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Movimento 5 Stelle: Interrogazione parlamentare sul Motorcity.

14 giugno, 2013
Autodromo

Autodromo

Un grazie ai parlamentari del Movimento 5 Stelle in particolare a Francesca Businarolo!

Qui l’interrogazione parlamentare.

Al Ministro per i beni e le attività culturali,
al  Ministro dell’ambiente e della tutela del territorio e del mare.
 — Per sapere – premesso che:
secondo il recente rapporto ISPRA, il consumo di suolo in Veneto è stato calcolato pari all’8,5 per cento del territorio regionale (dato relativo al 2010), contro una media nazionale al 6,9 per cento e una media dell’Europa al 2,4 per cento; a questi dati, preoccupanti in sé, bisogna aggiungere un altro rilevante elemento di riflessione: solo nella regione Veneto ci sono 400 mila immobili inutilizzati;
appare evidente che questi numeri contengono tutta l’emergenza e l’urgenza di un presidio forte da parte dello Stato in difesa del territorio da ogni possibile ulteriore consumo di suolo senza una reale motivazione di interesse pubblico; un presidio che deve essere finalizzato al contrasto dell’uso non sostenibile del suolo, alla difesa delle aree di pregio e delle aree sottoposte a vincolo ambientale nonché a tutela dell’assetto idrogeologico; azioni che devono invece stimolare e incentivare estesi piani di recupero edilizio e la riqualificazione delle aree già cementificate e, molto spesso, abbandonate;
dall’analisi del rapporto ISPRA e delle scelte amministrative compiute dai vari comuni, emerge che la maggior parte del consumo di suolo di questi anni è avvenuto «a norma di legge» – al netto dell’enorme piaga dell’abusivismo edilizio –, utilizzando, magari interpretando, norme e strumenti urbanistici comunali, provinciali, regionali dall’effetto troppo spesso disastroso;
in Veneto, a partire dal 2004, è stata introdotta la pianificazione attuativa territoriale, ma ad oggi persistono piani regolatori datati e superati, variati ed emendati negli anni e certamente non in grado di dare un sistema regolatorio efficace per garantire la tutela; troppo spesso veti incrociati tra posizioni politiche nascondono interessi privati che portano a enormi difficoltà di approvazione dei piani nei comuni, nelle province e nella stessa regione; anche l’applicazione del Piano casa in Veneto non ha avuto le attenzioni e la visione di strumento per una reale riqualificazione energetica e strutturale del costruito, mentre esempi virtuosi di applicazione possono essere invece considerati la provincia di Bolzano e la regione Toscana;
(Continua…..)
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La fine di un incubo: STOP AL MOTORCITY!

22 dicembre, 2012

La “fine del mondo” alla fine qualche effetto l’ha portato!

Non sappiamo se dobbiamo ringraziare i Maya, ma qualcosa di eclatante ieri a Venezia è successo: il consiglio regionale del Veneto ha bocciato un emendamento presentato dall’ex assessore all’ambiente Giancarlo Conta (quello che sostenne in assemblea pubblica a Vigasio che 70.000 auto verso l’Autodromo non inquinano perché sono parcheggiate!) che cercava di tutelare l’immenso spazio commerciale in deroga alla normativa regionale sugli spazi commerciali.

A Conta gli è andata male: la politica a Venezia sta soffrendo gli eventi nazionali e la maggiorana PDL-Lega oramai non esiste più.

E senza centro commerciale il Motorcity non ha più nessun senso. Amen.

Un GRAZIE a tutti i cittadini e le associazioni che in tutti questi anni hanno lottato insieme a noi per fermare questo scempio incivile e criminale.

E adesso rimangono due cose da fermare: l’inceneritore di Cadelbue e l’autostrada in città, il cosiddetto traforo delle Torricelle a Verona.

Solo dopo queste vittorie potremo cominciare a costruire il nostro futuro.

PS: siamo in piazza in tutta Italia e ovviamente anche a Villafranca con gli ultimi banchetti FirmaDay per presentare le liste del MoVimento 5 Stelle alle elezioni politiche! Orari e luoghi sul nostro Meetup.

Fabio Tomelleri su L’Arena:

Fatto a pezzi il progetto dell’autodromo

COLPO DI SCENA. Seduta burrascosa e clamoroso voltafaccia di una parte del Carroccio al Pdl sul mega insediamento da costruire sui territori di Vigasio e Trevenzuolo. Tre consiglieri veronesi non votano in Regione e affossano la legge su centro commerciale e hotel Conta furibondo: «Ora vediamo con Ca’ del Bue»

Un’immagine dell’autodromo elaborata al computer

Un'immagine dell'autodromo elaborata al computer

Villafranca. È bastata una manciata di minuti. E il progetto «Motorcity», l’autodromo già autorizzato da Venezia tra Vigasio e Trevenzuolo, in Consiglio regionale è rimasto azzoppato, per non dire affossato. Colpa delle numerose defezioni in maggioranza, soprattutto da parte della Lega, al momento del voto sulla nuova legge per lo sviluppo del commercio in Veneto. Il pacchetto normativo, alla fine, è stato varato, ma senza l’emendamento proposto dal consigliere del Pdl Giancarlo Conta, riguardante le nuove aree commerciali, il polo tecnologico, il parco divertimenti e la zona ricettivo-alberghiera che dovevano dare sostegno alla pista automobilistica veronese. A mettere in crisi il progetto tenacemente inseguito dalle amministrazioni di Vigasio e Trevenzuolo fin dal 1999 è stata l’abrogazione della precedente legge sul commercio, approvata a Venezia nel 2004, in base alla quale le nuove funzioni produttive e commerciali di «Motorcity» erano state approvate «in deroga agli obiettivi si sviluppo», ovvero conteggiate al di fuori della programmazione regionale complessiva in materia. Di questo, ieri mattina a Palazzo Ferro Fini, durante la discussione della legge, non si è certo parlato. A mezzogiorno e mezzo è iniziato l’esame dell’articolo 28 della nuova legge, e Isi Coppola, l’assessore al Commercio, ha presentato l’emendamento caldeggiato da Conta per eliminare un «vulnus», che soppiantava ogni precedente deroga relativa al «Motorcity». «Le iniziative commerciali legate all’autodromo, stabilite con legge del 1999 e nelle successive modifiche», recita il testo dell’emendamento che cercava di salvare capra e cavoli, «sono autorizzate direttamente dallo Sportello unico per le attività produttive (Suap) del Comune in cui ricade la superficie di vendita prevalente, nel rispetto delle normative previgenti». Poche righe che, tuttavia, sono state cassate in cinque minuti. Nonostante gli interventi contrari di Roberto Fasoli, del Pd e di Stefano Valdegamberi dell’Udc, nessuno, in maggioranza, ha aperto bocca. «State attenti», ha sussurrato allora Valdegamberi verso i banchi della Lega, «perché votando sì avvallate di fatto l’autodromo. Se è così sono pronto a sbugiardarvi con un comunicato stampa».  Detto fatto. Al momento del voto, tra chi è uscito a fare una telefonata e chi invece è rimasto in aula, ma ha sfilato la tesserina magnetica che certifica la presenza, l’emendamento è stato affossato. Alla fine i consiglieri favorevoli sono stati 21 (Lega-Pdl), i contrari 16 (Pd, Rifondazione, Udc e un consigliere leghista, Giovanni Furlanetto), e gli astenuti 7 (Idv e Unione nord Est). Le tante assenze (10 tra i leghisti, 4 pidiellini, Sandro Sandri del gruppo Misto e Lucio Tiozzo del Pd) hanno di fatto abbassato il quorum a 23 voti, affossando il provvedimento. Conta è andato su tutte le furie e se l’è presa soprattutto con gli otto leghisti che non hanno partecipato al voto, tra cui i veronesi Paolo Tosato, Bruno Cappon ed Andrea Bassi. «Conta, rivolto a Tosato ha tuonato “Adesso ve la faremo vedere noi, con l’ampliamento di Ca’ del Bue”», ha raccontato Valdegamberi, «e Tosato l’ha guardato con gli occhi persi nel vuoto». Anche il capogruppo della Lega Federico Caner, che aveva assicurato a Conta che tutti i suoi avrebbero votato a favore, si è dimostrato infastidito. Ora per l’autodromo la strada sembra farsi in salita. Venendo meno la legge regionale del 2004, sono mancati anche i requisiti che erano alla base dell’autorizzazione di Valutazione per l’impatto ambientale del «Motorcity». Ritorna in discussione tutta la trafila burocratica compiuta fin qui dal progetto.

Fabio Tomelleri

Dopo aeroporto e 2 autostrade, a Villafranca anche la TAV?

22 luglio, 2012

Il mese di agosto si avvicina portando con se tanta voglia di ferie, ma anche, come oramai siamo abituati da qualche anno (vedi Motorcity), tante belle sorprese.

Mentre il nostro sindaco sbatte i pugni sul tavolo e abbandona la conferenza dei servizi a Venezia convocata per trovare una soluzione per l’apertura del primo stralcio della Grezzanella, ecco un altro tavolo che si apre per una nuova infrastruttura che potrebbe tagliare a metà il nostro territorio: la TAV Milano – Venezia.

Pensando alle disastrose gestioni di tematiche come Ospedale (siamo penso gli unici cittadini in Italia a potersi vantare di sale operatorie in container provenienti da aree di guerra), Aeroporto (solo noi abbiamo chiesto le dimissioni del consigliere comunale ed ex cda Catullo Pennacchia dopo aver ascoltato in tv la sua illuminata strategia a favore del territorio basata su assunzioni clientelari), Autostrade (abbiamo appena assistito ad uno scandaloso balletto della maggioranza sul casello A22 a Dossobuono, con una repentina uscita giustificabile solo per squallidi fini elettorali) tremano i polsi pensando che domani mattina (23/7/2012) a Desenzano si aprirà un un tavolo per mettere a punto una proposta di progetto per la linea ferroviaria ad alta velocità.

Leggendo l’articolo della Gazzetta di Mantova questa proposta di tracciato, studiato per tutelare l’alto Mincio e risolvere il passaggio vicino al Lago di Garda, farebbe entrare il tracciato dal mantovano nel veronese proprio nel nostro territorio.

Buone ferie a tutti.

TAV, rispunta il tracciato mantovano 

Lunedì a Desenzano il vertice per discutere il corridoio alternativo al Basso Garda. Il Governo: valutazione aperta

di Francesco Romani

Un treno Frecciarossa

CASTIGLIONE. Lo chiede la provincia di Brescia ed ora anche il Comune di Desenzano che ha chiamato a raccolta gli altri sindaci del tracciato ad un tavolo tecnico per fare fronte unico. La proposta da discutere: la linea ferroviaria ad Alta velocità, la Tav fra Brescia e Verona non deve passare sullo stretto fronte gardesano, così come prevede il progetto preliminare approvato, ma aggirando a sud le colline moreniche, attraversare il Mantovano in una linea fra Medole e Roverbella per entrare nel Veronese all’altezza di Villafranca. Una proposta già lanciata dal Parco per le colline moreniche anni fa e che sembrava caduta nel nulla, ma che ora sarà dibattuta ufficialmente dopo che il Governo ha accolto una risoluzione impegnandosi a verificare la possibilità di studiare alternative all’attuale tracciato e che la Provincia di Brescia ha valutato positivamente lo spostamento a sud dell’arco morenico dei binari. Contrario il consigliere provinciale di Sel Franco Tiana che dice: «La Tav non va fatta né nel Mantovano, né sul Garda». Ma quali sono i motivi dello spostamento a sud? Almeno quattro secondo il nascente, ma già l’agguerrito fronte bresciano.

Costo inferiore

Sui 48 km di percorso tra Brescia e Verona, 14 sarebbero in galleria, con costi almeno 10 volte superiori rispetto allo stesso percorso in rilevato o in trincea nel Mantovano. Costi difficilmente sostenibili in periodo di crisi economica, a cui si aggiunge un terreno geologicamente interessato da un sistema di acque sotterranee di cui non si conoscono precisamente consistenza e diffusione. Gli esempi? La galleria San Zeno di Lonato, spesso allagata, o la scelta di non fare tunnel sulla A4. Proprio perché l’interruzione della citata rete idrica sotterranea potrebbe provocare conseguenze inimmaginabili.

I vigneti di pregio

Non meno importante la parte che più si riferisce al territorio ‘visibile’, dai centinaia di ettari di terreni a vigne pregiate che con un progetto simile sono destinati a scomparire fino all’impatto economico negativo derivato dagli espropri o dalla vasta cantieristica. In Lugana vi sono più di mille ettari di terreno coltivato, di vigneti, un territorio con coltivazioni specializzate e proprio per questo da preservare. Con un importante ritorno per l’economia locale, confermato da un costante trend di crescita che si incrementerà anche nei prossimi anni.

La durata dei cantieri

I dati tecnici ad oggi disponibili confermano sia la durata media dei cantieri (da 5 a 10 anni) e la dimensione media dell’area stessa del cantiere, valutabile fino a 200 metri di larghezza mette di fronte la zona a un progetto che sconvolgerebbe interamente un territorio e tutta la sua determinata fisionomia, un territorio di chiara vocazione turistica e che subirebbe un considerevole impatto negativo . Il Mantovano verrebbe separato dall’area Gardesana per un lungo periodo. L’area dell’Alta Velocità affiancata all’A 4 a cantiere chiuso dovrebbe essere compresa tra i 20 e i 30 metri: questo significherebbe buttare giù tutti i ponti, rifare tutti i viadotti. Verrebbe sconvolto tutto il sistema viario e dunque anche turistico con un danno d’immagine ed economico impossibile da quantificare.

I beni archeologici e storici

Il tracciato approvato della Tav passa a un soffio dall’area del Lavagnone, che oggi è inserita come sito Unesco nel Patrimonio mondiale dell’Umanità per le sue palafitte lacustri

«Sia il Comitato per il Parco delle Colline Moreniche che il Consorzio del Lugana, assieme ad altre realtà come il Consorzio Garda Hill, hanno studiato alternative – ha detto poi lo studioso Vittorio Messori al Corriere – non velleitarie ma proposte da tecnici. Si tratterebbe, cioè, di un modesto spostamento a Sud del tracciato, sì che passi non attraverso i colli ma nella pianura, dove i terreni sono assai meno pregiati, dove non ci sono eccellenze da difendere. Sarebbero (dicono i promotori della variante) alcuni chilometri in più, ma, paradossalmente, con un notevole risparmio».

Serata “STOP al Consumo del Territorio”

11 ottobre, 2010

AGGIORNAMENTO  16/10/2010):

AGGIORNAMENTO  15/10/2010): Un GRAZIE enorme a Michele e Simone per l’ottima organizzazione della nostra serata “STOP al consumo del territorio” di ieri sera! La partecipazione di pubblico e la qualita’ del film “Il suolo minacciato” e degli interventi ha arricchito tutti quanti.
Cesare Nicolis ieri ci ha aggiornati sul progetto Motorcity, con i primi tentativi della regione Veneto di sfilarsi dalla società Autodromo SPA e quindi dal progetto (articolo sul Corriere Veneto di mercoledì scorso).
Da Venezia arrivano altri segnali incoraggianti: si stanno mettendo i primi paletti contro i progetti VenetoCity e Quadrante di Tessera a Venezia (articolo su La Nuova Venezia)
Teniamo le antenne alte!

Giovedì 14 ottobre 2010, alle ore 21 presso l’aula magna del Liceo Medi di Villafranca di Verona (Via Magenta 7/A) proietteremo il film “IL SUOLO MINACCIATO”.

Ospite d’onore della serata il regista Nicola Dall’Olio, che ci introdurrà il film.

Con noi per commentare il film:

Una serata per prendere coscienza di quanto sia importante il suolo, uno STOP al consumo di territorio che non è uno STOP all’edilizia, ma un invito a recuperare e riqualificare tutto ilnostro immenso patrimonio edilizio.

Dopo Cassinetta di Lugagnano recentemente anche Solza di Bergamo ha adottato questo piano.

Un evento in preparazione anche della discussione che avremo sul PAT (Piano Assetto Territorio) di Villafranca: invitiamo a partecipare perciò tutti i nostri amministratori, soprattutto il sindaco Mario Faccioli e gli assessori della sua giunta.

Vi aspettiamo numerosi.


Operazione legalità e trasparenza a Vigasio

23 marzo, 2010

Vigasio è un comune che abbiamo cominciato a frequentare assiduamente da qualche anno grazie al progetto Motorcity fortemente sponsorizzato dagli amministratori di quel piccolo comune e subìto da tutti i cittadini veronesi e mantovani nella più totale disinformazione.

Quello che abbiamo trovato non ci è piaciuto: divieto a riprendere i consigli comunali, negazione del diritto dei cittadini a poter indire referendum, utilizzo disinvolto dei soldi pubblici per finalità discutibili ed a bassa utilità per le esigenze dei cittadini, altissimo consumo del territorio con eccesso di lottizzazioni e conseguente inadeguato adeguamento di servizi e infrastrutture.

Critiche politiche che un gruppo di giovani cittadini di Vigasio hanno saputo trasformare in proposta per le prossime elezioni comunali di domenica e lunedì prossimi.

Come gruppo Grillo per Villafranca stiamo sostenendo attivamente la lista civica Vigasio Comune Virtuoso (insieme alla lista “sorella” che corre a Nogara come Nogara Virtuosa), partecipando alla campagna elettorale.

Quello che abbiamo trovato in questa campagna elettorale ha rinforzato le motivazioni con le quali siamo “scesi in campo” a Vigasio, dando una mano anche candidandoci. Il culmine si è avuto durante questo ultimo weekend di campagna elettorale.

Buona visione e buon voto a tutti.

Carlo Reggiani

L’ALTRA FACCIA DEL MOTORCITY – Coopsette: i nuovi proprietari di Vigasio?

5 marzo, 2010

Grazie Beppe

17 gennaio, 2010

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AGGIORNAMENTO (18/01/2010): Elia ci racconta il sabato pomeriggio a Verona

Beppe Grillo in piazza Erbe – sabato 16 gennaio ore 15.30
Quando sono arrivato era già allestito tutto, ombrellone, gazebo e cavalletto con le foto di Grillo.
Appena arrivato i grillini veronesi presenti mi salutano con larghi sorrisi, Credo felici di rivedermi solo pochi giorni dopo esserci conosciuti…, mi riferiscono che Gianni B. e Giuseppe D. erano andati ad incontrare Beppe al casello autostradale.
Consci dell’importanza dell’arrivo di Beppe si davano un gran da fare sotto il gazebo, Mara V. (di Cerea) e altre tre ragazze a raccogliere le firme.
Il giovane Giuseppe Fagiuli (21 anni) sta parlando al microfono, alternandosi con Walter Iannuzzi, mi chiedono se volevo parlare pure io, preferisco non farlo.
Michele era in giro con altri a volantinare, poi arrivano Nadia, Luigi, Emanuele e Cristiano, Riccardo (di Arcole), più tardi in piazza arrivano pure Flavio (S.Giovanni L.) e Simone per filmare l’evento…erano tutti ansiosi di sentire Beppe.
Si stava formando già un buon numero di persone, anche molte ragazze.
Ai due giornalisti Enrico Santi (che conosco da molti anni) e Nottegar, appena arrivati mi premuro d’informarli consegnando loro il volantino su David e la descrizione dei contenuti delle 5 stelle.
Prendo il cartello che avevo predisposto la scritta “l’INCENERITORE di Ca’ del Bue è inutile con la raccolta differenziata dei rifiuti” e lo sistemo alla base del monumento della piazzetta, affinché tutti possano leggerlo…
Beppe tardava…
Arrivano quattro vigili e chiedono di vedere l’autorizzazione, seguo le loro mosse nel timore di qualche grana per la propaganda fonica, ma mi assicurano che è tutto a posto, perché Gianni l’aveva ottenuta.
Intorno a me giravano almeno due poliziotti della Digos, non mi preoccupo più di tanto, sapevo da Gianni che in caso il comizio venisse interrotto -perché il comune non aveva dato l’autorizzazione- aveva previsto di spostarsi nella sala della Ragione per una conferenza stampa.
La gente oramai numerosa si era adunata a cerchio intorno al monumento della piazzetta 14 novembre  “statua della libertà e della gloria” con la spada sguainata alzata al cielo (eretta in memoria del bombardamento austro-ungarico del 1915)…. una testimonianza significativa per l’evento in corso.
Mi chiedono ancora di parlare al microfono così, dopo le insistenze di Emanuele, leggo al microfono i contenuti delle progetto 5 stelle, sto esponendo le motivazione della 5^ stella (Sviluppo), quando la piazza si anima con il battimano per l’arrivo di Beppe assieme a David Borelli.
Mi chiedono il microfono e lo consegno in mano a Beppe che si piazza subito sul secondo gradino del monumento, mentre io rimango alla sua destra (anche perché intendevo trovare il momento per consegnargli la lettera sull’Autodromo di Vigasio).
——————————

Il comizio di Beppe lo potete ascoltare dal video di Simone.
E’ stato dirompente e chiaro come al solito, creando spesso fragorose ilarità, applaudito di frequente specialmente dalle ragazze presenti.
Dice “UNO vale UNO”, questa è democrazia…
Il momento più alto è stato quando con la sua solita foga ha fatto denunce sui conflitti d’interesse, sugli abusi della privatizzazione dell’acqua, sull’acquedotto pugliese, sulle banche proprietarie della stampa e in merito agli studi scientifici sui danni che provocano gli inceneritori, quegli studi -sostiene Beppe- li prendono e li alterano -ribaltando il senso di quegli studi- e li firmano (ha fatto pure il nome di Veronsi) per favorire gli inceneritori: “questi sono dei criminali! e se non è vero mi dovete arrestare. Dove sono i carabinieri? venite qui…, non ci sono? In galera ci devono andare loro (intendendo gli scienziati) non io..”
Verso la fine del comizio mi avvicino a lui e, dicendogli: “è un problema di Verona”, gli allungo la busta sulla quale avevo scritto “Caro Beppe, ecco la città dei motori che devasterà la campagna veronese. (La Regione in cui è coinvolta pure la Lega nord)”.Saluti Elìa

AGGIORNAMENTO (17/01/2010): Articolo su L’Arena

Beppe Grillo in Piazza Erbe a Verona, sabato 16 gennaio 2010 (video di Simone).

Villafranca era presente in forze (gazebo compreso!).

[PRECISAZIONE: l’evento è stato organizzato dai ragazzi del nuovo meetup di Verona, nato qualche settimana fa per supportare la lista regionale del MoVimento di Beppe Grillo. Complimenti a Gianni Benciolini (con noi a riprendere in Provincia la settimana scorsa) per il gruppo che ha saputo creare, conivolgendo giovani e persone completamente nuove rispetto al movimento veronese che in questi anni ha lavorato in provincia di Verona. A Gianni e a tutti i nuovi amici va tutto il nostro sostegno. Michele (candidato nella lista provinciale), Elia, Emanuele, Riccardo sono attivamente impegnati nei banchetti per la raccolta firme. Si stanno organizzando banchetti per il Firma Day del 30 e 31 gennaio. Aggiornamenti nei prossimi giorni. CR]

PS: La Giunta Regionale del Veneto ha approvato la VIA del Motorcity. Elia ha scritto a Beppe… anzi gli ha dato la lettera a mano 🙂

Motorcity: come influenzerà le nostre vite

18 giugno, 2009

Il 4 giugno scorso  si è tenuto a Povegliano (Vr) un incontro-dibattito organizzato dai gruppi WWF di Povegliano e Villafranca il cui scopo era quello di tentare un approccio scientifico e razionale ai prossimi interventi urbanistici previsti sul nostro territorio, primo fra tutti il progetto Motorcity.

Tra i relatori , oltre al sindaco di Povegliano avv.Anna Maria Bigon, hanno esposto le loro interessanti valutazioni il prof. Silvino Salgaro docente di Geografia politica ed economica all’Università di Verona, il dott. Giampaolo Cordioli della Divisione di Pneumologia  di Mantova e la prof.ssa Daniela Zumiani, docente di Architettura del Paesaggio all’università di Verona.

Comune denominatore nella sintesi dei relatori presenti è la totale assenza di logica e razionalità nella programmazione di un intervento di così enorme inpatto sul nostro territorio per gli squilibri sociali che provocherà in tutti i comuni limitrofi e non solo, per il consumo irreversibile delle risorse, per l’ulteriore peggioramento della qualità dell’aria e per le relative conseguenze sulla salute e sulla vita delle persone.

Il prof.Salgaro ci fa riflettere sulla Valutazione di Impatto Ambientale: un fatto abbastanza soggettivo che può essere giocato a piacimento semplicemente scegliendo come si vuole quantificare il “vantaggio” e lo “svantaggio”. Ne analizza alcuni aspetti in relazione alla qualità della vita.

Il dott. Cordioli ci informa che l’epidemiologia moderna permetterebbe addirittura di stimare il numero di malattie respiratorie e di tumori del polmone attribuibili ad uno sfruttamento del territorio  di questo tipo!

La prof.ssa Zuminai ci parla della vocazione autodistruttiva della civiltà in cui viviamo che, pur capendo quanto sono negativi determinati modi di usare ed usurare il paesaggio, continua a farlo trovando sempre delle giustificazioni perchè questo si possa anzi si debba fare.

Interessante infine, durante il dibattito finale, ascoltare le posizioni dei rappresentanti di Confcommercio e Confesercenti.

Di seguito i video della serata.

Cristiano Cinotti

Introduzione del moderatore prof Giovanni Biasi ed intervento del sindaco di Povegliano avv. Anna Maria Bigon:

Intervento del prof Silvino Salgaro, docente di Geografia politica ed economica all’universita’ di Verona:

Intervento del dott.Giampaolo Cordioli, divisione di Pneumologia di Mantova:

Intervento della dott.sa Daniela Zumiani, docente di Architettura del paesaggion all’universita’ di Verona:

Il dibattito conclusivo:

Motorcity: consumare oggi le risorse del futuro

26 maggio, 2009

Fa piacere scoprire che alcuni “nostri” rappresentanti in regione nel lontano 1998 si scambiano l’idea di fare ippodromi con autodromi come fossero figurine. Bisognava valorizzare in qualche modo quel territorio che si stava spopolando… Ed oggi si discute, poco di Motorcity, tanto di autodromo.. ma che volete: ormai è legge e s’ha da fare!

Abbiamo partecipato alla presentazione ufficiale di Motorcity tenutasi a Vigasio il 20 Maggio 2009. Abbiamo sentito parlare di progresso, di opportunità di crescita, di sviluppo, di modernità, di benessere! Non abbiamo sentito parlare di miglioramento della qualità della vita.

In nome dell’occupazione e della crescita perdiamo di vista quello che deve essere l’obbiettivo primario della nostra società : il miglioramento della qualità della vita, di tutti.

L’ aumento incontrollato della densità di popolazione, l’aumento del traffico, la diminuzione della già pessima qualità dell’aria vanno assolutamente nella direzione opposta.

Così aree agricole e rurali ancora integre, tutelate, scarsamente popolate ed in qualche parte abbandonate al degrado, diventano facile preda di grandi interessi economici pronti ad accalappiare milioni e milioni di persone dai paesi emergenti: i nuovi benestanti che nei prossimi decenni si affacceranno sul mercato turistico mondiale. Offrendo centri commerciali e parchi di divertimento in alternativa alle citta’ d’arte ed ai tesori naturalistici.

Viviamo già in un mondo in cui le risorse vengono consumate più velocemente di quanto la Terra sia capace di rigenerare, produciamo sempre piu’ rifiuti di quanto la Terra sia capace di ‘metabolizzare‘. Non possiamo più permetterci di vivere nell’illusione che le risorse a nostra disposizione siano infinite: la Terra è una sola.

Dobbiamo inoltre essere consapevoli che il “benessere” che noi pochi oggi possiamo permetterci è possibile solo grazie al “malessere” di molti..

La nostra Stella dello Sviluppo ha come primo importante obbiettivo lo stop alla cementificazione e l’incentivazione alla riqualificazione dell’esistente! La valorizzazione dell’agricoltura, delle attività locali, delle produzioni biologiche. La diffusione del commercio a Km zero, l’espansione del verde e delle piste ciclabili.

Per una migliore qualità della vita di tutti!

Cristiano Cinotti.

Signore e signori…. vi presentiamo IL PROGRESSO!

22 maggio, 2009

Ieri sera su Telearena in “Diretta Verona” la serata di confronto sul tema Motorcity fra alcuni dei candidati presidenti alla provincia. Noi ovviamente non siamo stati invitati, si vede non abbiamo cose significative da dire.

Qui sotto il video della trasmissione,  in ogni caso noi abbiamo gia fatto qui le nostre considerazioni.

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Fra poco i nostri commenti in merito……

Simone Bernabè


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