Se il Comune si è dimenticato della discarica di Caluri…noi invece no!

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In attesa che il Comune di Villafranca risponda alla nostra ormai semestrale istanza, mercoledì 21 gennaio siamo stati al consiglio comunale dei “nostri dipendenti”, per fortuna non timidi, del vicino comune di Sommacampagna durante il quale si è discusso di una interrogazione già ampiamente trattata su www.vivicaselle.eu circa l’incompatibilita’ tra area areoportuale e discariche emersa nella recente INFORMATIVA TECNICA – VALUTAZIONE DELLA MESSA IN OPERA DI IMPIANTI DI DISCARICA IN PROSSIMITÀ DEL SEDIME AEROPORTUALE dell’E.N.A.C..

Come per la discarica Siberie di Sommacampagna in procinto di essere attivata, e quella PRO-IN pronta a ricevere i rifiuti, anche quella di Caluri ricadrebbero nell’area definita “sedime aeroportuale”.

Riporto la premessa dell’ INFORMATIVA TECNICA DELL’ENAC del 17.12.2008:

L’Art. 707 del Codice della Navigazione ed il capitolo 4 parag. 12 del Regolamento per la costruzione e l’esercizio degli aeroporti mette in capo ad ENAC il compito di identificare le attività presenti sul territorio che potrebbero essere potenzialmente pericolose per la navigazione.
Al fine di garantire la sicurezza della navigazione aerea, l’ENAC individua, quindi, le zone da sottoporre a vincolo nelle aree limitrofe agli aeroporti e stabilisce le limitazioni relative ai potenziali pericoli per la navigazione.
L’Art. 711 prescrive che nelle zone di cui all’articolo 707, sono soggette a limitazioni le attività che, come lo smaltimento dei rifiuti, costituiscono un potenziale richiamo per la fauna selvatica o comunque un pericolo per la navigazione aerea.
La realizzazione e l’esercizio delle attività di smaltimento dei rifiuti, fatte salve le competenze delle autorità preposte, sono pertanto subordinate all’autorizzazione dell’ENAC, che ne accerta il grado di pericolosità ai fini della sicurezza della navigazione aerea.
Il paragrafo 7.9 del cap.7 Parte 3 dell’ICAO Airport Service Manual (Doc. ICAO 9137-AN/898 ) indica in 13 km dal sedime aeroportuale il limite consigliato per l’insediamento di attività di smaltimento.

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L’assessore all’ecologia Granuzzo (l’amministrazione qui è di centrosinistra e vuole la discarica che è di proprietà del comune) sostiene che la nota tecnica dell’ENAC datata 17/12/2008 non ha valore retroattivo rispetto alle date di deposito dei progetti delle due discariche di Sommacampagna, e che entrambe non sono interessate dalle tipologie di rifiuti che permetterebbero all’ENAC di dissentirne la realizzazione, in quanto si tratta di rifiuti non putrescibili quindi privi di sostanza organica fonte di attrazzione per uccelli.

Prima parte

[blip.tv ?posts_id=1709544&dest=-1]

 Seconda parte (dal minuto 34 la parte relativa alla discarica)

 [blip.tv ?posts_id=1709581&dest=-1]

Cosa ne pensa il nostro assessore all’ambiente Alessio Adami? E poi che fine hanno fatto i due legali incaricati, dalla giunta a settembre ’08, di seguire la documentazione presentata dalla ditta Rope di Savona per la riapertura della discarica per un compenso di 4 mila 284 euro ciascuno? La nostra amministrazione si è dichiarata contro la riapertura della discarica di Caluri, ma non sta facendo niente per fermarla.

Credo che un parere all’ENAC comunque sia d’obbligo!

Sara Vallan

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7 Risposte to “Se il Comune si è dimenticato della discarica di Caluri…noi invece no!”

  1. Beniamino Sandrini Says:

    Credo che un parere dell’ENAC comunque sia d’obbligo… anche per la Discarica dell’Amministrazione Comunale di Sommacampagna realizzata con il solo intento di far entrare nelle casse comunali 23 milioni di euro in 6 anni. Punto!

  2. Bernabe' Simone Says:

    L’ENAC può anche dare un suo parere, ma la cosa che più mi fa incazzare è come stiamo amministrando il nostro territorio: continue costruzioni, cave per guadagnare sulla ghiaia e poi rifiuti per poterle riempire e guadagnarci ancora! allora dobbiamo arrampicarci sulle informative tecniche per dire che una discarica non deve essere aperta.
    La verità ce l’abbiamo davanti agli occhi da anni, il rifiuto prodotto e non differenziato è il vero business e con esso c’e’ dentro la gestione dei cassonetti e lo smaltimento in discarica, con i rifiuti abbiamo il carburante per gli inceneritori e facciamo anche soldi con le bonifiche e le valutazioni da parte di tecnici speciali incaricati, ovviamente il tutto è sempre fatto di parentela in casa o di amicizie che vengono sempre buone.
    Lo sappiamo dentro di noi ed è inutile prendere in giro la gente, di discariche se ne dovrebbe fare sempre meno.
    E quando diciamo che occorre vedere se il porta a porta conviene,
    stiamo solo prendendo in giro i cittadini.
    Qualcuno ha visto come funziona Vedelago? sicuramente no ma in tanti
    sicuramente si sono informati per i nuovi inceneritori.
    il porta a porta è un introito per il comune e un risparmio per il cittadino senza contare anche la parte piu’ importante l’ambiente.
    Quando abbiamo inquinato la falda non si torna più indietro.
    Cittadini informiamoci e lottiamo insieme per i beni primari che ci appartengono: il territorio e la nostra acqua.
    Cosa dobbiamo fare da cittadini: differenziare i nostri rifiuti, pretendere il porta a porta, bere l’acqua del sindaco e pretendere che diventi una delle cose piu’ preziose che abbiamo.

  3. Beniamino Sandrini Says:

    Dimenticavo… a Sommacampagna c’è il “Porta a Porta” per la raccolta differenziata e tra poco partirà una serie di controlli del comune su chi ha acquistato pochi sacchetti… per vedere se vi sono stati i “turisti delle immondizie” che hanno portato i rifiuti nei cassonetti dei comuni vicini.
    Mentre a noi cittadini normali… ci fanno un mazzo cosi… a dover differenziare i rifiuti… il Comune di Sommacampagna poi vince il premio come “comune riciclone”. Poi lo stesso comune si costruisce la Discarica per fare soldi. Azioni preventive di salvaguardia ambientale a difesa del terriorio per impedire l’insediamento di queste discariche non si poteva fare prima?

  4. Laura Tarantino Says:

    Beh, mi dispiace che Beniamino, che si è fatto il mazzo, non si senta parte del Comune riciclone che vince il premio. Infatti il Comune non è un’entità astratta ma fatta dai cittadini, o forse non abita a Sommacampagna ?

  5. Beniamino Sandrini Says:

    Non mi sento parte…
    del Comune “riciclone” che vince i premi…
    del Comune che si autoincensa nei “Comunicati Stampa”…
    del Comune che per fare soldi si crea la sua bella discarichetta sulle falde di ricarica delle falde acquifere, ecc. ecc.
    del Comune che potrebbe chiedere il rispetto delle Direttive Comunitaria sulla VIA dell’Aeroporto ma non lo fa
    Mi sento parte invece…
    di quella maggioranza della comunità che ritiene un dovere civico differenziare lo smaltimento dei rifiuti…
    Il concetto di comunità è ben diverso dal’Ente Comune.
    Sono due cose diverse.

  6. A Vigasio sono “timidi”, a Nogara un po’ “superficiali” e a Valeggio… - Venetoflux.it Says:

    […] trovato nuovi amici (Mirko di NogaraOnline e tutta la banda del comitato). Siamo stati anche a Sommacampagna per approfondire il problema delle discariche, a Povegliano a seguire la delibera sull’acqua […]

  7. Verona Provincia Virtuosa » Sommacampagna: “Noi de centro destra disemo NO alle telecamere!” Says:

    […] le riprese senza necessità di alcuna modifica al regolamento visto che comunque è  già stato fatto durante la precedente amministrazione.  Ha inoltre sottolineto come non si possa affermare che una telecamera disturbi la realizzazione […]

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