinione pubblica nazionale.
Ci saranno banchetti a Verona sabato mattina 29/9 al mercato dello Stadio e domenica mattina 30/9 in via Roma (MoVimento 5 Stelle Verona), a Villafranca in piazza Duomo (Meetup Grillo per Villafranca) e a San Giovanni Lupatoto sul viale pedonale di piazza Umberto (MoVimento 5 Stelle S.Giovanni Lupatoto).
Il comitato promotore, composto da consiglieri del M5S e componenti dei Meetup degli Amici di Beppe Grillo, ha elaborato un testo di legge per eliminare privilegi di casta, privilegi che anche in Veneto stanno finalmente emergendo all’opinione pubblica: dimezzamento dell’indennità di consigliere regionale, eliminazione delle diarie e dei rimborsi spesa forfettarilimitazione dei rimborsi spese a piè di lista per le sole attività istituzionali (no campagna elettorale, no autostrada gratis, no cene con elettori, no convegni di partito), rimborsi a km per uso auto propria con tabelle ACI per auto media cilindrata con disincentivo a favore dei mezzi pubblici, stop a auto e barche blu eassegnazione dei mezzi esistenti ai Comuni per servizi socio-assistenzialistop da subito ai vitalizistop da subito a indennità di fine mandato, obbligo di rendicontazione e dettagliata sul web di ogni utilizzo di fondi pubblici.
Le firme raccolte saranno portate entro il prossimo 11 ottobre 2012 al Consiglio Regionale del Veneto. Con la presentazione della proposta di legge regionale di iniziativa popolare ZeroPrivilegi Venetoinizia un percorso di analisi dei costi della Regione Veneto e trasparenza dell’utilizzo dei soldi pubblici:è in preparazione una nuova iniziativa per fare chiarezza sull’ammontare dei fondi ai gruppi consigliari e sul loro utilizzo. Ad oggi non esiste nessuna trasparenza su questi fondi e solamente le inchieste della magistratura stanno in questi giorni facendo emergere (con i casi del Lazio, della Campania e del Veneto) l’urgenza e la gravità dello sperpero di risorse pubbliche ai danni dei cittadini e delle istituzioni democratiche.

Verona, 26/9/2012

Comitato Promotore ZeroPrivilegi Veneto
sito: www.zeroprivilegiveneto.org
email: info@zeroprivilegiveneto.org
twitter: @ZeroPrivVeneto
facebook: ZeroPrivilegiVeneto

Democrazia diretta: il nostro impegno per Villafranca

18 agosto, 2012

Quando si parla di democrazia i nostri “dipendenti” fanno sempre riferimento alla “democrazia rappresentativa”, ma ne esite anche un’altra: “la democrazia diretta”.

Questo tipo di democrazia trova la sua massima espressione all’interno dello stato svizzero, ma si è diffusa molto anche in America attraverso le Town meeting del New England e in molti Laender  della Germania.

Se fosse per i nostri “dipendenti” i cittadini non andrebbero mai consultati perchè questo per loro è ritenuto come un fallimento, una perdita di tempo e una spesa inutile.

Per questo dovrebbero essere i cittadini a intrapprendere questa strada, specialmente quando i progetti in questione gravano in maniera significativa  sul bilancio comunale o sull’ambiente o hanno un grande interesse generale. Naturalmente i cittadini dovrebbero saperlo con anticipo ed essere coinvolti dall’amministrazione nelle decisioni importanti della città fin dall’inizio.

Insomma con la scusa di  “siamo stati eletti quindi abbiamo la facoltà di farlo!vengono imposte le decisioni di pochi per la maggioranza dei cittadini. Non si dice di fare un referendum per ogni piccolezza, sarebbe assurdo, ma il cittadino che ci mette i soldi e che vota, dovrebbe avere sempre la possibilità di indirizzare l’amministrazione specialmente quando viene fatta una scelta sbagliata.

Gli strumenti a disposizione per esercitare questo potere da parte dei cittadini sono i referendum consultivi, propositivi o abrogativi e vengono indicati dallo statuto comunale e normati dal regolamento, ma sono molto limitati e quasi sempre l’amministrazione non ha obbligo di far seguito poi al risultato.

Nello statuto del nostro comune sono presenti due referendum: il consultivo e il propositivo, ma manca ancora un regolamento in merito! Cosi questo strumento della nostra democrazia è praticamente inutilizzabile!

Di fatto in ogni caso per essere funzionali e per aumentare la partecipazione, i referendum dovrebbero avere delle caratteristiche ben precise: per esempio non avere il quorum,  obbligare l’amministrazione a seguire l’esito del voto, aggiungere nei certificatori anche i proponenti del referendum, pubblicare tutti i contributi per la campagna referendaria, non essere limitati solo su certi argomenti.

Con la rielezione del sindaco di Verona Flavio Tosi è passato il concetto che i cittadini di Verona volevano l’inceneritore di Ca’ del Bue, in quanto questa opera era inserita nel suo programma elettorale. Ma giustamente il sindaco Avesani di S.Martino Buon Albergo si è chiesto: Ma quanti cittadini sono realmente interessati a questo inceneritore? E’ giusto che la scelta elettorale dei cittadini di Verona ricada anche su tutta la provincia? Si perchè per quanto dichiarato nella relazione introduttiva dell’Istituto Superiore dalla Sanità le emissioni impattano per un raggio di oltre 10 km dall’impianto.

E a Villafranca? Nel frattempo sull’inceneritore nessuna posizione ufficiale! Anche se abbiamo mandato diverse istanze per i temi di Villafranca nessuna risposta! Il sindaco ci ha accusato di abusare degli strumenti messi a disposizione dallo statuto per fini politici.

Ma su diversi progetti come il “Calcio Chievo” sul Parco del Tione, la riqualificazione dei giardini del castello, la costruzione di varie rotonde, l’ospedale, la Grezzanella, la questione  Catullo e chi più ne ha più ne metta a suo tempo forse il parere dei villafranchesi poteva avere un senso.

Vi lascio al video preso da un consiglio comunale, guardate voi stessi cosa è successo quando Paolo Martari per la minoranza ha chiesto lumi sul fatto che manca il regolamento per i referendum e qual’e’ stata la reazione e le risposte del sindaco.

Simone Bernabè

Riusciremo a vedere l’ultimo consiglio comunale?

9 maggio, 2012

Abbiamo provato a collegarci alla diretta dell’ultimo consiglio comunale, ma il link sul sito del comune è stato pubblicato in ritardo e non era funzionante.

Sono passate ormai due settimane dall’ultimo consiglio comunale, Il nostro servizio nonostante fosse gratuito e senza impegni è sempre stato fatto.

Ci avete tolto la possibilità di videoriprendere i consigli comunali e di fare interrogazioni modificando lo statuto e il regolamento e ora pretendiamo che i cittadini che non vi possono partecipare possano rivederlo!

Facciamo quindi un appello all’impegno preso da tutto il consiglio comunale e in particolare chiediamo al sindaco, quando potremo visionare il quarantesimo consiglio?

Se siete coerenti con le decisioni prese lo aspettiamo al più presto! O dobbiamo pensare che le informazioni le possiamo apprendere solo dall’Arena o da Target?

Simone Bernabè

PS: Domenica saremo in piazza  per la raccolta fime a sostegno della proposta di legge Zeroprivilegi Veneto. Venite a trovarci!

Prevenire è meglio che curare

22 settembre, 2011

AGGIORNAMENTO 26/09/2011 Dopo sollecito via email sono state aggiornate le analisi sul sito di Acque Veronesi.

Tra pochi giorni e per esattezza il 30 di Settembre sta per arrivare un brutto anniversario, nel 2009 era riscoppiato il caso Atrazina a Villafranca. In merito avevamo fatto anche un’istanza chiedendo ad  Acque Veronesi maggiore trasparenza con i propri utenti, pubblicando le analisi approfondite dell’acqua in maniera più frequente almeno trimestralmente  in bolletta o mensilmente sul sito.

Come cittadini ci siamo fatti delle domande a riguardo e avevamo chiesto spiegazioni al gestore, il quale ci aveva risposto che le analisi venivano pubblicate semestralmente. Ad oggi siamo al 22 di Settembre se guardate le analisi sul sito troviamo ancora il secondo semestre 2010!!!

Vorrei capire perchè certi buoni suggerimenti dati all’amministrazione non vengono tenuti in considerazione, come vorrei anche capire perchè il sindaco che è il principale responsabile della salute dei suoi cittadini insieme al suo assessore all’ambiente non decida autonomamente di intrapprendere queste azioni di trasparenza nel proprio comune.

Le analisi dell’acqua approfondite come del resto ha risposto anche l’ulss 22 sono sempre comunicate puntualmente anche al sindaco!

Qual’e’ allora l’impedimento di inserire queste analisi sul sito del comune mensilmente e magari di lasciarle anche  in bacheca?  Perchè per esempio non non viene pubblicata anche la data di quando sono stati cambiati i filtri a carbone attivo?

A volte piccole azioni possono portare a dei grandi risultati, mi auguro perciò che questo richiamo non sia preso come una critica dal solito cittadino lamentone, ma che per l’amministrazione sia un motivo per migliorare anche con i contributi delle persone.

Maggiore trasparenza e incentivo al consumo dell’acqua di rubinetto ha un duplice vantaggio: diventa per i cittadini maggiore redditività e salute acquistando meno bottiglie di plastica e per l’amministrazione un minor costo di smalitimento,  tutte politiche a noi tanto care.

Simone Bernabè

3 Settembre Notte bianca

30 agosto, 2011

Dopo varie polemiche e false partenze, ritorna anche quest’anno il noto appuntamento di Villafranca LA NOTTE BIANCA“.

Quali vantaggi questa iniziativa porterà alla città e se l’evento soddisferà i cittadini di Villafranca sarà tutto da verificare (su L’Arena di oggi la conferma che nessuna associazione culturale villafranchese ha in programma iniziative per l’evento).

Ripercorrendo la storia di questa Notte Bianca nelle passate edizioni abbiamo riletto l’interrogazione che avevamo fatto in merito all’uso di stoviglie biodegradabili nelle manifestazioni cittadine lo scorso anno ed il relativo articolo su L’Arena:

Mercoledì 29 Settembre 2010

VILLAFRANCA. L’amministrazione studia come poter utilizzare nelle sagre stoviglie e posate da lavare ogni volta

Troppi rifiuti durante le feste
«Al bando i piatti di plastica»

È la proposta del sindaco Faccioli per evitare cumuli da smaltire Il suo vice Adami: «Porta a porta in centro a partire dal 2011»

Stoviglie in ceramica e vetro al posto di piatti e bicchieri di plastica. È la proposta del Comune per ridurre la quantità di rifiuti durante le manifestazioni, organizzate in città e nei centri minori.
Il sindaco Mario Faccioli, nell’ultimo Consiglio comunale, ha spiegato che è allo studio dell’amministrazione l’ipotesi di abolire l’uso di materiali in plastica, impiegati per distribuire cibi e bevande ai visitatori, durante sagre ed eventi di ogni tipo.
La rivoluzione, nell’allestimento delle feste cittadine e di quartiere, è stata annunciata in risposta a un’interrogazione presentata dagli Amici di Beppe Grillo. I simpatizzanti del comico genovese avevano caldeggiato l’adozione, nel territorio villafranchese, di un provvedimento analogo a quello emanato la scorsa primavera a Verona dal sindaco Flavio Tosi. Nel capoluogo scaligero le stoviglie «usa e getta» in plastica, in tutte le manifestazioni pubbliche, sono state messe al bando e sostituite con prodotti biodegradabili.
«Adottare un simile provvedimento da noi è impossibile», ha chiarito Faccioli, «anche perché, qualche giorno fa, abbiamo provato delle stoviglie biodegradabili in ufficio. Abbiamo notato che, con i prodotti caldi, nascono dei problemi che portano, in alcuni casi, alla liquefazione degli stessi materiali. Inoltre questa soluzione avrebbe costi superiori per le associazioni». Per questo ha rilanciato: «La nostra idea è l’acquisto di una lavastoviglie e l’affitto alle associazioni di piatti, bicchieri e posate, che andranno lavate dopo ciascun utilizzo. Mi sembra la soluzione più fattibile, perché può contenere i costi, il materiale dei contenitori è migliore e permette di mantenere la qualità negli alimenti».
Faccioli ha aggiunto che rimane da risolvere la questione della Notte bianca, «poiché è una manifestazione dove, per motivi di sicurezza, è vietato l’utilizzo di vetro e altri materiali». «Siamo in ritardo rispetto a Verona e a San Martino Buon Albergo», ha ammesso il vicesindaco Alessio Adami, «ma recupereremo il tempo perduto, con una soluzione che produrrà risparmi».
Adami ha pure rassicurato i grillini sull’estensione, a partire dal 2011, della raccolta dei rifiuti porta a porta nel centro storico della città. «Amplieremo su tutto il territorio comunale il sistema già applicato ad Alpo, Rizza e nelle zone industriali di Villafranca e Dossobuono», ha promesso, «e nei prossimi giorni valuteremo la proposta con il Consorzio di bacino Verona Due. Elaboreremo il bando per l’assegnazione del servizio, a partire dal prossimo anno». Poi ha evidenziato: «L’obiettivo che ci siamo posti è di non far aumentare il costo complessivo del servizio a discapito dei cittadini. Per questo abbiamo fissato il tetto di investimenti a circa tre milioni e mezzo di euro, che è ciò che spendiamo attualmente per la raccolta dei rifiuti».
«Dal vicesindaco apprendiamo ora che non si sa quale piano della differenziata verrà applicato», ha osservato Paolo Martari, capogruppo del Partito democratico, «e, inoltre, non è ancora stato pubblicato il bando per l’assegnazione del nuovo appalto».
Carlo Reggiani, degli Amici di Beppe Grillo, dopo il Consiglio, ha fatto sapere: «Tutta la città, centro storico compreso, passerà al porta a porta. Purtroppo è una scelta che è stata ritardata di tre anni, visto che nelle frazioni di Alpo e Rizza questo metodo è applicato dal 2006. Ora sarà tutta una rincorsa per rimanere entro gli obiettivi, fissati dal Consorzio di bacino Verona Due, che come Comune aderente siamo obbligati a rispettare».

Ci sorge ovviamente spontanea la domanda: “Chissà che fine ha fatto il progetto di cui parlava Super Mario!“.

Ovviamente rilanciamo il quesito al nostro sindaco e all’assessore all’ambiente, soprattutto ora che anche il centro storico è passsato alla raccolta porta a porta dei rifiuti: cambierà qualcosa nella gestione dei rifiuti della festa? I rifiuti prodotti dagli stand durante la serata (che a questo punto saranno plastici) verranno correttamente divisi con raccoglitori differenziati, creando veramente un costo zero anche dal punto di vista ambientale (dal punto di vista economico paga AMIA anche quest’anno, se abbiamo capito bene) per l’invasione delle 50.000 persone attese sabato notte in città?

Potrebbe essere l’occasione per fare almeno una unica operazione culturale durante la manifestazione: dimostrare a tutta la provincia che Villafranca FINALMENTE sta cercando di recuperare il tempo perso in questi 3 anni di cassonetti lasciati nelle sua strade con percentuali di riciclo scandalose per un cittadino veronese (sotto il 40%).

Simone Bernabè e Carlo Reggiani

GRAZIE BEPPE! SIAMO SUL BLOG!

28 aprile, 2011

Grazie a Beppe Grillo un paio di anni fa abbiamo conosciuto Mirco Moreschi, un ragazzo che come noi a Villafranca voleva videoregistrare i consigli comunali da pubblicare suo blog. Non eravamo mai stati prima a Nogara in vita nostra, adesso ci sentiamo a casa, in famiglia.

E ieri sera eravamo una famiglia ancora più grande, insieme ai ragazzi che abbiamo incontrato per strada in questi ultimi mesi e che ora sono sulle schede elettorali dei cittadini di Nogara, Isola della Scala, Bovolone e Grezzana.

Grazie ancora Beppe. E grazie per la tua pazza idea di cambiare questa Italia ripartendo dai giovani, dal basso, con idee virtuose a 5 stelle proposte da decine (oramai centinaia) di liste civiche composte da cittadini incensurati, “dilettanti” della politica che non vogliono vivere di politica e che rifiutano il finanziamento pubblico.

E mentre noi ieri sera a Nogara urlavamo contro la casta che lascia fuori i cittadini e proponevamo bilanci e piani regolatori partecipati, referendum propositivi senza quorum, consigli comunali aperti, a Villafranca il consiglio comunale decideva di buttare fuori i cittadini da casa loro: il consigliere Lucio Cordioli (PDL), presidente della commissione statuto, ha proposto e fatto approvare la modifica dell’articolo 21 dello Statuto Comunale.

Grazie a quell’articolo da 3 anni stiamo ponendo domande e proponendo mozioni al consiglio. Ci hanno detto che diamo fastidio a causa dell’obbligo di darci una risposta in consiglio comunale, che “facciamo politica”, che solo i consiglieri comunali possono presentare istanze.

Non abbiamo ancora il testo dello Statuto dopo le modifiche approvate ieri sera e stiamo caricando il video della seduta del consiglio. Ad eterna memoria, riportiamo qui il testo “eversivo” sistemato ieri sera dai nostri dipendenti a tempo determinato:

Art. 21 (Istanze, petizioni e proposte di soggetti singoli od associati)

1. Le istanze, petizioni e proposte di soggetti singoli o associati, finalizzate alla migliore tutela degli interessi collettivi, vanno rivolte al Sindaco che ne dà informazione alla Giunta Comunale e ne promuove il tempestivo esame da parte dei competenti uffici.

2. Entro trenta giorni dal ricevimento dell’istanza o petizione il Sindaco comunica ai cittadini interessati gli esiti dell’istruttoria, con riserva di fornire le determinazioni conclusive entro un ulteriore termine di trenta giorni, ove reso necessario dalla complessità della materia, esplicitando in ogni caso i motivi degli eventuali dinieghi.

3. Il Sindaco fornisce puntuale informazione sull’esito di tali forme di partecipazioni al primo Consiglio Comunale, in apertura di seduta, in sede di comunicazioni.

4.Le istanze, petizioni e proposte disciplinate dal presente articolo sono quelle finalizzate alla tutela di interessi collettivi della popolazione o di una significativa parte della stessa che richiedono valutazioni o scelte politiche aventi carattere generale.

5.E’, altresì, consentito a singoli cittadini la facoltà di rivolgere, durante le sedute consiliari, richieste di informazioni su materie e questioni di rilevante interesse per la comunità locale, previa iscrizione delle stesse all’ordine del giorno delle sedute nel corso delle quali verrà fornita risposta da parte degli amministratori comunali, in conformità alla disciplina dettata da apposito regolamento.

Carlo Reggiani

PS: mal che vada, nel 2013 a Villafranca si tornerà a dare voce ai cittadini. Il primo punto del programma a 5 Stelle che presenteremo sarà la reintroduzione e potenziamento dell’articolo 21.

Dove sono gli alberi dei bambini?

22 febbraio, 2011

Al signor Presidente del Consiglio comunale
del Comune di Villafranca (VR)

e  p.c.
Al signor Sindaco del Comune di Villafranca (VR)
all’Assessore all’Ecologia del Comune di Villafranca (VR)

Villafranca 18 febbraio 2011

Oggetto: “Un albero per ogni neonato” – Domanda di attualità al Consiglio Comunale (art. 21 dello Statuto comunale, art. 47 del Regolamento) in osservanza della legge 29.01.1992 n. 113 I sottoscritti cittadini di Villafranca,

Premesso

  • che la legge del 29.01.1991 n. 113, obbliga per il comune di residenza di porre a dimora un albero per ogni neonato,
  • che il Consiglio dei Ministri del 12/3/2010 ha approvato, su proposta del Ministro dell’Ambiente Stefania Prestigiacomo, un disegno di legge sul Verde Urbano che punta a promuovere l’ampliamento degli spazi di verde urbano e la “cultura del verde”, con la motivazione che «Gli alberi – spiega il Ministro – non sono solo essenziali elementi di “arredo” ecologico per le nostre città ma anche grandi fornitori di “servizi ambientali”. Infatti un singolo albero è in grado di fornire abbastanza ossigeno per 10 persone e di assorbire, a seconda delle dimensioni, da 7 a 12 kg. di emissioni di CO2 all’anno. Inoltre, gli alberi riducono l’inquinamento acustico e possono farci risparmiare sino al 10 % del consumo energetico» (da http://www.minambiente.it),
  • che, sempre relativamente al DDL approvato dal consiglio dei ministri dello scorso 12/3/2010, il ministro Prestigiacomo ha ben precisato quale sia l’orientamento del Governo nei confronti degli indirizzi per le amministrazioni comunali: “ll decreto punta a rendere effettivo per i comuni l’obbligo di piantare un albero per ogni nato modificando la normativa vigente e rendendola più cogente per i sindaci. In particolare si abbreviano i tempi per la messa a dimora dell’albero portandoli da 12 mesi a 30 giorni. Analogamente si stabilisce che entro 30 giorni dalla nascita del neonato il comune informi la famiglia sul luogo esatto in cui l’albero è stato piantato. Si impone quindi ai comuni di effettuare entro 180 giorni dall’entrata in vigore della legge un censimento degli alberi piantati nelle aree pubbliche. Due mesi prima del termine del mandato il sindaco dovrà rendere pubblico il “bilancio arboricolo” del Comune, evidenziando il rapporto fra gli alberi piantati all’inizio ed alla fine del ciclo amministrativo”,
  • che molti comuni, allo scopo di migliorare le condizioni dell’aria, hanno varato un “piano verde” di forestazione del territorio,
  • che il 27 gennaio u.s. il comune di S. Giovanni Lupatoto ha posto le prime piante di un Piano verde di 6mila alberi realizzato nell’ambito del progetto della Regione Veneto «Foresta Veneto: forestazione e formazione per progettare lo sviluppo sostenibile» (progetto al quale partecipano anche i comuni di Zevio e San Martino Buon Albergo),

rivolgono le seguenti domande all’Amministrazione comunale:

  • in relazione alle prescrizione normative (legge 113/92) quali interventi di piantumazione sono stati fatti nel corso delle annualità già trascorse?
  • per attuare il disposto di cui all’art. 2.1 della legge 113/92, l’amministrazione intende avvalersi del Corpo forestale regionale di Montecchio Precalcino (VI) per mettere a dimora gli alberi da assegnarsi ai neonati del 2010? (dalle informazioni rilevate in ufficio anagrafe nel 2010 risultano: n. 295 nati registrati all’anagrafe di Villafranca e di 98 nati registrati nella delegazione di Dossobuono)
  • è intenzione attivare anche nel comune di Villafranca il progetto della Regione Veneto «Foresta Veneto: forestazione e formazione per progettare lo sviluppo sostenibile» o comunque interventi di estesa piantumazione in relazione alla compensazione alla città per l’impatto ambientale (emissione CO2, emissioni inquinanti, rumore) dell’aeroporto Catullo e delle infrastrutture di viabilità autostradale che incidono sul nostro territorio?

I sottoscritti confermano la massima disponibilità a collaborare con codesta Amministrazione per porre in essere nuove piantumazioni anche attraverso progetti a costo zero per le casse comunali.

Carlo Reggiani – Villafranca
Ivo Mondini – Villafranca
Elìa Di Giovine – Vilalfranca
Simone Bernabè – Villafranca
M. Luisa Zecchinato – Villafranca
Nadia Zulian – Villafranca
Silvana Bicego – Villafranca
Giuseppe Della Valle – Villafranca
Sara Vallan – Villafranca

A Vigasio anche i consiglieri non sono a casa loro

1 novembre, 2010

(video seconda parte)

Incredibile ma vero: a Vigasio i consiglieri che osano disobbedire(!) al sindaco vengono portati fuori di peso da vigili e carabinieri.

Dopo le oramai leggendarie cacciate delle telecamere dei grillini villafranchesi dal consiglio comunale di Vigasio ad opera della sindaca Daniela Contri e dall’ex segretario comunale Tambascia (poi finito agli arresti domiciliari per le gravissime responsabilità a lui attribuite dalla magistratura durante il suo mandato a Gazzo Veronese), ora la sindaca Daniela Contri riesce a superare ogni limite di decenza.

Diego Finezzo di Vigasio5Stelle ha intervistato il consigliere di opposizione Daniele Visparelli: il consigliere non riesce a dare una giustificazione razionale del comportamento della sindaca, considerato che le registrazioni audio del consiglio da lui già eseguite in una seduta dello scorso settembre, non sono destinate alla pubblicazione ma ad un uso personale.

Ricordo che stiamo parlando di sedute pubbliche di un consiglio comunale, quindi nulla di segreto o di lesivo per i diritti di nessuno.

Del resto una spiegazione noi ce l’abbiamo: se i cittadini di Vigasio avessero la possibilità di vedere e ascoltare cosa succede in un consiglio comunale del loro paese, forse comincerebbero a farsi qualche domanda e magari comincerebbero a volersi interessare in prima persona di come viene gestito il loro territorio.

Sindaca Daniela Contri: ma cosa avrai mai combinato adesso da doverlo nascondere con così tanto impegno? Non ti preoccupare: vederai che presto lo scopriremo! Promesso.

PS: Insieme agli amici di Nogara e Bovolone, con Villafranca e Vigasio sta cominciando a camminare il progetto Isola5Stelle. Per informazioni scrivete a isola5stelle@gmail.com.

Carlo Reggiani

Analisi dell’acqua, chiediamo conto anche all’Ulss22.

12 luglio, 2010

Per capire quali controlli vengono fatti e se un cittadino ha realmente la possibilità di visionarli, ho chiesto le analisi dell’acqua di Villafranca anche all’ARPAV di Verona, il quale mi ha indirizzato al SIAN dell’Ulss22.

Vi pubblico di seguito le mail di risposta:

ARPAV VERONA:

Il laboratorio ARPAV di VERONA  esegue le analisi sulle acque destinate al consumo umano per conto delle ULSS competenti per territorio. I dati relativi ai controlli effettuati sulla base di quanto previsto dal D.Lgs. 31/01 sono pertanto in possesso dei SIAN ( servizio igiene degli alimenti e nutrizione ) delle varie ULSS. Per il caso che a Lei interessa, può rivolgersi al SIAN dell’ULSS 22 con sede a Valeggio n.di telefono 045/6338552-6338571, E-mail sian@ulss22.ven.it.

SIAN ULSS22:

Buongiorno,
La contatto in relazione alla sua e-mail indirizzata a
sian@ulss22.ven.it in cui richiede copia delle analisi dell’acqua di Villafranca di Verona.
Cortesemente avremmo bisogno di un recapito telefonico per poter chiarire l’oggetto della sua richiesta, in quanto il nostro servizio:
1. non si occupa direttamente di analisi  (vengono effettuate dall’ARPAV);
2.
copia delle analisi viene periodicamente mandata in copia al Sindaco del Comune e all’Ente Gestore (Acque Veronesi di Verona), dove potrebbe più comodamente prenderne visione.
Le lascio i recapiti telefonici della segreteria nell’eventualità volesse contatarci Lei.
Distinti saluti. Segreteria SIAN 045.63385552

Buongiorno sig. Bernabè.

Ricevo la Sua email a proposito della richiesta di chiarimenti sui campionamenti di acqua del Comune di Villafranca con la quale si avanzano due richieste: frequenza dei campionamenti ai fini analitici e tipologia di analisi eseguite sull’acqua.

Per quanto riguarda la prima richiesta lo scrivente Servizio ha in programma l’esecuzione di 19 campionamenti di acqua distribuiti nell’arco del corrente anno e nei vari punti di prelievo.

Le tipologie di analisi previste sono le seguenti:  routine: n. 6, routine + erbicidi:  n. 11, verifica:  n. 2.

Con la analisi degli erbicidi si ricercano la Atrazina e il suo metabolita, la Terbutilazina e il suo metabolita e la Simazina e il suo metabolita.

Con le analisi di verifica, oltre ad altri pesticidi, si ricercano i metalli e tra questi quelli da lei indicati.

Tutti gli accertamenti analitici vengono spediti sia al Sindaco che all’Ente gestore (Acque Veronesi). Quest’ultimo esegue numerosi accertamenti analitici (controlli interni) che vanno ad integrare quelli eseguiti dal nostro Servizio (controlli esterni).

Sperando di aver corrisposto a quanto richiesto e disponibile ad eventuali integrazioni si porgono distinti saluti.

A questo punto siamo sicuri che le analisi approfondite dell’ULSS22 sono in possesso sia del sindaco, che di Acque Veronesi e ci chiediamo: dopo l’istanza che abbiamo fatto al comune e l’emergenza che abbiamo avuto, perchè nonostante le richieste non si sta migliorando la trasparenza e l’informazione dei cittadini? Se le analisi sono in possesso del sindaco, perchè non vengono messe a disposizione dei cittadini, in bacheca o sul sito del comune? Perchè se abbiamo cosi spesso i controlli, Acque Veronesi impiega 6 mesi per pubblicare le analisi e non ce le fornisce nella bolletta?

Rinnoviamo perciò il nostro appello dal  blog al sindaco responsabile della nostra salute, all’assessore Adami e al presidente Maurizio Facincani, perchè si attivino presto in merito.

Qui il video del consiglio comunale dove al minuto 59 circa il sindaco insieme all’assessore Adami parlano dei controlli sull’acqua del gestore.

Il sindaco Faccioli afferma: “Possono essere mensili o bimestrali a seconda del periodo”, ma l’assessore Adami li ha richiesti settimanali.

Qualcuno ha saputo come è andata a finire?

Simone Bernabè

Operazione legalità e trasparenza a Vigasio

23 marzo, 2010

Vigasio è un comune che abbiamo cominciato a frequentare assiduamente da qualche anno grazie al progetto Motorcity fortemente sponsorizzato dagli amministratori di quel piccolo comune e subìto da tutti i cittadini veronesi e mantovani nella più totale disinformazione.

Quello che abbiamo trovato non ci è piaciuto: divieto a riprendere i consigli comunali, negazione del diritto dei cittadini a poter indire referendum, utilizzo disinvolto dei soldi pubblici per finalità discutibili ed a bassa utilità per le esigenze dei cittadini, altissimo consumo del territorio con eccesso di lottizzazioni e conseguente inadeguato adeguamento di servizi e infrastrutture.

Critiche politiche che un gruppo di giovani cittadini di Vigasio hanno saputo trasformare in proposta per le prossime elezioni comunali di domenica e lunedì prossimi.

Come gruppo Grillo per Villafranca stiamo sostenendo attivamente la lista civica Vigasio Comune Virtuoso (insieme alla lista “sorella” che corre a Nogara come Nogara Virtuosa), partecipando alla campagna elettorale.

Quello che abbiamo trovato in questa campagna elettorale ha rinforzato le motivazioni con le quali siamo “scesi in campo” a Vigasio, dando una mano anche candidandoci. Il culmine si è avuto durante questo ultimo weekend di campagna elettorale.

Buona visione e buon voto a tutti.

Carlo Reggiani


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