Archive for the ‘indirizzo’ Category

Il sindaco del Piave

16 giugno, 2008

Regione Veneto

Il nostro sindaco ci ha spiazzati tutti: durante l’ultimo consiglio comunale, dopo aver lasciato fare scaramuccia minoranza e maggioranza per buoni 15 minuti (vedi il video parte 1 e inizio parte2), ha annunciato ai presenti(!) di essere uno dei più convinti sostenitori nonchè fautore del patto dei “sindaci del Piave” per un federalismo dal basso.

I leghisti presenti nel nostro consiglio comunale avevano appena finito di dichiarare questa iniziativa come “ridicola, sbagliata e inutile” (consigliere Dalto: “Questa mozione è limitata ad una elemosina“, prima ancora Beghelli e Dalfini sugli stessi toni): per loro bisogna attendere il federalismo fiscale “made in padania” che Bossi & C. starebbero architettando a Roma e boicottare questi tentativi di superamento da destra e sinistra sul tema del federalismo. Tra i “sindaci del Piave” ci sono infatti sindaci di ogni schieramento politico nel patto, oltre al governatore Galan.

Faccioli ha chiesto e ottenuto dalla minoranza una apertura di credito nei confronti del suo operato, del suo impegno a coinvolgere e far entrare nel “patto” anche i sindaci veronesi e quindi aggiungerli ai gia’ 300 sindaci veneti che trasversalmente stanno sostenendo una proposta di legge per trattenere il 20% dell’IRPEF prodotta dai veneti in Veneto. Sempre Faccioli ha annunciato di aver già iniziato i contatti con l’onorevole Giorgetti per preparare la discesa a Roma dei veneti a sostegno di questa richiesta di federalismo fiscale.

Da quello che si è visto in consiglio comunale, penso che presto ne vedremo delle belle! La minoranza ha infatti chiesto al sindaco di relazionare al consiglio comunale i risultati dei suoi contatti di questi giorni.

Intanto prepariamoci a pagare l’unica tassa “federalista” che è rimasta dopo l’abolizione dell’ICI: l’addizionale comunale IRPEF introdotta dal commissario.

Le parole sono importanti!

13 giugno, 2008

Ore 1:10: voto sul testo della delibera proposta dalla maggioranza con le osservazioni al progetto Autodromo.

Il pubblico se ne andato da un pezzo, noi abbiamo finito le cassette della videocamera (3 da 60 minuti) e le batterie del pc.

SuperMario Faccioli dà il meglio di se: il testo proposto alla votazione del consiglio (approvato dalla maggioranza con anche il voto di Piazzi, contrari Zanolli, Dal Maso e Martari) contiene una sola ricorrenza della parola CONTRARIO (al punto 6 della deliberazione, pagina 5), ma soprattutto compare per la prima volta la parola FAVOREVOLE al punto 1 della deliberazione (pagina 4).

Peccato che il testo proposto in bozza ( e poi integrato con le osservazioni della minoranza) conteneva invece per ben due volte l’inequivocabile parola CONTRARIO (uno in premessa e uno nella deliberazione) e nessuna parola FAVOREVOLE.

Scopriamo poi che il Comune di Villafranca non è neanche stato chiamato a fornire osservazioni al progetto (“la succitata nota regionale del 04/08/2008 non include il Comune di Villafranca di Verona nella richiesta di parere sulla Valutazione di Impatto Ambientale” pag. 2). Abbiamo deciso di essere morbidi su un giudizio non richiesto!!!

Cosa ha spinto il sindaco a cambiare repentinamente il testo della delibera? Cosa e’ successo tra martedì sera e giovedì pomeriggio (il testo della delibera è stato chiuso alle 18 di ieri pomeriggio)?

Ma addirittura Faccioli, replicando a Zanolli, ha ribadito con veemenza (per non usare termini più coloriti) che non riuscita a trovare differenze nel testo della delibera rispetto alla bozza condivisa.

Cittadini di Villafranca: è chiaro che purtroppo i giochi sono stati chiusi su altri tavoli (dove noi non c’eravamo in nessuna forma!) e ancora una volta il ruolo del nostro comune si è dimostrato inconsistente.

Speriamo che questo progetto faccia la fine del ponte sullo stretto di Messina e di trovarci tra 10 anni ancora qui a fare osservazioni sull’ennesima variante.

Ma temo che dovremo sorbirci invece più traffico, più inquinamento e nessuna metropolitana o grezzanella.

Il potere dei sindaci

7 giugno, 2008

Autodromo

Una cosa al convegno di stamattina si è capita: l’autodromo lo hanno voluto i sindaci di Vigasio, Trevenzuolo e un terzo comune veronese che nel 1999 hanno presentato 3 progetti distini (poi riuniti in un unico progetto) per partecipare al bando regionale previsto dalla legge 27/99.

Quelle amministrazioni non hanno cambiato colore, i sindaci di allora sono diventati vicesindaci e la staffetta delle responsabilità è arrivata fino ad oggi.

Fino al 2004 (data di introduzione della nuova legge regionale che ha ridefinito un ruolo di pianificazione territoriale alla Regione limitando l’autonomia decisionale delle amminsitrazioni comunali) i sindaci hanno avuto un gran potere di decidere del proprio territorio anche al di fuori di piani regionali e provinciali, con l’aggravante di un piano di salvaguardia regionale mai approvato.

Le conseguenze di scelte, pianificazioni e di strumenti amministrativi oggi superati, stanno arrivando ora a compimento, con oltre 20 anni di ritardo. E l’autodromo è uno di questi progetti!

Sembra che l’autodromo (si intende tutto il progettone completo, con anche i centri commerciali, le aree logistiche, uffici, residenziale, polo tecnologico… c’è un pò di tutto oramai!) sia stato giustificato ai propri concitadini dal sindaco di Vigasio con la prospettiva di incassare 3 milioni di ICI all’anno. Spero di aver capito male e di venir smentito!

A parte gli introiti degli comuni, sono anche altri gli iteressi che giustificano questo progetto: la società Autodromo Veneto Spa ha preventivato un miliardo e mezzo di euro di investimento per la realizzazione del progetto; possiamo solo immaginare quali immensi interessi economici esterni al territorio ci siano da soddisfare (ci sono in mezzo le famose “cordate bresciane”).

Proviamo a trarre una conclusione dalle 4 ore di convegno di stamattina, in attesa di ascoltare le osservazioni della nostra amministrazione comunale al progetto (Consiglio Comunale di Giovedì 12/06/2008): inquieta scoprire come il voto più o meno consapevole dei cittadini di Vigasio (6.800 abitanti) e di Trevenzuolo (2.400 abitanti) stia determinando delle scelte con un impatto così enorme a livello di intera area del Nord-Est, con degli effetti sociali che si prevedono traumatici a causa dell’inserimento repentino di circa 30.000 lavoratori (e con le loro famiglie arriveremo quasi subito ad almeno 50.000) per lo più extracomunitari, in un territorio dove il tasso di crescita della popolazione negli ultimi 10 anni e’ stato del 10%.

Quali benefici hanno promesso gli amministratori di questi comuni ai loro concittadini? Quale futuro hanno disegnato per queste terre, strappate dalla Serenissima alle paludi con lavoro di decenni se non secoli, arrivate alla certificazione IGP per il riso Vialone e ad una agricoltura di qualità?

“I talebani stanno convertendo le piantagioni di oppio in Afganistan in colture di frumento, i cinesi stanno acquistando aziende agricole in Europa. E noi sacrifichiamo 5 Km quadrati di terreno pregiato alla nostra agricoltura?” [dalla relazione dell’architetto Braioni]

PS: la documentazione completa del progetto è consultabile sul sito della Società Autodromo del Veneto Spa.

MotorCity

6 giugno, 2008

Convegno WWF MotorCity

A breve ci sarà un consiglio comunale straordinario per permettere di formulare le osservazioni al progetto MotorCity (più comunemente noto come “Autodromo di Vigasio”): dai segnali che si possono percepire sulla stampa sembra che i giochi siano oramai conclusi. Ci sono importanti interessi economici dietro a questo progetto nato come “Autodromo” con una legge regionale di qualche anno fa e diventato ora un intervento molto più articolato e invasivo sul territorio nel nome del progresso e dello sviluppo economico del sud della nostra provincia (posti di lavoro, commercio, infrastrutture).

Per approfondire il tema, segnaliamo un convegno organizzato dal WWF domani al Polo Zanotto dell’Università di Verona.

Andremo ad ascoltare per conoscere, capire cosa sia diventato oggi il progetto dopo le numerose “varianti”. Poi ascolteremo e valutaremo le osservazioni che la nostra amministrazione deciderà di inviare alla Regione Veneto.

Primi passi

27 maggio, 2008

Riciclare

Il sindaco Mario Faccioli ieri sera (minuto 47 del video prima parte):

(…) Il servizio [di raccolta e conferimento rifiuti a Villafranca, ndr] non è sufficiente, siamo circondati, tutti oramai hanno adottato il porta a porta, noi stiamo approntando 1, 2, 3 progetti uno diverso dall’altro e poi insieme ci confronteremo per scegliere quale sia il migliore rispetto all’altro, che porti beneficio con l’aumento della raccolta differenziata, salvo che a livello di consorzio di bacino Verona 2 si dovra’ fare comunque una scelta che è legata agli ATO e che e’ legata a Ca del Bue. Io sono molto critico su CA’ DEL BUE perche’ i costi attuali di Ca del Bue li ritengo negativi per quanto riguarda il conferimento. Non voglio far pagare ai miei cittadini uno sforzo, qualora prendessimo delle decisioni importanti, da un porta a porta o un mezzo porta a porta quale saranno, mi vedo molto scettico perche comunque con quel tipo di strategia non vedrei quei benifici utili ritornare sul Comune se non che la mia tassazione rimane quella. Pero’ e’ evidente che di fronte ad una posizione provinciale dobbiamo tutti confluire in un ATO unico o in uno dei tre. Non c’e’ soluzione diversa. Anche per la razionalizzazione dei costi. E su questo tema che ragioniamo, e’ un ambito provinciale nel quale si sta discutendo politicamente quale che sia la miglior strategia per l’interesse dei cittadini. Noi stiamo lavorando, abbiamo portato le nostre preoccupazioni. Ha preso piede anche Alessio Adami su questi temi, li sta seguendo, stiamo facendo le nostre valutazioni. Nel momento che avremo il quadro complessivo economico e politicamente vantaggioso prederemo le nostre decisioni di merito [alla convenzione con il consorzio di Bacino Verona 2, Ndr]. Non credo riguardi comunque questa società. In tutti i comuni di centro dx e centro sx si sta ragionando su quali dovranno essere le scelte future per il nostro territorio: discarica o non discarica, Pescantina chiusa, riaperta, nuova discarica. Ragionamenti che stiamo affrontando con molta preoccupazione perche’ gli scenari oggi sono diversi. Da un punto di vista di posizione ma anche economico. Facciamo sacrifici, ma poi la gente non ci capisce. Ca del bue 130 euro, perchè calmierato dalla Regione può andare a 140 euro a tonnellata in confronto ai 70 che pagavamo a Pescantina. Valuteremo quali sono le strategie migliori all’interno di tutti i comuni del bacino Verona 2. (…) Faremo anche valutazioni territoriali. (…) Prenderemo decisioni serie, prima di settembre sicuramente.

Parliamo di soldi, lasciamo perdere per un attimo (senza dimenticarli, sia chiaro) i problemi sanitari legati all’incenerimento dei rifiuti.

Parliamo di quanto possono diventare redditizzi i nostri rifiuti se riusciamo a portarli alla fine del ciclo del recupero come materia prima-seconda, scopriamo quanto valgono sul mercato nazionale ed europeo (a Vedelago abbiamo imparato tanto su questo aspetto del ciclo dei rifiuti)!

Le parole di Faccioli sono importanti: sabato cercheremo di prendere appuntamento con l’assessore all’ecologia Adami (informalmente abbiamo un preaccordo) per dare un contributo. Parleremo di una sistema di gestione del ciclo dei rifiuti che abbiamo visto di persona, di un modo economicamente conveniente di organizzare il ciclo dei rifiuti a livello provinciale che fa risparmiare i cittadini e fa bene all’ambiente. Speriamo che sia presente anche il sindaco, visto il suo ruolo doppio di sindaco e consigliere provinciale.

Subito al lavoro

30 aprile, 2008

Aereoporto Villafranca

In attesa di conoscere la composizione della nuova giunta comunale (e quindi i nomi dei consiglieri), progettoi temi all’ordine del giorno per il nostro territorio incalzano: segnalo la puntata di Report di domenica sugli aeroporti e l’articolo su IlVillafranchese sulla questione della Valutazione di Impatto Ambientale (questione approfondita sul blog di Sandrini che rilancia anche il tema dell’autodromo e del traffico di attraversamento che tale opera aggiungerà al nostro territorio, delle discariche senza VIA o con pareri negativi, vedi Caluri). Su L’Arena di ieri c’è una ulteriore riflessione sullo stato del trasporto pubblico a Villafranca.

I temi non mancano: siamo impazienti di conoscere “le cure” che i nostri nuovi amministratori metteranno in campo da subito, senza attendere conferenze dei servizi, le decisioni di Provincia e Regione, cominciando a fare ciò che l’amministrazione può fare da subito (mi riferisco all’installazione delle centraline fisse per il rilevamento del PM10, eliminazione de traffico pesante di attraversamento dal nostro territorio, viabilità nei quartieri e nelle frazioni, servizi di mobilità pubblica nel nostro comune, indirizzi per le concessioni edilizie, gestione dei rifiuti porta-a-porta per rispettare l’obiettivo del 50% di raccolta differenziata entro fine 2009 come prevedono il Decreto Legislativo 152/2006 e la Legge 296/2006).

E siamo altrettando curiosi di scoprire come l’unità di intenti (politica) tra Comune/Provincia/Regione potrà finalmente far arrivare nelle casse comunali i rimborsi previsti a compensazione dei danni ambientali provocati da infrastrutture come l’aeroporto (2 euro a passeggero), autostrada (vedi anche richiesta dell’amministrazione Tosi di Verona alle concessionarie autostradali), ferrovia (mancano barriere antirumore e eliminazione passaggi a livello).


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