Posts Tagged ‘Commissione Europea’

Dove cuciniamo i nostri cibi?

7 maggio, 2010

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Dopo tanti post sul biologico e sull’importanza di mangiare sano, mi vorrei soffermare oggi, su un’altro aspetto altrettanto importante: dove cuciniamo i nostri cibi?

Molte delle pentole che usiamo più spesso, perdono piano a piano lo strato antiaderente, e ciò mi ha indotto a pensare:  Dove va a finire la parte che per graffi, per l’usura, per i continui lavaggi ad alte temperature e magari con aggressivi chimici non vedo più nel fondo?

Il fatto che quella parte si sia piano a piano consumata, finendo magari in quello che mangiamo, non è molto confortante, cosi mi sono deciso ad investire qualche euro in più, per quella che ritengo una delle cose importanti del quotidiano: l’alimentazione.

Non ascoltando il detto: “Quel che no strangola ingrassa”, ho iniziato ad informarmi, su quale poteva essere il prodotto che ha il miglior rapporto qualità/prezzo. Visitando alcuni negozi e navigando su internet, mi sono fatto una cultura sul tipo di pentole che si possono usare, tra cui anche l’antiaderente. Il materiale che permette questa caratteristica è il Teflon, un tipo di plastica resistente alle alte temperature 200° e oltre, che viene trattato con un tensioattivo chiamato PFOA. Fin qui niente di strano, se non ché l’EPA (Enviromental Protection Agency) ha accusato nel 2006 la DU-PONT (nota azienda chimica prima a produrre il Teflon) di aver nascosto le informazioni riguardanti gli effetti tossici del PFOA sulla salute e sull’ambiente, imponendo di ridurre le emissioni del 95% entro il 2010 e la cessazione entro il 2015.

Allora mi sono chiesto, indipendentemente dal fatto che queste pentole ad alta temperatura possano o meno rilasciare questo tipo di sostanze (che non è poco), ma in Italia abbiamo industrie che emettono questo tipo di sostanze per fare pentolame e quant’altro? A quali rischi sono esposte le persone che vivono nei dintorni di queste aziende? Quali valori sono stati  riscontrati nelle immediate vicinanze di queste industrie? A quali pericoli sono esposti i lavoratori di queste aziende?

Cercando sul web ovviamente non ho trovato risposte confortanti:

Una ricerca dell’ISRA del CNR ha riscontrato nelle aree di bacino idrografico del Po valori di queste sostanze da 10 a 200 volte superiori a quelli dei principali fiumi europei, senza contare l’ultimo disastro ambientale del Lambro.

Vi lascio per approfondire le due interrogazioni con relativa risposta che ho trovato: La prima è un’interrogazione al ministero dell’ambiente e la seconda indirizzata alla commissione ambiente europea.

Simone Bernabè

Verona sotto accusa dall’Europa per l’inquinamento dell’aria

23 febbraio, 2009

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Verona è sotto esame: la Commissione Europea (Direzione Generale Ambiente) ha accolto il reclamo inviato dal Comitato Insieme per Borgo Roma nel 2006 e, lo scorso 9 febbraio 2009, ha aperto una procedura di infrazione nei confronti dell’Italia a causa dei continui superamenti dei valori limite di inquinamento dell’aria registrati a Verona e provincia.

I cittadini si appellano alla politica che li rappresenta nelle istituzioni locali e nazionali; esasperati dal silenzio e il disinteresse per i problemi reali della gente si organizzano in comitati; disperati si appellano all’Europa, organismo per tutti noi ancora troppo lontano e incompreso nelle sue logiche e burocrazie.

Ma l’Europa risponde! Risponde ai cittadini di Verona, risponde ai cittadini di Nogara.

E i nostri dipendenti? Anche loro si preparano a rispondere all’Europa! Entro i prossimi nove mesi dovranno presentare le iniziative concrete in corso di attuazione(!) per contrastare attivamente i continui sforamenti dei limiti per l’inquinamento dell’aria.

Ed ecco il loro piano: terza autostrada lungo la A4, traforo delle Torricelle (ribatezzata come l’autostrada cittadina), Motorcity/Autodromo e inceneritore di Cadelbue.

Sindaco Tosi, assessori Coletto e Conta: auguri!

Per quanto ci riguarda, promettiamo 9 mesi di proposte concrete e ferma opposizione a tutte le iniziative che non aiuteranno i cittadini veronesi a respirare aria più decente e meno pericolosa per la salute di tutti, Sindaco e assesori compresi!

Carlo Reggiani

PS: aderite al gruppo su Facebook contro l’inceneritore di Cadelbue e leggete il comunicato stampa dei GrilliVerona. Nei prossimi giorni aggiornamenti sulla vicenda.

Denuncia alla Commissione Europea inadempimenti del diritto comunitario

13 gennaio, 2009

Grillo per Villafranca aderisce all’inziativa lanciata in queste ore dai GrilliReggiani e raccolta da tantissimi cittadini e gruppi in giro per l’Italia (tra questi gli Amici di Beppe Grillo Siciliano con Sonia Alfano)!

Il problema ci tocca direttamente con la riattivazione dell’inceneritore di Cadelbue. Oltre a fermare il CIP6 per questi impianti, ribadiamo il nostro impegno di cittadini:

TOGLIAMO IL CARBURANTE A CADELBUE:

PORTA A PORTA SUBITO

A VERONA

E VILLAFRANCA!

Ecco l’appello al quale aderiamo:

Oggi inizia in rete a livello Nazionale una campagna informativa ai cittadini e una richiesta alla Commissione delle Comunità Europee di una procedura d’infrazione verso l’Italia annunciando altresì che come cittadini italiani chiederemo di rivalerci nel caso di una sanzione economica da parte della Commissione Europea, verso i parlamentari che hanno votato tali provvedimenti.

IL GOVERNO ITALIANO con voto di PDL-LEGA NORD-MPA (astensione alla Camera di Pd e Udc) soffia dalle tasche degli italiani 2 MILIARDI DI EURO che invece che alle rinnovabili andranno tramite il ritorno dei Cip6/Certificati Verdi in primis agli inceneritori sicliani (1.6 miliardi di euro) e vara il “Piano Nazionale Inceneritori”.

Per tale evento è stato appositamente creato un gruppo su FACEBOOK denominato “STOP CIP6 pro inceneritori: ferma il furto dalle tue bollette della luce” dove sono riportate tutte le istruzioni per inoltrare tale denuncia.

Domani a livello nazionale ci saranno varie conferenze stampa oltre che un movimento congiunto attraverso il Blog di Beppe Grillo.
Non si escludono per ora iniziative che potrebbero portare ad una causa collettiva verso i Parlamentari che hanno votato a favore di tale provvedimento.

Ed ecco la mail inviata:

All’attenzione del
Segretariato Generale della Commissione Europea
Corrispondenza reclami
sg-plaintes@ec.europa.eu


OGGETTO: DENUNCIA ALLA COMMISSIONE DELLA COMUNITÀ EUROPEA RIGUARDANTE INADEMPIMENTI DEL DIRITTO COMUNITARIO DA PARTE DEL GOVERNO ITALIANO IN MATERIA DI INCENTIVAZIONE AD ENERGIE RINNOVABILI, DIVIETO AIUTO DI STATO, DIRETTIVA RIFIUTI

Gentili Signori,
vi comunico che la Camera del Parlamento della Repubblica Italiana, in data 16 dicembre 2008 ha approvato il decreto legge del n.172 del 6 novembre 2008 relativo “l’emergenza nel settore dello smaltimento dei rifiuti nella regione Campania, nonché misure urgenti di tutela ambientale“. Tale decreto è stato definitivamente convertito in legge per mano del Senato della Repubblica con atto n. 1280 del 22 dicembre 2008. (more…)


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