Acqua: un bene pubblico da pretendere!

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AGGIORNAMENTO 27/08/2008:

Cari cittadini Villafranchesi mentre aspettiamo di ricevere sempre e costantemente le analisi approfondite ma in modo semplificato dell’acqua che beviamo dai nostri rubinetti,vi riporto se vi può essere di sollievo l’articolo apparso sull’Arena il 22 Luglio. Leggendolo si può capire, ma ormai si sa, che l’acqua in bottiglia è diventata solo un affare economico alimentato dal consumismo e dallo spreco.

Un’altro punto del nostro programma, un’altra delle nostre 5 stelle per il nostro comune riguarda l’acqua.

L’acqua deve essere pubblica, deve essere costantemente controllata, e i cittadini devono poter sapere cosa bevono dal loro rubinetto, in qualsiasi momento e da casa.

Ci servono sia i valori dei controlli di routine, che di quelli approfonditi. Tutto deve essere trasparente e accessibile da parte dei cittadini sia in bolletta sia attraverso il sito del gestore. Il comune deve incentivare l’uso dell’acqua di rubinetto, non di quella minerale in bottiglia. La finalità è duplice: dare dimostrazione dell’efficienza del mandato verso i cittadini per aiutare i bilanci famigliari (contribuendo anche a diminuire le quantità di rifiuto della parte plastica ed i relativi costi per lo smaltimento) e aiutare a ridurre le emissioni di CO2 e la saturazione delle autostrade di questa nostra Italia piena di camion che trasportano casse di acqua per la penisola.

Oggi sul blog del Beppe Grillo è stato segnalato il comune di Acquanegra Cremonese come esempio di un comune a 5 stelle che si prende cura dei suoi cittadini!

L’amministrazione del Comune di Acquanegra distribuisce a tutti un volantino informativo spiegando i vantaggi economici di bere l’acqua dal proprio rubinetto, viene creato un incontro pubblico con il responsabile del laboratorio per le analisi della ditta che gestisce la rete idrica pubblica, nel quale vengono raffrontate le analisi chimiche dell’acqua in bottiglia con quelle dell’acqua che sgorga dal rubinetto (nel nostro caso “Acque Veronesi”). Vengono anche mostrate le analisi dell’acqua dal nostro rubinetto dopo la filtrazione a struttura composita.

Il comune fornisce in comodato gratuito ai cittadini che ne fanno richiesta e che hanno acquistato un set di 3 filtri, brocche filtranti oppure il rimborso di una parte del costo per l’installazione di un filtro a struttura composita, conforme ai requisiti di legge, da applicare sotto il lavello.

Spetta anche al comune coinvolgere le scuole e gli insegnanti nelle scelte che spetteranno anche ai nostri figli, che derivano suprattutto da un’educazione ambientale, attivando magari i filtri a struttura composita anche nelle mense scolastiche e abituando i bambini a bere l’acqua del proprio acquedotto.

Ma l’acqua di Villafranca e frazioni che valori contiene? Non c’e’ nessun dato facilmente accessibile ai cittadini sulla qualità dell’acqua che sgorga dai nostri rubinetti. Il sito di “Acque Veronesi” fornisce dati aggregati per macrozone e aggiornati lo scorso febbraio, se non la scorsa estate. Non ci basta sapere che è tutto “a norma di legge”!

La nostra richiesta di avere i dati delle analisi oltre che sul sito del comune anche nelle nostre bollette non ha sortito ancora nessuna replica!

E intanto aspettiamo anche la replica del nostro sindaco sulla richiesta di informazioni in merito alla  discarica di Caluri.

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12 Risposte to “Acqua: un bene pubblico da pretendere!”

  1. cesare cerchio Says:

    ottima iniziativa sensibilizzare i cittadini e dare indicazioni precise sulla qualità dell’acqua erogata nellla città di Villafranca da parte del Comune ma è importante fare capire ai cittadini, al di là della composizione chimica o organolettica, di non facile comprensione, quali sono i parametri da valutare per definire quando disponiamo di un acqua batteriologicamente pura classificabile: buona, ottima o cattiva….a prescindere dalle valutazioni di gusto. E’ anche importante avere una garanzia sui controlli.

  2. Luisa Says:

    Vi segnalo un’iniziativa che il comune di Sommacampagna insieme con il SommaGas (gruppo di incontro solidale) di cui faccio parte sta attuando; BEVIAMO LA NOSTRA ACQUA è il titolo della campagna per promuovere l’acqua buona di Sommacampagna. Il GAS si è mosso e proponendo l’iniziativa che il comune ha subito accettato. Prima di partire siamo andati a visitare Acque Veronesi che ci hanno aperto il loro laboratorio e ci hanno dato una buona impressione. Unico neo, non hanno accettato di pubblicare le analisi dell’acqua di Sommacampagna in bolletta, dicono per problemi tecnici. Questo mostra ancora una volta l’incapacità dei gestori in genere di abbracciare il concetto di trasparenza. Le loro analisi infatti vanno anche al di la di quelle proposte per legge (noi eravamo preoccupati dei pesticidi che ce ne sono di moltissimi tipi) e abbiamo trovato in Aque Veronesi una buona risposta in termini di analisi fatte ma non proponibili al pubblico (secondo loro solleverebbero troppe domande). Ma è giusto che la gente si domandi cosa beve. Dunque a Sommacampagna i cittadini avranno una brocca personalizzata in regalo con il logo dell’iniziativa, un pieghevole contenente informazioni importanti che riguardano la sostenibilità dell’acqua del rubinetto e la non-sostenibilità di quella in bottiglia, parametri delle analisi inclusi. L’iniziativa si svolge nei giorni 26-27-28 settembre con una conferenza perchi ne volesse sapere di più venerdi 26 agli impianti sportivi di Sommacampagna.
    Una cosa importante da dire è che l’acqua di Sommacampagna è veramente buona perchè è presa da un buon pozzo (a Sommacampagna). Una delle idee di Aque Veronesi è di creare un unico acquedotto in cui scorrano le acque prelevate da tutti i buoni pozzi tra i 97 comuni che usano il gestore. Per esempio l’acqua delle zone a sud della provincia non è buna e deve essere trattata da filtri perchè inquinata con i pesticidi. L’acqua che esce dal trattamento può essere meno buona ma rientra nei parametri di legge, quindi si può bere. Cosa è successo allora ad Alpo alcuni anni fa? I filtri non erano stati cambiati (vanno gettati dopo un tot) e l’acqua conteneva atrazine. Acque Veronesi dice di aver chiuso il pozzo mentre gli abitanti di Alpo dicono di aver bevuto acqua per un pò perchè ignari e di essere stati male.
    Le analisi come dicono ad Acque Veronesi vengono fatte ogni settimana-10 giorni circa Peccato in quel caso non siano stati più tempestivi; loro danno la colpa al precedente gestore CISI di non aver sostituito i filtri pe una questione economica.
    Luisa

  3. Andrea Says:

    Quello che dice Luisa è interessantissimo. Vorrei sapere molto di più dell’acqua di Villafranca … Secondo me le analisi in bolletta sarebbero “tardive” rispetto al tempo in cui si è usufruito dell’acqua. Io obbligherei i gestori a pubblicare on-line sul loro sito i test, cosicchè si possa vedere in tempo quasi reale (e non una volta al mese o due mesi) se qualcosa nella propria acqua non va. Poi ci pensano i cittadini ad informarsi se non conoscono una voce: ormai con internet si riesce a conoscere e confrontare tutto.

  4. Bernabe' Simone Says:

    Beh! intanto ringrazio molto Luisa per la dritta prenderemo sicuramente qualche decisione in merito, poi dico ad Andrea per non scontentare nessuno potrebbero esserci sia le analisi in bolletta che sul sito perchè limitare l’informazione? sicuramente poi i controlli da parte della società che si occupa della rete idrica e la tempestività di blocco in caso di inquinamento sono fondamentali.

  5. stefano caruso Says:

    io risiedo a Povegliano e da parecchio tempo bevo solo acqua di rubinetto. La trovo gradevole e la cosa non mi procura nessun disturbo. Imitatemi.

  6. carloreggiani Says:

    Anche io bevo “l’acqua del sindaco”, anche se sono ad Alpo (con tutta la storia dell’atrazina nei nostri pozzi del maggio 2005… diciamo che diamo fiducia alle istituzioni!).

    Da quello che vedo ad Alpo siamo in pochi a non bere minerale (guardando la quantita’ di plastica che viene messa la sera del venerdì davanti alle case): URGE che si faccia chiarezza sui dati delle analisi di quello che sgorga dai nostri rubinetti!

    SUBITO i dati in bolletta e aggiornati sul sito del Comune, se Acque Veronesi non lo fa!

  7. Davide Says:

    Io sono di Villafranca ed ho sempre e SOLO bevuto acqua di rubinetto !!! Sto benissimo ed il mio medico, durante una visita, mi ha detto che è molto meglio dell’acqua in bottiglia (di plastica) perchè è più fresca (ogni volta che apriamo il rubinetto è come aver appena aperto una bottiglia) e con meno “conservanti”. Inoltre mi ha detto, giustamente, che il nostro corpo è fatto per tollerare l’acqua del rubinetto e che sono secoli che funziona così. Inoltre da quando ho scoperto che tante multinazionali imbottigliano l’acqua del rubinetto e la vendono 1000 volte tanto … beh … è la riprova che chi compra acqua in bottiglia (di plastica) spesso lo fa solo perchè è disinformato o terrorizzato dai media che propongono questa come pura … o quasi.
    Se non credete alle mie parole cliccate qui http://www.ladestra.info/?p=9199#more-9199 oppure su google digitate “nestle acqua potabile londra” scoprirete molto ma molto di più … APRITE GLI OCCHI !!!

  8. Antonio Says:

    APRIAMO GLI OCCHI !!!
    Leggete questo articolo …

    http://www.trekking.it/it/articoli/La-grande-truffa-dell%27acqua-minerale_2503.html

  9. Antonio Says:

    Lo sapete che la Nestlè imbottiglia l’acqua del rubinetto e la rivende 1000 volte + cara?

    http://www.ladestra.info/?p=9199#more-9199

  10. Bernabe' Simone Says:

    Ti ringrazio molto Antonio per i tuoi link…. italiani non facciamoci più prendere in giro. Lasciate spenta la tv con la pubblicità della falsa informazione e accendiamo la nostra mente ricominciando a farci qualche buona domanda.
    E se non siete ancora convinti guardatevi anche il blog del Beppe di oggi specie i due video,
    vi rimarrà solo una parola in bocca….. INCREDIBILE COME POSSIAMO ARRIVARE COSI IN ALTO VEDI RIFIUTI ZERO O COSI IN BASSO VEDI PRIVATIZZARE L’ACQUA.

  11. Valentina Zuccher Says:

    Vi ricordo che esiste il Comitato provinciale Acqua bene comune, che ha sostenuto la proposta di legge di iniziativa popolare “PRINCIPI PER LA TUTELA, IL GOVERNO E LA GESTIONE PUBBLICA DELLE ACQUE E DISPOSIZIONI PER LA RIPUBBLICIZZAZIONE DEL SERVIZIO IDRICO” (appoggiata anche dal consiglio comunale di Povegliano veronese). Vi invito a leggerla sul sito http://www.acquabenecomune.org. Il comitato si occupa anche di fare attività di sensibilizzazione sulle problematiche legate all’acqua (dal livello locale al livello internazionale). Si potrebbe organizzare un evento a Villafranca.
    Altra notizia: da quest’anno nella mensa della scuola elementare di Povegliano si berrà solo acqua di rubinetto. Ci stiamo anche adoperando per installare un distributore pubblico di acqua di rubinetto filtrata, fresca e gasata in un luogo accessibile (vedi le case dell’acqua nella provincia di Milano). In questo caso dovrebbero essere rese pubbliche le analisi da parte del gestore.

  12. Laura Zuccher Says:

    Ciao io abito a Povegliano e da un pò bevo solo acqua di rubinetto… a pensarci adesso mi sembra assurdo averla comprata in bottiglia… vi segnalo il sito http://www.imbrocchiamola.org dove, divisi per regione potete trovare i locali pubblici dove servono acqua di rubinetto.

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