Posts Tagged ‘villafranca di verona’

Tanti auguri di Buone Feste!

24 dicembre, 2014

2013

Nell’augurarVi Buone Feste, vi lascio qui sotto i migliori video registrati quest’anno relativi a eventi culturali organizzati sul nostro territorio,

con la speranza che il 2015 porti nuova consapevolezza e partecipazione da parte di tutti.

Non possiamo fare finta di niente: acqua, terra, aria, “risorse” e non “rifiuti” da riciclare da loro dipende la nostra vita su questa terra.

Un luogo finito fatto di risorse limitate, che richiedono tutto l’impegno possibile per salvaguardare e lasciare un futuro migliore anche per i nostri figli.

Auguri!

panettone

Le nostre osservazioni per fermare il cemento al Parco del Tione

19 dicembre, 2012

AccrodoProgrammaCalcioChievo

Ci siamo: domani 20/12/2012 scadranno i termini per presentare le osservazioni all’accordo di programma stipulato dal Comune di Villafranca, Calcio Chievo, privati e Regione Veneto per la realizzazione della “Città dello Sport“, ossia la concessione di uso esclusivo (e permesso a costruire) per 30 anni al Calcio Chievo quasi gratuita (1.5 milioni di euro) della parte più pregiata e tutelata del nostro Parco Urbano, o almeno dell’area che su tutti gli strumenti urbanistici esistenti dovrebbe essere un Parco Urbano.

Abbiamo sofferto molto leggendo a fondo il testo dell’accordo di documenti collegati all’accordo di programma, trovando parole e frasi che non possono coesistere in un medesimo documento!

Per “perseguire l’interesse pubblico“, cioè realizzare il Parco del Tione, abbiamo bisogno di utilizzare uno strumento che, sbianchettando gli strumenti di pianificazione urbanistica esistenti, permette di costruire palazzine e cemento in un’area vincolata a parco e verde pubblico: “(l’accordo di programma) sostituisce ad ogni effetto le intese, i pareri, le autorizzazioni, le approvazioni, i nulla osta e ogni altro provvedimento da rendersi da parte delle Amministrazioni che lo sottoscrivono e previsti da leggi regionali e comporta la variazioni integrativa degli strumenti urbanistici.

E l’organo superiore per il controllo della pianificazione del territorio, la Regione Veneto, si rende complice di tale azione con un atto che va in deroga alle sue stesse leggi. Le leggi devono essere scritte per tutelare l’interesse pubblico, non per essere derogate in favore di interessi privati!

Contro questa commedia dell’assurdo, insieme a tanti gruppi associazioni stiamo presentando varie osservazioni: invitiamo tutti i cittadini a stampare il nostro documento e protocollarlo in Comune antro la giornata di domani. Molti cittadini hanno già aderito e firmato ai nostri banchetti nel weekend (GRAZIE).

Un grazie particolare a Nadia, Silvana e a tutto il Comitato per il Parco Urbano del Tione per il loro grande contributo in questa battaglia per dare un polmone verde alla nostra città e fermare il cemento.

Territorio svendesi a Villafranca: si scava ancora!

29 agosto, 2012

AGGIORNAMENTO (04 febbraio 2013): CAVE, NORME TRANSITORIE PER LE ATTIVITA’ ESTRATTIVE

AGGIORNAMENTO (24/09/2012): Cave di ghiaia, la Regione offre la deroga per Verona.

AGGIORNAMENTO (31/08/2012): ringraziamo l’assessore all’ambiente Alessio Adami per la sua replica. Emerge chiaramente che il parere di Villafranca, finalmente contrario a nuove cave dopo decenni di devastazione del nostro territorio, non vale nulla in Regione Veneto. Sulla questione dell’avanzamento a lotti attendiamo chiarimenti su cosa ci metteremo dentro questi buchi, considerato che gli inerti li dobbiamo riciclare (vedi normativa europea e nazionale) e non tombare sottoterra. Il giudizio ai lettori. (CR)

Alessio Adami  31 agosto, 2012 alle 10:08 am

Buongiorno,
Ho rivevuto e letto stamani il post sulla cava.
Riguardo alle cose dette sono a rilevare alcune informazioni totalmente errate:
Il comune rappresentato dal sottoscritto ha dato parere NEGATIVO al progetto in discussione, come del resto a tutte le proposte di nuove escavazioni sul territorio. Basta leggere i verbali delle commissioni VIA per appurarlo.
Il parere definitivo non e’ politico, ma risultato della votazione della commissione regionale che chiede al Comune di esprimersi ( ed il no e’ stato incondizionato e perentorio da parte nostra) e che oltre al nostro Voto considera quello di tecnici, Arpav, eccc… … Anche la composizione di chi ha votato con nomi e cognomi e’ facilmente recuperabile!
Per ultimo un dato tecnico: la nuova coltivazione in esame prevede un avanzamento a lotti e presupposto per l’avanzamento delle escavazioni e’ che i lotti già escavati siano man mano riempiti prima di proseguire con il prelievo . Da parte nostra per le coltivazioni già in essere stiamo verificando che ciò avvenga stimolando la Regione e la Commissione ad essere vigile anche dopo il suo parere ed apertura del sito di escavazione.
Per ultimo ricordo che proprio e solo il sottoscritto a chiesto ed ottenuto il calcolo del totale attualmente escavato per comprendere se fosse o meno raggiunta la quota del 3%! Risultato: gli ultimi progetti proposti si stanno contendendo gli ultimi metri a disposizione e ne passera’ evebtualmente solo uno, inoltre non sono giunte finora da allora nuove richieste di cava.
Credo che una lettura dei documenti e delle dichiarazioni, oppure una semplice telefonata, potessero evitare l’uscita di un post che più che informare (cosa giustissima per un tema del genere) ha raccontato molte inesattezze ai lettori… Me compreso.
Spero vivamente che il clima di campagna elettorale non si sia impossessato anche di questo blog …. La gente e’ stanca di illazioni e critiche infondate soprattutto da gruppi come il Vostro che della corretta informazione hanno fatto bandiera.

Cordialmente
Alessio Adami Ass. Ecologia Comune Villafranca

Non siamo ancora usciti dal pericolo di avere una nuova discarica tra Quaderni e Valeggio e subito entriamo in un nuovo incubo: la Regione Veneto (Bur n. 71 del 28 agosto 2012) ha rilasciato una nuova concessione per la cava in località Cascina Pozzi di Caluri.

In attesa di conoscere il parere della nostra amministrazione sull’ennesimo nuovo “buco” sul territorio villafranchese (che poi ovviamente diventerà discarica, in piena zona di ricarica acquiferi), riportiamo l’articolo su L’Arena dello scorso 27 settembre 2008.

I nostri politici non sono ancora stati capaci nonostante le mille promesse e i tanti anni di amministrazione di tutelare in maniera definitiva questo territorio già pesantemente martoriato.

Abbiamo una legge che prevede il massimo del 3% di escavazione già ampiamente superata, perchè vengono ancora fatte concessioni?

E poi, dopo aver estratto tutta la ghiaia, con cosa lo riempiremo questo buco (oltre alle voragini ancora aperte tra Alpo, Caluri e Dossobuono)? Non certo con i famosi “inerti”: l’Europa ci chiede di riciclare il 70% dei rifiuti inerti da materiale edile entro il 2020! L’Italia ha recepito con sei mesi in anticipo e prima degli altri Paesi europei la direttiva ma è ancora ferma al 10%! L’Olanda ne ricicla il 90%! seguono il Belgio (87%) e la Germania (86,3%).

L’incapacità di fermare il consumo di territorio e di iniziare un piano serio di recupero e bonifiche riapre una nuova ferita a Villafranca.

Siamo nel 2012 ma sembra che i nostri politici ragionino (e si cerchino voti) come negli anni ’60 del secolo scorso!

L’Arena – Sabato 27 Settembre 2008

VILLAFRANCA. Sotto esame dell’aula le domande per le estrazioni di ghiaia nelle località Cascina Pozzi e Dossetto
Il Comune alza barricate contro le nuove cave
Al Consiglio di martedì prevista la votazione per dare parere negativo ai progetti di due impianti

Il consiglio comunale prepara le barricate contro cave e discariche. Nell’assemblea che si terrà martedì alle 21 i consiglieri saranno chiamati a votare due delibere contrarie all’apertura di altrettante cave di ghiaia in località Cascina Pozzi a Caluri e in località Dossetto, vicino a Pozzomoretto. Entrambi i progetti furono depositati in Comune lo scorso giugno. Dopo avere valutato i piani, l’ufficio tecnico diede a entrambi parere negativo. Il voto di martedì dovrà ratificare questo giudizio.

A Cascina Pozzi la società Memap di Mozambano (Mantova) ha chiesto di poter scavare 550 metri cubi di terreno su tre lotti. Il Comune teme che questa attività provochi un aumento del traffico pesante sulle strade circostanti. Ritiene inoltre che lo scavo possa avere conseguenze negative sulla falda, essendo l’area inserita nella fascia di ricarica degli acquiferi. Nella relazione i tecnici del settore urbanistica comunale hanno sottolineato che «in considerazione del piano di sviluppo dell’aeroporto è necessario che la società acquisisca il parere dell’Ente nazionale aviazione civile e della società Catullo».

Per il progetto in località Dossetto, presentato dalla Concave di Mantova, il Comune rileva che «l’intervento è rilevante e interessa una vasta area agricola in cui gli interventi vanno programmati con la massima attenzione». L’impresa ha chiesto di poter scavare 269 mila 700 metri cubi di ghiaia, su una superficie di 81 mila 202 metri quadrati distribuiti su tre lotti. L’amministrazione sostiene che entrambe le cave non vadano autorizzate poiché «da un calcolo sulle superfici di escavazioni è stata superata la disponibilità dl tre per cento prevista dalla legge regionale 44 del 1982 sulle attività di cava».
Di discariche parla la mozione presentata dai consiglieri di minoranza Paolo Martari , Graziano Tovo, Alessandrino Dal Maso, Luciano Zanolli e Renzo Piazzi e che sarà discussa nella seduta. Hanno chiesto al sindaco e alla giunta un intervento sia politico che tecnico per impedire la riapertura della discarica di Caluri. L’impianto nei mesi scorsi ottenne il via libera della commissione regionale per la valutazione dell’impatto ambientale nonostante il parere contrario di Comune e Provincia.

Di ambiente e territorio si occuperà pure la consulta permanente che verrà nominata sempre nel consiglio comunale di martedì. Il gruppo sarà composto per almeno il 50 per cento da cittadini di associazioni, gruppi, sindacati e categorie interessate del settore. Sono già stati scelti come membri Luisa Zecchinato, Nereo Cazzadori, Fortunato Serpelloni, Roberto Turcato, Massimo Polato, Costanzo Bonomi, Giovanna Zanini, Antonino Fiorello, Ciro Peretti ed Enzo Cordioli. Martedì la lista sarà completata con i nomi indicati dai capi gruppo consiliari di maggioranza e minoranza. Finora l’unico che è stato espresso è quello di Marco Serpelloni per la maggioranza.

Fabio Tomelleri

Piste ciclabili a Villafranca

11 agosto, 2012

Ci uniamo per solidarietà alla bimba in contromano multata in via Broli Antichi e a tutti i cittadini che sono stati multati in questi giorni per essere andati con la bici sul marciapiede.

Occorre una pianificazione delle piste ciclabili affinchè anche una famiglia con figli possa passare dalla periferia al centro senza rischiare la vita, dobbiamo dare priorità ai ciclisti/pedoni rispetto alle auto.

L’Olanda è il paese simbolo di come realizzare questo progetto, quando mancano le piste ciclabili perchè i marciapiedi non lo consentono, vengono realizzate anche su strada. Al semaforo il ciclista resta davanti alle auto per non respirarsi direttamente lo smog.

Manca la volontà politica di costruire ciclabili  che siano tra loro collegate,  capisco la situazione di crisi, ma non si può scaricare la colpa sui ciclisti. Non è certo multando in questo modo che si fa rispettare il codice della strada.

Vi lascio all’articolo di oggi sull’Arena:

Ciclisti: «Prima la sicurezza e poi le multe»

VILLAFRANCA. Dopo la sanzione di 154 euro data ai genitori di una bambina trovata contromano sul marciapiede con la sua bici a rotelle scoppia la polemica in città.c All’amministrazione si imputa di non aver previsto la messa in rete delle piste ciclabili. «Sono troppi i punti pericolosi»

Zoom Foto

Andare in bicicletta in via Milano può essere pericoloso FOTO PECORA

Villafranca. Sono uniti, pedoni e ciclisti, nel chiedere spazi sicuri per girare in centro a Villafranca. È la prima reazione, dopo la sanzione affibbiata l’altro ieri a una coppia di genitori a piedi in via Broli Antichi, preceduti dalla figlioletta sulla bici con le rotelline, sul marciapiede. La bimba, secondo i vigili, viaggiava contromano: una contravvenzione che comporta 154 euro di multa. Il caso sarà rivalutato, ma resta uno dei 21 verbali stilati dalla polizia municipale ai ciclisti che in questi giorni hanno percorso via Broli e via San Francesco contromano. La lotta tra pedoni e biciclette è nota a Villafranca. Gli uni si sentono minacciati dalle altre, che invadono i marciapiedi larghi del centro, anche a velocità sostenute. Così la polizia municipale ha deciso di passare alle maniere dure. Ma ieri Villafranca, sia per strada che sui social network, reclamava soprattutto «buon senso». Secondo il cittadino Alessandro Di Pietro i ciclisti vanno protetti, alla stregua dei pedoni. L’anziano pensionato, anni fa, fu investito da un ciclista che poi fuggì. Da allora porta avanti una lotta affinché i marciapiedi siano regolamentati: «Non ce l’ho con loro. Le bici, con questo traffico, non possono andare sulla strada. Ma occorre delimitare, sui marciapiedi, le zone per chi va a piedi e per chi va in bicicletta, con le dovute segnaletiche». Multati e non puntano il dito sulla mancanza di piste ciclabili e sull’organizzazione della viabilità, che impone di fare giri viziosi per raggiungere il centro. Si lamentano i grillini: «Siamo distanti anni luce dall’idea di città», accusa Carlo Reggiani del Movimento cinque stelle, «occorre più rispetto per chi si muove lasciando a casa l’automobile e per giunta sono spariti tutti i progetti per rendere pedonale il centro storico». Si accoda Simone Bernabè, che ha due figli piccoli e fa parte a sua volta del Movimento cinque stelle: «Non ci sono piste ciclabili decenti per le famiglie. Troppi camion in via Bixio e via Messedaglia: è impossibile transitarvi». I nuovi interventi urbanistici tengono conto oggi degli spazi per le piste ciclabili. Tuttavia, i circuiti rimangono scollegati tra loro: «La ciclabile di via dei Colli, di recente realizzazione», spiega Bernabè, «all’incrocio con via Sommacampagna si interrompe. La via per il centro sbuca sulla rotonda del consorzio agrario, che a percorrerla si rischia la vita».  «Faccende vecchie», aggiunge Elia Di Giovine, del comitato Parco del Tione, «la città non decolla: non si collegano tra loro le piste ciclabili e non ci sono isole pedonali in centro. Senza questi strumenti non si possono multare i cittadini. Devono cambiare le priorità». Si insinua anche il dubbio: le multe non serviranno a fare cassa? Nega il sindaco Mario Faccioli, ma la minoranza consiliare attacca: «L’amministrazione prevede di incassare dalle multe un milione e centomila euro. Dove li prenderà?», accusa il capogruppo Pd Paolo Martari, «se si mira a una funzione educativa, basta un richiamo verbale o la segnaletica. Spero che l’episodio sia un abbaglio estivo, altrimenti è solo uno scandalo e una carenza assoluta di buon senso». Martari va oltre il fatto in sé: «Gli ultimi progetti di piste ciclabili risalgono alla passata amministrazione. È una questione culturale e di visione politica: si dà priorità ad altro. Ma i circuiti ciclabili si possono fare, come avviene ovunque ci sia dignità civile. Le famiglie devono poter portare fuori i loro bambini. Non nego l’applicazione del codice della strada, ma i vigili hanno una funzione educativa, devono essere figure amiche. Con queste misure inique, invece, si arriva a un rapporto degenerato con la popolazione. Siamo chiamati ad amministrare non a sanzionare».

Maria Vittoria Adami

Il giardino del castello? Cosi fa schifo!

31 luglio, 2012

La citazione sull’articolo di Target mi sembra chiara! ma io aggiungo “non c’e’ limite al peggio!”.

Abbiamo già verificato in via Bixio cosa vuol dire tagliare alberi per questa amministrazione! Ne avete più visto altri piantati voi? Senza contare che l’Arena non ci sta mettendo  il cuore in pace neanche per Messedaglia, dove gli alberi stavano morendo di sete.

Insomma Villafranca sembra destinata a voler tagliare anche i pochi alberi rimasti anche in centro, per andarli a sostituire non si sa bene con cosa, sicuramente le dichiarazioni di Mario Faccioli su Target non ci fanno ben sperare: “Più ordine più visibilità più sicurezza e più decoro”.

Ma tagliare servirà per il decoro e la sicurezza di Villafranca? La verità è che il verde urbano rappresenta un patrimonio di valore inestimabile e va curato e sostituito gradualmente attraverso un piano.

Dopo il progetto del Chievo sul Parco del Tione che non si sa che fine abbia fatto, continua Il decisionismo di Supermario  per i giardini del castello per un costo di 739 mila euro.

Una cosa è sicura:  mentre si susseguono tutti questi progetti di cui non si vede mai la fine, i Villafranchesi rimangono sempre esclusi dalle decisioni e sicuramente fino alla fine di questo mandato le cose non cambieranno!

Simone Bernabè

Compostaggio provare per credere!

4 settembre, 2011

Il compostaggio, una delle tecniche antiche con cui la natura trasforma i rifiuti organici (tagli d’erba, di siepi, fogliame, resti di cibo etc..)  in un’ottimo compost utilizzabile come concime.

L’ho provato e devo dire che è molto comodo,  si tratta per chi non lo conoscesse di fare un cumulo coperto di materiale  in un punto qualsiasi del vostro giardino, caldo ossigeno e batteri faranno il resto.

Per chi non dispone di molto spazio,  questa operazione può essere fatta attraverso una compostiera come la mia. Risolvere il problema all’origine è il modo migliore di riciclare questi materiali e il comune dovrebbe incentivare tutte queste politiche di riduzione dei rifiuti.

Perciò dopo i pannolini lavabili, proponiamo incentivi e riduzione della TARSU per quei cittadini virtuosi che vogliono darsi da fare per migliorare  l’ambiente e in contemporanea risparmiare qualche soldo. 

Ecco come si sta trasformando il compost dopo circa 2 mesi, continuando ad alimentarlo ogni settimana.  Volendo è possibile inizialmente aiutare il processo di fermentazione con dei bioattivatori.

Non mi resta che augurarvi BUON COMPOSTAGGIO! Tornerò ad aggiorarvi quando il compost sarà maturo.

Simone Bernabè

Trentatreesimo Consiglio Comunale

30 aprile, 2011

Ordine del giorno:

1. ESAME INTERPELLANZE ED INTERROGAZIONI
2. RICHIESTA APPOSIZIONE TARGA ALL’EX TIRO A SEGNO NAZIONALE PRESENTATA DALCONSIGLIERE D’ALTO MASSIMO
3. APPROVAZIONE VERBALI DELLA PRECEDENTE SEDUTA CONSILIARE
4. MOZIONE PER LA TUTELA DELL’ISTITUTO AGRARIO DI VILLAFRANCA
5. MOZIONE PRESENTATA DAI CONSIGLIERI SIGNORI:ZANOLLI E PIAZZI
MARTARI, TOVO, DAL MASO,ZANOLLI E PIAZZI

6. VARIANTE PARZIALE AL PRG COMUNALE DI ADEGUAMENTO ALL’ART. 4 “AREEAEROPORTUALI” DELLE NORME TECNICHE DI ATTUAZIONE DEL PIANO D’AREAQUADRANTE EUROPA, L.R.V. 11/04, ART. 48, C. 1 TER.PIANO DI RISCHIO PER LA TESTATA RWY 04 DELL’AEROPORTO VALERIO CATULLO DIVERONA VILLAFRANCA – D.LGS 96/05 E SS MM. E II. – ART. 707 CONTRODEDUZIONI ALLEOSSERVAZIONI E CONFERMA DELLA VARIANTE.

7. APPROVAZIONE DEL PIANO DI LOTTIZZAZIONE DI INIZIATIVA PRIVATA IN ZTO C2/10 INVIA GORIZIA IN LOC. ROSEGAFERRO DI VILLAFRANCA DI VERONA.
8. INDIVIDUAZIONE DELLE FRAZIONI NON METANIZZATE AL FINE DELL’APPLICAZIONEDELLA RIDUZIONE DEL COSTO DEL GPL E GASOLIO. AGGIORNAMENTO AI SENSIDELL’ART. 12 COMMA 4 DELLA LEGGE 488/99 E S.M.I. – PROVVEDIMENTI.
9. DETERMINAZIONE PREZZI DI CESSIONE ANNO 2011 DELLE AREE E FABBRICATI DADESTINARE A RESIDENZA, ATTIVITA’ PRODUTTIVE E TERZIARIE
10. REVISIONE ED APPROVAZIONE DEL NUOVO STATUTO COMUNALE
11. APPROVAZIONE DEL REGOLAMENTO PER L’USO DEL GONFALONE E DELLO STEMMADEL COMUNE
12.MODIFICHE AL REGOLAMENTO PER L’APPLICAZIONE DELL’IMPOSTA COMUNALESUGLI IMMOBILI – ICI
13. MODIFICHE AL REGOLAMENTO PER L’APPLICAZIONE DELLE MISURE DEFLATTIVE
14.APPROVAZIONE DEL REGOLAMENTO COMUNALE DEL SISTEMA INTEGRATO DEISERVIZI SOCIALI
15. CONSULTA DIVERSE ABILITA’ – SURROGA COMPONENTE
16. APPROVAZIONE DEL RENDICONTO DELL’ESERCIZIO FINANZIARIO 2010.

Raccolta Porta a Porta si parte? Ma in che modo?

22 marzo, 2011

Dopo ripetuti ripensamenti (ricordate il mitologico “A Villafranca siamo diversi” del nostro Supermario in consiglio comunale un annetto fa) e continue “false partenze”, sembra che anche a Villafranca l’amministrazione si sia convinta della necessità di darci ascolto e introdurre la raccolta “Porta a Porta” su tutto il territorio comunale. Del resto vi sarete resi conto che nel frattempo (è dal 2008 che continuiamo a denunciare l’assurdità economica e ambientale di questa situazione) siamo rimasti gli unici in provincia di Verona ad avere i cassonetti per strada!

Ma adesso che l’amministrazione si dichiara pronta per partire con il porta a porta su tutto il territorio Villafranchese, i cittadini sono pronti? Un buon piano di raccolta per riuscire DEVE prevedere anche un coinvolgimento dei cittadini nelle pratiche che questa scelta comporterà, ma fin’ora non si è ancora visto niente. Avete mai messo la testa nei cassonetti per vedere come differenziano i rifiuti i villafranchesi? Avete mai controllato nei bidoni dell’umido per vedere cosa ci finisce? Per far partire un buon sistema di raccolta porta a porta spinto, occorre coinvolgere le persone per tempo, questo serve sia a diminuire  i tempi per andare a regime, ma soprattutto ad aiutare le persone che si troveranno ad iniziare questa nuova esperienza.

L’amministrazione comunale dovrebbe parlarci anche di compostaggio e di azioni per la riduzione della produzione di rifiuti per esempio attraverso l’incentivazione del consumo dell’acqua del rubinetto (ma per fare questo dovrebbe avere anche la trasparenza di pubblicare le analisi in maniera puntuale e approfondita considerato che Acque Veronesi le pubblica solo sul sito web ogni 6 mesi e con generici parametri indicatori). Vorrei sentire anche parlare di detersivi alla spina e di vere e incisive campagne per i pannolini lavabili. E vogliamo sapere come è composto quel 45% di raccolta differenziata di cui si parla, quanto viene pagato e come utilizza il comune questo introito.

E’ dal 2008 che chiediamo il porta a porta a Villafranca, insieme all’isola ecologica per il centro che avevamo e non è stata più ripristinata!  Quanti soldi avremmo risparmiato?

La raccolta differenziata con il porta a porta sta abbassando le tariffe in molti comuni (Verona compresa): ora ci spetta un rimborso per questi 3 anni di ritardo e di costi in più per i cittadini!

Per fare le cose fatte bene, come sempre non dobbiamo inventare niente, basta copiare da chi le cose le ha già fatte.

Guardate che risultati ha raggiunto il comune di Capannori con più di 45 mila abitanti e una differenziata a Giugno 2010 dell’82%. E noi quando incominciamo?

Trentaduesimo Consiglio Comunale

23 febbraio, 2011

AGGIORNAMENTO: scarica il video del consiglio in formato flv.

Il giorno 23/02/2011 dalle ore 20:15 è convocato il trentaduesimo consiglio comunale di Villafranca.

tornate a trovarci su questa pagina:

COLLEGATEVI ALLA NOSTRA DIRETTA IN STREAMING DALLE ORE 20:15:

Vodpod videos no longer available.

SEGUITE IL LIVEBLOGGING IN DIRETTA DELLA SEDUTA:

 

All’ordine del giorno:

1. ESAME INTERPELLANZE

2. APPROVAZIONE VERBALI DELLA PRECEDENTE SEDUTA CONSILIARE

3. LAVORI DI RIFACIMENTO DI 14 SOVRAPPASSI ALL’AUTOSTRADA TRA LE PROGRESSIVE KM 232+887.SOVRAPPASSO “N. 88 DEL TERMINON”

4. REGOLAMENTO PER LA FORNITURA DI BENI E SERVIZI DA ESEGUIRSI IN ECONOMIA, APPROVATO CON DELIBERAZIONE DEL C.C. N. 72 DEL 1.08.2002 – INTEGRAZIONE CON LA PREVISIONE DEI SERVIZI LEGALI

5. REGOLAMENTO PER L’USO DEL GONFALONE E DELLO STEMMA COMUNALE

6. REGOLAMENTO COMUNALE DEL SISTEMA INTEGRATO DEI SERVIZI SOCIALI

Vi aspettiamo numerosi!

Trentunesimo Consiglio Comunale

25 gennaio, 2011

Questa sera dalle ore 20:15 è convocato il trentunesimo consiglio comunale di Villafranca.

tornate a trovarci su questa pagina:

COLLEGATEVI ALLA NOSTRA DIRETTA IN STREAMING E

LIVEBLOGGING

DALLE ORE 20:15:

Vodpod videos no longer available.

All’ordine del giorno:

Comunicazioni :

1) IN MERITO AL RICONOSCIMENTO DEI GRUPPI MUSICALI DI INTERESSE
COMUNALE IN OCCASIONE DEL 150° ANNIVERSARIO DELL’UNITÀ D’ITALIA;

2) PRELIEVO DAL FONDO DI RISERVA ORDINARIO.

1. APPROVAZIONE VERBALI DELLA PRECEDENTE SEDUTA CONSILIARE

2. METANODOTTO “ZIMELLA – CERVIGNANO D’ADDA” DN 1400 MM (56”). AUTORIZZAZIONE ALLA
COSTRUZIONE, CON ACCERTAMENTO DELLA CONFORMITA’ URBANISTICA, APPOSIZIONE DEL
VINCOLO PREORDINATO ALL’ESPROPRIO E DICHIARAZIONE DI PUBBLICA UTILITA’ EX D.P.R.
08.06.01 N. 327. OTTIMIZZAZIONE DI TRACCIATO.

3. VARIANTE AL P.R.G. COMUNALE DI UN ADEGUAMENTO ALL’ART. 4 “AREE AEROPORTUALI”
DELLE NORME TECNICHE DI ATTUAZIONE DEL P.A.Q.E., L.R.V. 11/04, ART. 48, C. 1 TER. PIANO
DI RISCHIO PER LA TESTATA RWY 04 DELL’AEROPORTO VALERIO CATULLO DI VERONA
VILLAFRANCA – D.LGS 96/05 E SS MM. E II. ART. 70.

Vi aspettiamo numerosi!


%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: