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3 Settembre Notte bianca

30 agosto, 2011

Dopo varie polemiche e false partenze, ritorna anche quest’anno il noto appuntamento di Villafranca LA NOTTE BIANCA“.

Quali vantaggi questa iniziativa porterà alla città e se l’evento soddisferà i cittadini di Villafranca sarà tutto da verificare (su L’Arena di oggi la conferma che nessuna associazione culturale villafranchese ha in programma iniziative per l’evento).

Ripercorrendo la storia di questa Notte Bianca nelle passate edizioni abbiamo riletto l’interrogazione che avevamo fatto in merito all’uso di stoviglie biodegradabili nelle manifestazioni cittadine lo scorso anno ed il relativo articolo su L’Arena:

Mercoledì 29 Settembre 2010

VILLAFRANCA. L’amministrazione studia come poter utilizzare nelle sagre stoviglie e posate da lavare ogni volta

Troppi rifiuti durante le feste
«Al bando i piatti di plastica»

È la proposta del sindaco Faccioli per evitare cumuli da smaltire Il suo vice Adami: «Porta a porta in centro a partire dal 2011»

Stoviglie in ceramica e vetro al posto di piatti e bicchieri di plastica. È la proposta del Comune per ridurre la quantità di rifiuti durante le manifestazioni, organizzate in città e nei centri minori.
Il sindaco Mario Faccioli, nell’ultimo Consiglio comunale, ha spiegato che è allo studio dell’amministrazione l’ipotesi di abolire l’uso di materiali in plastica, impiegati per distribuire cibi e bevande ai visitatori, durante sagre ed eventi di ogni tipo.
La rivoluzione, nell’allestimento delle feste cittadine e di quartiere, è stata annunciata in risposta a un’interrogazione presentata dagli Amici di Beppe Grillo. I simpatizzanti del comico genovese avevano caldeggiato l’adozione, nel territorio villafranchese, di un provvedimento analogo a quello emanato la scorsa primavera a Verona dal sindaco Flavio Tosi. Nel capoluogo scaligero le stoviglie «usa e getta» in plastica, in tutte le manifestazioni pubbliche, sono state messe al bando e sostituite con prodotti biodegradabili.
«Adottare un simile provvedimento da noi è impossibile», ha chiarito Faccioli, «anche perché, qualche giorno fa, abbiamo provato delle stoviglie biodegradabili in ufficio. Abbiamo notato che, con i prodotti caldi, nascono dei problemi che portano, in alcuni casi, alla liquefazione degli stessi materiali. Inoltre questa soluzione avrebbe costi superiori per le associazioni». Per questo ha rilanciato: «La nostra idea è l’acquisto di una lavastoviglie e l’affitto alle associazioni di piatti, bicchieri e posate, che andranno lavate dopo ciascun utilizzo. Mi sembra la soluzione più fattibile, perché può contenere i costi, il materiale dei contenitori è migliore e permette di mantenere la qualità negli alimenti».
Faccioli ha aggiunto che rimane da risolvere la questione della Notte bianca, «poiché è una manifestazione dove, per motivi di sicurezza, è vietato l’utilizzo di vetro e altri materiali». «Siamo in ritardo rispetto a Verona e a San Martino Buon Albergo», ha ammesso il vicesindaco Alessio Adami, «ma recupereremo il tempo perduto, con una soluzione che produrrà risparmi».
Adami ha pure rassicurato i grillini sull’estensione, a partire dal 2011, della raccolta dei rifiuti porta a porta nel centro storico della città. «Amplieremo su tutto il territorio comunale il sistema già applicato ad Alpo, Rizza e nelle zone industriali di Villafranca e Dossobuono», ha promesso, «e nei prossimi giorni valuteremo la proposta con il Consorzio di bacino Verona Due. Elaboreremo il bando per l’assegnazione del servizio, a partire dal prossimo anno». Poi ha evidenziato: «L’obiettivo che ci siamo posti è di non far aumentare il costo complessivo del servizio a discapito dei cittadini. Per questo abbiamo fissato il tetto di investimenti a circa tre milioni e mezzo di euro, che è ciò che spendiamo attualmente per la raccolta dei rifiuti».
«Dal vicesindaco apprendiamo ora che non si sa quale piano della differenziata verrà applicato», ha osservato Paolo Martari, capogruppo del Partito democratico, «e, inoltre, non è ancora stato pubblicato il bando per l’assegnazione del nuovo appalto».
Carlo Reggiani, degli Amici di Beppe Grillo, dopo il Consiglio, ha fatto sapere: «Tutta la città, centro storico compreso, passerà al porta a porta. Purtroppo è una scelta che è stata ritardata di tre anni, visto che nelle frazioni di Alpo e Rizza questo metodo è applicato dal 2006. Ora sarà tutta una rincorsa per rimanere entro gli obiettivi, fissati dal Consorzio di bacino Verona Due, che come Comune aderente siamo obbligati a rispettare».

Ci sorge ovviamente spontanea la domanda: “Chissà che fine ha fatto il progetto di cui parlava Super Mario!“.

Ovviamente rilanciamo il quesito al nostro sindaco e all’assessore all’ambiente, soprattutto ora che anche il centro storico è passsato alla raccolta porta a porta dei rifiuti: cambierà qualcosa nella gestione dei rifiuti della festa? I rifiuti prodotti dagli stand durante la serata (che a questo punto saranno plastici) verranno correttamente divisi con raccoglitori differenziati, creando veramente un costo zero anche dal punto di vista ambientale (dal punto di vista economico paga AMIA anche quest’anno, se abbiamo capito bene) per l’invasione delle 50.000 persone attese sabato notte in città?

Potrebbe essere l’occasione per fare almeno una unica operazione culturale durante la manifestazione: dimostrare a tutta la provincia che Villafranca FINALMENTE sta cercando di recuperare il tempo perso in questi 3 anni di cassonetti lasciati nelle sua strade con percentuali di riciclo scandalose per un cittadino veronese (sotto il 40%).

Simone Bernabè e Carlo Reggiani

Notte bianca: gestione dei rifiuti urbani per le manifestazioni nel territorio comunale

2 settembre, 2010

Al sig. Presidente del Consiglio Comunale
Comune di Villafranca (VR)

E p.c.
Al sig. Sindaco del Comune di Villafranca (VR)
Al sig. Assessore comunale Alessio Adami

Villafranca di Verona, 02/09/2010

Oggetto: Interrogazione al Consiglio comunale (art. 21 dello Statuto e art. 47 del Regolamento comunale)  – “Notte bianca: gestione dei rifiuti urbani per le manifestazioni nel territorio comunale”

I sottoscritti cittadini di Villafranca

PREMESSO CHE

  • Sabato 4 settembre 2010 nel comune di di Villafranca si terrà la terza edizione della “Notte Bianca”
  • Sulla base dell’esperienza delle precedenti edizioni della manifestazione, in città dal tardo pomeriggio di sabato a notte inoltrata sono attese circa 60.000 persone provenienti da tutta la provincia
  • Nella delibera di giunta 121/2010 del 20/07/2010 relativa all’utilizzo di aree pubbliche per eventi e manifestazioni nel Castello Scaligero e Giardini di Palazzo Bottagisio si precisa al punto 2.a che “nel caso di manifestazioni organizzate e programmate dal Comune di Villafranca il costo delle pulizie, sarà assunto dal medesimo, a mezzo del Responsabile dell’ufficio preposto per gli eventi in programma, e graverà sulle proprie risorse assegnate dal PEG
  • Nella delibera di giunta 137/2010 del 12/08/2010 relativo a “NOTTE BIANCA 2010. PROVVEDIMENTI. VARIAZIONE BILANCIO DI PREVISIONE 2010“, nel dettaglio delle previsioni di spesa per i servizi a carico dell’amministrazione, interamente compensati dai privati organizzatori dell’evento, non compaiono le spese di smaltimento dei rifiuti urbani prodotti durante la manifestazione:
NAVETTE DA E PER I PARCHEGGI 1.100,00
SPESE SIAE 800,00
PUBBLICITA’ MOBILE 1.250,00
SPESE ELETTRICISTA 1.000,00
COMMEDIE E SPETTACOLI 2.400,00
PUBBLICITA’ RADIOFONICA 1.500,00
PUBBLICITA’ SU QUOTIDIANO L’ARENA 1.000,00
PUBBLICITA’   “TARGET INSERTO SPECIALE” 2.000,00
NOLEGGIO BAGNI CHIMICI 1.800,00
SPESE  FACCHINAGIO (PALCHI ETC..) 500,00
SPESE PER ASSISTENZA  PRONTO INTERVENTO 2.000,00
VARIE 1.150,00
TOTALE 16.500,00

CONSIDERATO CHE

  • Il sindaco di Verona Flavio Tosi ha emanato lo scorso 18/05/2010 una ordinanza (n. 43) che prevede che dal 1° giugno 2010 il materiale delle stoviglie “usa e getta” per il consumo di alimenti e bevande, in occasione di manifestazioni temporanee che si svolgono su aree pubbliche, dovrà essere di tipo biodegradabile, prevedendo attraverso una specifica richiesta all’AMIA, la possibilità di ottenere l’esenzione dalla T.I.A. (tariffa di igiene ambientale) per gli organizzatori
  • Il comune di San Martino Buon Alberto con delibera di giunta n. 89 del 22/05/2009 ha approvato la modifica del regolamento comunale per introdurre l’obbligo dal 01/01/2010 dell’utilizzo di materiali biodegradabili per asporto e/o consumazione alimenti in occasione di manifestazioni temporanee
  • L’utilizzo di stoviglie biodegradabili, oltre a ridurre l’impatto ambientale ed i costi sopportati dai cittadini per lo smaltimento, potrebbe avere risvolti occupazionali nel veronese per la presenza di aziende operanti nel settore
  • Da parte di Legambiente, Wwf, Italia Nostra, Il Carpino, Amici della Bicicletta, Lipu e Naturalmente Verona è stata presentata ai consiglieri regionali veronesi una proposta di legge regionale per bandire le stoviglie di plastica nelle sagre e fiere in Veneto e sostituirle con quelle in materiale biodegradabile

TUTTO CIO’ PREMESSO
CHIEDONO

  • di conoscere la quantità di rifiuti prodotti durante la prossima e le scorse edizioni dell’evento “Notte Bianca” nel comune di Villafranca, i relativi costi sostenuti per lo smaltimento con indicazione del soggetto che ha sostenuto tali costi, i dettagli del piano di raccolta differenziata per i materiali ricilabili previsto all’articolo 37 del regolamento TARSU 2009
  • di raccogliere l’invito degli assessori Corsi e Sboardina del Comune di Verona (vedi articolo su L’Arena del 27/02/2010) di seguire l’esempio del Comune di Verona predisponendo una ordinanza di obbligo dell’utilizzo di stoviglie biodegradabili per tutte le manifestazioni organizzate sul territorio comunale.

Con osservanza

Carlo Reggiani –   Villafranca (VR)
Ivo Mondini –   Villafranca (VR)
Simone Bernabè –   Villafranca (VR)

Seconda edizione della Notte Bianca. Buon divertimento

4 settembre, 2009
In attesa di avere qualche risposta alla nostra istanza sullo stato della biblioteca di Villafranca, sugli spazi per i giovani, qualche notizia sulla riapertura di un teatro e di un cinema, auguriamo a tutti buon divertimento nella nostra città con la seconda edizione della Notte Bianca di Villafranca di sabato 5 settembre 2009 con la saggezza della “Olga”.
L’Arena Mercoledì 26 Agosto 2009 CRONACA Pagina 7

LaPostaDiOlga

Un bravo sindaco
deve saper fare
dei bei fóghi

«Come dice il ragionier Dolimàn nel libro di cui sta buttando giù la brutta copia», scrive la Olga, «i sindaci, specie dei paesi, non devono fare grandi cose per ottenere il consenso dei loro cittadini e garantirsi la rielezione. Basta che almeno un volta all’anno facciano una sagra con i fóghi e che i fóghi li facciano nelle notti d’estate perché sennò poi, con l’arrivo delle nebbie, i fóghi si vedono sfógati o magari non si vedono per niente. Diciamo che i fóghi che non si vedono per niente vengono comunque visti dal sindaco che li ha voluti e da quelli del suo partito ma ciò non toglie che è sempre meglio farli lontano dal periodo delle brume. Il ragioniere cita un sindaco della Bassa che, avendo deciso di fare la sagra senza fóghi perché i schei che sarebbero stati brusàti in coéte e girandole gli servivano per stupàre le buse di una strada, così tante e fonde che non ci passavano neanche i carretti coi mussi, non è stato riconfermato alle elezioni successive». Da questo il ragioniere deduce che le sagre senza fóghi non bastano a fare rieleggere un sindaco e che prima vengono i fóghi e poi, se avanzano schei, le opere pubbliche».
«Il sindaco che al primo punto del suo programma mette i fóghi deve spendere molto perché riescano bene. Nella brutta copia del suo libro il ragioniere fa un altro esempio, quello di un sindaco di un paese del Veronese che, pur avendo fatto molto per i suoi cittadini mettendo anche la luce nei campi ma avendo risparmiato sui fóghi facendoli stràssi, alle successive elezioni non ha preso neanche un voto perché ritenuto “gnànca bon de far i fóghi”. Insomma bisogna dare alle gente quello che vuole e i sindaci furbi l’hanno capito. Si guadagnano più consensi con i fóghi, le sagre e le notti bianche che costruendo palazzetti dello sport o asili o stupàndo le buse delle strade. Gli assessori alla Cultura in realtà non sono che assessori ai fóghi e questo io e il mio Gino lo sapevamo perché un assessore che conosciamo per vie traverse ha la libreria piena di volumi sui fóghi che un giorno hanno anche ciapàto fógo».
«Gli schei che i Comuni tirano su con le multe vengono in parte spesi in fóghi, così la gente si diverte con i schei che le hanno ciavàto i vigili ma se lo sapesse non si divertirebbe affatto e ostierebbe molto. Il ragionier Dolimàn dice di voler dimostrare col suo libro che la politica, da quella grande a quella piccola, più che sulle cose concrete, e cioè sui fighi, fa affidamento sui fóghi, intendendo per fógo tutto ciò che slusegàndo e scoppiettando, lusinga e abbindola la gente che la le ciàpa in quel posto esclamando “ohhh” che bèlo».

PS: i retroscena dell’organizzazione della manifestazione “culturale” sul post di oggi de IlVillafranchese.



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