Martedì 27/07/2010 dalle ore 20:30 è convocato il ventiseiesimo consiglio comunale di Villafranca.
COLLEGATEVI ALLA NOSTRA DIRETTA E AL NOSTRO LIVEBLOGGING DALLE ORE 20:30
AGGIORNAMENTO: non riusciamo a fare la diretta video a causa delle ferie del nostro tecnico, ma stiamo registrando e quindi metteremo online nei prossimi giorni. seguite il liveblogging!!! Quello e’ LIVE!
PS: anche il consiglio comunale di Vigasio nell’ultima seduta aveva in odg la nostra mozione per la modifica dello statuto. La discussione è però stata rimandata alla prossima convocazione.
PROPOSTA DI MOZIONE SU IMPORTANZA ACQUA QUALE BENE COMUNE
APPROVAZIONE VARIANTE URBANISTICA RELATIVA ALLA SISTEMAZIONE DELL’INTERSEZIONE DI VIA PORTA CON VIA DOSSI IN LOC. DOSSI DI PRABIANO
P.I.R.U.E.A. – APPROVAZIONE DELLA VARIANTE AL PROGRAMMA INTEGRATO DI RIQUALIFICAZIONE URBANISTICA, EDILIZIA E AMBIENTALE VOLTURNO 90 S.A.S. IN VILLAFRANCA CAPOLUOGO – ESAME OSSERVAZIONI E CONTRODEDUZIONI
APPROVAZIONE INTEGRAZIONI PRESCRITTE DAL COMITATO PROVINCIALE DI PROTECIONE CIVILE PER LA VALIDAZIONE DEL PIANO COMUNALE DI PROTEZIONE CIVILE
Abbiamo studiato, ci siamo informati, abbiamo chiesto pareri e opinioni a comitati, associazioni, amministratori; abbiamo frequentato i consigli comunali di Villafranca, Povegliano, Sommacampagna, Nogara, Vigasio, Trevenzuolo.
Abbiamo assistito da spettatori al lavori del Consiglio Provinciale di Verona e poi partecipato con una nostra lista civica alle elezioni amministrative del 2009, impegnandoci a proporre un’alternativa concreta ai cittadini per un uso virtuoso del territorio e dei nostri beni comuni. Abbiamo continuato a sfruttare l’occasione della campagna elettorale di questa primavera 2010 presentando liste civiche “virtuose” nei comuni di Vigasio e Nogara, anche per poter parlare di questo progetto oramai arrivato alla fine del suo percorso di approvazione. Abbiamo avuto conferma, con grande amarezza, che solo pochissimi cittadini veronesi hanno qualche informazione su cosa sta per accadere ad oltre 12 milioni di metri quadrati di territorio agricolo famoso per le produzioni di riso pregiato e per le sue oasi faunistiche. Un territorio che parla del nostro passato e che ci potrebbe raccontare il nostro futuro.
Lo scorso 30 giugno 2010 abbiamo presentato un ricorso al Presidente della Repubblica per chiedere l’annullamento dell’autorizzazione alla costruzione del progetto. Il nostro ricorso è stato sottoscritto da decine di cittadini da tutta la provincia di Verona e da altre province e regioni d’Italia.
Non abbiamo chiesto aiuto ad avvocati o fini giuristi. Ci appelliamo al presidente Napolitano da cittadini, portando nostre osservazioni originali e ponendo domande ancora ad oggi rimaste senza risposta (per esempio abbiamo chiesto di avere una valutazione complessiva dell’impatto sul territorio e sull’inquinamento dell’aria provocato dall’insieme degli interventi progettati e singolarmente approvati nella fascia che va da Mozzecane e Isola della Scala).
E permettemi a nome di tutto il gruppo degli Amici di Beppe Grillo di Villafranca di ringraziare Ivo Mondini per il grande lavoro che ha portato avanti per preparare il ricorso. Un altro pezzo di esperienza da mettere a disposizione di tutti i cittadini che vogliono dire la loro.
Per capire quali controlli vengono fatti e se un cittadino ha realmente la possibilità di visionarli, ho chiesto le analisi dell’acqua di Villafranca anche all’ARPAV di Verona, il quale mi ha indirizzato al SIAN dell’Ulss22.
Vi pubblico di seguito le mail di risposta:
ARPAV VERONA:
Il laboratorio ARPAV di VERONA esegue le analisi sulle acque destinate al consumo umano per conto delle ULSS competenti per territorio. I dati relativi ai controlli effettuati sulla base di quanto previsto dal D.Lgs. 31/01 sono pertanto in possesso dei SIAN ( servizio igiene degli alimenti e nutrizione ) delle varie ULSS. Per il caso che a Lei interessa, può rivolgersi al SIAN dell’ULSS 22 con sede a Valeggio n.di telefono 045/6338552-6338571, E-mail sian@ulss22.ven.it.
SIAN ULSS22:
Buongiorno,
La contatto in relazione alla sua e-mail indirizzata a sian@ulss22.ven.it in cui richiede copia delle analisi dell’acqua di Villafranca di Verona.
Cortesemente avremmo bisogno di un recapito telefonico per poter chiarire l’oggetto della sua richiesta, in quanto il nostro servizio:
1. non si occupa direttamente di analisi (vengono effettuate dall’ARPAV);
2.copia delle analisi viene periodicamente mandata in copia al Sindaco del Comune e all’Ente Gestore (Acque Veronesi di Verona), dove potrebbe più comodamente prenderne visione.
Le lascio i recapiti telefonici della segreteria nell’eventualità volesse contatarci Lei.
Distinti saluti. Segreteria SIAN 045.63385552
Buongiorno sig. Bernabè.
Ricevo la Sua email a proposito della richiesta di chiarimenti sui campionamenti di acqua del Comune di Villafranca con la quale si avanzano due richieste: frequenza dei campionamenti ai fini analitici e tipologia di analisi eseguite sull’acqua.
Per quanto riguarda la prima richiesta lo scrivente Servizio ha in programma l’esecuzione di 19 campionamenti di acqua distribuiti nell’arco del corrente anno e nei vari punti di prelievo.
Le tipologie di analisi previste sono le seguenti: routine: n. 6, routine + erbicidi: n. 11, verifica: n. 2.
Con la analisi degli erbicidi si ricercano la Atrazina e il suo metabolita, la Terbutilazina e il suo metabolita e la Simazina e il suo metabolita.
Con le analisi di verifica, oltre ad altri pesticidi, si ricercano i metalli e tra questi quelli da lei indicati.
Tutti gli accertamenti analitici vengono spediti sia al Sindaco che all’Ente gestore (Acque Veronesi). Quest’ultimo esegue numerosi accertamenti analitici (controlli interni) che vanno ad integrare quelli eseguiti dal nostro Servizio (controlli esterni).
Sperando di aver corrisposto a quanto richiesto e disponibile ad eventuali integrazioni si porgono distinti saluti.
A questo punto siamo sicuri che le analisi approfondite dell’ULSS22 sono in possesso sia del sindaco, che di Acque Veronesi e ci chiediamo: dopo l’istanza che abbiamo fatto al comune e l’emergenza che abbiamo avuto, perchè nonostante le richieste non si sta migliorando la trasparenza e l’informazione dei cittadini? Se le analisi sono in possesso del sindaco, perchè non vengono messe a disposizione dei cittadini, in bacheca o sul sito del comune? Perchè se abbiamo cosi spesso i controlli, Acque Veronesi impiega 6 mesi per pubblicare le analisi e non ce le fornisce nella bolletta?
Rinnoviamo perciò il nostro appello dal blog al sindaco responsabile della nostra salute, all’assessore Adami e al presidente Maurizio Facincani, perchè si attivino presto in merito.
Passano gli anni, ci continuano a dire di stare tranquilli che ci stanno pensando “loro”, che stanno cercando la miglior soluzione, che si stanno informando ma oramai ci siamo… hanno deciso….
Vi ricordate le assicurazioni dell’allora neo-assessore Alessio Adami? Alle nostre richieste di introdurre SUBITO il porta a porta spinto anche a Villafranca, estendendo la sperimentazione di Alpo e Rizza a tutto il territorio comunale, ci rispondeva nel luglio 2008 alle pagine de L’Arena di portare pazienza, che presto saremmo anche noi diventati anche noi un comune “riciclone”. Le stesse identiche rassicurazioni le abbiamo sentite in consiglio comunale un paio di mesi fa, con l’ennesima data limite per la decisione del nuovo bando di gara per la gestione dei rifiuti urbani (giugno 2010 con gara entro 31/12/2010).
Sono passati i mesi, gli anni, oramai non contiamo più le nostre proposte e sollecitazioni (Rifiuti Zero 2012, Porta la Sporta, pannolini lavabili, compostaggio domestico, isole ecologiche, disincentivazione acqua in bottiglia, detersivi e latte alla spina).
Abbiamo anche proposto un progetto per la realizzazione di un centro riciclo sul modello Vedelago per il nostro consorzio di bacino, da ospitare a Villafranca.
E qual’è la situazione? In attesa delle mirabolanti soluzioni per trasformare in “ricicloni” anche i villafranchesi, il nostro comune è tristemente assente nella lista dei comuni del nostro Consorzio di Bacino Verona Due che stanno concretamente riospettando se non addirittura superando le percentuali minime di raccolta differenzata previste dalla legge (Decreto Legislativo 152/2006 e Legge 296/2006) che fissa i seguenti obiettivi:
il 35% entro 31 dicembre 2006;
il 40% entro il 31 dicembre 2007;
il 45% entro il 31 dicembre 2008;
il 50% entro il 31 dicembre 2009;
il 60% entro il 31 dicembre 2011;
il 65% entro il 31 dicembre 2012.
Noi non perdiamo la speranza, ma di certo non possiamo andare fieri dai pessimi risultati ottenuti dalla nostra amministrazione sul tema della gestione dei rifiuti urbani in confronto a quanto stanno facendo altri comuni veronesi.
La “politica del fare” per noi è tutta un’altra cosa.
Carlo Reggiani
PS: ovviamente le multe per il mancato rispetto delle soglie minime previste dalla legge le paghiamo noi cittadini come aggravio in bolletta, sia chiaro.
Egr Signor Simone Bernabè, in risposta alla Sua gentile richiesta dell’8/6/2010, Le comunico che le analisi sul sito internet di Acque Veronesi vengono aggiornate con cadenza semestrale.
Come avrà certamente notato vengono pubblicati i parametri che caratterizzano la tipologia di acqua erogata allo scopo di permettere ai consumatori un raffronto con le etichette delle acque minerali poste in commercio ed effettuare una scelta consapevole.
Ovviamente a fronte di puntuali richieste come la Sua, Le comunichiamo in allegato i valori dei parametri relativi alle ultime analisi effettuate sull’acqua erogata nella zona di Suo interesse.
Allo scopo di chiarire il nostro modo di operare si rende noto che i nostri controlli per verificare la qualità dell’acqua, vengono effettuati ai punti di prelievo predefiniti, rispettando le scadenze previste da un piano di campionamenti redatto dalla Ns. società e concordato con l’Azienda ULSS territorialmente competente (Ai sensi dell’art. 5 comma 1 lettera a del D.Lgs 31/2001: il gestore dell’acquedotto è tenuto a rispettare i valori di parametro al punto di consegna, ovvero in un punto prossimo alla rete di distribuzione rappresentativo).
Anche l’Azienda ULSS competente per territorio effettua controlli sull’acqua destinata al consumo umano distribuita da Acque Veronesi scarl (controlli esterni) per una valutazione igienico-sanitaria della stessa e per una verifica incrociata del rispetto dei valori di parametro previsti dalla vigente normativa.
Ringrazio Acque Veronesi per la risposta, ma io ribadisco, non è possibile ogni volta mandare richiesta per avere delle analisi, che devono essere pubblicate frequentemente e in maniera dettagliata.
Riguardo al fatto del raffronto con le acque minerali, non so quanti di voi hanno ancora dubbi in merito e in ogni caso io preferisco sapere tutti i valori misurati disponibili.
Stiamo entrando piano a piano nell’estate, momento in cui il consumo di acqua raggiunge il picco e la responsabilità del cittadino inizia a farsi sentire.
Ricordandovi le 10 semplici regole per risparmiare questo bene prezioso e nel contempo riempire un pò il portafoglio vorrei ritornare con questo post a Dicembre 2009 quando il comune, insieme con Acque Veronesi ed esperti dell’Ulss 22 facevano il puntosulla situazione di alcuni pozzi. A seguito dell’inquinamento dovuto all’Atrazina, sono stati cambiati dei filtri in carbonio e ritirata l’ordinanza del sindacoche bloccava il consumo di acqua potabile per certe zone, tutto è tornato alla normalità. Qualcuno ha più avuto notizie sui risultati recenti delle analisi della nostra acqua? Ci siamo lamentati molte volte del fatto, che vengono effettuati tanti controlli, ma non vengono pubblicati online in maniera frequente.
E se una persona non possiede internet? Perchè non inserirli nella bolletta? E’ cosi grande il costo di una pagina in più per aumentare trasparenza e tempestività all’insegna della sicurezza del cittadino? E se così fosse, perchè non esporli frequentemente nella bacheca in comune?
Ho guardato per scrupolo sul sito di Acque Veronesi, la data delle analisi è ferma al secondo semestre 2009 e siamo al 7 Giugno 2010 non vi sembra un po’ troppo? E’ facile aumentare le bollette quando è ora, un po’ meno garantire un buon servizio per il cittadino.
Cosi ho provato a vedere un’altra società di gestione Brianza acque, sul loro sito le analisi sono puntualmente bimestrali e non semestrali e i valori pubblicati vanno ben oltre i semplici elementi dell’acqua. Sulle analisi pubblicate infatti troviamo inoltre: Batteri Coliformi, Escherichia Coli, Enterococchi, Ferro, Cadmio, Cromo, Piombo, Alluminio e molto altro. Perchè Acque Veronesi è cosi sintetica sulle pubblicazioni?
Come cittadini non pensate sia giusto pretendere che questi dati siano puntuali e dettagliati?
In attesa che qualcuno possa darci spiegazioni in merito, invito i cittadini a tenere controllato oltre che la bolletta, anche la bontà e l’accuratezza delle analisi dell’acqua, siamo più sicuri con l’acqua del rubinetto questo è un dato di fatto, ma bere con gli occhi chiusi non so se possa essere la scelta migliore, visti anche i problemi che abbiamo avuto.
Torino lo ha già fatto, come tanti altri comuni e vista la risposta al referendum ormai a 800.000 firme (solo a Villafranca 1600) penso che per tutti i cittadini, questo gesto abbia un valore molto importante, rinnoviamo quindi il nostro appello a tutta l’amministrazione.
Serviva proprio una giornata mondiale del gioco, per vedere finalmente utilizzato il parco giochi di via Isonzo.
Passando per il mio solito giro in bici sul Tione, mi sono fermato Sabato pomeriggio con piacere a vedere quanto si stavano divertendo i tanti bambini che sono accorsi per l’evento organizzato dall’associazione “Gioco anch’io”.
Dobbiamo assolutamente aumentare questi “polmoni” cittadini indispensabili per la nostra città. Villafranca ha molto traffico di attraversamento sia su gomma che aereo e le zone verdi per i cittadini si contano sulle dita e non sono mai abbastanza.
Sevono molte più piante in una città come la nostra, per assorbire un pò di tutto quello smog che immettiamo in aria. In questi giorni è comparso fra l’altro sull’Arena, un articolo sulla situazione di degrado dell’area intorno al castello, alla quale il comune non ha dato risposte confortanti.
Nel frattempo il “mezzo” parco del Tione giace ancora in uno stato di abbandono: le fontanelle non sono funzionanti e l’erba è da tagliare.
Mi accorgo sempre di più, che abbiamo delle potenzialità incredibili su internet, ma molto spesso non le conosciamo, perciò questo post lo dedico allo strumento che trovo più utile per informarmi, il feed RSS e l’aggregatore di feed. Cercherò di spiegarvi nelle righe sottostanti come si usano in maniera semplice e poco tecnica.
Un feed RSS per capirsi è come un indice di un libro, si legge per sapere di cosa trattano i capitoli e in quale pagina si trovano. Nel caso di un sito invece non è altro che l’indice dei titoli dei nuovi articoli che vengono pubblicati e l’indirizzo della pagina internet a loro assegnata.
Se navighiamo spesso per informarci, prima o poi riscontriamo il problema di avere tanti indirizzi di siti che riguardiamo spesso, perdendo un sacco di tempo.
Ci viene cosi in aiuto l’aggregatore di feed (nel mio caso Google Reader), che non fa altro che mostrarci in un’unica finestra, i titoli dei nuovi articoli che vengono pubblicati.
Volevo farvi notare che non tutti i siti dispongono di questa funzione e in genere quando presente viene visualizzata con un icona simile a questa:
Villafranca 5 stelle (Questo bottone per esempio è l’indice degli articoli del nostro blog che se notate abbiamo messo in testa con la scritta “Feed dei nuovi post”.
Se nel sito di vostro interesse è presente questa icona, allora basterà cliccarci sopra, copiare l’indirizzo della pagina del feed e incollarlo nel lettore di feed, per tenere traccia di tutti i nuovi articoli che vengono pubblicati.
Se poi scorrendo fra i vari titoli si trova qualcosa di interessante, basterà premere sul titolo per collegarsi subito con l’intero articolo.
Ogni feed può essere organizzato per macro cartelle contenti il tema di raggruppamento.
E’ passato più di un mese, da quando abbiamo iniziato questa battaglia per arrivare a un referendum perchè l’acqua rimanga pubblica e abbiamo raggiunto fin’ora un buon risultato superando le 500.000 firme in poche settimane. Un grande lavoro di tanti gruppi, dove i cittadini ci stanno dimostrando, che questo tema è molto sentito. Su questo, vorrei riprendere però anche un altro aspetto altrettanto importante, di cui parla anche Lester Brown sul blog di Beppe Grillo, sottolineando quanto questo bene sia prezioso. Ho trovato su internet un video, secondo me molto significativo di una puntata del “Senso della vita” condotta da Paolo Bonolis un anno fa ma ancora attuale, dove Giuseppe Altamore autore del libro “Qualcuno vuol darcela a bere“ (ringrazio Mirco Moreschi e il suo blog NogaraOnLine per la dritta) ci fornisce dei dati molto significativi, che sono sicuramente peggiorati e su cui vi invito se non lo avete ancora fatto a riflettere.
Vi riporto la parte più significativa:
Il 70% del nostro corpo è composto di acqua, un bambino appena nato ne possiede il 90%. L’Acqua oltre all’uso alimentare, serve anche per l’agricoltura (70%), per l’industria e soprattutto all’igiene. 2 miliardi e 600 mila persone sono senza servizi igienici. Un miliardo e mezzo di persone non hanno accesso all’acqua potabile. Ogni giorno dalle 14.000 alle 30.000 persone muoiono a causa di malattie correlate all’acqua, di queste almeno 5000 sono bambini. il 15% delle risorse d’acqua mondiali è in mano alle multinazionali, una grande fetta tenendo conto che la maggior parte della terra non ha servizi idrici e che questo bene diventa sempre più importante e strategico per il controllo dei paesi. Entro il 2025 su una popolazione mondiale di 8 miliardi, 2 miliardi e 300 milioni non avranno acqua potabile. Lo sciaquone del WC in un paese occidentale impiega una quantità d’acqua uguale a quella che nel terzo mondo una persona impiega per lavare bere e cucinare nell’arco dell’intero giorno. il 7 per cento della tariffa della bolletta dell’acqua va a remunerare, di diritto, il capitale investito: garantendo un profitto per legge agli imprenditori (anche esteri). Il 50% delle risorse idriche in Italia è stato dato in mano a privati. Il 20% della popolazione mondiale, detiene l’86% delle risorse e consuma l’88% dell’acqua disponibile. Un terzo del paese in Italia non ha accesso regolare all’acqua potabile. Il consumo dell’acqua si è sestuplicato fra il 1900 e il 1995, più del doppio del livello di crescita della popolazione della terra. Negli ultimi 50 anni la quota procapite nel mondo di acqua si è dimezzata grazie a un consumo e a un aumento della popolazione sempre maggiore).
Siamo arrivati a questi dati e continueremo a peggiorarli grazie a commissari per l’emergenza idrica che per anni non risolvono nulla, a reti idriche ormai vecchie, che non vengono sostituite e che hanno grandissime perdite, al fatto che mangiamo senza seguire le stagioni e pochi prodotti locali, ai tanti pozzi privati che minano le falde aumentandone la dispersione, all’industria dell’imbottigliamento che ci illude e ci inganna sulla purezza e sulle qualità di quello che consumiamo nelle bottiglie, quando il solo obbiettivo è il guadagno, al fatto che siamo i primi consumatori di acqua in bottiglia al mondo, ai ridicoli canoni che facciamo pagare ancora oggi come concessione per l’imbottigliamento, all’uso scondiderato di pesticidi e di concimi che facciamo, al fatto che ricicliamo poco l’acqua piovana, alla mancata separazione fra acque nere e chiare, ai continui disastri ambientali che perpetriamo sul pianeta e a tutto ciò che buttiamo nel cestino senza preoccuparci di dove va a finire e se viene riciclato.
Dobbiamo pensare a tutti i gesti e a tutte le decisioni che prendiamo per il nostro quotidiano in merito a questo bene importantissimo, anche questo è fare bene politica, diamo l’esempio sempre prima noi come cittadini e poi pretendiamo anche che lo facciano i “nostri dipendenti”, perchè questo influirà sulla nostra vita e su quella delle nostre generazioni.
Lo scorso weekend ci ha visto ancora impegnati a raccogliere tantissime firme di cittadini convinti come noi della necessità di mantenere pubblica la gestione, oltre che la proprietà, dell’acqua.
Alla battaglia per l’acqua bene comune abbiamo unito la rivendicazione del diritto per i cittadini di Villafranca di avere un parco pubblico, soprattutto dopo che ci è costato 750.000 euro per la sua sistemazione (terminata mesi fa) e che ora versa in abbandono.
La parola al nostro Elia. (Grazie a Nadia per le foto)
Carlo Reggiani
PS: vi aspettiamo anche nei prossimi giorni per firmare: saremo domenica a Madonna del Popolo! Sul blog http://acquabenecomuneverona.org tutti i banchetti veronesi.
Carissime amiche e amici,
sabato 8 maggio potrebbe essere una giornata storica di svolta per Villafranca.
L’occasione della campagna referendaria per “ACQUA bene comune” ci ha consentito di aprire alla cittadinanza l’area dell’ex mercato delle pesche destinata al Parco del Tione: intervento che è costato alle “nostre” tasche 750.000 euro….
Alla mattina abbiamo aperto (e lasciate aperte) le transenne in via della Speranza, abbiamo montato il gazebo e il banchetto per la raccolta firme nel centro del Parco (che è in pieno abbandono), ci siamo sistemati in modo significativo accanto a una delle due “fontanelle”, in proposito una cittadina ci ha segnalato che lì l’acqua è stata chiusa da tempo…
E’ grande la mia soddisfazione per la piena riuscita dell’intento di consentire l’apertura del Parco del Tione alla cittadinanza e, nonostante la frettolosa diffusione di 150 volantini -distribuiti nelle vie adiacenti il parco-, i cavalletti con il manifesto e qualche messaggio personale a chi incontravo- sono state raccolte 22 firme, mentre qualche decina di persone, senza documenti, ci ha promesso che firmerà nei prossimi giorni.
E’ venuto pure un giornalista della stampa locale (senza averlo chiamato) a fotografare il gazebo e le mappe esplicative del parco “ideale” e dell’annunciato progetto pro Calcio-Chievo che “dovrebbe” sostituire l’attuale struttura: un mese fa il capogruppo della maggioranza consiliare Ortombina ha fatto approvare la delibera per eliminare il parco esistente e realizzare al suo posto i centro sportivo del Chievo.
Sabato in assistenza come, anche per interessamento di Nadia e la collaborazione di Luigi Riggi, sono venuti Silvana, Leonardo (Sommacampagna) e Sebastiano (di Verona) e due vecchi amici Emilio e Franco; poi nel pomeriggio hanno fatto una visitina Corrado con il suo bimbo in carrozzella (a lui ho suggerito che: è qui che devi venire a passeggiare e non per le vie inquinate del centro…) e verso sera sono arrivati Nadia e Luigi, a spasso con due cani, che hanno fotografato la compagnia presente mentre un cittadino stava firmando….
Durante il giorno sono arrivati i visitatori: c’era chi faceva footing passando più volte per il viale con al seguito il suo cane, una coppia capitata lì per caso da un quartiere lontano dal Tione, degli abitanti nelle case vicine convinti che i campi del Chievo non si sarebbero fatti sul parco esistente, ma più a sud vicino agli altri impianti sportivi esistenti, altre coppie più informate brontolavano per l’insana scelta di sostituire il parco con dei campi di calcio…
Un ex dipendente dell’acquedotto comunale mi ricordava la vicenda dei cittadini di un comune del Lazio (segnalata da Report) che ancora si rifiutano di pagare l’acqua per le esose tariffe praticate dalla società erogatrice…
A un cittadino, con due bambine montate sulla sua bicicletta, che mi chiedeva il motivo della presenza così fuori mano dal passaggio della gente ho risposto con le stesse parole già dette al giornalista:
- la nostra presenza qui oggi ha il duplice scopo, la promozione della campagna referendaria “Acqua bene comune” e la dimostrazione ai cittadini di Villafranca che il parco si può utilizzare, entrando da via della Speranza che è strada chiusa al traffico e dotata di parcheggi…
In più con ciò lanciamo al Sindaco l’appello che questo bene pubblico venga curato con il taglio dell’erba, la sistemazione di alcune panchine e magari pure il riempimento del vallo circolare destinato a specchio d’acqua, ciò almeno finché non sarà (e se lo sarà) sostituito dai campi di calcio….
saluti e a tutti voi auguri di un’attiva partecipazione alle vicende pubbliche cittadine