Cittadini, non sudditi.

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democrazia

Cosa intendiamo oggi per Democrazia o ancora meglio per “Democrazia Diretta”?,  stiamo parlando di pura utopia?

L’Art.1 comma 2 della nostra Costituzione dice: “La sovranità appartiene al popolo, …”

L’8 Marzo all’incontro con Beppe Grillo a Firenze, abbiamo appreso da Leonello Zaquini un consigliere comunale indipendente di Lelocle in Svizzera, un importante analisi di come dovrebbe essere la sovranità di un popolo, ve ne riassumo alcune regole principali:

1) I consiglieri comunali non devono vivere di politica, per questo non devono essere pagati e non ricevono alcun gettone di presenza, per assicurare l’indipendenza ed eliminare la politica di professione.

2) I cittadini stessi possono fare le leggi, attraverso referendum propositivi oltre che abrogativi e partecipano attraverso tutti gli strumenti a loro disposizione.

3) I partiti politici (liste civiche comprese) devono poter essere sottoposti a continuo controllo da parte dei cittadini, da qui l’importanza della trasparenza amministrativa per  contrastare la degenerazione oligarchica dei partiti e la democrazia rappresentativa.

4) L’informazione deve essere libera e indipendente, i direttori delle testate e dei canali televisivi devono essere eletti dai cittadini.

5) Occorre esigere regole democratiche anche all’interno dei partiti o liste civiche e nei rapporti con società e cittadini, “i rappresentanti” non devono interpretare le esigenze della società, ma dare gli strumenti necessari affinchè essa possa esprimersi.

6) Limitare temporalmente tutte le cariche.

Anche voi vi sarete accorti che la realtà e ben diversa, come gruppo di cittadini stiamo conducendo una dura battaglia su questo fronte, mentre per alcuni punti c’e’ per ora poca speranza, per altri occorre solo una buona dose di buona volontà. La città attende la Vostra partecipazione, abbiamo bisogno di cittadini attenti, informati e propositivi. Se oggi abbiamo tanti problemi anche qui a Villafranca la colpa è principalmente nostra e le soluzioni che dobbiamo trovare oggi, non possono fermarsi nella burocrazia, nelle logiche di partito e nell’indifferenza. L’acqua non può avere padroni, deve restare pubblica e va tutelata con ogni mezzo, va creata la massima trasparenza con i cittadini e i controlli devono funzionare.  A quando le analisi di routine e approfondite dell’acqua in bolletta? Abbiamo paura di fare troppa chiarezza per le persone? Quanto vogliamo aspettare ancora? E l’aria che respiriamo? Quanti studi dobbiamo fare ancora per iniziare a diminuire l’inquinamento? Se l’inquinamento da trasporto è la parte più piccola perchè dobbiamo comunque incentivarlo? Se è il riscaldamento e le nostre caldaie il problema, occorre incentivarne la sostituzione. Quello che stiamo facendo è aumentare le strade, perchè non iniziamo delle politiche di riduzione, aumentando le ciclabili, incentivando il trasporto pubblico, creando una cultura diversa? La soluzione per i rifiuti è il porta a porta spinto su tutto il territorio e un centro come Vedelago, solo cosi possiamo diminuirli e riciclarli, abbassando la tariffa ai cittadini e creando introiti da reinvestire per il nostro comune. Vogliamo fermare la costruzione sul nostro territorio e recupare i tanti spazi che abbiamo inutilizzati e non vogliamo piu’ aprire nuove discariche. Seguite le nostre iniziative, informatevi e informate, partecipate e dite la vostra, abbiamo tante cose da realizzare e da cambiare insieme ma ci serve il Vostro appoggio e il Vostro aiuto.

Simone Bernabè.

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2 Risposte to “Cittadini, non sudditi.”

  1. cesare cerchio Says:

    l’uomo del futuro è quello che si assume il peso delle proprie responsabilità e tiene sempre in considerazione, come priorità, il benessere della comunità e non solo l’interesse proprio e degli “amici”……

  2. Laura Tarantino Says:

    Ciao cari, sono completamente d’accordo con voi, tranne su un punto:
    Per la maggioranza i problemi che sollevate (e/o solleviamo) sono dei “non problemi”. Purtroppo qui a villafranca, ma non solo, si inizia ad apprezzare aria, acqua, salute, qualità della vita, solo mano a mano che si perdono.
    Tra il serio e il faceto:
    dobbiamo tifare di arrivare a perderle tutte per sperare nel risveglio ?

    L’esperienza non mi conforta. Ad esempio negli anni abbiamo avuto sempre meno cultura e ormai la maggioranza si è abituata a farne senza…tanto c’è sempre la TV!

    Un abbraccio

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