L’informazione passa per Povegliano Veronese: Acqua Bene Comune!

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L’acqua è bene primario, l’acqua è vita.

E’ uno dei primissi valori insegnati ai nostri bambini a scuola: prendi un seme, lo interri e lo annaffi con l’acqua e la vita all’interno del seme si risveglia.

Un bene prezioso che forse stiamo sottovalutando: per nostra fortuna abitiamo in zone dove l’acqua non è di difficile reperibilità ed è di buona qualità, ma come sentiamo sempre più spesso dai media in molte zone del territorio nazionale ci sono problemi di approvvigionamento dovuti ad una cattiva distribuzione della stessa e problemi di inquinamento delle falde. Se poi aggiungiamo il fattore “clima”, la situazione che si prospetta all’orizzonte non è delle migliori.

Che fare allora? Ognuno di noi può contribuire in qualche misura a preservare questo bene prezioso? Le Istituzioni, alle quali demandiamo attraverso il nostro voto poteri decisionali, come si stanno comportando e come intendono agire per il futuro?

Il singolo cittadino nel suo piccolo ha il dovere di utilizzare l’acqua con parsimonia, senza sprechi, da “buon padre di famiglia”: con piccoli accorgimenti tecnici presenti sul mercato (per esempio installare sui rubinetti i filtro rompiflusso per aumentare la presenza di aria nel getto d’acqua che esce dal rubinetto, installare sistemi goccia a goccia per irrigare) e con un po’ di buon senso nei semplici gesti quotidiani (es. chiudere il rubinetto quando ci si lava i denti).

E le istituzioni? Il loro ruolo sull’argomento acqua è fondamentale e riassumendo possiamo estrapolare le tre funzioni principali a loro delegate:

  1. l’approvvigionamento dell’acqua
  2. il controllo dell’acqua
  3. la distribuzione dell’acqua

L’approvvigionamento attraverso la creazione di acquedotti e bacini idrici ai quali attingere la preziosa H2O; il controllo sanitario, attraverso analisi costanti sulla potabilità dell’acqua che viene estratta; la distribuzione ai cittadini del bene attraverso una rete capillare di idonee tubazioni.

L’organo sul territorio che rappresenta l’Istituzione e che quindi provvede a questi tre servizi basilari è il Comune: noi stiamo fruendo (e speriamo ancora di fruire nel prossimo futuro) dell’acqua cosiddetta “del Sindaco”!

Perché dico speriamo?

L’anno scorso ad agosto, mese prediletto per i nostri dipendenti per legiferare ed approvare emendamenti importanti, l’ onorevole Tremonti ha inserito all’interno della legge 133/2008 (“Conversione in legge, con modificazioni, del D.L. 25 giugno 2008 n.112, recante disposizioni urgenti per lo sviluppo economico, la semplificazione , la competitività la stabilizzazione della finanza pubblica e la perequazione tributaria) l’art. 23bis che impone, cosa unica in Europa, che entro il 31 dicembre 2010 il servizio idrico dovrà essere privatizzato.

Queste sono le domande che il Comune di Povegliano Veronese, in collaborazione con il Comitato Provinciale “Acqua bene comune”, ha posto ai relatori nella serata intitolata “Il diritto all’acqua nell’era della privatizzazione, come garantire un servizio idrico e partecipato” svoltasi martedì 20 gennaio nella sala conferenze Villa Balladoro di Poveglino V.se:

  • Anna Maria Bigon, Sindaco di Povegliano Veronese: “Perché parlare di diritto all’acqua, il ruolo degli amministratori locali”
  • Rosario Lembo, Segretario Comitato Italiano per il Contratto mondiale sull’acqua: “Il servizio idrico prima e dopo la legge Galli: quali prospettive per una gestione pubblica alla luce delle nuove disposizioni di legge”
  • Giovanni Cocciro, Assessore alla Cultura, alla Pace e all’Educazione Ambientale di Cologno Monzese: “L’esperienza dei sindaci lombardi per la ripubblicizzazione del servizio idrico e la proposta di un coordinamento degli enti locali per l’acqua pubblica”
  • Luciano Franchini, Direttore AATO Veronese: “L’organizzazione del servizio idrico integrato nella Provincia di Verona
  • Matteo Gaddi, Attac Italia: “Una proposta concreta per la gestione pubblica dell’acqua: l’azienda speciale
  • Luca Cecchi, Comitato Provinciale Acqua Bene Comune: “La partecipazione dei cittadini nel governo del servizio idrico

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Dal dibattito ha fatto luce sui nostri interrogativi sono emersi i seguenti dubbi e preoccupazioni:

  • dovremo privatizzare un servizio che nel nostro comprensorio, con le aziende pubbliche A.G.S. S.p.A. (per la parte gardesana) e Acque Veronesi S.c.a.r.l. (per il resto della provincia), sta funzionando bene ed è controllato per la sua totalità dai Comuni della provincia di Verona e quindi dai cittadini!!!
  • queste aziende per poter continuare ad operare dovranno fornire, in base alla legge 133 del 6 agosto 2008, comma 3, giustificazioni particolari legate al territorio, all’economia, al sociale e alla geormorfologia del territorio, per non soccombere all’assalto della privatizzazione del 2010!!
  • il cittadino verrà visto non più come utente ma come cliente con aggravio della fascia più debole della popolazione magari impossibilitata a far fronte al pagamento della bolletta dell’acqua: quest’ultima sicuramente subirà variazioni al rialzo per poter dar utili ai nuovi speculatori!!

Lo scenario che si prospetta non è dei più rosei: facciamo pressione sui nostri dipendenti perché l’acqua resti un bene pubblico a tutti gli effetti!!

E Villafranca? Siamo in attesa di sapere cosa farà il Comune di Villafranca in tema di Acqua Pubblica! Per ora siamo ai buoni propositi ovviamente non basta!

Corrado Sonato

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Una Risposta to “L’informazione passa per Povegliano Veronese: Acqua Bene Comune!”

  1. Beniamino Sandrini Says:

    Visto che non ci sono commenti su questo POST… ne posso lasciare uno in modo che possa diventare argomento di discussione?
    Com’è la qualità dell’Aria di Dossobuono?
    Dalla V.A.S. del P.A.T. di Sommacampagna sono emersi dati impressionanti per quanto riguarda l’inquinamento dell’aria che può essere sintetizzato in questa frase: “per soddisfare i consumi interni e smaltire l’inquinamento prodotto, sarebbe necessaria una superficie territoriale equivalente pari a 7 volte quella della superfice reale”.
    Ossido di Carbonio: 130 Ton/AxKm2 sull’intero Comune e di queste: 99 Ton/AxKm2 impattano solo sulle aree di Caselle.
    Biossido di Carbonio: 37.088 Ton/AxKm2 sull’intero Comune e di queste: 29.616 Ton/AxKm2 impattano solo sulle aree di Caselle.
    Biossidi di Azoto: 146 ton/AxKm2 sull’intero Comune e di queste: 133 Ton/AxKm2 impattano solo sulle aree di Caselle.
    Polveri sottili: 11 Ton/AxKm2 sull’intero Comune e di queste: 8,3 Ton/AxKm2 impattano solo sulle aree di Caselle.
    Di tutto l’inquinamento che impatta negativamente sul territorio Comunale, sulle aree di Caselle dove vivono circa 5000 persone (un terzo dell’intera popolazione) si concentra e quindi:
    impatta il… 76,5 % dell’Ossido di Carbonio,
    impatta il… 79,85 % dell’Anidride Carbonica,
    impatta il… 91,09 % dei Biossidi di Azoto
    impatta il… 75,45 % delle Polveri Sottili.
    Perchè se siamo un terzo della popolazione dell’intero Comune non abbiamo diritto ad un terzo dell’inquinamento?
    Se l’inquinamento di Caselle è questo… com’è la qualità dell’aria di Dossobuono?

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