Posts Tagged ‘risparmio’

Il salasso per le analisi del sangue

14 gennaio, 2015

magalini

Non si smette mai di imparare quando si entra negli ospedali, perciò voglio condividere con voi questo post che ha dell’incredibile.

Si perchè si tratta di risparmiare in questo caso ben 30 euro ad esame! ma si può fare anche meglio! Stiamo parlando delle analisi del sangue e passiamo subito a farvi vedere 2 esempi:

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In questa prima foto potete notare come dividendo i vari esami in 2 impegnative per un tetto massimo di 8 esami ciascuna e in modo particolare inserendo gli esami costosi come seconda impegnativa la cifra sale fino a ben più di 90 euro!

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Gli esami in questione sono esattamente uguali, ma confrontate gli importi! Nella seconda foto la cifra finale è ben diversa!

Ebbene si se volete risparmiare una bella cifretta allora Vi conviene farvi mettere gli esami in ordine di costo dal maggiore al minore considerando che il tetto massimo per ognuna delle impegnative è di 36.15 euro e che per ogni impegnativa pagherete una quota fissa in base al reddito.

Non mi resta che augurarvi “Buona fortuna”!!!!

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[AGGIORNAMENTO] Bambini a costo zero: il Comune di Padova regala kit pannolini lavabili a tutti i nuovi nati del 2010!

16 marzo, 2010

AGGIORNAMENTO (16/03/2010):

Segnaliamo una bellissima notizia (fonte Venetoinfo) che arriva dal comune di Padova. L’amministrazione patavina ha deciso di regalare un kit con 3 pannolini lavabili a tutti i nuovi nati nel suo comune nel corso del 2010 (circa 1800)!

Finalmente una VERA iniziativa anticrisi a sostegno delle famiglia, ma anche a sostegno delle casse comunali grazie alla riduzione dei rifiuti conferiti dai cittadini e quindi alla riduzione dei costi di smaltimento (quasi il 20% dei rifiuti urbani indifferenziati sono pannolini). Un progetto nel quale vincono tutti, bambini compresi (come abbiamo imparato grazie alla bellissima serata organizzata dalla nostra Francesca lo scorso 10 febbraio 2010, chiudere i nostri bambini dentro dei sacchetti di plastica non è proprio il massimo per il loro benessere).

Una iniziativa virtuosa da copiare al più presto da tutti i comuni veronesi. Villafranca compresa, ovviamente.

Carlo Reggiani

Pannolini ecologici

Venerdì 05 Marzo 2010 11:38
PADOVA – Il Comune di Padova, in collaborazione con AcegasAps, distribuirà ad ogni nuovo nato tre pannolini ecologici: lo scopo dell’iniziativa è mostrare alle famiglie una soluzione alternativa, ecosostenibile e economica rispetto ai pannolini usa e getta. L’iniziativa è dedicata a tutti i nuovi nati nel comune di Padova nel 2010 e quindi avrà anche valore retroattivo. È prevista la consegna di tre pannolini per ogni nuovo nato e questo dovrebbe comportare un riduzione di rifiuti prodotti pari a 1800 tonnellate all’anno, considerato che ogni anno a Padova nascono all’incirca 1800 bambini.
A differenza dei pannolini più diffusi, infatti, il pannolino che verrà distribuito è completamente riutilizzabile e quindi non produce rifiuti. Sono facilmente immaginabili le conseguenze ambientali, minor impatto sull’ambiente, minori costi della raccolta, riduzione dei volumi totali di rifiuti; inoltre questo tipo di pannolino comporta un risparmio stimato di 1500 euro l’anno per ogni bambino. La distribuzione dei pannolini avverrà secondo le seguenti modalità: a partire dai prossimi giorni sarà consegnato a casa alle famiglie dei nati nei primi mesi dell’anno, il kit contenente i 3 pannolini. A seguire tutti i nuovi nati si vedranno recapitare a casa il kit.


Proposta di mozione al Sindaco: “Sensibilizzazione all’uso dei pannolini lavabili e richiesta contributo”

9 settembre, 2009

PropostaMozionePannolini

Al Signor Sindaco del Comune di Villafranca Mario Faccioli

All’Ufficio Protocollo del Comune di Villafranca

All’Assessore all’Ambiente Alessio Adami


Oggetto: sensibilizzazione all’uso dei pannolini lavabili e richiesta contributo.

Premesso

–           che la nostra società negli ultimi trent’anni è stata orientata verso i consumi e verso le modalità “usa e getta” di articoli di uso quotidiano che hanno contribuito ad una crescente e smisurata produzione di rifiuti,

–           che la gestione dei rifiuti è diventata un problema di stampo ambientale  sentito ovunque con l’utilizzo per la maggiore di tecnologie produttive ad alto impatto sanitario ed ambientale,

–           che il VI programma d’azione ambientale dell’Unione Europea conferma che la prevenzione e la riduzione dei rifiuti siano da considerarsi fra gli aspetti prioritari per tutela dell’ambiente

Considerato

– che separare, compostare e riciclare i rifiuti è un approccio più sostenibile rispetto a quello dello smaltimento, in quanto riduce gli impatti ambientali e sanitari, diminuisce i costi di gestione e può creare posti di lavoro,

– che i pannolini usa e getta sono costituiti in gran parte da materie plastiche, e che inquinano pesantemente l’ambiente già dalla fase della loro produzione,  richiedendo considerevoli consumi di acqua, energia e cellulosa,

– che producono quantità enormi di rifiuti in quanto in Italia si stima che si consumino almeno 6 milioni di pannolini al giorno, per ogni bambino circa una tonnellata che finiscono in discarica come rifiuto non riciclabile e che impiegano 500 anni per decomporsi,

–  stimando il prezzo medio di un pannolino usa e getta (considerando le diverse taglie e le varie marche in commercio ) è di circa 0,30 centesimi, calcolando che in media un bambino venga cambiato cinque volte al giorno per tre anni si spendono circa 1650 euro contro i 300 circa (dipende dai modelli e dalle marche) di quelli lavabili, senza contare che si possono eventualmente riutilizzare per un altro figlio,

visto

–       che i bambini sono spesso soggetti a dermatiti causate dall’uso dei pannolini sintetici con il rischio di infezioni,

–       che i pannolini ecologici sono lavabili e riutilizzabili, con una forma simile a quella degli usa e getta,  realizzati in fibra naturale al cui interno si inserisce un sottile velo biodegradabile nel quale si raccolgono le feci destinato ad essere eliminato nel water.

–       poichè molti comuni ( Verona, Arco, Dro, Riva del Garda….) in forme diverse hanno incentivato l’uso dei pannolini lavabili, sia promuovendo incontri informativi e formativi, sia favorendone l’acquisto (con un contributo monetario o con la messa a disposizione – a prezzo ridotto, magari presso le farmacie comunali- di un kit base per l’uso).

si invita l’Amministrazione Comunale

1)    ad attivare fin da quest’anno un’iniziativa per incentivare l’uso dei pannolini lavabili per bambini/e fino ai tre anni di età:

2)    a promuovere una campagna di informazione e formazione per la diffusione dell’uso degli stessi che ne evidenzi i vantaggi sia  per i bambini che per le famiglie e per l’ambiente attraverso:

  1. a. la predisposizione e la distribuzione di materiale informativo
  2. b. il coordinamento nelle farmacie comunali
  3. c. interventi ai corsi pre-parto
  4. d. informazioni presso i medici pediatri
  5. e. l’introduzione dei pannolini negli asili nido comunali

3)   a sostenere l’acquisto di pannolini ecologici per le famiglie residenti con un incentivo  economico che ne abbatta parzialmente i costi

L’uso degli eco-pannolini presenta una serie di vantaggi per la famiglia che li usa e per la comunità in quanto:

–          diminuiscono i rifiuti prodotti

–          aumenta il benessere dei bambini

–          si tutela maggiormente l’ambiente

–          si riduce il costo complessivo dei pannolini per il singolo bambino/a e i costi per la raccolta e lo smaltimento dei rifiuti

–          si sviluppa una coscienza ecologica.

I componenti della lista civica Amici di Beppe Grillo sono a disposizione per fornire supporto e collaborazione con l’Amministrazione comunale nell’attivare l’ iniziativa sopra richiamata.

Cordiali saluti

Villafranca di Verona,       29 agosto 2009

Per il la lista civica Amici di Beppe Grillo

Ivo Mondini

Al Signor Sindaco del Comune di Villafranca Mario Faccioli

All’Ufficio Protocollo del Comune di Villafranca

All’Assessore all’Ambiente Alessio Adami

Oggetto: sensibilizzazione all’uso dei pannolini lavabili e richiesta contributo.

Premesso

–           che la nostra società negli ultimi trent’anni è stata orientata verso i consumi e verso le modalità “usa e getta” di articoli di uso quotidiano che hanno contribuito ad una crescente e smisurata produzione di rifiuti,

–           che la gestione dei rifiuti è diventata un problema di stampo ambientale  sentito ovunque con l’utilizzo per la maggiore di tecnologie produttive ad alto impatto sanitario ed ambientale,

–           che il VI programma d’azione ambientale dell’Unione Europea conferma che la prevenzione e la riduzione dei rifiuti siano da considerarsi fra gli aspetti prioritari per tutela dell’ambiente

Considerato

– che separare, compostare e riciclare i rifiuti è un approccio più sostenibile rispetto a quello dello smaltimento, in quanto riduce gli impatti ambientali e sanitari, diminuisce i costi di gestione e può creare posti di lavoro,

– che i pannolini usa e getta sono costituiti in gran parte da materie plastiche, e che inquinano pesantemente l’ambiente già dalla fase della loro produzione,  richiedendo considerevoli consumi di acqua, energia e cellulosa,

– che producono quantità enormi di rifiuti in quanto in Italia si stima che si consumino almeno 6 milioni di pannolini al giorno, per ogni bambino circa una tonnellata che finiscono in discarica come rifiuto non riciclabile e che impiegano 500 anni per decomporsi,

–  stimando il prezzo medio di un pannolino usa e getta (considerando le diverse taglie e le varie marche in commercio ) è di circa 0,30 centesimi, calcolando che in media un bambino venga cambiato cinque volte al giorno per tre anni si spendono circa 1650 euro contro i 300 circa (dipende dai modelli e dalle marche) di quelli lavabili, senza contare che si possono eventualmente riutilizzare per un altro figlio,

visto

che i bambini sono spesso soggetti a dermatiti causate dall’uso dei pannolini sintetici con il rischio di infezioni,

che i pannolini ecologici sono lavabili e riutilizzabili, con una forma simile a quella degli usa e getta,  realizzati in fibra naturale al cui interno si inserisce un sottile velo biodegradabile nel quale si raccolgono le feci destinato ad essere eliminato nel water.

poichè molti comuni ( Verona, Arco, Dro, Riva del Garda….) in forme diverse hanno incentivato l’uso dei pannolini lavabili, sia promuovendo incontri informativi e formativi, sia favorendone l’acquisto (con un contributo monetario o con la messa a disposizione – a prezzo ridotto, magari presso le farmacie comunali- di un kit base per l’uso).

si invita l’Amministrazione Comunale

1) ad attivare fin da quest’anno un’iniziativa per incentivare l’uso dei pannolini lavabili per bambini/e fino ai tre anni di età:

2) a promuovere una campagna di informazione e formazione per la diffusione dell’uso degli stessi che ne evidenzi i vantaggi sia  per i bambini che per le famiglie e per l’ambiente attraverso:

a. la predisposizione e la distribuzione di materiale informativo

b. il coordinamento nelle farmacie comunali

c. interventi ai corsi pre-parto

d. informazioni presso i medici pediatri

e. l’introduzione dei pannolini negli asili nido comunali

3) a sostenere l’acquisto di pannolini ecologici per le famiglie residenti con un incentivo  economico che ne abbatta parzialmente i costi

L’uso degli eco-pannolini presenta una serie di vantaggi per la famiglia che li usa e per la comunità in quanto:

diminuiscono i rifiuti prodotti

aumenta il benessere dei bambini

si tutela maggiormente l’ambiente

si riduce il costo complessivo dei pannolini per il singolo bambino/a e i costi per la raccolta e lo smaltimento dei rifiuti

si sviluppa una coscienza ecologica.

I componenti della lista civica Amici di Beppe Grillo sono a disposizione per fornire supporto e collaborazione con l’Amministrazione comunale nell’attivare l’ iniziativa sopra richiamata.

Cordiali saluti

Villafranca di Verona,       29 agosto 2009

Per il la lista civica Amici di Beppe Grillo

Ivo Mondini

Risparmio, qualità e aiuto all’economia = NO OGM.

8 novembre, 2008

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La globalizzazione, le multinazionali, le grandi aziende attraverso i media, ci stanno martellando continuamente e non vogliono smettere. Il PIL è fermo, siamo in recessione ci dicono! La loro regola è crearci il bisogno, farci comprare anche se non abbiamo i soldi, tanto ci sono sempre i prestiti.

Indebitandosi sempre di piu’ i cittadini non fanno piu’ fronte alle loro spese, che pesano sempre di piu’ sul bilancio. I debiti dilaniano i nostri risparmi: il mutuo per la casa, l’asilo, la scuola dei bambini, l’affitto, la spesa per gli alimenti e del vivere quotidiano.

In questo clima, un cittadino non può trovare altro rimedio che risparmiare. Allora guardiamo per esempio la nostra spesa, la maggiorparte dei cittadini diventano preda dei grandi sconti dei supermercati, il prezzo diventa il vero protagonista del bene a discapito pero’ della qualità. Se un prodotto presenta bene non è detto che sia anche gustoso giusto? come un prodotto esteticamente accattivante e gustoso non è detto sia sano.

Come coniugare oggi un buon prodotto con il risparmio? Forse dobbiamo ritrovare un po’ di buon senso, i cittadini hanno un grande potere nelle loro mani, se la maggioranza fa una scelta dall’oggi al domani si possono fare dei cambiamenti significativi.

I piccoli gesti dei consumatori fanno il mercato, se andiamo a comprare frutta e verdura direttamente da un contadino della nostra città, risparmiamo e premiamo la gente che produce con la nostra terra. Se compriamo la frutta e la verdura di stagione (meglio se dei nostri posti), abbiamo un prodotto che è più buono e costa meno perchè abbiamo saltato tanti passaggi della catena alimentare. Se scegliamo un prodotto biologico diamo un mais-ogmmessaggio chiaro al nostro produttore/venditore, noi vogliamo che i nostri prodotti siano sani e gustosi più che belli da vedere e preferiamo mangiare un prodotto poco trattato e fresco piuttosto che un prodotto che per arrivare da altri stati chissà a quali trattamenti è stato sottoposto.

Ricordiamoci che nel prezzo finito del prodotto abbiamo all’interno anche il costo dell’imballaggio e dello smaltimento del rifiuto prodotto, niente meno che del trasporto. Andare direttamente alla fonte vuol dire oltretutto inquinare meno, disincentivare la produzione gli imballaggi, diminuire le tasse. Il comune prende i soldi dalle nostre tasche per lo smaltimento dei rifiuti perchè vogliamo continuare a pagare due volte lo smaltimento?

Dobbiamo fare più attenzione alla nostra salute e alla conservazione delle nostre tradizioni, lo sconvolgimento di tutto ciò che la natura ha creato in miliardi di anni è in arrivo, l’Europa è in mano ai grandi interessi delle lobby, l’nformazione deve girare e far riflettere, gli OGM stanno arrivando sulle nostre tavole e forse è il caso che iniziamo a pensare oltre a risparmiare dove stiamo spendendo i nostri soldi.


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