Un autodromo nel veronese… che c’entra?

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locandina_16_gennaio_2009_autodromo

Sono stato contattato da Fabrizio Pigozzi dell’associazione “Progetto Verona” per partecipare in qualità di relatore alla serata organizzata per venerdi’ 16 gennaio 2009 (ore 20:45) a Verona (Sala Civica della terza circoscrizione in Via Brunelleschi 12 a Verona) sul tema “Un autodromo nel veronese…  Che c’entra?“.

Alla serata parteciperò insieme a  Cesare Nicolis (capogruppo di minoranza nel comune di Vigasio) e Averardo Amadio (WWF), con la moderazione di Mauro Tedeschi.

La mia partecipazione (a nome del gruppo “Amici di Beppe Grillo di Villafranca“) avrà il compito di raccontare come dei cittadini possano fare informazione su tematiche cosi’ importanti ma soprattutto con cosi’ grandi interessi economici in ballo.

Nel caso specifico dell’Autodromo ci stiamo interrogando se con questi enormi interventi privati sul territorio (il valore economico dell’opera e’ di 1.5 miliardi di euro, terza opera in Veneto dopo il Mose e la variante di Mestre) si stiano davvero perseguendo gli interessi dei cittadini o quelli di altri interlocutori/lobby economiche.

Ma soprattutto cercheremo di analizzare quale ruolo sta avendo la politica (locale e regionale) nel decidere e sponsorizzare questo progetto e con quale rapporto con i cittadini.

Vi aspettiamo!

Carlo Reggiani

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8 Risposte to “Un autodromo nel veronese… che c’entra?”

  1. Beniamino Sandrini Says:

    In merito all’AUTODROMO del VENETO ancora in data 4 Giugno 2008 avevo pubblicato sul mio blog: http://www.vivicaselle.eu … questo messaggio: “Osservazioni alla V.I.A. dell’Autodromo del Veneto” il cui testo si può leggere in questo link: http://vivicaselle.blogspot.com/2008/06/osservazioni-alla-via-dellautodromo-del.html
    In detto messaggio riportavo anche una lettera che avevo inviato ai Sindaci di: Sommacampagna, Villafranca e Trevenzuolo che aveva questo oggetto: “Autodromo del Veneto – Trevenzuolo – VR – Osservazione alla Valutazione di Impatto Ambientale”, anche questa scaricabile a questo link: http://www.vivicaselle.eu/archivio/Osservazioni_VIA_Autodromo.pdf
    Da mesi sostengo una tesi: che la… “V.I.A. dell’Autodromo deve essere di livello Nazionale e non Regionale”. Il Controllore cioè la Regione… non può essere il Controllato… cioè sempre la stessa Regione che vuole realizzare l’Autodromo.
    E se l’Autodromo crea “impatti ambientali” conseguenti all’aumento dei Voli dell’Aeroporto Catullo… la Società Autodromo del Veneto deve “Mitigare e Compensare” qui… nell’intorno aeroportuale i danni creati all’ambiente.
    E poi… perchè per un’opera del genere non viene sottoposta alla V.A.S. – Valutazione Ambientale Strategica?

  2. Beniamino Sandrini Says:

    Dimenticavo un “piccolo dettaglio”… l’AEROPORTO DI VERONA E’ SENZA V.I.A., cioè… è “MANCANTE della Valutazione di Impatto Ambientale” e di questo avevo scritto anche il Sindaco Tosi… come riportato in questo messaggio: http://vivicaselle.blogspot.com/2008/03/ho-scritto-al-sindaco-tosi.html
    E dopo aver denunciato questo aspetto anche alla Commissione Europea, posso segnalare che da poco è stata aperta una “procedura di infrazione” non solo sulla V.I.A., ma anche sulla V.A.S. – Valutazione Ambientale Strategica che è mancante all’Aeroporto di Verona come ho riportato in questo messaggio: http://vivicaselle.blogspot.com/2008/12/leuropa-risponde-e-in-tempi-brevissimi.html
    Un Aeroporto che ovviamente crea inquinamenti sul territorio circostante, sia come rumore che come ricaduta di agenti inquinanti dell’aria.
    Inquinamento che avrà da raddoppiare, proprio a causa dell’Autodromo del Veneto che, appunto, prevede un raddoppio dei Voli dall’Aeroporto Catullo che… per il 100% dei Decolli avverrà proprio verso la Città di Verona con maggiori impatti su Caselle e Dossobuono
    L’Autodromo è lontano da Verona… ma una buona parte degli inquinamenti generati da questa infrastruttura… ricadranno proprio sulla città di Verona ed in particolare sui quartieri di Borgo Milano, Santa Lucia e di Golosine… Dossobuono e Caselle.
    L’Autodromo è molto vicino a noi più di quanto si pensi… sopratutto gli effetti inquinanti… che sono sopra di noi.

  3. Elìa Says:

    Caro Beniamino,

    a volte, leggendo i tanti volenterosi e “vani” (o quasi) tentativi per cercare di migliorare le nostre comunità, mi sento smarrire e la depressione mi procura quasi il voltastomaco.
    Mi dico, ma è possibile che molti, troppi, cittadini per quieto vivere evitino di prendere posizione e lascino agire impunemente coloro che hanno eletto?
    In “Regione” la VIA sul Motorcity passerà senza ostacoli!
    Sarà una farsa: il controllore che dovrebbe essere CONTROLLATO?!!!

    Venerdì sera a Verona alla tavola rotonda (tu c’eri?) Carlo ha ben detto, la maggioranza dei cittadini si limita a mettere un segno sulla scheda elettorale e poi per 5 anni lasciano fare gli eletti senza controllo: i “nostri dipendenti” (come dice Grillo) li lasciamo agire senza controlli… E quasi sempre la forza delle opposizioni in consiglio comunale non è sufficiente o è inconsistente.
    In tal modo vanno a farsi friggere il dovere civico dell’informazione e della “partecipazione” di ciascuno di noi!
    Al massimo si brontola sconsolati e quelli più attivi che prendono iniziative (purtroppo a volte “solitarie”) vengono considerati dei “contestatori” inaffidabili. Nella massa al più, i pochi un po’ informati si limitano che per cambiare le cose possa essere sufficiente un’altra crocetta sulla scheda alle successive elezioni.

    Venerdì sera con soddisfazione ho ascoltato da Cesare Nicolis un primo segnale di verità e di denuncia (ci resta questa ultima speranza per fermare l’eco-mostro della pianura padana) sulla compravendita speculativa dei terreni:
    * nel 2007 gli “gli intermediari finanziari dell’affare”” acquistarono i terreni dai contadini a meno di 16 euro al mq (anche sotto la pressione non velata minaccia dell’esproprio), certo può essere un buon prezzo per delle aree agricole, ma già
    * nel 2005 “quei “signori” andavano a proporre la vendita degli stessi terreni (pur non essendo ancora avviata la procedura di urbanizzazione) a 160 euro al mq! Dieci volte tanto!
    Ecco il VERO AFFARE!

    Elìa

  4. cesare cerchio Says:

    l’autodromo veronese…una follia senza senso;l’equivalente di 3000 miliardi delle vecchie lire spesi in un momento di crisi mondiale e delle famiglie, per alimentare il mercato delle auto veloci e dei maniaci della potenza motoristica quando i cittadini chiedono scelte innovative tese a risolvere i problemi dell’inquinamento facendo scelte ecologiche in tutti i campi..??
    Mi pare che sia evidente che i politici vivono di interessi che nulla hanno a che vedere con gli interessi dei cittadini e del Bel Paese…dobbiamo difendere le aree verdi rimaste e le bellezze naturali ed i preziosi territori rimasti liberi dalla cementificazione per rendere le nostre città più accoglienti e vivivibili dai cittadini e dai turisti….. aiutiamo le giovani famiglie che fanno figli riducendo loro le tasse, svilupperemo i consumi e ci troveremo una società più giovane e ricca di risorse in grado di crescere economicamente ed eticamente, pensiamo ai posteri….

  5. Beniamino Sandrini Says:

    Una domanda la posso fare?
    Perchè un’Amministrazione Comunale che dice di essere di sinistra come quella di Sommacampagna “non ha aperto bocca nei confronti dell’Autodromo”… quando questa opera – creando il raddoppio dei voli all’Aeroporto Catullo – di fatto raddoppia l’inquinamento sui paesi attorno all’aeroporto?

  6. Giovanni Says:

    Non ho niente di interessante da dire sull’autodromo, ma voglio lo stesso intervenire per manifestare il mio forte dissenso.
    La trovo un’operazione devastante e scellerata e trovo tragico che i proprietari dei terreni interessati ci abbiano visto solo un affare, permettendo di fatto la cementificazione criminale di tanta campagna.
    Il silenzio dei mezzi di informazione e tutto sommato anche delle forze politiche è veramente allarmante e rivelatore (vedi l’iniziativa di Progetto Verona sulla scomparsa del dissenso a Verona).
    Segnalo comunque che un’altra emergenza si sta profilando sulla cementificazione selvaggia dalle parti di San Martino – Vago: quella del nuovo centro ospedaliero di Don Verzè di fronte a San Giacomo.
    Qualcuno ricorda la fatica e i costi per razionalizzare i tre ospedali di Tregnago, San Bonifacio e Soave? Adesso se ne aggiunge un altro distruggendo un altro pezzo di territorio.
    Nessuno dice niente?

  7. barbara Says:

    vivo a molti km da Verona, e per puro caso sono venuta a conoscenza della realizzazione dell’autodromo nel veronese . . . 400 ettari di terreno . . . per realizzare cosa? un autodromo, dei centri commerciali, e chissà cos’altro, insomma tanto tantissimo, troppo cemento, in un paese in cui gli spazi sono già talmente ridotti.
    perchè qualcuno non si è opposto a questa brutalità??!!! il nostro bel paese non ha gli spazi per realizzare cose simili.
    invece di potenziare l’agricoltura, tutelare la terra che è la fonte primaria di ogni uomo, quello da cui traiamo il nostro sostentamento, costruiamo, costruiamo e costruiamo, verremo sommersi dal cemento; il problema che gli ortaggi, la frutta, il grano non crescono sul cemento, gli animali non si nutrono di cemento… pensateci cari politici, perchè anche con tantissimi soldi non sarete in grado di coltivare nel cemento.
    che amarezza, che tristezza.

  8. fabio Says:

    permettetemi una voce fuori dal coro…
    io sono un avventore degli autodromi, adoro la velocita e lo sport del motociclismo “sono uno di quei maniaci della velocità” come mi definisce cesare,ma non per questo non sono attento alla salvaguardia dell’ambiente.
    vorrei subito chiarire che l’ autodromo è una cosa,la cittadella dei motori un altra!! l’ autodromo ha pochi merti cubi edificati i box ed eventuale albergo, un po’ di metri quadri asfaltati pista, strade di servizio, paddock e parcheggi il resto si divide tra sabbia,prati,e zone piantumate.
    E’ fuori discussione che inquina, soprattutto a livello acustico, perche per quanto riguarda le emissioni non credo sia peggio di un grosso centrocommerciale, e qui viene il nostro problema… non si vuole solo costruire un autodromo ma un grosso centro espositivo più un centro commerciale più un parco giochi tipo gardaland.
    immaginiamo un weekend con gente che va a vedere la gara del campionato italiano + quella che va al centro commerciale + quella della fiera dell’ antiquariato+ quelli del parco giochi … si salvi chi puo’..

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