Posts Tagged ‘veneto’

Il salasso per le analisi del sangue

14 gennaio, 2015

magalini

Non si smette mai di imparare quando si entra negli ospedali, perciò voglio condividere con voi questo post che ha dell’incredibile.

Si perchè si tratta di risparmiare in questo caso ben 30 euro ad esame! ma si può fare anche meglio! Stiamo parlando delle analisi del sangue e passiamo subito a farvi vedere 2 esempi:

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In questa prima foto potete notare come dividendo i vari esami in 2 impegnative per un tetto massimo di 8 esami ciascuna e in modo particolare inserendo gli esami costosi come seconda impegnativa la cifra sale fino a ben più di 90 euro!

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Gli esami in questione sono esattamente uguali, ma confrontate gli importi! Nella seconda foto la cifra finale è ben diversa!

Ebbene si se volete risparmiare una bella cifretta allora Vi conviene farvi mettere gli esami in ordine di costo dal maggiore al minore considerando che il tetto massimo per ognuna delle impegnative è di 36.15 euro e che per ogni impegnativa pagherete una quota fissa in base al reddito.

Non mi resta che augurarvi “Buona fortuna”!!!!

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Un’agricoltura sostenibile e sociale

16 marzo, 2014

Slow Food, condotte di Verona e Valeggio, insieme alle Associazioni A.Ve.Pro.Bi. (ass. veneta produttori biologici e biodinamici), EcoAction e Aps Ergo che ringraziamo, hanno organizzato un convegno dedicato all’agricoltura biologica e sostenibile.

moderatore: Antonella Bampa, Fiduciario della Condotta Slow Food di Verona.

“Alimentazione e Salute: una agricoltura che produca buono, pulito e giusto”, con Daniele Degl’Innocenti, fiduciario della Condotta di Valeggio sul Mincio:

“Valorizzazione della produzione di prossimità e delle nuove filiere locali” con Il Presidente di A.Ve.Pro.Bi. Gan Domenico Cortiana:

“La nuova legge regionale sull’agricoltura sociale” con dott. Riccardo De Gobbi dirigente della Regione Veneto:

” Come costruire la convivenza tra un parco urbano e l’attività agricola: un percorso di interazione tra cittadini e istituzioni per ilParco Adige Sud a Verona” con Nico Cattapan dell’Università di Venezia IUAV:

“Percorsi per una Agricoltura Sociale” con il Presidente di Verona Ecoaction, Sandro Delaini:

Movimento 5 Stelle: Interrogazione parlamentare sul Motorcity.

14 giugno, 2013
Autodromo

Autodromo

Un grazie ai parlamentari del Movimento 5 Stelle in particolare a Francesca Businarolo!

Qui l’interrogazione parlamentare.

Al Ministro per i beni e le attività culturali,
al  Ministro dell’ambiente e della tutela del territorio e del mare.
 — Per sapere – premesso che:
secondo il recente rapporto ISPRA, il consumo di suolo in Veneto è stato calcolato pari all’8,5 per cento del territorio regionale (dato relativo al 2010), contro una media nazionale al 6,9 per cento e una media dell’Europa al 2,4 per cento; a questi dati, preoccupanti in sé, bisogna aggiungere un altro rilevante elemento di riflessione: solo nella regione Veneto ci sono 400 mila immobili inutilizzati;
appare evidente che questi numeri contengono tutta l’emergenza e l’urgenza di un presidio forte da parte dello Stato in difesa del territorio da ogni possibile ulteriore consumo di suolo senza una reale motivazione di interesse pubblico; un presidio che deve essere finalizzato al contrasto dell’uso non sostenibile del suolo, alla difesa delle aree di pregio e delle aree sottoposte a vincolo ambientale nonché a tutela dell’assetto idrogeologico; azioni che devono invece stimolare e incentivare estesi piani di recupero edilizio e la riqualificazione delle aree già cementificate e, molto spesso, abbandonate;
dall’analisi del rapporto ISPRA e delle scelte amministrative compiute dai vari comuni, emerge che la maggior parte del consumo di suolo di questi anni è avvenuto «a norma di legge» – al netto dell’enorme piaga dell’abusivismo edilizio –, utilizzando, magari interpretando, norme e strumenti urbanistici comunali, provinciali, regionali dall’effetto troppo spesso disastroso;
in Veneto, a partire dal 2004, è stata introdotta la pianificazione attuativa territoriale, ma ad oggi persistono piani regolatori datati e superati, variati ed emendati negli anni e certamente non in grado di dare un sistema regolatorio efficace per garantire la tutela; troppo spesso veti incrociati tra posizioni politiche nascondono interessi privati che portano a enormi difficoltà di approvazione dei piani nei comuni, nelle province e nella stessa regione; anche l’applicazione del Piano casa in Veneto non ha avuto le attenzioni e la visione di strumento per una reale riqualificazione energetica e strutturale del costruito, mentre esempi virtuosi di applicazione possono essere invece considerati la provincia di Bolzano e la regione Toscana;
(Continua…..)

Cosa mangiano i nostri bambini a scuola?

8 febbraio, 2010

AGGIORNAMENTO: Veneto Agricoltura in collaborazione con la regione Veneto ha rilasciato un manualetto sulle mense bio da leggere assolutamente.

Mi è capitato di leggere un articolo molto interessante sulla regione Veneto (grazie Silvia):

La legge nazionale 488/1999 e quella regionale (Veneto) 6/2002 impongono l’utilizzo quotidiano di prodotti biologici. Da questa indagine, condotta da luglio a settembre 2009 e concentrata sulla ristorazione scolastica pubblica dei comuni di maggiore dimensione (sopra i 10.000 abitanti), è risultato, in estrema sintesi, che quasi i due terzi del campione esaminato (60,61%) utilizza quotidianamente almeno alcuni prodotti biologici. Il rimanente, ovvero quasi il 40% (il 39,39%), è ancora inadempiente al dettato legislativo, cioè non li usa poco o quasi mai. A dire il vero va segnalato che la metà di questi ultimi, il 21,21%, dichiara di mangiare “biologico” più volte alla settimana, ma non tutti i giorni.

E a Villafranca cosa mangiano i nostri bambini? Che cibi hanno deciso di portare i nostri “dipendenti” nelle scuole pubbliche?

Siamo sempre preoccupati di dare ai nostri figli il meglio che possiamo, l’alimentazione penso sia una delle cose più importanti; mangiare biologico non ha prezzi tanto più esorbitanti di ciò che paghiamo per il cibo tradizionale (la scuola può diventare un grande GAS Gruppo Acquisto Solidale), con il vantaggio però di avere una certificazione importante per salvaguardare la salute dei nostri ragazzi.

l’Associazione nazionale della ristorazione collettiva e servizi vari ANGEM, ci dice che un bando di gara su quattro per il servizio mensa, nel 2009, è stato aggiudicato con il criterio del massimo ribasso (cioè pagando il meno possibile).

Ricordiamoci che l’agricoltura biologica è priva di pesticidi e che i limiti di legge sui fitofarmaci sono tarati su un consumatore adulto. C’e’ da considerare anche, che l’effetto contemporaneo di più fitofarmaci, non ha ancora avuto studi accurati che ne verifichino l’innocuità (anzi ce ne sono molti che ne dimostrano l’esatto contrario).

Quale modo migliore allora di incentivare nei nostri territori l’agricoltura di qualità e la ripresa delle aziende, portando nelle mense scolastiche prodotti biologici?

Non ci resta allora che chiedere ai nostri dipendenti, se non l’hanno già fatto: cosa state aspettando?

Porteremo una nuova istanza sull’argomento in questi giorni e vi pubblicheremo anche la risposta(se ci sarà), tornate a trovarci.

Nel frattempo segnaliamo alle Amministrazioni comunali, alle scuole e agli enti (pubblici o privati) che gestiscono mense scolastiche e ospedaliere, ai medici pediatri, ai dietisti, alle imprese di ristorazione, la giornata che si svolgerà a Padova da Veneto Agricoltura a riguardo.

e il pieghevole dei  seminari.

RICORDIAMO MERCOLEDI 10 LA SERATA “BAMBINI A COSTO ZERO”

VI ASPETTIAMO NUMEROSI.

Simone Bernabè, Sara Vallan.

Grazie Beppe

17 gennaio, 2010

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AGGIORNAMENTO (18/01/2010): Elia ci racconta il sabato pomeriggio a Verona

Beppe Grillo in piazza Erbe – sabato 16 gennaio ore 15.30
Quando sono arrivato era già allestito tutto, ombrellone, gazebo e cavalletto con le foto di Grillo.
Appena arrivato i grillini veronesi presenti mi salutano con larghi sorrisi, Credo felici di rivedermi solo pochi giorni dopo esserci conosciuti…, mi riferiscono che Gianni B. e Giuseppe D. erano andati ad incontrare Beppe al casello autostradale.
Consci dell’importanza dell’arrivo di Beppe si davano un gran da fare sotto il gazebo, Mara V. (di Cerea) e altre tre ragazze a raccogliere le firme.
Il giovane Giuseppe Fagiuli (21 anni) sta parlando al microfono, alternandosi con Walter Iannuzzi, mi chiedono se volevo parlare pure io, preferisco non farlo.
Michele era in giro con altri a volantinare, poi arrivano Nadia, Luigi, Emanuele e Cristiano, Riccardo (di Arcole), più tardi in piazza arrivano pure Flavio (S.Giovanni L.) e Simone per filmare l’evento…erano tutti ansiosi di sentire Beppe.
Si stava formando già un buon numero di persone, anche molte ragazze.
Ai due giornalisti Enrico Santi (che conosco da molti anni) e Nottegar, appena arrivati mi premuro d’informarli consegnando loro il volantino su David e la descrizione dei contenuti delle 5 stelle.
Prendo il cartello che avevo predisposto la scritta “l’INCENERITORE di Ca’ del Bue è inutile con la raccolta differenziata dei rifiuti” e lo sistemo alla base del monumento della piazzetta, affinché tutti possano leggerlo…
Beppe tardava…
Arrivano quattro vigili e chiedono di vedere l’autorizzazione, seguo le loro mosse nel timore di qualche grana per la propaganda fonica, ma mi assicurano che è tutto a posto, perché Gianni l’aveva ottenuta.
Intorno a me giravano almeno due poliziotti della Digos, non mi preoccupo più di tanto, sapevo da Gianni che in caso il comizio venisse interrotto -perché il comune non aveva dato l’autorizzazione- aveva previsto di spostarsi nella sala della Ragione per una conferenza stampa.
La gente oramai numerosa si era adunata a cerchio intorno al monumento della piazzetta 14 novembre  “statua della libertà e della gloria” con la spada sguainata alzata al cielo (eretta in memoria del bombardamento austro-ungarico del 1915)…. una testimonianza significativa per l’evento in corso.
Mi chiedono ancora di parlare al microfono così, dopo le insistenze di Emanuele, leggo al microfono i contenuti delle progetto 5 stelle, sto esponendo le motivazione della 5^ stella (Sviluppo), quando la piazza si anima con il battimano per l’arrivo di Beppe assieme a David Borelli.
Mi chiedono il microfono e lo consegno in mano a Beppe che si piazza subito sul secondo gradino del monumento, mentre io rimango alla sua destra (anche perché intendevo trovare il momento per consegnargli la lettera sull’Autodromo di Vigasio).
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Il comizio di Beppe lo potete ascoltare dal video di Simone.
E’ stato dirompente e chiaro come al solito, creando spesso fragorose ilarità, applaudito di frequente specialmente dalle ragazze presenti.
Dice “UNO vale UNO”, questa è democrazia…
Il momento più alto è stato quando con la sua solita foga ha fatto denunce sui conflitti d’interesse, sugli abusi della privatizzazione dell’acqua, sull’acquedotto pugliese, sulle banche proprietarie della stampa e in merito agli studi scientifici sui danni che provocano gli inceneritori, quegli studi -sostiene Beppe- li prendono e li alterano -ribaltando il senso di quegli studi- e li firmano (ha fatto pure il nome di Veronsi) per favorire gli inceneritori: “questi sono dei criminali! e se non è vero mi dovete arrestare. Dove sono i carabinieri? venite qui…, non ci sono? In galera ci devono andare loro (intendendo gli scienziati) non io..”
Verso la fine del comizio mi avvicino a lui e, dicendogli: “è un problema di Verona”, gli allungo la busta sulla quale avevo scritto “Caro Beppe, ecco la città dei motori che devasterà la campagna veronese. (La Regione in cui è coinvolta pure la Lega nord)”.Saluti Elìa

AGGIORNAMENTO (17/01/2010): Articolo su L’Arena

Beppe Grillo in Piazza Erbe a Verona, sabato 16 gennaio 2010 (video di Simone).

Villafranca era presente in forze (gazebo compreso!).

[PRECISAZIONE: l’evento è stato organizzato dai ragazzi del nuovo meetup di Verona, nato qualche settimana fa per supportare la lista regionale del MoVimento di Beppe Grillo. Complimenti a Gianni Benciolini (con noi a riprendere in Provincia la settimana scorsa) per il gruppo che ha saputo creare, conivolgendo giovani e persone completamente nuove rispetto al movimento veronese che in questi anni ha lavorato in provincia di Verona. A Gianni e a tutti i nuovi amici va tutto il nostro sostegno. Michele (candidato nella lista provinciale), Elia, Emanuele, Riccardo sono attivamente impegnati nei banchetti per la raccolta firme. Si stanno organizzando banchetti per il Firma Day del 30 e 31 gennaio. Aggiornamenti nei prossimi giorni. CR]

PS: La Giunta Regionale del Veneto ha approvato la VIA del Motorcity. Elia ha scritto a Beppe… anzi gli ha dato la lettera a mano 🙂

La Regione continua a scavare

23 settembre, 2009

AGGIORNAMENTO (29/09/2009): Il nostro post ha avuto risalto sulla stampa locale – Articolo su L’Arena

Non è passato tanto tempo che l’Arena riportava questo articolo:

L’Arena 08/08/2009

Cave, otto richieste e soltanto un via libera

  • VILLAFRANCA. Unica autorizzazione da Venezia per il sito di Pezze Corte vicino all’aeroportoLa commissione regionale blocca anche l’ampliamento dell’impianto a Quaderni Il sindaco soddisfatto

Una ruspa nella cava di Quaderni

Un piano del Comune per limitare le nuove cave ed impedire lo scempio del territorio. Lo propongono il sindaco Mario Faccioli e il suo vice Alessio Adami, reduci dall’incontro a Venezia con la commissione tecnica regionale, convocata per valutare otto richieste di apertura di siti per lo scavo di sabbia e ghiaia nel territorio villafranchese. Il risultato della riunione a Venezia, per il Comune, è stato confortante. La commissione ha dato il via libera solo a un impianto, quello di Pezze Corte, vicino all’aeroporto. Ha sospeso il giudizio per altri due interventi: l’ampliamento della cava Quaderni, a ovest della frazione, e la realizzazione della cava Colombara, vicina alla località Colombarotto.
Sull’allargamento della Quaderni, proposto dalla Bastian Beton, la Regione vuole ulteriori verifiche di compatibilità con le norme ambientali. Per il sito della Colombara, progettato dalla Sartori Movimento Terra, sarà necessario un sopralluogo dei tecnici per valutare l’impatto sulla viabilità. Cinque le richieste bocciate: furono presentate, assieme alle altre, tra il 2003 e il 2006. La prima istanza respinta è quella della Bastian Beton di abbassare il fondo della cava Quaderni già aperta. La commissione, ha bocciato quattro nuovi siti, proposte da ditte diverse: Quaderni, Quaderni ovest, Morenica e Rosegaferro.
«Le cinque richieste sono state respinte perché i siti che le riguardano sono nell’area tutelata dalla variante al piano regolatore approvata nel 2003», osserva soddisfatto il sindaco, «quando ero assessore all’ecologia». In quell’occasione il Comune definì un confine che taglia trasversalmente il territorio villafranchese, dalla località Coronini fino ad Alpo, a sud del quale la zona è tutelata dal Piano d’area Quadrante Europa (Paqe), che vieta l’apertura di nuove cave.
«È stato raggiunto un risultato positivo anche su Pezze Corte», osserva Adami, «perché i lotti scavati verranno riempiti, man mano che si esauriranno, con materiale di riporto, evitando la trasformazione in discarica, com’è avvenuto, invece, in altri casi». Assieme ai tecnici regionali, il Comune calcolerà quanta superficie manca per raggiungere la soglia del 3 per cento del totale delle aree agricole comunali, oltre la quale non è possibile l’apertura di nuove cave. I nuovi impianti di scavo saranno disciplinati con il piano cave del Comune.
«Lo allegheremo al Piano di assetto del territorio (Pat)», rivela il sindaco, «e servirà ad individuare sul territorio un’area dove potranno insediarsi le ditte per le escavazioni, applicando poi il principio di ricomposizione ambientale. Non vogliamo che il nostro territorio si riduca a groviera». «Il piano servirà a risolvere in via urgente il problema della continua richiesta di aprire cave», spiega Adami, «e la zona di Quaderni è la più bersagliata. Il territorio è fragile dal punto di vista idrogeologico. L’area destinata alle nuove cave deve essere ancora definita. È una proposta su cui possono convergere i Comuni limitrofi , vincolando a loro volta delle zone. Il piano, nel rispetto di chi investe sul territorio, sarà rivolto soprattutto alla tutela del cittadino, al quale verranno fornite le giuste spiegazioni».
Sulla questione dell’ampliamento della cava di Quaderni è intervenuto Andrea Marani, presidente della sezione di Verona dell’Associazione nazionale costruttori edili (Ance). «Finalmente in provincia di Verona c’è la possibilità di aprire una cava per reperire materie prime per il nostro lavoro», ha detto, «e per questo vogliamo che tutto si svolga nel pieno rispetto delle regole: siamo i primi che non vogliono deturpare il territorio, ma salvaguardarlo. È fondamentale un tavolo di confronto coordinato dalla Regione per trovare un punto di incontro».

Intanto la Regione Veneto ha approvato la VIA e relativo ampliamento della cava “Colombarotto”, ancora una volta le decisioni prese da questo ente non tengono conto di quanto il territorio Villafranchese sia gia abbastanza martoriato, senza rappresentare chi dovrebbe avere maggiore voce in capitolo su queste decisioni in primis i cittadini che lo abitano e in secondo luogo il Comune.

PS: sembra che all’ecomostro di via Sommacampagna della ditta Colfer di Cobelli Roberto siano stati tolti i sigilli

Grazie Treviso!

25 ottobre, 2008

Ieri sera siamo stati ospiti de iGrilli di Treviso.

Eravamo con tantissimi amici da tutto il Veneto (Vicenza, Belluno, Venezia, Chioggia, Padova), un intero settore a noi riservato al Palaverde (170 posti!).

Erano con noi anche Serenetta Monti (candidata sindaco della lista civica a Roma), Daniele da Pordenone, Ivan da Torino e altri dal resto d’Italia.

E con noi c’era Carla Poli del centro riciclo di Vedelago, con la quale ho condiviso l’esperienza del palco e di un microfono aperto per parlare alle migliaia di persone del Palaverde!

Ho parlato di Villafranca, della nostra esperienza con la lista civica, delle nostre 5 Stelle (mobilità, rifiuti, acqua, energia, connettività). Ho parlato a nome di tutti noi che in Veneto e in Italia stiamo condividendo esperienze, entusiasmo e tante idee per migliorare questo Paese a partire dai nostri Comuni!

Grazie ancora Treviso. E grazie Beppe per averci dato il coraggio di provarci.

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