Posts Tagged ‘Consumo del territorio’

Stop al consumo di territorio

6 marzo, 2010

Ieri sera ho partecipato a una delle bellissime serate che stanno organizzando per il mese di Marzo gli “Amici del Garda” insieme con gli  “Amici del territorio” che ringrazio.

Ospiti il sindaco di Torri del Benaco Giorgio Passionelli con la sua vicenda del ricorso al TAR , ma la cosa che mi ha incuriosito di più è sentire il sindaco di Cassinetta di Lugagnano Domenico Finiguerra che è arrivato primo nella premiazione dei comuni virtuosi edizione 2008 sulla categoria di gestione del territorio.

Cassinetta di Lugagnano è un piccolo comune di 1800 abitanti in provincia di Milano, che grazie alla lista civica di questo sindaco, che è al suo secondo mandato con più del 60% di consenso; è riuscito a cambiare gli schemi della solita politica che progetta il futuro del territorio in base alle logiche di interesse economico e clientelare, tralasciando il bene dei suoi cittadini.

La sua ricetta è di una semplicità, che raccontata oggi diventa quasi disarmante:  Stop al consumo di territorio, che non vuol dire stop all’edilizia, perchè per recuperare gli edifici esistenti e diminuire il loro consumo energetico, di lavoro ce n’e’ fin troppo.

E mentre penso al nostro sindaco che rincorre il progetto del Chievo, quando a Villafranca non abbiamo ancora un parco degno di questo nome e a Vigasio e Trevenzuolo faranno sparire con il Motorcity 4 milioni e mezzo di metri quadri di territorio a destinazione agricola, vi lascio riflettere con il video della serata:

RICORDO MARTEDI 9 MARZO ore 20:45 L’ALTRA FACCIA DEL MOTORCITY.

Simone Bernabè

Signore e signori…. vi presentiamo IL PROGRESSO!

22 maggio, 2009

Ieri sera su Telearena in “Diretta Verona” la serata di confronto sul tema Motorcity fra alcuni dei candidati presidenti alla provincia. Noi ovviamente non siamo stati invitati, si vede non abbiamo cose significative da dire.

Qui sotto il video della trasmissione,  in ogni caso noi abbiamo gia fatto qui le nostre considerazioni.

Fra poco i nostri commenti in merito……

Simone Bernabè

Il nostro entusiasmo alla prova della realtà

19 gennaio, 2009

Venerdì sera ero seduto al di qua del tavolo, con una sessantina di persone in sala ad ascoltare e partecipare al dibattito animato da Mauro Tedeschi sul progetto dell’Autodromo di Vigasio.

La serata ha centrato le aspettitive degli organizzatori: l’Autodromo è stata davvero una scusa (magari questo progetto fosse solo un esercizio teorico!) per parlare di come la politica prende le decisioni che cambiano un territorio.

Parto dalla frase che più mi ha colpito, di Averardo Amadio, che rappresenta bene il perchè del nostro interesse nel progetto dell’Autodromo (situato in una zona agricola, ricca di fauna e flora oltre che di storia del Veneto):

Il territorio è l’unica materia prima che non è riciclabile.

Una volta “usato” non si può più riutilizzare

Dopo il racconto di Cesare Nicolis sulla genesi e sviluppo di questo “mostrodromo” (termine coniato dal moderatore Mauro Tedeschi),  per tutta la serata abbiamo cercato di capire come i cittadini possono essere attori delle decisioni che riguardano il territorio nel quale vivono.

Il nostro impegno come gruppo Grillo per Villafranca per un’informazione non mediata e per la trasparenza della politica che amministra il bene pubblico, ha dovuto sospendere per un momento l’entusiasmo e la voglia di fare per immergersi in un bagno di realtà: Tito Brunelli (consigliere e poi assessore al Comune di Verona) ci ha raccontato la sua versione dei fatti sul progetto Autodromo e su come vengono gestire opere e interventi di queste dimensioni (potete seguire il suo discorso nel video della serata qui sotto).

Brunelli, spiegando il perchè non era per nulla sorpreso delle dimensioni raggiunte dal progetto Autodromo, ha raccontato come già negli anni 90 si parlasse nel “palazzo” veronese di come spostare l’asse principale della provincia di Verona verso sud, lungo quella famosa strada mediana che taglierà la nostra provincia all’altezza di Isola della Scala e Vigasio per congiungere la futura Tibre con l’A4 verso San Bonifacio.

L’operazione cardine di tale spostamento di baricentro doveva essere lo scalo merci delle ferrovie a Santa Lucia (in effetti ora in dismissione definitiva) in favore di altri poli logistici di interscambio ferro-gomma. Il paese candidato per il nuovo polo ferroviario è sempre stato Isola della Scala (anche se a Nogara sono convinti del loro progetto concorrente) e la Regione Veneto, con il progetto dell’Autodromo, ha solo completato quel disegno con i 12 milioni di metri quadrati di nuovi insediamenti tra Motorcity e nuovi poli logistici inseriti su tutto l’ase della futura mediana.

Brunelli ha poi dato la sua interpretazione sul ruolo della politica locale: i sindaci, gli assessori, i consiglieri (comunali e provinciali) quando si tratta di opere pubbliche/infrastrutture/investimenti sono solo comparse asservite a voleri e poteri ben più grandi e importanti. Non c’è nessuna possibilità di interferire una volta che un progetto ha iniziato la sua corsa, per esempio come studio prodotto da un ufficio tecnico. Tutto l’iter successivo di queste opere fino alla loro realizzazione è da considerarsi una mera “sceneggiata”, nella quale la politica stessa e la società civile possono dare solo le comparse.

Non so’ voi, ma dopo un discorso del genere il mio entusiasmo è aumentato, la voglia di cambiare registro, di cambiare queste logiche predatorie verso il nostro territorio e di riuscire a progettare un futuro realmente sostenibile per tutti  si è fatta ancora più forte!

Grazie a tutti per una serata davvero speciale. E speriamo che i recenti “granelli di sabbia” comparsi negli ingranaggi regionali dei quali ha accennato Averardo Amadio (verificheremo stasera a Mozzecane all’incontro organizzato dal PD sul progetto Motorcity) possano davvero permettere un ripensamento su questo devastante consumo di territorio, riportandolo con trasparenza ad una dimensione sostenibile per tutti i veronesi, esistenti e futuri.

Ecco i video integrali della serata di venerdì (grazie Simone!):

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