Posts Tagged ‘autodromo’

L’ALTRA FACCIA DEL MOTORCITY – Coopsette: i nuovi proprietari di Vigasio?

5 marzo, 2010

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Grazie Beppe

17 gennaio, 2010

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AGGIORNAMENTO (18/01/2010): Elia ci racconta il sabato pomeriggio a Verona

Beppe Grillo in piazza Erbe – sabato 16 gennaio ore 15.30
Quando sono arrivato era già allestito tutto, ombrellone, gazebo e cavalletto con le foto di Grillo.
Appena arrivato i grillini veronesi presenti mi salutano con larghi sorrisi, Credo felici di rivedermi solo pochi giorni dopo esserci conosciuti…, mi riferiscono che Gianni B. e Giuseppe D. erano andati ad incontrare Beppe al casello autostradale.
Consci dell’importanza dell’arrivo di Beppe si davano un gran da fare sotto il gazebo, Mara V. (di Cerea) e altre tre ragazze a raccogliere le firme.
Il giovane Giuseppe Fagiuli (21 anni) sta parlando al microfono, alternandosi con Walter Iannuzzi, mi chiedono se volevo parlare pure io, preferisco non farlo.
Michele era in giro con altri a volantinare, poi arrivano Nadia, Luigi, Emanuele e Cristiano, Riccardo (di Arcole), più tardi in piazza arrivano pure Flavio (S.Giovanni L.) e Simone per filmare l’evento…erano tutti ansiosi di sentire Beppe.
Si stava formando già un buon numero di persone, anche molte ragazze.
Ai due giornalisti Enrico Santi (che conosco da molti anni) e Nottegar, appena arrivati mi premuro d’informarli consegnando loro il volantino su David e la descrizione dei contenuti delle 5 stelle.
Prendo il cartello che avevo predisposto la scritta “l’INCENERITORE di Ca’ del Bue è inutile con la raccolta differenziata dei rifiuti” e lo sistemo alla base del monumento della piazzetta, affinché tutti possano leggerlo…
Beppe tardava…
Arrivano quattro vigili e chiedono di vedere l’autorizzazione, seguo le loro mosse nel timore di qualche grana per la propaganda fonica, ma mi assicurano che è tutto a posto, perché Gianni l’aveva ottenuta.
Intorno a me giravano almeno due poliziotti della Digos, non mi preoccupo più di tanto, sapevo da Gianni che in caso il comizio venisse interrotto -perché il comune non aveva dato l’autorizzazione- aveva previsto di spostarsi nella sala della Ragione per una conferenza stampa.
La gente oramai numerosa si era adunata a cerchio intorno al monumento della piazzetta 14 novembre  “statua della libertà e della gloria” con la spada sguainata alzata al cielo (eretta in memoria del bombardamento austro-ungarico del 1915)…. una testimonianza significativa per l’evento in corso.
Mi chiedono ancora di parlare al microfono così, dopo le insistenze di Emanuele, leggo al microfono i contenuti delle progetto 5 stelle, sto esponendo le motivazione della 5^ stella (Sviluppo), quando la piazza si anima con il battimano per l’arrivo di Beppe assieme a David Borelli.
Mi chiedono il microfono e lo consegno in mano a Beppe che si piazza subito sul secondo gradino del monumento, mentre io rimango alla sua destra (anche perché intendevo trovare il momento per consegnargli la lettera sull’Autodromo di Vigasio).
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Il comizio di Beppe lo potete ascoltare dal video di Simone.
E’ stato dirompente e chiaro come al solito, creando spesso fragorose ilarità, applaudito di frequente specialmente dalle ragazze presenti.
Dice “UNO vale UNO”, questa è democrazia…
Il momento più alto è stato quando con la sua solita foga ha fatto denunce sui conflitti d’interesse, sugli abusi della privatizzazione dell’acqua, sull’acquedotto pugliese, sulle banche proprietarie della stampa e in merito agli studi scientifici sui danni che provocano gli inceneritori, quegli studi -sostiene Beppe- li prendono e li alterano -ribaltando il senso di quegli studi- e li firmano (ha fatto pure il nome di Veronsi) per favorire gli inceneritori: “questi sono dei criminali! e se non è vero mi dovete arrestare. Dove sono i carabinieri? venite qui…, non ci sono? In galera ci devono andare loro (intendendo gli scienziati) non io..”
Verso la fine del comizio mi avvicino a lui e, dicendogli: “è un problema di Verona”, gli allungo la busta sulla quale avevo scritto “Caro Beppe, ecco la città dei motori che devasterà la campagna veronese. (La Regione in cui è coinvolta pure la Lega nord)”.Saluti Elìa

AGGIORNAMENTO (17/01/2010): Articolo su L’Arena

Beppe Grillo in Piazza Erbe a Verona, sabato 16 gennaio 2010 (video di Simone).

Villafranca era presente in forze (gazebo compreso!).

[PRECISAZIONE: l’evento è stato organizzato dai ragazzi del nuovo meetup di Verona, nato qualche settimana fa per supportare la lista regionale del MoVimento di Beppe Grillo. Complimenti a Gianni Benciolini (con noi a riprendere in Provincia la settimana scorsa) per il gruppo che ha saputo creare, conivolgendo giovani e persone completamente nuove rispetto al movimento veronese che in questi anni ha lavorato in provincia di Verona. A Gianni e a tutti i nuovi amici va tutto il nostro sostegno. Michele (candidato nella lista provinciale), Elia, Emanuele, Riccardo sono attivamente impegnati nei banchetti per la raccolta firme. Si stanno organizzando banchetti per il Firma Day del 30 e 31 gennaio. Aggiornamenti nei prossimi giorni. CR]

PS: La Giunta Regionale del Veneto ha approvato la VIA del Motorcity. Elia ha scritto a Beppe… anzi gli ha dato la lettera a mano 🙂

Motorcity: come influenzerà le nostre vite

18 giugno, 2009

Il 4 giugno scorso  si è tenuto a Povegliano (Vr) un incontro-dibattito organizzato dai gruppi WWF di Povegliano e Villafranca il cui scopo era quello di tentare un approccio scientifico e razionale ai prossimi interventi urbanistici previsti sul nostro territorio, primo fra tutti il progetto Motorcity.

Tra i relatori , oltre al sindaco di Povegliano avv.Anna Maria Bigon, hanno esposto le loro interessanti valutazioni il prof. Silvino Salgaro docente di Geografia politica ed economica all’Università di Verona, il dott. Giampaolo Cordioli della Divisione di Pneumologia  di Mantova e la prof.ssa Daniela Zumiani, docente di Architettura del Paesaggio all’università di Verona.

Comune denominatore nella sintesi dei relatori presenti è la totale assenza di logica e razionalità nella programmazione di un intervento di così enorme inpatto sul nostro territorio per gli squilibri sociali che provocherà in tutti i comuni limitrofi e non solo, per il consumo irreversibile delle risorse, per l’ulteriore peggioramento della qualità dell’aria e per le relative conseguenze sulla salute e sulla vita delle persone.

Il prof.Salgaro ci fa riflettere sulla Valutazione di Impatto Ambientale: un fatto abbastanza soggettivo che può essere giocato a piacimento semplicemente scegliendo come si vuole quantificare il “vantaggio” e lo “svantaggio”. Ne analizza alcuni aspetti in relazione alla qualità della vita.

Il dott. Cordioli ci informa che l’epidemiologia moderna permetterebbe addirittura di stimare il numero di malattie respiratorie e di tumori del polmone attribuibili ad uno sfruttamento del territorio  di questo tipo!

La prof.ssa Zuminai ci parla della vocazione autodistruttiva della civiltà in cui viviamo che, pur capendo quanto sono negativi determinati modi di usare ed usurare il paesaggio, continua a farlo trovando sempre delle giustificazioni perchè questo si possa anzi si debba fare.

Interessante infine, durante il dibattito finale, ascoltare le posizioni dei rappresentanti di Confcommercio e Confesercenti.

Di seguito i video della serata.

Cristiano Cinotti

Introduzione del moderatore prof Giovanni Biasi ed intervento del sindaco di Povegliano avv. Anna Maria Bigon:

Intervento del prof Silvino Salgaro, docente di Geografia politica ed economica all’universita’ di Verona:

Intervento del dott.Giampaolo Cordioli, divisione di Pneumologia di Mantova:

Intervento della dott.sa Daniela Zumiani, docente di Architettura del paesaggion all’universita’ di Verona:

Il dibattito conclusivo:

Motorcity: consumare oggi le risorse del futuro

26 maggio, 2009

Fa piacere scoprire che alcuni “nostri” rappresentanti in regione nel lontano 1998 si scambiano l’idea di fare ippodromi con autodromi come fossero figurine. Bisognava valorizzare in qualche modo quel territorio che si stava spopolando… Ed oggi si discute, poco di Motorcity, tanto di autodromo.. ma che volete: ormai è legge e s’ha da fare!

Abbiamo partecipato alla presentazione ufficiale di Motorcity tenutasi a Vigasio il 20 Maggio 2009. Abbiamo sentito parlare di progresso, di opportunità di crescita, di sviluppo, di modernità, di benessere! Non abbiamo sentito parlare di miglioramento della qualità della vita.

In nome dell’occupazione e della crescita perdiamo di vista quello che deve essere l’obbiettivo primario della nostra società : il miglioramento della qualità della vita, di tutti.

L’ aumento incontrollato della densità di popolazione, l’aumento del traffico, la diminuzione della già pessima qualità dell’aria vanno assolutamente nella direzione opposta.

Così aree agricole e rurali ancora integre, tutelate, scarsamente popolate ed in qualche parte abbandonate al degrado, diventano facile preda di grandi interessi economici pronti ad accalappiare milioni e milioni di persone dai paesi emergenti: i nuovi benestanti che nei prossimi decenni si affacceranno sul mercato turistico mondiale. Offrendo centri commerciali e parchi di divertimento in alternativa alle citta’ d’arte ed ai tesori naturalistici.

Viviamo già in un mondo in cui le risorse vengono consumate più velocemente di quanto la Terra sia capace di rigenerare, produciamo sempre piu’ rifiuti di quanto la Terra sia capace di ‘metabolizzare‘. Non possiamo più permetterci di vivere nell’illusione che le risorse a nostra disposizione siano infinite: la Terra è una sola.

Dobbiamo inoltre essere consapevoli che il “benessere” che noi pochi oggi possiamo permetterci è possibile solo grazie al “malessere” di molti..

La nostra Stella dello Sviluppo ha come primo importante obbiettivo lo stop alla cementificazione e l’incentivazione alla riqualificazione dell’esistente! La valorizzazione dell’agricoltura, delle attività locali, delle produzioni biologiche. La diffusione del commercio a Km zero, l’espansione del verde e delle piste ciclabili.

Per una migliore qualità della vita di tutti!

Cristiano Cinotti.

Signore e signori…. vi presentiamo IL PROGRESSO!

22 maggio, 2009

Ieri sera su Telearena in “Diretta Verona” la serata di confronto sul tema Motorcity fra alcuni dei candidati presidenti alla provincia. Noi ovviamente non siamo stati invitati, si vede non abbiamo cose significative da dire.

Qui sotto il video della trasmissione,  in ogni caso noi abbiamo gia fatto qui le nostre considerazioni.

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Fra poco i nostri commenti in merito……

Simone Bernabè

Motorcity: il punto e qualche riflessione

4 maggio, 2009

tuta

Nel 1999 la Regione Veneto, con l’idea di costruire un autodromo nella bassa veronese, aveva intenzione di contribuire a diversificare ed incrementare lo sviluppo dell’area. Nello stesso anno, con la delibera del “Piano d’Area Quadrante Europa” viene individuata un area di 100 ettari a nord di Trevenzuolo. Nello steso PAQE la maggior parte del territorio tra Vigasio e Trevenzuolo viene indicato come tutelato, insieme agli alvei fluviali, in quanto ambito di interesse paesistico-ambientale e destinato al futuro parco fluviale del Tartaro – Tione.

Col passare degli anni gli amministratori locali, provinciali ma soprattutto regionali si sono fatti prendere un po’ la mano: tra il 2004 ed il 2005 a colpi di varianti e deroghe ( prima agli obbiettivi di sviluppo inserendo le nuove funzioni produttive e commerciali, poi ai vincoli di tutela degli ambiti paesistico-ambientali ed infine ai limiti dimensionali della grande distribuzione), hanno messo mano alla legge regionale del Veneto n° 27/1999 consentendo la realizzazione di un progetto che prevede la sottrazione di 4,5 milioni di mq di territorio in una zona in cui sono già programmati 8 milioni di mq di aree industriali/logistiche disseminate tra Vigasio, Isola della Scala e Nogarole Rocca!

MOTORCITY sarà un CENTRO COMMERCIALE grande 5 volte la Grande Mela, un PARCO DIVERTIMENTI grande una volta e mezza Gardaland con un parcheggio da 44 mila posti auto (sono 3 mila quelli della Grande Mela ), un mega SHOW ROOM per le case automobilistiche, un POLO TECNOLOGICO universitario, una ZONA RESIDENZIALE… e quasi dimenticavo: un AUTODROMO. Un casello dedicato sulla A22 con 29 porte (sono 20 a Verona sud ) ed una strada a 4 corsie di collegamento tra il casello e la futura mediana Isola della Scala – Nogarole Rocca andra’ a servire il tutto. Saranno piantati 50 mila alberi, sarà energeticamente autosufficiente e portera’ piu’ di 10 mila posti di lavoro a regime.

(more…)

Ma a cosa serve la Provincia di Verona? Parte 1: Autodromo

9 aprile, 2009

[link per scaricare il filmato]

Da qualche settimana stiamo seguendo i lavori del consiglio provinciale. E stiamo riuscendo a riprendere e pubblicare le sedute. Troppo spesso “la Provincia” viene citata come organo che decide e vincola le scelte di sindaci e amministratori e troppo poco noi cittadini sappiamo come funzioni e come si comportano i nostri dipendenti seduti in questa assemblea.

Dopo qualche seduta possiamo fare una considerazione:  fa tristezza infinita vedere come decisioni che condizioneranno tutte le generazioni future di veronesi, modificando radicalmente il nostro territorio e la nostra salute, vengano utilizzate per prove di forza tra forze politiche impegnate a distinguersi in una campagna elettorale da tempo iniziata. Qui non si tratta di abolire le Province perchè costano troppo o perchè sono ritenute inutili. Questi organi della nostra democrazia hanno un ruolo costituzionale e DEVONO perseguire il bene comune e rispondere ai cittadini del loro operato! Solo dopo aver asservito questo compito potremo discuterne l’abolizione o la riorganizzazione, altrimenti avremo solo spostato il problema da qualche altra parte. E da quello che stiamo osservando, a Verona c’è tanto lavoro da fare.

Vi lascio al resoconto di Elia della seduta di ieri pomeriggio. Sul meetup è disponibile il prologo della discussione sull’autodromo della seduta del primo aprile. In serata sarà disponibile la seconda parte del video (grazie al nostro Simone sempre presente con la sua videocamera!) relativo alla discussione della “mozione Andreoli” sulle diossine che verranno prodotte della riattivazione dell’inceneritore di Cadelbue.

Carlo Reggiani

8 APRILE Bufera in PROVINCIA: “E’ la POLITICA che ha avuto BISOGNO di ME e NON IO della POLITICA”

Con questa frase ieri sera il Presidente MOSELE ha reagito agli attacchi dei consiglieri dell’ex-AN sulla delibera di approvazione dell’Accordo di programma e del relativo atto unilaterale con alla soc. Autodromo Veneto per le nuove opere di viabilità a Vigasio/Trevenzuolo (per 120 mln di euro).

Uno scontro violento della “partitocrazia”, tutto interno al Popolo della Libertà e contro Mosele (si dice anche che c’entrino le manovre per la candidatura a Presidente della Provincia del sindaco di Isola provenienza AN).

La miccia è partita quando si è scatenata l’ira di Mosele  e in quel momento mi è venuta in mente la sua immagine alla TV nell’ultimo giorno della scorsa campagna elettorale; al giornalista diceva “ho appena finito il giro delle parrocchie..” (uno dei suoi bacini elettorali).

Il Presidente, furioso per il comportamento dei consiglieri (di lega e AN) rimasti di proposito fuori dall’aula per non esprimere il proprio voto, contestava quel comportamento ricordando quanto fosse simile a quello di alcuni parlamentari che, al momento di votare incrementi dei propri appannaggi, si assentano dall’aula.

La delibera pro-nuova viabilità passa con 14 SI (FI, Udc e 2 consiglieri del gruppo misto ex-centrosinistra), 3 NO (sinistra e libertà) e 1 astenuto (Udc).
BEN 17 consiglieri non hanno votato!

Nell’aula consiliare c’era una grande euforia (?!). Davanti a me il nostro sindaco Supermario [Mario Faccioli, NdR] abbracciava gli amici e poi significativamente si è seduto tra i banchi dell’opposizione.

Alla ripresa dei lavori scatta il putiferio, quando interviene il consigliere (ex-AN) contestando con frasi pesanti il comportamento evasivo di Mosele, addirittura gli sfugge “… Presidente lei ormai è un uomo morto …”.
La reazione di Mosele è altrettanto dura “ …è una frase volgare e indecorosa per AN…”

Per riaccendere l’atmosfera chiede la parola il nostro Supermario “….è inaccettabile che il Presidente ci indichi come consiglieri di AN, apparteniamo al PdL, anche se facciamo fatica a rimanerci…”

E così passa un atto “unilaterale” molto contestato, tra l’altro non si sa qual’è l’onere finale dei costi per la nuova viabilità a carico della Provincia! Per ottenere 120 mln di finanziamento dalla soc. Autodromo Veneto.
A tal proposito è sorprendente la dichiarazione di voto il consigliere Tosoni (ex-lista Franchetto), ha detto “…voto a favore perché l’ing. Pellegrini (dirigente provinciale) in commissione ci ha detto che se la delibera non fosse passata si perderanno 120 mln di euro di finanziamento” (?!! – sembra proprio che non abbia capito quale disastro ambientale e sociale ha contribuito a far realizzare…)

Elìa Di Giovine

Lezioni di democrazia… dagli arresti domiciliari!

10 febbraio, 2009

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AGGIORNAMENTO (ore 16): Beppe Grillo ha pubblicato la nostra lettera nella mail list giornaliera che invia a tutti gli iscritti al suo blog. Complimenti a Simone.

Lo scorso novembre eravamo a Vigasio, interessati a seguire i lavori del consiglio comunale di Vigasio impegnato a votare varianti e osservazioni sul progetto Motorcity.

Eravamo presenti tra il pubblico; avevamo con noi la nostra videocamera, con la quale da mesi stiamo riprendendo e trasmettendo i lavori del consiglio comunale di Villafranca. A Villafranca facciamo fatica a chiamare questa nostra presenza multimediale come “Operazione Fiato sul Collo”, considerato l’appoggio e l’apprezzamento che riceviamo da tutto il consiglio comunale per la nostra azione.

A Vigasio invece la nostra è veramente una operazione “Fiato sul Collo“!

Nella serata del 18 novembre scorso siamo stati minacciati, hanno tentato di sequestrarci la videocamera, si sono trincerati dietro le fotocopie del regolamento comunale brandole come un’arma!

E chi è stato l’attore principale di questa pantomima, questo teatrino contro i cittadini e contro la legge italiana che prevede la trasparenza di ogni atto pubblico, compreso quindi il consiglio comunale? Il segretario comunale di Vigasio ( fino a fine 2008 ) Antonio Tambascia:

(…) Sono un’ottantina gli indagati nell’inchiesta della Procura scaligera su presunti abusi edilizi che ha portato stamane agli arresti domiciliari – e non in carcere come si era appreso in un primo momento – del sindaco di Gazzo Veronese (Verona), Stefano Negrini, 47 anni, e di altri cinque dirigenti dello stesso comune.

Tra gli indagati figurano persone legate a studi privati ed esterni che facevano da prestanome, studi tecnici e amministratori pubblici veronesi di altri comuni scaligeri. Ai domiciliari, oltre a Negrini, eletto nel 2004 in una lista civica, l’assessore Massimiliano Marconcini, 45 anni, il responsabile dell’ufficio tecnico Vittorino Baldi, 33 anni, e due membri della commissione edilizia: Alessandro Accordi, 38, e Antonio Persi, 66. Oltre a loro anche il segretario comunale fino allo scorso dicembre, Antonio Tambascia, 56 anni, è finito ai domiciliari. All’epoca dei fatti Tambascia era segretario comunale anche nei comuni di Merlara (Rovigo) e Vigasio (Verona) e ora ricopriva lo stesso incarico a Torremaggiore (Foggia). (da Gazzettino.it)

Sindaco Contri: la inviamo nuovamente la nostra richiesta di poter assistere e documentare i consigli comunali di Vigasio. Quello che state decidendo in quella stanza avrà un impatto senza precedenti su tutto il nostro territorio e su quello delle province confinanti (Mantova soprattutto).

Non solo i cittadini di Vigasio devono sapere!

E’ un obbligo morale (oltre che legale) che come amministratore pubblico lei non può più nascondere dietro motivazioni come la timidezza e l’impaccio presunto dei suoi consiglieri e assessori davanti ad una telecamera!

Carlo Reggiani

PS: il sindaco di Nogara, Oliviero Olivieri, dopo aver constatato che anche il Papa ha aperto un canale su YouTube ha capitolato alla richiesta di trasmissione sul web delle sedute consigliari. Complimenti a Mirko e a tutti i cittadini di Nogara che si sono impegnati in questa battaglia per la trasparenza e che ora lottano contro l’assurdo progetto della centrale a biomasse.


Il nostro entusiasmo alla prova della realtà

19 gennaio, 2009

Venerdì sera ero seduto al di qua del tavolo, con una sessantina di persone in sala ad ascoltare e partecipare al dibattito animato da Mauro Tedeschi sul progetto dell’Autodromo di Vigasio.

La serata ha centrato le aspettitive degli organizzatori: l’Autodromo è stata davvero una scusa (magari questo progetto fosse solo un esercizio teorico!) per parlare di come la politica prende le decisioni che cambiano un territorio.

Parto dalla frase che più mi ha colpito, di Averardo Amadio, che rappresenta bene il perchè del nostro interesse nel progetto dell’Autodromo (situato in una zona agricola, ricca di fauna e flora oltre che di storia del Veneto):

Il territorio è l’unica materia prima che non è riciclabile.

Una volta “usato” non si può più riutilizzare

Dopo il racconto di Cesare Nicolis sulla genesi e sviluppo di questo “mostrodromo” (termine coniato dal moderatore Mauro Tedeschi),  per tutta la serata abbiamo cercato di capire come i cittadini possono essere attori delle decisioni che riguardano il territorio nel quale vivono.

Il nostro impegno come gruppo Grillo per Villafranca per un’informazione non mediata e per la trasparenza della politica che amministra il bene pubblico, ha dovuto sospendere per un momento l’entusiasmo e la voglia di fare per immergersi in un bagno di realtà: Tito Brunelli (consigliere e poi assessore al Comune di Verona) ci ha raccontato la sua versione dei fatti sul progetto Autodromo e su come vengono gestire opere e interventi di queste dimensioni (potete seguire il suo discorso nel video della serata qui sotto).

Brunelli, spiegando il perchè non era per nulla sorpreso delle dimensioni raggiunte dal progetto Autodromo, ha raccontato come già negli anni 90 si parlasse nel “palazzo” veronese di come spostare l’asse principale della provincia di Verona verso sud, lungo quella famosa strada mediana che taglierà la nostra provincia all’altezza di Isola della Scala e Vigasio per congiungere la futura Tibre con l’A4 verso San Bonifacio.

L’operazione cardine di tale spostamento di baricentro doveva essere lo scalo merci delle ferrovie a Santa Lucia (in effetti ora in dismissione definitiva) in favore di altri poli logistici di interscambio ferro-gomma. Il paese candidato per il nuovo polo ferroviario è sempre stato Isola della Scala (anche se a Nogara sono convinti del loro progetto concorrente) e la Regione Veneto, con il progetto dell’Autodromo, ha solo completato quel disegno con i 12 milioni di metri quadrati di nuovi insediamenti tra Motorcity e nuovi poli logistici inseriti su tutto l’ase della futura mediana.

Brunelli ha poi dato la sua interpretazione sul ruolo della politica locale: i sindaci, gli assessori, i consiglieri (comunali e provinciali) quando si tratta di opere pubbliche/infrastrutture/investimenti sono solo comparse asservite a voleri e poteri ben più grandi e importanti. Non c’è nessuna possibilità di interferire una volta che un progetto ha iniziato la sua corsa, per esempio come studio prodotto da un ufficio tecnico. Tutto l’iter successivo di queste opere fino alla loro realizzazione è da considerarsi una mera “sceneggiata”, nella quale la politica stessa e la società civile possono dare solo le comparse.

Non so’ voi, ma dopo un discorso del genere il mio entusiasmo è aumentato, la voglia di cambiare registro, di cambiare queste logiche predatorie verso il nostro territorio e di riuscire a progettare un futuro realmente sostenibile per tutti  si è fatta ancora più forte!

Grazie a tutti per una serata davvero speciale. E speriamo che i recenti “granelli di sabbia” comparsi negli ingranaggi regionali dei quali ha accennato Averardo Amadio (verificheremo stasera a Mozzecane all’incontro organizzato dal PD sul progetto Motorcity) possano davvero permettere un ripensamento su questo devastante consumo di territorio, riportandolo con trasparenza ad una dimensione sostenibile per tutti i veronesi, esistenti e futuri.

Ecco i video integrali della serata di venerdì (grazie Simone!):

(more…)

Un autodromo nel veronese… che c’entra?

15 gennaio, 2009

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Sono stato contattato da Fabrizio Pigozzi dell’associazione “Progetto Verona” per partecipare in qualità di relatore alla serata organizzata per venerdi’ 16 gennaio 2009 (ore 20:45) a Verona (Sala Civica della terza circoscrizione in Via Brunelleschi 12 a Verona) sul tema “Un autodromo nel veronese…  Che c’entra?“.

Alla serata parteciperò insieme a  Cesare Nicolis (capogruppo di minoranza nel comune di Vigasio) e Averardo Amadio (WWF), con la moderazione di Mauro Tedeschi.

La mia partecipazione (a nome del gruppo “Amici di Beppe Grillo di Villafranca“) avrà il compito di raccontare come dei cittadini possano fare informazione su tematiche cosi’ importanti ma soprattutto con cosi’ grandi interessi economici in ballo.

Nel caso specifico dell’Autodromo ci stiamo interrogando se con questi enormi interventi privati sul territorio (il valore economico dell’opera e’ di 1.5 miliardi di euro, terza opera in Veneto dopo il Mose e la variante di Mestre) si stiano davvero perseguendo gli interessi dei cittadini o quelli di altri interlocutori/lobby economiche.

Ma soprattutto cercheremo di analizzare quale ruolo sta avendo la politica (locale e regionale) nel decidere e sponsorizzare questo progetto e con quale rapporto con i cittadini.

Vi aspettiamo!

Carlo Reggiani


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