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Ospedale Magalini: la politica gioca a nascondino

15 marzo, 2011

Ieri sera siamo stati alla serata organizzata dal PD sul futuro dell’ospedale Magalini. La tavola rotonda è stata moderata da Paolo Tovo che ha introdotto la discussione, riprendendo a grandi linee tutta la storia dell’ospedale. Niente di nuovo insomma, tranne quando siamo arrivati al nocciolo della questione. Luca Coletto ovviamente non si è presentato all’appuntamento e Sandro Sandri ex assessore alla sanità Veneto non ha fatto che mantenere la linea che ha sempre mostrato, appoggiando il polo a due gambe, per il quale ha detto che solo dopo il suo completamento, si potrà parlare di un polo unico per un futuro dei prossimi 10/20 anni.

Ma la questione principale su cui si doveva ricevere una risposta è stato:  Quale specializzazione prenderà l’ospedale Magalini dopo questa ulteriore spesa di 40 milioni di euro prese dalle tasche dei cittadini?  Sandro Sandri ha dichiarato “Io non posso più rispondervi su questa domanda, ma sicuramente il direttore generale dell’Ulss 22 Dall’Ora lo saprà fare”. Tutti siamo rimasti a bocca asciutta dopo questa risposta e il dubbio che ci è rimasto ce lo siamo portati anche a casa.

Lo stesso Franco Bonfante ha fatto una domanda ai cittadini di Villafranca che ha lasciato più di qualche perplessità:  Se l’ospedale Magalini diventerà un ospedale per acuti o un RSA dipenderà anche da voi, da quello che chiedete e se vi accontentate.

Il resto della serata è passato disquisendo sul fatto che la sanità veneta ha avuto dal 2005 assessori della Lega (Tosi/Martini/Sandri/Coletto), ma direttori generali nominati dal presidente dalla regione di turno, dal fatto che il privato è troppo sproporzionato sulla parte nord dell’ulss 22 e offre una concorrenza sbagliata a svantaggio della parte pubblica. Si è parlato anche del fatto che Borgo Trento con la sua nuova piastra e 32 sale operatorie diventerà il vero polo unico di eccellenza per Verona e che Villafranca avrà al limite un posto di secondo ruolo rispetto queste scelte.

Insomma il 23 Marzo sarà sicuramente l’anniversario dell’incendio del Magalini e se sarà la volta buona anche l’inizio del progetto di completamento dell’ospedale con l’apertura delle buste del bando. Cosa ci sarà dopo non si sa, quello che è sicuro è che  il polo unico per ora resta un miraggio del futuro.

Simone Bernabè

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Villafranca ed i finanziamenti europei: un’occasione persa

4 ottobre, 2010

Durante il consiglio comunale della settimana scorsa abbiamo appreso che Villafranca, insieme con i comuni di Sona, Valeggio, Sommacampagna e Bussolengo, stanno partecipando, attraverso la Regione, ad un bando europeo per ricevere finanziamenti di progetti per la promozione del nostro territorio attraverso la creazione di piste ciclabili e aree verdi, percorsi enogastronomici, promozione del turismo, sistemazione e manutenzione degli edifici di pregio architettonico e artistico.

La domanda preliminare il progetto, è già stata accolta dalla regione. La somma che arriverà come finanziamento, una volta vinto il bando, sarà per il nostro Comune di 400.000 euro (1.2 milioni in totale). Il finanziamento dei progetti sarà parziale, con una percentuale a carico del Comune a seconda del tipo di progetto: 25% per restauri, 30% per percorsi cicloturistici, 50% per promozione turistica.

Il tecnico consultente che sta curando la stesura dei progetti, illustrando il suo lavoro, ha raccontato che, tra gli ambiti a disposizione per ricevere i finanziamenti, c’era la possibilità di scegliere anche il  risparmio energetico e le fonti rinnovabili. L’assessore Adami, sentento salire dal pubblico il rumore di disappunto per l’esclusione di tale tema nelle scelte fatte dai politici dei 5 comuni, ha tentato di spiegare che si potevano fare poche cose con quei finanziamenti nel campo del risparmio energetico e che quindi hanno preferito la promozione turistica.

Caro assessore Adami e sindaco Faccioli, purtroppo abbiamo capito bene la limitatezza della politica che queste amministrazioni riscono a mettere in campo. Dopo aver perso più di tre anni per decidere di attivare il porta a porta per la gestione dei rifiuti a Villafranca, ora siamo a rivendicare tre anni di richieste ed offerta di disponibilità a collaborare alla stesura di un piano energetico comunale (PEC), necessario per far decollare anche nel nostro territorio una responsabilità diretta nella sfida mondiale per il superamento dell’energia di origine fossile.

Per non parlare della necessità di ripensare al modo con il quale facciamo agricoltura nei nostri territori: in un periodo nel quale l’agricoltura è in perenne sofferenza e alla ricerca di nuovi modelli (vedi filiera corta e minor impatto inquinante sull’ambiente per evitare altri casi atrazina e nitrati nei nostri rubinetti), non si vedono iniziative che, oltre a valorizzare i nostri prodotti come la pesca, cerchino di dare un impulso verso una decisa conversione al biologico. Se si volesse davvero, potremo trasformare tutta la produzione italiana in biologico, oggi!

E invece si continua a scegliere il profilo basso, il continuo rimando a enti superiori che devono decidere per noi mentre oramai è chiaro che i cittadini e i loro amministratori saranno sempre più responsabili diretti del proprio territorio sia in termini di tutela che di modello di sviluppo.

Ci riempiamo tanto la bocca di parole come “federalismo” e “autonomia”, per poi ridurci a scegliere i seppur favolosi  tortellini, sfogliatine e vino Custozza invece di politiche di risparmio energetico negli edifici, sviluppo delle fonti energetiche rinnovabili, riduzione impatto sull’ambiente del mondo agricolo!

L’ennesima brutta pagina di questa politica incapace di reagire alle sfide del nostro tempo. Siamo convinti che si possa fare di meglio, magari prendendo spunto dai Comuni Virtuosi!

PS: proviamo a recuperare un qualche senso nell’usare questi soldi pubblici? Rilanciamo il concetto di valorizzazione del territorio e della vocazione turistica attivando la copertura WIFI nei 5 comuni per garantire accesso ad internet gratuito a cittadini e turisti. Esiste il progetto Guglielmo, molto ben implementato dal Comune di Verona grazie all’assessore Di Dio e attivato nei comune di Sommacampagna e Peschiera.

Simone Bernabè e Carlo Reggiani

Magalini, nuove da Giorgetti

7 agosto, 2008

L’assessore regionale Giorgetti ha dato nuove direttive per il futuro dell’ULSS 22. In un articolo de “L’Arena” l’esponente di AN ha affermato che il polo a due gambe è troppo costoso e che il baricentro dell’azienda sanitaria si sta spostando più a sud grazie e soprattutto alla futura presenza dell’autodromo. In conclusione sembra che Giorgetti abbia indicato in Villafranca (o subito a sud della città) la posizione per l’unica gamba di questo polo.

Riassunto delle ultimissime puntate precedenti (che noi abbiamo seguito finora):

  1. La regione devia dei fondi destinati al Magalini di Villafranca su Borgo Trento
  2. Il consiglio comunale di Villafranca vota all’unanimità una mozione per avere spiegazioni e rassicurazioni sul futuro dell’ospedale Magalini
  3. Noi scoviamo una delibera della giunta regionale in cui viene delineato un futuro diverso per il Magalini e per l’ospedale di Busslengo; l’idea sarebbe di sostituirli con un unico polo vicino al futuro autodromo (quindi non a Villafranca e non a Bussolengo), realizzato magari in project financing come il nuovo ospedale di Mestre
  4. Il comitato per la riapertura dell’ospedale chiede una presa di coscienza dei problemi legati al Magalini e a maggior attivismo della popolazione Villafranchese.
  5. Articolo su L’Arena con le dichiarazioni di Giorgetti sul futuro polo unico e la risposta dell’assessore Sandro Sandri (suo collega in giunta) che assicura che i soldi spesi per il Magalini finora, non sono stati buttati in quanto il Magalini avrà un futuro (cita l’esperianza padovana di sistema a due gambe)

E adesso cosa succederà? Cosa si devono aspettare i cittadini? Come verranno spesi i NOSTRI soldi? E come verranno utilizzati i soldi che abbiamo già speso per il Magalini e per l’ospedale di Bussolengo?

A sentire Sandri il polo a due gambe costa come un unico ospedale, solo che da anni il polo ha solo una gamba e mezza. L’incendio ha reso la situazione solo più drammatica. Sandri aggiunge che potremmo continuare con questa situazione ancora per 20 anni, cioè aspettando che la gamba che non riceve fondi si atrofizzi così non devono decidere. Cioè il continuo temporeggiare che tuttora stanno portando avanti con questo rimpallo di responsabilità/decisioni.

La politica continua il balletto delle dichiarazioni contrastanti e noi continuiamo ad aspettare servizi degni di una città di 32.000 abitanti ai piedi di un aeroporto!

Lorenzo Serpelloni

PS: gli ospedali della ULSS 22 stanno già sparendo! Sicuramente dagli elenchi del telefono!!!!

Video primo consiglio comunale

10 maggio, 2008

[news delle 14:53 ecco il video integrale]


Ricordo ai nostri lettori che per vedere il video occorre almeno un’adsl (cosa rara a Villafranca, lo sappiamo bene!). Se non riuscite a vedere il video comunicatecelo: il nostro desiderio è far partecipare a tutti i cittadini di Villafranca il consiglio comunale.
Per chi non possiede un adsl ci attrezzeremo per mettere solo la parte audio in mp3 sul sito (podcast)  oppure, a richiesta, fornire il dvd del video con una piccolo contributo spese a offerta libera.

Come promesso stiamo facendo il possibile per pubblicare online al più presto il primo consiglio comunale nella sua completezza e senza tagli.

Per ora vi lascio l’intervento di Terilli Nicola che fra l’altro ci ha nominato durante il suo discorso.

[Carlo Reggiani] Simone, permettimi di precisare che Terilli ha citato la nostra raccolta di firme in piazza il 25 aprile sbagliando referendum: il V2DAY è per una Informazione libera in Libero stato, non per la riforma elettorale [da lunedì è possibile firmare per i 3 referendum del V2DAY in municipio a Villafranca e in delegazione a Dossobuono, in municipio a Mozzecane, Valeggio, Bussolengo, Pescantina]. Ulteriore precisazione: non abbiamo chiesto esplicitamente al Sindaco la possibilità di riprendere il consiglio (in campagna elettorale abbiamo comunque più volte ribadito il progetto); ci siamo preventivamente confrontati con i giornalisti presenti che ci hanno confermato la non necessità di una esplicita autorizzazione. Ci confronteremo sicuramente con il neopresidente del Consiglio Comunale per i prossimi consigli pubblici.


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