Posts Tagged ‘valutazione impatto ambientale’

Ecomostro: dopo il danno, la beffa

13 marzo, 2011

Cari cittadini, dopo questa ulteriore notizia non possiamo continuare a starcene zitti.

Come abbiamo ripetuto più volte la nostra non è una critica alla Colfer in se,  ma a tutte quelle attività che vanno in deroga al piano regolatore.

Nel caso specifico, non solo sono state sanate le altezze mostruose di questo progetto e se ne è permessa l’attività in questa zona, ma ora si esercita anche senza la VIA (Valutazione di impatto ambientale), effettuando solo la procedura preliminare di SCREENING.

L’Europa in materia di tutela ambientale ci parla chiaro e applica il principio di massima precauzione che coinciderebbe nel nostro caso con la VIA, perciò possiamo dire dopo il danno, la beffa.

[Articoli comparsi su L’Arena di Verona di sabato 12 marzo 2011]

Riciclaggio rottami, la Colfer
può far partire il nuovo centro

VILLAFRANCA. Il progetto ha superato l’esame della commissione provinciale per la valutazione di impatto ambientale. La ditta ha ottenuto la licenza e aprirà tra due mesi nel capannone costruito in via Sommacampagna Sarà chiuso il sito a Coronini che fu sequestrato

Villafranca. Il progetto del nuovo centro di riciclaggio dei rottami della Colfer, nel grande capannone a ferro di cavallo di via Sommacampagna, ha superato l’esame della commissione provinciale per la valutazione dell’impatto ambientale (via). Il 22 febbraio scorso, con una determinazione, l’ingegner Carlo Poli, responsabile del settore Ambiente di Palazzi scaligeri, ha sancito la conclusione dello screening, cioè l’esame ambientale del progetto.
Proprio Poli, il 12 luglio dell’anno scorso, dispose che disegni e relazioni sul centro di riciclaggio fossero vagliati dalla commissione ambientale. E concesse una proroga al completamento dell’impianto entro il prossimo 7 settembre. La decisione di sottoporre gli incartamenti al gruppo di tecnici si basò sul fatto che, nel frattempo, erano state apportate modifiche al piano approvato dalla Provincia nel 2005 e nel 2007. Le nuove variazioni ottennero un permesso in sanatoria del Comune nel 2009. Le innovazioni riguardano gli uffici, i parcheggi e l’aumento in altezza del capannone di stoccaggio dei rottami e delle materie prime seconde (mps), per un utilizzo più agevole dei ragni per spostare materiali. Dopo aver ricevuto i documenti, gli esperti ambientali hanno ritenuto sufficienti le relazioni, elaborate dalla Colfer, con le proiezioni della futura attività del sito. Poli, in base al parere della commissione riportato nel verbale del 10 febbraio, ha escluso la necessità di sottoporre il piano ad un’ulteriore e più lunga valutazione di impatto ambientale. Il dirigente, inoltre, ha prescritto alla Colfer alcune azioni obbligatorie, una volta avviato l’impianto.
Poli ha stabilito che «vengano effettuati, con gli impianti in esercizio, appositi monitoraggi acustici, sia per i valori di fondo, sia per quelli differenziali, relativamente alle abitazioni più vicine». I controlli, secondo il tecnico, «dovranno avere cadenza annuale, per almeno tre anni». Il provvedimento è stato inviato al titolare della Colfer, Roberto Cobelli, e al Comune. Ora serviranno un paio di mesi perché il centro entri in funzione, il tempo necessario per chiedere e ottenere dalla Provincia la licenza finale. Intanto la ditta continuerà a commerciare, senza lavorarlo, il materiale già pronto per le fonderie. L’avvio del capannone, secondo i patti con l’amministrazione scaligera, consentirà la chiusura del vecchio sito per il riciclaggio, sempre della Colfer, a Coronini, ai piedi della collina di Custoza. Questo impianto, dal 21 dicembre del 2009 al 28 giugno del 2010, fu sequestrato dalla magistratura, in seguito a irregolarità rilevate dall’Arpav. Il centro, che aveva creato disagi ai residenti, una volta bonificato fu riaperto: l’attività in questi giorni è minima. Nelle relazioni depositate in Provincia, la Colfer evidenzia che la dismissione del vecchio sito porterà un miglioramento alla zona di Coronini. E alleggerirà la viabilità sulla provinciale per Valeggio e sulla comunale per Custoza.
Il capannone di via Sommacampagna, completato nell’aprile 2010, fu autorizzato dalla Provincia. L’edificio finì al centro di polemiche, per l’impatto sulla campagna. Gli Amici di Beppe Grillo di Villafranca definirono la costruzione, su area a destinazione agricola, in deroga al piano regolatore, un «ecomostro». Il Comune sospese i lavori per le difformità, oggi sanate, tra il piano depositato e le reali dimensioni del complesso.
Fabio Tomelleri

Al massimo entreranno 53 camion al giorno.
L’edificio di via Sommacampagna che assorbirà l’attività del centro di riciclaggio dei rottami a Coronini, è stato realizzato perché si trova più vicino al casello autostradale di Sommacampagna.

La Colfer, che è proprietaria dello stabile, ha costruito a sue spese la rotatoria del capitello di San Luigi, in via Portogallo, che consentirà ai tir provenienti da Sommacampagna di entrare nell’impianto senza intralciare il traffico.
L’azienda ha previsto che, al massimo della produzione, corrispondente a 1.660 tonnellate di rottami e mps (materie prime seconde) al giorno, ci saranno circa 53 camion in entrata e in uscita dal centro di riciclaggio. Cioè 6,6 passaggi all’ora, evitando le ore di punta.F.T.
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Motorcity: il nostro ricorso al Presidente Napolitano

14 luglio, 2010

AGGIORNAMENTO (01/08/2010): Articolo su L’Arena di Verona

AGGIORNAMENTO (19/07/2010): Caro Beniamino Sandrini, ci auguriamo che la tua battaglia dal blog Vivicaselle.eu per la VAS del Quadrante Europa faccia il paio con la nostra per Motorcity e tutte le opere relative al District Park. Per ora festeggiamo la richiesta di chiarimenti sulle opere di compensazione del Quadrante Europa (Aeroporto Catullo e dintorni) chiesta dal ministero dell’Ambiente alla Regione Veneto.

Abbiamo studiato, ci siamo informati, abbiamo chiesto pareri e opinioni a comitati, associazioni, amministratori; abbiamo frequentato i consigli comunali di Villafranca, Povegliano, Sommacampagna, Nogara, Vigasio, Trevenzuolo.

Abbiamo assistito da spettatori al lavori del Consiglio Provinciale di Verona e poi partecipato con una nostra lista civica alle elezioni amministrative del 2009, impegnandoci a proporre un’alternativa concreta ai cittadini per un uso virtuoso del territorio e dei nostri beni comuni. Abbiamo continuato a sfruttare l’occasione della campagna elettorale di questa primavera 2010 presentando liste civiche “virtuose” nei comuni di Vigasio e Nogara, anche per poter parlare di questo progetto oramai arrivato alla fine del suo percorso di approvazione. Abbiamo avuto conferma, con grande amarezza, che solo pochissimi cittadini veronesi hanno qualche informazione su cosa sta per accadere ad oltre 12 milioni di metri quadrati di territorio agricolo famoso per le produzioni di riso pregiato e per le sue oasi faunistiche. Un territorio che parla del nostro passato e che ci potrebbe raccontare il nostro futuro.

Lo scorso gennaio la giunta del Veneto ha approvato il documento di VIA regionale sul progetto Motorcity. 4,5 milioni di cemento dedicati all’automobile nel secolo che vedrà la morte dell’automobile. Dopo i ricorsi al TAR presentati da Legambiente di Verona e dalla Provincia di Mantova, ci proviamo anche noi a dire la nostra.

Lo scorso 30 giugno 2010 abbiamo presentato un ricorso al Presidente della Repubblica per chiedere l’annullamento dell’autorizzazione alla costruzione del progetto. Il nostro ricorso è stato sottoscritto da decine di cittadini da tutta la provincia di Verona e da altre province e regioni d’Italia.

Non abbiamo chiesto aiuto ad avvocati o fini giuristi. Ci appelliamo al presidente Napolitano da cittadini, portando nostre osservazioni originali e ponendo domande ancora ad oggi rimaste senza risposta (per esempio abbiamo chiesto di avere una valutazione complessiva dell’impatto sul territorio e sull’inquinamento dell’aria provocato dall’insieme degli interventi progettati e singolarmente approvati nella fascia che va da Mozzecane e Isola della Scala).

Un grazie agli amici de I Grilli di Verona, all’Associazione Giuseppe e Paolo Borsellino, agli Amici di Beppe Grillo di Vigasio, al Circolo Legambiente Il Tiglio di Vigasio, all’Associazione Nogara 5 Stelle, al PoveglianoATuttoGAS e tutti i cittadini che hanno firmato e sostenuto il ricorso.

E permettemi a nome di tutto il gruppo degli Amici di Beppe Grillo di Villafranca di ringraziare Ivo Mondini per il grande lavoro che ha portato avanti per preparare il ricorso. Un altro pezzo di esperienza da mettere a disposizione di tutti i cittadini che vogliono dire la loro.

Carlo Reggiani


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Grazie Beppe

17 gennaio, 2010

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AGGIORNAMENTO (18/01/2010): Elia ci racconta il sabato pomeriggio a Verona

Beppe Grillo in piazza Erbe – sabato 16 gennaio ore 15.30
Quando sono arrivato era già allestito tutto, ombrellone, gazebo e cavalletto con le foto di Grillo.
Appena arrivato i grillini veronesi presenti mi salutano con larghi sorrisi, Credo felici di rivedermi solo pochi giorni dopo esserci conosciuti…, mi riferiscono che Gianni B. e Giuseppe D. erano andati ad incontrare Beppe al casello autostradale.
Consci dell’importanza dell’arrivo di Beppe si davano un gran da fare sotto il gazebo, Mara V. (di Cerea) e altre tre ragazze a raccogliere le firme.
Il giovane Giuseppe Fagiuli (21 anni) sta parlando al microfono, alternandosi con Walter Iannuzzi, mi chiedono se volevo parlare pure io, preferisco non farlo.
Michele era in giro con altri a volantinare, poi arrivano Nadia, Luigi, Emanuele e Cristiano, Riccardo (di Arcole), più tardi in piazza arrivano pure Flavio (S.Giovanni L.) e Simone per filmare l’evento…erano tutti ansiosi di sentire Beppe.
Si stava formando già un buon numero di persone, anche molte ragazze.
Ai due giornalisti Enrico Santi (che conosco da molti anni) e Nottegar, appena arrivati mi premuro d’informarli consegnando loro il volantino su David e la descrizione dei contenuti delle 5 stelle.
Prendo il cartello che avevo predisposto la scritta “l’INCENERITORE di Ca’ del Bue è inutile con la raccolta differenziata dei rifiuti” e lo sistemo alla base del monumento della piazzetta, affinché tutti possano leggerlo…
Beppe tardava…
Arrivano quattro vigili e chiedono di vedere l’autorizzazione, seguo le loro mosse nel timore di qualche grana per la propaganda fonica, ma mi assicurano che è tutto a posto, perché Gianni l’aveva ottenuta.
Intorno a me giravano almeno due poliziotti della Digos, non mi preoccupo più di tanto, sapevo da Gianni che in caso il comizio venisse interrotto -perché il comune non aveva dato l’autorizzazione- aveva previsto di spostarsi nella sala della Ragione per una conferenza stampa.
La gente oramai numerosa si era adunata a cerchio intorno al monumento della piazzetta 14 novembre  “statua della libertà e della gloria” con la spada sguainata alzata al cielo (eretta in memoria del bombardamento austro-ungarico del 1915)…. una testimonianza significativa per l’evento in corso.
Mi chiedono ancora di parlare al microfono così, dopo le insistenze di Emanuele, leggo al microfono i contenuti delle progetto 5 stelle, sto esponendo le motivazione della 5^ stella (Sviluppo), quando la piazza si anima con il battimano per l’arrivo di Beppe assieme a David Borelli.
Mi chiedono il microfono e lo consegno in mano a Beppe che si piazza subito sul secondo gradino del monumento, mentre io rimango alla sua destra (anche perché intendevo trovare il momento per consegnargli la lettera sull’Autodromo di Vigasio).
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Il comizio di Beppe lo potete ascoltare dal video di Simone.
E’ stato dirompente e chiaro come al solito, creando spesso fragorose ilarità, applaudito di frequente specialmente dalle ragazze presenti.
Dice “UNO vale UNO”, questa è democrazia…
Il momento più alto è stato quando con la sua solita foga ha fatto denunce sui conflitti d’interesse, sugli abusi della privatizzazione dell’acqua, sull’acquedotto pugliese, sulle banche proprietarie della stampa e in merito agli studi scientifici sui danni che provocano gli inceneritori, quegli studi -sostiene Beppe- li prendono e li alterano -ribaltando il senso di quegli studi- e li firmano (ha fatto pure il nome di Veronsi) per favorire gli inceneritori: “questi sono dei criminali! e se non è vero mi dovete arrestare. Dove sono i carabinieri? venite qui…, non ci sono? In galera ci devono andare loro (intendendo gli scienziati) non io..”
Verso la fine del comizio mi avvicino a lui e, dicendogli: “è un problema di Verona”, gli allungo la busta sulla quale avevo scritto “Caro Beppe, ecco la città dei motori che devasterà la campagna veronese. (La Regione in cui è coinvolta pure la Lega nord)”.Saluti Elìa

AGGIORNAMENTO (17/01/2010): Articolo su L’Arena

Beppe Grillo in Piazza Erbe a Verona, sabato 16 gennaio 2010 (video di Simone).

Villafranca era presente in forze (gazebo compreso!).

[PRECISAZIONE: l’evento è stato organizzato dai ragazzi del nuovo meetup di Verona, nato qualche settimana fa per supportare la lista regionale del MoVimento di Beppe Grillo. Complimenti a Gianni Benciolini (con noi a riprendere in Provincia la settimana scorsa) per il gruppo che ha saputo creare, conivolgendo giovani e persone completamente nuove rispetto al movimento veronese che in questi anni ha lavorato in provincia di Verona. A Gianni e a tutti i nuovi amici va tutto il nostro sostegno. Michele (candidato nella lista provinciale), Elia, Emanuele, Riccardo sono attivamente impegnati nei banchetti per la raccolta firme. Si stanno organizzando banchetti per il Firma Day del 30 e 31 gennaio. Aggiornamenti nei prossimi giorni. CR]

PS: La Giunta Regionale del Veneto ha approvato la VIA del Motorcity. Elia ha scritto a Beppe… anzi gli ha dato la lettera a mano 🙂


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