Portiamo pazienza… fino a domenica!

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Gazette

AGGIORNAMENTO 12/08/2008: ecco la nostra prima GAZETTE!

Domenica (dalle 9:30) saremo in piazza a Villafranca e porteremo il nostro blog tra la gente!

Il blog diventa reale, le nostre parole saranno su carta, offerte nelle mani dei cittadini. Vogliamo portare proposte, sensibilizzare sui temi che ci stanno appassionando, ma soprattutto preoccupando: troppe questioni stanno passando sulle nostre teste, troppe situazioni nelle quali sembra che la nostra opinione, la nostra voce non sia per nulla considerata.

La questione dei rifiuti diventerà sempre più grave: non ci sarà solo da pagare di più! Si parlerà presto di nuove discariche da realizzare in provincia di Verona (sul tema discarica terremo sempre alta l’attenzione su Caluri e Gazii).

Dopo il sequestro della discarica di Pescantina non passa giorno che si millantino i miracolosi benefici degli inceneritori in grado di salvaguardare la salute di tutti noi e di renderci ricchi e felici, cercando magari di far dimenticare che CADELBUE è ben nota ai veronesi come il simbolo della nostra domestica tangentopoli degli anni ’90! Altro che interessi dei cittadini! Qui i cittadini hanno già pagato, pagato profumatamente!

Abbiamo apprezzato il nostro sindaco che si è chiaramente espresso contro questo progetto di riattivazione dell’inceneritore di CADELBUE; apprezziamo l’impegno che l’assessore all’ecologia sta dimostrando sul tema. Ma allora, nel frattempo che le decisioni maturano, che fare? Pagare e basta (la gestione rifiuti è una voce molto corposa del bilancio comunale)?

Il messaggio che vogliamo dare ai cittadini è semplice: BASTA PORTARE PAZIENZA! BASTA DELEGARE LE AZIONI che decidono la nostra qualità della vita e la vivibilità delle nostre città oltre che i costi che paghiamo per le tariffe!

I cittadini possono fare la loro parte DA SUBITO:

  1. RIFIUTARE i sacchetti di plastica alle casse del supermercato e utilizzare sacchetti che abbiamo già in casa, ma ancora meglio borse di tela
  2. SELEZIONARE i prodotti che acquistiamo cercando di eliminare dal proprio carrello quelli eccessivamente confezionati, selezionando imballi di carta/cartone (per esempio per le confezioni delle uova!), in vetro e limitando al massimo imballi plastici
  3. Evitare il più possibile di usare prodotti usa e getta
  4. DIFFERENZIARE senza eccezioni i nostri rifiuti, compresi quelli che non sappiamo come buttare (olio delle fritture, piccoli elettrodomestici, oggetti in plastica) , portandoli alle isole ecologiche dove il sistema di raccolta è maggiormente controllato e meno costoso (anzi remunerativo!) rispetto alla gestione dei cassonetti (in attesa del porta a porta)

Vi aspettiamo domenica! Venite a parlare con noi, diteci cosa ne pensate!

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4 Risposte to “Portiamo pazienza… fino a domenica!”

  1. Sara Vallan Says:

    Mia figlia frequenta l’asilo nido comunale, dove vengono utilizzati i pannolini usa e getta acquistati da noi genitori tra l’altro; facendo un rapido calcolo, i bambini che frequentano sono circa 60, nell’arco della giornata vengono cambiati in media tre volte, per un risultato di 180 pannolini al giorno da buttare nel cassonetto! Ma perchè il comune non può contribuire all’acquisto di pannolini ecologici dal momento che diminuiscono i costi di smaltimento dei rifiuti?
    Sara

  2. davide gheser Says:

    per promuovere l’utilizzo dei pannolini lavabili, basta prendere esempio dall’accordo in trentino tra la la coop trentina e i comuni: la coop vende il kit.
    Devo dire un’atra cosa: esiste già una tecnologia all’estero che ricicla i pannolini. Io sono un ingegnere ambientale e sto cercando degli sponsor per avviare un impianto sperimentale in tal senso. Se quancuno ci crede, fatemi sapere.
    Cari saluti

  3. Bernabe' Simone Says:

    http://www.asca.it/moddettregione.php?id=300624&idregione=5&img=&articolo=RIFIUTI/CAMPANIA:%20FORMIGONI,%20PARTITA%20OPERAZIONE%20SOLIDARIETA

    Oggi sono arrivati i rifiuti da Napoli per la Lombardia la regione ha detto che i cittadini possono stare tranquilli, che non sono rifiuti usati, ma nuovi di zecca e che comunque verranno fatti i controlli prima di procedere allo smaltimento (Sembra più un’operazione finanziaria che un aiuto perchè basta differenziare e rivendere). Ma il problema non erano i rifiuti per strada e le vecchie ecoballe che non sapevano dove buttare?
    La Germania ha riciclato tutto indistintamente e ci sta rivendendo i materiali come materie secondarie ricercatissime.
    Cosa aspetta la Campania ad estendere il porta a porta?
    La jervolino non sapeva piu’ che pesci pigliare e intanto si è fatta un viaggetto a Brescia per prendere esempio dall’inceneritore che hanno, ma vi rendete conto come siamo ridotti?

  4. Chiara De Pietro Says:

    a proposito di ruifiuti, vi segnalo questo articolo preso dalla newsletter di comunicatori pubblici

    Gelso – gestione locale per la sostenibilità ambientale è il portale dell’APAT, l’Agenzia per la protezione dell’ambiente e i servizi tecnici, tutto dedicato alle buone pratiche ambientali. Uno spazio web interessante che raccoglie ormai oltre 800 progetti di riferimento per tutte le amministrazioni, che spaziano dall’Agenda 21 all’edilizia per giungere fino al Turismo.
    Non si tratta di un portale “tecnico”, poiché offre anche al navigatore non esperto di questi temi stimoli ed elementi interessanti sul fronte ambientale e link non istituzionali.

    Navigando è chiaro come gli obiettivi siano molteplici. Da una parte l’informazione e la comunicazione strutturata e corretta sui temi dell’ambiente, spesso difficile da reperire tra disinformazione e approccio ideologico; dall’altra il monitoraggio sistematico delle migliori soluzioni progettuali, con la possibilità di sottoporre un’iniziativa per essere annoverata tra le esperienze di riferimento; dall’altra infine, l’ambizione di fare dello spazio sia uno strumento di informazione e formazione che un canale di networking tra le pubbliche amministrazioni per favorire il confronto e il riuso.

    Il sito struttura le esperienze tra aree protette e promozione del turismo sostenibile, un tema molto attuale che permette di raggiungere l’attenzione di un vasto segmento di cittadini, vista la tendenza sempre maggiore alla mobilità. Non mancano i riferimenti alla normativa e i link alle principali fonti informative, incluse le associazioni ambientaliste, banche dati di altri enti e le pubblicazioni dell’APAT stessa, il cui sito è altrettanto aggiornato e ben strutturato.

    Aspetto inconsueto è il link a esperienze non proprio istituzionali come è il caso del “Movimento verso la decrescita” che si propone di suggerire modelli alternativi di sviluppo che oltre all’indicatore del Pil includano valutazioni sulla qualità sociale e ambientale.
    Il movimento propone il concorso Premio nazionale Comuni a 5 stelle – Buone prassi per una decrescita felice presentato presso la sede dell’ANCI lo scorso marzo, che si chiude in settembre a Capannori (Lu) con la proclamazione dei vincitori. (Il bando è disponibile a questo indirizzo.

    Ancora esterna al portale, ma non meno rilevante come buona pratica ambientale, è quella presentata ieri a Torino (il comunicato stampa). La Provincia, in collaborazione con NovaCoop, finanzia per i propri dipendenti e i cittadini di due paesi pilota – Chieri e Beinasco – che abbiano avuto figli nel 2008, un ki t-pannolino lavabile e riutilizzabile. Un contributo significativo alla questione ambientale se si pensa che il 10% dei rifiuti indifferenziati che giungono nelle discariche torinesi sono proprio rappresentati da pannolini usa e getta, essenziali quanto costosi, a cui non sono state proposte finora alternative economicamente, oltre che ambientalmente sostenibili.

    E Torino non è la sola, anche Genova sta percorrendo la stesa strada fornendoli addirittura gratuitamente (leggi la news) mentre Reggio Emilia, partita con anticipo già lo scorso anno, si è concentrata sulle famiglie numerose.

    I risparmi secondo il comune emiliano sono notevoli, a quanto pare 1000 euro a bambino; e ben di più sul piano ambientale, riducendo il volume dei 6 milioni di pannolini usati ogni giorno, che in pasta di legno significano 600.000 tonnellate. “Un bimbo occidentale – dice un comunicato del Comune – ha un impronta ecologica pari a 50 bambini del sud del mondo”.

    da http://www.comunicatoripubblici.it/index.html?id=165&n_art=3896

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