Posts Tagged ‘acqua bene comune’

ACQUA una delle nostre 5 stelle

11 giugno, 2012

ACQUA è una delle nostre 5 stelle. E per acqua  intendiamo  quella pubblica Acqua Bene Comune.

E’ trascorso un anno dalla vittoria dei 2 Referendun a cui  anche noi abbiamo  contribuito con le nostre forze a fianco dei comitati referendari. Abbiamo dato  il nostro aiuto concreto prima con la raccolta  firme, con la richiesta dei certificati elettorali e la consegna delle stesse in Cassazione e l’anno sucessivo  con la propaganda referendaria e i volantinaggi nelle piazze e le affissioni dei manifesti sugli stalli elettorali in varie località della provincia di Verona, senza contare tutta la propaganda e l’informazione on-line.

Sono stati due anni impegnativi ma abbiamo vinto, gli italiani hanno vinto, ma ad un anno di distanza nulla è cambiato e purtroppo l’esito referendario è tutt’ora disatteso.

Abbiamo così deciso di proseguire nella nostra battaglia aderendo alla Campagna di Ubbidienza Civile per l’attuazione del Referendum promossa dal comitato Acqua e Beni Comuni Verona.

Siamo già tornati in piazza a Villafranca le domeniche mattina con il nostro banchetto ZEROPRIVILEGI, e oltre all’aggiunta di nuove bandiere, alla nostra lotta di civiltà si è aggiunta quella  rivolta a rivendicare l’Acqua come Bene Comune su cui non si devono fare profitti.

Con la vittoria del secondo quesito referendario del 12 giugno 2012 è stata abrogata la norma che prevede “la remunerazione del capitale ” pari al 7% del capitale investito.  I Gestori e Ministero a partire dal 21 luglio 2011, data di abrogazione delle leggi oggetto di referendum, avrebbero dovuto aggiornare le tariffe alle nuove disposizioni di legge, eliminando dalla bolletta la quota di “remunerazione”, ma dopo un anno non si è ancora provveduto all’adeguamento stabilito con il voto.

Siamo assolutamente convinti che il Referendum, in quanto massima espressione democratica della volontà popolare, non può essere ignorato, per cui ci uniamo al Comitato Veronese Acqua e Beni Comuni e alla Carovana dell’Acqua di Villafranca e chiediamo a  tutti i cittadini, utenti del servizio idrico di aderire alla campagna di “Obbedienza civile”, compilando formali reclami su moduli prestampati che saranno poi recapitati  ai gestori e alle AATO. Siamo  disponibili ad aiutare i cittadini nella compilazione di tali istanze ai nostri banchetti in piazza e a recapitarle direttamente.

Per informazioni e aggiornamenti oltre ai nostri banchetti in piazza, potete consultare  la pagina facebook  Acqua Bene Comune Verona.  Potrete trovare tutti gli aggionamenti dei banchetti e  gli Sportelli di Obbedienza Civile disponibili nella provincia di Verona.

Passateparola!

Nadia Zulian

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Moratoria per di ogni processo di privatizzazione dell’acqua

8 dicembre, 2010

Sabato 4 dicembre 2010 abbiamo partecipato alla manifestazione regionale di Venezia a difesa del referendum contro la privatizzazione del servizio idrico.

La manifestazione è servita per rafforzare la richiesta di tutti i Comitati Acqua Bene Comune del Veneto e di tutta Italia per una moratoria nell’applicazione della legge (decreto Ronchi) che obbliga i nostri comuni a privatizzare la gestione dell’acqua: i primi effetti si avranno a partire dal 31/12/2010!

Il Forum dei Movimenti per l’Acqua ha lanciato una campagna verso tutti i consigli comunali d’Italia per  sollecitare una mozione di adesione alla richiesta di moratoria da inviare al Governo, moratoria che permette di rispettare il milione e 400 mila firme raccolte per avere i referendum e andare al voto entro il 2011.

A Villafranca, insieme a tutti i 97 comuni veronesi, la mozione è stata inviata dal Comitato Acqua Bene Comune lo scorso 20 novembre 2010. Per aiutare il consiglio comunale di Villafranca a procedere alla votazione della mozione, già approvata a Verona e Legnago, abbiamo protocollato il testo sotto forma di proposta so mozione ad iniziativa dei cittadini.

Speriamo che il consigliere Lucio Cordioli non si offenda ancora se ci permettiamo di aiutare i nostri “dipendenti a progetto”  nel difficile compito di gestione dei beni comuni della nostra comunità.

Carlo Reggiani

Al Signor Sindaco del Comune di Villafranca di Verona

Al Presidente del Consiglio Comunale di Villafranca di Verona

Oggetto: richiesta di mozione per la moratoria sulle scadenze imposte dalla legge 166/2009 e azioni di sostegno all’iniziativa “acqua bene comune”

Gli scriventi cittadini di Villafranca chiedono che il Consiglio Comunale nella prossima seduta adotti la seguente MOZIONE al fine di porre in moratoria la scadenza imposta dalla legge 133/2008 e n. 166/2009 e adotti azioni di sostegno al referendum previsto per la difesa dell’acqua intesa come bene comune da salvaguardare, cosi come hanno già adottato il Comune di Verona (si veda doc. allegato) e il Comune di Legnago

MOZIONE

IL CONSIGLIO COMUNALE VILLAFRANCA DI VERONA S’IMPEGNA A:

1. Sostenere la possibilità, da parte dei cittadini, di pronunciarsi sulla gestione del servizio idrico, attraverso le seguenti azioni:

  • sostenere la richiesta al Parlamento di una moratoria sulle scadenze imposte dal comma 8 dell’ dall’art. 23 bis della Legge n. 133/2008, così come modificato dall’art. 15 del DL 135/2009 convertito, con modificazioni, in Legge n. 166/2009, in merito all’obbligo di messa a gara della gestione del servizio idrico
  • sostenere la richiesta al Parlamento nel caso di elezioni politiche anticipate, di un provvedimento di deroga a quanto previsto dalla Legge 352/1970, in modo da consentire lo svolgimento dei referendum entro il 2011.

2. Rivendicare il ruolo delle amministrazioni locali nella gestione del SII, attraverso le seguenti azioni:

  • sostenere la richiesta al Parlamento di una moratoria sulle scadenze imposte dall’art. 1 del DL 25 gennaio 2010, convertito, con modificazioni, in Legge 42 bis in merito alla soppressione delle Autorità d’ambito territoriale
  • contrastare tutte quelle iniziative che predispongono l’ingresso dei privati nelle società, l’ulteriore aumento delle loro quote di capitale e tutte le manovre societarie di inglobamento dei grandi gestori nei confronti delle piccole gestioni.

In fede
Carlo  Reggiani, Ivo Mondini, Simone Bernabè

Villafranca, 1 dicembre 2010

Ventiseiesimo consiglio comunale

23 luglio, 2010

Martedì 27/07/2010 dalle ore 20:30 è convocato il ventiseiesimo consiglio comunale di Villafranca.

COLLEGATEVI ALLA NOSTRA DIRETTA E AL NOSTRO LIVEBLOGGING DALLE ORE 20:30

AGGIORNAMENTO: non riusciamo a fare la diretta video a causa delle ferie del nostro tecnico, ma stiamo registrando e quindi metteremo online nei prossimi giorni. seguite il liveblogging!!! Quello e’ LIVE!

C’è il rischio che l’elefante partorisca il topolino (come già accaduto con la mozione votata lo scorso novembre 2008), ma di sicuro noi, insieme a 2.500 villafranchesi, 25.000 veronesi e 1.400.000 italiani, l’impegno ce l’abbiamo messo tutto per dare la possibilità al consiglio comunale di Villafranca di deliberare nella direzione giusta!

Martedì sapremo.

PS: anche il consiglio comunale di Vigasio nell’ultima seduta aveva in odg la nostra mozione per la modifica dello statuto. La discussione è però stata rimandata alla prossima convocazione.

All’ordine del giorno della seduta pubblica:

  1. APPROVAZIONE VERBALI SEDUTE PRECEDENTI
  2. PROPOSTA DI MOZIONE SU IMPORTANZA ACQUA QUALE BENE COMUNE
  3. APPROVAZIONE VARIANTE URBANISTICA RELATIVA ALLA SISTEMAZIONE DELL’INTERSEZIONE DI VIA PORTA CON VIA DOSSI IN LOC. DOSSI DI PRABIANO
  4. P.I.R.U.E.A. – APPROVAZIONE DELLA VARIANTE AL PROGRAMMA INTEGRATO DI RIQUALIFICAZIONE URBANISTICA, EDILIZIA E AMBIENTALE VOLTURNO 90 S.A.S. IN VILLAFRANCA CAPOLUOGO – ESAME OSSERVAZIONI E CONTRODEDUZIONI
  5. APPROVAZIONE INTEGRAZIONI PRESCRITTE DAL COMITATO PROVINCIALE DI PROTECIONE CIVILE PER LA VALIDAZIONE DEL PIANO COMUNALE DI PROTEZIONE CIVILE

L’informazione passa per Povegliano Veronese: Acqua Bene Comune!

26 gennaio, 2009

L’acqua è bene primario, l’acqua è vita.

E’ uno dei primissi valori insegnati ai nostri bambini a scuola: prendi un seme, lo interri e lo annaffi con l’acqua e la vita all’interno del seme si risveglia.

Un bene prezioso che forse stiamo sottovalutando: per nostra fortuna abitiamo in zone dove l’acqua non è di difficile reperibilità ed è di buona qualità, ma come sentiamo sempre più spesso dai media in molte zone del territorio nazionale ci sono problemi di approvvigionamento dovuti ad una cattiva distribuzione della stessa e problemi di inquinamento delle falde. Se poi aggiungiamo il fattore “clima”, la situazione che si prospetta all’orizzonte non è delle migliori.

Che fare allora? Ognuno di noi può contribuire in qualche misura a preservare questo bene prezioso? Le Istituzioni, alle quali demandiamo attraverso il nostro voto poteri decisionali, come si stanno comportando e come intendono agire per il futuro?

Il singolo cittadino nel suo piccolo ha il dovere di utilizzare l’acqua con parsimonia, senza sprechi, da “buon padre di famiglia”: con piccoli accorgimenti tecnici presenti sul mercato (per esempio installare sui rubinetti i filtro rompiflusso per aumentare la presenza di aria nel getto d’acqua che esce dal rubinetto, installare sistemi goccia a goccia per irrigare) e con un po’ di buon senso nei semplici gesti quotidiani (es. chiudere il rubinetto quando ci si lava i denti).

E le istituzioni? Il loro ruolo sull’argomento acqua è fondamentale e riassumendo possiamo estrapolare le tre funzioni principali a loro delegate:

  1. l’approvvigionamento dell’acqua
  2. il controllo dell’acqua
  3. la distribuzione dell’acqua

L’approvvigionamento attraverso la creazione di acquedotti e bacini idrici ai quali attingere la preziosa H2O; il controllo sanitario, attraverso analisi costanti sulla potabilità dell’acqua che viene estratta; la distribuzione ai cittadini del bene attraverso una rete capillare di idonee tubazioni.

L’organo sul territorio che rappresenta l’Istituzione e che quindi provvede a questi tre servizi basilari è il Comune: noi stiamo fruendo (e speriamo ancora di fruire nel prossimo futuro) dell’acqua cosiddetta “del Sindaco”!

Perché dico speriamo?

L’anno scorso ad agosto, mese prediletto per i nostri dipendenti per legiferare ed approvare emendamenti importanti, l’ onorevole Tremonti ha inserito all’interno della legge 133/2008 (“Conversione in legge, con modificazioni, del D.L. 25 giugno 2008 n.112, recante disposizioni urgenti per lo sviluppo economico, la semplificazione , la competitività la stabilizzazione della finanza pubblica e la perequazione tributaria) l’art. 23bis che impone, cosa unica in Europa, che entro il 31 dicembre 2010 il servizio idrico dovrà essere privatizzato.

Queste sono le domande che il Comune di Povegliano Veronese, in collaborazione con il Comitato Provinciale “Acqua bene comune”, ha posto ai relatori nella serata intitolata “Il diritto all’acqua nell’era della privatizzazione, come garantire un servizio idrico e partecipato” svoltasi martedì 20 gennaio nella sala conferenze Villa Balladoro di Poveglino V.se:

  • Anna Maria Bigon, Sindaco di Povegliano Veronese: “Perché parlare di diritto all’acqua, il ruolo degli amministratori locali”
  • Rosario Lembo, Segretario Comitato Italiano per il Contratto mondiale sull’acqua: “Il servizio idrico prima e dopo la legge Galli: quali prospettive per una gestione pubblica alla luce delle nuove disposizioni di legge”
  • Giovanni Cocciro, Assessore alla Cultura, alla Pace e all’Educazione Ambientale di Cologno Monzese: “L’esperienza dei sindaci lombardi per la ripubblicizzazione del servizio idrico e la proposta di un coordinamento degli enti locali per l’acqua pubblica”
  • Luciano Franchini, Direttore AATO Veronese: “L’organizzazione del servizio idrico integrato nella Provincia di Verona
  • Matteo Gaddi, Attac Italia: “Una proposta concreta per la gestione pubblica dell’acqua: l’azienda speciale
  • Luca Cecchi, Comitato Provinciale Acqua Bene Comune: “La partecipazione dei cittadini nel governo del servizio idrico

Dal dibattito ha fatto luce sui nostri interrogativi sono emersi i seguenti dubbi e preoccupazioni:

  • dovremo privatizzare un servizio che nel nostro comprensorio, con le aziende pubbliche A.G.S. S.p.A. (per la parte gardesana) e Acque Veronesi S.c.a.r.l. (per il resto della provincia), sta funzionando bene ed è controllato per la sua totalità dai Comuni della provincia di Verona e quindi dai cittadini!!!
  • queste aziende per poter continuare ad operare dovranno fornire, in base alla legge 133 del 6 agosto 2008, comma 3, giustificazioni particolari legate al territorio, all’economia, al sociale e alla geormorfologia del territorio, per non soccombere all’assalto della privatizzazione del 2010!!
  • il cittadino verrà visto non più come utente ma come cliente con aggravio della fascia più debole della popolazione magari impossibilitata a far fronte al pagamento della bolletta dell’acqua: quest’ultima sicuramente subirà variazioni al rialzo per poter dar utili ai nuovi speculatori!!

Lo scenario che si prospetta non è dei più rosei: facciamo pressione sui nostri dipendenti perché l’acqua resti un bene pubblico a tutti gli effetti!!

E Villafranca? Siamo in attesa di sapere cosa farà il Comune di Villafranca in tema di Acqua Pubblica! Per ora siamo ai buoni propositi ovviamente non basta!

Corrado Sonato


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