Posts Tagged ‘Inceneritori’

Istanza all’amministrazione sugli inceneritori

18 ottobre, 2011

AGGIORNAMENTO (21/10/2011): La medesima istanza è stata presentata anche dai nostri consiglieri del MoVimento 5 Stelle di Nogara, isola della Scala e Bovolone. Gianni Bertolini di Bovolone ha ricevuto conferma dell’adesione del suo comune alla manifestazione di domani al fianco di San Giovanni Lupatoto, Zevio, San Martino B/A, Povegliano, Castel D’Azzano, Buttapietra!
Un FANTASTICO segnale di speranza, nell’attesa che anche il nostro sindaco batta un colpo e si renda conto dell’urgenza di una presa di posizione su Cadelbue. (Carlo Reggiani)

In questi giorni dopo aver partecipato alla serata organizzata dall’Ordine dei Medici Chirurghi e Odontoiatri di Verona ci siamo chiesti: ma la nostra amministrazione che posizione avrà verso gli inceneritori? E ai finti inceneritori come certi impianti a biomassa?  E ai cementifici che diventano presto coinceneritori di rifiuti smaltendo anche le ceneri? Sarà interessata a partecipare insieme ai cittadini alla manifestazione del 22 Ottobre a Verona?

Abbiamo cosi presentato un’istanza in merito:

Al Signor Sindaco del Comune di Villafranca

e P.c. All’Assessore comunale all’Ambiente

Al Presidente del Consiglio comunale

Oggetto: ISTANZA (ai sensi dell’art 19 dello Statuto comunale) per chiedere la partecipazione               di tutta l’Amministrazione comunale alla manifestazione del 22 Ottobre contro               l’inceneritore Ca’ Del Bue

I sottoscritti cittadini di Villafranca,

premesso

* che l’Ordine dei Medici di Verona ha confermato in sede dei Medici Chirurghi e Odontoiatri di Verona nella serata di giovedi 13 Ottobre 2011 i dati allarmanti dell’inquinamento di Verona e provincia.Qui il nostro post in merito

https://pervillafranca.wordpress.com/2011/10/15/salute-e-incenerimento-dei-rifiuti-sentiamo-i-tecnici-non-i-politici/

* che il sindaco è responsabile della salute dei cittadini.* che altri sindaci stanno partecipando attivamente contro questo assurdo impianto.* che puntare sulla differenziata “spinta” è in netto contrasto con tecniche come l’incenerimento che distrugge materie prime trasformandole in rifiuti tossico nocivi che non risolvono il problema delle discariche.

chiedono:

1. La presenza dell’amministrazione alla manifestazione organizzata dall’associazione “Salute Verona” che si terrà a Verona il giorno 22 Ottobre con partenza alle 14:30 presso la stazione di Verona con presidio in Piazza Bra ore 16:00

http://www.saluteverona.it/chi_siamo.html

2. Di dichiarare quale posizione ha l’Amministrazione rispetto all’incenerimento di rifiuti.

In attesa di un cortese riscontro nei termini stabiliti dallo Statuto, porgono distinti saluti.

Per contatti cell:xxxxx Villafranca di Verona, 17 ottobre 2011

Non ci resta che aspettare una risposta, sperando che l’amministrazione sia sensibile a questo grande tema che intessa la salute di tanti cittadini.
Simone Bernabè
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Salute e incenerimento dei rifiuti: sentiamo i tecnici non i politici

15 ottobre, 2011

Abbiamo partecipato come gruppo alla serata organizzata dall’Ordine dei Medici Chirurghi e Odontoiatri di Verona che ringraziamo.

Moderatori: GP. Velo e G. Beghini

Vi pubblichiamo gli interventi dei relatori:

Monitoraggio degli inquinanti nei suoli del Veneto:  Paolo Giandon, ARPAV, Dipartimento di Treviso

Effetti respiratori degli inquinanti ambientali: Silvia Tognella, ULSS 22, U.O. di Pneumologia, Bussolengo (VR)

Che aria respiriamo? Sorgenti e inquinanti aerodispersi a Verona: Francesca Predicatori, ARPAV, Dipartimento di Verona

Esperienze e nuove sfide sulla conoscenza degli effetti sulla salute in aree prossime ad inceneritori nella Regione Emilia-Romagna: Paolo Lauriola, ARPAER, Dipartimento di Modena

Rischi per la salute infantile da esposizione ad inceneritori: Patrizia Gentilini, Associazione Medici per l’Ambiente – ISDE ITALIA, Sezione Provinciale di Forlì

Rischio di sarcoma ed emissione di diossina da inceneritori: Paolo Ricci, Osservatorio Epidemiologico, ASL Mantova.

Se li avete ascoltati attentamente, rimane da fare una sola cosa: facciamoci sentire! Partecipiamo alla manifestazione del 22 Ottobre! la salute nostra e quella dei nostri figli non può passare al di sotto di altri interessi. Non abbiamo bisogno di questi impianti, oggi serve RIUSARE RIDURRE RICICLARE! 

Simone Bernabè

Ma a cosa serve la provincia? Parte 2

11 aprile, 2009

AGGIORNAMENTO: DOMANI DALLE ORE 16:00 NUOVO CONSIGLIO PROVINCIALE

Questa la seconda parte del consiglio provinciale, mancando in sala l’assessore Coletto e essendo presente Pastorello si è passati subito alla mozione sul patto di stabilità dei comuni. Il consigliere Bassi inizia l’esposizione della mozione e dopo i vari interventi dei consiglieri che molto spesso escono completamente dall’argomento senza portare sostanziali contributi, la mozione passa. Da notare in particolare la polemica sul presidente Mosele e l’intervento del nostro sindaco Faccioli presente al consiglio.

Andreoli introduce la mozione, ci parla del convegno di Verona sul tema e spiega cos’e’ la diossina. Occorre molta cautela nel proporre tutte quelle soluzioni tecnologiche che consentono la combustione ci dice, e poi nel suo discorso introduce le polveri sottili causa di tumori e malformazioni. Chiede che venga messo a disposizione di tutti i consiglieri i documenti del convegno, nella mozione c’era anche in progetto in Ottobre di far arrivare in provincia la dott.sa Gentilini e la visita al centro di riciclo di Vedelago (ma ormai non c’e più tempo causa scioglimento del consiglio), viene rimessa anche in discussione la scelta per Ca’ Del Bue e interpellato in merito l’assessore Coletto che non dice una parola in merito. Altri interventi Velardita IDV in piena sintonia, Ferrari si aspettava una sola parola dall’amministrazione “ci stiamo studiando”, Sterzi ognuno poteva se voleva organizzarsi anche da solo per Vedelago, lui lo ha fatto ma vuole un’opinione dell’assessore Coletto, visto che nella scelta dell’AGSM dell’inceneritore solo il 35% del punteggio è affidato a valori di salute mentre il restante 65% è legato a fattori economici, ma gli interventi che mi lasciano a bocca aperta sono quelli della maggioranza. Cari cittadini ascoltate voi stessi le parole di chi dovrebbe tutelare la nostra salute: si incomincia con il consigliere Tognetti Andrea che ringrazia Andreoli per la mozione ma ci dice che la provincia ha gia fatto tutto quello che poteva quando ha indicato di usare per Ca’ Del Bue la migliore tecnologia esistente per bruciare i rifiuti, ma il meglio arriva con Casu fra l’altro recidivo il quale, incomincia un discorso sul fatto che usare il trattamento a freddo o inceneritore è uguale ci dice, dipende esclusivamente dai controlli e ci porta l’esempio della Agriflor di S.Bonifacio che utilizza il trattamento a freddo, l’inceneritore non è assolutamente dannoso e pericoloso per la salute e riporta l’esempio di città come Parigi ad alta densità abitativa dove si è scelto di risolvelvere il problema rifiuti attraverso questa soluzione.

Cittadini iniziate ad informarvi, perchè a Giugno arriva a scadenza, una delle possibilità per far capire che è ora di cambiare le cose, a meno che dopo tutti i nostri post sull’argomento non vi stia bene cosi, nel qual caso continuate a votare come avete sempre fatto.

Simone Bernabè.

Lo studio del dottor Ricci sugli inceneritori di Venezia

24 marzo, 2009

Consiglio comunale di San Giovanni Lupatoto contro Cadelbue alla Festa de le Boche - sullo sfondo l'impianto di incenerimento

AGGIORNAMENTO (26/3/2009): chiuso l’inceneritore di Maglie: troppa diossina. L’ARPA dei pifferai magici

AGGIORNAMENTO (26/3/2009): CLAMOROSO!!! Il vescovo di Acerra rifiuta di benedire il nuovo inceneritore ad Acerra! Ad Acerra il pranzo è servito.

AGGIORNAMENTO (25/03/2009): Alle ore 16 di oggi ci sarà il penultimo consiglio provinciale di Verona. In ordine del giorno: una mozione importante per chiedere informazioni sulla relazione tra diossine e inceneritori. Nella mozione si chiede di ascoltare la dottoresa Patrizia Gentilini e di organizzare una visita al centro riciclo di Vedelago.  Saremo presenti al consiglio provinciale, speriamo anche con il video.

A Verona è in corso una battaglia: dopo anni di solitaria lotta contro l’ipotesi di riattivazione dell’inceneritore di Cadelbue, agli amici di GrilliVerona hanno trovato un valido alleato: il sindaco e l’intero consiglio comunale di San Giovanni Lupatoto.

Negli ultimi mesi l’amministrazione del terzo comune veronese è scesa in campo con azioni forti (famosi ormai gli striscioni in centro paese con la scritta “TUMORI NO GRAZIE! NO ALL’INCENERITORE, SI’ AL TRATTAMENTO A FREDDO DEI RIFIUTI“), organizzando serate pubbliche e partecipando a trasmissioni televisive per sostenere la contrarietà all’incenerimento dei rifiuti in favore del trattamento a freddo. Domenica mattina si è addirittura tenuto un consiglio comunale straordinario all’aperto alla storica “Festa de le Boche” per ribadire con una mozione votata all’unanimità la sua contrarietà all’impianto!

Lo scorso 10 marzo l’amministrazione di San Giovanni Lupatoto ha organizzato una serata con il dott. Ricci incaricato nel 2006 dalla Regione Veneto (assessore alla sanità all’epoca era l’attuale sindaco di Verona Flavio Tosi) ad eseguire uno studio per determinare la relazione tra una particolare forma di tumore (il sarcoma) e la diossina emessa dagli inceneritori sul territorio veneziano nel corso degli ultimi 25 anni.

Lo studio Casula, Ricci, Zambon, successivamente pubblicato e riconosciuto dalla comunità scientifica internazionale, non lascia nessun dubbio: incenerire rifiuti è pericoloso per la salute umana!

Vi lascio al video della serata, a cura di Elia Frigo di Verona Reattiva/GrilliVerona.

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Carlo Reggiani

PM10,PM2,5 Conosciamo…le particelle

19 marzo, 2009

AGGIORNAMENTO (23/03/2009): Feste de le Boche – Consiglio comunale “all’aperto”

AGGIORNAMENTO (21/03/2009): IL PEZZO DI TELEARENA SULL’INCONTRO

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E L’INTERVISTA SU ECORADIO:

Montanari: Nanoparticelle e nanopatologie

ATTENZIONE: E’ POSSIBILE SALVARSI IL FILE VIDEO PER CHI NON HA UNA LINEA VELOCE, PRIMA DI  MANDARLO IN ESECUZIONE FACENDO TASTO DESTRO DEL MOUSE SUL FILMATO E SELEZIONANDO LA VOCE “SALVA DESTINAZIONE CON NOME”.

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a breve qui sotto la seconda parte del video contenente la visita al laboratorio

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Oggi abbiamo accompagnato Aldo Masconale del COMITATO DI VERONA EST organizzatore della visita programmata a Modena al laboratorio Nanodiagnostics diretto dal professor Stefano Montanari.

All’incontro per verificare la pericolosità delle particelle emesse dagli inceneritori, hanno partecipato anche i sindaci di San Giovanni Lupatoto (Fabrizio Zerman), San Martino Buon Albergo (Valerio Avesani) e Zevio (Paolo Lorenzoni).

Ringraziamo per l’esclusiva sulla registrazione il COMITATO VERONA EST e in particolar modo Aldo Masconale. Ringraziamo anche per la disponibilità il prof. Montanari che ci ha spiegato in modo semplice ma preciso cosa sono e come agiscono sul nostro organismo queste particelle.

Qui il video integrale della mattina, dove sono spiegati dal professore stesso, i legami tra particelle e tumori. Gli inceneritori sono una delle cause delle emissioni nell’ambiente di queste particelle, nonostante i filtri che servono a poco perchè trattengono solamente le più grandi. Ancor peggio sono gli inceneritori di nuova generazione che aumentando le temperature per eliminare le pericolose diossine contribuiscono a creare particelle ancora più piccole e più pericolose per la salute, perchè penetrano facilmente all’interno del nostro corpo.

Buona visione e buona informazione.

Denuncia alla Commissione Europea inadempimenti del diritto comunitario

13 gennaio, 2009

Grillo per Villafranca aderisce all’inziativa lanciata in queste ore dai GrilliReggiani e raccolta da tantissimi cittadini e gruppi in giro per l’Italia (tra questi gli Amici di Beppe Grillo Siciliano con Sonia Alfano)!

Il problema ci tocca direttamente con la riattivazione dell’inceneritore di Cadelbue. Oltre a fermare il CIP6 per questi impianti, ribadiamo il nostro impegno di cittadini:

TOGLIAMO IL CARBURANTE A CADELBUE:

PORTA A PORTA SUBITO

A VERONA

E VILLAFRANCA!

Ecco l’appello al quale aderiamo:

Oggi inizia in rete a livello Nazionale una campagna informativa ai cittadini e una richiesta alla Commissione delle Comunità Europee di una procedura d’infrazione verso l’Italia annunciando altresì che come cittadini italiani chiederemo di rivalerci nel caso di una sanzione economica da parte della Commissione Europea, verso i parlamentari che hanno votato tali provvedimenti.

IL GOVERNO ITALIANO con voto di PDL-LEGA NORD-MPA (astensione alla Camera di Pd e Udc) soffia dalle tasche degli italiani 2 MILIARDI DI EURO che invece che alle rinnovabili andranno tramite il ritorno dei Cip6/Certificati Verdi in primis agli inceneritori sicliani (1.6 miliardi di euro) e vara il “Piano Nazionale Inceneritori”.

Per tale evento è stato appositamente creato un gruppo su FACEBOOK denominato “STOP CIP6 pro inceneritori: ferma il furto dalle tue bollette della luce” dove sono riportate tutte le istruzioni per inoltrare tale denuncia.

Domani a livello nazionale ci saranno varie conferenze stampa oltre che un movimento congiunto attraverso il Blog di Beppe Grillo.
Non si escludono per ora iniziative che potrebbero portare ad una causa collettiva verso i Parlamentari che hanno votato a favore di tale provvedimento.

Ed ecco la mail inviata:

All’attenzione del
Segretariato Generale della Commissione Europea
Corrispondenza reclami
sg-plaintes@ec.europa.eu


OGGETTO: DENUNCIA ALLA COMMISSIONE DELLA COMUNITÀ EUROPEA RIGUARDANTE INADEMPIMENTI DEL DIRITTO COMUNITARIO DA PARTE DEL GOVERNO ITALIANO IN MATERIA DI INCENTIVAZIONE AD ENERGIE RINNOVABILI, DIVIETO AIUTO DI STATO, DIRETTIVA RIFIUTI

Gentili Signori,
vi comunico che la Camera del Parlamento della Repubblica Italiana, in data 16 dicembre 2008 ha approvato il decreto legge del n.172 del 6 novembre 2008 relativo “l’emergenza nel settore dello smaltimento dei rifiuti nella regione Campania, nonché misure urgenti di tutela ambientale“. Tale decreto è stato definitivamente convertito in legge per mano del Senato della Repubblica con atto n. 1280 del 22 dicembre 2008. (more…)

Befana a Verona con i Grilli Veronesi

5 gennaio, 2009

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AGGIORNAMENTO (05/01/2010): ad un anno di distanza siamo ancora a lottare contro l’assurdità di un inceneritore a Verona. L’amministrazione da una parte riduce la TIA (Tariffa Igiene Ambiente) del 3% ai cittadini dopo gli ottimi risultati della parziale passaggio alla raccolta porta a porta a Verona, mentre dall’altra riceve la diffida dai comitati contro la riattivazione dell’impianto di Cadelbue. Non molliamo. Nenanche nel 2010! Buona Befana.

Il 6 gennaio 2009, dalle ore 10, seremo in piazza con i Grilli Veronesi (insieme alle Associazioni Verona Reattiva e Valpolicella 2000) a Verona Via Mazzini (di fronte alla banca BNL).

Porteremo un numero speciale della nostra GAZETTE tutta dedicata al tema dell’iniziativa: Perchè la Regione Veneto IMPONE a Verona di avere un iceneritore a Cadelbue? Perchè tutte le alternative di trattamento a freddo dei rifiuti non sono state prese seriamente in considerazione?

La provincia di Verona (insieme a tutto il Veneto) è una provincia riciclona: a parte le due principali città (Verona e, speriamo ancora per poco, Villafranca), nel resto del nostro territorio i cittadini stanno progressivamente riducendo la frazione secca non riciclabile che finisce in discarica o all’incenerimento, grazie anche ai loro sindaci e amministratori.

Le domande di noi cittadini continuano: con quali rifiuti i “nostri dipendenti” hanno intenzione di alimentare per i prossimi 20 anni un inceneritore a Verona? La gestione dei rifiuti è un grande affare, emerge sempre più frequentmente come anche la criminalità organizzata ha forti interessi in questo business.

Da non dimenticare inoltre che Cadelbue per la politica veronese rappresenta il simbolo della Tangentopoli degli anni ’90: considerata la determinazione con la quale la politica insiste per riaprire l’impianto, oggi siamo davvero sicuri che dietro ad affari di centinaia di milioni di euro ci siano solo gli interessi dei cittadini?

Dopo aver provato a convincere gli amministratori veronesi che le alternative ESITONO, FUNZIONANO e COSTANO MENO DI UN INCENERITORE (oltre ovviamente a non aggiungere inquinamento in una pianura padana da tempo in emergenza sanitaria), ci appelliamo ai cittadini veronesi:

Siamo noi cittadini che dobbiamo

“TOGLIERE IL CARBURANTE A CADELBUE”

pretendendo un servizio di raccolta porta a porta e massima trasparenza sull’intero ciclo di gestione dei rifiuti!

La parola a Daniele Nottegar e Elia Frigo dei Grilli Veronesi:

[Da L’Arena di Verona del 3 Gennaio 2008 cronaca pag.8]

SALUTE E AMBIENTE. Una richiesta degli Amici di Beppe Grillo e del consigliere Patrizia Bravo sul futuro di Ca’ del Bue

Smaltimento di rifiuti
«Serve informazione»

«Prima di pubblicare il bando per la rimessa in funzione del termovalorizzatore di Ca’ del Bue, Comune e Agsm devono incontrare i cittadini e prendere in considerazione soluzioni alternative all’incenerimento dei rifiuti, più economiche e rispettose della salute pubblica». A lanciare l’invocazione sono gli esponenti locali degli Amici di Beppe Grillo, Daniele Nottegar ed Elia Frigo, ospitati ieri a Palazzo Barbieri da Patrizia Bravo, consigliere comunale di Verona civica. «È giusto dare voce anche a chi non gode di rappresentanza nelle istituzioni», spiega l’esponente della minoranza. (more…)

Ancora l’assessore Giancarlo Conta: cosa volete che sia un inceneritore!

15 dicembre, 2008

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Giuro che non l’ho fatto apposta!

Neanche avevo fatto caso che tra i relatori al convegno Acqua&Rifiuti organizzato a Padova venerdì 12 dicembre scorso dalla Settima Commissione della Regione Veneto presieduta dal leghista Maurizio Conte (comunicato stampa), era atteso anche l’assessore regionale all’ecologia Giancarlo Conta.

In effetti l’assessore è arrivato oramai a lavori conclusi, con una sala quasi deserta (i lavori più seguiti sono stati durante la mattinata, con la presenza di un centinaio di amministratori e tecnici comunali da tutto il Veneto), giusto il tempo di lasciarci un’altra sua “perla”. Fortunatamente ho avuto l’accortezza di estrarre il mio cellulare e riprendere il suo monologo (interrotto per un attimo dagli amici della Lista civica “Amici di Beppe Grillo” di Padova, anche loro presenti alla giornata).

Parla di rifiuti, del fatto che il Veneto ha raggiunto il 54% di raccolta differenziata (raccolta o smaltimento? mah) e che per il restante 46% il piano regionale prevede 6 inceneritori (Schio, Padova e Fusina in funzione, Cadelbue in riattivazione, altri due impianti per Treviso/Belluno e Rovigo) più la discarica strategica di Sant’Urbano.

Parla dell’ineluttabilità della crescita dei rifiuti urbani (dopo aver detto che per il 2012 saliremo al 65% di differenziata), che oramai le famiglie sono state circuite dalla multinazionali e vogliono bere acqua minerale in bottiglia.., e poi di come sia diventato difficile trovare sindaci disposti a fare inceneritori, tutta colpa della cattiva informazione fatta dai comitati contro, incapaci di proporre dati concreti e alternative (hei ragazzi dei GrilliVerona: mi sa’ che l’assessore sta parlando di voi e del sindaco di San Giovanni Lupatoto).

Lui, l’assessore, ha visitato 30 impianti in questi 3 anni e non ha mai riscontrato problemi per la salute dei cittadini e l’ambiente!

Ma poi… prendendo ad esempio proprio l’impianto di Cadelbue lungo l’autostrada A4, esclama:

Ma sapete quanto inquina di più l’autostrada rispetto a quel camino che c’e li’ a 50 metri?

Assessore, ho capito che forse l’analisi delle cause dell’inquinamento e la ricerca delle soluzioni non sono il suo mestiere, che lei è sinceramente convinto che per abbattere l’inquinamento nella zona di Vigasio e Trevenzuolo (c’è un’altra autostrada del resto) bisogna costruire 4.5 milioni di metri quadrati di insediamento in Classe B, ma questa se la poteva anche risparmiare!

Ho trascritto i primi 12 minuti dell’intervento dell’assessore. Ho indicato i minuti dei passaggi più eclatanti… e pensare che la giornata era stata molto utile e produttiva (si parlava di come organizzare i servizi idrici integrati e di gestione dei rifiuti, analizzando le varie esperienze in giro per il Veneto e l’Italia).

Buona visione e lettura.

Intervento dell’assessore regionale Gianfranco Conto (FI):

Rifiuti. Noi come Veneto siamo la prima regione in Italia: abbiamo raggiunto proprio in questi giorni il 54% come media regionale di raccolta differenziata e come obiettivo al 2012 ci siamo posti il 65%.

E’ indubbio che il merito va ai cittadini, va ai sindaci, va a tutte quelle amministrazioni che da anni hanno perseguito questa strada incentivando la raccolta differenziata. Sui 4 milioni di tonnellate all’anno di rifiuti, vuol dire che 2 milioni li abbiamo gia’ risolti.

Sul resto la posizione della Regione e’ chiara ed e’ semplice: c’e’ un piano regionale per i rifiuti urbani che stabiliva un percorso, che prendeva atto che in regione ci sono 4 impianti dei quali 3 funzionanti (Schio, Padova e Fusina) e uno che proprio in questi giorni, grazie il bando di AGSM di Verona per rimettere a regime l’impianto di Cadelbue.

La nostra legge regionale individuava poi per essere autonomi e autosufficienti in questo settore importante e delicato la possibilita’ di individuare altri due impianti per la zona di Belluno/Treviso e per la provincia di Rovigo che andava anche a soddisfare le esigenze di parte del basso veronese e parte della bassa padovana.

Io mi rendo conto che il rifiuto negli ultimi 15 anni, soprattutto negli ultimi 5 anni e’ cambiato notevolmente: e’ cambiata la societa’, oggi abbiamo piu’ single, le ditte fanno la confezione anche del singolo bicchiere perche’ queste sono le necessita’ di mercato. E’ cambiata tutta una certa impostazione del rifiuto che ci aiuta in qualche maniera ad aumentare la quota della raccolta differenziata, ma comunque non ci aiuta a diminuire quella che e’ la produzione del rifiuto.

E sull’acqua: noi abbiamo un’acqua tra le migliore che abbiamo in Italia, ma oramai e’ una questione di pressing commerciale che in tutti questi anni e’ stato fatto a livello delle grandi multinazionali e grandi aziende che producono l’acqua minerale che hanno convinto noi cittadini che l’acqua che esce dai nostri rubinetti non e’ un’acqua buona. Cosa che non e’ vera soprattutto per il Veneto, almeno per la stragrande maggioranza del nostro Veneto.
Sarebbe per noi importante, soprattutto per il momento delicato che stiamo vivendo, dove le spese fisse che incidono sulle nostre famiglie… penso che l’acqua minerale sia un spesa fissa che oramai sia entrata nelle nostre famiglie, cioe’ le nostre signore o anche noi stessi (perche’ pesano troppo) andiamo a prenderci le sei bottiglie  di acqua gasata o naturale e ce le portiamo a casa… Sarebbe da fare un grosso lavoro su questo.

Dicevo… e’ ambiato il settore del rifiuto, e’ cambiato il rifiuto e probabilmente sono cambiate le necessita’ riferite al piano regionale. Dicevo che noi abbiamo 3 impianti funzionanti, uno sta ripartendo (ormai il bando e’ approvato e partira’ la gara) e quindi nell’arco di due/tre anni avremo in funzione l’impianto di Verona.

In questi tre anni di mia esperienza in questo settore importantissimo e anche delicato da affrontare e da capire, da entrare nelle problematiche che ripeto finalmente sono giunte all’attenzione di tutti, io ho sempre insisto ce in quesot settore che e’ appunto delicato due sono i punti piu’ importanti sui quali dobbiamo lavorare. Che sono la formazione e la corretta informazione.

(5 e 40) E’ facile fare la strumentalizzazione in un settore quando si va a toccare la salute dei cittadini, la sicurezza ambientale… e ne ho sentite i tutti i colori in questi tre anni, a partire dai comitati contro.

Io sono uno che non si e’ mai tirato indietro, sono sempre andato ad ascoltarli, a sentire.. speravo sempre di attingere qualche dato anche tecnico rilevante perche’ non penso che noi che noi, provvisoriamente siamo al di qua del tavolo, e che dobbiamo dare delle risposte a delle problematiche siamo dei pazzi o dei fuori di testa. Penso che il buon senso sia quello che ci detta anche le scelte che strategiche, le scelte strutturali, le scelte che dobbiamo fare come amministratori.

E quindi mi sono reso conto che per porre fine al nostro piano regionale e quindi per realizzare gli altri due impianti regionali…. ho visitato 30 impianti e mi hanno assicurato tutti che questi impianti garantiscono la sicurezza ambientale e della salute dei cittadini… tutti i parametri sono 10 volte sotto i limiti europei. A Cadelbue quel poco che ha funzionato, una cosa che ha veramente funzionato benissimo sono stati i controlli.

Ora, visto che non abbiamo il petroli, che non abbiamo il gas, che non abbiamo energia e visto che abbiamo ancora il 50% dei rifiuti da risolvere, la strada piu’ di buon senso e piu’ logica penso sia quello di bruciarli dando in assoluto, come prerequisiti, il fatto che sia garantita la sicurezza dei cittadini e la sicurezza ambientale.

E quindi sono convinto che per le nostre necessita’ di regione veneto, probabilmente oggi con un altro impianto, aggiunto ai quattro esistenti, potremo essere definitivamente autonomi per un lungo periodo, visto che la scelta nostra come regione veneto e’ quella di non avere piu’ discariche.

Ma il problema e’ sempre quello. trovare un sindaco disponibile… e’ il problema della corretta informazione ai cittadini.. e ovvio che un camino da’ fastidio.

(minuti 10 e 20): Vi faccio l’esempio di Cadebue a Verona: ma sapete quanto inquina di piu’ l’autostrada di quel camino che c’e’ li’ a 50 metri?

Pero’ mi sono reso conto che e’ difficilissimo realizzarlo, non si trova un sito, non si trova un sindaco disposto a farlo… e quindi mi sta venendo l’idea, siccome in maniera intelligente era stata prevista una discarica tattica regionale (quella di Sant’Urbano nel padovano), potrebbe essere forse il caso che qualcuno si assumesse la responsabilita’ di scegliere un sito per realizzare un termovalorizzatore… e che questa responsabilita’ se la prendesse la Regione se nessuno vuole farlo.

Per chi volesse dare qualche consiglio al nostro assessore scrivete a: ass.ambiente@regione.veneto.it


Ca’ Del Bue brucia la nostra salute e i nostri soldi.

11 novembre, 2008

La storia di Ca’ del Bue è lunga venti anni. Passano i sindaci, cambiano gli amministratori di AGSM.

Ca’ del Bue è stata la “madre di tutte le tangenti veronesi” ai tempi del sindaco Sboardina; da qualche mese è tornata tristemente di attualità per il suo ruolo nel piano provinciale di gestione dei rifiuti presentato dall’assessore Coletto.

Venerdi 7 Novembre a S.Giovanni, i “cugini” del Meetup di Verona hanno organizzato una serata aperta al pubblico e sopratutto ai politici (presenti il sindaco di San Giovanni Lupatoto Zerman e vari consiglieri), pubblicizzata anche in un articolo su L’Arena dello stesso giorno.

Il sindaco Zerman, ringraziando per la serata di approfondimento, ha aperto la serata ribadendo la contrarietà sua e di tutta l’amministrazione comunale all’impianto.

Ospite della serata il professor Federico Valerio, direttore del Dipartimento di Chimica Ambientale dell’Istituto Nazionale Ricerca sul Cancro di Genova: la sua relazione è stata centrata sul confronto tra lo smaltimento a caldo dei rifiuti (tramite incenerimento) e lo smaltimento a freddo attraverso il trattamento meccanico-biologico.

Durante la serata è stato ribadito come, anche dal punto di vista economico, un inceneritore rispetto a un impianto TMB non è conveniente.

Ma allora perchè bisogna continuare a bruciare invece di riciclare, ridurre e riutilizzare i rifiuti? Forse anche perchè produrre sempre più rifiuti aiuta ad aumentare il PIL?

O perchè costruire e far funzionare inceneritori è economicamente vantaggiaso solo grazie al CIP6, tassa che versano i cittadini di tasca loro nelle bollette elettriche, riconosciuta anche per incenticare le finte “fonti rinnovabili” come i rifiuti bruciati nei “termovalorizzatori”?

Alla serata eravamo presenti anche noi come Meetup di Villafranca e l’intera serata e stata videoregistrata la riproponiamo qui sotto:

Vodpod videos no longer available.

Peccato che alla serata non abbiamo pensato di partecipare ne il sindaco di Verona Tosi (anche Verona e’ interessata dall’impianto di Cadelbue) ne l’assessore provinciale Coletto. Evidentemente parlare direttamente ai cittadini non è facile come partecipare a programmi televisi nazionali (vedi Anno Zero, Porta a Porta, Matrix, Crozza Italia).

Portiamo pazienza… fino a domenica!

10 luglio, 2008

Gazette

AGGIORNAMENTO 12/08/2008: ecco la nostra prima GAZETTE!

Domenica (dalle 9:30) saremo in piazza a Villafranca e porteremo il nostro blog tra la gente!

Il blog diventa reale, le nostre parole saranno su carta, offerte nelle mani dei cittadini. Vogliamo portare proposte, sensibilizzare sui temi che ci stanno appassionando, ma soprattutto preoccupando: troppe questioni stanno passando sulle nostre teste, troppe situazioni nelle quali sembra che la nostra opinione, la nostra voce non sia per nulla considerata.

La questione dei rifiuti diventerà sempre più grave: non ci sarà solo da pagare di più! Si parlerà presto di nuove discariche da realizzare in provincia di Verona (sul tema discarica terremo sempre alta l’attenzione su Caluri e Gazii).

Dopo il sequestro della discarica di Pescantina non passa giorno che si millantino i miracolosi benefici degli inceneritori in grado di salvaguardare la salute di tutti noi e di renderci ricchi e felici, cercando magari di far dimenticare che CADELBUE è ben nota ai veronesi come il simbolo della nostra domestica tangentopoli degli anni ’90! Altro che interessi dei cittadini! Qui i cittadini hanno già pagato, pagato profumatamente!

Abbiamo apprezzato il nostro sindaco che si è chiaramente espresso contro questo progetto di riattivazione dell’inceneritore di CADELBUE; apprezziamo l’impegno che l’assessore all’ecologia sta dimostrando sul tema. Ma allora, nel frattempo che le decisioni maturano, che fare? Pagare e basta (la gestione rifiuti è una voce molto corposa del bilancio comunale)?

Il messaggio che vogliamo dare ai cittadini è semplice: BASTA PORTARE PAZIENZA! BASTA DELEGARE LE AZIONI che decidono la nostra qualità della vita e la vivibilità delle nostre città oltre che i costi che paghiamo per le tariffe!

I cittadini possono fare la loro parte DA SUBITO:

  1. RIFIUTARE i sacchetti di plastica alle casse del supermercato e utilizzare sacchetti che abbiamo già in casa, ma ancora meglio borse di tela
  2. SELEZIONARE i prodotti che acquistiamo cercando di eliminare dal proprio carrello quelli eccessivamente confezionati, selezionando imballi di carta/cartone (per esempio per le confezioni delle uova!), in vetro e limitando al massimo imballi plastici
  3. Evitare il più possibile di usare prodotti usa e getta
  4. DIFFERENZIARE senza eccezioni i nostri rifiuti, compresi quelli che non sappiamo come buttare (olio delle fritture, piccoli elettrodomestici, oggetti in plastica) , portandoli alle isole ecologiche dove il sistema di raccolta è maggiormente controllato e meno costoso (anzi remunerativo!) rispetto alla gestione dei cassonetti (in attesa del porta a porta)

Vi aspettiamo domenica! Venite a parlare con noi, diteci cosa ne pensate!


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