Archive for the ‘regione veneto’ Category

Un’agricoltura sostenibile e sociale

16 marzo, 2014

Slow Food, condotte di Verona e Valeggio, insieme alle Associazioni A.Ve.Pro.Bi. (ass. veneta produttori biologici e biodinamici), EcoAction e Aps Ergo che ringraziamo, hanno organizzato un convegno dedicato all’agricoltura biologica e sostenibile.

moderatore: Antonella Bampa, Fiduciario della Condotta Slow Food di Verona.

“Alimentazione e Salute: una agricoltura che produca buono, pulito e giusto”, con Daniele Degl’Innocenti, fiduciario della Condotta di Valeggio sul Mincio:

“Valorizzazione della produzione di prossimità e delle nuove filiere locali” con Il Presidente di A.Ve.Pro.Bi. Gan Domenico Cortiana:

“La nuova legge regionale sull’agricoltura sociale” con dott. Riccardo De Gobbi dirigente della Regione Veneto:

” Come costruire la convivenza tra un parco urbano e l’attività agricola: un percorso di interazione tra cittadini e istituzioni per ilParco Adige Sud a Verona” con Nico Cattapan dell’Università di Venezia IUAV:

“Percorsi per una Agricoltura Sociale” con il Presidente di Verona Ecoaction, Sandro Delaini:

La fine di un incubo: STOP AL MOTORCITY!

22 dicembre, 2012

La “fine del mondo” alla fine qualche effetto l’ha portato!

Non sappiamo se dobbiamo ringraziare i Maya, ma qualcosa di eclatante ieri a Venezia è successo: il consiglio regionale del Veneto ha bocciato un emendamento presentato dall’ex assessore all’ambiente Giancarlo Conta (quello che sostenne in assemblea pubblica a Vigasio che 70.000 auto verso l’Autodromo non inquinano perché sono parcheggiate!) che cercava di tutelare l’immenso spazio commerciale in deroga alla normativa regionale sugli spazi commerciali.

A Conta gli è andata male: la politica a Venezia sta soffrendo gli eventi nazionali e la maggiorana PDL-Lega oramai non esiste più.

E senza centro commerciale il Motorcity non ha più nessun senso. Amen.

Un GRAZIE a tutti i cittadini e le associazioni che in tutti questi anni hanno lottato insieme a noi per fermare questo scempio incivile e criminale.

E adesso rimangono due cose da fermare: l’inceneritore di Cadelbue e l’autostrada in città, il cosiddetto traforo delle Torricelle a Verona.

Solo dopo queste vittorie potremo cominciare a costruire il nostro futuro.

PS: siamo in piazza in tutta Italia e ovviamente anche a Villafranca con gli ultimi banchetti FirmaDay per presentare le liste del MoVimento 5 Stelle alle elezioni politiche! Orari e luoghi sul nostro Meetup.

Fabio Tomelleri su L’Arena:

Fatto a pezzi il progetto dell’autodromo

COLPO DI SCENA. Seduta burrascosa e clamoroso voltafaccia di una parte del Carroccio al Pdl sul mega insediamento da costruire sui territori di Vigasio e Trevenzuolo. Tre consiglieri veronesi non votano in Regione e affossano la legge su centro commerciale e hotel Conta furibondo: «Ora vediamo con Ca’ del Bue»

Un’immagine dell’autodromo elaborata al computer

Un'immagine dell'autodromo elaborata al computer

Villafranca. È bastata una manciata di minuti. E il progetto «Motorcity», l’autodromo già autorizzato da Venezia tra Vigasio e Trevenzuolo, in Consiglio regionale è rimasto azzoppato, per non dire affossato. Colpa delle numerose defezioni in maggioranza, soprattutto da parte della Lega, al momento del voto sulla nuova legge per lo sviluppo del commercio in Veneto. Il pacchetto normativo, alla fine, è stato varato, ma senza l’emendamento proposto dal consigliere del Pdl Giancarlo Conta, riguardante le nuove aree commerciali, il polo tecnologico, il parco divertimenti e la zona ricettivo-alberghiera che dovevano dare sostegno alla pista automobilistica veronese. A mettere in crisi il progetto tenacemente inseguito dalle amministrazioni di Vigasio e Trevenzuolo fin dal 1999 è stata l’abrogazione della precedente legge sul commercio, approvata a Venezia nel 2004, in base alla quale le nuove funzioni produttive e commerciali di «Motorcity» erano state approvate «in deroga agli obiettivi si sviluppo», ovvero conteggiate al di fuori della programmazione regionale complessiva in materia. Di questo, ieri mattina a Palazzo Ferro Fini, durante la discussione della legge, non si è certo parlato. A mezzogiorno e mezzo è iniziato l’esame dell’articolo 28 della nuova legge, e Isi Coppola, l’assessore al Commercio, ha presentato l’emendamento caldeggiato da Conta per eliminare un «vulnus», che soppiantava ogni precedente deroga relativa al «Motorcity». «Le iniziative commerciali legate all’autodromo, stabilite con legge del 1999 e nelle successive modifiche», recita il testo dell’emendamento che cercava di salvare capra e cavoli, «sono autorizzate direttamente dallo Sportello unico per le attività produttive (Suap) del Comune in cui ricade la superficie di vendita prevalente, nel rispetto delle normative previgenti». Poche righe che, tuttavia, sono state cassate in cinque minuti. Nonostante gli interventi contrari di Roberto Fasoli, del Pd e di Stefano Valdegamberi dell’Udc, nessuno, in maggioranza, ha aperto bocca. «State attenti», ha sussurrato allora Valdegamberi verso i banchi della Lega, «perché votando sì avvallate di fatto l’autodromo. Se è così sono pronto a sbugiardarvi con un comunicato stampa».  Detto fatto. Al momento del voto, tra chi è uscito a fare una telefonata e chi invece è rimasto in aula, ma ha sfilato la tesserina magnetica che certifica la presenza, l’emendamento è stato affossato. Alla fine i consiglieri favorevoli sono stati 21 (Lega-Pdl), i contrari 16 (Pd, Rifondazione, Udc e un consigliere leghista, Giovanni Furlanetto), e gli astenuti 7 (Idv e Unione nord Est). Le tante assenze (10 tra i leghisti, 4 pidiellini, Sandro Sandri del gruppo Misto e Lucio Tiozzo del Pd) hanno di fatto abbassato il quorum a 23 voti, affossando il provvedimento. Conta è andato su tutte le furie e se l’è presa soprattutto con gli otto leghisti che non hanno partecipato al voto, tra cui i veronesi Paolo Tosato, Bruno Cappon ed Andrea Bassi. «Conta, rivolto a Tosato ha tuonato “Adesso ve la faremo vedere noi, con l’ampliamento di Ca’ del Bue”», ha raccontato Valdegamberi, «e Tosato l’ha guardato con gli occhi persi nel vuoto». Anche il capogruppo della Lega Federico Caner, che aveva assicurato a Conta che tutti i suoi avrebbero votato a favore, si è dimostrato infastidito. Ora per l’autodromo la strada sembra farsi in salita. Venendo meno la legge regionale del 2004, sono mancati anche i requisiti che erano alla base dell’autorizzazione di Valutazione per l’impatto ambientale del «Motorcity». Ritorna in discussione tutta la trafila burocratica compiuta fin qui dal progetto.

Fabio Tomelleri

Le nostre osservazioni per fermare il cemento al Parco del Tione

19 dicembre, 2012

AccrodoProgrammaCalcioChievo

Ci siamo: domani 20/12/2012 scadranno i termini per presentare le osservazioni all’accordo di programma stipulato dal Comune di Villafranca, Calcio Chievo, privati e Regione Veneto per la realizzazione della “Città dello Sport“, ossia la concessione di uso esclusivo (e permesso a costruire) per 30 anni al Calcio Chievo quasi gratuita (1.5 milioni di euro) della parte più pregiata e tutelata del nostro Parco Urbano, o almeno dell’area che su tutti gli strumenti urbanistici esistenti dovrebbe essere un Parco Urbano.

Abbiamo sofferto molto leggendo a fondo il testo dell’accordo di documenti collegati all’accordo di programma, trovando parole e frasi che non possono coesistere in un medesimo documento!

Per “perseguire l’interesse pubblico“, cioè realizzare il Parco del Tione, abbiamo bisogno di utilizzare uno strumento che, sbianchettando gli strumenti di pianificazione urbanistica esistenti, permette di costruire palazzine e cemento in un’area vincolata a parco e verde pubblico: “(l’accordo di programma) sostituisce ad ogni effetto le intese, i pareri, le autorizzazioni, le approvazioni, i nulla osta e ogni altro provvedimento da rendersi da parte delle Amministrazioni che lo sottoscrivono e previsti da leggi regionali e comporta la variazioni integrativa degli strumenti urbanistici.

E l’organo superiore per il controllo della pianificazione del territorio, la Regione Veneto, si rende complice di tale azione con un atto che va in deroga alle sue stesse leggi. Le leggi devono essere scritte per tutelare l’interesse pubblico, non per essere derogate in favore di interessi privati!

Contro questa commedia dell’assurdo, insieme a tanti gruppi associazioni stiamo presentando varie osservazioni: invitiamo tutti i cittadini a stampare il nostro documento e protocollarlo in Comune antro la giornata di domani. Molti cittadini hanno già aderito e firmato ai nostri banchetti nel weekend (GRAZIE).

Un grazie particolare a Nadia, Silvana e a tutto il Comitato per il Parco Urbano del Tione per il loro grande contributo in questa battaglia per dare un polmone verde alla nostra città e fermare il cemento.

Ho scritto una lettera a Luca Zaia

19 ottobre, 2012

L’altra sera, di ritorno dalla serata sul progetto del Calcio Chievo nel Parco del Tione (grazie Simone per il video integrale della serata), ho letto le dichiarazioni del governatore della Regione Veneto Luca Zaia sulla necessità di una “moratoria delle costruzioni nella nostra Regione” (ASCA: Veneto: Zaia, verso moratoria su consumo territorio).

D’impulso ho scritto una “lettera aperta” a Zaia e l’ho lanciata in rete.

Da anni oramai stiamo chiedendo ai sindaci e agli amministratori locali di emettere ordinanze di MORATORIE al consumo di suolo nella provincia di Verona, gia’ martoriata da 20 anni di sconsiderata crescita senza nessuna pianificazione.

A Villafranca di Verona in questi ultimi anni, ma anche nelle ultime settimane, siamo sotto continuo attacco da parte della Regione: nuove cave, nuove discariche, il progetto del Calcio Chievo in concessione trentennale al posto di un Parco Urbano (e costruzione di nuove palazzine, esattamente sotto il corridoio aereo dell’aeroporto Catullo, in compensazione ai privati in un periodo di totale stop del mercato immobiliare), addirittura il progetto della TAV con l’ipotesi di passaggio nel nostro territorio.

Ecco la lettera. Anche gli amici del MoVimento 5 Stelle di Nogara hanno aderito all’iniziativa della lettera e l’hanno fatta propria, inviandola al governatore: presidenza@regione.veneto.it

Invito tutti a fare altrettanto.

Carlo

Presidente Luca Zaia,

Ho letto le sue dichiarazioni dello scorso 16 ottobre 2012: http://www.regioni.it…

Motorcity di Vigasio-Trevenzuolo, interporto di Isola della Scala, traforo delle Torricelle a Verona, strada mediana e autostrada Nogara-mare, progetto Calcio Chievo al posto del Parco del Tione a Villafranca di Verona e, fuori dalla provincia di Verona, aggiungiamoVeneto City e Pedemontana Veneta. Sono tutte opere già approvate o in corso di approvazione proprio dalla Regione Veneto.

Presidente, restiamo in attesa di sapere se la Sua “moratoria”, includerà queste profonde ferite in terra Veneta prima che sia troppo tardi, o si rivelerà un ulteriore grande bluff (4,3 miliardi di euro di nuovo cemento non è male come preludio alla moratoria) per prendere tempo e cercare di limitare i “danni” delle prossime elezioni in arrivo.

Ovviamente la nostra fiducia in questa Sua “conversione” a difesa del territorio dopo vent’anni di devastazione è pari a zero. Di una cosa siamo certi: noi non molleremo mai.

Cordiali saluti

Amici di Beppe Grillo di Villafranca di Verona

Zero Privilegi Veneto: le firme sbarcano a Venezia (video)

11 ottobre, 2012

Ieri, 10 ottobre 2012, siamo “sbarcati” a Venezia con una telecameradue trolley e 5800 firme di cittadini veneti che vogliono dare un taglio vero ai privilegi della casta. Una casta che non rappresenta più nessuno, se non se stessa. Una casta che si arrocca nel palazzo e cerca di difendere privilegi indifendibili ed intollerabili, mentre i cittadini lottano tutti i giorni con continui tagli alla sanità, alla scuola, ai servizi essenziali. Cittadini che non mollano difronte ad un sistema economico che non funziona più, non mollano davanti alla perdita del posto di lavoro e alla perdita del potere d’acquisto. I tagli previsti dai nostri politici vanno sempre e solo in un’unica direzione: la nostra.

Ieri a Venezia pioveva, ma questo non ci ha fermato e abbiamo portato a termine la nostra missione. Abbiamo consegnato in Regione le firme dei cittadini veneti che vogliono una politica sobria, senza privilegi e al servizio del cittadino.

La proposta di legge popolare Zero Privilegi Veneto si divide in due parti. La prima parte prevede la riduzione dell’indennità lorda di funzione, l’abrogazione dell’indennità lorda aggiuntiva e l’abrogazione della diaria. Il progetto, inoltre, prevede la revisione totale dei rimborsi di cui beneficiano i Consiglieri, sostituendoli con rimborsi che coprano le spese effettivamente e realmente sostenute nell’esercizio delle funzioni. La seconda parte è volta all’abolizione dell’assegno vitalizio fin dalla presente legislatura, dell’assegno di reversibilità e dell’assegno di fine mandato. (qui il testo integrale).

A questa fantastica avventura hanno partecipato i gruppi di BellunoBovoloneCereaChioggiaGazzo VeroneseIsola della ScalaLegnagoNogaraPescantinaRovigo, San Giovanni LupatotoSaregoSchioSommacampagnaVenezia, VeronaVicenzaVigasioVigodarzereVigonzaVillafranca di Verona e Zevio, i quali in sei mesi hanno raccolto le firme. Dopo un anno di lavoro non ci resta che attendere. Ci vorranno circa due mesi per avere risposta sull’esito del controllo delle firme da parte degli uffici della Regione Veneto. Le firme necessarie erano 5.000, noi per non sbagliare ne abbiamo raccolte, certificate e consegnate 5.800.

Un grazie particolare ai ragazzi di Villafranca di Verona in quanto si sono dati molto da fare per l’elaborazione e la stesura del testo della legge. Grazie a tutti i gruppi sparsi per il Veneto che hanno deciso di partecipare e collaborare a questa avventura. Stay tuned!

Mirco Moreschi, MoVimento 5 Stelle di Nogara

Una firma contro la casta: domenica mattina a Villafranca ZeroPrivilegi Veneto

29 settembre, 2012

A Villafranca banchetto
DOMENICA 30/9/2012 DALLE 9:30 ALLE 13
in Piazza Duomo: VI ASPETTIAMO!

Dallo scorso aprile in tutto il Veneto è in corso una campagna di raccolta firme a sostegno di unaproposta di legge popolare per iniziare, anche in Veneto, a dare dignità ad una politica oramai priva di ogni credibilità nei confronti dei cittadini.
Sabato 29 e domenica 30 settembre 2012 ci sarà ancora la possibilità per i cittadini veronesi di dare il loro contributo per dare un forte segnale al Consiglio Regionale del Veneto finalmente sotto i riflettori dell’opinione pubblica nazionale.
Ci saranno banchetti a Verona sabato mattina 29/9 al mercato dello Stadio e domenica mattina 30/9 in via Roma (MoVimento 5 Stelle Verona), a Villafranca in piazza Duomo (Meetup Grillo per Villafranca) e a San Giovanni Lupatoto sul viale pedonale di piazza Umberto (MoVimento 5 Stelle S.Giovanni Lupatoto).
Il comitato promotore, composto da consiglieri del M5S e componenti dei Meetup degli Amici di Beppe Grillo, ha elaborato un testo di legge per eliminare privilegi di casta, privilegi che anche in Veneto stanno finalmente emergendo all’opinione pubblica: dimezzamento dell’indennità di consigliere regionale, eliminazione delle diarie e dei rimborsi spesa forfettarilimitazione dei rimborsi spese a piè di lista per le sole attività istituzionali (no campagna elettorale, no autostrada gratis, no cene con elettori, no convegni di partito), rimborsi a km per uso auto propria con tabelle ACI per auto media cilindrata con disincentivo a favore dei mezzi pubblici, stop a auto e barche blu eassegnazione dei mezzi esistenti ai Comuni per servizi socio-assistenzialistop da subito ai vitalizistop da subito a indennità di fine mandato, obbligo di rendicontazione e dettagliata sul web di ogni utilizzo di fondi pubblici.
Le firme raccolte saranno portate entro il prossimo 11 ottobre 2012 al Consiglio Regionale del Veneto. Con la presentazione della proposta di legge regionale di iniziativa popolare ZeroPrivilegi Venetoinizia un percorso di analisi dei costi della Regione Veneto e trasparenza dell’utilizzo dei soldi pubblici:è in preparazione una nuova iniziativa per fare chiarezza sull’ammontare dei fondi ai gruppi consigliari e sul loro utilizzo. Ad oggi non esiste nessuna trasparenza su questi fondi e solamente le inchieste della magistratura stanno in questi giorni facendo emergere (con i casi del Lazio, della Campania e del Veneto) l’urgenza e la gravità dello sperpero di risorse pubbliche ai danni dei cittadini e delle istituzioni democratiche.

Verona, 26/9/2012

Comitato Promotore ZeroPrivilegi Veneto
sito: www.zeroprivilegiveneto.org
email: info@zeroprivilegiveneto.org
twitter: @ZeroPrivVeneto
facebook: ZeroPrivilegiVeneto

ZeroPrivilegi Veneto: si parte!

13 aprile, 2012

AGGIORNAMENTO: sabato 14/4/2012 ore 11 Palazzo Barbieri, Verona conferenza stampa di presentazione iniziativa

Anche in Veneto parte la raccolta firme per la legge di iniziativa popolare Zero Privilegi, la quale prevede il taglio dei costi, delle indennità, dei vitalizi (da subito!) e dei privilegi dei politici regionali come auto e barche “blu”. Sull’idea dei nostri cugini Lombardi abbiamo deciso che, anche a casa nostra, era giunta l’ora di dare una VERA sforbiciata alle spese di una politica che ormai non risponde più a nessuno se non ai partiti e a se stessa.

Qualche mese fa abbiamo iniziato a stilare il testo della proposta di legge e, dopo un lungo lavoro di studio delle leggi e delle procedure, siamo arrivati a presentarla in Regione Veneto. Dovremo raccogliere 5.000 firme di elettori Veneti in sei mesi di tempo. Poi le consegneremo in Regione dove, passato un tempo massimo di 180 giorni, le legge dovrà essere discussa e votata dal Consiglio Regionale.

In queste ore stanno già aderendo varie liste civiche del MoVimento 5 stelle e i ragazzi dei vari Meetup del Veneto: saremo già dal prossimo weekend in piazza con gazebo e banchetti per raccogliere le firme. In questo momento di forte crisi anche i nostri “dipendenti” devono dare il buon esempio. Visto e considerato che le loro continue promesse di tagli rimangono sempre e solo promesse, gli vogliamo dare una mano noi. Siamo certi che tutti i cittadini Veneti, onesti e di buona volontà, firmeranno per dare definitivamente un taglio a privilegi che ormai risultano essere non più tollerabili e sostenibili.

La campagna per la raccolta firme sarà coordinata attraverso il sito http://zeroprivilegiveneto.org, la pagina Facebook ” ZeroPrivilegi Veneto” e le varie iniziative e banchetti saranno annunciati sul canale Twitter @ZeroPrivVeneto. Per riceve i moduli e iniziare a raccogliere le firme contattateci su info@zeroprivilegiveneto.org

Segnaliamo inoltre che, dopo le esperienze di Emilia Romagna, Lombardia e Piemonte, in molte altre regioni sono attive campagne ZeroPrivilegi: Sicilia, Puglia, Toscana, Marche, Sardegna, Lazio, Basilicata, Molise.

Vi aspettiamo in piazza. Anche in Veneto!

Gli Amici di Beppe Grillo di Villafranca fanno parte del comitato promotore

 

Ospedale Magalini: la politica gioca a nascondino

15 marzo, 2011

Ieri sera siamo stati alla serata organizzata dal PD sul futuro dell’ospedale Magalini. La tavola rotonda è stata moderata da Paolo Tovo che ha introdotto la discussione, riprendendo a grandi linee tutta la storia dell’ospedale. Niente di nuovo insomma, tranne quando siamo arrivati al nocciolo della questione. Luca Coletto ovviamente non si è presentato all’appuntamento e Sandro Sandri ex assessore alla sanità Veneto non ha fatto che mantenere la linea che ha sempre mostrato, appoggiando il polo a due gambe, per il quale ha detto che solo dopo il suo completamento, si potrà parlare di un polo unico per un futuro dei prossimi 10/20 anni.

Ma la questione principale su cui si doveva ricevere una risposta è stato:  Quale specializzazione prenderà l’ospedale Magalini dopo questa ulteriore spesa di 40 milioni di euro prese dalle tasche dei cittadini?  Sandro Sandri ha dichiarato “Io non posso più rispondervi su questa domanda, ma sicuramente il direttore generale dell’Ulss 22 Dall’Ora lo saprà fare”. Tutti siamo rimasti a bocca asciutta dopo questa risposta e il dubbio che ci è rimasto ce lo siamo portati anche a casa.

Lo stesso Franco Bonfante ha fatto una domanda ai cittadini di Villafranca che ha lasciato più di qualche perplessità:  Se l’ospedale Magalini diventerà un ospedale per acuti o un RSA dipenderà anche da voi, da quello che chiedete e se vi accontentate.

Il resto della serata è passato disquisendo sul fatto che la sanità veneta ha avuto dal 2005 assessori della Lega (Tosi/Martini/Sandri/Coletto), ma direttori generali nominati dal presidente dalla regione di turno, dal fatto che il privato è troppo sproporzionato sulla parte nord dell’ulss 22 e offre una concorrenza sbagliata a svantaggio della parte pubblica. Si è parlato anche del fatto che Borgo Trento con la sua nuova piastra e 32 sale operatorie diventerà il vero polo unico di eccellenza per Verona e che Villafranca avrà al limite un posto di secondo ruolo rispetto queste scelte.

Insomma il 23 Marzo sarà sicuramente l’anniversario dell’incendio del Magalini e se sarà la volta buona anche l’inizio del progetto di completamento dell’ospedale con l’apertura delle buste del bando. Cosa ci sarà dopo non si sa, quello che è sicuro è che  il polo unico per ora resta un miraggio del futuro.

Simone Bernabè

Motorcity: il nostro ricorso al Presidente Napolitano

14 luglio, 2010

AGGIORNAMENTO (01/08/2010): Articolo su L’Arena di Verona

AGGIORNAMENTO (19/07/2010): Caro Beniamino Sandrini, ci auguriamo che la tua battaglia dal blog Vivicaselle.eu per la VAS del Quadrante Europa faccia il paio con la nostra per Motorcity e tutte le opere relative al District Park. Per ora festeggiamo la richiesta di chiarimenti sulle opere di compensazione del Quadrante Europa (Aeroporto Catullo e dintorni) chiesta dal ministero dell’Ambiente alla Regione Veneto.

Abbiamo studiato, ci siamo informati, abbiamo chiesto pareri e opinioni a comitati, associazioni, amministratori; abbiamo frequentato i consigli comunali di Villafranca, Povegliano, Sommacampagna, Nogara, Vigasio, Trevenzuolo.

Abbiamo assistito da spettatori al lavori del Consiglio Provinciale di Verona e poi partecipato con una nostra lista civica alle elezioni amministrative del 2009, impegnandoci a proporre un’alternativa concreta ai cittadini per un uso virtuoso del territorio e dei nostri beni comuni. Abbiamo continuato a sfruttare l’occasione della campagna elettorale di questa primavera 2010 presentando liste civiche “virtuose” nei comuni di Vigasio e Nogara, anche per poter parlare di questo progetto oramai arrivato alla fine del suo percorso di approvazione. Abbiamo avuto conferma, con grande amarezza, che solo pochissimi cittadini veronesi hanno qualche informazione su cosa sta per accadere ad oltre 12 milioni di metri quadrati di territorio agricolo famoso per le produzioni di riso pregiato e per le sue oasi faunistiche. Un territorio che parla del nostro passato e che ci potrebbe raccontare il nostro futuro.

Lo scorso gennaio la giunta del Veneto ha approvato il documento di VIA regionale sul progetto Motorcity. 4,5 milioni di cemento dedicati all’automobile nel secolo che vedrà la morte dell’automobile. Dopo i ricorsi al TAR presentati da Legambiente di Verona e dalla Provincia di Mantova, ci proviamo anche noi a dire la nostra.

Lo scorso 30 giugno 2010 abbiamo presentato un ricorso al Presidente della Repubblica per chiedere l’annullamento dell’autorizzazione alla costruzione del progetto. Il nostro ricorso è stato sottoscritto da decine di cittadini da tutta la provincia di Verona e da altre province e regioni d’Italia.

Non abbiamo chiesto aiuto ad avvocati o fini giuristi. Ci appelliamo al presidente Napolitano da cittadini, portando nostre osservazioni originali e ponendo domande ancora ad oggi rimaste senza risposta (per esempio abbiamo chiesto di avere una valutazione complessiva dell’impatto sul territorio e sull’inquinamento dell’aria provocato dall’insieme degli interventi progettati e singolarmente approvati nella fascia che va da Mozzecane e Isola della Scala).

Un grazie agli amici de I Grilli di Verona, all’Associazione Giuseppe e Paolo Borsellino, agli Amici di Beppe Grillo di Vigasio, al Circolo Legambiente Il Tiglio di Vigasio, all’Associazione Nogara 5 Stelle, al PoveglianoATuttoGAS e tutti i cittadini che hanno firmato e sostenuto il ricorso.

E permettemi a nome di tutto il gruppo degli Amici di Beppe Grillo di Villafranca di ringraziare Ivo Mondini per il grande lavoro che ha portato avanti per preparare il ricorso. Un altro pezzo di esperienza da mettere a disposizione di tutti i cittadini che vogliono dire la loro.

Carlo Reggiani


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L’ALTRA FACCIA DEL MOTORCITY – Coopsette: i nuovi proprietari di Vigasio?

5 marzo, 2010


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