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L’ecomostro è “temporaneamente” pronto

11 gennaio, 2010

Sembra quasi che il nostro gruppo se la sia presa con il sig. Cobelli o con la sua ditta, ma in realtà la cosa è ben diversa, abito in quella zona da quando sono nato e vi posso garantire che era impossibile non accorgersi di un tale scempio. Il territorio in 20 anni è cambiato tantissimo e la costruzione di case, come di aziende nell’area industriale ha avuto un’espansione incredibile.

Una costruzione del genere, inclusi i problemi che può comportare ai residenti,  non pensavo fosse possibile  in quella zona a carattere agricolo.

Quello che mi lascia sempre più perplesso da quando questa costruzione è stata approvata in Provincia, è come si possa far passare una zona agricola come area industriale “temporanea”,  tanto per dare il permesso di costruire: quali sono stati i criteri che la provincia ha adottato per fare un’eccezione che può diventare la regola?

Noi abbiamo appreso la notizia attraverso uno degli ultimi consigli comunali dopo il quale è uscito anche un pezzo sull’Arena:

Il sito di riciclaggio, ora, potrà operare lo stesso, ma verrà considerato come un’“attività temporanea”, come stabilito dalla determinazione del 26 ottobre 2005, con cui il dirigente del settore ecologia della Provincia di Verona autorizzò l’impianto.
L’architetto Gloria Vanzini, responsabile dell’unità urbanistica del Comune, ha spiegato: «Sulle tavole si è voluto individuare l’ambito dell’attività con simboli grafici che richiamino la legge regionale del 2000 e la determinazione del settore ecologia provinciale, che hanno consentito tale insediamento e ne disciplinano gli interventi». Ha ricordato che l’impianto di stoccaggio e recupero è classificato come attività «in zona impropria: nel caso specifico si tratta di un’area agricola che, per altro, non trova riscontro nelle norme del piano regolatore, ma solamente nella determinazione della Provincia». Vanzini ha aggiunto che «in caso di cessazione dell’attività prevista dal progetto, dovrà essere ripristinata l’originaria destinazione d’uso dell’area e dovranno essere rimosse le strutture realizzate». Tale operazione, quando avverrà, non sarà semplice, visto che sul sito, un tempo occupato da un’abitazione e da un allevamento di suini, sono sorti il capannone, alto più di 13 metri, e le palazzine degli uffici aziendali.

Ma la storia non è finita qui perchè il 10 Gennaio è uscito un altro articolo sull’Arena in cui si indica un nuovo sequestro della procura nella vecchia sede in zona “Coronini”:

Non è la prima volta che la Colfer ha problemi. Lo scorso 27 luglio la Provincia chiese all’Arpav di effettuare un sopralluogo, dopo aver ricevuto un esposto da parte di alcuni abitanti delle case vicine. Non era andata meglio per il capannone che l’azienda sta terminando di costruire, in via Sommacampagna, proprio per trasferirvi l’impianto di Coronini che verrà chiuso.
La procura, nell’ottobre del 2008, mise i sigilli al cantiere per alcune difformità riscontrate nelle altezze del fabbricato, rispetto ai piani depositati in Comune. I lavori furono sbloccati solo dopo un anno.

Insomma, la struttura sarà stata costruita secondo le norme vigenti per poter fare questa attività, sicuramente sarà meglio la nuova sede visto che nella vecchia c’era una montagna di ferro che traboccava, ma il posto in cui è stata costruita a parere mio è davvero sbagliato senza contare il fatto di aver sanato un’altezza del genere con soli 514 euro e i cittadini continuano a subire le scelte sbagliate di questa politica.

Simone Bernabè

Ci stanno consumando il futuro! Costruiamo insieme una Provincia a 5 Stelle

18 maggio, 2009

discariche

AGGIORNAMENTO (19/05/2009): Uscita delibera di approvazione discarica Caluri

AGGIORNAMENTO (19/05/2009): “battesimo” televisivo per la Lista Verona Provincia Virtuosa e il candidato presidente Carlo Reggiani a Buongiorno Verona – Telearena. Intervista a Carlo Reggiani su L’Arena

Villafranca è stata e sembra destinata a rimanere territorio da saccheggiare con la “coltivazione di nuove cave”, da riempire poi con rifiuti speciali e i cosiddetti “inerti”, magari come quelli che giacciono a contatto con la falda a Caluri.

Ma non solo,  a Villafranca  quanti impianti di recupero “rifiuti” esistono che non conosciamo? Forse più di quelli che pensiamo,  ci fà piacere questa grande sensibilità, ma ciò che ci preoccupa maggiormente è il fatto che queste attività non stiano lavorando in regola con la “normativa vigente“, perche sul sito della regione si trovano molte diffide in tutto il territorio veronese.

E’ cosi difficile rispettare le leggi imposte? Quello che mi viene da pensare  è che per fare queste attività occorre disporre di tanti soldi, che non tutti sono disposti a spendere.

Tempo fa ci siamo occupati di quella struttura che poi abbiamo battezzato come “Ecomostro”, la ditta Colfer di Cobelli Roberto, che ha un impianto di raccolta e riciclo di materiale ferroso ai Coronini e che ha costruito una nuova grande struttura a Villafranca in via Sommacampagna. Di cosa ci siamo lamentati in quel caso? Visto il curriculum che la provincia ci ha messo a disposizione, qualche preoccupazione penso sia stata legittima e in ogni caso la struttura con una simile altezza non è proprio un gran bel vedere da qualsiasi punto di Villafranca. Per adesso la ditta è disposta ai sigilli, anche se nessuno penso ha la speranza che venga spostata o modificata, è solo questione di tempo, vista anche l’espansione in quella direzione che la zona industriale vuole prendere.

In questi giorni abbiamo cercato  informazioni sul sito della regione relative alla delibera sulla nuova discarica di Caluri e ci stiamo accorgendo che sono stati approvati diversi VIA (Valutazioni di impatto ambientale):

Discarica Ca’ Bianca di ZevioSiberie di Sommacampagna, Torretta di Legnago.

Con l’approvazione della regione, verrà riaperta la discarica di Caluri e questo ci lascia molto perplessi, specialmente per il fatto che la scelta è stata motivata dalla sicurezza che avremo in questa nuova cava/discarica. Si è detto più volte:  l’importante è che i controlli ci siano e funzionino e su questo la passata esperienza con la discarica Bastian Beton non ci ha lasciato un bel ricordo.

Ora, il fatto che sia stata approvata la discarica in un luogo cosi fragile dal punto di vista ambientale e vicino a dei lotti non ancora bonificati, considerato anche il fatto che poco distante sta per essere aperta la discarica delle Siberie e che il nostro territorio si trova a valle rispetto a Sommacampagna, non ci rende affatto tranquilli.

Chiediamo chiarezza sulle scelte per il nostro territorio e trasparenza sulle modalità con le quali vengono prese le decisioni:  le recenti deliberazioni prese hanno dimostrato come venga ignorato il dissenso di un intero consiglio comunale e di tanti cittadini che sicuramente conoscono meglio le problematiche del loro territorio!

E’ democrazia questa? Può questa gente rappresentarci? Ma la cosa che più ci preme dire è il 6/7 Giugno torneremo a votare per provinciali ed europee, pensiamo bene a chi deleghiamo le nostre scelte con il nostro voto, perchè stiamo decidendo il nostro futuro.

Simone Bernabè

Ma a cosa serve la provincia? Parte 2

11 aprile, 2009

AGGIORNAMENTO: DOMANI DALLE ORE 16:00 NUOVO CONSIGLIO PROVINCIALE

Questa la seconda parte del consiglio provinciale, mancando in sala l’assessore Coletto e essendo presente Pastorello si è passati subito alla mozione sul patto di stabilità dei comuni. Il consigliere Bassi inizia l’esposizione della mozione e dopo i vari interventi dei consiglieri che molto spesso escono completamente dall’argomento senza portare sostanziali contributi, la mozione passa. Da notare in particolare la polemica sul presidente Mosele e l’intervento del nostro sindaco Faccioli presente al consiglio.

Andreoli introduce la mozione, ci parla del convegno di Verona sul tema e spiega cos’e’ la diossina. Occorre molta cautela nel proporre tutte quelle soluzioni tecnologiche che consentono la combustione ci dice, e poi nel suo discorso introduce le polveri sottili causa di tumori e malformazioni. Chiede che venga messo a disposizione di tutti i consiglieri i documenti del convegno, nella mozione c’era anche in progetto in Ottobre di far arrivare in provincia la dott.sa Gentilini e la visita al centro di riciclo di Vedelago (ma ormai non c’e più tempo causa scioglimento del consiglio), viene rimessa anche in discussione la scelta per Ca’ Del Bue e interpellato in merito l’assessore Coletto che non dice una parola in merito. Altri interventi Velardita IDV in piena sintonia, Ferrari si aspettava una sola parola dall’amministrazione “ci stiamo studiando”, Sterzi ognuno poteva se voleva organizzarsi anche da solo per Vedelago, lui lo ha fatto ma vuole un’opinione dell’assessore Coletto, visto che nella scelta dell’AGSM dell’inceneritore solo il 35% del punteggio è affidato a valori di salute mentre il restante 65% è legato a fattori economici, ma gli interventi che mi lasciano a bocca aperta sono quelli della maggioranza. Cari cittadini ascoltate voi stessi le parole di chi dovrebbe tutelare la nostra salute: si incomincia con il consigliere Tognetti Andrea che ringrazia Andreoli per la mozione ma ci dice che la provincia ha gia fatto tutto quello che poteva quando ha indicato di usare per Ca’ Del Bue la migliore tecnologia esistente per bruciare i rifiuti, ma il meglio arriva con Casu fra l’altro recidivo il quale, incomincia un discorso sul fatto che usare il trattamento a freddo o inceneritore è uguale ci dice, dipende esclusivamente dai controlli e ci porta l’esempio della Agriflor di S.Bonifacio che utilizza il trattamento a freddo, l’inceneritore non è assolutamente dannoso e pericoloso per la salute e riporta l’esempio di città come Parigi ad alta densità abitativa dove si è scelto di risolvelvere il problema rifiuti attraverso questa soluzione.

Cittadini iniziate ad informarvi, perchè a Giugno arriva a scadenza, una delle possibilità per far capire che è ora di cambiare le cose, a meno che dopo tutti i nostri post sull’argomento non vi stia bene cosi, nel qual caso continuate a votare come avete sempre fatto.

Simone Bernabè.

Verona sotto accusa dall’Europa per l’inquinamento dell’aria

23 febbraio, 2009

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Verona è sotto esame: la Commissione Europea (Direzione Generale Ambiente) ha accolto il reclamo inviato dal Comitato Insieme per Borgo Roma nel 2006 e, lo scorso 9 febbraio 2009, ha aperto una procedura di infrazione nei confronti dell’Italia a causa dei continui superamenti dei valori limite di inquinamento dell’aria registrati a Verona e provincia.

I cittadini si appellano alla politica che li rappresenta nelle istituzioni locali e nazionali; esasperati dal silenzio e il disinteresse per i problemi reali della gente si organizzano in comitati; disperati si appellano all’Europa, organismo per tutti noi ancora troppo lontano e incompreso nelle sue logiche e burocrazie.

Ma l’Europa risponde! Risponde ai cittadini di Verona, risponde ai cittadini di Nogara.

E i nostri dipendenti? Anche loro si preparano a rispondere all’Europa! Entro i prossimi nove mesi dovranno presentare le iniziative concrete in corso di attuazione(!) per contrastare attivamente i continui sforamenti dei limiti per l’inquinamento dell’aria.

Ed ecco il loro piano: terza autostrada lungo la A4, traforo delle Torricelle (ribatezzata come l’autostrada cittadina), Motorcity/Autodromo e inceneritore di Cadelbue.

Sindaco Tosi, assessori Coletto e Conta: auguri!

Per quanto ci riguarda, promettiamo 9 mesi di proposte concrete e ferma opposizione a tutte le iniziative che non aiuteranno i cittadini veronesi a respirare aria più decente e meno pericolosa per la salute di tutti, Sindaco e assesori compresi!

Carlo Reggiani

PS: aderite al gruppo su Facebook contro l’inceneritore di Cadelbue e leggete il comunicato stampa dei GrilliVerona. Nei prossimi giorni aggiornamenti sulla vicenda.

Problema dei Rifiuti in Provincia di Verona – Stato dell’arte 1

4 novembre, 2008

La questione rifiuti è un problema sempre più scottante per le amministrazioni e per la politica in generale, ma vissuto spesso da cittadini come un aromento antipatico, noioso; l’assurda situazione di Napoli ha aiutato a far capire quanto invece la gestione dei rifiuti (urbani e industriali) sia è un problema importante per il nostro futuro e per le conseguenze derivanti dalla loro gestione.

Penso che, oltre alle nuove frontiere di recupero e riutilizzo della risorsa rifiuto, sia necessario fare uno stato dell’arte della gestione dei rifiuti nella provincia di Verona. Questo diventa necessario se si vuole dare uno sguardo di insieme e allo stesso tempo entrare nel dettaglio delle problematiche di tutta quella serie di situazioni che ci stanno accadendo attorno, che sono accaduti nel passato e che accadranno nel futuro (inceneritori si/no, nuove cave/discariche, problemi di inquinamento delle falde, lucro a discapito della sicurezza, incremento del traffico pesante, ecc ecc) .

La prima domanda che mi sono posto affrontando questo tema è stata: Quante discariche ci sono nella provincia di Verona? Dove sono?

Devo dire che mi è stato facile trovare le informazioni, sul sito della Provincia ho trovato molti dati. Mi sono reso conto che però queste informazioni non sono di facile analisi così ho pensato di creare la mappa delle discariche della provincia di Verona:

discarichevr


In più abbiamo riassunto in un documento consultabile in rete le principali indicazioni delle cave e discariche di rifiuti urbani e industriali della provincia di Verona a partire dai documenti disponibili sui siti della Regione Veneto e della Provincia di Verona.

Non siamo riusciti a segnalare tutte la discariche della provincia, ma speriamo nel vostro aiuto per aggiustare il tiro di eventuali segnalibri errati e ad aggiungere quelli mancanti: segnalate i siti mancanti, anche se esauriti e magari dimenticati sotto prati e sterpaglie.

Lorenzo Serpelloni

Primi passi

27 maggio, 2008

Riciclare

Il sindaco Mario Faccioli ieri sera (minuto 47 del video prima parte):

(…) Il servizio [di raccolta e conferimento rifiuti a Villafranca, ndr] non è sufficiente, siamo circondati, tutti oramai hanno adottato il porta a porta, noi stiamo approntando 1, 2, 3 progetti uno diverso dall’altro e poi insieme ci confronteremo per scegliere quale sia il migliore rispetto all’altro, che porti beneficio con l’aumento della raccolta differenziata, salvo che a livello di consorzio di bacino Verona 2 si dovra’ fare comunque una scelta che è legata agli ATO e che e’ legata a Ca del Bue. Io sono molto critico su CA’ DEL BUE perche’ i costi attuali di Ca del Bue li ritengo negativi per quanto riguarda il conferimento. Non voglio far pagare ai miei cittadini uno sforzo, qualora prendessimo delle decisioni importanti, da un porta a porta o un mezzo porta a porta quale saranno, mi vedo molto scettico perche comunque con quel tipo di strategia non vedrei quei benifici utili ritornare sul Comune se non che la mia tassazione rimane quella. Pero’ e’ evidente che di fronte ad una posizione provinciale dobbiamo tutti confluire in un ATO unico o in uno dei tre. Non c’e’ soluzione diversa. Anche per la razionalizzazione dei costi. E su questo tema che ragioniamo, e’ un ambito provinciale nel quale si sta discutendo politicamente quale che sia la miglior strategia per l’interesse dei cittadini. Noi stiamo lavorando, abbiamo portato le nostre preoccupazioni. Ha preso piede anche Alessio Adami su questi temi, li sta seguendo, stiamo facendo le nostre valutazioni. Nel momento che avremo il quadro complessivo economico e politicamente vantaggioso prederemo le nostre decisioni di merito [alla convenzione con il consorzio di Bacino Verona 2, Ndr]. Non credo riguardi comunque questa società. In tutti i comuni di centro dx e centro sx si sta ragionando su quali dovranno essere le scelte future per il nostro territorio: discarica o non discarica, Pescantina chiusa, riaperta, nuova discarica. Ragionamenti che stiamo affrontando con molta preoccupazione perche’ gli scenari oggi sono diversi. Da un punto di vista di posizione ma anche economico. Facciamo sacrifici, ma poi la gente non ci capisce. Ca del bue 130 euro, perchè calmierato dalla Regione può andare a 140 euro a tonnellata in confronto ai 70 che pagavamo a Pescantina. Valuteremo quali sono le strategie migliori all’interno di tutti i comuni del bacino Verona 2. (…) Faremo anche valutazioni territoriali. (…) Prenderemo decisioni serie, prima di settembre sicuramente.

Parliamo di soldi, lasciamo perdere per un attimo (senza dimenticarli, sia chiaro) i problemi sanitari legati all’incenerimento dei rifiuti.

Parliamo di quanto possono diventare redditizzi i nostri rifiuti se riusciamo a portarli alla fine del ciclo del recupero come materia prima-seconda, scopriamo quanto valgono sul mercato nazionale ed europeo (a Vedelago abbiamo imparato tanto su questo aspetto del ciclo dei rifiuti)!

Le parole di Faccioli sono importanti: sabato cercheremo di prendere appuntamento con l’assessore all’ecologia Adami (informalmente abbiamo un preaccordo) per dare un contributo. Parleremo di una sistema di gestione del ciclo dei rifiuti che abbiamo visto di persona, di un modo economicamente conveniente di organizzare il ciclo dei rifiuti a livello provinciale che fa risparmiare i cittadini e fa bene all’ambiente. Speriamo che sia presente anche il sindaco, visto il suo ruolo doppio di sindaco e consigliere provinciale.


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