Motorcity: il punto e qualche riflessione

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tuta

Nel 1999 la Regione Veneto, con l’idea di costruire un autodromo nella bassa veronese, aveva intenzione di contribuire a diversificare ed incrementare lo sviluppo dell’area. Nello stesso anno, con la delibera del “Piano d’Area Quadrante Europa” viene individuata un area di 100 ettari a nord di Trevenzuolo. Nello steso PAQE la maggior parte del territorio tra Vigasio e Trevenzuolo viene indicato come tutelato, insieme agli alvei fluviali, in quanto ambito di interesse paesistico-ambientale e destinato al futuro parco fluviale del Tartaro – Tione.

Col passare degli anni gli amministratori locali, provinciali ma soprattutto regionali si sono fatti prendere un po’ la mano: tra il 2004 ed il 2005 a colpi di varianti e deroghe ( prima agli obbiettivi di sviluppo inserendo le nuove funzioni produttive e commerciali, poi ai vincoli di tutela degli ambiti paesistico-ambientali ed infine ai limiti dimensionali della grande distribuzione), hanno messo mano alla legge regionale del Veneto n° 27/1999 consentendo la realizzazione di un progetto che prevede la sottrazione di 4,5 milioni di mq di territorio in una zona in cui sono già programmati 8 milioni di mq di aree industriali/logistiche disseminate tra Vigasio, Isola della Scala e Nogarole Rocca!

MOTORCITY sarà un CENTRO COMMERCIALE grande 5 volte la Grande Mela, un PARCO DIVERTIMENTI grande una volta e mezza Gardaland con un parcheggio da 44 mila posti auto (sono 3 mila quelli della Grande Mela ), un mega SHOW ROOM per le case automobilistiche, un POLO TECNOLOGICO universitario, una ZONA RESIDENZIALE… e quasi dimenticavo: un AUTODROMO. Un casello dedicato sulla A22 con 29 porte (sono 20 a Verona sud ) ed una strada a 4 corsie di collegamento tra il casello e la futura mediana Isola della Scala – Nogarole Rocca andra’ a servire il tutto. Saranno piantati 50 mila alberi, sarà energeticamente autosufficiente e portera’ piu’ di 10 mila posti di lavoro a regime.

Insomma… un progetto faraonico che prevede di attirare tra 20 ed i 25 milioni di visitatori all’anno! Ovvero 400.000 visitatori alla settimana ! Avete presente cosa fa il Vinitaly a Verona in 5 giorni? Bene: 3 volte tanto!! Piccolo particolare: ad oggi NESSUNA e ripeto NESSUNA opera è stata programmata sulla viabilità ordinaria DA e PER il Motorcity!!!

Al dibattito organizzato qualche giorno fa ad Isolalta di Vigasio dal Movimento indipendentista I VENETI, il fronte politico presente (assente il PDL che non ha risposto all’invito degli organizzatori e che risulta essere l’unico partito rimasto ad appoggiare ancora l’opera) ha praticamente concordato sulla totale contrarietà non all’autodromo in se, ma a tutto quello che gli interessi privati con l’appoggio delle amministrazioni locali, provinciali e regionali hanno consentito di programmargli attorno!

Anche la Lega Nord (forza di maggioranza in questi anni in Provincia ed in Regione) con l’evidente imbarazzo del Cons.Prov. Codognola, si defila.. Confermando lo storico sostegno all’autodromo ma anche la totale contrarietà attuale per quel che e’ diventato dichiara :“..tutto il resto è cresciuto in modo enorme negli ultimi anni.. e quando me ne sono accorto..”. Mi chiedo come faranno i “Paroni a casa nostra” a giustificare ai loro elettori l’afflusso di manovalanza straniera che si riverserà nei cantieri della zona !

E i cittadini? Quando se ne accorgeranno? Questo progetto sembra che nessuno lo conosca: a malapena nei paesi interessati si sa che faranno un circuito sperando di andarci a vedere un giorno la F1 o la MotoGP e niente di più. In città o nei paesi limitrofi nessuno ne parla. E pensare che le ripercussioni a livello di traffico ed inquinamento saranno pesantissime per un bacino ben più ampio della zona direttamente circostante in un area in cui,come ha ricordato nel suo intervento Sergio Mantovani del comitato di Borgo Roma, dell’inquinamento non sentiamo assolutamente la mancanza (vedi procedura d’infrazione europea).

Il nostro Carlo Reggiani ha ricordato come l’amministrazione di Vigasio non si è certo distinta per trasparenza quando ha negato le riprese del Consiglio Comunale o quando di fatto ha negato ai cittadini la possibilità di una consultazione popolare su un progetto di questa portata. Sono certo che sarebbe stata una ottima occasione per fare finalmente circolare un po’ di informazioni fra la popolazione. Purtroppo non e’ stato possibile e questo deve far riflettere molto i cittadini.

L’unica voce “a favore” della serata è arrivata dagli esponenti del comitato proAutodromo. Un gruppo di cittadini “del SI’” che si dichiarano interessati ad “informare” e “controllare”, raccolgono firme a sostegno del progetto con grande successo ed accusano i “contrari” di dare i numeri per disinformare.

Dal mio punto di vista definirsi proAutodromo è di per se un operazione di disinformazione. Abbiamo capito che verrà realizzato ben altro. Raccogliere adesioni su facebook , firme con petizioni online o lasciando i moduli nei bar e nei moto club decantando i motivi del SI senza specificare chiaramente ”a cosa” non è informare! Mi permetto di invitarli a dare un po’ di spazio sui loro siti/volantini al MEGACENTROCOMMERCIALE, al PARCO TEMATICO ed al resto, ai DATI DI AFFLUENZA prevista e della VIABILITA’ NON PREVISTA, alle valutazioni degli impatti economici e sociali che una CITTA’ di queste dimensioni creerà nei paesi circostanti. Per chi firma online “cliccando” da Roma, Padova, Pisa, Milano, Firenze ecc.. possono essere dettagli trascurabili ma per chi invece si vorrebbe informare, magari direttamente presso la loro sede di Vigasio, sono “particolari” che andrebbero certamente sottolineati. In questo senso la mia esperienza diretta è stata assolutamente negativa.

Si è parlato dunque di posti di lavoro, tema scottante di questi tempi. Ma a che prezzo? A discapito di chi? In una zona in cui il tasso di disoccupazione è al 3% , un tasso che certamente sarà messo sotto pressione dalla attuale crisi economica, si può comunque giustificare la creazione di 10 mila posti di lavoro? Quante attività locali e non chiuderanno a causa del MEGACENTROCOMMERCIALE? Ne risentiranno anche i centri commerciali già esistenti in cui molte attività già adesso non sembrano godere di ottima salute? Il parco farà concorrenza a Gardland? Insomma ce n’è per tutti? Questi i temi trattati dagli interlocutori della serata come già detto allineati contro il MEGAPROGETTO Motorcity.

Molti altri argomenti sarebbero da affrontare: uno su tutti chi è disposto ad investire 1,5 miliardi di euro in un progetto simile in momento come questo? Hanno forse confuso Vigasio con Dubai ?

Resta l’amarezza per quello che poteva essere un buon progetto: quello scelto nel 2000 prevedeva la tutela dei corsi d’acqua, percorsi verdi e parchi con campeggi, circoli di golf ed equitazione. Le corti agricole sarebbero state tutelate ed eventualmente trasformate in agriturismi, alberghi, circoli senza la creazione di edifici ex novo.

Un sogno per tutti gli appassionati, compreso il sottoscritto che fino a qualche anno fa con carrello e moto al seguito ha frequentato i principali circuiti italiani da Misano al Mugello, da Imola a Monza con la speranza che il famoso progetto dell’autodromo di Trevenzuolo e Vigasio prima o poi si realizzasse davvero! Purtroppo grazie al prevaricare dei soliti interessi economico-speculativi di pochi in nome del “progresso” e dello “sviluppo” lo stesso progetto è stato trasformato in un mostro da incubo.

A queste condizioni la mia tuta resta volentieri appesa al chiodo.

MOTORCITY, NO GRAZIE!

Cristiano Cinotti

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5 Risposte to “Motorcity: il punto e qualche riflessione”

  1. carloreggiani Says:

    La politica si sta accorgendo dell’enorme responsabilità che si sta caricando sulle spalle con questo progetto. Una aggressione del territorio e della sua storia che non ha precedenti nella nostra provincia.

    La politica che ci ha portato fin qua ben difficilmente riuscira’ a fermare gli interessi che si sono messi in moto.

    Possiamo solo lavorare con la gente, cercare di spiegare loro cosa non sanno del nostro futuro in questo territorio.

    Complimenti a Cristiano per il suo primo pezzo per il blog e un grazie agli amici del distretto solidale di Verona: http://www.selese.org/uso-del-territorio-a-verona

  2. Antokan Says:

    Abito a Verona ma sono sardo e quindi dovrebbe fregarmi gran poco di quello che succede qui. Ma chissà perchè mi sento INCAZZATO dopo aver letto questo articolo. Sempre per lo stesso motivo: mascherato da candido agnello (posti di lavoro – economia che riparte – BENESSERE) forse si nasconde un lupo molto più cattivo di quanto si immagini (Devastazione ambientale – Chiusura di piccole attività – Perdita di controllo sul territorio vostro, NOSTRO e sull’economia – Abbattimento di tante aziende e costruzioni caratteristiche).
    Disinformazione, arma che la politica italiana adotta per eccellenza, e che noi subiamo senza ribellarci. Potrei continuare ma a volte meno è meglio:
    non dimenticate la e-mail spam della ranocchia.

  3. anesi lorena Says:

    la questione è a dir poco abberrante ma non tanto per il progetto che sicuramente è discutibile e non poco,ma..un cosi ampio progetto che di fatto non è stato messo a conoscenza dell’intera popolazione veneta,con l’informazione (tv, giornali locali e quantaltro il nostro sistema mette a disposizione)è da condannare.E chiederne conto a tutti quei politici che sia di destra che di sinistra non abbiano vigilato e fatto sapere,la provincia che non può lavarsi le mani dicendo che è di pertinenza della regione,anch’essa a un ruolo sul territorio,altrimenti non si capisce perchè paghiamo gli stipendi a questi signori che ci lavorano,di conseguenza devono dare delle risposte concrete e non scivolose alla politichese.Non da meno la regione pertinente al caso, che di fatto a violato il diritto dei cittadini di conoscere e poter esprimersi in un cosi ampio e faraonico (per la zona posto in essere)progetto,unici legittimati ad esprimersi in merito,togliendo il legittimo dubbio agli intralazzi di interesse accomodati al tavolino.mi auguro che si ritorni alla legalita del diritto e non al soppruso del potere.

  4. zaro Says:

    bel post complimenti, avete per caso informazioni in merito al polo di ricerca, perche ne sento parlare solo aleatoriamente, nulla di preciso

  5. carloreggiani Says:

    Caro @zaro, tutto e’ ancora avvolto nel mistero. Ieri sulla stampa e’ comparsa la notizia che la provincia non ha soldi per le infrastrutture sul nostro territorio. E non si parla piu’ del nuovo casello dell’autostrada A22 a Isolalta (e relativa strada a 4 corsie che porterebbe al Motorcity), bensi’ di una strada di collegamento tra Motorcity e casello di Nogarole Rocca.

    Se aggiungiamo che la Lega sta per mettere le mani sulla Regione Veneto e che da qualche mese la Lega parla di opposizione al megaprogetto Motorcity (ammettendo la possibilita’ del solo autodromo come da legge regionale del 1999)…

    Vedremo

    Noi ovviamente vigiliamo!!!

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