Posts Tagged ‘sindaci’

Confronto candidati sindaci a Dossobuono

22 maggio, 2013

Vi lasciamo il video del confronto candidati sindaci organizzato a Dossobuono il 21/05/2013.

Buona visione!

Confronto candidati sindaci organizzato da AIV

16 maggio, 2013

15/05/2013 Vi lasciamo il video integrale del confronto candidati sindaci che si è tenuto ieri sera all’Auditorium, organizzato dall’Associazione Imprenditori di Villafranca AIV  che ringraziamo.

Acqua: l’urgenza di affermarne il diritto

9 settembre, 2008

L’estate per gli italiani è da passare spensierata sotto l’ombrellone, magari sbirciando svogliatamente i vip e i politici nostrani sulle copertine delle riviste popolari. I quotidiani si comprano per la pagina delle parole crociate ed il sudoku.

Una notizia sembra essere scivolata via, senza nessun particolare risalto, senza nessuna riflessione. E i “nostri dipendenti” a Roma lo sanno bene che cosa è l’estate!

Ma per fortuna non tutti gli italiani chiudono gli occhi per 2 mesi. Anzi. Ci sono persone in Italia che gli occhi non riescono proprio a chiuderli. Valentina è una di queste.

Valentina si appella al suo sindaco, Anna Maria Bigon. Noi, con le stesse parole, ci appelliamo al nostro sindaco Mario Faccioli.

ACQUA: L’URGENZA DI AFFERMARNE IL DIRITTO
fermiamo la privatizzazione del servizio idrico

Nell’ambito dell’ultima sessione della Facoltà dell’Acqua, svoltasi presso gli Stimmatini di Sezano dal 5 al 7 settembre, si è discusso con alcuni amministratori della provincia di come vada gestito il servizio idrico integrato. Tutti i presenti hanno affermato che il servizio deve essere pubblico. Peccato però che sia comparso l’articolo 23 bis, un emendamento a disegno di legge del 21 luglio 2008 dal titolo: “Servizi pubblici locali di rilevanza economica”. Quale la novità sostanziale? L’acqua viene inserita tra i servizi pubblici di rilevanza economica, come gas, rifiuti, trasporti ed energia. Entro dicembre 2010 si dovrà attivare una procedura competitiva ad evidenza pubblica. Ma com’è possibile che un bene essenziale per la vita degli esseri umani e di tutti gli esseri viventi venga trattato come una merce, come un servizio da affidare a privati che per loro natura ricercano il profitto e non la garanzia di assicurare a tutti un diritto?

Siamo disposti a lasciare la nostra acqua in mano a chi prometterà la tariffa più bassa, magari una multinazionale straniera, come è già accaduto spesso nelle zone che hanno deciso di aprire la gestione ai privati? Ricordo che Acqualatina, ad Aprilia, ha aumentato in breve tempo le tariffe del 300%.

In Italia sono 64 su una novantina le Autorità d’ambito territoriale ottimale che hanno scelto l’affidamento in house, ovvero ad aziende o consorzi a totale capitale pubblico; tra queste c’è anche quella della provincia di Verona, con i due gestori, Acque veronesi e A.G.S. spa.

Visto che uno degli organi decisionali di AATO è l’assemblea dei sindaci, come pensano di muoversi, di reagire alla scelta del governo o accettare supinamente?

Vorremmo che i nostri sindaci facessero il possibile per evitare che il servizio idrico diventi un qualunque servizio affidato alle logiche del mercato, alla finanza e alle speculazioni.

Vorremmo che ogni statuto comunale affermasse l’accesso all’acqua come diritto inalienabile e universale. Inoltre, in considerazione dell’esigenza di tutelare il pubblico interesse allo svolgimento di un servizio essenziale, con situazione di monopolio naturale (art. 43 della Costituzione), il servizio idrico integrato deve essere considerato un servizio pubblico locale privo di rilevanza economica. Non possiamo accettare la decisione del governo!

Qui ci vuole una battaglia di civiltà!

Valentina Zuccher
Consigliere Comune di Povegliano Veronese

Il potere dei sindaci

7 giugno, 2008

Autodromo

Una cosa al convegno di stamattina si è capita: l’autodromo lo hanno voluto i sindaci di Vigasio, Trevenzuolo e un terzo comune veronese che nel 1999 hanno presentato 3 progetti distini (poi riuniti in un unico progetto) per partecipare al bando regionale previsto dalla legge 27/99.

Quelle amministrazioni non hanno cambiato colore, i sindaci di allora sono diventati vicesindaci e la staffetta delle responsabilità è arrivata fino ad oggi.

Fino al 2004 (data di introduzione della nuova legge regionale che ha ridefinito un ruolo di pianificazione territoriale alla Regione limitando l’autonomia decisionale delle amminsitrazioni comunali) i sindaci hanno avuto un gran potere di decidere del proprio territorio anche al di fuori di piani regionali e provinciali, con l’aggravante di un piano di salvaguardia regionale mai approvato.

Le conseguenze di scelte, pianificazioni e di strumenti amministrativi oggi superati, stanno arrivando ora a compimento, con oltre 20 anni di ritardo. E l’autodromo è uno di questi progetti!

Sembra che l’autodromo (si intende tutto il progettone completo, con anche i centri commerciali, le aree logistiche, uffici, residenziale, polo tecnologico… c’è un pò di tutto oramai!) sia stato giustificato ai propri concitadini dal sindaco di Vigasio con la prospettiva di incassare 3 milioni di ICI all’anno. Spero di aver capito male e di venir smentito!

A parte gli introiti degli comuni, sono anche altri gli iteressi che giustificano questo progetto: la società Autodromo Veneto Spa ha preventivato un miliardo e mezzo di euro di investimento per la realizzazione del progetto; possiamo solo immaginare quali immensi interessi economici esterni al territorio ci siano da soddisfare (ci sono in mezzo le famose “cordate bresciane”).

Proviamo a trarre una conclusione dalle 4 ore di convegno di stamattina, in attesa di ascoltare le osservazioni della nostra amministrazione comunale al progetto (Consiglio Comunale di Giovedì 12/06/2008): inquieta scoprire come il voto più o meno consapevole dei cittadini di Vigasio (6.800 abitanti) e di Trevenzuolo (2.400 abitanti) stia determinando delle scelte con un impatto così enorme a livello di intera area del Nord-Est, con degli effetti sociali che si prevedono traumatici a causa dell’inserimento repentino di circa 30.000 lavoratori (e con le loro famiglie arriveremo quasi subito ad almeno 50.000) per lo più extracomunitari, in un territorio dove il tasso di crescita della popolazione negli ultimi 10 anni e’ stato del 10%.

Quali benefici hanno promesso gli amministratori di questi comuni ai loro concittadini? Quale futuro hanno disegnato per queste terre, strappate dalla Serenissima alle paludi con lavoro di decenni se non secoli, arrivate alla certificazione IGP per il riso Vialone e ad una agricoltura di qualità?

“I talebani stanno convertendo le piantagioni di oppio in Afganistan in colture di frumento, i cinesi stanno acquistando aziende agricole in Europa. E noi sacrifichiamo 5 Km quadrati di terreno pregiato alla nostra agricoltura?” [dalla relazione dell’architetto Braioni]

PS: la documentazione completa del progetto è consultabile sul sito della Società Autodromo del Veneto Spa.


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