Le carte in tavola

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AGGIORNAMENTO (19/05/2009): il nostro sindaco Faccioli non ci ha ancora scritto, ma almeno adesso possiamo leggere la delibera di approvazione della discarica  pubblicata sul BUR regionale.

Poco fa, in pausa pranzo, mi ha chiamato il sindaco Mario Faccioli.

La vicenda della discarica di Caluri, con gli articoli sulla stampa e la discussione in consiglio comunale, è una ferita aperta, sia per i cittadini che per il sindaco.

Mario Faccioli ha letto nelle mie dichiarazioni riportate su L’Arena di oggi della demagogia da parte nostra e mi ha apertamente dichiarato la sua delusione per questo, soprattutto per la disponibilità di dialogo e apertura che lui ha avuto nei nostri confronti fin dal confronto in campagna elettorale.

Abbiamo parlato per quasi un’ora, in modo franco e diretto, come sempre.

Ho spiegato con uguale franchezza come non abbiamo nessun intento demagogico e che non ci interessa assolutamente sponsorizzare qualunque tipo di azione di deligittimazione nei suoi confronti. A noi interessa che venga perseguito l’interesse di tutti nell’azione amministrativa, che il nostro territorio venga preservato e valorizzato per il benessere dei cittadini di oggi ma soprattutto di domani, che vengano realizzate le nostre 5 Stelle che parlano di difesa del territorio, acqua pubblica e rifiuti zero, energie rinnovabili e risparmio energetico, mobilità pubblica, connettività internet e trasparenza amministrativa. E su questo il sindaco non ha potuto che riconoscerci la coerenza e l’onestà intellettuale.

Dal primo giorno dell’insediamento della nuova giunta abbiamo inziato un dialogo ed un confronto con l’assessore Adami (che continua anche in queste settimane) per attivare anche nella nostra città un sistema di gestione dei rifiuti in linea con la normativa, le direttive europee, la tutela dell’ambiente e della salute ma anche il portafoglio dei cittadini. Da sempre sul blog cerchiamo di fare informazione con le nostre dirette dal consiglio comunale con il solo scopo di far partecipare quanti più cittadini possibile alle scelte per la nostra città, proponendo temi e progetti cercando di stimolare la discussione.

Ci dispiace che ciò che il sindaco ha detto a me al telefono oggi non sia stato possibile dirlo anche ai cittadini mesi fa, magari in occasione della nostra istanza di fine luglio 2008. Ci spiace per l’occasione persa di far partecipare i cittadini alle logiche che stanno dietro ad aberrazioni come quelle che stiamo vivendo con la vicenda di Caluri, con un territorio che non può essere difeso perchè mancano gli strumenti normativi o quelli che esistono non sono sufficienti (vicende che stiamo vivendo anche per altre cave e discariche).

Ci spiace non aver potuto utilizzare lo strumento del PAT per fare questo lavoro faticoso di coinvolgimento e partecipazione dei cittadini. Non siamo preparati, la città non è pronta per ragionare insieme ai propri amministratori le scelte che riguardano il bene comune. Non basta più concentrare tutta l’attenzione verso i cittadini in campagna elettorale, non ce lo possiamo più permettere.

Ci spiace non avere strumenti come le consulte di frazione e di quartiere, le assemblee pubbliche, un uso consapevole di internet da parte dell’amministrazione per approfondire insieme decisioni che prendiamo oggi ma che rimarranno valide ed evidenti anche ai nostri figli e nipoti.

Ma possiamo cambiare strada, possiamo partire dall’informazione diretta e dall’invito a partecipare ai consigli comunali che puntualmente rilanciamo attraverso il blog, lavorare per migliorare il sito web del comune (abbiamo già proposto una collaborazione), coinvolgere i giovani con progetti di partecipazione che interessino le scuole.

Il sindaco mi ha confermato la sua volontà di difendere il nostro territorio cercando di mettere in atto tutte le possibilità concrete e reali disponibili, anche per quanto riguarda la questione della discarica di Caluri, ragionando sulle reali possiblità di successo e sul relativo costo (stiamo già pagando per azioni legali intrapprese e perse in passato).

A Mario Faccioli ho confermato che siamo sempre stati disponibili a un confronto su quale Villafranca e quale provincia di Verona vogliamo lasciare alle prossime generazioni! Non abbiamo cambiato idea.

Ho invitato il sindaco a scriverci: appena possibile mi ha promesso che lo farà.

Carlo Reggiani

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2 Risposte to “Le carte in tavola”

  1. Laura Tarantino Says:

    Si, però vorrei capire che cosa tenterà di fare il sindaco per impedire la discarica nel suo comune. Per esempio potrebbe organizzare un presidio davanti ai cancelli, come hanno fatto in altre parti d’Italia (riuscendo spesso a stoppare), oppure può impegnarsi a studiare approfonditamente le carte per trovare la fessura dove incuneare il ricorso, oppure potrebbe convocare ad un tavolo permanente Comitato Caluri e Legambiente e costruire assieme a loro un percorso, oppure ……

  2. silvana Says:

    ferite aperte il sindaco? questa si che é demagogia.due giorni davanti al comune e: mi ha fissato appuntamento tra ottanta giorni… mi ha detto che mi ha già ricevuto e non mi riceve più…….. non mi vuole ricevere……….devo andare avanti?pensava seriamente di avere a cuore villefranca facendo un consiglio comunale il giorno prima di….. e cambiare.il mondo? ho ha solo scopiazzatp ponzio pilato? ma crede veramente il sindaco di villafranca che la gente pensi che ha fatto tutto il possibile, con un comunicato ed una firma?

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