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Presentazione nuovo Piano Assetto Territorio

18 marzo, 2014

Abbiamo partecipato alla presentazione del nuovo P.A.T. Piano Assetto Territorio, che fissa le linee guida di sviluppo della città di Villafranca per i prossimi anni.

Lascia perplessi la previsione di  5000 nuovi abitanti entro il prossimo decennio e forse ci si aspettava una scelta più coraggiosa in merito allo ” Stop al consumo di territorio”, per la quale l’amministrazione si limita ad indicare i volumi massimi di consumo.

Per il resto abbiamo accolto favorevolmente la previsione di redazione di vari piani:

  • il P.A.E.S. Piano di azione per l’energia sostenibile, che vista l’adesione al “Patto dei  sindaci”, sarà un documento molto importante per capire quali saranno la azione future concrete  per aumentare l’efficienza energetica,  l’utilizzo di fonti energetiche rinnovabili e per ridurre del 20% le emissioni di Co2.
  • il P.U.M. (Piano della mobilità urbano) e P.G.T.U. (Piano generale traffico urbano)
  • il P.E.C. (Piano energetico comunale)
  • il P.R.I.C (Piano regolatore illuminazione comunale)

Le novità sono: l’assegnazione di 9 ambiti  A.T.O. raggruppati per caratteristiche comuni di sviluppo, ciascuna delle quali ha un suo piano personalizzato.

Nella presentazione si è data rilevanza ai nuovi poli che si prevedono come: l’ospedale, il centro sicurezza (vigili, carabinieri e guardia di finanza) zona scuola materna “Collodi”, il centro scolastico (nido, infanzia, primaria, secondaria di I° grado) a sud Capoluogo, una zona commerciale “aperta” al posto delle vecchie scuole in centro e un potenziamento del polo scolastico delle superiori in via Prina.

Aumenta la fascia di rispetto aeroportuale di 1 km rispetto la parte in lunghezza della pista, è prevista inoltre una circonvallazione che comprende la “Grezzanella” e che ruota tutto intorno alla città per eliminare il traffico in centro.

Per il Parco del Tione, sarà realizzata solo una palestra e si stanno prendendo accordi con i comuni limitrofi per valorizzare la parte storico turistica e ambientale che corre lungo il Tione.

Insomma c’e’ di tutto e di piu’ ma occorre aspettare i P.I. Piani di intervento per capire poi come tutto questo si tradurrà in concreto.

Vi lasciamo al video di presentazione, sul sito del comune sono anche presenti tutti i documenti da consultare con il relativo modulo per le eventuali osservazioni dei cittadini come ben spiegato anche nel video.

Buona visione!

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Che aria tira a Villafranca?

9 giugno, 2012

Abbiamo partecipato alla serata organizzata dal comitato contro il nuovo casello di Dossobuono in cui si parlava della qualità dell’aria a Villafranca.

Anche noi siamo contrari a questa opera faraonica costruita su un ipotetico aumento di passeggeri, in una delle ultime zone verdi comprendente anche il parco “Mariotto”. Ricordiamo che la procura di Verona sta ancora indagando sull’aeroporto Catullo per la mancanza di valutazione di impatto ambientale e per la gestione quantomeno “allegra” dello scalo.

Villafranca ha già dato anche troppo, sia per attraversamento di aerei che di traffico che sono la principali cause di inquinamento come è stato fatto vedere da ARPAV. E’ ora che trasformiamo questo fantomatico sviluppo in vere e proprie compensazioni ambientali per tutto il nostro territorio frazioni comprese.

A Villafranca abbiamo bisogno di alberi e di un vero parco! E’ da Settembre 2011 che abbiamo fatto un’istanza per l’aeroporto ma ad oggi nessuna risposta!

L’amministrazione fa “orecchie da marcante”!  Ma lo statuto non dice all’art.19 che il sindaco dovrebbe rispondere entro massimo 60 giorni? Non solo hanno tolto ai cittadini la possibilità di formulare domande di interesse collettivo in consiglio comunale, ma non rispettano neanche le istanze dei cittadini che gli vengono presentate.

L’unica aria buona che sento sta arrivando a Villafranca è quella delle elezioni, meditate gente! meditate!

Simone Bernabè

Catullo sviluppo o “disastro ecologico”?

28 giugno, 2011

AGGIORNAMENTO: Il parco del Tione è una delle opere che dobbiamo pretendere! L’inquinamento dell’aeroporto e del traffico deve essere compensato, questa zona insieme alla parte del fiume sono il polmone di Villafranca, cittadini restiamo uniti, nessuno ce lo potrà togliere e noi come gruppo lotteremo con tutte le forze perchè venga mantenuto e potenziato. Basta opere assurde come il calcio Chievo ora dovete darci il verde che ci spetta per legge.

Milano, a Malpensa business & decessi
Scalo sotto inchiesta per “disastro ecologico”

Un documento esclusivo inchioda Sea, la società che gestisce l’aeroporto, per aver messo a rischio la salute di 250mila persone. Nella zona le vittime di malattie respiratorie sono quattro volte di più del resto della provincia. Un altro duro colpo ai piani di espansione dell’azienda in Borsa. E adesso la palla passa alla magistratura

“Disastro ecologico nell’area adiacente Malpensa, nel pieno Parco del Ticino, dovuto al sorvolo degli aeromobili in decollo”. Una riga che ha il peso di un macigno per chi vive sotto le rotte dello scalo, per i progetti di espansione dell’aeroporto che vuol diventare il grande hub padano e sulla quotazione del gestore Sea che il Comune di Milano ha pianificato in autunno. Grazie a documenti esclusivi raccolti dal fattoquotidiano.it si scopre che l’aeroporto della salvezza in realtà è una condanna per l’ambiente e per le popolazioni che vivono entro un’area di 100 chilometri quadrati, una minaccia per la salute di 250mila cittadini sacrificati sull’altare della ragion politica. La nuova giunta Pisapia dovrà presto farci i conti e intanto i decessi in zona Malpensa per malattie respiratorie sono 4 volte superiori rispetto al resto della provincia.

A definire “disastro ecologico” l’impatto di Malpensa è una nota del ministero dell’Ambiente del 7 ottobre 2010 trasmessa a tutti gli enti con competenze aeroportuali: Regione Lombardia, ente Parco del Ticino, ministeri di Trasporti e Agricoltura. Peccato che quel dossier sia rimasto nel cassetto, forse per non danneggiare l’imminente collocamento del titolo Sea che dovrebbe portare al Comune di Milano un dividendo da 160 milioni, già scritto a bilancio dalla giunta Moratti. La notizia rischia di far saltare l’operazione: dopo gli addii di Alitalia nel 2007 e Lufthansa oggi, chi mai investirebbe su un “disastro ecologico”? Chi comprerebbe azioni di una società che va incontro a milioni di euro di indennizzo?

Alla comunicazione ministeriale è allegata una relazione del Corpo Forestale dello Stato, comando di Varese, che attesta la moria degli uccelli e la desertificazione dei boschi e termina ipotizzando “un’eventuale costituzione di parte civile del ministero dell’Ambiente”. I lumbard sono seduti su una bomba pronta a esplodere in una guerra legale di tutti contro tutti: ministero contro ministero, enti locali contro Sea, comitati contro la Regione.

E a Villafranca dove sono le opere di compensazione per inquinamento e traffico? Perchè il sindaco Faccioli si accontenta di trasformare un’area a ridosso di Calzoni destinata ai parcheggi di aeromobili e di spostare di poco il casello di Dossobuono mentre Sommacampagna chiede compensazioni per Caselle? Perchè il sindaco vuole fare la battaglia solo per preservare il casello e la metropolitana leggera che ricadono proprio nelle fasce dove l’ENAC vuole imporre vincoli più restrittivi? Perchè l’aeroporto non ha ancora la Valutazione di impatto ambientale V.I.A.?

Ecomostro: dopo il danno, la beffa

13 marzo, 2011

Cari cittadini, dopo questa ulteriore notizia non possiamo continuare a starcene zitti.

Come abbiamo ripetuto più volte la nostra non è una critica alla Colfer in se,  ma a tutte quelle attività che vanno in deroga al piano regolatore.

Nel caso specifico, non solo sono state sanate le altezze mostruose di questo progetto e se ne è permessa l’attività in questa zona, ma ora si esercita anche senza la VIA (Valutazione di impatto ambientale), effettuando solo la procedura preliminare di SCREENING.

L’Europa in materia di tutela ambientale ci parla chiaro e applica il principio di massima precauzione che coinciderebbe nel nostro caso con la VIA, perciò possiamo dire dopo il danno, la beffa.

[Articoli comparsi su L’Arena di Verona di sabato 12 marzo 2011]

Riciclaggio rottami, la Colfer
può far partire il nuovo centro

VILLAFRANCA. Il progetto ha superato l’esame della commissione provinciale per la valutazione di impatto ambientale. La ditta ha ottenuto la licenza e aprirà tra due mesi nel capannone costruito in via Sommacampagna Sarà chiuso il sito a Coronini che fu sequestrato

Villafranca. Il progetto del nuovo centro di riciclaggio dei rottami della Colfer, nel grande capannone a ferro di cavallo di via Sommacampagna, ha superato l’esame della commissione provinciale per la valutazione dell’impatto ambientale (via). Il 22 febbraio scorso, con una determinazione, l’ingegner Carlo Poli, responsabile del settore Ambiente di Palazzi scaligeri, ha sancito la conclusione dello screening, cioè l’esame ambientale del progetto.
Proprio Poli, il 12 luglio dell’anno scorso, dispose che disegni e relazioni sul centro di riciclaggio fossero vagliati dalla commissione ambientale. E concesse una proroga al completamento dell’impianto entro il prossimo 7 settembre. La decisione di sottoporre gli incartamenti al gruppo di tecnici si basò sul fatto che, nel frattempo, erano state apportate modifiche al piano approvato dalla Provincia nel 2005 e nel 2007. Le nuove variazioni ottennero un permesso in sanatoria del Comune nel 2009. Le innovazioni riguardano gli uffici, i parcheggi e l’aumento in altezza del capannone di stoccaggio dei rottami e delle materie prime seconde (mps), per un utilizzo più agevole dei ragni per spostare materiali. Dopo aver ricevuto i documenti, gli esperti ambientali hanno ritenuto sufficienti le relazioni, elaborate dalla Colfer, con le proiezioni della futura attività del sito. Poli, in base al parere della commissione riportato nel verbale del 10 febbraio, ha escluso la necessità di sottoporre il piano ad un’ulteriore e più lunga valutazione di impatto ambientale. Il dirigente, inoltre, ha prescritto alla Colfer alcune azioni obbligatorie, una volta avviato l’impianto.
Poli ha stabilito che «vengano effettuati, con gli impianti in esercizio, appositi monitoraggi acustici, sia per i valori di fondo, sia per quelli differenziali, relativamente alle abitazioni più vicine». I controlli, secondo il tecnico, «dovranno avere cadenza annuale, per almeno tre anni». Il provvedimento è stato inviato al titolare della Colfer, Roberto Cobelli, e al Comune. Ora serviranno un paio di mesi perché il centro entri in funzione, il tempo necessario per chiedere e ottenere dalla Provincia la licenza finale. Intanto la ditta continuerà a commerciare, senza lavorarlo, il materiale già pronto per le fonderie. L’avvio del capannone, secondo i patti con l’amministrazione scaligera, consentirà la chiusura del vecchio sito per il riciclaggio, sempre della Colfer, a Coronini, ai piedi della collina di Custoza. Questo impianto, dal 21 dicembre del 2009 al 28 giugno del 2010, fu sequestrato dalla magistratura, in seguito a irregolarità rilevate dall’Arpav. Il centro, che aveva creato disagi ai residenti, una volta bonificato fu riaperto: l’attività in questi giorni è minima. Nelle relazioni depositate in Provincia, la Colfer evidenzia che la dismissione del vecchio sito porterà un miglioramento alla zona di Coronini. E alleggerirà la viabilità sulla provinciale per Valeggio e sulla comunale per Custoza.
Il capannone di via Sommacampagna, completato nell’aprile 2010, fu autorizzato dalla Provincia. L’edificio finì al centro di polemiche, per l’impatto sulla campagna. Gli Amici di Beppe Grillo di Villafranca definirono la costruzione, su area a destinazione agricola, in deroga al piano regolatore, un «ecomostro». Il Comune sospese i lavori per le difformità, oggi sanate, tra il piano depositato e le reali dimensioni del complesso.
Fabio Tomelleri

Al massimo entreranno 53 camion al giorno.
L’edificio di via Sommacampagna che assorbirà l’attività del centro di riciclaggio dei rottami a Coronini, è stato realizzato perché si trova più vicino al casello autostradale di Sommacampagna.

La Colfer, che è proprietaria dello stabile, ha costruito a sue spese la rotatoria del capitello di San Luigi, in via Portogallo, che consentirà ai tir provenienti da Sommacampagna di entrare nell’impianto senza intralciare il traffico.
L’azienda ha previsto che, al massimo della produzione, corrispondente a 1.660 tonnellate di rottami e mps (materie prime seconde) al giorno, ci saranno circa 53 camion in entrata e in uscita dal centro di riciclaggio. Cioè 6,6 passaggi all’ora, evitando le ore di punta.F.T.

Motorcity: il nostro ricorso al Presidente Napolitano

14 luglio, 2010

AGGIORNAMENTO (01/08/2010): Articolo su L’Arena di Verona

AGGIORNAMENTO (19/07/2010): Caro Beniamino Sandrini, ci auguriamo che la tua battaglia dal blog Vivicaselle.eu per la VAS del Quadrante Europa faccia il paio con la nostra per Motorcity e tutte le opere relative al District Park. Per ora festeggiamo la richiesta di chiarimenti sulle opere di compensazione del Quadrante Europa (Aeroporto Catullo e dintorni) chiesta dal ministero dell’Ambiente alla Regione Veneto.

Abbiamo studiato, ci siamo informati, abbiamo chiesto pareri e opinioni a comitati, associazioni, amministratori; abbiamo frequentato i consigli comunali di Villafranca, Povegliano, Sommacampagna, Nogara, Vigasio, Trevenzuolo.

Abbiamo assistito da spettatori al lavori del Consiglio Provinciale di Verona e poi partecipato con una nostra lista civica alle elezioni amministrative del 2009, impegnandoci a proporre un’alternativa concreta ai cittadini per un uso virtuoso del territorio e dei nostri beni comuni. Abbiamo continuato a sfruttare l’occasione della campagna elettorale di questa primavera 2010 presentando liste civiche “virtuose” nei comuni di Vigasio e Nogara, anche per poter parlare di questo progetto oramai arrivato alla fine del suo percorso di approvazione. Abbiamo avuto conferma, con grande amarezza, che solo pochissimi cittadini veronesi hanno qualche informazione su cosa sta per accadere ad oltre 12 milioni di metri quadrati di territorio agricolo famoso per le produzioni di riso pregiato e per le sue oasi faunistiche. Un territorio che parla del nostro passato e che ci potrebbe raccontare il nostro futuro.

Lo scorso gennaio la giunta del Veneto ha approvato il documento di VIA regionale sul progetto Motorcity. 4,5 milioni di cemento dedicati all’automobile nel secolo che vedrà la morte dell’automobile. Dopo i ricorsi al TAR presentati da Legambiente di Verona e dalla Provincia di Mantova, ci proviamo anche noi a dire la nostra.

Lo scorso 30 giugno 2010 abbiamo presentato un ricorso al Presidente della Repubblica per chiedere l’annullamento dell’autorizzazione alla costruzione del progetto. Il nostro ricorso è stato sottoscritto da decine di cittadini da tutta la provincia di Verona e da altre province e regioni d’Italia.

Non abbiamo chiesto aiuto ad avvocati o fini giuristi. Ci appelliamo al presidente Napolitano da cittadini, portando nostre osservazioni originali e ponendo domande ancora ad oggi rimaste senza risposta (per esempio abbiamo chiesto di avere una valutazione complessiva dell’impatto sul territorio e sull’inquinamento dell’aria provocato dall’insieme degli interventi progettati e singolarmente approvati nella fascia che va da Mozzecane e Isola della Scala).

Un grazie agli amici de I Grilli di Verona, all’Associazione Giuseppe e Paolo Borsellino, agli Amici di Beppe Grillo di Vigasio, al Circolo Legambiente Il Tiglio di Vigasio, all’Associazione Nogara 5 Stelle, al PoveglianoATuttoGAS e tutti i cittadini che hanno firmato e sostenuto il ricorso.

E permettemi a nome di tutto il gruppo degli Amici di Beppe Grillo di Villafranca di ringraziare Ivo Mondini per il grande lavoro che ha portato avanti per preparare il ricorso. Un altro pezzo di esperienza da mettere a disposizione di tutti i cittadini che vogliono dire la loro.

Carlo Reggiani


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Grazie Beppe

17 gennaio, 2010

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AGGIORNAMENTO (18/01/2010): Elia ci racconta il sabato pomeriggio a Verona

Beppe Grillo in piazza Erbe – sabato 16 gennaio ore 15.30
Quando sono arrivato era già allestito tutto, ombrellone, gazebo e cavalletto con le foto di Grillo.
Appena arrivato i grillini veronesi presenti mi salutano con larghi sorrisi, Credo felici di rivedermi solo pochi giorni dopo esserci conosciuti…, mi riferiscono che Gianni B. e Giuseppe D. erano andati ad incontrare Beppe al casello autostradale.
Consci dell’importanza dell’arrivo di Beppe si davano un gran da fare sotto il gazebo, Mara V. (di Cerea) e altre tre ragazze a raccogliere le firme.
Il giovane Giuseppe Fagiuli (21 anni) sta parlando al microfono, alternandosi con Walter Iannuzzi, mi chiedono se volevo parlare pure io, preferisco non farlo.
Michele era in giro con altri a volantinare, poi arrivano Nadia, Luigi, Emanuele e Cristiano, Riccardo (di Arcole), più tardi in piazza arrivano pure Flavio (S.Giovanni L.) e Simone per filmare l’evento…erano tutti ansiosi di sentire Beppe.
Si stava formando già un buon numero di persone, anche molte ragazze.
Ai due giornalisti Enrico Santi (che conosco da molti anni) e Nottegar, appena arrivati mi premuro d’informarli consegnando loro il volantino su David e la descrizione dei contenuti delle 5 stelle.
Prendo il cartello che avevo predisposto la scritta “l’INCENERITORE di Ca’ del Bue è inutile con la raccolta differenziata dei rifiuti” e lo sistemo alla base del monumento della piazzetta, affinché tutti possano leggerlo…
Beppe tardava…
Arrivano quattro vigili e chiedono di vedere l’autorizzazione, seguo le loro mosse nel timore di qualche grana per la propaganda fonica, ma mi assicurano che è tutto a posto, perché Gianni l’aveva ottenuta.
Intorno a me giravano almeno due poliziotti della Digos, non mi preoccupo più di tanto, sapevo da Gianni che in caso il comizio venisse interrotto -perché il comune non aveva dato l’autorizzazione- aveva previsto di spostarsi nella sala della Ragione per una conferenza stampa.
La gente oramai numerosa si era adunata a cerchio intorno al monumento della piazzetta 14 novembre  “statua della libertà e della gloria” con la spada sguainata alzata al cielo (eretta in memoria del bombardamento austro-ungarico del 1915)…. una testimonianza significativa per l’evento in corso.
Mi chiedono ancora di parlare al microfono così, dopo le insistenze di Emanuele, leggo al microfono i contenuti delle progetto 5 stelle, sto esponendo le motivazione della 5^ stella (Sviluppo), quando la piazza si anima con il battimano per l’arrivo di Beppe assieme a David Borelli.
Mi chiedono il microfono e lo consegno in mano a Beppe che si piazza subito sul secondo gradino del monumento, mentre io rimango alla sua destra (anche perché intendevo trovare il momento per consegnargli la lettera sull’Autodromo di Vigasio).
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Il comizio di Beppe lo potete ascoltare dal video di Simone.
E’ stato dirompente e chiaro come al solito, creando spesso fragorose ilarità, applaudito di frequente specialmente dalle ragazze presenti.
Dice “UNO vale UNO”, questa è democrazia…
Il momento più alto è stato quando con la sua solita foga ha fatto denunce sui conflitti d’interesse, sugli abusi della privatizzazione dell’acqua, sull’acquedotto pugliese, sulle banche proprietarie della stampa e in merito agli studi scientifici sui danni che provocano gli inceneritori, quegli studi -sostiene Beppe- li prendono e li alterano -ribaltando il senso di quegli studi- e li firmano (ha fatto pure il nome di Veronsi) per favorire gli inceneritori: “questi sono dei criminali! e se non è vero mi dovete arrestare. Dove sono i carabinieri? venite qui…, non ci sono? In galera ci devono andare loro (intendendo gli scienziati) non io..”
Verso la fine del comizio mi avvicino a lui e, dicendogli: “è un problema di Verona”, gli allungo la busta sulla quale avevo scritto “Caro Beppe, ecco la città dei motori che devasterà la campagna veronese. (La Regione in cui è coinvolta pure la Lega nord)”.Saluti Elìa

AGGIORNAMENTO (17/01/2010): Articolo su L’Arena

Beppe Grillo in Piazza Erbe a Verona, sabato 16 gennaio 2010 (video di Simone).

Villafranca era presente in forze (gazebo compreso!).

[PRECISAZIONE: l’evento è stato organizzato dai ragazzi del nuovo meetup di Verona, nato qualche settimana fa per supportare la lista regionale del MoVimento di Beppe Grillo. Complimenti a Gianni Benciolini (con noi a riprendere in Provincia la settimana scorsa) per il gruppo che ha saputo creare, conivolgendo giovani e persone completamente nuove rispetto al movimento veronese che in questi anni ha lavorato in provincia di Verona. A Gianni e a tutti i nuovi amici va tutto il nostro sostegno. Michele (candidato nella lista provinciale), Elia, Emanuele, Riccardo sono attivamente impegnati nei banchetti per la raccolta firme. Si stanno organizzando banchetti per il Firma Day del 30 e 31 gennaio. Aggiornamenti nei prossimi giorni. CR]

PS: La Giunta Regionale del Veneto ha approvato la VIA del Motorcity. Elia ha scritto a Beppe… anzi gli ha dato la lettera a mano 🙂

La Regione continua a scavare

23 settembre, 2009

AGGIORNAMENTO (29/09/2009): Il nostro post ha avuto risalto sulla stampa locale – Articolo su L’Arena

Non è passato tanto tempo che l’Arena riportava questo articolo:

L’Arena 08/08/2009

Cave, otto richieste e soltanto un via libera

  • VILLAFRANCA. Unica autorizzazione da Venezia per il sito di Pezze Corte vicino all’aeroportoLa commissione regionale blocca anche l’ampliamento dell’impianto a Quaderni Il sindaco soddisfatto

Una ruspa nella cava di Quaderni

Un piano del Comune per limitare le nuove cave ed impedire lo scempio del territorio. Lo propongono il sindaco Mario Faccioli e il suo vice Alessio Adami, reduci dall’incontro a Venezia con la commissione tecnica regionale, convocata per valutare otto richieste di apertura di siti per lo scavo di sabbia e ghiaia nel territorio villafranchese. Il risultato della riunione a Venezia, per il Comune, è stato confortante. La commissione ha dato il via libera solo a un impianto, quello di Pezze Corte, vicino all’aeroporto. Ha sospeso il giudizio per altri due interventi: l’ampliamento della cava Quaderni, a ovest della frazione, e la realizzazione della cava Colombara, vicina alla località Colombarotto.
Sull’allargamento della Quaderni, proposto dalla Bastian Beton, la Regione vuole ulteriori verifiche di compatibilità con le norme ambientali. Per il sito della Colombara, progettato dalla Sartori Movimento Terra, sarà necessario un sopralluogo dei tecnici per valutare l’impatto sulla viabilità. Cinque le richieste bocciate: furono presentate, assieme alle altre, tra il 2003 e il 2006. La prima istanza respinta è quella della Bastian Beton di abbassare il fondo della cava Quaderni già aperta. La commissione, ha bocciato quattro nuovi siti, proposte da ditte diverse: Quaderni, Quaderni ovest, Morenica e Rosegaferro.
«Le cinque richieste sono state respinte perché i siti che le riguardano sono nell’area tutelata dalla variante al piano regolatore approvata nel 2003», osserva soddisfatto il sindaco, «quando ero assessore all’ecologia». In quell’occasione il Comune definì un confine che taglia trasversalmente il territorio villafranchese, dalla località Coronini fino ad Alpo, a sud del quale la zona è tutelata dal Piano d’area Quadrante Europa (Paqe), che vieta l’apertura di nuove cave.
«È stato raggiunto un risultato positivo anche su Pezze Corte», osserva Adami, «perché i lotti scavati verranno riempiti, man mano che si esauriranno, con materiale di riporto, evitando la trasformazione in discarica, com’è avvenuto, invece, in altri casi». Assieme ai tecnici regionali, il Comune calcolerà quanta superficie manca per raggiungere la soglia del 3 per cento del totale delle aree agricole comunali, oltre la quale non è possibile l’apertura di nuove cave. I nuovi impianti di scavo saranno disciplinati con il piano cave del Comune.
«Lo allegheremo al Piano di assetto del territorio (Pat)», rivela il sindaco, «e servirà ad individuare sul territorio un’area dove potranno insediarsi le ditte per le escavazioni, applicando poi il principio di ricomposizione ambientale. Non vogliamo che il nostro territorio si riduca a groviera». «Il piano servirà a risolvere in via urgente il problema della continua richiesta di aprire cave», spiega Adami, «e la zona di Quaderni è la più bersagliata. Il territorio è fragile dal punto di vista idrogeologico. L’area destinata alle nuove cave deve essere ancora definita. È una proposta su cui possono convergere i Comuni limitrofi , vincolando a loro volta delle zone. Il piano, nel rispetto di chi investe sul territorio, sarà rivolto soprattutto alla tutela del cittadino, al quale verranno fornite le giuste spiegazioni».
Sulla questione dell’ampliamento della cava di Quaderni è intervenuto Andrea Marani, presidente della sezione di Verona dell’Associazione nazionale costruttori edili (Ance). «Finalmente in provincia di Verona c’è la possibilità di aprire una cava per reperire materie prime per il nostro lavoro», ha detto, «e per questo vogliamo che tutto si svolga nel pieno rispetto delle regole: siamo i primi che non vogliono deturpare il territorio, ma salvaguardarlo. È fondamentale un tavolo di confronto coordinato dalla Regione per trovare un punto di incontro».

Intanto la Regione Veneto ha approvato la VIA e relativo ampliamento della cava “Colombarotto”, ancora una volta le decisioni prese da questo ente non tengono conto di quanto il territorio Villafranchese sia gia abbastanza martoriato, senza rappresentare chi dovrebbe avere maggiore voce in capitolo su queste decisioni in primis i cittadini che lo abitano e in secondo luogo il Comune.

PS: sembra che all’ecomostro di via Sommacampagna della ditta Colfer di Cobelli Roberto siano stati tolti i sigilli

E se succedesse a Villafranca?

1 settembre, 2009

20090901CorriereIncidenteCatullo

Ore 22.10 del 1 settembre 2009 – Corriere della Sera

Airbus diretto a Fiumicino urta la pista
di Verona durante il decollo: danni

Colpita la carlinga posteriore: l’aereo è rimasto a terra. Inchiesta dell’Agenzia nazionale per la sicurezza sul volo

ROMA – Attimi di terrore all’aeroporto Catullo di Verona. Un Airbus A320 in fase di decollo ha urtato la pista con la parte posteriore della carlinga riportando danni alla struttura. L’aereo, che era diretto allo scalo romano di Fiumicino, non ha potuto proseguire il volo. L’incidente è avvenuto martedì e l’agenzia nazionale per la sicurezza del volo (Ansv) ha aperto subito un’inchiesta tecnica.

ANALISI DELLE SCATOLE NERE – «In fase di decollo, al momento del distacco dal suolo – ha spiegato Ansv – l’A320 urtava la pavimentazione della pista con la parte posteriore, riportando danni alla struttura dell’aereo stesso. Alla luce dei danni riportati, l’evento è stato classificato quale incidente». L’Agenzia ha reso anche noto che un team investigativo sta raggiungendo Verona per «espletare un primo sopralluogo operativo ed acquisire i registratori di bordo», le cosiddette scatole nere.

Mentre la “politica” mette in scena un teatrino inqualificabile (non uso parole tipo “VERGOGNA”, altrimenti vengo tacciato di demagogia poco costruttiva) sulle sorti dell’ospedale Magalini ad oggi inutile per gestire qualsiasi emergenza, migliaia di cittadini di Villafranca e Sommacampagna vivono quotidianamente sotto un rischio purtroppo non trascurabile, con strutture di pronto intervento e soccorso tutte da verificare soprattutto in previsione dei milioni di viaggiatori (e relativi migliaia di voli aggiuntivi) che si aggiungeranno nel nostro scalo, attratti dal Motorcity.

Stasera qualcosa non ha funzionato sul volo per Roma. Anche a Madrid qualcosa andò storto esattamente un anno fa. Ora che l’aeroporto è diventato civile, possiamo avere finalmente qualche verifica sull’impatto di questa infratruttura sul nostro territorio?

Ma soprattutto, oltre alla questione sempre irrisolta dei documenti di VIA e VAS mai prodotti per il Catullo, è vero che il Piano di Rischio dei Comuni dell’intorno aeroportuale deve essere ancora integrato nei piani regolatori?

Carlo Reggiani

Subito al lavoro

30 aprile, 2008

Aereoporto Villafranca

In attesa di conoscere la composizione della nuova giunta comunale (e quindi i nomi dei consiglieri), progettoi temi all’ordine del giorno per il nostro territorio incalzano: segnalo la puntata di Report di domenica sugli aeroporti e l’articolo su IlVillafranchese sulla questione della Valutazione di Impatto Ambientale (questione approfondita sul blog di Sandrini che rilancia anche il tema dell’autodromo e del traffico di attraversamento che tale opera aggiungerà al nostro territorio, delle discariche senza VIA o con pareri negativi, vedi Caluri). Su L’Arena di ieri c’è una ulteriore riflessione sullo stato del trasporto pubblico a Villafranca.

I temi non mancano: siamo impazienti di conoscere “le cure” che i nostri nuovi amministratori metteranno in campo da subito, senza attendere conferenze dei servizi, le decisioni di Provincia e Regione, cominciando a fare ciò che l’amministrazione può fare da subito (mi riferisco all’installazione delle centraline fisse per il rilevamento del PM10, eliminazione de traffico pesante di attraversamento dal nostro territorio, viabilità nei quartieri e nelle frazioni, servizi di mobilità pubblica nel nostro comune, indirizzi per le concessioni edilizie, gestione dei rifiuti porta-a-porta per rispettare l’obiettivo del 50% di raccolta differenziata entro fine 2009 come prevedono il Decreto Legislativo 152/2006 e la Legge 296/2006).

E siamo altrettando curiosi di scoprire come l’unità di intenti (politica) tra Comune/Provincia/Regione potrà finalmente far arrivare nelle casse comunali i rimborsi previsti a compensazione dei danni ambientali provocati da infrastrutture come l’aeroporto (2 euro a passeggero), autostrada (vedi anche richiesta dell’amministrazione Tosi di Verona alle concessionarie autostradali), ferrovia (mancano barriere antirumore e eliminazione passaggi a livello).


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