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Moratoria per di ogni processo di privatizzazione dell’acqua

8 dicembre, 2010

Sabato 4 dicembre 2010 abbiamo partecipato alla manifestazione regionale di Venezia a difesa del referendum contro la privatizzazione del servizio idrico.

La manifestazione è servita per rafforzare la richiesta di tutti i Comitati Acqua Bene Comune del Veneto e di tutta Italia per una moratoria nell’applicazione della legge (decreto Ronchi) che obbliga i nostri comuni a privatizzare la gestione dell’acqua: i primi effetti si avranno a partire dal 31/12/2010!

Il Forum dei Movimenti per l’Acqua ha lanciato una campagna verso tutti i consigli comunali d’Italia per  sollecitare una mozione di adesione alla richiesta di moratoria da inviare al Governo, moratoria che permette di rispettare il milione e 400 mila firme raccolte per avere i referendum e andare al voto entro il 2011.

A Villafranca, insieme a tutti i 97 comuni veronesi, la mozione è stata inviata dal Comitato Acqua Bene Comune lo scorso 20 novembre 2010. Per aiutare il consiglio comunale di Villafranca a procedere alla votazione della mozione, già approvata a Verona e Legnago, abbiamo protocollato il testo sotto forma di proposta so mozione ad iniziativa dei cittadini.

Speriamo che il consigliere Lucio Cordioli non si offenda ancora se ci permettiamo di aiutare i nostri “dipendenti a progetto”  nel difficile compito di gestione dei beni comuni della nostra comunità.

Carlo Reggiani

Al Signor Sindaco del Comune di Villafranca di Verona

Al Presidente del Consiglio Comunale di Villafranca di Verona

Oggetto: richiesta di mozione per la moratoria sulle scadenze imposte dalla legge 166/2009 e azioni di sostegno all’iniziativa “acqua bene comune”

Gli scriventi cittadini di Villafranca chiedono che il Consiglio Comunale nella prossima seduta adotti la seguente MOZIONE al fine di porre in moratoria la scadenza imposta dalla legge 133/2008 e n. 166/2009 e adotti azioni di sostegno al referendum previsto per la difesa dell’acqua intesa come bene comune da salvaguardare, cosi come hanno già adottato il Comune di Verona (si veda doc. allegato) e il Comune di Legnago

MOZIONE

IL CONSIGLIO COMUNALE VILLAFRANCA DI VERONA S’IMPEGNA A:

1. Sostenere la possibilità, da parte dei cittadini, di pronunciarsi sulla gestione del servizio idrico, attraverso le seguenti azioni:

  • sostenere la richiesta al Parlamento di una moratoria sulle scadenze imposte dal comma 8 dell’ dall’art. 23 bis della Legge n. 133/2008, così come modificato dall’art. 15 del DL 135/2009 convertito, con modificazioni, in Legge n. 166/2009, in merito all’obbligo di messa a gara della gestione del servizio idrico
  • sostenere la richiesta al Parlamento nel caso di elezioni politiche anticipate, di un provvedimento di deroga a quanto previsto dalla Legge 352/1970, in modo da consentire lo svolgimento dei referendum entro il 2011.

2. Rivendicare il ruolo delle amministrazioni locali nella gestione del SII, attraverso le seguenti azioni:

  • sostenere la richiesta al Parlamento di una moratoria sulle scadenze imposte dall’art. 1 del DL 25 gennaio 2010, convertito, con modificazioni, in Legge 42 bis in merito alla soppressione delle Autorità d’ambito territoriale
  • contrastare tutte quelle iniziative che predispongono l’ingresso dei privati nelle società, l’ulteriore aumento delle loro quote di capitale e tutte le manovre societarie di inglobamento dei grandi gestori nei confronti delle piccole gestioni.

In fede
Carlo  Reggiani, Ivo Mondini, Simone Bernabè

Villafranca, 1 dicembre 2010

Ma a cosa serve la provincia? Parte 2

11 aprile, 2009

AGGIORNAMENTO: DOMANI DALLE ORE 16:00 NUOVO CONSIGLIO PROVINCIALE

Questa la seconda parte del consiglio provinciale, mancando in sala l’assessore Coletto e essendo presente Pastorello si è passati subito alla mozione sul patto di stabilità dei comuni. Il consigliere Bassi inizia l’esposizione della mozione e dopo i vari interventi dei consiglieri che molto spesso escono completamente dall’argomento senza portare sostanziali contributi, la mozione passa. Da notare in particolare la polemica sul presidente Mosele e l’intervento del nostro sindaco Faccioli presente al consiglio.

Andreoli introduce la mozione, ci parla del convegno di Verona sul tema e spiega cos’e’ la diossina. Occorre molta cautela nel proporre tutte quelle soluzioni tecnologiche che consentono la combustione ci dice, e poi nel suo discorso introduce le polveri sottili causa di tumori e malformazioni. Chiede che venga messo a disposizione di tutti i consiglieri i documenti del convegno, nella mozione c’era anche in progetto in Ottobre di far arrivare in provincia la dott.sa Gentilini e la visita al centro di riciclo di Vedelago (ma ormai non c’e più tempo causa scioglimento del consiglio), viene rimessa anche in discussione la scelta per Ca’ Del Bue e interpellato in merito l’assessore Coletto che non dice una parola in merito. Altri interventi Velardita IDV in piena sintonia, Ferrari si aspettava una sola parola dall’amministrazione “ci stiamo studiando”, Sterzi ognuno poteva se voleva organizzarsi anche da solo per Vedelago, lui lo ha fatto ma vuole un’opinione dell’assessore Coletto, visto che nella scelta dell’AGSM dell’inceneritore solo il 35% del punteggio è affidato a valori di salute mentre il restante 65% è legato a fattori economici, ma gli interventi che mi lasciano a bocca aperta sono quelli della maggioranza. Cari cittadini ascoltate voi stessi le parole di chi dovrebbe tutelare la nostra salute: si incomincia con il consigliere Tognetti Andrea che ringrazia Andreoli per la mozione ma ci dice che la provincia ha gia fatto tutto quello che poteva quando ha indicato di usare per Ca’ Del Bue la migliore tecnologia esistente per bruciare i rifiuti, ma il meglio arriva con Casu fra l’altro recidivo il quale, incomincia un discorso sul fatto che usare il trattamento a freddo o inceneritore è uguale ci dice, dipende esclusivamente dai controlli e ci porta l’esempio della Agriflor di S.Bonifacio che utilizza il trattamento a freddo, l’inceneritore non è assolutamente dannoso e pericoloso per la salute e riporta l’esempio di città come Parigi ad alta densità abitativa dove si è scelto di risolvelvere il problema rifiuti attraverso questa soluzione.

Cittadini iniziate ad informarvi, perchè a Giugno arriva a scadenza, una delle possibilità per far capire che è ora di cambiare le cose, a meno che dopo tutti i nostri post sull’argomento non vi stia bene cosi, nel qual caso continuate a votare come avete sempre fatto.

Simone Bernabè.

Acqua pubblica: una battaglia di tutti

3 dicembre, 2008

AGGIORNAMENTO (5/12/2008): Articolo su L’Arena

AGGIORNAMENTO (5/12/2008): L’acqua pubblica a Nogara non esiste! Grazie alla denuncia di un cittadino adesso se ne occupa anche l’Europa!

L’acqua è una delle nostre stelle per un comune virtuoso: acqua pubblica, bene prezioso da garantire a tutti i cittadini. Un bene da difendere e valorizzare.

Nello scorso consiglio comunale di Villafranca è stata presentata dai consiglieri di maggioranza una mozione sull’acqua pubblica.

Non sappiamo se questa mozione sia una implicita replica alla nostra istanza sulla discarica di Caluri, alla quale non abbiamo ancora avuto risposta formale (lo scorso luglio ci preoccupavamo della possibile infiltrazione nei pozzi dell’acquedotto di inquinanti esistenti nel fondo della discarica segnalate nelle relazioni tecniche di un consulente tecnico dell’amministrazione).

Siamo contenti che da venerdì scorso la difesa dell’acqua pubblica non è più solo una nostra battaglia, ma di tutto il consiglio comunale di Villafranca: il consiglio ha infatti approvato all’unanimità un testo che ribadisce la natura pubblica della risorsa e impegna i nostri amministratori ad operare concretamente per valorizzare l’uso consapevole dell’acqua anche attraverso iniziative simili a quelle già in corso nei comuni vicini (vedi “Beviamo la nostra acqua” di Sommacampagna, campagna citata durante il dibattito in consiglio comunale).

E’ una dichiarazione di principio importante che speriamo si traferisca presto in opera di pressione in Regione Veneto ed in Parlamento: il decreto legge di ques’estate, poi convertito in legge lo scorso agosto, pone dei grandi interrogativi sul futuro della gestione dell’acqua in Italia.

Ovviamente noi rimaniamo in fiduciosa attesa di risposta alle nostra istanze…


Carlo Reggiani

PS: lo scorso 12 novembre abbiamo incontrato il direttore generale di Acque Veronesi. Prossimamente i dettagli.


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