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Convegno P.A.N. e C.N.P.N.G. per la settimana senza pesticidi

25 marzo, 2014

Siamo orgogliosi di presentarvi questo convegno organizzato da PAN (Pesticide Action Network) Italia e dal CNPNG (Coordinamento nazionale pesticidi no grazie) che ringraziamo. Gli argomenti sono stati tanti e interessanti ed è stato un’incontro che a livello nazionale ha fatto emergere due importanti realtà che condividono gli stessi obbiettivi.  L’agricoltura ha bisogno di queste persone per ritrovare la sua natura, ma tutti in generale dobbiamo ripensare alle nostre azioni quotidiane, a cosa incentiviamo anche come consumatori, per salvaguardare la nostra salute e preservare la nostra terra e la nostra acqua. Le alternative ai pesticidi esistono e funzionano, un modo diverso di produrre ciò che mangiamo si può e si deve pretendere e oggi il futuro è senza alcun dubbio quello dell’agricoltura biologica. Mai come oggi abbiamo bisogno di tante piccole realtà legate al territorio, che producono principalmente per loro e per i consumatori di prossimità, dobbiamo ricreare quell’importante legame che si è perso fra contadino e consumatore perchè l’uno ha bisogno dell’altro. Argomenti affrontati (E’ possibile cliccare sui titoli per saltare ai singoli interventi) :

Incontro “PESTICIDI E SALUTE”

10 marzo, 2013

Siamo andati a filmare l’incontro organizzato da:

Comitato Organizzatore: C. Modonesi, C. Panizza e GP. Velo
Sezione Provinciale di Verona – ISDE Italia Ordine dei Medici Chirurghi e Odontoiatri di Verona

Qui sotto trovate anche i singoli interventi dei relatori:

Cristina Micheloni, Responsabile scientifico dell’Associazione Italiana per l’Agricoltura Biologica (AIAB) 
L’utilizzo dei pesticidi in Italia e in Europa e l’alternativa dell’agricoltura biologica

Enrico Oddone, Medico del lavoro, Università degli Studi di Pavia, membro ISDE
Pesticidi e salute umana: materiali e metodo epidemiologico

Carlo Modonesi, Zoologo, Università degli Studi di Parma, membro ISDE
Tossicità e ‘endocrine disruptors’ negli organismi animali

Celestino Panizza, Medico del lavoro, ASL di Brescia, membro ISDE
Effetti sulla salute dell’esposizione professionale e non-
professionale a pesticidi

Ernesto Burgio, Medico Pediatra, Coordinatore nazionale del Comitato scientifico di ISDE
Pesticidi ed epigenetica

Gianni Tamino, Biologo, Università degli Studi di Padova, membro ISDE
Agricoltura, pesticidi e sistemi ambientali

L’Arena Domenica 10 marzo 2013 – CRONACA – Pagina 19
CIBI E SALUTE. L´associazione medici per l´ambiente fa il punto sui fitofarmaci e sollecita più informazioni ai cittadini
«In campagna troppi pesticidi
Utilizzarne meno e meglio»
Il farmacologo Velo: «Servono i 600 prodotti oggi in commercio o è solo business? Migliorare gli studi clinici sugli effetti tossici»

Un´irroratrice di fitofarmaci in un campo

Oltre ottomila prodotti in commercio, che utilizzano all´incirca 600 principi attivi di cui poco o nulla si sa. E che nove volte su dieci vengono irrorati sulla frutta, la verdura e i prodotti animali con cui ci alimentiamo. Un giro d´affari miliardario gestito da multinazionali.
SOSTANZE CHIMICHE. Sono alcuni numeri della galassia pesticidi, ossia tutte quelle sostanze chimiche che – da sole o in associazione fra loro – vengono utilizzate per proteggere le coltivazioni dagli assalti di insetti, funghi, muffe e roditori. I consumatori italiani li conoscono e li temono, eppure di pesticidi e fitofarmaci, sino a oggi, a parlare sono soprattutto le associazioni ambientaliste, mentre il mondo scientifico resta alla finestra. Per avvicinare i medici alle tematiche della salute ambientale, la sezione veronese di Isde (Associazione medici per l´ambiente) ha organizzato ieri mattina, nella sala covegni dell´Ordine dei medici, un incontro su “Pesticidi e salute”, con gli interventi di medici del lavoro, un pediatra, uno zoologo e un agronomo.
INFORMARE I MEDICI. Spiega il presidente di Isde Verona, professor Giampaolo Velo: «È doveroso che i medici comincino a interessarsi di queste tematiche, per essere poi in grado di fornire le necessarie informazioni ai loro assistiti».
PESTICIDI E FARMACI. «Per i pesticidi», chiarisce il farmacologo, «occorre l´approccio usato con le medicine. Ogni farmaco, è un dato di fatto, provoca un piccolo o grande effetto indesiderato, ma con gli studi approfonditi e soprattutto l´utilizzo a lungo termine siamo in grado di valutare il rapporto fra rischio e beneficio, così da decidere se rinunciare all´utilizzo di un dato farmaco. Con i pesticidi questo approccio è impossibile; le variabili in campo sono troppe e soprattutto il mercato continua o offrire prodotti nuovi. Il mio suggerimento? Sono realista. Azzerare l´uso dei pesticidi è impossibile, ma sarebbe già un buon punto di partenza rispondere a una domanda apparentemente banale: in Italia servono tutti i prodotti oggi in commercio oppure è solo business? Cominciamo a ridurne il numero e a usarne meno, così sarà più facile studiarne gli effetti indesiderati».
PESTICIDI E UOMO. I dati scientifici sulle conseguenze dei pesticidi sull´uomo e sull´ambiente sono tanti e pochi ormai li contestano. Il dottor Celestino Panizza, medico del lavoro alla Asl di Brescia, ne ha elencati alcuni: negli agricoltori che utilizzano pesticidi le percentuali di tumori al cervello, alla prostata e alla pelle sono maggiori. Nei loro figli sono più elevate le possibilità di patologie congenite. Si ritiene che le api siano a rischio per i troppi pesticidi, mentre le particelle velenose finite nelle acque di alcuni laghi hanno provocato una mutazione sessuale in alcune specie di pesci. E tracce di pesticidi spesso vengono riscontrate in campioni di latte materno.
BIOLOGICO E´ MEGLIO? L´agricoltura biologica può aiutarci a ridurre la mitridizzazione da pesticidi? «L´agricoltura biologica, ossia che non usa fitofarmaci e antibiotici, è sicuramente un aiuto, ma non un elisir di lunga vita», ha spiegato l´agronoma Cristina Micheloni, «a patto che il consumatore accorci il più possibile la filiera. Più passaggi ci sono, più alta è la possibilità di contaminazione. E bisogna rivolgersi a produttori certificati. I recenti scandali, gli abusi del marchio biologico, se da un lato preoccupano, dall´altro devono tranquillizzare: significa che i controlli vengono fatti a regola d´arte». P.COL.


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