Archive for the ‘Cadelbue’ Category

Inceneritore di Cadelbue: Villafranca non pervenuta

17 novembre, 2011

Niente da fare: Villafranca rimane in silenzio. Fin dalla campagna elettorale del 2008 per le elezioni comunali di Villafranca abbiamo cercato di sensibilizzare sul tema dei rifiuti, spiegando che il porta a porta era la strada giusta per togliere carburante agli inceneritori e rendere quindi inutile (se non per alimentare speculazione finanziaria e costi assurdi per la collettività) ogni progetto di riattivazione di forni nella nostra provincia.

Negli anni siamo riusciti a strappare al sindaco Faccioli delle timide dichiarazioni orali in consiglio comunale contro l’incenerimento dei rifiuti ed a favore di soluzioni più virtuose. Dopo oltre 3 anni siamo anche riusciti ad avere il porta a porta su tutto il nostro comune, raggiungendo in 2 mesi oltre il 70% di raccolta differenziata (partivamo da uno scarso 40%), esattamente come dicevamo fin dall’inizio (a proposito: stiamo aspettando il risarcimento ai cittadini per i maggiori costi sostenuti in questi 3 anni di ritardo).

Tutto quindi giocherebbe a favore di una posizione finalmente chiara e ufficiale contro l’azione del Comune di Verona di costruire due nuovi forni nell’impianto di Cadelbue,

Nel frattempo i nostri appelli ai sindaci per unirsi ai 4 sindaci di San Giovanni Lupatoto, Zevio, San Martino Buon Albergo e Buttapietra hanno trovato ascolto a Bovolone (grazie al consigliere del MoVimento 5 Stelle di Bovolone, Gianni Bertolini).

Caro sindaco Faccioli, andiamo insieme a Bovolone domani sera?

Carlo Reggiani

PS: Simone giustamente mi rammenta di avvertire la sindaca Daniela Contri e gli assessori del Comune di Vigasio che parteciperanno al consiglio comunale di Bovolone domani sera del fatto che la seduta sarà ripresa in audiovideo e trasmessa in diretta streaming su internet direttamente dal canale web del Comune. Mi raccomando, non siate timidi 🙂

 

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22 Ottobre 2011 manifestazione contro Ca’ Del Bue

22 ottobre, 2011

AGGIORNAMENTO (23/10/2010): Video e foto della manifestazione

Oggi 22 Ottobre abbiamo partecipato alla manifestazione contro l’inceneritore di Ca’ Del Bue, portando le nostre proposte, perchè il nostro non è solo un no, ma anche e sopratutto un SI, un proporre delle alternative che esistono e funzionano, primo fra tutti la riduzione e il riuso ma anche impianti come il TMB (trattamento meccanico biologico) e impianti come il centro di riciclo di Vedelago per differenziare i rifiuti il più possibile.

Occorre ovviamente riprogettare tutta la filiera, riducendo tutti gli sprechi specie negli imballaggi e ammetendo solamente quei materiali che poi possono essere interamente riciclati, la percentuale di differenziata si è importante, ma quello che più conta poi è anche quanto di questo materiale viene realmente trasformato per essere riutilizzato.

Putroppo nonostante la nostra istanza non abbiamo visto alcun consigliere di Villafranca partecipare alla manifestazione, molto probabilmente la salute interessa solo a pochi. Speriamo di essere smentiti dai nostri amministratori, che dovranno rispondere presto alla nostra istanza dicendoci  quale posizione intendono prendere in merito a questo tipo di impianti.

Intanto il fronte dei sindaci si è allargato: oltre a S.Martino, S.Giovanni Lupatoto e Zevio oggi hanno aderito anche Bovolone, Buttapietra, Castel D’azzano e Povegliano.

Simone Bernabè

Istanza all’amministrazione sugli inceneritori

18 ottobre, 2011

AGGIORNAMENTO (21/10/2011): La medesima istanza è stata presentata anche dai nostri consiglieri del MoVimento 5 Stelle di Nogara, isola della Scala e Bovolone. Gianni Bertolini di Bovolone ha ricevuto conferma dell’adesione del suo comune alla manifestazione di domani al fianco di San Giovanni Lupatoto, Zevio, San Martino B/A, Povegliano, Castel D’Azzano, Buttapietra!
Un FANTASTICO segnale di speranza, nell’attesa che anche il nostro sindaco batta un colpo e si renda conto dell’urgenza di una presa di posizione su Cadelbue. (Carlo Reggiani)

In questi giorni dopo aver partecipato alla serata organizzata dall’Ordine dei Medici Chirurghi e Odontoiatri di Verona ci siamo chiesti: ma la nostra amministrazione che posizione avrà verso gli inceneritori? E ai finti inceneritori come certi impianti a biomassa?  E ai cementifici che diventano presto coinceneritori di rifiuti smaltendo anche le ceneri? Sarà interessata a partecipare insieme ai cittadini alla manifestazione del 22 Ottobre a Verona?

Abbiamo cosi presentato un’istanza in merito:

Al Signor Sindaco del Comune di Villafranca

e P.c. All’Assessore comunale all’Ambiente

Al Presidente del Consiglio comunale

Oggetto: ISTANZA (ai sensi dell’art 19 dello Statuto comunale) per chiedere la partecipazione               di tutta l’Amministrazione comunale alla manifestazione del 22 Ottobre contro               l’inceneritore Ca’ Del Bue

I sottoscritti cittadini di Villafranca,

premesso

* che l’Ordine dei Medici di Verona ha confermato in sede dei Medici Chirurghi e Odontoiatri di Verona nella serata di giovedi 13 Ottobre 2011 i dati allarmanti dell’inquinamento di Verona e provincia.Qui il nostro post in merito

https://pervillafranca.wordpress.com/2011/10/15/salute-e-incenerimento-dei-rifiuti-sentiamo-i-tecnici-non-i-politici/

* che il sindaco è responsabile della salute dei cittadini.* che altri sindaci stanno partecipando attivamente contro questo assurdo impianto.* che puntare sulla differenziata “spinta” è in netto contrasto con tecniche come l’incenerimento che distrugge materie prime trasformandole in rifiuti tossico nocivi che non risolvono il problema delle discariche.

chiedono:

1. La presenza dell’amministrazione alla manifestazione organizzata dall’associazione “Salute Verona” che si terrà a Verona il giorno 22 Ottobre con partenza alle 14:30 presso la stazione di Verona con presidio in Piazza Bra ore 16:00

http://www.saluteverona.it/chi_siamo.html

2. Di dichiarare quale posizione ha l’Amministrazione rispetto all’incenerimento di rifiuti.

In attesa di un cortese riscontro nei termini stabiliti dallo Statuto, porgono distinti saluti.

Per contatti cell:xxxxx Villafranca di Verona, 17 ottobre 2011

Non ci resta che aspettare una risposta, sperando che l’amministrazione sia sensibile a questo grande tema che intessa la salute di tanti cittadini.
Simone Bernabè

Salute e incenerimento dei rifiuti: sentiamo i tecnici non i politici

15 ottobre, 2011

Abbiamo partecipato come gruppo alla serata organizzata dall’Ordine dei Medici Chirurghi e Odontoiatri di Verona che ringraziamo.

Moderatori: GP. Velo e G. Beghini

Vi pubblichiamo gli interventi dei relatori:

Monitoraggio degli inquinanti nei suoli del Veneto:  Paolo Giandon, ARPAV, Dipartimento di Treviso

Effetti respiratori degli inquinanti ambientali: Silvia Tognella, ULSS 22, U.O. di Pneumologia, Bussolengo (VR)

Che aria respiriamo? Sorgenti e inquinanti aerodispersi a Verona: Francesca Predicatori, ARPAV, Dipartimento di Verona

Esperienze e nuove sfide sulla conoscenza degli effetti sulla salute in aree prossime ad inceneritori nella Regione Emilia-Romagna: Paolo Lauriola, ARPAER, Dipartimento di Modena

Rischi per la salute infantile da esposizione ad inceneritori: Patrizia Gentilini, Associazione Medici per l’Ambiente – ISDE ITALIA, Sezione Provinciale di Forlì

Rischio di sarcoma ed emissione di diossina da inceneritori: Paolo Ricci, Osservatorio Epidemiologico, ASL Mantova.

Se li avete ascoltati attentamente, rimane da fare una sola cosa: facciamoci sentire! Partecipiamo alla manifestazione del 22 Ottobre! la salute nostra e quella dei nostri figli non può passare al di sotto di altri interessi. Non abbiamo bisogno di questi impianti, oggi serve RIUSARE RIDURRE RICICLARE! 

Simone Bernabè

Sabato a Verona per togliere il carburante a Cadelbue

7 ottobre, 2010

AGGIORNAMENTO: Alle 13:30 di domani giovedì 7/10/2010 è fissato l’incontro, di fronte all’Arena, tra i volontari di Verona Reattiva e padre Alex Zanotelli, per manifestare solidarietà e appoggio a tutti i comitati, le associazioni ed i cittadini contro Ca’ del Bue

Non ci stancheremo mai di contrastare una scelta così assurda da tutti i punti di vista: economico, ambientale, sanitario. Come non ci stancheremo mai di ribadire a cittadini e amministratori che i rifiuti non si bruciano, ma si riducono, recuperano e riciclano! E non lo diciamo solo noi, visto che le indicazioni che arrivano dall’Europa sono chiarissime.

Ma evidentemente la scienza, la tecnologia e la ragionevolezza non sono strumenti presenti sul tavolo dei nostri amministratori  che stanno portando avanti la riattivazione dell’inceneritore di Cadelbue a Verona.

La riconversione di Cadelbue con tecnologie a trattamento a freddo (già per altro presenti per quanto riguarda la separazione dei materiali) è possibile, è conveniente e va nella direzione degli sforzi dei cittadini della provincia di Verona e di interi quartieri della città di Verona per separare i materiali con la raccolta porta a porta.

E se il problema è la Regione Veneto (in particolare il contributo per realizzare l’impiantoerogato ancora nel secolo scorso), forse è bene che il presidente Zaia cominci a spiegare come mai ha sostenuto i suoi concittadini di Treviso contro un impianto di incenerimento nella sua terra e non è invece in grado di sostenere la provincia più riciclona di tutta Italia!

Sabato pomeriggio, assieme alle decine di comitati e associazioni, scenderemo in corteo con il sindaco e la giunta ed il consiglio comunale di San Giovanni Lupatoto, con gli amministratori di Zevio e San Martino Buon Albergo .

Ci appelliamo a tutti gli amministratori della nostra provincia: venite con noi sabato pomeriggio a ribadire quale è la scelta giusta per le nostre comunità.

Sostenere la ricerca è fondamentale?

28 agosto, 2009

Aggiornamento dal blog ByoBlu l’intervista a Stefano Montanari

Cosa ne pensa Sonia Toni ex moglie di Beppe Grillo

Nanobugie dal blog di ByoBlu

Non è passato tanto tempo da quando siamo andati a trovare il dott. Montanari insieme al sindaco di S.Giovanni, Zevio e San Martino Buon Albergo nel suo laboratorio per vedere in pratica, cosa sono queste nanopolveri e come si comportano all’interno del nostro organismo. E’ da tempo che sapevo che il laboratorio aveva problemi, per quanto riguardava la cessione del microscopio finanziato anche da Beppe Grillo che tanto era importante, per continuare le ricerche su ciò che aveva scoperto il dottore insieme alla moglie Antonietta M. Gatti in merito. Riporto uno dei suoi ultimi post e mi soffermo a fare una riflessione:  Quanto è importante aiutare queste persone nella ricerca?

Ieri è morto Massimiliano un bambino di Forlì a cui non è stata data la possibilità di avere un futuro. E’ morto all’età di 11 anni per una rara forma tumorale, un rabdomiosarcoma cresciuto fra la vescica e la prostata. Dopo anni di sofferenza, che non dovrebbero toccare i bambini, se ne è andato col suo carico di metalli pesanti dentro il corpo.
Avevo analizzato i campioni bioptici del bambino e avevo trovato metalli anche in forma molto sottile: nanoparticelle.
A parte una particella di Oro e Argento, la cosa più sconvolgente è l’aver trovato nanoparticelle di Tungsteno e/o carburo di Tungsteno. Ora uno si chiede come sia possibile  l’ingresso di queste polveri nel corpo di un bambino. Non è un metalmeccanico che lavora in fabbrica. L’unica sua colpa è di aver vissuto in una casa costruita fra due inceneritori : uno di rifiuti urbani ed uno di rifiuti ospedalieri. L’aria, ma pure il cibo dell’orto, non sono dei  migliori da quelle parti. Se n’è andato ed io, pur sapendo, non sono stata in grado di fare niente.
Nei miei studi avevo già indotto nei topi lo stesso tipo di cancro semplicemente impiantando nei loro muscoli nanoparticelle (una pratica che cerco di evitare sempre, ma quella volta non si poteva fare altrimenti). Tutti quelli che avevano ricevuto nanoparticelle metalliche si erano ammalati di rabdomiosarcoma. Quindi la correlazione fra un inquinamento ambientale molto particolare e la stessa patologia a mio parere è dimostrato.
Purtroppo non solo queste evidenze non devono essere dette: questi studi non vanno addirittura fatti.
Il 30 Giugno scorso l’avv. Bortolani, presidente della ONLUS, proprietaria legale del microscopio comprato grazie alla sottoscrizione lanciata da Beppe Grillo per studiare le nanopatologie, ha deciso di donare l’apparecchio all’Università di Urbino. La suddetta non ha mai acconsentito a farci entrare nel Consiglio di Amministrazione della ONLUS per la gestione trasparente economica e scientifica dello stesso, con la scusa che questa è una ONLUS famigliare che si occupa solo di delinquenti o presunti tali condannati per i loro reati alla pena di morte in America. I bambini si ammalino pure o muoiano: non interessano.
Ora, senza neanche informarci, la suddetta decide di donare il microscopio per altre finalità all’Università di Urbino con la clausola che noi lo possiamo usare “almeno” un giorno alla settimana. E’ ovvio che, abitando a Modena, la cosa non risulta facile non solo per me, ma soprattutto per i tesisti che lavorano con il microscopio. Con un lavoro “almeno” 1 giorno alla settimana questi rischiano di laurearsi fra 10 anni. Per non parlare del Progetto Europeo che io coordino che è ancora in corso.
Sono andata all’Università di Urbino dando la mia disponibilità a trasferirmi presso la loro sede. M i hanno risposto che tecnicamente è possibile, ma inattuabile.
Ho poi verificato che, così come hanno impostato le cose, ricerche su tessuti patologici non sono tecnicamente possibili. Dal momento che poi non ci sono scienziati esperti della materia (le nanopatologie sono una disciplina che è il risultato di un progetto europeo che io coordinavo), il microscopio servirà per altre finalità, non per quelle per cui era stato donato.
La motivazione addotta dall’avv. Bortolani per tale azione rasenta la  diffamazione nei miei confronti e si può facilmente dimostrare che si tratta di bugie.  Io ho lavori scientifici sulle nanopatologie e pure sulla nanotossicologia scritti anche con scienziati stranieri, non solo, ma io non sono affatto pagata per questa attività che svolgo part time pur di continuare gli studi sulle nanopatologie. Anche con la chiusura delle attività imposta dall’avv. Bortolani, però, non si pensi di imbavagliarmi:  io continuerò ad andare in tribunale per difendere gli interessi di chi è vittima di persone perverse che compiono atti perversi sull’ambiente e su di loro, e lo farò con le analisi già eseguite. La famiglia di Massimiliano sa che può contare sul mio aiuto e, come loro, tanti altri. Ho già informato il Ministro della Difesa che non farò più alcuna analisi sui soldati perché mi sarà impossibile. La legge che recentemente è stata promulgata compensa chi si è ammalato per esposizioni di nanoparticolato bellico, che io ho dimostrato essere presente nei tessuti.

In questa situazione dichiaro che non sarà più possibile analizzare i tessuti di nessuno e che le nanopatologie sono morte.
Chiedo solo che i miei ragazzi riescano a finire le loro tesi.
Auguro all’Avv. Bortolani di non essere disturbata dal rimorso.

Dal Vangelo di S. Matteo

Il tradimento di Giuda
Allora uno dei Dodici, chiamato Giuda Iscariota, andò dai sommi sacerdoti e disse: «Quanto mi volete dare perché io ve lo consegni?». E quelli gli fissarono trenta monete d’argento. Da quel momento cercava l’occasione propizia per consegnarlo.

Morte di Giuda
Allora Giuda, il traditore, vedendo che Gesù era stato condannato, si pentì e riportò le trenta monete d’argento ai sommi sacerdoti e agli anziani dicendo: «Ho peccato, perché ho tradito sangue innocente». Ma quelli dissero: «Che ci riguarda? Veditela tu!». Ed egli, gettate le monete d’argento nel tempio, si allontanò e andò ad impiccarsi.

di Antonietta M. Gatti

Tratto dal blog di Stefano Montanari

Simone Bernabè

Ridurre Riutilizzare Riciclare! Ma sicuramente non incenerire.

25 aprile, 2009

Abbiamo partecipato come gruppo alla serata organizzata da Verona Reattiva nella quale è stato spiegato bene come cambierà  l’impianto di Ca’ Del Bue attraverso la nuova tecnologia a griglia rispetto al letto fluido, quali rischi sanitari porterà il fatto di riattivare l’impianto, brevi cenni relativi alle normative sull’incenerimento e alla storia politica che ha coinvolto questo impianto. La serata è stata a mio avviso molto interessante perchè è stato spiegato in modo chiaro ed essenziale quali sono i problemi che coinvolgono la riapertura dell’inceneritore e quali le possibili soluzioni tra cui il trattamento a freddo.

Vediamo i principali punti più importanti per escludere definitivamente l’incenerimento:

1) Non esistono inceneritori sicuri per la salute, ma solo inceneritori a norma (se funzionano i controlli), uno dei limiti per le emissioni dell’incenerimento relativo al particolato viene misurato in maniera quantitativa (peso/volume) controllando le  PM10 particelle con diametro inferiore a 10 µm, che attraverso gli inceneritori di ultima generazione, sono stati ampiamente diminuiti.  Il fatto che le emissioni di PM10 siano nei limiti, implica che nell’aria sono finite particelle molto più piccole e ancora più pericolose perchè riescono a penetrare all’interno del nostro corpo accumulandosi.

2) La diossina, altro composto estremamente tossico prodotta dagli inceneritori, non dovrebbe più essere presente nei moderni impianti a causa delle alte temperature all’interno del forno,  nella realtà questo non succede perchè la temperatura non è omogenea e questi composti si creano anche dopo la filtrazione, all’interno del camino dove fuoriescono i fumi, nel quale la temperatura si abbassa.

3)  L’incenerimento permette di recuperare meno energia rispetto al riciclaggio/riutilizzo delle materie prime e seconde, perciò si spende di più a riprodurre da zero rispetto a quello che si guadagna distruggendo, non dobbiamo dimenticare inoltre che questo tipo di impianti sono erroneamente sovvenzionati, come fonti assimilate, dalle nostre bollette elettriche (un 7% circa).

4) Gli scarti di questi impianti sono polveri tossiche dei sistemi di filtraggio che finiscono in discariche per rifiuti tossico nocivi e ceneri/scorie che vanno in discariche per rifiuti speciali, senza contare le acque di scarico. La differenza con un trattamento a freddo come il TMB (trattamento meccanico biologico) è evidente e migliore in quanto la parte avviata a discarica diventa un biostabilizzato inerte che non crea problemi di percolato.

Ma a cosa serve la provincia? Parte 2

11 aprile, 2009

AGGIORNAMENTO: DOMANI DALLE ORE 16:00 NUOVO CONSIGLIO PROVINCIALE

Questa la seconda parte del consiglio provinciale, mancando in sala l’assessore Coletto e essendo presente Pastorello si è passati subito alla mozione sul patto di stabilità dei comuni. Il consigliere Bassi inizia l’esposizione della mozione e dopo i vari interventi dei consiglieri che molto spesso escono completamente dall’argomento senza portare sostanziali contributi, la mozione passa. Da notare in particolare la polemica sul presidente Mosele e l’intervento del nostro sindaco Faccioli presente al consiglio.

Andreoli introduce la mozione, ci parla del convegno di Verona sul tema e spiega cos’e’ la diossina. Occorre molta cautela nel proporre tutte quelle soluzioni tecnologiche che consentono la combustione ci dice, e poi nel suo discorso introduce le polveri sottili causa di tumori e malformazioni. Chiede che venga messo a disposizione di tutti i consiglieri i documenti del convegno, nella mozione c’era anche in progetto in Ottobre di far arrivare in provincia la dott.sa Gentilini e la visita al centro di riciclo di Vedelago (ma ormai non c’e più tempo causa scioglimento del consiglio), viene rimessa anche in discussione la scelta per Ca’ Del Bue e interpellato in merito l’assessore Coletto che non dice una parola in merito. Altri interventi Velardita IDV in piena sintonia, Ferrari si aspettava una sola parola dall’amministrazione “ci stiamo studiando”, Sterzi ognuno poteva se voleva organizzarsi anche da solo per Vedelago, lui lo ha fatto ma vuole un’opinione dell’assessore Coletto, visto che nella scelta dell’AGSM dell’inceneritore solo il 35% del punteggio è affidato a valori di salute mentre il restante 65% è legato a fattori economici, ma gli interventi che mi lasciano a bocca aperta sono quelli della maggioranza. Cari cittadini ascoltate voi stessi le parole di chi dovrebbe tutelare la nostra salute: si incomincia con il consigliere Tognetti Andrea che ringrazia Andreoli per la mozione ma ci dice che la provincia ha gia fatto tutto quello che poteva quando ha indicato di usare per Ca’ Del Bue la migliore tecnologia esistente per bruciare i rifiuti, ma il meglio arriva con Casu fra l’altro recidivo il quale, incomincia un discorso sul fatto che usare il trattamento a freddo o inceneritore è uguale ci dice, dipende esclusivamente dai controlli e ci porta l’esempio della Agriflor di S.Bonifacio che utilizza il trattamento a freddo, l’inceneritore non è assolutamente dannoso e pericoloso per la salute e riporta l’esempio di città come Parigi ad alta densità abitativa dove si è scelto di risolvelvere il problema rifiuti attraverso questa soluzione.

Cittadini iniziate ad informarvi, perchè a Giugno arriva a scadenza, una delle possibilità per far capire che è ora di cambiare le cose, a meno che dopo tutti i nostri post sull’argomento non vi stia bene cosi, nel qual caso continuate a votare come avete sempre fatto.

Simone Bernabè.

Lo studio del dottor Ricci sugli inceneritori di Venezia

24 marzo, 2009

Consiglio comunale di San Giovanni Lupatoto contro Cadelbue alla Festa de le Boche - sullo sfondo l'impianto di incenerimento

AGGIORNAMENTO (26/3/2009): chiuso l’inceneritore di Maglie: troppa diossina. L’ARPA dei pifferai magici

AGGIORNAMENTO (26/3/2009): CLAMOROSO!!! Il vescovo di Acerra rifiuta di benedire il nuovo inceneritore ad Acerra! Ad Acerra il pranzo è servito.

AGGIORNAMENTO (25/03/2009): Alle ore 16 di oggi ci sarà il penultimo consiglio provinciale di Verona. In ordine del giorno: una mozione importante per chiedere informazioni sulla relazione tra diossine e inceneritori. Nella mozione si chiede di ascoltare la dottoresa Patrizia Gentilini e di organizzare una visita al centro riciclo di Vedelago.  Saremo presenti al consiglio provinciale, speriamo anche con il video.

A Verona è in corso una battaglia: dopo anni di solitaria lotta contro l’ipotesi di riattivazione dell’inceneritore di Cadelbue, agli amici di GrilliVerona hanno trovato un valido alleato: il sindaco e l’intero consiglio comunale di San Giovanni Lupatoto.

Negli ultimi mesi l’amministrazione del terzo comune veronese è scesa in campo con azioni forti (famosi ormai gli striscioni in centro paese con la scritta “TUMORI NO GRAZIE! NO ALL’INCENERITORE, SI’ AL TRATTAMENTO A FREDDO DEI RIFIUTI“), organizzando serate pubbliche e partecipando a trasmissioni televisive per sostenere la contrarietà all’incenerimento dei rifiuti in favore del trattamento a freddo. Domenica mattina si è addirittura tenuto un consiglio comunale straordinario all’aperto alla storica “Festa de le Boche” per ribadire con una mozione votata all’unanimità la sua contrarietà all’impianto!

Lo scorso 10 marzo l’amministrazione di San Giovanni Lupatoto ha organizzato una serata con il dott. Ricci incaricato nel 2006 dalla Regione Veneto (assessore alla sanità all’epoca era l’attuale sindaco di Verona Flavio Tosi) ad eseguire uno studio per determinare la relazione tra una particolare forma di tumore (il sarcoma) e la diossina emessa dagli inceneritori sul territorio veneziano nel corso degli ultimi 25 anni.

Lo studio Casula, Ricci, Zambon, successivamente pubblicato e riconosciuto dalla comunità scientifica internazionale, non lascia nessun dubbio: incenerire rifiuti è pericoloso per la salute umana!

Vi lascio al video della serata, a cura di Elia Frigo di Verona Reattiva/GrilliVerona.

Carlo Reggiani

La Provincia di Roma crede nel sistema Vedelago!

4 marzo, 2009

AGGIORNAMENTO (9/3/2009): Sequestrato dai carabinieri del NOE il nuovissimo inceneritore di Colleferro! Bruciavano di tutto e falsificavano i dati dei controlli dei fumi.

Dopo la nostra esperienza a Diretta Verona con il confronto con l’assessore regionale Giancarlo Conta, ascoltata con grande sorpresa (nostra, ma soprattutto del presidente di AGSM Sardos Albertini) la sua dichiarazione circa la possibilità di un ripensamento di Verona sulla tecnologia da impiegare per l’impianto di Cadelbue (“se verona decide di non riattivare i forni e scegliere la tecnologia a freddo può farlo“), questa notizia che arriva da Roma può cambiare radicalmente lo scenario nella gestione dei rifiuti in Italia.

Complimenti a tutti i cittadini virtuosi d’Italia e grazie a Carla Poli per averci fatto fare dei passi concreti verso l’Europa.

La parola alla dott.ssa Patrizia Gentilini:

Carissimi,
ho ricevuto in questo momento una telefonata da Carla Poli, di rientro da Roma ed entusiasta perchè la Provincia di Roma ha deliberato l’ adozione del suo metodo destinando 28 milioni a euro alla costruzione di impianti di recupero/riciclaggio, altro che inceneritori.
Anche le due lauree che ci sono state alla Sapienza tre giorni fa con la Poli come relatrice hanno destato enorme interesse.
Chi può metta queste notizie sul proprio sito: i sindaci e tutti coloro che perseverano sulla strada degli inceneritori dovranno sapere che i cittadini presenteranno il conto, perchè scegliere la strada della SICURA NOCIVITA’ quando può essere evitata NON PUO’ ESSERE PERDONATO A NESSUNO!
Sempre grazie a Lucia Tamai di Treviso che neanche tre anni fa mi presentò la Poli, che ricordo timida e prudente, ma che strada facendo è diventata davvero una vera forza della natura.

Patrizia Gentilini
(Oncoematologo ISDE Forlì)

PS: il video è stato realizzato dagli amici del Meetup di Pordenone con le nostre immagini della visita fatta al Centro Ricilo di Vedalago dello scorso maggio. Il video doveva andare in trasmissione a Diretta Verona (era già stato caricato sull’RVM della regia). Non è stato possibile trasmetterlo e non certo per colpa di Mario Puliero.



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