Archive for the ‘Energia rinnovabile’ Category

Villafranca ed i finanziamenti europei: un’occasione persa

4 ottobre, 2010

Durante il consiglio comunale della settimana scorsa abbiamo appreso che Villafranca, insieme con i comuni di Sona, Valeggio, Sommacampagna e Bussolengo, stanno partecipando, attraverso la Regione, ad un bando europeo per ricevere finanziamenti di progetti per la promozione del nostro territorio attraverso la creazione di piste ciclabili e aree verdi, percorsi enogastronomici, promozione del turismo, sistemazione e manutenzione degli edifici di pregio architettonico e artistico.

La domanda preliminare il progetto, è già stata accolta dalla regione. La somma che arriverà come finanziamento, una volta vinto il bando, sarà per il nostro Comune di 400.000 euro (1.2 milioni in totale). Il finanziamento dei progetti sarà parziale, con una percentuale a carico del Comune a seconda del tipo di progetto: 25% per restauri, 30% per percorsi cicloturistici, 50% per promozione turistica.

Il tecnico consultente che sta curando la stesura dei progetti, illustrando il suo lavoro, ha raccontato che, tra gli ambiti a disposizione per ricevere i finanziamenti, c’era la possibilità di scegliere anche il  risparmio energetico e le fonti rinnovabili. L’assessore Adami, sentento salire dal pubblico il rumore di disappunto per l’esclusione di tale tema nelle scelte fatte dai politici dei 5 comuni, ha tentato di spiegare che si potevano fare poche cose con quei finanziamenti nel campo del risparmio energetico e che quindi hanno preferito la promozione turistica.

Caro assessore Adami e sindaco Faccioli, purtroppo abbiamo capito bene la limitatezza della politica che queste amministrazioni riscono a mettere in campo. Dopo aver perso più di tre anni per decidere di attivare il porta a porta per la gestione dei rifiuti a Villafranca, ora siamo a rivendicare tre anni di richieste ed offerta di disponibilità a collaborare alla stesura di un piano energetico comunale (PEC), necessario per far decollare anche nel nostro territorio una responsabilità diretta nella sfida mondiale per il superamento dell’energia di origine fossile.

Per non parlare della necessità di ripensare al modo con il quale facciamo agricoltura nei nostri territori: in un periodo nel quale l’agricoltura è in perenne sofferenza e alla ricerca di nuovi modelli (vedi filiera corta e minor impatto inquinante sull’ambiente per evitare altri casi atrazina e nitrati nei nostri rubinetti), non si vedono iniziative che, oltre a valorizzare i nostri prodotti come la pesca, cerchino di dare un impulso verso una decisa conversione al biologico. Se si volesse davvero, potremo trasformare tutta la produzione italiana in biologico, oggi!

E invece si continua a scegliere il profilo basso, il continuo rimando a enti superiori che devono decidere per noi mentre oramai è chiaro che i cittadini e i loro amministratori saranno sempre più responsabili diretti del proprio territorio sia in termini di tutela che di modello di sviluppo.

Ci riempiamo tanto la bocca di parole come “federalismo” e “autonomia”, per poi ridurci a scegliere i seppur favolosi  tortellini, sfogliatine e vino Custozza invece di politiche di risparmio energetico negli edifici, sviluppo delle fonti energetiche rinnovabili, riduzione impatto sull’ambiente del mondo agricolo!

L’ennesima brutta pagina di questa politica incapace di reagire alle sfide del nostro tempo. Siamo convinti che si possa fare di meglio, magari prendendo spunto dai Comuni Virtuosi!

PS: proviamo a recuperare un qualche senso nell’usare questi soldi pubblici? Rilanciamo il concetto di valorizzazione del territorio e della vocazione turistica attivando la copertura WIFI nei 5 comuni per garantire accesso ad internet gratuito a cittadini e turisti. Esiste il progetto Guglielmo, molto ben implementato dal Comune di Verona grazie all’assessore Di Dio e attivato nei comune di Sommacampagna e Peschiera.

Simone Bernabè e Carlo Reggiani

Serata informativa sul fotovoltaico

2 marzo, 2010

Salve a tutti,

in collaborazione con la gli Amici di Beppe Grillo di Villafranca, vi invitiamo a partecipare alla serata informativa sul tema del fotovoltaico.
Le serate informative  servono per capire innanzitutto cosa significa fotovoltaico, come funzionano gli incentivi statali del conto energia e perchè conviene aderire ad un gruppo d’acquisto solidale.

giovedì 4  marzo 21:00
sala della biblioteca comunale
Piazza Villafranchetta – Villafranca (VR)

Vi ricordiamo che la partecipazione alle serate è libera e gratuita.
Per qualsiasi informazione:

Gloria Testoni
tel 320366999
raenergiasolidale@gmail.com
www.raenergiasolidale.com

Meglio la pollina oggi! che l’uovo domani

20 agosto, 2009

L’Articolo dell’Arena in merito.

Ormai siamo arrivati ad un livello di schizzofrenia cronico, non abbiamo solo i piromani per quel che riguarda il nostro patrimonio boschivo  oltre che per i rifiuti, siamo andati ben oltre, il nostro governo dopo 10 anni per recepire la direttiva europea contro l’abbattimento dei nitrati, ha considerato la pollina come biomassa e con un disegno di legge il 20 febbraio scorso l’ha fatta rientrare nelle energie rinnovabili da incentivare. La regione Veneto ha dato attuazione alla direttiva europea e con una delibera il 29 Luglio ci ha indicato che per risolvere il problema  dei nitrati occorre bruciarli. Ecco dove finiranno i soldi che paghiamo per incentivare le vere energie rinnovabili, dopo i termovalorizzatori abbiamo un nuovo pericolo i pirogassificatori. Abbiamo l’imbarazzo della scelta gassificazione o dissociazione molecolare? Belli i nuovi nomi ma la sostanza non cambia, bruciando produciamo diossina e piu’ la temperatura è alta più produciamo nanopolveri pericolose per la nostra salute. Può un avicoltore guadagnare di più bruciando pollina che vendendo uova? Sarà forse il caso di rivedere queste scelte prima di aggiungere alla Pianura Padana oltre che il primato Europeo di produzione di azoto da smaltire, anche quello per maggiori casi di tumore?

Simone Bernabè

Discarica di Caluri: un progetto diverso si può fare!

12 agosto, 2009

discarica

E’ dal 31 Luglio 2008 che abbiamo scritto la nostra istanza al comuneil 19 Maggio 2009 è stata approvata la VIA per la discarica di Caluri e sono proprio convinto che stiamo andando verso la direzione sbagliata, compromettendo per sempre una zona già provata dalla situazione passata, senza contare la falda sottostante. Oggi ho dato un’occhiata ai BUR in regione e l’amarezza è tanta, vedendo che fin’ora non si è potuto fare ciò che in altri comuni sta diventando realtà. Sto parlando del recupero ambientale che è stato progettato per il comune di Ponte San Nicolò di Padova, dove si è ben pensato di costruire sulla ex discarica un parco fotovoltaico da 1MWp di potenza da installare su circa 2 ettari di terreno ampliabile fino a circa 3MWp, la cui VIA è stata approvata proprio oggi.

Questi sono i principali vantaggi che mi vedono concorde, riportati sul sito di Legambiente Padova dall’assessore all’ambiente di Ponte San Nicolò Roberto Marchioro che ha proposto il progetto:

  • si produce energia pulita, evitando l’uso di risorse non rinnovabili
  • si trasforma un territorio comunque compromesso valorizzandolo in termini ambientali
  • non si occupa del territorio produttivo ma si converte un luogo di occultamento e spreco di risorse ad occasione di riscatto energetico
  • si inizia a mettere la parola fine non solo all’attività di discarica ma anche all’idea, mai accantonata da qualcuno, che questa discarica possa continuare all’infinito (magari sopperendo alla non volontà di spingere ancor di più sulla raccolta differenziata)

La domanda sorge spontanea, perchè a Villafranca un progetto cosi non si è potuto fare? Perchè la regione può decidere di ampliare la discarica di Caluri mentre può creare un parco fotovoltaico per Ponte San Nicolò? Perchè il comune di Villafranca nonostante la netta posizione contraria e il voluto ricorso non ha mai avanzato una contro proposta al progetto della Rope?

Qui il progetto di VIA.

Simone Bernabè

Eugenio Benetazzo e Marco Boschini ci aiutano a costruire una Provincia Virtuosa

3 maggio, 2009

lucchifinale

AGGIORNAMENTO (8/5/2009) VIDEO DELLA SERATA:

AGGIORNAMENTO (4/5/2009): siamo sul blog dell’Associazione di Comuni Virtuosi e del Distretto Solidale di Verona “El Selese

Lunedì 4 maggio, alle ore 20:30 avremo ospiti in sala Lucchi a Verona (zona Stadio) Eugenio Benetazzo e Marco Boschini per una serata dal tema: “Crisi economia e territorio: Verona Provincia Virtuosa“.

Vogliamo andare oltre la crisi, farci aiutare a capire come trasformare un momento di crollo dei mercati e delle economie mondiali in un’occasione da non sprecare per “cambiare marcia“, per cominciare ad applicare sistematicamente comportamenti virtuosi sia come singoli cittadini sia come amministratori e politica.

I nostri ospiti presenteranno i loro libri (“Banca Rotta” di Eugenio Benetazzo e “Anticasta – L’Italia che funziona” di Marco Boschini) e ci aiuteranno a diventare concreti: la lista civica VERONA PROVINCIA VIRTUOSA che si presenta alle prossime elezioni amministrative per la Provincia di Verona vuole riprendere il lavoro cominciato con le 5 stelle presentate a Villafranca le scorse elezioni comunali, riproponendole a livello più esteso e forse nel luogo, la Provincia, più adatto ad un’opera di indirizzo e programmazione.

Eugenio Benetazzo è l’analista finanziario indipendente che da anni scrive e denuncia (anche attraverso spettacoli e trasmissioni televisive) ciò che stiamo vivendo in questi primi mesi del 2009. La sua analisi delle cause macroeconomiche che hanno portato alla crisi finanziaria e alle ricadute sull’economia e nella vita delle persone ci aiuta nel cercare una nuova strada, lontana dalla speculazione e attenta a costruire intorno a noi una economia dalle basi solide e concrete. Eugenio è già stato nostro ospite a Villafranca per una tavola rotonda molto apprezzata dal pubblico.

Marco Boschini è coordinatore dell’Associazione Comuni Virtuosi, e componente del consiglio direttivo  dell’associazione Decrescita Felice: i temi della decrescita sono il fondamento per le nostre 5 stelle che parlano di Acqua Pubblica e non mercificabile, Ambiente inteso come risorsa limitata e da valorizzare senza consumarla da lasciare alle prossime generazioni, Energia come risparmio energetico e uso delle fonti rinnovabili, Trasporti come superamento del modello di mobilità individuale (“l’auto è morta” come dice Beppe Grillo) in favore di una mobilità di massa per le persone e su ferro per le merci, Sviluppo come un abbandono della logica dell’aumento del PIL in favore di quella del BIL (Benessere Interno Lordo) con una attenzione al tema dell’economia solidale e delle reti tra le persone che si realizzano per esempio attraverso i GAS.

Vi aspettiamo!

Carlo Reggiani

PS: sala Lucchi sarà aperta dalle ore 19:30. Vi chiederemo un piccolo contributo per coprire le spese di organizzazione. Per informazioni chiamatemi al 393  7690102

I cittadini vincono ancora. Due volte!

19 marzo, 2009

nogara1

21/03 ECCO I VIDEO DEL CONSIGLIO



Ieri sera abbiamo assistito al consiglio comunale di Nogara.

La travagliata vicenda del progetto di centrale a biomassa, progetto deciso in maniera unilaterale e affrettata dalla giunta nogarese lo scorso luglio, ha avuto ieri sera la sua conclusione almeno dal punto di vista formale: il sindaco Oliviero Olivieri ha proposto il ritiro della delibera e quindi l’abbandono del progetto. L’intero consiglio, dopo più di 3 ore di discussione, ha votato all’unanimità.

La serata era cominciata subito in modo molto positiva: per la prima volta il sindaco Olivieri ci ha accordato la possibilità di riprendere e trasmettere sul web il consiglio comunale (3 cassette piene registrate dalla Sara! Tra qualche ora pubblicheremo sul blog i video integrali).

Poi il consiglio comunale è iniziato: la discussione è stata civile, chiara, il pubblico in sala era numerosissimo (tantissima gente in piedi).

Durante il confronto il sindaco Olivieri ha ammesso l’errore, ha riconosciuto che è stato sbagliato non considerare i cittadini in una scelta così importante per tutto il paese.

Non voglio entrare nel merito del progetto (sul blog del comitato troverete tutte le informazioni e le critiche tecniche su questo impianto): dopo tanta arroganza, anche nei nostri confronti, ci basta la lezione di umiltà che il sindaco Olivieri ci ha fatto ieri sera, riconoscendo gli errori fatti ed il valore dell’esperienza di partecipazione che questa vicenda ha animato tra tanti cittadini (soprattutto giovani).

In questi ultimi 4 mesi è stata fatta tanta informazione: tantissima gente è uscita di casa la sera per partecipare alle serate organizzate dalle associazioni, dal comitato, dall’amministrazione. Anche il sindaco ha ammesso che solo adesso sa’ qualcosa in più sull’argomento “centrali a biomasse“.

Una lezione di partecipazione e coinvolgimento (a porteriori) dei citadini nelle scelte che cambiano un territorio: in questa vicenda non si è detto solo NO, ma si sono costruite proposte alternative, si è fatta tanta buona informazione, non si è lasciata una delega in bianco ai nostri dipendenti ma si è preteso di avere un ruolo attivo nella gestione del bene pubblico!

Abbiamo incontrato tanti nuovi amici, con i quali abbiamo condiviso una bellissima esperienza.

A nome degli Amici di Beppe Grillo di Villafranca, GRAZIE NOGARA.

Carlo Reggiani

PS: a proposito di “partecipazione“, a Villafranca sono in corso gli incontri pubblici per la presentazione del PAT (Piano di Asetto Territoriale). Avremo modo di approfondire nei prossimi giorni. Per adesso vi invito a seguire la discussione sul meetup.

L’informazione passa per Nogara: centrale a biomasse

18 dicembre, 2008

Un sindaco decide di autorizzare la realizzazione di un impianto sul proprio territorio.

Decide con un voto blindato in consiglio comunale (convocato alle ore 18), uno di quei voti come se ne vedono tanti nei nostri consigli comunali, con i consiglieri che alzano la mano senza nemmeno aver idea di cosa stanno approvando. Ma lo dice il partito, lo dice il sindaco, lo dice lo spirito santo.

Il sindaco di un comune confinante scopre solo a cose fatte la cosa e inizia a protestare: “a noi i fumi dell’impianto e niente euro di indennizzo per le casse del mio municipio!”

Ma cosa si vuole approvare? Un impianto a biomasse per la produzione di energia e calore.

Ok, ma che tipo di impianto è? Con quali materiali verrà alimentato? Quante emissioni dirette dai camini e indirette dai camion che porteranno materiale combustibile? La produzione di CO2 della centrale sarà compensata da uguale eliminazione di CO2 prodotta nel territorio di Nogara (considerato che ci risulta che Nogara sia posizionata in Pianura Padana, una delle zone più inquinate del pianeta Terra come polveri sottili)?

Ma soprattutto: siamo sicuri che poi non ci ritroviamo con un inceneritore di rifiuti urbani a Nogara, vista la “passione” dei nostri amministratori locali e regionali per questi impianti?

Stasera dei cittadini ci daranno la possibilità di conoscere, di sapere almeno di cosa stiamo parlando!

E noi ci saremo: dalle ore 21 di giovedì 18 dicembre 2008 saremo in diretta sulla nostra WebTV

Vodpod videos no longer available.

Dal Molin 2.0: Live da Vicenza con Beppe

4 ottobre, 2008

Dal blog del Meetup di Vicenza: “Diretta incontro Dal Molin 2.0

Presentazione del progetto “Dal Molin 2.0” di Sabato 04-10-2008 presso Auditorium Canneti di Vicenza, inizio streaming web alle 20.45 circa.

Saranno presenti il Sindaco Variati ed alcuni assessori, mentre Beppe Grillo, assente per motivi di salute interverrà in videoconferenza durante l’incontro.

PS: Votate e diffondete il referendum per il Dal Molin sui vostri blog per un “auspicio realizzabile”.

Referendum del blog www.beppegrillo.it
sulla nuova base militare DAL MOLIN a Vicenza

È lei favorevole alla adozione da parte del Consiglio comunale di Vicenza, nella sua funzione di organo di indirizzo politico amministrativo, di una deliberazione per l’avvio del procedimento di acquisizione al patrimonio comunale, previa sdemanializzazione, dell’area aeroportuale “Dal Molin” – ove è prevista la realizzazione di una base militare statunitense – da destinare ad usi di interesse collettivo salvaguardando l’integrità ambientale del sito?

Chi vota SI non vuole la nuova base militare DAL MOLIN a Vicenza.
Chi vota NO vuole la nuova base militare DAL MOLIN a Vicenza. Chi vota SI è favorevole alla proposta dell’Amministrazione. Chi vota NO è contrario
( polls)

Schonau e “I ribelli dell’energia”

29 settembre, 2008

Ciò che vorrei raccontarvi sono le mie prime impressioni della visita che è stata organizzata questo fine settimana (26/27/28 Settembre) dai nostri amici del gruppo Beppe Grillo di Pordenone a cui non potevo mancare e che ringrazio. Cosa porto a casa di cosi importante? Chi conosce questa storia forse lo sa gia, anche la trasmissione Report tempo fa ce l’aveva raccontata, ma vi posso garantire che di persona fa proprio un’altro effetto. Schonau è un esempio di democrazia cittadina, di risparmio energetico, e di ecosostenibilità. Tutta questa incredibile storia che ha coinvolto questa cittadina, è partita dal trovare una soluzione al nucleare dopo l’incidente di Cernobyl del 1986 e si basa su tre colonne portanti: energie rinnovabili, cogenerazione e risparmio energetico. Il miglior consumo è sempre il risparmio energetico, detto questo si è cercato di capire quale fosse il metodo migliore per sfruttare al meglio la produzione di energia. Da un semplice principio di fisica, si è capito che la produzione di energia elettrica, implica anche due terzi di produzione di calore (Vi voglio ricordare che il progetto è italiano lo ha inventato un ingegnere della Fiat che si chiama Mario Palazzetti ancora nel 1973). Le centrali nucleari oltre al fatto sconveniente di costare tanto denaro, di richiedere tempi molto lunghi di ammortamento e di produrre scorie molto pericolose, perdono la parte di calore che viene generata, che deve necessariamente essere riprodotta utilizzando altro combustibile fossile. Se prendiamo invece in considerazioni sistemi più piccoli e decentralizzati come dei cogeneratori oltre a produrre energia elettrica, sfruttiamo anche i 2/3 di calore per riscaldare le nostre case, rilasciando nell’atmosfera molto meno co2. Questa soluzione deve essere temporanea per investire e sfruttare appieno le vere energie rinnovabili come il sole, l’acqua, il vento, le biomasse. Detto ciò vi lascio alla foto più rappresentativa di questo posto, che esprime tutto l’impegno che è stato fatto di informazione, di democrazia e di partecipazione e di risparmio energetico di questo luogo, senza contare la dura lotta contro le lobby del nucleare e del petrolio. Una chiesa con un tetto pieno di fotovoltaici che ha un grande significato perchè è riuscita anche a trovare una forte unione anche fra sindaco parroco e cittadini che sono stati unanimi nel concordare che questa era la scelta giusta.

Dal Molin 2.0: dalla protesta alla proposta

30 agosto, 2008

AGGIORNAMENTO (5/9/2008): anche sul blog di Beppe Grillo viene pubblicizzato il progetto degli amici di “Vicenza Comune a 5 Stelle“. Anche da Villafranca arrivano le prime adesioni al progetto.

AGGIORNAMENTO (2/9/2008):

Grosse novità: oggi Davide Marchiani ha consegnato al sindaco di Vicenza il progetto definitivo. Attendiamo un suo commento certo nei prossimi giorni. Nel frattempo, segnatevi:

– domani sera, mercoledì 3, in circoscrizione 7 (via vaccari, vi), alle 21.00 ci sarà la presentazione del progetto completo; NON MANCATE E DIFFONDETE LA VOCE!
– le adesioni stanno andando alla grande! superati 175 mila euro! forza!!!
– la discussione sul meetup 3

Gli amici della Lista Civica “Vicenza Comune a 5 Stelle” stanno lanciando in queste settimane il progetto Dal Molin 2.0: si tratta di un progetto studiato dal candidato sindaco Davide Marchiani per dare una alternativa possibile alla città nei confronti del discusso ampliamento della base USA.

Al posto della base il progetto propone una grande parcheggio, alle porte della città, interamente coperto da pensiline dotate di pannelli fotovoltaici per la produzione di energia elettrica.

Il progetto è rivolto ai cittadini di Vicenza: aderendo all’iniziativa si parteciperebbe al finanziamento dell’opera e ai benefici derivanti dalla produzione di energia dal parco fotovoltaico, con un sensibile abbattimento delle bollette elettriche, ma soprattutto potrebbero recuperare parte dei famosi contributi CIP6 versati in questi anni da tutti i cittadini italiani per finanziare impianti a energia rinnovabile e non solo, purtroppo (vedi inceneritori!).

Il progetto è certamente interessante e stanno arrivando le prime adesioni (in queste ore siamo le adesioni ammontano a 100.000 euro).

Vicenza affronterà tra poco un referendum consultivo sul Dal Molin: questo progetto aiuterà i cittadini a valutare le opzioni rispetto alla base.

Anche a Villafranca esistono superfici con le caratteristiche idonee per procedere con progetti di parchi fotovoltaici a partecipazione collettiva: per esempio il mercato ortofrutticolo. Considerato che il nostro assessore Adami è competente in materia di impianti fotovoltaici, chiediamo la sua collaborazione per realizzare un progetto sulla base dell’esperienza vicentina.

Dal blog della Lista Civica:

Mercoledì 6 agosto, alla consueta riunione della nostra lista civica aperta ai cittadini di Vicenza e a tutti gli interessati (come ogni primo mercoledì del mese dalle 20.30 in Circoscrizione 7 a Vicenza, n.d.r.) abbiamo approvato, all’unanimità di tutti i presenti, il progetto “Dal Molin 2.0″.

L’ideatore è Davide Marchiani e si tratta della prima proposta concreta, messa su carta con dati tangibili, che propone una valida alternativa alla base USA.

Il progetto può essere sintetizzato, come scritto nel blog di Davide , così:

1. AIM Vicenza costruisce un impianto fotovoltaico al Dal Molin e forniamo così energia elettrica equivalente ai consumi di 25 mila famiglie, metà popolazione vicentina.
2. I fondi necessari alla costruzione li chiediamo ai cittadini anzichè alle banche e riconosciamo loro il 4% risparmiando 2 punti percentuali.
3. Coi soldi risparmiati al punto 2, che ammontano a circa 10 milioni di euro l’anno, avviamo in quell’area il più grande parcheggio intermodale della città con autobus che girano per il centro e per la circonvallazione, ad un prezzo per gli utenti quasi gratuito.
Per saperne di più scarica il progetto Dal Molin 2.0.

“L’obiettivo”, prosegue Davide, “è fornire ai cittadini di Vicenza un esempio concreto e remunerativo, un’alternativa fattibile, alla base militare. Se riusciamo a spostare l’attenzione dal binomio “Sì/No alla base” che si preannuncia col referendum, ad un progetto propositivo, riusciremo a portare interesse che si tradurrà sicuramente in maggiore partecipazione alla consultazione referendaria. Dire Sì o No alla base potrebbe voler invece dire Sì o No a qualcosa di diverso, e forse migliore.”

Qui sotto il video del servizio trasmesso dalla televisione vicentina TVA dopo la conferenza stampa di presentazione del progetto dello scorso 18/08/2008:

Carlo Reggiani


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