Archive for the ‘Piano regolatore’ Category

Presentazione nuovo Piano Assetto Territorio

18 marzo, 2014

Abbiamo partecipato alla presentazione del nuovo P.A.T. Piano Assetto Territorio, che fissa le linee guida di sviluppo della città di Villafranca per i prossimi anni.

Lascia perplessi la previsione di  5000 nuovi abitanti entro il prossimo decennio e forse ci si aspettava una scelta più coraggiosa in merito allo ” Stop al consumo di territorio”, per la quale l’amministrazione si limita ad indicare i volumi massimi di consumo.

Per il resto abbiamo accolto favorevolmente la previsione di redazione di vari piani:

  • il P.A.E.S. Piano di azione per l’energia sostenibile, che vista l’adesione al “Patto dei  sindaci”, sarà un documento molto importante per capire quali saranno la azione future concrete  per aumentare l’efficienza energetica,  l’utilizzo di fonti energetiche rinnovabili e per ridurre del 20% le emissioni di Co2.
  • il P.U.M. (Piano della mobilità urbano) e P.G.T.U. (Piano generale traffico urbano)
  • il P.E.C. (Piano energetico comunale)
  • il P.R.I.C (Piano regolatore illuminazione comunale)

Le novità sono: l’assegnazione di 9 ambiti  A.T.O. raggruppati per caratteristiche comuni di sviluppo, ciascuna delle quali ha un suo piano personalizzato.

Nella presentazione si è data rilevanza ai nuovi poli che si prevedono come: l’ospedale, il centro sicurezza (vigili, carabinieri e guardia di finanza) zona scuola materna “Collodi”, il centro scolastico (nido, infanzia, primaria, secondaria di I° grado) a sud Capoluogo, una zona commerciale “aperta” al posto delle vecchie scuole in centro e un potenziamento del polo scolastico delle superiori in via Prina.

Aumenta la fascia di rispetto aeroportuale di 1 km rispetto la parte in lunghezza della pista, è prevista inoltre una circonvallazione che comprende la “Grezzanella” e che ruota tutto intorno alla città per eliminare il traffico in centro.

Per il Parco del Tione, sarà realizzata solo una palestra e si stanno prendendo accordi con i comuni limitrofi per valorizzare la parte storico turistica e ambientale che corre lungo il Tione.

Insomma c’e’ di tutto e di piu’ ma occorre aspettare i P.I. Piani di intervento per capire poi come tutto questo si tradurrà in concreto.

Vi lasciamo al video di presentazione, sul sito del comune sono anche presenti tutti i documenti da consultare con il relativo modulo per le eventuali osservazioni dei cittadini come ben spiegato anche nel video.

Buona visione!

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E noi che Villafranca vogliamo?

15 maggio, 2012

E’ veramente come essere in guerra!

Ti svegli al mattino fuori c’è il sole, è una stupenda giornata primaverile, ma gìà sai che come accenderai il pc o aprirai il giornale locale qualcosa o qualcuno ti sta minacciando. Non la tua persona fisica, non ancora. ma i tuoi diritti di cittadino, i diritti dei tuoi figli e nipoti di avere un presente vivilbile e un futuro possibile.

Sia nel comune di Villafranca che nel raggio di poco più di 10 km dalla nostra bella (lo potrebbe essere veramente….) città si stanno progettando delle opere discutibili che come obbiettivo sicuro avranno quello di consumare territorio, quel poco che fino ad oggi si è salvato dalla speculazione edilizia di questi ultimi decenni. Basta pensare a quel poco di verde boschivo dei Monti Mamaor e Vento che si sono salvati sino ad ora solo perchè basi militari,  ora dismesse, a rischio vendita da parte del demanio, e lascio solo  immaginare chi, in questo momento di grande crisi, ha la disponibilità econimica per poter acquistare!!!

Ti sposti di pochi chilometri e come per incanto la società Adige Ambiente vuole riempirti una cava sul confine tra Valeggio e Villafranca con rifiuti industriali speciali anche putrescibili, in una delicata zona  di ricarica degli acquiferi.

Mentre Villafranca sonnecchia e solo nella frazione di Quaderni ci si rende conto della pericolosità di questo progetto, a Valeggio i cittadini reagiscono e organizzano un incontro venerdi 18 maggio al teatro Smeraldo a cui in tanti dovremo sicuramente partecipare per cercare di cominciare uniti a vincere qualche battaglia…. una delle tante.

Il Parco del Tione con la Cittadella dello Sport e i suoi campi da calcio in erba sintetica  a Villafranca, il casello autostradale a Dossobuono.

Per non parlare del devastante progetto del Motorcity nella campagna tra Vigasio e Trevenzuolo  solo a due passi da noi!

Quel poco suolo che resta libero in tutta l’Italia è continuamente minacciato!

Questa è la nuova guerra, e il nemico è la cementificazione mascherata da progresso, crescita e posti li lavoro!

Io non mi  arrendo, e voi?

Nadia Zulian
Grillo per Villafranca

Salviamo il Paesaggio, anche a Villafranca!

2 aprile, 2012

Abbiamo protocollato al Comune di Villafranca la lettera (e relativa istanza per proporre la presentazione ed il voto in consiglio comunale) di sollecitazione al nostro sindaco Mario Faccioli per aderire alla campagna di monitoraggio degli edifici sfitti e della situazione generale delle superfici edificate ed edificabili residue.

Per il nostro Comune questa iniziativa risulta fondamentale per poter meglio affrontare le prossime fasi di discussione e valutazione del progetto di PAT (Piano Assetto del Territorio) che l’amministrazione sta per presentare in consiglio comunale.

La scheda per procedere al censimento è stata inviata dal Forum a tutti i sindaci italiani.

Segnaliamo che stasera 2/4/2012 ore 20:45 saremo presenti a Legnago, presso Sala Civica (Palazzo di Vetro) in Corso Matteotti: è il primo appuntamento per il nascente Forum Salviamo il paesaggio per la provincia di Verona.

Forum Italiano dei Movimenti
per la Terra e il Paesaggio
www.salviamoilpaesaggio.it

Al Sindaco del Comune di Villafranca di Verona

Illustrissimo Signor Sindaco,

con la presente provvediamo formalmente a richiederLe, a nome e per conto del Forum Italiano dei Movimenti per la Terra e il Paesaggio e delle 555 organizzazioni attualmente ad esso aderenti, di voler provvedere ad attivare con urgenza massima un capillare censimento del patrimonio edilizio presente all’interno dei confini del Comune da Ella guidato.

Tale necessario censimento viene in questi giorni richiesto a tutti i Comuni italiani, allo scopo di mettere in luce con assoluta esattezza la realtà delle strutture edilizie già presenti nel territorio di ciascun municipio e, in particolare, il numero di quelle sfitte, vuote, non utilizzate (ed eventualmente la superficie), le superfici edificabili residue del vigente piano urbanistico e quelle previste da eventuali piani adottati. Questo elemento è ritenuto di estrema importanza per monitorare lo stato attuale dell’offerta edilizia e ragionare – senza pregiudizi e con precisi dati di ausilio – il fenomeno del consumo di suolo e tutte le necessarie pianificazioni conseguenti.

La scheda – preparata da un folto gruppo di cittadini, da professionisti del settore e da amministratori – si compone di due parti:

  • la prima parte riassume i punti nevralgici indispensabili richiesti a tutti i Comuni;
  • la seconda parte enuclea altri elementi importanti e facoltativi che ci auguriamo possano comunque essere segnalati, onde rendere ancora più efficace il monitoraggio.

La scheda è stata ideata allo scopo di offrire un metodo di lavoro che possa guidare ogni nuova futura pianificazione dello strumento urbanistico comunale e favorire una discussione basata su informazioni certe ed aperta ai contributi di tutti i cittadini.

La portata delle informazioni previste, ci portano anche ad invitarla a valutare,
successivamente, la decisione di adottare, per il tramite di idonea modifica/revisione del vigente piano urbanistico, una moratoria per le nuove edificazioni su aree libere previste dallo strumento urbanistico attualmente in vigore e/o da sue varianti: i dati che il Suo Comune avrà modo di mettere in luce, infatti, potrebbero profondamente modificare il quadro complessivo delle pianificazioni attualmente definite in assenza di riferimenti metodologici che abbraccino l’intero assetto urbanistico comunale.

Il nostro invito è di dar corso anche nel Suo Comune a questo specifico lavoro censuario e, rispettando gli impegni amministrativo-burocratici degli uffici di riferimento, avviarlo possibilmente entro uno o due mesi dal ricevimento della presente e completarlo entro i 6 mesi successivi.

Restiamo a completa disposizione Sua e dei tecnici e funzionari comunali per ogni necessaria ulteriore delucidazione.

RingraziandoLa anticipatamente per la Sua attenzione, porgiamo le nostre più vive cordialità restando in attesa di cortese ed urgente risposta.

Per Forum Italiano dei Movimenti per la Terra e il Paesaggio

Carlo Reggiani
Amici di Beppe Grillo di Villafranca
http://villafranca5stelle.org 

Ecomostro: dopo il danno, la beffa

13 marzo, 2011

Cari cittadini, dopo questa ulteriore notizia non possiamo continuare a starcene zitti.

Come abbiamo ripetuto più volte la nostra non è una critica alla Colfer in se,  ma a tutte quelle attività che vanno in deroga al piano regolatore.

Nel caso specifico, non solo sono state sanate le altezze mostruose di questo progetto e se ne è permessa l’attività in questa zona, ma ora si esercita anche senza la VIA (Valutazione di impatto ambientale), effettuando solo la procedura preliminare di SCREENING.

L’Europa in materia di tutela ambientale ci parla chiaro e applica il principio di massima precauzione che coinciderebbe nel nostro caso con la VIA, perciò possiamo dire dopo il danno, la beffa.

[Articoli comparsi su L’Arena di Verona di sabato 12 marzo 2011]

Riciclaggio rottami, la Colfer
può far partire il nuovo centro

VILLAFRANCA. Il progetto ha superato l’esame della commissione provinciale per la valutazione di impatto ambientale. La ditta ha ottenuto la licenza e aprirà tra due mesi nel capannone costruito in via Sommacampagna Sarà chiuso il sito a Coronini che fu sequestrato

Villafranca. Il progetto del nuovo centro di riciclaggio dei rottami della Colfer, nel grande capannone a ferro di cavallo di via Sommacampagna, ha superato l’esame della commissione provinciale per la valutazione dell’impatto ambientale (via). Il 22 febbraio scorso, con una determinazione, l’ingegner Carlo Poli, responsabile del settore Ambiente di Palazzi scaligeri, ha sancito la conclusione dello screening, cioè l’esame ambientale del progetto.
Proprio Poli, il 12 luglio dell’anno scorso, dispose che disegni e relazioni sul centro di riciclaggio fossero vagliati dalla commissione ambientale. E concesse una proroga al completamento dell’impianto entro il prossimo 7 settembre. La decisione di sottoporre gli incartamenti al gruppo di tecnici si basò sul fatto che, nel frattempo, erano state apportate modifiche al piano approvato dalla Provincia nel 2005 e nel 2007. Le nuove variazioni ottennero un permesso in sanatoria del Comune nel 2009. Le innovazioni riguardano gli uffici, i parcheggi e l’aumento in altezza del capannone di stoccaggio dei rottami e delle materie prime seconde (mps), per un utilizzo più agevole dei ragni per spostare materiali. Dopo aver ricevuto i documenti, gli esperti ambientali hanno ritenuto sufficienti le relazioni, elaborate dalla Colfer, con le proiezioni della futura attività del sito. Poli, in base al parere della commissione riportato nel verbale del 10 febbraio, ha escluso la necessità di sottoporre il piano ad un’ulteriore e più lunga valutazione di impatto ambientale. Il dirigente, inoltre, ha prescritto alla Colfer alcune azioni obbligatorie, una volta avviato l’impianto.
Poli ha stabilito che «vengano effettuati, con gli impianti in esercizio, appositi monitoraggi acustici, sia per i valori di fondo, sia per quelli differenziali, relativamente alle abitazioni più vicine». I controlli, secondo il tecnico, «dovranno avere cadenza annuale, per almeno tre anni». Il provvedimento è stato inviato al titolare della Colfer, Roberto Cobelli, e al Comune. Ora serviranno un paio di mesi perché il centro entri in funzione, il tempo necessario per chiedere e ottenere dalla Provincia la licenza finale. Intanto la ditta continuerà a commerciare, senza lavorarlo, il materiale già pronto per le fonderie. L’avvio del capannone, secondo i patti con l’amministrazione scaligera, consentirà la chiusura del vecchio sito per il riciclaggio, sempre della Colfer, a Coronini, ai piedi della collina di Custoza. Questo impianto, dal 21 dicembre del 2009 al 28 giugno del 2010, fu sequestrato dalla magistratura, in seguito a irregolarità rilevate dall’Arpav. Il centro, che aveva creato disagi ai residenti, una volta bonificato fu riaperto: l’attività in questi giorni è minima. Nelle relazioni depositate in Provincia, la Colfer evidenzia che la dismissione del vecchio sito porterà un miglioramento alla zona di Coronini. E alleggerirà la viabilità sulla provinciale per Valeggio e sulla comunale per Custoza.
Il capannone di via Sommacampagna, completato nell’aprile 2010, fu autorizzato dalla Provincia. L’edificio finì al centro di polemiche, per l’impatto sulla campagna. Gli Amici di Beppe Grillo di Villafranca definirono la costruzione, su area a destinazione agricola, in deroga al piano regolatore, un «ecomostro». Il Comune sospese i lavori per le difformità, oggi sanate, tra il piano depositato e le reali dimensioni del complesso.
Fabio Tomelleri

Al massimo entreranno 53 camion al giorno.
L’edificio di via Sommacampagna che assorbirà l’attività del centro di riciclaggio dei rottami a Coronini, è stato realizzato perché si trova più vicino al casello autostradale di Sommacampagna.

La Colfer, che è proprietaria dello stabile, ha costruito a sue spese la rotatoria del capitello di San Luigi, in via Portogallo, che consentirà ai tir provenienti da Sommacampagna di entrare nell’impianto senza intralciare il traffico.
L’azienda ha previsto che, al massimo della produzione, corrispondente a 1.660 tonnellate di rottami e mps (materie prime seconde) al giorno, ci saranno circa 53 camion in entrata e in uscita dal centro di riciclaggio. Cioè 6,6 passaggi all’ora, evitando le ore di punta.F.T.

Tione: un amico da rispettare

15 novembre, 2010

AGGIORNAMENTO (24/011/2010): Il Tione lunedì scorso è diventato una concreta minaccia per Villafranca. Vediamo se le nostre richieste di attenzione per il Tione verranno finalmente ascoltate!

AGGIORNAMENTO (19/11/2010): Articolo su L’Arena con le prime risposte dal sindaco Faccioli

AGGIORNAMENTO (16/11/2011): Comunicato stampa del Comitato Parco Urbano del Tione

Da questa estate stiamo frequentando il Parco del Tione e osserviamo con più attenzione anche il corso d’acqua che delimita il parco. Il fiume Tione dei Monti è una risorsa per la nostra città perchè, oltre a garantirci un angolo verde, ci ricorda le origini del borgo ed il suo sviluppo nei secoli.

E proprio durante una passeggiata sul Tione lo scorso settembre Elia Di Giovine (autore delle foto e dell’interrogazione) ha notato vari alberi, anche di grandi dimensioni, franati dalle rive nel fiume in più punti del tratto.

I gravissimi eventi delle scorse settimane che hanno flagellato con inondazioni la nostra provincia (Soave, Monteforte d’Alpone, San Bonifacio), quella di Vicenza (compresa la città capolluogo) e di Padova, ci hanno spinto a presentare una interrogazione al consiglio comunale di Villafranca per chiedere di procedere con priorità ai previsti interventi di messa in sicurezza del Tione.

Interventi per garantire la convivenza pacifica ed il rispetto reciproco tra il fiume e la città. Un rispetto che chiediamo con forza venga rispettato anche nel nuovo piano di assetto territoriale, in discussione per la nostra città. Un rispetto che nella maggioranza dei comuni del nostro Veneto ci si è “dimenticati” di onorare, con i disastrosi risultati che tanti nostri concittadini, ai quali vanno tutta la nostra solidarietà e sostegno, stanno vivendo in queste ore.

Al Signor Presidente del Consiglio Comunale
del Comune di Villafranca (VR)

e  p.c. Al Signor Sindaco del Comune di Villafranca

All’Assessore all’Ecologia del Comune di Villafranca

Al Responsabile della Protezione Civile del Villafranca

Alla Direzione del Co.Na.Gro. di Verona

Villafranca, 10 novembre 2010

Oggetto: Interrogazione al Consiglio comunale (art. 21 dello Statuto comunale e all’art. 47 Regolamento)Emergenza Tione: perchè da anni non viene eseguita la manutenzione del fiume?”

I sottoscritti cittadini di Villafranca,

PREMESSO

–       che le recenti alluvioni del Veneto dimostrano le gravi carenze nella manutenzione dei corsi fluviali,

–       che da molti anni non viene effettuata la manutenzione delle rive del fiume Tione,

–       che parecchi alberi sono caduti nel letto del fiume, anche con le ultime piene, e ostacolano il fluire delle acque, come risulta nelle foto allegate, mentre altre piante di grosse dimensioni stanno per ribaltarsi sulla riva opposta dal lato del sentiero pedonale,

CHIEDONO

* se non si ritiene urgente effettuare la manutenzione lungo le rive del Tione per ripulire il letto del fiume e per eliminare i pericoli all’incolumità dei frequentatori del parco

e

* se si stanno attuando con sollecitudine gli “interventi di mitigazione del livello di piena del Tione” di 300.000,00 euro programmati per il 2010, allo scopo di evitare le esondazioni in via N. Bixio, analoghe a quella che il 18 giungo u.s. allagò mezza città.

Stop al consumo di territorio

6 marzo, 2010

Ieri sera ho partecipato a una delle bellissime serate che stanno organizzando per il mese di Marzo gli “Amici del Garda” insieme con gli  “Amici del territorio” che ringrazio.

Ospiti il sindaco di Torri del Benaco Giorgio Passionelli con la sua vicenda del ricorso al TAR , ma la cosa che mi ha incuriosito di più è sentire il sindaco di Cassinetta di Lugagnano Domenico Finiguerra che è arrivato primo nella premiazione dei comuni virtuosi edizione 2008 sulla categoria di gestione del territorio.

Cassinetta di Lugagnano è un piccolo comune di 1800 abitanti in provincia di Milano, che grazie alla lista civica di questo sindaco, che è al suo secondo mandato con più del 60% di consenso; è riuscito a cambiare gli schemi della solita politica che progetta il futuro del territorio in base alle logiche di interesse economico e clientelare, tralasciando il bene dei suoi cittadini.

La sua ricetta è di una semplicità, che raccontata oggi diventa quasi disarmante:  Stop al consumo di territorio, che non vuol dire stop all’edilizia, perchè per recuperare gli edifici esistenti e diminuire il loro consumo energetico, di lavoro ce n’e’ fin troppo.

E mentre penso al nostro sindaco che rincorre il progetto del Chievo, quando a Villafranca non abbiamo ancora un parco degno di questo nome e a Vigasio e Trevenzuolo faranno sparire con il Motorcity 4 milioni e mezzo di metri quadri di territorio a destinazione agricola, vi lascio riflettere con il video della serata:

RICORDO MARTEDI 9 MARZO ore 20:45 L’ALTRA FACCIA DEL MOTORCITY.

Simone Bernabè

Ospedale Magalini: i cittadini non meritano di essere informati

26 febbraio, 2010

AGGIORNAMENTO: presentata allo ore 11:45 di oggi venerdì 26/02/2010 la lista civica Nogara Virtuosa. Alle 17 presentazione della lista civica Vigasio Comune Virtuoso. Grazie a tutti i cittadini che hanno firmato per permettere questo risultato!

Siamo usciti dal blog. Era capitato solo con le elezioni del 2008, sugli stalli elettorali.

Dopo vari tentativi di avere risposte alle nostre domande sul progetto del nuovo ospedale Magalini, dopo aver presentato una istanza lo scorso 11 novembre 2009 e poi ancora l’8 gennaio 2010 (ad oggi nessuna risposta), finalmente la convocazione per il 23 febbraio 2010 di un consiglio comunale straordinario per illustrare a tutta la cittadinanza (consiglieri, assessori e sindaco compresi) come la Regione Veneto ha deciso di spendere 40 milioni di euro.

Venerdì scorso, verso sera, la notizia del rinvio del consiglio comunale straordinario a dopo la conclusione della gara europea appena iniziata con la pubblicazione del bando regionale.

Mentre discutevamo delle reali motivazioni del rinvio (la campagna elettorale evidentemente non permette leggerezze), solo ieri pomeriggio abbiamo scoperto che al Magalini la Regione Veneto aveva convocato in mattinata una conferenza stampa con l’assessore Sandro Sandri e il direttore dell’ULSS 22 Alessandro Dall’Ora per illustrare il progetto del nuovo ospedale.

Siamo riusciti a mandare un comunicato stampa, pubblicato oggi su L’Arena.

Avevano già appeso i manifesti a Villafranca e nei paesi vicini per invitare i cittadini al Consiglio

Avevano già appeso i manifesti a Villafranca e nei paesi vicini per invitare i cittadini al Consiglio comunale sull’ospedale, previsto per martedì scorso e poi annullato. Dopo la conferenza stampa di ieri, gli Amici di Beppe Grillo sono passati al contrattacco, criticando il modo con cui Regione e Ulss hanno presentato il progetto del nuovo Magalini. «Abbiamo cercato di far riflettere i cittadini sulla scelta dell’intervento», spiega Carlo Reggiani, «e li abbiamo invitati al Consiglio straordinario, annullato all’ultimo minuto con la scusa della gara d’appalto in corso. Ai cittadini non è stato permesso di conoscere in prima persona le scelte che questa politica sta compiendo con i soldi di tutti».
Per Reggiani «ai villafranchesi non sono state date spiegazioni in Consiglio, preferendo una più semplice visibilità attraverso una conferenza stampa. Ancora una volta sono usati solo per raccogliere consenso. Non possiamo che tornare a condannare questo modo di concepire l’amministrazione del bene comune». «La politica sta sacrificando 40 milioni di euro pubblici», conclude Reggiani, «per una soluzione che non darà servizi alla cittadinanza».F.T.

Ma la vera spiegazione del motivo del perchè è stato annullato il consiglio comunale straordinario, dopo lo spot elettorale di Sandri, l’ha data Dall’Ora:

La decisione è presa: non c’è più niente da discutere.

Complimenti!

Carlo Reggiani

PS: ma dove è il nostro sindaco?

Parco del Tione: parliamone con il sindaco Mario Faccioli

17 febbraio, 2010

Elia Di Giovine da più di 12 anni si batte per dare a Villafranca un  parco urbano degno dello status di città che questa comunità di oltre 32.000 abitanti ha raggiunto. In tutti questi anni non si contano le iniziative, le istanze presentate ai consigli comunali, i convegni organizzati.

Dopo varie vicessitudini siamo quasi arrivati ad avere il parco: il commissario Faillaci nel 2007 diede il via ai lavori per il parco progettato dalla giunta Zanolli (con relativa spesa a carico dei cittadini), lavori formalmente conclusi ma che non hanno mai consegnato il parco alla città.

Fino alla novità di fine 2009: il sindaco Mario Faccioli annuncia alla stampa, prima che ai cittadini (non c’è traccia di questo progetto nel programma elettorale, ne in quello amministrativo, ne nelle discussioni in consiglio comunale), che al posto del parco avremo la “Città dello Sport”, ossia gli impianti per gli allenamenti ed i  ritiri della società sportiva del Chievo Calcio.

Elia, dopo questo annuncio, ha prontamente presentato una istanza al sindaco, istanza che ad oggi non ha ancora avuto alcuna risposta (ricordate il “legittimo impedimento” nella seduta del consiglio comunale di dicembre?).

Ieri Elia si è presentato in Municipio per chiedere all’architetto Toffali (dirigente ufficio tecnico) dettagli del progetto.  E’ finito a parlare con il sindaco Mario Faccioli.

La parola ad Elia. E ovviamente al sindaco se desidera replicare: questo spazio è sempre a disposizione per il dialogo costruttivo e trasparente con i cittadini.

Carlo Reggiani

PS: rimaniano comunque in attesa delle risposte in consiglio comunale.

Al pomeriggio mi incontro con l’architetto Toffali per sapere perchè il parco non viene aperto al pubblico.

Per l’arch. Toffali (per due volte ha insistito che io parlassi con il sindaco):
il parco è collaudato e agibile, per sicurezza è stata messa una barriera provvisoria per impedire l’accesso da via Calatafimi (strada che conduce al ponte e agli impianti),
– il sindaco aveva detto di soprassedere alla costruzione della barriera fissa.

Dopo alcuni chiarimenti sul nuovo progetto Chievo, andiamo dal sindaco.

Secondo il Sindaco Faccioli,
il parco del Tione non esiste, è solo un viale pericoloso di aiuole con asse sporgenti che stanno marcendo;
– non è stato collaudato e, senza una variante al Prg, è irregolare;
– per ampliarlo si devono
comprare i terreni, servono soldi che non abbiamo, perché per il comune è prioritaria la sistemazione delle scuole…(non è servito fargli notare che si spendono soldi pure per rotonde in via quadrato al consorzio, a Le Chè e altre opere non urgenti e indispensabili…);
– invece il progetto del centro sportivo Chievo si trova nel posto giusto in continuità con gli impianti sportivi esistenti;
quando gli faccio vedere il disegno del Parco Tione proposto nel 1998 (v. allegato) e asserisco che quello è il modo razionale di pensare a una città modello dotata di un parco cittadino ben inserito nel centro urbano e in continuità con il futuro parco fluviale regionale del Tione, lui ribatte: che non ci sono i soldi per mantenerlo e che c’è il pericolo che diventi un luogo di degrado urbano;
e ancora incalzante, dandomi del tu: “fammi vedere dove trovi i soldi, con il patto di stabilità non è possibile più alcuna spesa!” (non è servito rispondergli che conosco i bilanci e che se si vuole si trovano..)
– un parco cittadino non serve, basta quello lungo le rive del Tione che si estende fino a Custoza(?);
gli faccio osservare che i comuni di S. Giovanni L., S. Bonifacio, Erbè, Bovolone sono dotati di pachi ben più ampi, risposta …” meglio investire in una struttura di 12 milioni che in futuro diventerà patrimonio per il comune”;
gli chiedo perché non si sposta il progetto nell’area più a nord lungo la bretellina per Valeggio, risposta: “…. sono terreni dei privati (…come se i terreni dati del comune dell’ex marcato delle pesche -80.000 mq- dati in uso a Campedelli non avessero valore!) e non si può spendere…”
sbotto allora che sia Campedelli a comprarsi quei terreni, risposta: “… in tal caso non c’è alcun interesse a venire a Villafranca…”
– per il sindaco non è vero che il comune dovrà spendere 2.000.000 di euro, dice seccato
non è vero, chi lo dice?…vengono finanziate dalla Regione…
– ribatto che la Regione finanzia solo 900.000 euro, mente le spese alla fine con gli espropri e quelle già sostenute per il comune saliranno a 5.600.000 euro (meno le 900.000 della regione)…
– e ci lasciamo in sala Giunta con il mio appello: “Sindaco faccia l’interesse di tutti i cittadini per un città migliore“…
– e lui: “… lo faccio, non c’è stato nessun sindaco che ha portato in comune progetti per 30 milioni

L’ecomostro è “temporaneamente” pronto

11 gennaio, 2010

Sembra quasi che il nostro gruppo se la sia presa con il sig. Cobelli o con la sua ditta, ma in realtà la cosa è ben diversa, abito in quella zona da quando sono nato e vi posso garantire che era impossibile non accorgersi di un tale scempio. Il territorio in 20 anni è cambiato tantissimo e la costruzione di case, come di aziende nell’area industriale ha avuto un’espansione incredibile.

Una costruzione del genere, inclusi i problemi che può comportare ai residenti,  non pensavo fosse possibile  in quella zona a carattere agricolo.

Quello che mi lascia sempre più perplesso da quando questa costruzione è stata approvata in Provincia, è come si possa far passare una zona agricola come area industriale “temporanea”,  tanto per dare il permesso di costruire: quali sono stati i criteri che la provincia ha adottato per fare un’eccezione che può diventare la regola?

Noi abbiamo appreso la notizia attraverso uno degli ultimi consigli comunali dopo il quale è uscito anche un pezzo sull’Arena:

Il sito di riciclaggio, ora, potrà operare lo stesso, ma verrà considerato come un’“attività temporanea”, come stabilito dalla determinazione del 26 ottobre 2005, con cui il dirigente del settore ecologia della Provincia di Verona autorizzò l’impianto.
L’architetto Gloria Vanzini, responsabile dell’unità urbanistica del Comune, ha spiegato: «Sulle tavole si è voluto individuare l’ambito dell’attività con simboli grafici che richiamino la legge regionale del 2000 e la determinazione del settore ecologia provinciale, che hanno consentito tale insediamento e ne disciplinano gli interventi». Ha ricordato che l’impianto di stoccaggio e recupero è classificato come attività «in zona impropria: nel caso specifico si tratta di un’area agricola che, per altro, non trova riscontro nelle norme del piano regolatore, ma solamente nella determinazione della Provincia». Vanzini ha aggiunto che «in caso di cessazione dell’attività prevista dal progetto, dovrà essere ripristinata l’originaria destinazione d’uso dell’area e dovranno essere rimosse le strutture realizzate». Tale operazione, quando avverrà, non sarà semplice, visto che sul sito, un tempo occupato da un’abitazione e da un allevamento di suini, sono sorti il capannone, alto più di 13 metri, e le palazzine degli uffici aziendali.

Ma la storia non è finita qui perchè il 10 Gennaio è uscito un altro articolo sull’Arena in cui si indica un nuovo sequestro della procura nella vecchia sede in zona “Coronini”:

Non è la prima volta che la Colfer ha problemi. Lo scorso 27 luglio la Provincia chiese all’Arpav di effettuare un sopralluogo, dopo aver ricevuto un esposto da parte di alcuni abitanti delle case vicine. Non era andata meglio per il capannone che l’azienda sta terminando di costruire, in via Sommacampagna, proprio per trasferirvi l’impianto di Coronini che verrà chiuso.
La procura, nell’ottobre del 2008, mise i sigilli al cantiere per alcune difformità riscontrate nelle altezze del fabbricato, rispetto ai piani depositati in Comune. I lavori furono sbloccati solo dopo un anno.

Insomma, la struttura sarà stata costruita secondo le norme vigenti per poter fare questa attività, sicuramente sarà meglio la nuova sede visto che nella vecchia c’era una montagna di ferro che traboccava, ma il posto in cui è stata costruita a parere mio è davvero sbagliato senza contare il fatto di aver sanato un’altezza del genere con soli 514 euro e i cittadini continuano a subire le scelte sbagliate di questa politica.

Simone Bernabè

Diciassettesimo Consiglio Comunale di Villafranca

29 ottobre, 2009

AGGIORNAMENTO: PRESENTI I VIDEO DEL SEDICESIMO CONSIGLIO DA SCARICARE

Oggi Giovedì 29/10/2009 dalle ore 20:00 è convocato il diciassettesimo consiglio comunale di Villafranca.

Saremo presenti con il nostro LIVEBLOGGING e con la diretta in streaming sulla nostra webtv: tornate a trovarci su questa pagina a partire dalle 20:30:

COLLEGATEVI ALLA NOSTRA DIRETTA IN LIVEBLOGGING E COMMENTATE CON NOI

Vodpod videos no longer available.

All’ordine del giorno:

1) COMUNICAZIONI (PRELIEVO DAL FONDO DI RISERVA)
2) AEROPORTO VALERIO CATULLO – ADESIONE ALLA PROPOSTA DI AUMENTO DI CAPITALE SOCIALE – PARZIALE APPLICAZIONE DELL’AVANZO DI AMMINISTRAZIONE 2008 AL BILANCIO DI PREVISIONE 2009 – VIII^ VARIAZIONE AL BILANCIO DI PREVISIONE 2009
3) APPLICAZIONE DELLA LEGGE REGIONALE VENETO 8 LUGLIO 2009, N. 14 “INTERVENTO REGIONALE A SOSTEGNO DEL SETTORE EDILIZIO E PER FAVORIRE L’UTILIZZO DELL’EDILIZIA SOSTENIBILE E MODIFICHE ALLA LEGGE REGIONALE 12 LUGLIO 2007, N. 16 IN MATERIA DI BARRIERE ARCHITETTONICHE” [qualche suggerimento per i nostri amministratori sull’applicazione del “Piano Casa”]
4) ESAME INTERPELLANZE ED INTERROGAZIONI
5) MOZIONE DA INVIARE AL MINISTERO DELL’ECONOMIA PERCHE’ NEL 2010 SIA PREVISTO UNO SCONTO DEL 10% MINIMO SULLE TASSE DOVUTE, ALLA CONDIZIONE CHE NEL DECENNIO PRECEDENTE NON SI ABBIA MAI BENEFICIATO DI SCUDI, CONDONI DI QUALSIVOGLIA NATURA, INDULTI E AMNISTIE DI QUALSIVOGLIA GENERE O TIPO
6) TRASFORMAZIONE DEL DIRITTO DI SUPERFICIE IN PROPRIETA’ DELLE AREE P.E.E.P. – LEGGE N. 448 DEL 23/12/1998, ART. 31, COMMI 45, 47, 48, 49 E 50. APPROVAZIONE DELLA CONVENZIONE TIPO AI SENSI ART. 8 LEGGE 28/10/1997 N. 10, SUCCESSIVAMENTE INTEGRATA DALLA LEGGE REGIONALE N. 42/1999
7) MODIFICA DEI VINCOLI DI CONVENZIONE SU AREE P.E.E.P. GIA’ CEDUTE IN PROPRIETA’ – LEGGE N. 448 DEL 23/12/1998, ART. 31, COMMI 45, 47, 48, 49 E 50. APPROVAZIONE DELLA CONVENZIONE TIPO AI SENSI ART. 8 LEGGE 28/10/1997 N. 10, SUCCESSIVAMENTE INTEGRATA DALLA LEGGE REGIONALE N. 42/1999
8 ) ACQUISIZIONE GRATUITA DAI SIGG.RI ZENARI DELLA PROPRIETA’ DELL’AREA ESTERNA ALLA RECINZIONE PER ALLARGAMENTO STRADALE
9) ACQUISIZIONE GRATUITA AREE PER ALLARGAMENTO STRADALE DI PROPRIETA’ DEI SIGG.RI CANTERI.
10) APPROVAZIONE DEL REGOLAMENTO DEL CONSIGLIO COMUNALE DEI RAGAZZI
11) REGOLAMENTO COMUNALE DI POLIZIA MORTUARIA – MODIFICHE
12) ADESIONE ALLA CARTA EUROPEA PER L’UGUAGLIANZA E LA PARITA’ DELLE DONNE E DEGLI UOMINI NELLA VITA LOCALE

Come sempre il nostro invito a partecipare con noi alla seduta del consiglio!


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