Archive for the ‘Risparmio Energetico’ Category

Si! Siamo sempre noi!

10 maggio, 2013
gruppovillavirtuo

Composizione della lista:
Candidata Sindaco:  SILVANA BICEGO

CANDIDATI IN LISTA:
Bernabè Simone, Della Valle Giuseppe, Mastrodonato Luca
Martino Roberto, Zulian Nadia, De Berti Francesca
Barzacola Novella, Serpelloni Mariapia, Vallan Sara
Garagna Florian, Coltri Enrico Maria, Mondini Giovanni
Occhino Diana, Turina Antonio, Di Giovine Elia
Montresor Ivan, Magagnoti Stefano, Samsa Massimiliano

1) AMBIENTE
Riqualificazione, tutela e aumento delle aree verdi sul territorio comunale.
Parco del tione.
Stop definitivo al consumo del territorio.
Incentivo a ristrutturare e riqualificare aree dismesse.
Strategia Rifiuti zero.
2) SALUTE
Monitoraggio dei campi magnetici provocati dalle antenne telefoniche installate sul territorio comunale.
Monitoraggio della qualità dell’aria tramite installazione da parte di ARPAV di centraline fisse per il rilevamento di PM10 ,PM 2,5.
Incentivo alla conversione all’agricoltura biologica e creazione di una filiera che coinvolga anche le mense sulle strutture pubbliche.
3) MOBILITA’
Piano di studio del traffico con prorità per la mobilità dolce pedonale e ciclabile.
Incentivi alla mobilità pubblica e ai collegamenti fra le varie forme di trasporto (Treno, Autobus, Bici)
Abbattimento delle barriere architettoniche per i disabili.
Sviluppo di reti di piste ciclabili protette estese a tutta l’area urbana ed extraurbana.
Istituzione dei parcheggi per le biciclette nelle aree urbane
Incentivazione dei mercati locali con produzioni provenienti dal territorio
4) ENERGIA
Piano Energia Comunale con priorità per la riduzione, efficienza dei consumi, produzione energia da fonti rinnovabili e coogenerazione.
Analisi dei consumi delle strutture pubbliche.
Pubblicazione dei consumi pubblici su sito web.
Sportello assistenza cittadino su situazione incentivi e normativa per energie rinnovabili.
5) AMMINISTRAZIONE E CITTADINI
Democrazia diretta con referendum abrogativo, consultivo, propositivo senza quorum e vincolanti.
Obbligatorietà della discussione in sala consiliare di istanze e petizioni presentate da cittadini e associazioni.
Pubblicizzazione online delle delibere comunali almeno un mese prima del passaggio al consiglio comunale per ricevere i commenti dei cittadini.
Trasparenza delle informazioni pubbliche con pubblicazione dei dati sul sito web del comune attraverso il sistema di “Open Data” e “Open Municipio”.
Introduzione di software e soluzioni Open-Source come Linux.
Accesso internet gratuito nella sede comunale, nelle delegazioni (Dossobuono etc.), nei centri sociali, nelle sale civiche e in tutti i centri di aggregazione giovanile.
Piano comunale di accesso internet attraverso la tecnologia WiMax su tutto il territorio.
Filo diretto di domande e relative risposte tra cittadini e Amministrazione sul sito del comune e tramite apposito ufficio.
6) ECONOMIA E SVILUPPO
Azione programmatica per un percorso normativo che riporti Acqua e Gas in gestione completamente comunale con l’istituzione di strumenti che permettano ai cittadini di esercitare l’attività di controllo e monitoraggio.
Adozione della tariffa puntuale sul secco non riciclabile seguendo la regola chi più ricicla meno paga.
Analisi bilanci delle partecipate (aeroporto, acque veronese, agsm etc) e stipendi consigli di ammistrazione
Istituzione e promozione di un gruppo di acquisto solidale nell comune.
7) ISTRUZIONE E CULTURA
Istituzione della Pro-Loco di Villafranca di Verona con ufficio dedicato a informazioni di carattere turistico, commerciale e culturale in contatto con le varie realtà gastronomico-culturali del territorio.
Ripristino attività del Teatro Verdi.
Valorizzazione del castello con eventi a tema, cinema, concerti.
Centro giovanile.
8) PARI OPPORTUNITA’
L’introduzione di una figura denominata “maggiordomo aziendale e/o comunale”

Dove sono gli alberi dei bambini?

22 febbraio, 2011

Al signor Presidente del Consiglio comunale
del Comune di Villafranca (VR)

e  p.c.
Al signor Sindaco del Comune di Villafranca (VR)
all’Assessore all’Ecologia del Comune di Villafranca (VR)

Villafranca 18 febbraio 2011

Oggetto: “Un albero per ogni neonato” – Domanda di attualità al Consiglio Comunale (art. 21 dello Statuto comunale, art. 47 del Regolamento) in osservanza della legge 29.01.1992 n. 113 I sottoscritti cittadini di Villafranca,

Premesso

  • che la legge del 29.01.1991 n. 113, obbliga per il comune di residenza di porre a dimora un albero per ogni neonato,
  • che il Consiglio dei Ministri del 12/3/2010 ha approvato, su proposta del Ministro dell’Ambiente Stefania Prestigiacomo, un disegno di legge sul Verde Urbano che punta a promuovere l’ampliamento degli spazi di verde urbano e la “cultura del verde”, con la motivazione che «Gli alberi – spiega il Ministro – non sono solo essenziali elementi di “arredo” ecologico per le nostre città ma anche grandi fornitori di “servizi ambientali”. Infatti un singolo albero è in grado di fornire abbastanza ossigeno per 10 persone e di assorbire, a seconda delle dimensioni, da 7 a 12 kg. di emissioni di CO2 all’anno. Inoltre, gli alberi riducono l’inquinamento acustico e possono farci risparmiare sino al 10 % del consumo energetico» (da http://www.minambiente.it),
  • che, sempre relativamente al DDL approvato dal consiglio dei ministri dello scorso 12/3/2010, il ministro Prestigiacomo ha ben precisato quale sia l’orientamento del Governo nei confronti degli indirizzi per le amministrazioni comunali: “ll decreto punta a rendere effettivo per i comuni l’obbligo di piantare un albero per ogni nato modificando la normativa vigente e rendendola più cogente per i sindaci. In particolare si abbreviano i tempi per la messa a dimora dell’albero portandoli da 12 mesi a 30 giorni. Analogamente si stabilisce che entro 30 giorni dalla nascita del neonato il comune informi la famiglia sul luogo esatto in cui l’albero è stato piantato. Si impone quindi ai comuni di effettuare entro 180 giorni dall’entrata in vigore della legge un censimento degli alberi piantati nelle aree pubbliche. Due mesi prima del termine del mandato il sindaco dovrà rendere pubblico il “bilancio arboricolo” del Comune, evidenziando il rapporto fra gli alberi piantati all’inizio ed alla fine del ciclo amministrativo”,
  • che molti comuni, allo scopo di migliorare le condizioni dell’aria, hanno varato un “piano verde” di forestazione del territorio,
  • che il 27 gennaio u.s. il comune di S. Giovanni Lupatoto ha posto le prime piante di un Piano verde di 6mila alberi realizzato nell’ambito del progetto della Regione Veneto «Foresta Veneto: forestazione e formazione per progettare lo sviluppo sostenibile» (progetto al quale partecipano anche i comuni di Zevio e San Martino Buon Albergo),

rivolgono le seguenti domande all’Amministrazione comunale:

  • in relazione alle prescrizione normative (legge 113/92) quali interventi di piantumazione sono stati fatti nel corso delle annualità già trascorse?
  • per attuare il disposto di cui all’art. 2.1 della legge 113/92, l’amministrazione intende avvalersi del Corpo forestale regionale di Montecchio Precalcino (VI) per mettere a dimora gli alberi da assegnarsi ai neonati del 2010? (dalle informazioni rilevate in ufficio anagrafe nel 2010 risultano: n. 295 nati registrati all’anagrafe di Villafranca e di 98 nati registrati nella delegazione di Dossobuono)
  • è intenzione attivare anche nel comune di Villafranca il progetto della Regione Veneto «Foresta Veneto: forestazione e formazione per progettare lo sviluppo sostenibile» o comunque interventi di estesa piantumazione in relazione alla compensazione alla città per l’impatto ambientale (emissione CO2, emissioni inquinanti, rumore) dell’aeroporto Catullo e delle infrastrutture di viabilità autostradale che incidono sul nostro territorio?

I sottoscritti confermano la massima disponibilità a collaborare con codesta Amministrazione per porre in essere nuove piantumazioni anche attraverso progetti a costo zero per le casse comunali.

Carlo Reggiani – Villafranca
Ivo Mondini – Villafranca
Elìa Di Giovine – Vilalfranca
Simone Bernabè – Villafranca
M. Luisa Zecchinato – Villafranca
Nadia Zulian – Villafranca
Silvana Bicego – Villafranca
Giuseppe Della Valle – Villafranca
Sara Vallan – Villafranca

Serata informativa sul fotovoltaico

2 marzo, 2010

Salve a tutti,

in collaborazione con la gli Amici di Beppe Grillo di Villafranca, vi invitiamo a partecipare alla serata informativa sul tema del fotovoltaico.
Le serate informative  servono per capire innanzitutto cosa significa fotovoltaico, come funzionano gli incentivi statali del conto energia e perchè conviene aderire ad un gruppo d’acquisto solidale.

giovedì 4  marzo 21:00
sala della biblioteca comunale
Piazza Villafranchetta – Villafranca (VR)

Vi ricordiamo che la partecipazione alle serate è libera e gratuita.
Per qualsiasi informazione:

Gloria Testoni
tel 320366999
raenergiasolidale@gmail.com
www.raenergiasolidale.com

Diciassettesimo Consiglio Comunale di Villafranca

29 ottobre, 2009

AGGIORNAMENTO: PRESENTI I VIDEO DEL SEDICESIMO CONSIGLIO DA SCARICARE

Oggi Giovedì 29/10/2009 dalle ore 20:00 è convocato il diciassettesimo consiglio comunale di Villafranca.

Saremo presenti con il nostro LIVEBLOGGING e con la diretta in streaming sulla nostra webtv: tornate a trovarci su questa pagina a partire dalle 20:30:

COLLEGATEVI ALLA NOSTRA DIRETTA IN LIVEBLOGGING E COMMENTATE CON NOI

Vodpod videos no longer available.

All’ordine del giorno:

1) COMUNICAZIONI (PRELIEVO DAL FONDO DI RISERVA)
2) AEROPORTO VALERIO CATULLO – ADESIONE ALLA PROPOSTA DI AUMENTO DI CAPITALE SOCIALE – PARZIALE APPLICAZIONE DELL’AVANZO DI AMMINISTRAZIONE 2008 AL BILANCIO DI PREVISIONE 2009 – VIII^ VARIAZIONE AL BILANCIO DI PREVISIONE 2009
3) APPLICAZIONE DELLA LEGGE REGIONALE VENETO 8 LUGLIO 2009, N. 14 “INTERVENTO REGIONALE A SOSTEGNO DEL SETTORE EDILIZIO E PER FAVORIRE L’UTILIZZO DELL’EDILIZIA SOSTENIBILE E MODIFICHE ALLA LEGGE REGIONALE 12 LUGLIO 2007, N. 16 IN MATERIA DI BARRIERE ARCHITETTONICHE” [qualche suggerimento per i nostri amministratori sull’applicazione del “Piano Casa”]
4) ESAME INTERPELLANZE ED INTERROGAZIONI
5) MOZIONE DA INVIARE AL MINISTERO DELL’ECONOMIA PERCHE’ NEL 2010 SIA PREVISTO UNO SCONTO DEL 10% MINIMO SULLE TASSE DOVUTE, ALLA CONDIZIONE CHE NEL DECENNIO PRECEDENTE NON SI ABBIA MAI BENEFICIATO DI SCUDI, CONDONI DI QUALSIVOGLIA NATURA, INDULTI E AMNISTIE DI QUALSIVOGLIA GENERE O TIPO
6) TRASFORMAZIONE DEL DIRITTO DI SUPERFICIE IN PROPRIETA’ DELLE AREE P.E.E.P. – LEGGE N. 448 DEL 23/12/1998, ART. 31, COMMI 45, 47, 48, 49 E 50. APPROVAZIONE DELLA CONVENZIONE TIPO AI SENSI ART. 8 LEGGE 28/10/1997 N. 10, SUCCESSIVAMENTE INTEGRATA DALLA LEGGE REGIONALE N. 42/1999
7) MODIFICA DEI VINCOLI DI CONVENZIONE SU AREE P.E.E.P. GIA’ CEDUTE IN PROPRIETA’ – LEGGE N. 448 DEL 23/12/1998, ART. 31, COMMI 45, 47, 48, 49 E 50. APPROVAZIONE DELLA CONVENZIONE TIPO AI SENSI ART. 8 LEGGE 28/10/1997 N. 10, SUCCESSIVAMENTE INTEGRATA DALLA LEGGE REGIONALE N. 42/1999
8 ) ACQUISIZIONE GRATUITA DAI SIGG.RI ZENARI DELLA PROPRIETA’ DELL’AREA ESTERNA ALLA RECINZIONE PER ALLARGAMENTO STRADALE
9) ACQUISIZIONE GRATUITA AREE PER ALLARGAMENTO STRADALE DI PROPRIETA’ DEI SIGG.RI CANTERI.
10) APPROVAZIONE DEL REGOLAMENTO DEL CONSIGLIO COMUNALE DEI RAGAZZI
11) REGOLAMENTO COMUNALE DI POLIZIA MORTUARIA – MODIFICHE
12) ADESIONE ALLA CARTA EUROPEA PER L’UGUAGLIANZA E LA PARITA’ DELLE DONNE E DEGLI UOMINI NELLA VITA LOCALE

Come sempre il nostro invito a partecipare con noi alla seduta del consiglio!

Dobbiamo ridurre i consumi di energia! ma con attenzione

20 ottobre, 2009

Il provvedimento dell’Unione Europea prevede quattro fasi per arrivare alla completa eliminazione delle vecchie lampadine a incandescenza: da settembre 2009 nei negozi non si troveranno più le lampade da 100 W; da settembre 2010 verranno eliminate quelle da 75 W; da settembre 2011 toccherà a quelle da 60 W; l’ultima fase, infine, scatterà a settembre 2012, quando verranno messe al bando quelle da 40, 25 e 15 W.

Resta solo un problema:

Quanti sanno come smaltire correttamente le nuove lampadine a risparmio energetico? (attendiamo sempre maggiori informazioni dal comune)

Quando le lampadine sono da buttare diventano rifiuti pericolosi e oltre alla grande tossicità sono anche molto fragili essendo costituite per il 90% di vetro.

Durante la sostituzione vanno maneggiate con cura evitandone la rottura in quanto  al loro interno sono presenti mercurio e polveri fluorescenti e non devono essere gettate nella pattumiera o nel cassonetto, ma vanno portati all’isola ecologica (speriamo che arrivi in fretta).

Il mercurio, come è noto, è estremamente nocivo per l’uomo, la fauna, e l’ambiente. “Anche una singola lampadina di quelle con meno di 1 milligrammo di mercurio– affermano i ricercatori dell’Università di Stanford sulla rivista ‘Environmental Research’ – può contaminare 4 mila litri di acqua”. Le piante e alcune specie di pesci rappresentano l’anello finale che è causa dell’introduzione di mercurio nella catena alimentare umana con danni che vanno dall’apparato neurologico al sistema cardiovascolare, da quello riproduttivo a quello immunitario.

Le sorgenti luminose energy saver esaurite sono classificate come RAEE,Rifiuti di Apparecchiature Elettriche ed Elettroniche, dal Dlgs. 151/05 di recepimento delle Direttive UE 2002/95/CE, 2002/96/CE e 2003/108/CE. Dal 1° gennaio 2008, anche in Italia i Produttori di Apparecchiature Elettriche ed Elettroniche (AEE), sono chiamati a farsi carico del fine vita dei loro prodotti, nel pieno rispetto dell’ambiente.

I maggiori produttori nazionali ed internazionali di apparecchiature di illuminazione hanno costituito un Consorzio chiamato EcoLamp, che si occupa di assicurare il corretto riciclo dei rifiuti illuminotecnici sull’intero territorio nazionale. Con l’inizio del 2008, lampade a scarica e a risparmio di energia, ma anche apparecchi di illuminazione (lampadari, plafoniere, ecc.) non sono più inviati alle discariche, occupando spazi già insufficienti, ma vengono destinati ad impianti specializzati in cui è possibile recuperare il vetro, i metalli (alluminio, rame), le plastiche mettere in sicurezza le sostanze pericolose presenti al loro interno (mercurio e polveri fluorescenti).

Pensate che senza raccolta porta a porta su tutto il territorio sarà tutelata la nostra salute? In ogni caso siamo noi i primi a doverlo fare.

Simone Bernabè

Meglio la pollina oggi! che l’uovo domani

20 agosto, 2009

L’Articolo dell’Arena in merito.

Ormai siamo arrivati ad un livello di schizzofrenia cronico, non abbiamo solo i piromani per quel che riguarda il nostro patrimonio boschivo  oltre che per i rifiuti, siamo andati ben oltre, il nostro governo dopo 10 anni per recepire la direttiva europea contro l’abbattimento dei nitrati, ha considerato la pollina come biomassa e con un disegno di legge il 20 febbraio scorso l’ha fatta rientrare nelle energie rinnovabili da incentivare. La regione Veneto ha dato attuazione alla direttiva europea e con una delibera il 29 Luglio ci ha indicato che per risolvere il problema  dei nitrati occorre bruciarli. Ecco dove finiranno i soldi che paghiamo per incentivare le vere energie rinnovabili, dopo i termovalorizzatori abbiamo un nuovo pericolo i pirogassificatori. Abbiamo l’imbarazzo della scelta gassificazione o dissociazione molecolare? Belli i nuovi nomi ma la sostanza non cambia, bruciando produciamo diossina e piu’ la temperatura è alta più produciamo nanopolveri pericolose per la nostra salute. Può un avicoltore guadagnare di più bruciando pollina che vendendo uova? Sarà forse il caso di rivedere queste scelte prima di aggiungere alla Pianura Padana oltre che il primato Europeo di produzione di azoto da smaltire, anche quello per maggiori casi di tumore?

Simone Bernabè

Schonau e “I ribelli dell’energia”

29 settembre, 2008

Ciò che vorrei raccontarvi sono le mie prime impressioni della visita che è stata organizzata questo fine settimana (26/27/28 Settembre) dai nostri amici del gruppo Beppe Grillo di Pordenone a cui non potevo mancare e che ringrazio. Cosa porto a casa di cosi importante? Chi conosce questa storia forse lo sa gia, anche la trasmissione Report tempo fa ce l’aveva raccontata, ma vi posso garantire che di persona fa proprio un’altro effetto. Schonau è un esempio di democrazia cittadina, di risparmio energetico, e di ecosostenibilità. Tutta questa incredibile storia che ha coinvolto questa cittadina, è partita dal trovare una soluzione al nucleare dopo l’incidente di Cernobyl del 1986 e si basa su tre colonne portanti: energie rinnovabili, cogenerazione e risparmio energetico. Il miglior consumo è sempre il risparmio energetico, detto questo si è cercato di capire quale fosse il metodo migliore per sfruttare al meglio la produzione di energia. Da un semplice principio di fisica, si è capito che la produzione di energia elettrica, implica anche due terzi di produzione di calore (Vi voglio ricordare che il progetto è italiano lo ha inventato un ingegnere della Fiat che si chiama Mario Palazzetti ancora nel 1973). Le centrali nucleari oltre al fatto sconveniente di costare tanto denaro, di richiedere tempi molto lunghi di ammortamento e di produrre scorie molto pericolose, perdono la parte di calore che viene generata, che deve necessariamente essere riprodotta utilizzando altro combustibile fossile. Se prendiamo invece in considerazioni sistemi più piccoli e decentralizzati come dei cogeneratori oltre a produrre energia elettrica, sfruttiamo anche i 2/3 di calore per riscaldare le nostre case, rilasciando nell’atmosfera molto meno co2. Questa soluzione deve essere temporanea per investire e sfruttare appieno le vere energie rinnovabili come il sole, l’acqua, il vento, le biomasse. Detto ciò vi lascio alla foto più rappresentativa di questo posto, che esprime tutto l’impegno che è stato fatto di informazione, di democrazia e di partecipazione e di risparmio energetico di questo luogo, senza contare la dura lotta contro le lobby del nucleare e del petrolio. Una chiesa con un tetto pieno di fotovoltaici che ha un grande significato perchè è riuscita anche a trovare una forte unione anche fra sindaco parroco e cittadini che sono stati unanimi nel concordare che questa era la scelta giusta.

Energie rinnovabili: il nostro futuro

11 agosto, 2008

L’energia fornita da fonti fossili non ha futuro, il petrolio sta raggiungendo il suo picco massimo di produzione, dopo del quale sarà sempre più difficile e più costoso produrre energia attraverso di esso, perchè allora non ci guardiamo intorno?

Con Il protocollo di Kyoto, noi dovremmo iniziare a preoccuparci non solo di come produrre la nostra energia, ma di farlo inquinando il meno possibile, per questo le energie rinnovabili sono il nostro futuro.

Una stella, forse la più importante, del nostro programma (non ce ne siamo dimenticati!) si occupava proprio di questo. La prossima crisi partirà proprio dall’energia e noi volevamo proporre una soluzione nell’immediato per concorrere a questo. Nel nostro programma avevamo inserito cosa occorre fare nel nostro comune, per salvaguardare gli sprechi di questa energia cosi costosa da produrre, rivediamo insieme:

  1. introdurre vincoli di progettazione per edifici a basso consumo di energia (casa passiva) su tutto il territorio comunale.
  2. incentivare la realizzazione di impianti per la produzione di energia da fonti rinnovabili (solare termico, fotovoltaico, geotermico, biomasse).
  3. semplificare e incentivare gli interventi per la riqualificazione energetica degli edifici privati esistenti.
  4. stendere un piano pluriennale per la riqualificazione energetica degli edifici pubblici.

La situazione economica per la maggiorparte dei nostri nonni non era delle migliori, vi ricordate la frase “STRASI OSI E FERO VECIO”, si recuperava e ci si ingegnava per riutilizzare tutto perche’ buttare voleva dire sprecare denaro e in quel tempo non potevano permetterselo. Oggi abbiamo il benessere e una tecnologia che possiamo sfruttare, abbiamo tante possibilità per produrre energia pulita e consumarla intelligentemente, ma non abbiamo più gli occhi allenati a vedere ciò che realmente ci serve, forse dobbiamo guardarci ancora una volta dietro le spalle, ma non per regredire ma per imparare a non lasciare da parte quella mentalità di economia e parsimonia che sono nelle nostre radici e che ci hanno permesso con tanta fatica di arrivare dove siamo.

Perchè l’energia non ci basta mai? perchè non sappiamo consumarla e produrla intelligentemente. Il nostro governo rincorre sistemi centralizzati costosi e pericolosi come il nucleare, quando la nostra soluzione è l’esatto opposto. Possiamo mantenere il nostro progresso anche senza sprechi, questo dev’essere il nostro futuro. L’obbiettivo e’ quindi produrre energia nel modo meno inquinante e consumarla in quello più intelligente.

Abbiamo tanti esempi di come si puo’ fare, sul nostro meetup li raccogliamo giornalmente, ci serve solo un po’ di coerenza per poter portare questo nel concreto.

Durante l’ultimo consiglio comunale abbiamo sentito che almeno le buoni intenzioni ci sono: si parlava di case popolari e criteri di costruzione vincolati a parametri di risparmio energetico (ah, lo so’ che siamo in Italia e le leggi ci sono ma non si rispettano: anche qui le normativa esiste dal 2006!)… speriamo non restino solo belle e inutili parole.

Buone pratiche vicino a noi

3 giugno, 2008

SAVNO

Più di due ore di incontro con l’assessore all’ecologia Alessio Adami per raccontare la nostra esperienza a Vedelago e suggerire buone pratiche nella organizzazione della raccolta e riciclo dei rifiuti raccolte in giro per l’Italia.
Sabato mattina siamo usciti dal suo ufficio con un suo impegno personale a portare gia nei prossimi giorni la nostra esperienza anche su altri tavoli, vedremo dove riusciamo ad arrivare.

Quella delle “buone pratiche”, degli esempio virtuosi che ci sono in Italia senza dover andare all’estero, magari rimanendo anche nella nostra regione, è una strada che sembra raccogliere l’interesse concreto dei nostri amministratori. Detto questo, dobbiamo capire quali siano i “tavoli” sui quali le questioni concrete possono avere la forza di spingere le scelte “politiche”, scelte che semprano sempre sbilanciate verso Ca’ del Bue e discariche.

Noi continuiamo a raccogliere e riproporre le buone pratiche: sempre vicino a noi, sempre in provincia di Treviso, abbiamo un esempio di come unire il buon riciclo dei rifiuti con l’alimentazione di una filiera industriale che permette di raggiungere un secondo obiettivo (le nostre amate “stelle”): il risparmio energetico nelle abitazioni.

L’Italia è un paese povero di materie prime e le nostre aziende devono andare a cercarle spesso fuori dai nostri confini, con un evidente aggravio di costi. La possibilità di alimentare una filiera a “km 0” a partire dai rifiuti urbani e industriali come prescritto dalla legge è una opportunità di sviluppo che i nostri amministratori sono chiamati ad attivare!

Quando poi scopriamo che i nostri rifiuti spediti a nostre spese in Germania (anzi paghiamo alla Germania il disturbo di riceverli: 200 euro a tonnellata) non vengo inceneriti come dicono i vari politici di dx e sx, ma vengono lavorati per tornare a assere materie prime-seconde poi rivendute alla nostre aziende


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