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Ricorso al Tar per la discarica Siberie di Sommacampagna!

10 novembre, 2013

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Anche noi avevamo parlato due anni fa della pericolosità delle discariche adiacenti a Villafranca in questo post, finalmente il comune di Villafranca si occupa della discarica Siberie facendo ricorso al TAR.

Ricordiamo però all’amministrazione che anche la discarica PRO-IN da Ottobre attraverso delibera regionale ha triplicato i valori dell’eluato ed è messa nella stessa situazione e quindi fatto 30…..facciamo 31! 

Questa volta penso che possiamo ringraziare l’amministrazione e il sindaco Faccioli, ma anche Beniamino Sandrini dal blog ViviCaselle per la segnalazione:

Comune di Villafranca di Verona
Provincia Di Verona
Deliberazione  n° 156 / 2013 del 31/10/2013

VERBALE DI DELIBERAZIONE DELLA GIUNTA COMUNALE

OGGETTO : RICORSO AVANTI AL TAR VENETO AVVERSO DELIBERA G.R.V. N. 1251 DEL 16.07.2013 – DISCARICA SIBERIE – INCARICO AVV. NICOLA AVANZI DEL FORO DI VERONA.
 LA GIUNTA COMUNALE
Premesso che con delibera n. 1251 del 16.07.2013, pubblicata sul BURV n. 67 del 06.08.2013, la Giunta Regionale del Veneto, prendendo atto del parere favorevole con prescrizioni della Commissione Regionale V.I.A. n. 409/13, ha autorizzato, su istanza della Geonova S.p.A., la riclassificazione della discarica per rifiuti non pericolosi, sita in loc. Siberie in Comune di Sommacampagna (intervento approvato con DGRV 996/09) in discarica per rifiuti inorganici a basso contenuto organico o biodegradabile, nonché la deroga per l’innalzamento dei limiti di concentrazione nell’eluato, per i primi due lotti realizzati, nonchè per i futuri lotti 3, 4, e 5 previo rispetto di determinati valori di permeabilità;
Considerato che il Comune di Villafranca di Verona non è stato individuato quale Ente interessato nel predetto procedimento, e che l’avv. Avanzi con nota del 28.10.2013 ha evidenziato, per tale motivo, la censurabilità del suddetto provvedimento regionale, in quanto essendo presente sul proprio territorio l’aeroporto Valerio Catullo, la suddetta riclassificazione, comportando un prevedibile incremento di avifauna, è idonea ad accrescere i rischi per la navigazione aerea, con conseguente maggior pericolo per il territorio e la popolazione;
Ritenuto, pertanto, di promuovere ricorso al TAR Veneto avverso la citata deliberazione della Giunta Regione Veneto n. 1251/13, con richiesta di sospensione della stessa;
Dato atto che nell’Ente non è istituito l’ufficio legale, ed è pertanto necessario incaricare un avvocato del patrocinio dell’Ente nell’instaurazione della suddetta azione giudiziale;
Visto l’art. 54, comma 1, del vigente Statuto del Comune di Villafranca di Verona che attribuisce “la rappresentanza legale in materia giudiziale e stragiudiziale ai seguenti organi:
–        Sindaco: per i giudizi e le controversie concernenti atti o comportamenti degli organi di governo e in ogni ipotesi in cui venga in questione il prestigio e il buon nome dell’ente e dei relativi organi, ed in ogni altra ipotesi in cui lo ritenga necessario nell’interesse generale dell’Ente.
–        Dirigente, Segretario Generale e Direttore Generale competenti per materia: per i giudizi e le controversie concernenti atti o comportamenti gestionali”;
Ritenuta la competenza del Sindaco, in quanto trattasi di ricorso nell’interesse generale dell’Ente;
      Interpellato al riguardo l’avv. Nicola Avanzi, già patrocinatore dell’Ente nelle azioni, conclusesi positivamente, avverso la discarica da realizzarsi in loc. Caluri, il quale, con nota del 29.10.2013 ha quantificato gli oneri di difesa in € 6.980,00.-, oltre IVA, CPA e spese non imponibili quantificate in € 650,00.- (comprensive di contributo unificato e spese di trasferta), per un totale di € 9.506,22.-;
Preso atto che il vigente Regolamento Comunale per gli acquisti in economia prevede la possibilità di conferire incarichi ai legali senza procedura comparativa per importi inferiori ai 40.000,00.- euro;
Ritenuto conforme alle esigenze di efficienza ed efficacia cui è preordinata la citata previsione regolamentare incaricare del patrocinio dell’Ente l’avv. Nicola Avanzi, con studio in Verona, via dei Mutilati n. 3, per l’onorario come sopra quantificato, ed alle condizioni dell’allegato disciplinare che costituisce parte integrante e sostanziale del presente provvedimento;
 Vista la dichiarazione sostitutiva dell’11.10.2013 con cui, l’avv. Avanzi ha dichiarato di essere in regola con il versamento dei contributi previsti dalle vigenti disposizioni legislative;
Considerato che devono ritenersi sottoposti agli obblighi di tracciabilità i contratti per i servizi legali, cui non è ricompreso l’incarico di patrocinio in giudizio dell’Ente (Consiglio di Stato sent. n. 2730/12; Autorità per la Vigilanza sui Contratti Pubblici determinazione 4/11, FAQ aggiornamento del 147.03.12 sez. D6);
Dato atto che non sono presenti beni e servizi comparabili né in convenzioni attive Consip, né sul  Mepa;
Visti i pareri favorevoli espressi in merito alla proposta di deliberazione ai sensi e per gli effetti dell’art. 49 del D.Lgs n. 267/2000 dal Dirigente dell’Area Tecnica e dal Responsabile del Servizio Finanziario;

Con votazione favorevole ed unanime; 

D E L I B E R A
1° di dare atto che le premesse sono parte integrante e sostanziale del presente provvedimento;
  di promuovere avanti al TAR Veneto ricorso, con istanza di sospensione, avverso la deliberazione della Giunta Regione Veneto n. 1251/13;
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FIRMA DAY LISTE DEL M5S A VILLAFRANCA!

14 dicembre, 2012

AGGIORNAMENTOBellissimo sabato pomeriggio! Abbiamo le mani congelate ma la gente ha fatto la fila al freddo per firmare e RINGRAZIARCI per quello che facciamo. Siamo emozionati e felici. Domani mattina ore 9:30 riapre il banchetto. Possono venire a firmate tutti i residenti in provincia di Verona, in particolare tutti coloro che abitano a Mozzecane, Sommacampagna, Povegliano, Valeggio, Castel D’Azzano, Vigasio, Trevenzuolo, Nogarole Rocca

Anche Villafranca partecipa all’impresa della raccolta firme per la presentazione delle liste del MoVimento 5 Stelle alle prossime elezioni politiche del febbraio 2013!

Dobbiamo raccogliere 120.000 firme in tutta Italia in pochissimo tempo: serve l’aiuto di tutti i cittadini, anche non elettori del M5S, per dimostrare che le regole di questa nostra democrazia non si possono usare come un arma per escludere chicchessia!

I moduli sono in arrivo: saremo in piazza sabato 15/12/2012 dalle ore 14:30 e poi, meteo permettendo, anche domenica 16/12/2012 (mattina, sempre piazza Duomo).

Nelle nostre liste ci sono tantissimi veronesi e in particolare per la Camera dei Deputati troverete due nomi villafranchesi: venite a firmare!!!

Ai banchetti sarà anche possibile firmare per le nostre osservazioni all’accordo di programma del progetto Calcio Chievo. Serve l’aiuto di tutti per difendere il nostro diritto ad avere un parco urbano!

Possiamo preoccuparci solo delle discariche di Valeggio? Beniamimo Sandrini

7 giugno, 2012

Quando si aprono i comitati, iniziano le danze.

Abbiamo visto come funziona, se non ci si mette seriamente a protestare le cose restano sempre in secondo piano e a volte non basta nemmeno quello.

Come finirà con questa nuova discarica a ridosso di Quaderni? Vedremo, ma visto che siamo in un momento di attenzione della politica su questi temi, ci chiediamo: possiamo preoccuparci solo delle discariche di Ca Balestra/Baldassarre?

Da tempo ci chiediamo (e chiediamo alla nostra amministrazione di Villafranca):

Il comune fa assemblee pubbliche per la discarica Ca’ Balestra, ma perché non informa i cittadini anche su quella di Caluri? Quali zone rimangono ancora da bonificare? Quando verranno bonificate? Esiste un piano? Da dove arriveranno i finanziamenti per farlo? Esistono sul territorio altre problematiche da risolvere anche al di fuori del nostro comune dove è necessario intervenire?

Infatti non solo il comune di Valeggio con le sue scelte sta mettendo in pericolo la salute e l’ambiente anche a Villafranca: Beniamino Sandrini dal blog ViviCaselle scrive al nostro sindaco Mario Faccioli per sapere se Villafranca si sta preoccupando della bomba ambientale ai confini settentrionali del suo comune chiamata discarica Siberie di Sommacampagna:

Al Sindaco di Villafranca: “Richiesta di intervento “interessato”, in merito al FINTO Recupero Ambientale della ex Cava Siberie, ma VERA Discarica di Rifiuti, i cui effetti – in caso di incidente – possono “interessare” anche i territori del Comune di Villafranca, un Comune che è posto “a valle” di una Discarica [le cui pareti, già collassate, sono state… ripristinate]”

SuperMario: raccogliamo il tuo saggio avvertimento dalle pagine de L’Arena e te lo rilanciamo subito: vogliamo evitare di rincorrere situazioni sulle quali si può mettere la parola fine oggi, con uno sforzo politico collettivo.

Grazie Beniamino.

Simone Bernabè
Carlo Reggiani

Villafranca ed i finanziamenti europei: un’occasione persa

4 ottobre, 2010

Durante il consiglio comunale della settimana scorsa abbiamo appreso che Villafranca, insieme con i comuni di Sona, Valeggio, Sommacampagna e Bussolengo, stanno partecipando, attraverso la Regione, ad un bando europeo per ricevere finanziamenti di progetti per la promozione del nostro territorio attraverso la creazione di piste ciclabili e aree verdi, percorsi enogastronomici, promozione del turismo, sistemazione e manutenzione degli edifici di pregio architettonico e artistico.

La domanda preliminare il progetto, è già stata accolta dalla regione. La somma che arriverà come finanziamento, una volta vinto il bando, sarà per il nostro Comune di 400.000 euro (1.2 milioni in totale). Il finanziamento dei progetti sarà parziale, con una percentuale a carico del Comune a seconda del tipo di progetto: 25% per restauri, 30% per percorsi cicloturistici, 50% per promozione turistica.

Il tecnico consultente che sta curando la stesura dei progetti, illustrando il suo lavoro, ha raccontato che, tra gli ambiti a disposizione per ricevere i finanziamenti, c’era la possibilità di scegliere anche il  risparmio energetico e le fonti rinnovabili. L’assessore Adami, sentento salire dal pubblico il rumore di disappunto per l’esclusione di tale tema nelle scelte fatte dai politici dei 5 comuni, ha tentato di spiegare che si potevano fare poche cose con quei finanziamenti nel campo del risparmio energetico e che quindi hanno preferito la promozione turistica.

Caro assessore Adami e sindaco Faccioli, purtroppo abbiamo capito bene la limitatezza della politica che queste amministrazioni riscono a mettere in campo. Dopo aver perso più di tre anni per decidere di attivare il porta a porta per la gestione dei rifiuti a Villafranca, ora siamo a rivendicare tre anni di richieste ed offerta di disponibilità a collaborare alla stesura di un piano energetico comunale (PEC), necessario per far decollare anche nel nostro territorio una responsabilità diretta nella sfida mondiale per il superamento dell’energia di origine fossile.

Per non parlare della necessità di ripensare al modo con il quale facciamo agricoltura nei nostri territori: in un periodo nel quale l’agricoltura è in perenne sofferenza e alla ricerca di nuovi modelli (vedi filiera corta e minor impatto inquinante sull’ambiente per evitare altri casi atrazina e nitrati nei nostri rubinetti), non si vedono iniziative che, oltre a valorizzare i nostri prodotti come la pesca, cerchino di dare un impulso verso una decisa conversione al biologico. Se si volesse davvero, potremo trasformare tutta la produzione italiana in biologico, oggi!

E invece si continua a scegliere il profilo basso, il continuo rimando a enti superiori che devono decidere per noi mentre oramai è chiaro che i cittadini e i loro amministratori saranno sempre più responsabili diretti del proprio territorio sia in termini di tutela che di modello di sviluppo.

Ci riempiamo tanto la bocca di parole come “federalismo” e “autonomia”, per poi ridurci a scegliere i seppur favolosi  tortellini, sfogliatine e vino Custozza invece di politiche di risparmio energetico negli edifici, sviluppo delle fonti energetiche rinnovabili, riduzione impatto sull’ambiente del mondo agricolo!

L’ennesima brutta pagina di questa politica incapace di reagire alle sfide del nostro tempo. Siamo convinti che si possa fare di meglio, magari prendendo spunto dai Comuni Virtuosi!

PS: proviamo a recuperare un qualche senso nell’usare questi soldi pubblici? Rilanciamo il concetto di valorizzazione del territorio e della vocazione turistica attivando la copertura WIFI nei 5 comuni per garantire accesso ad internet gratuito a cittadini e turisti. Esiste il progetto Guglielmo, molto ben implementato dal Comune di Verona grazie all’assessore Di Dio e attivato nei comune di Sommacampagna e Peschiera.

Simone Bernabè e Carlo Reggiani

Corso “Smonta & Rimonta”: l’informatica sostenibile e solidale

22 febbraio, 2010

I nostri Personal Computer sono costretti a diventare “obsoleti” sempre più velocemente a causa del frenetico rincorrersi di vere o presunte “novità” hardware e software e dei prezzi di acquisto del nuovo sempre più bassi.

Ma che fine fanno i nostri rifiuti tecnologici prematuri?

Secono il rapporto globale di GreenpeaceToxic Tech : non nel nostro cortile del 2008, un ammasso di materiali tossici e plastiche dismesse transita per la gran parte in circuiti poco noti o del tutto sconosciuti, e spesso finisce nei paesi in via di sviluppo, che talvolta ne accettano l’importazione per disperazione o perchè non hanno gli strumenti per impedirla. Persino l’Unione Europea, che ha varato regole più severe di altre aree del mondo, nei fatti non sa che fine fanno il 75 per cento dei rifiuti hi-tech che produce.

Assumono quindi particolare importanza le iniziative come quella degli amici dell’ Officina S3 di Sommacampagna che, proseguendo nel loro impegno per la diffusione del software libero e del riutilizzo dell’hardware precocemente dismesso, hanno organizzato la terza edizione del corso: Smonta & Rimonta.

Parte martedi 23 febbraio 2010 alle 21:00 presso la loro sede un ciclo di lezioni teoriche e pratiche volte a formare un piccolo gruppo di persone all’attività del trashware, ossia il ricavare macchine funzionanti, dotate di software libero, da computer dismessi. Il costo del corso compresa la quota sociale e’ di 30 euro. Per informazioni e prenotazioni info@os-3.org oppure direttamente presso la loro sede a Sommacampagna Via Carlo Alberto 25/A il martedì dalle 18:30 alle 22.

Di seguito il calendario del corso:

Cibo per la Mente

12 giugno, 2009

CiboPerLaMente

Una mostra mercato di prodotti dell’agricoltura biologica e biodinamica, di prodotti di artigianato e manifattura realizzati eseguendo in proprio il completo ciclo di lavorazione utilizzando tecniche di lavorazione manuale ed in maniera eco-compatibile riducendo al minimo l’utilizzo di macchinari. Editoria specializzata in agricoltura biologica, tecnologie eco-compatibili, bioedilizia, consumo critico, medicina alternativa, associazioni no profit e volontariato.

Ristorazione a base di cucina vegetariana biologica ed a filiera corta, un bar biologico ed equosolidale, uno spazio per il baratto di cose ed idee, laboratori didattici per bambini ed adulti.

Questo ed altro è  CIBO PER LA MENTE , manifestazione organizzata dall’associazione Lucignolo la cui 9° edizione si terra sabato 13 e domenica 14 giugno nello splendido parco di Villa Venier a Sommacampagna.

Ogni anno un filo conduttore caratterizza la manifestazione per non farne una semplice esposizione ma un’occasione per discutere e confrontarsi su temi sempre legati all’uomo ed all’ambiente in cui vive.

IL RITO QUOTIDIANO :

È la cosa più naturale per gli esseri viventi. Una funzione corporale che consente l’eliminazione di sostanze nocive per il corpo e arricchisce il terreno per una crescita rigogliosa di alberi e fiori. Questo “rito” quotidiano apparentemente innocuo, nasconde però un rischio, anche grave, di natura ambientale.
Minaccia che supera, in termini di impatto,quello dei SUV ingolla-petrolio, delle emissioni di metano dei bovini e degli scarichi dei motori dei jet. La colpa è da attribuire all’abitudine del mondo civilizzato di coccolare le sue parti intime con enormi quantità di carta igienica. Milioni di soffici rotoli, prodotti con fibre di pura cellulosa ricavate dall’abbattimento di importanti foreste secolari. Una pugnalata al cuore della nostra grande Madre Terra. Perdita di massa vegetale in grado di assorbire CO2 e regolare il clima, perdita di biodiversità e di patrimonio genetico sia animale che vegetale. Per la nostra sopravvivenza ci potremmo accontentare, senza troppi sforzi, di usare carta igienica riciclata magari non arricchita di inutili lozioni emollienti e profumi chimici oppure potremmo riscoprire e rielaborare tecnologicamente l’acqua, già utilizzata in passato come strumento di igiene. Malgrado le nostre radicate abitudini, non sarebbe poi un sacrificio così terribile!

CONSUMO ANNUO EUROPEO> 22.000.000.000 DI ROTOLI DI CARTA IGIENICA= 82.500.000 ALBERI ABBATTUTI

La strada per un mondo diverso parte dalla consapevolezza che un diverso modello di sviluppo e’ tanto possibile quanto necessario.

Partendo dalle piccole cose, dai gesti quotidiani , dalle scelte che compiamo nella vita di tutti i giorni possiamo fare la nostra parte!

Cristiano Cinotti

———————–

ATTENZIONE:

Domani mattina sabato 13/6 ore 10 torniamo ad

ascoltare i consiglieri e la giunta di Vigasio.

Il consiglio comunale è convocato in sala civica nella frazione di Isolalta.

Venite con noi!


Se il Comune si è dimenticato della discarica di Caluri…noi invece no!

25 gennaio, 2009

In attesa che il Comune di Villafranca risponda alla nostra ormai semestrale istanza, mercoledì 21 gennaio siamo stati al consiglio comunale dei “nostri dipendenti”, per fortuna non timidi, del vicino comune di Sommacampagna durante il quale si è discusso di una interrogazione già ampiamente trattata su www.vivicaselle.eu circa l’incompatibilita’ tra area areoportuale e discariche emersa nella recente INFORMATIVA TECNICA – VALUTAZIONE DELLA MESSA IN OPERA DI IMPIANTI DI DISCARICA IN PROSSIMITÀ DEL SEDIME AEROPORTUALE dell’E.N.A.C..

Come per la discarica Siberie di Sommacampagna in procinto di essere attivata, e quella PRO-IN pronta a ricevere i rifiuti, anche quella di Caluri ricadrebbero nell’area definita “sedime aeroportuale”.

Riporto la premessa dell’ INFORMATIVA TECNICA DELL’ENAC del 17.12.2008:

L’Art. 707 del Codice della Navigazione ed il capitolo 4 parag. 12 del Regolamento per la costruzione e l’esercizio degli aeroporti mette in capo ad ENAC il compito di identificare le attività presenti sul territorio che potrebbero essere potenzialmente pericolose per la navigazione.
Al fine di garantire la sicurezza della navigazione aerea, l’ENAC individua, quindi, le zone da sottoporre a vincolo nelle aree limitrofe agli aeroporti e stabilisce le limitazioni relative ai potenziali pericoli per la navigazione.
L’Art. 711 prescrive che nelle zone di cui all’articolo 707, sono soggette a limitazioni le attività che, come lo smaltimento dei rifiuti, costituiscono un potenziale richiamo per la fauna selvatica o comunque un pericolo per la navigazione aerea.
La realizzazione e l’esercizio delle attività di smaltimento dei rifiuti, fatte salve le competenze delle autorità preposte, sono pertanto subordinate all’autorizzazione dell’ENAC, che ne accerta il grado di pericolosità ai fini della sicurezza della navigazione aerea.
Il paragrafo 7.9 del cap.7 Parte 3 dell’ICAO Airport Service Manual (Doc. ICAO 9137-AN/898 ) indica in 13 km dal sedime aeroportuale il limite consigliato per l’insediamento di attività di smaltimento.

.

L’assessore all’ecologia Granuzzo (l’amministrazione qui è di centrosinistra e vuole la discarica che è di proprietà del comune) sostiene che la nota tecnica dell’ENAC datata 17/12/2008 non ha valore retroattivo rispetto alle date di deposito dei progetti delle due discariche di Sommacampagna, e che entrambe non sono interessate dalle tipologie di rifiuti che permetterebbero all’ENAC di dissentirne la realizzazione, in quanto si tratta di rifiuti non putrescibili quindi privi di sostanza organica fonte di attrazzione per uccelli.

Prima parte

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 Seconda parte (dal minuto 34 la parte relativa alla discarica)

 [blip.tv ?posts_id=1709581&dest=-1]

Cosa ne pensa il nostro assessore all’ambiente Alessio Adami? E poi che fine hanno fatto i due legali incaricati, dalla giunta a settembre ’08, di seguire la documentazione presentata dalla ditta Rope di Savona per la riapertura della discarica per un compenso di 4 mila 284 euro ciascuno? La nostra amministrazione si è dichiarata contro la riapertura della discarica di Caluri, ma non sta facendo niente per fermarla.

Credo che un parere all’ENAC comunque sia d’obbligo!

Sara Vallan

Le banche ci spiegano la crisi finanziaria.

30 ottobre, 2008

Mercoledì 29 ottobre, alle ore 20.45 nella sala al primo piano di Palazzo Terzi a Sommacampagna, Giovanni Sartori direttore Generale Banca Valpolicella, Marco Spadini direttore Generale Eurobanca del Trentino, Riccardo Milano responsabile relazioni culturali Banca Etica hanno relazionato sulla crisi finanziaria che da qualche settimana ha messo tutti noi cittadini e i nostri risparmi in prima linea.

Dopo un’introduzione storica su come sono nate le banche partendo dai Francescani nel medioevo, siamo entrati nel merito del tema: la nostra economia è molto diversa da quella americana fondata sul risparmio, al contrario dell’America dove i cittadini sono stati forzati a spendere anche ben oltre le loro possibilità. Si è poi finalmente arrivati dell’affidabilità delle banche italiane e del fondo interbancario (una sorta di accordo fra banche nel quale ogni aderente si impegna ad intervenire nel caso in cui una o piu delle stesse si trovi in difficoltà economico/finanziaria per non dire fallimento) e di come noi correntisti possiamo considerarci al sicuro da questa crisi.

Non tutti i cittadini sono dei maestri della finanza, ma se ci fermiamo a pensare un secondo, per vedere se una cosa è vera o falsa, basta prendere un’affermazione e fare la giusta domanda. Siamo stati recentemente ad un incontro gratuito organizzato dal meetup di  Creazzo dal titolo “Economia di carta“. Abbiamo potuto conoscere Eugenio Benetazzo, un giovane operatore finanziario indipendente considerato solo marginalmente dalla maggiorparte di tv e giornali: da anni Benetazzo sta lanciando avvertimenti sulle dimensioni di questa crisi, tentando di farci aprire gli occhi su questa grande crisi globale che ora si sta concretizzando.

Benetazzo ci ha parlato di questo fondo interbancario di garanzia e di come in realtà in Italia questo fondo sia un cassetto vuoto: i soldi per avere questa garanzia sui conti correnti fino a 103.000 euro non ci sono! Contrariamente a quanto accade negli altri paesi europei, il fondo non viene effettivamente alimentato con liquidità dalle banche, bensì si tratta di un accordi di muto soccorso tra istituti di credito nel caso di qualche problema di un singolo istituto. Dopo aver ascoltato questo a Creazzo, quale migliore occasione di una serata dove erano le banche a risponderci su questa crisi?

Carlo Reggiani, ormai penso lo conoscete, ha rivolto alle banche per noi cittadini questa  domanda:

I soldi che devono garantire i conti correnti con il fondo interbancario vengono versati ogni anno dalle banche aderenti o sono solo una sorta di accordo?

I direttori di banca presenti ieri sera hanno dovuto confermare che le cose stanno così, tra la sorpresa generale del pubblico in sala. Questa e numerose altre questioni sono emerse in questa serata, ma non voglio dilungarmi vi lascio ai video che verranno pubblicati a breve in questo spazio, non mi resta che augurarvi una buona visione.

Vodpod videos no longer available.

Come Gruppo Grillo per Villafranca ci stiamo attivando per organizzare una serata sul tema anche a Villafranca: abbiamo già invitato Eugenio Benetazzo e stiamo contattando altri relatori per aiutarci ad affrontare questo “caldo” e importante  tema che vede coinvolti i nostri risparmi come correntisti in primis, ma anche la gestione del nostro Comune e delle sue finanze… insomma sempre e comunque soldi nostri!

Simone Bernabè

PS: vi invito ancora una volta a guardarvi il dvd che ho trovato su Youtube: BlekGek di Eugenio Benetazzo. Siete sempre invitati a commentare su questo spazio.

Beviamo la nostra acqua!

28 settembre, 2008

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Venerdì scorso 26 settembre 2008 alle ore 20.45, presso la sala riunioni degli impianti sportivi di via Bassa a Sommacampagna, il comune in collaborazione con SommaGAS ha organizzato un’assemblea pubblica per presentare ai cittadini l’iniziativaBeviamo la nostra acqua“.

La sala era completamente piena e tale è rimasta fino alla conclusione (quasi 3 ore di conferenza!) ad ascoltare i relatori e intervenire al dibattito.

I relatori della serata sono stati: il sindaco di Sommacampagna Graziella Manzato, dott. Mario Dalgrande di Acque Veronesi (area Qualità), dott. Giovanni Sandri ULSS22 (Servizio Igiene degli alimenti), Luca Cecchi e Francesco Avesani del Comitato Acqua Bene Comune

Lo foto della serata sono disponibili sul nostro Meetup.

Potete anche richiedere copie del DVD mandando una mail a grilliparlanti.villafranca@gmail.com.

“L’acqua del sindaco” sgorga dai rubinetti dei vicini di casa

16 settembre, 2008

Un amico mi manda un messaggio: “Sintonizzati su Radio2!“.

Sono in auto e ascolto. Ascoltate anche voi:

Caterpillar del 15/09/2008 (andate al minuto 17):

Sommacampagna condivide con noi l’aeroporto, l’autostrada, le cave e le discariche, l’elevatissima urbanizzazione degli ultimi anni, ma anche le falde acquifere!

L’amministrazione di Sommacampagna ha dato ascolto a dei suoi cittadini: il GAS Somma (gruppo di acquisto solidale di Sommacampagna) ha lanciato la campagna “Beviamo la nostra acqua!per sensibilizzare i concittadini a bere l’acqua del proprio rubinetto e il sindaco ha accolto l’iniziativa regalando brocche ai cittadini (se leggete nei commenti del nostro post “Acqua: un bene pubblico da pretendere” Luisa ci racconta dell’iniziativa).

In diretta da Sommacampagna, durante la trasmissione Caterpillar il sindaco ha consegnato le prime brocche alle famiglie: in pochissimi bevono esclusivamente acqua del proprio rubinetto e non è facile provare a convincere i cittadini della miglior qualità e sicurezza dell’acquedotto comunale.

Non possiamo che complimentarci con i promotori dell’iniziativa e chiedere il loro aiuto per importare anche a Villafranca questa iniziativa. Chissà se anche a Villafranca avremo un giorno un “sindaco tra la gente” a promuovere questa iniziativa.

A dire la verità possiamo iniziare anche subito: invito il presidente del consiglio comunale Maurizio Faccincani a sostituire le bottigliette d’acqua con caraffe di acqua pubblica sui tavoli del consiglio comunale. Sarebbe un bel messaggio per i cittadini di Villafranca.

Carlo Reggiani


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