Archive for the ‘Parco del Tione’ Category

A Villafranca si viene a fare la guerra

30 luglio, 2011

Leggiamo dai giornali che il sindaco Faccioli e i suoi assessori più fidati scoprono una improvvisa passione per i parchi cittadini. Come facciamo da oltre 3 anni, ricordiamo all’amministrazione comunale che un parco la città di Villafranca (e i suoi cittadini!) lo ha già pagato 650.000 euro e pretende di poter utilizzare.

Nel frattempo, mentre in Municipio si parla del futuro, con fantomatici finanziamenti regionali e progetti con il Calcio Chievo (in 12 mesi, lontano dalle elezioni regionali, il mega hotel sembra essere già sparito, mentre compaiono compensazioni ai privati per nuove case proprio sotto le carlinghe degli aerei in atterraggio: aspettiamo di leggere carte e progetti ufficiale), il Parco Urbano del Tione muore.

Il Comitato Parco del Tione, nato nel 2010 per rivendicare il diritto dei cittadini di poter usufruire del loro Parco Urbano, denuncia da mesi lo stato di abbandono dell’area: non viene fatto il taglio dell’erba, nessuna cura degli alberi con molte piante sofferenti a causa della non apertura dell’impianto di irrigazione, niente cestini e pulizia, nessun controllo contro atti di vandalismo. Lo stesso comitato si è offerto per la gestione del Parco (nessuna risposta), offrendo anche gratuitamente per la collettività nuovi alberi e panchine (le prime 3 panchine sono state posizionate l’anno scorso), offerte RIFIUTATE dall’amministrazione.

In questa situazione il parco, alla faccia delle oltre 1300 firme raccolte dal comitato di cittadini desiderosi di poterlo utilizzare, diventa teatro di azione di “guerra simulata”. Grazie SuperMario per questa nuova attrazione fornita dalla nostra città: per quanto ci riguarda non ne sentivamo minimamente la mancanza.

Carlo Reggiani

PS: a fine agosto è stato annunciato, in ritardo di solo 18 mesi, il consiglio comunale straordinario per spiegare ai cittadini cosa verrà messo dentro l’Ospedale Magalini con 42 milioni di euro di soldi pubblici. Ovviamente saremo presenti.

GRAZIE BEPPE! SIAMO SUL BLOG!

28 aprile, 2011

Grazie a Beppe Grillo un paio di anni fa abbiamo conosciuto Mirco Moreschi, un ragazzo che come noi a Villafranca voleva videoregistrare i consigli comunali da pubblicare suo blog. Non eravamo mai stati prima a Nogara in vita nostra, adesso ci sentiamo a casa, in famiglia.

E ieri sera eravamo una famiglia ancora più grande, insieme ai ragazzi che abbiamo incontrato per strada in questi ultimi mesi e che ora sono sulle schede elettorali dei cittadini di Nogara, Isola della Scala, Bovolone e Grezzana.

Grazie ancora Beppe. E grazie per la tua pazza idea di cambiare questa Italia ripartendo dai giovani, dal basso, con idee virtuose a 5 stelle proposte da decine (oramai centinaia) di liste civiche composte da cittadini incensurati, “dilettanti” della politica che non vogliono vivere di politica e che rifiutano il finanziamento pubblico.

E mentre noi ieri sera a Nogara urlavamo contro la casta che lascia fuori i cittadini e proponevamo bilanci e piani regolatori partecipati, referendum propositivi senza quorum, consigli comunali aperti, a Villafranca il consiglio comunale decideva di buttare fuori i cittadini da casa loro: il consigliere Lucio Cordioli (PDL), presidente della commissione statuto, ha proposto e fatto approvare la modifica dell’articolo 21 dello Statuto Comunale.

Grazie a quell’articolo da 3 anni stiamo ponendo domande e proponendo mozioni al consiglio. Ci hanno detto che diamo fastidio a causa dell’obbligo di darci una risposta in consiglio comunale, che “facciamo politica”, che solo i consiglieri comunali possono presentare istanze.

Non abbiamo ancora il testo dello Statuto dopo le modifiche approvate ieri sera e stiamo caricando il video della seduta del consiglio. Ad eterna memoria, riportiamo qui il testo “eversivo” sistemato ieri sera dai nostri dipendenti a tempo determinato:

Art. 21 (Istanze, petizioni e proposte di soggetti singoli od associati)

1. Le istanze, petizioni e proposte di soggetti singoli o associati, finalizzate alla migliore tutela degli interessi collettivi, vanno rivolte al Sindaco che ne dà informazione alla Giunta Comunale e ne promuove il tempestivo esame da parte dei competenti uffici.

2. Entro trenta giorni dal ricevimento dell’istanza o petizione il Sindaco comunica ai cittadini interessati gli esiti dell’istruttoria, con riserva di fornire le determinazioni conclusive entro un ulteriore termine di trenta giorni, ove reso necessario dalla complessità della materia, esplicitando in ogni caso i motivi degli eventuali dinieghi.

3. Il Sindaco fornisce puntuale informazione sull’esito di tali forme di partecipazioni al primo Consiglio Comunale, in apertura di seduta, in sede di comunicazioni.

4.Le istanze, petizioni e proposte disciplinate dal presente articolo sono quelle finalizzate alla tutela di interessi collettivi della popolazione o di una significativa parte della stessa che richiedono valutazioni o scelte politiche aventi carattere generale.

5.E’, altresì, consentito a singoli cittadini la facoltà di rivolgere, durante le sedute consiliari, richieste di informazioni su materie e questioni di rilevante interesse per la comunità locale, previa iscrizione delle stesse all’ordine del giorno delle sedute nel corso delle quali verrà fornita risposta da parte degli amministratori comunali, in conformità alla disciplina dettata da apposito regolamento.

Carlo Reggiani

PS: mal che vada, nel 2013 a Villafranca si tornerà a dare voce ai cittadini. Il primo punto del programma a 5 Stelle che presenteremo sarà la reintroduzione e potenziamento dell’articolo 21.

Dove sono gli alberi dei bambini?

22 febbraio, 2011

Al signor Presidente del Consiglio comunale
del Comune di Villafranca (VR)

e  p.c.
Al signor Sindaco del Comune di Villafranca (VR)
all’Assessore all’Ecologia del Comune di Villafranca (VR)

Villafranca 18 febbraio 2011

Oggetto: “Un albero per ogni neonato” – Domanda di attualità al Consiglio Comunale (art. 21 dello Statuto comunale, art. 47 del Regolamento) in osservanza della legge 29.01.1992 n. 113 I sottoscritti cittadini di Villafranca,

Premesso

  • che la legge del 29.01.1991 n. 113, obbliga per il comune di residenza di porre a dimora un albero per ogni neonato,
  • che il Consiglio dei Ministri del 12/3/2010 ha approvato, su proposta del Ministro dell’Ambiente Stefania Prestigiacomo, un disegno di legge sul Verde Urbano che punta a promuovere l’ampliamento degli spazi di verde urbano e la “cultura del verde”, con la motivazione che «Gli alberi – spiega il Ministro – non sono solo essenziali elementi di “arredo” ecologico per le nostre città ma anche grandi fornitori di “servizi ambientali”. Infatti un singolo albero è in grado di fornire abbastanza ossigeno per 10 persone e di assorbire, a seconda delle dimensioni, da 7 a 12 kg. di emissioni di CO2 all’anno. Inoltre, gli alberi riducono l’inquinamento acustico e possono farci risparmiare sino al 10 % del consumo energetico» (da http://www.minambiente.it),
  • che, sempre relativamente al DDL approvato dal consiglio dei ministri dello scorso 12/3/2010, il ministro Prestigiacomo ha ben precisato quale sia l’orientamento del Governo nei confronti degli indirizzi per le amministrazioni comunali: “ll decreto punta a rendere effettivo per i comuni l’obbligo di piantare un albero per ogni nato modificando la normativa vigente e rendendola più cogente per i sindaci. In particolare si abbreviano i tempi per la messa a dimora dell’albero portandoli da 12 mesi a 30 giorni. Analogamente si stabilisce che entro 30 giorni dalla nascita del neonato il comune informi la famiglia sul luogo esatto in cui l’albero è stato piantato. Si impone quindi ai comuni di effettuare entro 180 giorni dall’entrata in vigore della legge un censimento degli alberi piantati nelle aree pubbliche. Due mesi prima del termine del mandato il sindaco dovrà rendere pubblico il “bilancio arboricolo” del Comune, evidenziando il rapporto fra gli alberi piantati all’inizio ed alla fine del ciclo amministrativo”,
  • che molti comuni, allo scopo di migliorare le condizioni dell’aria, hanno varato un “piano verde” di forestazione del territorio,
  • che il 27 gennaio u.s. il comune di S. Giovanni Lupatoto ha posto le prime piante di un Piano verde di 6mila alberi realizzato nell’ambito del progetto della Regione Veneto «Foresta Veneto: forestazione e formazione per progettare lo sviluppo sostenibile» (progetto al quale partecipano anche i comuni di Zevio e San Martino Buon Albergo),

rivolgono le seguenti domande all’Amministrazione comunale:

  • in relazione alle prescrizione normative (legge 113/92) quali interventi di piantumazione sono stati fatti nel corso delle annualità già trascorse?
  • per attuare il disposto di cui all’art. 2.1 della legge 113/92, l’amministrazione intende avvalersi del Corpo forestale regionale di Montecchio Precalcino (VI) per mettere a dimora gli alberi da assegnarsi ai neonati del 2010? (dalle informazioni rilevate in ufficio anagrafe nel 2010 risultano: n. 295 nati registrati all’anagrafe di Villafranca e di 98 nati registrati nella delegazione di Dossobuono)
  • è intenzione attivare anche nel comune di Villafranca il progetto della Regione Veneto «Foresta Veneto: forestazione e formazione per progettare lo sviluppo sostenibile» o comunque interventi di estesa piantumazione in relazione alla compensazione alla città per l’impatto ambientale (emissione CO2, emissioni inquinanti, rumore) dell’aeroporto Catullo e delle infrastrutture di viabilità autostradale che incidono sul nostro territorio?

I sottoscritti confermano la massima disponibilità a collaborare con codesta Amministrazione per porre in essere nuove piantumazioni anche attraverso progetti a costo zero per le casse comunali.

Carlo Reggiani – Villafranca
Ivo Mondini – Villafranca
Elìa Di Giovine – Vilalfranca
Simone Bernabè – Villafranca
M. Luisa Zecchinato – Villafranca
Nadia Zulian – Villafranca
Silvana Bicego – Villafranca
Giuseppe Della Valle – Villafranca
Sara Vallan – Villafranca

Domenica sarà Festa al Parco del Tione

16 settembre, 2010

Domenica finalmente è uscito il sole ed è stata subito festa!

GRAZIE A TUTTI!


Foto e video della festa sul blog del parco

http://parcodeltione.org

——————————

Sabato sarà festa!

Sabato 18 settembre 2010 dalle ore 15 saremo al Parco del Tione (ingresso da Via della Speranza) insieme agli amici di AVSAWWF, Associazione Impulsiscout del gruppo Masc, Associazione culturale Linguafranca e cittadini disponibili a dare una mano.

Insieme abbiamo posizionato e fissate le panchine donate da commercianti e imprenditori di Villafranca, potato cespugli ed estirpato aiuole. Sabato ci sarà ancora da lavorare: pianteremo qualche nuovo albero per dare il segnale che il parco vive e con lui la nostra città. Gli alberi (nei prossimi mesi abbiamo intenzione di piantarne altri) saranno pagati con le donazioni di chi vorrà sostenere l’iniziativa.

Anche l’amministrazione comunale ha fatto la sua parte, attivandosi per sfalciare l’erba, riattivare l’impianto di irrigazione ed accettando formalmente la donazione delle panchine e degli alberi.

Sabato pomeriggio vi aspettiamo insieme ai vostri bambini: costruiremo nidi per gli uccelli e conosceremo le piante del parco, faremo giocare i più piccoli e poi merenda per tutti con torte e biscotti. Siete tutti invitati a portare anche i vostri dolci!

A sabato! [ In caso di pioggia, la festa la facciamo domenica (19/9/2010), sempre al pomeriggio ]

PS: su L’Arena di oggi l’articolo che annuncia la festa.

Zone verdi a Villafranca

6 giugno, 2010
Parco giochi via Isonzo

Serviva proprio una giornata mondiale del gioco, per vedere finalmente utilizzato il parco giochi di via Isonzo.

Passando per il mio solito giro in bici sul Tione,  mi sono fermato Sabato pomeriggio con piacere a vedere quanto si stavano divertendo i tanti bambini che sono accorsi per l’evento organizzato dall’associazione “Gioco anch’io”.

Dobbiamo assolutamente aumentare questi “polmoni” cittadini indispensabili per la nostra città.  Villafranca ha molto traffico di attraversamento sia su gomma che aereo e  le zone verdi per i cittadini si contano sulle dita e non sono mai abbastanza.

Sevono molte più piante in una città come la nostra, per assorbire un pò di tutto quello smog che immettiamo in aria. In questi giorni è comparso fra l’altro sull’Arena, un articolo sulla situazione  di degrado dell’area intorno al castello, alla quale il comune non ha dato risposte confortanti.

Nel frattempo il “mezzo” parco del Tione giace ancora in uno stato di abbandono: le fontanelle non sono funzionanti e l’erba è da tagliare.

Perciò abbiamo deciso di fare un’istanza al sindaco mario Faccioli.

Simone Bernabè

Il Parco del Tione protagonista nella campagna referendaria per l’Acqua Pubblica

12 maggio, 2010

Lo scorso weekend ci ha visto ancora impegnati a raccogliere  tantissime firme di cittadini convinti come noi della necessità di mantenere pubblica la gestione, oltre che la proprietà, dell’acqua.

Alla battaglia per l’acqua bene comune abbiamo unito la rivendicazione del diritto per i cittadini di Villafranca di avere un parco pubblico, soprattutto dopo che ci è costato 750.000 euro per la sua sistemazione (terminata mesi fa) e che ora versa in abbandono.

La parola al nostro Elia. (Grazie a Nadia per le foto)

Carlo Reggiani

PS: vi aspettiamo anche nei prossimi giorni per firmare: saremo domenica a Madonna del Popolo! Sul blog http://acquabenecomuneverona.org tutti i banchetti veronesi.

Carissime amiche e amici,

sabato 8 maggio potrebbe essere una giornata storica di svolta per Villafranca.
L’occasione della campagna referendaria per “ACQUA bene comune” ci ha consentito di aprire alla cittadinanza l’area dell’ex mercato delle pesche destinata al Parco del Tione: intervento che è costato alle “nostre” tasche 750.000 euro….

Alla mattina abbiamo aperto (e lasciate aperte) le transenne in via della Speranza, abbiamo montato il gazebo e il banchetto per la raccolta firme nel centro del Parco (che è in pieno abbandono), ci siamo sistemati in modo significativo accanto a una delle due “fontanelle”, in proposito una cittadina ci ha segnalato che lì l’acqua è stata chiusa da tempo…

E’ grande la mia soddisfazione per la piena riuscita dell’intento di consentire l’apertura del Parco del Tione alla cittadinanza e, nonostante la frettolosa diffusione di 150 volantini -distribuiti nelle vie adiacenti il parco-, i cavalletti con il manifesto e qualche messaggio personale a chi incontravo- sono state raccolte 22 firme, mentre qualche decina di persone, senza documenti, ci ha promesso che firmerà nei prossimi giorni.
E’ venuto  pure
un giornalista della stampa locale (senza averlo chiamato) a fotografare il gazebo e le mappe esplicative del parco “ideale” e dell’annunciato progetto pro Calcio-Chievo che “dovrebbe” sostituire l’attuale struttura: un mese fa il capogruppo della maggioranza consiliare Ortombina ha fatto approvare la delibera per eliminare il parco esistente e realizzare al suo posto i centro sportivo del Chievo.

Sabato
in assistenza come, anche per interessamento di Nadia e la collaborazione di Luigi Riggi, sono venuti Silvana, Leonardo (Sommacampagna) e Sebastiano (di Verona) e due vecchi amici Emilio e Franco; poi nel pomeriggio hanno fatto una visitina Corrado con il suo bimbo in carrozzella (a lui ho suggerito che: è qui che devi venire a passeggiare e non per le vie inquinate del centro…) e verso sera sono arrivati Nadia e Luigi, a spasso con due cani, che hanno fotografato la compagnia presente mentre un cittadino stava firmando….
Durante il giorno sono arrivati i visitatori: c’era chi faceva footing passando più volte per il viale con al seguito il suo cane, una coppia capitata lì per caso da un quartiere lontano dal Tione, degli abitanti nelle case vicine convinti che i campi del Chievo non si sarebbero fatti sul parco esistente, ma più a sud vicino agli altri impianti sportivi esistenti, altre coppie più informate brontolavano per l’insana scelta di sostituire il parco con dei campi di calcio…
Un ex dipendente dell’acquedotto comunale mi ricordava la vicenda dei cittadini di un comune del Lazio (segnalata da Report) che ancora si rifiutano di pagare l’acqua per le esose tariffe
praticate dalla società erogatrice…
A un cittadino, con due bambine montate sulla sua bicicletta, che mi chiedeva il motivo della presenza così fuori mano dal passaggio della gente ho risposto con le stesse parole già dette al giornalista:
– la nostra presenza qui oggi ha il duplice scopo, la promozione della campagna referendaria “Acqua bene comune” e la dimostrazione ai cittadini di Villafranca che il parco si può utilizzare, entrando da via della Speranza che è strada chiusa al traffico  e dotata di parcheggi…
In più con ciò lanciamo al Sindaco l’appello che questo bene pubblico venga curato con il taglio dell’erba, la sistemazione di alcune panchine e magari pure il riempimento del vallo circolare destinato a specchio d’acqua, ciò almeno finché non sarà (e se lo sarà) sostituito dai campi di calcio….

saluti e a tutti voi auguri di un’attiva partecipazione alle vicende pubbliche cittadine

Elìa Di Giovine

Prime risposte ai cittadini, ma che fatica!

8 aprile, 2010

Giornata storica per Villafranca, ieri: dopo quasi due anni di assordante silenzio nei confronti delle innumerevoli istanze presentate a nome del gruppo “Grillo per Villafranca” da me, Ivo, Elia, Simone, Corrado, Giuseppe, Sara, Francesca, finalmente ieri sera in consiglio comunale il sindaco Mario Faccioli e il presidente Maurizio Facincani hanno dato qualche risposta articolata.

Risposte esaustive come nel caso dell’istanza sui cibi biologici nelle mense scolastiche, di impegno alla collaborazione e all’approfondimento sulla nostra proposta di modifica statuto in difesa dell’acqua pubblica, più fumose e annegate nella polemica con la minoranza nel caso del parco del Tione e dell’ospedale Magalini.

Per ora ci limitiamo a osservare il cambio di atteggiamento da parte di questa amministrazione nei confronti delle nostra istanze, finalmente riconosciute come utili per tutta la cittadinanza villafranchese e meritevoli di ammissione alla discussione in consiglio comunale a norma dello statuto e regolamento comunale.

Siamo intenzionati a insistere: nei prossimi giorni faremo le nostre considerazioni in merito alle risposte ricevute e rilanciamo le istanze presentate e ancora in attesa di risposta (come per esempio l‘istanza sui pannolini lavabili presentata lo scorso settembre).

Vogliamo anche augurare buon lavoro al nuovo segretario comunale, la dottoressa Ilaria Sacchetti e ringraziare il dott. Francesco Botta per il lavoro fatto in questi mesi.

PS: ieri sera record anche nel numeri di utenti contemporanei connessi alla nostra diretta web del consiglio comunale. Complimenti a Simone per l’ottimo servizio di streaming e a Corrado per le riprese di backup!

Carlo Reggiani

Stop al consumo di territorio

6 marzo, 2010

Ieri sera ho partecipato a una delle bellissime serate che stanno organizzando per il mese di Marzo gli “Amici del Garda” insieme con gli  “Amici del territorio” che ringrazio.

Ospiti il sindaco di Torri del Benaco Giorgio Passionelli con la sua vicenda del ricorso al TAR , ma la cosa che mi ha incuriosito di più è sentire il sindaco di Cassinetta di Lugagnano Domenico Finiguerra che è arrivato primo nella premiazione dei comuni virtuosi edizione 2008 sulla categoria di gestione del territorio.

Cassinetta di Lugagnano è un piccolo comune di 1800 abitanti in provincia di Milano, che grazie alla lista civica di questo sindaco, che è al suo secondo mandato con più del 60% di consenso; è riuscito a cambiare gli schemi della solita politica che progetta il futuro del territorio in base alle logiche di interesse economico e clientelare, tralasciando il bene dei suoi cittadini.

La sua ricetta è di una semplicità, che raccontata oggi diventa quasi disarmante:  Stop al consumo di territorio, che non vuol dire stop all’edilizia, perchè per recuperare gli edifici esistenti e diminuire il loro consumo energetico, di lavoro ce n’e’ fin troppo.

E mentre penso al nostro sindaco che rincorre il progetto del Chievo, quando a Villafranca non abbiamo ancora un parco degno di questo nome e a Vigasio e Trevenzuolo faranno sparire con il Motorcity 4 milioni e mezzo di metri quadri di territorio a destinazione agricola, vi lascio riflettere con il video della serata:

RICORDO MARTEDI 9 MARZO ore 20:45 L’ALTRA FACCIA DEL MOTORCITY.

Simone Bernabè

Parco del Tione: parliamone con il sindaco Mario Faccioli

17 febbraio, 2010

Elia Di Giovine da più di 12 anni si batte per dare a Villafranca un  parco urbano degno dello status di città che questa comunità di oltre 32.000 abitanti ha raggiunto. In tutti questi anni non si contano le iniziative, le istanze presentate ai consigli comunali, i convegni organizzati.

Dopo varie vicessitudini siamo quasi arrivati ad avere il parco: il commissario Faillaci nel 2007 diede il via ai lavori per il parco progettato dalla giunta Zanolli (con relativa spesa a carico dei cittadini), lavori formalmente conclusi ma che non hanno mai consegnato il parco alla città.

Fino alla novità di fine 2009: il sindaco Mario Faccioli annuncia alla stampa, prima che ai cittadini (non c’è traccia di questo progetto nel programma elettorale, ne in quello amministrativo, ne nelle discussioni in consiglio comunale), che al posto del parco avremo la “Città dello Sport”, ossia gli impianti per gli allenamenti ed i  ritiri della società sportiva del Chievo Calcio.

Elia, dopo questo annuncio, ha prontamente presentato una istanza al sindaco, istanza che ad oggi non ha ancora avuto alcuna risposta (ricordate il “legittimo impedimento” nella seduta del consiglio comunale di dicembre?).

Ieri Elia si è presentato in Municipio per chiedere all’architetto Toffali (dirigente ufficio tecnico) dettagli del progetto.  E’ finito a parlare con il sindaco Mario Faccioli.

La parola ad Elia. E ovviamente al sindaco se desidera replicare: questo spazio è sempre a disposizione per il dialogo costruttivo e trasparente con i cittadini.

Carlo Reggiani

PS: rimaniano comunque in attesa delle risposte in consiglio comunale.

Al pomeriggio mi incontro con l’architetto Toffali per sapere perchè il parco non viene aperto al pubblico.

Per l’arch. Toffali (per due volte ha insistito che io parlassi con il sindaco):
il parco è collaudato e agibile, per sicurezza è stata messa una barriera provvisoria per impedire l’accesso da via Calatafimi (strada che conduce al ponte e agli impianti),
– il sindaco aveva detto di soprassedere alla costruzione della barriera fissa.

Dopo alcuni chiarimenti sul nuovo progetto Chievo, andiamo dal sindaco.

Secondo il Sindaco Faccioli,
il parco del Tione non esiste, è solo un viale pericoloso di aiuole con asse sporgenti che stanno marcendo;
– non è stato collaudato e, senza una variante al Prg, è irregolare;
– per ampliarlo si devono
comprare i terreni, servono soldi che non abbiamo, perché per il comune è prioritaria la sistemazione delle scuole…(non è servito fargli notare che si spendono soldi pure per rotonde in via quadrato al consorzio, a Le Chè e altre opere non urgenti e indispensabili…);
– invece il progetto del centro sportivo Chievo si trova nel posto giusto in continuità con gli impianti sportivi esistenti;
quando gli faccio vedere il disegno del Parco Tione proposto nel 1998 (v. allegato) e asserisco che quello è il modo razionale di pensare a una città modello dotata di un parco cittadino ben inserito nel centro urbano e in continuità con il futuro parco fluviale regionale del Tione, lui ribatte: che non ci sono i soldi per mantenerlo e che c’è il pericolo che diventi un luogo di degrado urbano;
e ancora incalzante, dandomi del tu: “fammi vedere dove trovi i soldi, con il patto di stabilità non è possibile più alcuna spesa!” (non è servito rispondergli che conosco i bilanci e che se si vuole si trovano..)
– un parco cittadino non serve, basta quello lungo le rive del Tione che si estende fino a Custoza(?);
gli faccio osservare che i comuni di S. Giovanni L., S. Bonifacio, Erbè, Bovolone sono dotati di pachi ben più ampi, risposta …” meglio investire in una struttura di 12 milioni che in futuro diventerà patrimonio per il comune”;
gli chiedo perché non si sposta il progetto nell’area più a nord lungo la bretellina per Valeggio, risposta: “…. sono terreni dei privati (…come se i terreni dati del comune dell’ex marcato delle pesche -80.000 mq- dati in uso a Campedelli non avessero valore!) e non si può spendere…”
sbotto allora che sia Campedelli a comprarsi quei terreni, risposta: “… in tal caso non c’è alcun interesse a venire a Villafranca…”
– per il sindaco non è vero che il comune dovrà spendere 2.000.000 di euro, dice seccato
non è vero, chi lo dice?…vengono finanziate dalla Regione…
– ribatto che la Regione finanzia solo 900.000 euro, mente le spese alla fine con gli espropri e quelle già sostenute per il comune saliranno a 5.600.000 euro (meno le 900.000 della regione)…
– e ci lasciamo in sala Giunta con il mio appello: “Sindaco faccia l’interesse di tutti i cittadini per un città migliore“…
– e lui: “… lo faccio, non c’è stato nessun sindaco che ha portato in comune progetti per 30 milioni

Le risposte ai cittadini sono rimandate. Per “legittimo impedimento”

19 dicembre, 2009

AGGIORNAMENTO (03/01/2010): Articolo su L’Arena che dà i numeri dell’iniziativa di Faccioli. Il centro sportivo del Chievo Calcio ci costerà dai 2 milioni di euro in sù )soldio dei cittadini di Villafranca), più 900.000 euro dalla Regione (sempre soldi nostri, si intende). E che adesso non ci si venga a raccontare che “era scritto nel programma”! Proprio un bel modo di iniziare il 2010. Ovviamente ancora nessuna risposta alle domande di Elia sul Parco del Tione. Auguri.

Ieri sera il Consiglio Comunale era convocato con al primo punto dell’ordine del giornoRisposta a domanda di attualità su questioni di rilevante interesse ai sensi dell’articolo 21 dello statuto e articolo 47 del regolamento comunale“.

Fin dai primi mesi di questa nuova amministrazione abbiamo continuato a segnalare tramite lo strumento dell’istanza dei cittadini (art. 21 statuto e art. 47 del regolamento comunale) problematiche e situazione dal nostro punto di vista meritevoli di attenzione da parte dei nostri amministratori. Il regolamento prevede delle rigorose procedure per la risposta a tali istanze, procedure mai rispettate dall’attuale consiglio comunale. Nei mesi scorsi abbiamo più volte segnalato al segretario comunale il problema della mancata risposta. Recentemente mi sono rivolto al presidente del consiglio per denunciare la situazione, ottenendo il suo impegno a verificare le motivazioni della mancata applicazione di quanto previsto in statuto e regolamento.

Prima di lasciare la parola ad Elia per la cronaca di quanto successo ieri sera in consiglio comunale, desidero ringraziare il presidente del consiglio Maurizio Facincani per la sua opera di garanzia per l’applicazione delle regole della nostra democrazia. Ovviamente rimaniamo sempre in attesa delle risposte.

Carlo Reggiani

Al 1° punto dell’Odg si doveva dare risposta all’interrogazione (una rara forma di partecipazione concessa ai cittadini) sul perché il “nuovo” Parco cittadino del Tione resta inutilizzato da 15 mesi e perché ora si progetta di sostituirlo con il Centro sportivo Calcio-Chievo…

Il sindaco Faccioli era assente (…succede rare volte)
Il Presidente Maurizio Facincani sortisce con: “spetta al sindaco dare risposta all’interrogante se arriverà prima della fine della seduta, altrimenti la risposta verrà data la prossima volta”…
Il sindaco non si è visto più (e forse si sapeva che non sarebbe venuto).
A fine seduta un consigliere celiava “spero che, visti i tempi, non sia stato un legittimo impedimento”.

Queste le mie tristi riflessioni:

  • era presente il vice-sindaco Alessio Adami (nonché “competente” assessore leghista all’Ecologia, informato della interrogazione), non poteva dare lui la risposta?
  • l’interrogazione non sarebbe stata presentata, senza tre mesi di pressing con il dirigente segretario dr. Giuliano (pensate, non conosceva l’esistenza del “Regolamento” e in questi giorni è stato promosso alla segreteria della Provincia),
  • al proponente (sarei io) per “Regolamento” doveva giungere a casa la comunicazione di convocazione, il dr. Giuliano si è scusato con me in sala consigliare, (memore dei tanti ostacoli “formali” subiti per far giungere l’interrogazione in Consiglio) non ho rinunciato a fargli rilevare il mancato rispetto “formale”.

Conclusione: sono convinto che c’era poca voglia di affrontare la questione e che probabilmente non è stata “mai” affrontata dalla Giunta e dal Presidente Facincani.

Elia Di Giovine


%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: