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Confronto candidati sindaci organizzato da AIR Villafranca

11 maggio, 2013

10/05/2013  Abbiamo partecipato e filmato il confronto sui candidati a sindaco per Villafranca organizzato da AIR Villafranca che ringraziamo.

Vi lasciamo al video integrale della serata:

Prevenire è meglio che curare

22 settembre, 2011

AGGIORNAMENTO 26/09/2011 Dopo sollecito via email sono state aggiornate le analisi sul sito di Acque Veronesi.

Tra pochi giorni e per esattezza il 30 di Settembre sta per arrivare un brutto anniversario, nel 2009 era riscoppiato il caso Atrazina a Villafranca. In merito avevamo fatto anche un’istanza chiedendo ad  Acque Veronesi maggiore trasparenza con i propri utenti, pubblicando le analisi approfondite dell’acqua in maniera più frequente almeno trimestralmente  in bolletta o mensilmente sul sito.

Come cittadini ci siamo fatti delle domande a riguardo e avevamo chiesto spiegazioni al gestore, il quale ci aveva risposto che le analisi venivano pubblicate semestralmente. Ad oggi siamo al 22 di Settembre se guardate le analisi sul sito troviamo ancora il secondo semestre 2010!!!

Vorrei capire perchè certi buoni suggerimenti dati all’amministrazione non vengono tenuti in considerazione, come vorrei anche capire perchè il sindaco che è il principale responsabile della salute dei suoi cittadini insieme al suo assessore all’ambiente non decida autonomamente di intrapprendere queste azioni di trasparenza nel proprio comune.

Le analisi dell’acqua approfondite come del resto ha risposto anche l’ulss 22 sono sempre comunicate puntualmente anche al sindaco!

Qual’e’ allora l’impedimento di inserire queste analisi sul sito del comune mensilmente e magari di lasciarle anche  in bacheca?  Perchè per esempio non non viene pubblicata anche la data di quando sono stati cambiati i filtri a carbone attivo?

A volte piccole azioni possono portare a dei grandi risultati, mi auguro perciò che questo richiamo non sia preso come una critica dal solito cittadino lamentone, ma che per l’amministrazione sia un motivo per migliorare anche con i contributi delle persone.

Maggiore trasparenza e incentivo al consumo dell’acqua di rubinetto ha un duplice vantaggio: diventa per i cittadini maggiore redditività e salute acquistando meno bottiglie di plastica e per l’amministrazione un minor costo di smalitimento,  tutte politiche a noi tanto care.

Simone Bernabè

Dove sono gli alberi dei bambini?

22 febbraio, 2011

Al signor Presidente del Consiglio comunale
del Comune di Villafranca (VR)

e  p.c.
Al signor Sindaco del Comune di Villafranca (VR)
all’Assessore all’Ecologia del Comune di Villafranca (VR)

Villafranca 18 febbraio 2011

Oggetto: “Un albero per ogni neonato” – Domanda di attualità al Consiglio Comunale (art. 21 dello Statuto comunale, art. 47 del Regolamento) in osservanza della legge 29.01.1992 n. 113 I sottoscritti cittadini di Villafranca,

Premesso

  • che la legge del 29.01.1991 n. 113, obbliga per il comune di residenza di porre a dimora un albero per ogni neonato,
  • che il Consiglio dei Ministri del 12/3/2010 ha approvato, su proposta del Ministro dell’Ambiente Stefania Prestigiacomo, un disegno di legge sul Verde Urbano che punta a promuovere l’ampliamento degli spazi di verde urbano e la “cultura del verde”, con la motivazione che «Gli alberi – spiega il Ministro – non sono solo essenziali elementi di “arredo” ecologico per le nostre città ma anche grandi fornitori di “servizi ambientali”. Infatti un singolo albero è in grado di fornire abbastanza ossigeno per 10 persone e di assorbire, a seconda delle dimensioni, da 7 a 12 kg. di emissioni di CO2 all’anno. Inoltre, gli alberi riducono l’inquinamento acustico e possono farci risparmiare sino al 10 % del consumo energetico» (da http://www.minambiente.it),
  • che, sempre relativamente al DDL approvato dal consiglio dei ministri dello scorso 12/3/2010, il ministro Prestigiacomo ha ben precisato quale sia l’orientamento del Governo nei confronti degli indirizzi per le amministrazioni comunali: “ll decreto punta a rendere effettivo per i comuni l’obbligo di piantare un albero per ogni nato modificando la normativa vigente e rendendola più cogente per i sindaci. In particolare si abbreviano i tempi per la messa a dimora dell’albero portandoli da 12 mesi a 30 giorni. Analogamente si stabilisce che entro 30 giorni dalla nascita del neonato il comune informi la famiglia sul luogo esatto in cui l’albero è stato piantato. Si impone quindi ai comuni di effettuare entro 180 giorni dall’entrata in vigore della legge un censimento degli alberi piantati nelle aree pubbliche. Due mesi prima del termine del mandato il sindaco dovrà rendere pubblico il “bilancio arboricolo” del Comune, evidenziando il rapporto fra gli alberi piantati all’inizio ed alla fine del ciclo amministrativo”,
  • che molti comuni, allo scopo di migliorare le condizioni dell’aria, hanno varato un “piano verde” di forestazione del territorio,
  • che il 27 gennaio u.s. il comune di S. Giovanni Lupatoto ha posto le prime piante di un Piano verde di 6mila alberi realizzato nell’ambito del progetto della Regione Veneto «Foresta Veneto: forestazione e formazione per progettare lo sviluppo sostenibile» (progetto al quale partecipano anche i comuni di Zevio e San Martino Buon Albergo),

rivolgono le seguenti domande all’Amministrazione comunale:

  • in relazione alle prescrizione normative (legge 113/92) quali interventi di piantumazione sono stati fatti nel corso delle annualità già trascorse?
  • per attuare il disposto di cui all’art. 2.1 della legge 113/92, l’amministrazione intende avvalersi del Corpo forestale regionale di Montecchio Precalcino (VI) per mettere a dimora gli alberi da assegnarsi ai neonati del 2010? (dalle informazioni rilevate in ufficio anagrafe nel 2010 risultano: n. 295 nati registrati all’anagrafe di Villafranca e di 98 nati registrati nella delegazione di Dossobuono)
  • è intenzione attivare anche nel comune di Villafranca il progetto della Regione Veneto «Foresta Veneto: forestazione e formazione per progettare lo sviluppo sostenibile» o comunque interventi di estesa piantumazione in relazione alla compensazione alla città per l’impatto ambientale (emissione CO2, emissioni inquinanti, rumore) dell’aeroporto Catullo e delle infrastrutture di viabilità autostradale che incidono sul nostro territorio?

I sottoscritti confermano la massima disponibilità a collaborare con codesta Amministrazione per porre in essere nuove piantumazioni anche attraverso progetti a costo zero per le casse comunali.

Carlo Reggiani – Villafranca
Ivo Mondini – Villafranca
Elìa Di Giovine – Vilalfranca
Simone Bernabè – Villafranca
M. Luisa Zecchinato – Villafranca
Nadia Zulian – Villafranca
Silvana Bicego – Villafranca
Giuseppe Della Valle – Villafranca
Sara Vallan – Villafranca

Analisi dell’acqua, chiediamo conto anche all’Ulss22.

12 luglio, 2010

Per capire quali controlli vengono fatti e se un cittadino ha realmente la possibilità di visionarli, ho chiesto le analisi dell’acqua di Villafranca anche all’ARPAV di Verona, il quale mi ha indirizzato al SIAN dell’Ulss22.

Vi pubblico di seguito le mail di risposta:

ARPAV VERONA:

Il laboratorio ARPAV di VERONA  esegue le analisi sulle acque destinate al consumo umano per conto delle ULSS competenti per territorio. I dati relativi ai controlli effettuati sulla base di quanto previsto dal D.Lgs. 31/01 sono pertanto in possesso dei SIAN ( servizio igiene degli alimenti e nutrizione ) delle varie ULSS. Per il caso che a Lei interessa, può rivolgersi al SIAN dell’ULSS 22 con sede a Valeggio n.di telefono 045/6338552-6338571, E-mail sian@ulss22.ven.it.

SIAN ULSS22:

Buongiorno,
La contatto in relazione alla sua e-mail indirizzata a
sian@ulss22.ven.it in cui richiede copia delle analisi dell’acqua di Villafranca di Verona.
Cortesemente avremmo bisogno di un recapito telefonico per poter chiarire l’oggetto della sua richiesta, in quanto il nostro servizio:
1. non si occupa direttamente di analisi  (vengono effettuate dall’ARPAV);
2.
copia delle analisi viene periodicamente mandata in copia al Sindaco del Comune e all’Ente Gestore (Acque Veronesi di Verona), dove potrebbe più comodamente prenderne visione.
Le lascio i recapiti telefonici della segreteria nell’eventualità volesse contatarci Lei.
Distinti saluti. Segreteria SIAN 045.63385552

Buongiorno sig. Bernabè.

Ricevo la Sua email a proposito della richiesta di chiarimenti sui campionamenti di acqua del Comune di Villafranca con la quale si avanzano due richieste: frequenza dei campionamenti ai fini analitici e tipologia di analisi eseguite sull’acqua.

Per quanto riguarda la prima richiesta lo scrivente Servizio ha in programma l’esecuzione di 19 campionamenti di acqua distribuiti nell’arco del corrente anno e nei vari punti di prelievo.

Le tipologie di analisi previste sono le seguenti:  routine: n. 6, routine + erbicidi:  n. 11, verifica:  n. 2.

Con la analisi degli erbicidi si ricercano la Atrazina e il suo metabolita, la Terbutilazina e il suo metabolita e la Simazina e il suo metabolita.

Con le analisi di verifica, oltre ad altri pesticidi, si ricercano i metalli e tra questi quelli da lei indicati.

Tutti gli accertamenti analitici vengono spediti sia al Sindaco che all’Ente gestore (Acque Veronesi). Quest’ultimo esegue numerosi accertamenti analitici (controlli interni) che vanno ad integrare quelli eseguiti dal nostro Servizio (controlli esterni).

Sperando di aver corrisposto a quanto richiesto e disponibile ad eventuali integrazioni si porgono distinti saluti.

A questo punto siamo sicuri che le analisi approfondite dell’ULSS22 sono in possesso sia del sindaco, che di Acque Veronesi e ci chiediamo: dopo l’istanza che abbiamo fatto al comune e l’emergenza che abbiamo avuto, perchè nonostante le richieste non si sta migliorando la trasparenza e l’informazione dei cittadini? Se le analisi sono in possesso del sindaco, perchè non vengono messe a disposizione dei cittadini, in bacheca o sul sito del comune? Perchè se abbiamo cosi spesso i controlli, Acque Veronesi impiega 6 mesi per pubblicare le analisi e non ce le fornisce nella bolletta?

Rinnoviamo perciò il nostro appello dal  blog al sindaco responsabile della nostra salute, all’assessore Adami e al presidente Maurizio Facincani, perchè si attivino presto in merito.

Qui il video del consiglio comunale dove al minuto 59 circa il sindaco insieme all’assessore Adami parlano dei controlli sull’acqua del gestore.

Il sindaco Faccioli afferma: “Possono essere mensili o bimestrali a seconda del periodo”, ma l’assessore Adami li ha richiesti settimanali.

Qualcuno ha saputo come è andata a finire?

Simone Bernabè

Operazione legalità e trasparenza a Vigasio

23 marzo, 2010

Vigasio è un comune che abbiamo cominciato a frequentare assiduamente da qualche anno grazie al progetto Motorcity fortemente sponsorizzato dagli amministratori di quel piccolo comune e subìto da tutti i cittadini veronesi e mantovani nella più totale disinformazione.

Quello che abbiamo trovato non ci è piaciuto: divieto a riprendere i consigli comunali, negazione del diritto dei cittadini a poter indire referendum, utilizzo disinvolto dei soldi pubblici per finalità discutibili ed a bassa utilità per le esigenze dei cittadini, altissimo consumo del territorio con eccesso di lottizzazioni e conseguente inadeguato adeguamento di servizi e infrastrutture.

Critiche politiche che un gruppo di giovani cittadini di Vigasio hanno saputo trasformare in proposta per le prossime elezioni comunali di domenica e lunedì prossimi.

Come gruppo Grillo per Villafranca stiamo sostenendo attivamente la lista civica Vigasio Comune Virtuoso (insieme alla lista “sorella” che corre a Nogara come Nogara Virtuosa), partecipando alla campagna elettorale.

Quello che abbiamo trovato in questa campagna elettorale ha rinforzato le motivazioni con le quali siamo “scesi in campo” a Vigasio, dando una mano anche candidandoci. Il culmine si è avuto durante questo ultimo weekend di campagna elettorale.

Buona visione e buon voto a tutti.

Carlo Reggiani

ULTIM’ORA: Ancora atrazina nei rubinetti di Alpo Dossobuono Rizza e Calzoni [sembra che Caluri sia esclusa]!

30 settembre, 2009

AGGIORNAMENTO [4/10/2009]: emergenza rientrata, si torna a bere dai rubinetti. Ottimo articolo su Corriere della Sera a firma di Angiola Petronio su noi costretti a vivere nel “quadrilatero dell’atrazina”. Anche l’articolo di Matteo Sorio fotografa quanto abbiamo denunciato anche noi: troppa improvvisazione nella comunicazione verso i cittadini. Un piano non si inventa con l’emergenza, ma deve essere progettato e attuato. Magari usando anche il web, gli sms. E non solo per le emergenze, magari!

AGGIORNAMENTO [1/10/2009 ore 14]: Sono tornato a casa per pranzo e ho trovato un avviso a firma del Sindaco in cassetta della posta. Non viene citata la frazione di Caluri, ma solamente Calzoni. Non ho visto nessuna autobotte in via Dosdegà come annunciato su L’Arena di oggi. Probabile che siano in piazza della chiesa, come nel 2005.

AGGIORNAMENTO [1/10/2009 ore 9]: Finalmente sul sito del Comune di Villafranca compare l’ordinanza. Ora la domanda e’:  con quale frequenza vengono fatte le analisi per l’atrazina? Da quanti giorni/mesi stiamo bevendo acqua fuori limiti di legge? Ma soprattutto: verranno fatte ispezioni a tappeto da parte delle forze dell’ordine nelle aziende agricole della zona per verificare se qualche disgraziato usa ancora prodotti vietati? Noi siamo sempre in attesa di riceve dal direttore di Acque Veronesi le analisi periodiche dei pozzi, come concordato nel nostro incontro del 12 novembre 2008!

Era già successo nella primavera del 2005: stasera il sindaco Faccioli ha emesso una ordinanza di divieto per uso potabile dell’acqua nelle frazioni nord di Villafranca a causa della presenza di atrazina nell’acqua nei pozzi della zona. Le frazioni interessate sono Alpo, Rizza, Dossobuono e Caluri.

E come nel 2005 scopriamo dell’ordinanza dalla televisione! Nessun avviso sui portoni di casa, sulle cassette della posta… niente sul sito del comune

Nel servizio del TG di Telearena viene letta l’ordinanza del sindaco: niente uso potabile almeno per i prossimi 2 giorni. Poi vado in piazza ad Alpo a vedere se c’e’ l’autobotte.

NO COMMENT. Per ora.

Carlo Reggiani

PS: nel 2005 l’acquedotto di Villafranca era in gestione all’amministrazione comunale, oggi da Acque Veronesi… anche sul sito di Acque Veronesi nessuna traccia dell’ordinanza del sindaco di Villaranca.

L’informazione passa per Povegliano Veronese: Acqua Bene Comune!

26 gennaio, 2009

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L’acqua è bene primario, l’acqua è vita.

E’ uno dei primissi valori insegnati ai nostri bambini a scuola: prendi un seme, lo interri e lo annaffi con l’acqua e la vita all’interno del seme si risveglia.

Un bene prezioso che forse stiamo sottovalutando: per nostra fortuna abitiamo in zone dove l’acqua non è di difficile reperibilità ed è di buona qualità, ma come sentiamo sempre più spesso dai media in molte zone del territorio nazionale ci sono problemi di approvvigionamento dovuti ad una cattiva distribuzione della stessa e problemi di inquinamento delle falde. Se poi aggiungiamo il fattore “clima”, la situazione che si prospetta all’orizzonte non è delle migliori.

Che fare allora? Ognuno di noi può contribuire in qualche misura a preservare questo bene prezioso? Le Istituzioni, alle quali demandiamo attraverso il nostro voto poteri decisionali, come si stanno comportando e come intendono agire per il futuro?

Il singolo cittadino nel suo piccolo ha il dovere di utilizzare l’acqua con parsimonia, senza sprechi, da “buon padre di famiglia”: con piccoli accorgimenti tecnici presenti sul mercato (per esempio installare sui rubinetti i filtro rompiflusso per aumentare la presenza di aria nel getto d’acqua che esce dal rubinetto, installare sistemi goccia a goccia per irrigare) e con un po’ di buon senso nei semplici gesti quotidiani (es. chiudere il rubinetto quando ci si lava i denti).

E le istituzioni? Il loro ruolo sull’argomento acqua è fondamentale e riassumendo possiamo estrapolare le tre funzioni principali a loro delegate:

  1. l’approvvigionamento dell’acqua
  2. il controllo dell’acqua
  3. la distribuzione dell’acqua

L’approvvigionamento attraverso la creazione di acquedotti e bacini idrici ai quali attingere la preziosa H2O; il controllo sanitario, attraverso analisi costanti sulla potabilità dell’acqua che viene estratta; la distribuzione ai cittadini del bene attraverso una rete capillare di idonee tubazioni.

L’organo sul territorio che rappresenta l’Istituzione e che quindi provvede a questi tre servizi basilari è il Comune: noi stiamo fruendo (e speriamo ancora di fruire nel prossimo futuro) dell’acqua cosiddetta “del Sindaco”!

Perché dico speriamo?

L’anno scorso ad agosto, mese prediletto per i nostri dipendenti per legiferare ed approvare emendamenti importanti, l’ onorevole Tremonti ha inserito all’interno della legge 133/2008 (“Conversione in legge, con modificazioni, del D.L. 25 giugno 2008 n.112, recante disposizioni urgenti per lo sviluppo economico, la semplificazione , la competitività la stabilizzazione della finanza pubblica e la perequazione tributaria) l’art. 23bis che impone, cosa unica in Europa, che entro il 31 dicembre 2010 il servizio idrico dovrà essere privatizzato.

Queste sono le domande che il Comune di Povegliano Veronese, in collaborazione con il Comitato Provinciale “Acqua bene comune”, ha posto ai relatori nella serata intitolata “Il diritto all’acqua nell’era della privatizzazione, come garantire un servizio idrico e partecipato” svoltasi martedì 20 gennaio nella sala conferenze Villa Balladoro di Poveglino V.se:

  • Anna Maria Bigon, Sindaco di Povegliano Veronese: “Perché parlare di diritto all’acqua, il ruolo degli amministratori locali”
  • Rosario Lembo, Segretario Comitato Italiano per il Contratto mondiale sull’acqua: “Il servizio idrico prima e dopo la legge Galli: quali prospettive per una gestione pubblica alla luce delle nuove disposizioni di legge”
  • Giovanni Cocciro, Assessore alla Cultura, alla Pace e all’Educazione Ambientale di Cologno Monzese: “L’esperienza dei sindaci lombardi per la ripubblicizzazione del servizio idrico e la proposta di un coordinamento degli enti locali per l’acqua pubblica”
  • Luciano Franchini, Direttore AATO Veronese: “L’organizzazione del servizio idrico integrato nella Provincia di Verona
  • Matteo Gaddi, Attac Italia: “Una proposta concreta per la gestione pubblica dell’acqua: l’azienda speciale
  • Luca Cecchi, Comitato Provinciale Acqua Bene Comune: “La partecipazione dei cittadini nel governo del servizio idrico

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Dal dibattito ha fatto luce sui nostri interrogativi sono emersi i seguenti dubbi e preoccupazioni:

  • dovremo privatizzare un servizio che nel nostro comprensorio, con le aziende pubbliche A.G.S. S.p.A. (per la parte gardesana) e Acque Veronesi S.c.a.r.l. (per il resto della provincia), sta funzionando bene ed è controllato per la sua totalità dai Comuni della provincia di Verona e quindi dai cittadini!!!
  • queste aziende per poter continuare ad operare dovranno fornire, in base alla legge 133 del 6 agosto 2008, comma 3, giustificazioni particolari legate al territorio, all’economia, al sociale e alla geormorfologia del territorio, per non soccombere all’assalto della privatizzazione del 2010!!
  • il cittadino verrà visto non più come utente ma come cliente con aggravio della fascia più debole della popolazione magari impossibilitata a far fronte al pagamento della bolletta dell’acqua: quest’ultima sicuramente subirà variazioni al rialzo per poter dar utili ai nuovi speculatori!!

Lo scenario che si prospetta non è dei più rosei: facciamo pressione sui nostri dipendenti perché l’acqua resti un bene pubblico a tutti gli effetti!!

E Villafranca? Siamo in attesa di sapere cosa farà il Comune di Villafranca in tema di Acqua Pubblica! Per ora siamo ai buoni propositi ovviamente non basta!

Corrado Sonato

Ancora dipendenti “timidi” in provincia: il sindaco di Nogara

25 novembre, 2008

AGGIORNAMENTO (27/11/2008): Articolo su L’Arena

Un’altra miniera di “perle” scovata in provincia di Verona.

Addirittura abbiamo trovato un estimatore dei sindaci di Vigasio e di Mantova, citati come baluardi di “democrazia diretta e partecipazione democratica dei cittadini alla vita amministrativa dei loro comuni“!

Abbiamo anche imparato (che ignoranti che siamo) che “i consigli comunali sono strumento di democrazia diretta“.

Ma la perla più luccicante prodotta dal sindaco di Nogara Oliviero Olivieri giovedì sera è arrivata quando è intervenuto nella discussione sulla proposta di modifica di regolamento presentata dalla minoranza per il permesso esplicito alla ripresa video e pubblicazione sul web delle sedute del consiglio comunale dopo l’esperienza di un cittadino (qui la minoranza è composta da AN, FI, Lega e l’ex sindaco di area Rifondazione Comunista). Sulla possiblità di finire con un video su YouTube, ha sentenziato (cito dal mio liveblogging del consiglio comunale):

Su YouTube ci finiscono i palpeggiamenti alle maestre e donnine. Io al sesso virtuale su YouTube preferisco quello fatto sotto le coperte“.

Caro sindaco Olivieri, la vedo pericolosamente turbato dall’incalzare dei tempi moderni e mi sento in dovere di darle qualche rassicurazione su quello che si può trovare sul web. Le ricordo inoltre che la democrazia diretta è il referendum che il sindaco di Vigasio, da lei osannato, non accetta. I consigli comunali sono strumenti di partecipazione e trasparenza, concetti che non abbiamo trovato nel consiglio comunale di Nogara al quale abbiamo partecipato, ma avremo modo di tornare sull’argomento.

E’ una promessa.

Buona visione.

Carlo Reggiani

PS: venerdì 28 novembre tenetevi liberi

Piano regolatore, questo inutile strumento

16 ottobre, 2008

Una domanda mi sono sempre fatto vedendo nuove lottizzazioni nascere, interi complessi residenziali crescere, magari nei posti meno indicati per vivere in un ambiente sano, con servizi poco adeguati in termini di trasposto pubblico, infrastrutture, asili e scuole, farmacie, esercizi commerciali, centri sociali e ricreativi.

Durante la campagna elettorale, distribuendo i nostri volantini, abbiamo potuto visitare bene anche Caluri: nella frazione, schiacciata tra la pista dell’aeroporto, la base militare e la famosa discarica, negli ultimi mesi era nato un intero quartiere residenziale, con alcune abitazioni ancora da consegnare.

Durante la serata organizzata lo scorso 9 ottobre dal Comitato anti-discarica, ho potuto rivolgere quella domanda direttamente all’ex-sindaco Luciano Zanolli:

[blip.tv ?posts_id=1368243&dest=-1]

Zanolli mi ha risposto.

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lo si dovrebbe chiedere principalmente a chi mi ha preceduto“, “Nel 2004 c’era una una pietra tombale sulla questione discarica“…

Ma ecco il grande responsabile: “il piano regolatore è del ’94 e nel ’94 c’erano realtà completamente diverse“.

E il nostro attuale sindaco? Dopo aver disertato la serata a Caluri, per coincidenza mi risponde dalle pagine de L’Arena del 14/10/2008 in un articolo sull’inquinamento da rumore provocato dall’aeroporto Catullo: scopriamo che solo ora la nostra amministrazione si sta muovendo, in ritardo di ben 14 anni rispetto alla leggere Regionale del ’94 che imponeva una variante urbanistica al nostro fantomatico piano regolatore per individuare e tutelare le fasce di rispetto nei confronti del rumore prodotto dai velivoli.

Il piano regolatore è vecchio, inutile, superato. Un caso o una scelta politica ben precisa? I cittadini di Villafranca forse meritano qualche risposta.

Carlo Reggiani

PS: Leggete su L’Arena del 14/10/2008 e del 15/10/2008 la situazione dell’inquinamento da rumore e dell’aria provocato dall’aeroporto. Finalmente(!) qualcuno se ne è accorto.

Beviamo la nostra acqua!

28 settembre, 2008

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Venerdì scorso 26 settembre 2008 alle ore 20.45, presso la sala riunioni degli impianti sportivi di via Bassa a Sommacampagna, il comune in collaborazione con SommaGAS ha organizzato un’assemblea pubblica per presentare ai cittadini l’iniziativaBeviamo la nostra acqua“.

La sala era completamente piena e tale è rimasta fino alla conclusione (quasi 3 ore di conferenza!) ad ascoltare i relatori e intervenire al dibattito.

I relatori della serata sono stati: il sindaco di Sommacampagna Graziella Manzato, dott. Mario Dalgrande di Acque Veronesi (area Qualità), dott. Giovanni Sandri ULSS22 (Servizio Igiene degli alimenti), Luca Cecchi e Francesco Avesani del Comitato Acqua Bene Comune

Lo foto della serata sono disponibili sul nostro Meetup.

Potete anche richiedere copie del DVD mandando una mail a grilliparlanti.villafranca@gmail.com.


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