Archive for the ‘wwf’ Category

Convegno P.A.N. e C.N.P.N.G. per la settimana senza pesticidi

25 marzo, 2014

Siamo orgogliosi di presentarvi questo convegno organizzato da PAN (Pesticide Action Network) Italia e dal CNPNG (Coordinamento nazionale pesticidi no grazie) che ringraziamo. Gli argomenti sono stati tanti e interessanti ed è stato un’incontro che a livello nazionale ha fatto emergere due importanti realtà che condividono gli stessi obbiettivi.  L’agricoltura ha bisogno di queste persone per ritrovare la sua natura, ma tutti in generale dobbiamo ripensare alle nostre azioni quotidiane, a cosa incentiviamo anche come consumatori, per salvaguardare la nostra salute e preservare la nostra terra e la nostra acqua. Le alternative ai pesticidi esistono e funzionano, un modo diverso di produrre ciò che mangiamo si può e si deve pretendere e oggi il futuro è senza alcun dubbio quello dell’agricoltura biologica. Mai come oggi abbiamo bisogno di tante piccole realtà legate al territorio, che producono principalmente per loro e per i consumatori di prossimità, dobbiamo ricreare quell’importante legame che si è perso fra contadino e consumatore perchè l’uno ha bisogno dell’altro. Argomenti affrontati (E’ possibile cliccare sui titoli per saltare ai singoli interventi) :

Annunci

Le nostre osservazioni per fermare il cemento al Parco del Tione

19 dicembre, 2012

AccrodoProgrammaCalcioChievo

Ci siamo: domani 20/12/2012 scadranno i termini per presentare le osservazioni all’accordo di programma stipulato dal Comune di Villafranca, Calcio Chievo, privati e Regione Veneto per la realizzazione della “Città dello Sport“, ossia la concessione di uso esclusivo (e permesso a costruire) per 30 anni al Calcio Chievo quasi gratuita (1.5 milioni di euro) della parte più pregiata e tutelata del nostro Parco Urbano, o almeno dell’area che su tutti gli strumenti urbanistici esistenti dovrebbe essere un Parco Urbano.

Abbiamo sofferto molto leggendo a fondo il testo dell’accordo di documenti collegati all’accordo di programma, trovando parole e frasi che non possono coesistere in un medesimo documento!

Per “perseguire l’interesse pubblico“, cioè realizzare il Parco del Tione, abbiamo bisogno di utilizzare uno strumento che, sbianchettando gli strumenti di pianificazione urbanistica esistenti, permette di costruire palazzine e cemento in un’area vincolata a parco e verde pubblico: “(l’accordo di programma) sostituisce ad ogni effetto le intese, i pareri, le autorizzazioni, le approvazioni, i nulla osta e ogni altro provvedimento da rendersi da parte delle Amministrazioni che lo sottoscrivono e previsti da leggi regionali e comporta la variazioni integrativa degli strumenti urbanistici.

E l’organo superiore per il controllo della pianificazione del territorio, la Regione Veneto, si rende complice di tale azione con un atto che va in deroga alle sue stesse leggi. Le leggi devono essere scritte per tutelare l’interesse pubblico, non per essere derogate in favore di interessi privati!

Contro questa commedia dell’assurdo, insieme a tanti gruppi associazioni stiamo presentando varie osservazioni: invitiamo tutti i cittadini a stampare il nostro documento e protocollarlo in Comune antro la giornata di domani. Molti cittadini hanno già aderito e firmato ai nostri banchetti nel weekend (GRAZIE).

Un grazie particolare a Nadia, Silvana e a tutto il Comitato per il Parco Urbano del Tione per il loro grande contributo in questa battaglia per dare un polmone verde alla nostra città e fermare il cemento.

Domenica sarà Festa al Parco del Tione

16 settembre, 2010

Domenica finalmente è uscito il sole ed è stata subito festa!

GRAZIE A TUTTI!


Foto e video della festa sul blog del parco

http://parcodeltione.org

——————————

Sabato sarà festa!

Sabato 18 settembre 2010 dalle ore 15 saremo al Parco del Tione (ingresso da Via della Speranza) insieme agli amici di AVSAWWF, Associazione Impulsiscout del gruppo Masc, Associazione culturale Linguafranca e cittadini disponibili a dare una mano.

Insieme abbiamo posizionato e fissate le panchine donate da commercianti e imprenditori di Villafranca, potato cespugli ed estirpato aiuole. Sabato ci sarà ancora da lavorare: pianteremo qualche nuovo albero per dare il segnale che il parco vive e con lui la nostra città. Gli alberi (nei prossimi mesi abbiamo intenzione di piantarne altri) saranno pagati con le donazioni di chi vorrà sostenere l’iniziativa.

Anche l’amministrazione comunale ha fatto la sua parte, attivandosi per sfalciare l’erba, riattivare l’impianto di irrigazione ed accettando formalmente la donazione delle panchine e degli alberi.

Sabato pomeriggio vi aspettiamo insieme ai vostri bambini: costruiremo nidi per gli uccelli e conosceremo le piante del parco, faremo giocare i più piccoli e poi merenda per tutti con torte e biscotti. Siete tutti invitati a portare anche i vostri dolci!

A sabato! [ In caso di pioggia, la festa la facciamo domenica (19/9/2010), sempre al pomeriggio ]

PS: su L’Arena di oggi l’articolo che annuncia la festa.

Motorcity: come influenzerà le nostre vite

18 giugno, 2009

Il 4 giugno scorso  si è tenuto a Povegliano (Vr) un incontro-dibattito organizzato dai gruppi WWF di Povegliano e Villafranca il cui scopo era quello di tentare un approccio scientifico e razionale ai prossimi interventi urbanistici previsti sul nostro territorio, primo fra tutti il progetto Motorcity.

Tra i relatori , oltre al sindaco di Povegliano avv.Anna Maria Bigon, hanno esposto le loro interessanti valutazioni il prof. Silvino Salgaro docente di Geografia politica ed economica all’Università di Verona, il dott. Giampaolo Cordioli della Divisione di Pneumologia  di Mantova e la prof.ssa Daniela Zumiani, docente di Architettura del Paesaggio all’università di Verona.

Comune denominatore nella sintesi dei relatori presenti è la totale assenza di logica e razionalità nella programmazione di un intervento di così enorme inpatto sul nostro territorio per gli squilibri sociali che provocherà in tutti i comuni limitrofi e non solo, per il consumo irreversibile delle risorse, per l’ulteriore peggioramento della qualità dell’aria e per le relative conseguenze sulla salute e sulla vita delle persone.

Il prof.Salgaro ci fa riflettere sulla Valutazione di Impatto Ambientale: un fatto abbastanza soggettivo che può essere giocato a piacimento semplicemente scegliendo come si vuole quantificare il “vantaggio” e lo “svantaggio”. Ne analizza alcuni aspetti in relazione alla qualità della vita.

Il dott. Cordioli ci informa che l’epidemiologia moderna permetterebbe addirittura di stimare il numero di malattie respiratorie e di tumori del polmone attribuibili ad uno sfruttamento del territorio  di questo tipo!

La prof.ssa Zuminai ci parla della vocazione autodistruttiva della civiltà in cui viviamo che, pur capendo quanto sono negativi determinati modi di usare ed usurare il paesaggio, continua a farlo trovando sempre delle giustificazioni perchè questo si possa anzi si debba fare.

Interessante infine, durante il dibattito finale, ascoltare le posizioni dei rappresentanti di Confcommercio e Confesercenti.

Di seguito i video della serata.

Cristiano Cinotti

Introduzione del moderatore prof Giovanni Biasi ed intervento del sindaco di Povegliano avv. Anna Maria Bigon:

Intervento del prof Silvino Salgaro, docente di Geografia politica ed economica all’universita’ di Verona:

Intervento del dott.Giampaolo Cordioli, divisione di Pneumologia di Mantova:

Intervento della dott.sa Daniela Zumiani, docente di Architettura del paesaggion all’universita’ di Verona:

Il dibattito conclusivo:

“Porta la sporta” nei Comuni Virtuosi. E Villafranca?

31 marzo, 2009

ATTENZIONE: stasera 1/4/2009 Beppe Grillo in diretta da Bruxelles dalle ore 21:10 ospite della trasmissione Exit (LA7) condotta da Ilaria D’Amico Grillo interverrà su un tema che lo vede impegnato in prima persona: la privatizzazione dei servizi pubblici. Al centro della prima parte della puntata, i pro e i contro della gestione privata dei servizi pubblici: dall´acqua potabile, ai trasporti urbani, dai rifiuti, al verde cittadino.

Sabato mattina siamo andati a trovare Alessio Adami, assessore all’ecologia del nostro comune. Andiamo a trovarlo ad intervalli regolari, a partire dal suo insediamento lo scorso maggio. La nostra battaglia per l’eliminazione dei cassonetti dalla nostra città e l’estensione del servizio “porta a porta” per la raccolta dei “rifiuti” (ma abituiamoci a chiamarli materiali post-cosumo) parte dall’informazione ai cittadini, ma si concretizza con la sensibilizzazione dei nostri dipendenti per la corretta organizzazione dei servizi.

Facciamo il punto: l’assessore ci ha confermato il suo impegno personale nell’attivazione del porta-a-porta nel nostro territorio: si partirà entro l’estate (giugno?) con la zona industriale Postumia, compresi i residenti della zona. L’estensione alle frazioni del porta a porta avverrà nel corso del prossimo anno. Per la città ci ha confermato un progetto di riorganizzazione del sistema in città basato su “microisole ecologiche”. Si dovrà attendere il 2010 perchè non ci sono soldi da spendere quest’anno per gli investimenti necessari alla partenza del porta-a-porta su tutto il territorio!

Ad Adami abbiamo ribadito che si profila un aumento dei costi per i cittadini della gestione rifiuti da combattere con l’attivazione di un sistema di valorizzazione di carta, plastica, vetro, metalli, umido. Un circolo virtuoso che che si può concretizzare SOLO con il sistema porta-a-porta e successiva vendita sul mercato dei materiali; il tutto da attuare con una importante campagna di sensibilizzazione dei cittadini. L’assessore ci ha detto che mancano i soldi per gli investimenti necessari a far partire il porta a porta in tutto il territorio. Ne prendiamo atto, contestando le priorità di spesa di questa amministrazione; valuteranno i cittadini al prossimo rincaro della tassa rifiuti.

Ma ovviamente non ci basta: abbiamo rilanciato con un impegno (accolto dall’assessore) ad aumentare l’informazione ai cittadini: per esempio applicando degli adesivi sui mal utilizzati cassonetti per spiegare cosa va e cosa NON va conferito e inviando materiale informativo aggiornato alle famiglie per spiegare come conferire correttamente i rifiuti e come usare le isole ecologiche.

Dopo aver rilanciato sul blog l’iniziativa di Treviso “Rifiuti Zero a Costo Zero“, facciamo una ulteriore proposta: aderiamo come Comune di Villafranca alla campagna nazionale “Porta al Sporta” promossa dall’Associazione dei Comuni Virtuosi! Tanti comuni, associazioni (WWF), Province (Torino) stanno aderendo.

L’obiettivo dell’iniziativa è eliminare i sacchetti di plastica per fare la spesa: un semplice gesto che ogni cittadino può fare da subito e che ha un grande impatto sulla tutela del nostro ambiente.

Qualche dato:

  • La produzione di plastica assorbe l’ 8% della produzione mondiale di petrolio
  • Al ritmo di crescita attuale il mondo produce 200 milioni di tonnellate di plastica all’anno di cui solamente il 3% viene riciclato; in altre parole 96% della plastica prodotta a livello mondiale non viene riciclata
  • La produzione mondiale della plastica sta crescendo al ritmo del 3,5% all’anno e questo significa che ogni 20 anni la quantità di plastica prodotta raddoppia
  • La produzione di 200 milioni di tonnellate prodotte annualmente circa la metà viene usata per produrre articoli monouso o imballaggi che vengono buttati entro l’anno

I relativi detriti si accumulano nell’ambiente e il problema è in rapida crescita.

Villafranca: proviamo a darci una scossa?

Carlo Reggiani

Il nostro entusiasmo alla prova della realtà

19 gennaio, 2009

Venerdì sera ero seduto al di qua del tavolo, con una sessantina di persone in sala ad ascoltare e partecipare al dibattito animato da Mauro Tedeschi sul progetto dell’Autodromo di Vigasio.

La serata ha centrato le aspettitive degli organizzatori: l’Autodromo è stata davvero una scusa (magari questo progetto fosse solo un esercizio teorico!) per parlare di come la politica prende le decisioni che cambiano un territorio.

Parto dalla frase che più mi ha colpito, di Averardo Amadio, che rappresenta bene il perchè del nostro interesse nel progetto dell’Autodromo (situato in una zona agricola, ricca di fauna e flora oltre che di storia del Veneto):

Il territorio è l’unica materia prima che non è riciclabile.

Una volta “usato” non si può più riutilizzare

Dopo il racconto di Cesare Nicolis sulla genesi e sviluppo di questo “mostrodromo” (termine coniato dal moderatore Mauro Tedeschi),  per tutta la serata abbiamo cercato di capire come i cittadini possono essere attori delle decisioni che riguardano il territorio nel quale vivono.

Il nostro impegno come gruppo Grillo per Villafranca per un’informazione non mediata e per la trasparenza della politica che amministra il bene pubblico, ha dovuto sospendere per un momento l’entusiasmo e la voglia di fare per immergersi in un bagno di realtà: Tito Brunelli (consigliere e poi assessore al Comune di Verona) ci ha raccontato la sua versione dei fatti sul progetto Autodromo e su come vengono gestire opere e interventi di queste dimensioni (potete seguire il suo discorso nel video della serata qui sotto).

Brunelli, spiegando il perchè non era per nulla sorpreso delle dimensioni raggiunte dal progetto Autodromo, ha raccontato come già negli anni 90 si parlasse nel “palazzo” veronese di come spostare l’asse principale della provincia di Verona verso sud, lungo quella famosa strada mediana che taglierà la nostra provincia all’altezza di Isola della Scala e Vigasio per congiungere la futura Tibre con l’A4 verso San Bonifacio.

L’operazione cardine di tale spostamento di baricentro doveva essere lo scalo merci delle ferrovie a Santa Lucia (in effetti ora in dismissione definitiva) in favore di altri poli logistici di interscambio ferro-gomma. Il paese candidato per il nuovo polo ferroviario è sempre stato Isola della Scala (anche se a Nogara sono convinti del loro progetto concorrente) e la Regione Veneto, con il progetto dell’Autodromo, ha solo completato quel disegno con i 12 milioni di metri quadrati di nuovi insediamenti tra Motorcity e nuovi poli logistici inseriti su tutto l’ase della futura mediana.

Brunelli ha poi dato la sua interpretazione sul ruolo della politica locale: i sindaci, gli assessori, i consiglieri (comunali e provinciali) quando si tratta di opere pubbliche/infrastrutture/investimenti sono solo comparse asservite a voleri e poteri ben più grandi e importanti. Non c’è nessuna possibilità di interferire una volta che un progetto ha iniziato la sua corsa, per esempio come studio prodotto da un ufficio tecnico. Tutto l’iter successivo di queste opere fino alla loro realizzazione è da considerarsi una mera “sceneggiata”, nella quale la politica stessa e la società civile possono dare solo le comparse.

Non so’ voi, ma dopo un discorso del genere il mio entusiasmo è aumentato, la voglia di cambiare registro, di cambiare queste logiche predatorie verso il nostro territorio e di riuscire a progettare un futuro realmente sostenibile per tutti  si è fatta ancora più forte!

Grazie a tutti per una serata davvero speciale. E speriamo che i recenti “granelli di sabbia” comparsi negli ingranaggi regionali dei quali ha accennato Averardo Amadio (verificheremo stasera a Mozzecane all’incontro organizzato dal PD sul progetto Motorcity) possano davvero permettere un ripensamento su questo devastante consumo di territorio, riportandolo con trasparenza ad una dimensione sostenibile per tutti i veronesi, esistenti e futuri.

Ecco i video integrali della serata di venerdì (grazie Simone!):

(more…)

Un autodromo nel veronese… che c’entra?

15 gennaio, 2009

locandina_16_gennaio_2009_autodromo

Sono stato contattato da Fabrizio Pigozzi dell’associazione “Progetto Verona” per partecipare in qualità di relatore alla serata organizzata per venerdi’ 16 gennaio 2009 (ore 20:45) a Verona (Sala Civica della terza circoscrizione in Via Brunelleschi 12 a Verona) sul tema “Un autodromo nel veronese…  Che c’entra?“.

Alla serata parteciperò insieme a  Cesare Nicolis (capogruppo di minoranza nel comune di Vigasio) e Averardo Amadio (WWF), con la moderazione di Mauro Tedeschi.

La mia partecipazione (a nome del gruppo “Amici di Beppe Grillo di Villafranca“) avrà il compito di raccontare come dei cittadini possano fare informazione su tematiche cosi’ importanti ma soprattutto con cosi’ grandi interessi economici in ballo.

Nel caso specifico dell’Autodromo ci stiamo interrogando se con questi enormi interventi privati sul territorio (il valore economico dell’opera e’ di 1.5 miliardi di euro, terza opera in Veneto dopo il Mose e la variante di Mestre) si stiano davvero perseguendo gli interessi dei cittadini o quelli di altri interlocutori/lobby economiche.

Ma soprattutto cercheremo di analizzare quale ruolo sta avendo la politica (locale e regionale) nel decidere e sponsorizzare questo progetto e con quale rapporto con i cittadini.

Vi aspettiamo!

Carlo Reggiani

L’informazione passa per Nogara: centrale a biomasse

18 dicembre, 2008

Un sindaco decide di autorizzare la realizzazione di un impianto sul proprio territorio.

Decide con un voto blindato in consiglio comunale (convocato alle ore 18), uno di quei voti come se ne vedono tanti nei nostri consigli comunali, con i consiglieri che alzano la mano senza nemmeno aver idea di cosa stanno approvando. Ma lo dice il partito, lo dice il sindaco, lo dice lo spirito santo.

Il sindaco di un comune confinante scopre solo a cose fatte la cosa e inizia a protestare: “a noi i fumi dell’impianto e niente euro di indennizzo per le casse del mio municipio!”

Ma cosa si vuole approvare? Un impianto a biomasse per la produzione di energia e calore.

Ok, ma che tipo di impianto è? Con quali materiali verrà alimentato? Quante emissioni dirette dai camini e indirette dai camion che porteranno materiale combustibile? La produzione di CO2 della centrale sarà compensata da uguale eliminazione di CO2 prodotta nel territorio di Nogara (considerato che ci risulta che Nogara sia posizionata in Pianura Padana, una delle zone più inquinate del pianeta Terra come polveri sottili)?

Ma soprattutto: siamo sicuri che poi non ci ritroviamo con un inceneritore di rifiuti urbani a Nogara, vista la “passione” dei nostri amministratori locali e regionali per questi impianti?

Stasera dei cittadini ci daranno la possibilità di conoscere, di sapere almeno di cosa stiamo parlando!

E noi ci saremo: dalle ore 21 di giovedì 18 dicembre 2008 saremo in diretta sulla nostra WebTV

Vodpod videos no longer available.

Oggi ho ricevuto una lettera

12 settembre, 2008

Non mi capitava da parecchio: nella buca delle lettere stamattina ho trovato una bustona gialla con il mio indirizzo scritto a mano.

Giovanni Biasi di Vigasio mi manda la lettera che ha inviato in agosto agli amministratori regionali, provinciali e locali: è un documento-appello contro il progetto Motor City con documentazione fotografica.

Nella busta ci sono anche le osservazioni alla relazione di impatto ambientale inviate in commissione a Venezia e l’intervento che ha fatto al convegno su PAQUE dello scorso 7 luglio. Il tutto a nome suo e del Comitato GENIUS Loci – La Bassa per l’ambiente. Giovanni è anche membro della sezione provinciale del WWF di Verona.

Vi anticipo che sulla questione Motorcity/Autodromo torneremo presto. Anche sull’operazione Vigasio, a dire la verità.

Lascio la parola a Giovanni.

Il potere dei sindaci

7 giugno, 2008

Autodromo

Una cosa al convegno di stamattina si è capita: l’autodromo lo hanno voluto i sindaci di Vigasio, Trevenzuolo e un terzo comune veronese che nel 1999 hanno presentato 3 progetti distini (poi riuniti in un unico progetto) per partecipare al bando regionale previsto dalla legge 27/99.

Quelle amministrazioni non hanno cambiato colore, i sindaci di allora sono diventati vicesindaci e la staffetta delle responsabilità è arrivata fino ad oggi.

Fino al 2004 (data di introduzione della nuova legge regionale che ha ridefinito un ruolo di pianificazione territoriale alla Regione limitando l’autonomia decisionale delle amminsitrazioni comunali) i sindaci hanno avuto un gran potere di decidere del proprio territorio anche al di fuori di piani regionali e provinciali, con l’aggravante di un piano di salvaguardia regionale mai approvato.

Le conseguenze di scelte, pianificazioni e di strumenti amministrativi oggi superati, stanno arrivando ora a compimento, con oltre 20 anni di ritardo. E l’autodromo è uno di questi progetti!

Sembra che l’autodromo (si intende tutto il progettone completo, con anche i centri commerciali, le aree logistiche, uffici, residenziale, polo tecnologico… c’è un pò di tutto oramai!) sia stato giustificato ai propri concitadini dal sindaco di Vigasio con la prospettiva di incassare 3 milioni di ICI all’anno. Spero di aver capito male e di venir smentito!

A parte gli introiti degli comuni, sono anche altri gli iteressi che giustificano questo progetto: la società Autodromo Veneto Spa ha preventivato un miliardo e mezzo di euro di investimento per la realizzazione del progetto; possiamo solo immaginare quali immensi interessi economici esterni al territorio ci siano da soddisfare (ci sono in mezzo le famose “cordate bresciane”).

Proviamo a trarre una conclusione dalle 4 ore di convegno di stamattina, in attesa di ascoltare le osservazioni della nostra amministrazione comunale al progetto (Consiglio Comunale di Giovedì 12/06/2008): inquieta scoprire come il voto più o meno consapevole dei cittadini di Vigasio (6.800 abitanti) e di Trevenzuolo (2.400 abitanti) stia determinando delle scelte con un impatto così enorme a livello di intera area del Nord-Est, con degli effetti sociali che si prevedono traumatici a causa dell’inserimento repentino di circa 30.000 lavoratori (e con le loro famiglie arriveremo quasi subito ad almeno 50.000) per lo più extracomunitari, in un territorio dove il tasso di crescita della popolazione negli ultimi 10 anni e’ stato del 10%.

Quali benefici hanno promesso gli amministratori di questi comuni ai loro concittadini? Quale futuro hanno disegnato per queste terre, strappate dalla Serenissima alle paludi con lavoro di decenni se non secoli, arrivate alla certificazione IGP per il riso Vialone e ad una agricoltura di qualità?

“I talebani stanno convertendo le piantagioni di oppio in Afganistan in colture di frumento, i cinesi stanno acquistando aziende agricole in Europa. E noi sacrifichiamo 5 Km quadrati di terreno pregiato alla nostra agricoltura?” [dalla relazione dell’architetto Braioni]

PS: la documentazione completa del progetto è consultabile sul sito della Società Autodromo del Veneto Spa.


%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: