Posts Tagged ‘Giancarlo Conta’

La fine di un incubo: STOP AL MOTORCITY!

22 dicembre, 2012

La “fine del mondo” alla fine qualche effetto l’ha portato!

Non sappiamo se dobbiamo ringraziare i Maya, ma qualcosa di eclatante ieri a Venezia è successo: il consiglio regionale del Veneto ha bocciato un emendamento presentato dall’ex assessore all’ambiente Giancarlo Conta (quello che sostenne in assemblea pubblica a Vigasio che 70.000 auto verso l’Autodromo non inquinano perché sono parcheggiate!) che cercava di tutelare l’immenso spazio commerciale in deroga alla normativa regionale sugli spazi commerciali.

A Conta gli è andata male: la politica a Venezia sta soffrendo gli eventi nazionali e la maggiorana PDL-Lega oramai non esiste più.

E senza centro commerciale il Motorcity non ha più nessun senso. Amen.

Un GRAZIE a tutti i cittadini e le associazioni che in tutti questi anni hanno lottato insieme a noi per fermare questo scempio incivile e criminale.

E adesso rimangono due cose da fermare: l’inceneritore di Cadelbue e l’autostrada in città, il cosiddetto traforo delle Torricelle a Verona.

Solo dopo queste vittorie potremo cominciare a costruire il nostro futuro.

PS: siamo in piazza in tutta Italia e ovviamente anche a Villafranca con gli ultimi banchetti FirmaDay per presentare le liste del MoVimento 5 Stelle alle elezioni politiche! Orari e luoghi sul nostro Meetup.

Fabio Tomelleri su L’Arena:

Fatto a pezzi il progetto dell’autodromo

COLPO DI SCENA. Seduta burrascosa e clamoroso voltafaccia di una parte del Carroccio al Pdl sul mega insediamento da costruire sui territori di Vigasio e Trevenzuolo. Tre consiglieri veronesi non votano in Regione e affossano la legge su centro commerciale e hotel Conta furibondo: «Ora vediamo con Ca’ del Bue»

Un’immagine dell’autodromo elaborata al computer

Un'immagine dell'autodromo elaborata al computer

Villafranca. È bastata una manciata di minuti. E il progetto «Motorcity», l’autodromo già autorizzato da Venezia tra Vigasio e Trevenzuolo, in Consiglio regionale è rimasto azzoppato, per non dire affossato. Colpa delle numerose defezioni in maggioranza, soprattutto da parte della Lega, al momento del voto sulla nuova legge per lo sviluppo del commercio in Veneto. Il pacchetto normativo, alla fine, è stato varato, ma senza l’emendamento proposto dal consigliere del Pdl Giancarlo Conta, riguardante le nuove aree commerciali, il polo tecnologico, il parco divertimenti e la zona ricettivo-alberghiera che dovevano dare sostegno alla pista automobilistica veronese. A mettere in crisi il progetto tenacemente inseguito dalle amministrazioni di Vigasio e Trevenzuolo fin dal 1999 è stata l’abrogazione della precedente legge sul commercio, approvata a Venezia nel 2004, in base alla quale le nuove funzioni produttive e commerciali di «Motorcity» erano state approvate «in deroga agli obiettivi si sviluppo», ovvero conteggiate al di fuori della programmazione regionale complessiva in materia. Di questo, ieri mattina a Palazzo Ferro Fini, durante la discussione della legge, non si è certo parlato. A mezzogiorno e mezzo è iniziato l’esame dell’articolo 28 della nuova legge, e Isi Coppola, l’assessore al Commercio, ha presentato l’emendamento caldeggiato da Conta per eliminare un «vulnus», che soppiantava ogni precedente deroga relativa al «Motorcity». «Le iniziative commerciali legate all’autodromo, stabilite con legge del 1999 e nelle successive modifiche», recita il testo dell’emendamento che cercava di salvare capra e cavoli, «sono autorizzate direttamente dallo Sportello unico per le attività produttive (Suap) del Comune in cui ricade la superficie di vendita prevalente, nel rispetto delle normative previgenti». Poche righe che, tuttavia, sono state cassate in cinque minuti. Nonostante gli interventi contrari di Roberto Fasoli, del Pd e di Stefano Valdegamberi dell’Udc, nessuno, in maggioranza, ha aperto bocca. «State attenti», ha sussurrato allora Valdegamberi verso i banchi della Lega, «perché votando sì avvallate di fatto l’autodromo. Se è così sono pronto a sbugiardarvi con un comunicato stampa».  Detto fatto. Al momento del voto, tra chi è uscito a fare una telefonata e chi invece è rimasto in aula, ma ha sfilato la tesserina magnetica che certifica la presenza, l’emendamento è stato affossato. Alla fine i consiglieri favorevoli sono stati 21 (Lega-Pdl), i contrari 16 (Pd, Rifondazione, Udc e un consigliere leghista, Giovanni Furlanetto), e gli astenuti 7 (Idv e Unione nord Est). Le tante assenze (10 tra i leghisti, 4 pidiellini, Sandro Sandri del gruppo Misto e Lucio Tiozzo del Pd) hanno di fatto abbassato il quorum a 23 voti, affossando il provvedimento. Conta è andato su tutte le furie e se l’è presa soprattutto con gli otto leghisti che non hanno partecipato al voto, tra cui i veronesi Paolo Tosato, Bruno Cappon ed Andrea Bassi. «Conta, rivolto a Tosato ha tuonato “Adesso ve la faremo vedere noi, con l’ampliamento di Ca’ del Bue”», ha raccontato Valdegamberi, «e Tosato l’ha guardato con gli occhi persi nel vuoto». Anche il capogruppo della Lega Federico Caner, che aveva assicurato a Conta che tutti i suoi avrebbero votato a favore, si è dimostrato infastidito. Ora per l’autodromo la strada sembra farsi in salita. Venendo meno la legge regionale del 2004, sono mancati anche i requisiti che erano alla base dell’autorizzazione di Valutazione per l’impatto ambientale del «Motorcity». Ritorna in discussione tutta la trafila burocratica compiuta fin qui dal progetto.

Fabio Tomelleri

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Approvata la discarica di Caluri: ennesima lezione di “politica” per gli elettori di Villafranca

29 aprile, 2009

AGGIORNAMENTO (19/05/2009): Finalmente pubblicata sul BUR regionale la delibera di approvazione della discarica

AGGIORNAMENTO (30/04/2009): Articolo de L’Arena
Clamorosa dichiarazione dell’assessore veronese leghista Sandri: “non sapevo che la popolazione fosse contro la discarica“. E per l’assessore di AN Giorgetti “non esistono sufficienti motivi per dire di no“: l’opinione del consiglio comunale e dei cittadini NON BASTANO! VERGOGNA!

Caluri avrà una nuova disarica! A qualche metro dalla bomba ecologica lasciata dalla Bastian Beton negli anni 90 alle nuove generazioni di cittadini che ora abitano nel villafranchese.

Ma non vi preoccupate. Questa volta sarà tutto a norma di legge e anzi la nuova discarica aiuterà l’economia in questi tempi di crisi (come del resto sostiene la giunta di Sommacampagna proprietaria della discarica delle Siberie a qualche migliaio di metri dalla nostra).

La nostra salute (compresa quella dei nostri figli e nipoti) e il nostro territorio sono una merce a disposizione degli interessi privati.

PROPRIO UN BEL REGALO ALLA CITTA’ DI VILLAFRANCA E AI SUOI CITTADINI! GRAZIE AMMINISTRATORI!

Se vi capita, provata a leggere il testo della nostra istanza dello scorso 31 luglio 2008 e confrontatela con la mozione approvata nel consiglio “semi-aperto” di lunedì. Ma se il consiglio comunale di Villafranca e la giunta alla fine era d’accordo con noi, perchè nessuno ci ha risposto? Perchè non abbiamo avuto possibilità di parlare anche noi cittadini durante il consiglio “semi-aperto” di lunedi (per la cronaca, volevamo intervenire anche noi ma non ci è stato concesso)?

Aggiungiamo, già che ci siamo, la questione del nostro micro-ospedale (se avete visto Report domenica scorsa, non siamo tanto distanti dalla logica applicata nella sanità calabrese con i suoi 39 piccoli e disastrati ospedali, uno per ogni paese e nessuno utile ai cittadini) tanto ricercato dal politico locale per accaparrarsi consenso, senza minimamente curarsi dello spreco di denaro pubblico che da decenni si perpetua su quella e altre strutture veronesi.

Ma mettiamo anche l’altra grande “melina” in corso da oramai un decennio, un progetto studiato su tavoli non certo vicini agli interessi del bene comune del nostro territorio (ancora una volta la parola magica dello SVILUPPO, magari con l’aggettivo SOSTENIBILE che va tanto di moda) e che la politica sta cercando, con tutte le strategie possibili, di far arrivare in porto. Il tutto ovviamente  senza troppo clamore e “disturbo” ai cittadini-elettori: il Motorcity di Vigasio e Trevenzuolo. Viene sangue agli occhi ripensando e rivedento la pantomima andata in scena in consiglio comunale la scorsa primavera e le acrobatiche posizioni degli esponenti leghisti espresse anche lunedì scorso nel dibattitito di Isoltalta (disponibile la prima parte del video; nelle prosime la seconda parte).

Stiamo assistendo ovunque a grandi prove di equilibrismo da parte di una politica totalmente autoreferenziale (“votate me perchè io ho gli amici giusti in Regione e a Roma” è stato lo slogan più sentito in campagna elettorale lo scorso aprile a Villafranca) o che si appella a tesi federaliste del tipo “padroni a casa nostra” per poi rifilarci progetti devastanti come l’incenerito di Cadelbue, la nuova autostrada (tangenziali a pagamento) con tanto di passante  a nord di Verona (detto traforo), nessun freno a cave e discariche (tanto non c’e’ il piano regionale e neppure il piano provinciale), aeroporto senza autorizzazioni (documenti di VIA e VAS non pervenuti), devastazioni di prezioso territorio agricolo con relativo piano di SVILUPPO che per il politico vuol dire capannoni (poi spesso vuoti) e camion.

Ah, ovviamente, per i piani di intervento per l’abbattimento dell’inquinamento dell’aria, di tutela del territorio (piano provinciale) e di istituzione dei nuovi parchi (per esempio quello Tartato e Tione) non rimane il tempo… per questi dettagli si può attendere. C’è la crisi da affrontare. E con una campagna elettorale alle porte, di tumori,  malattie e distruzione del territorio meglio non parlarne.

PS: Stasera saremo a Nogara ad ascoltare Salvatore Borsellino, Ferruccio Pinotti e Benny Calasalzio

La Provincia di Roma crede nel sistema Vedelago!

4 marzo, 2009

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AGGIORNAMENTO (9/3/2009): Sequestrato dai carabinieri del NOE il nuovissimo inceneritore di Colleferro! Bruciavano di tutto e falsificavano i dati dei controlli dei fumi.

Dopo la nostra esperienza a Diretta Verona con il confronto con l’assessore regionale Giancarlo Conta, ascoltata con grande sorpresa (nostra, ma soprattutto del presidente di AGSM Sardos Albertini) la sua dichiarazione circa la possibilità di un ripensamento di Verona sulla tecnologia da impiegare per l’impianto di Cadelbue (“se verona decide di non riattivare i forni e scegliere la tecnologia a freddo può farlo“), questa notizia che arriva da Roma può cambiare radicalmente lo scenario nella gestione dei rifiuti in Italia.

Complimenti a tutti i cittadini virtuosi d’Italia e grazie a Carla Poli per averci fatto fare dei passi concreti verso l’Europa.

La parola alla dott.ssa Patrizia Gentilini:

Carissimi,
ho ricevuto in questo momento una telefonata da Carla Poli, di rientro da Roma ed entusiasta perchè la Provincia di Roma ha deliberato l’ adozione del suo metodo destinando 28 milioni a euro alla costruzione di impianti di recupero/riciclaggio, altro che inceneritori.
Anche le due lauree che ci sono state alla Sapienza tre giorni fa con la Poli come relatrice hanno destato enorme interesse.
Chi può metta queste notizie sul proprio sito: i sindaci e tutti coloro che perseverano sulla strada degli inceneritori dovranno sapere che i cittadini presenteranno il conto, perchè scegliere la strada della SICURA NOCIVITA’ quando può essere evitata NON PUO’ ESSERE PERDONATO A NESSUNO!
Sempre grazie a Lucia Tamai di Treviso che neanche tre anni fa mi presentò la Poli, che ricordo timida e prudente, ma che strada facendo è diventata davvero una vera forza della natura.

Patrizia Gentilini
(Oncoematologo ISDE Forlì)

PS: il video è stato realizzato dagli amici del Meetup di Pordenone con le nostre immagini della visita fatta al Centro Ricilo di Vedalago dello scorso maggio. Il video doveva andare in trasmissione a Diretta Verona (era già stato caricato sull’RVM della regia). Non è stato possibile trasmetterlo e non certo per colpa di Mario Puliero.


L’assessore all’ecologia ci spiega come si abbatte l’inquinamento grazie al progetto MotorCity

14 novembre, 2008

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Mercoledi 12 Novembre 2008 abbiamo partecipato come gruppo all’incontro organizzato dal Partito Democratico a tema: “Motorcity, per noi abitanti a Vigasio, sarà sviluppo o solo smog con grave danno alla salute?“.

Su questo blog abbiamo già trattato diverse volte l’argomento: “Oggi ho ricevuto una lettera“, “Grilli al consiglio: operazione Vigasio“, “L’impotenza del sindaco” ,”Le parole sono importanti“, “Il potere dei sindaci” e “Motorcity“.

Il progetto MotorCity è oramai arrivato in porto: è imminente il parere (positivo, qui non ci saranno sorprese) della commissione regionale VIA (Valutazione Impatto Ambientale) per poi arrivare in giunta regionale per l’approvazione definitiva dei 4.5 milioni di metri quadrati di aree commerciali e ricreative.

Alla serata, con il consigliere Cesare Nicolis ed esponenti locali del PD, erano presenti anche amministratori e consiglieri regionali di Lega Nord, PD e PDL. Oltre alla novità della contrarietà della Lega Nord anche a livello regionale (annunciato il voto contrario al progetto in Giunta), abbiamo potuto ascoltare l’assessore all’ecologia Giancarlo Conta (Forza Italia), che si è fatto portavoce del presidente Galan.

Giancarlo Conta, dopo aver raccontato come il Veneto sia all’avanguardia in campo ambientale grazie al gasificatore off-shore e la mega discarica di Sant’Urbano, ci ha spiegato come il progetto MotorCity sia utile per diminuire l’inquinamento dell’aria! Ma lasciamo la parola all’assessore:

[blip.tv ?posts_id=1472536&dest=-1]

La perla più grossa del discorso dell’assessore al minuto 9:

(…) Bisogna garantire che questo posto sia accessibile… e poi non parlatemi di PM10! E’ un argomento che seguo da anni. E’ ovvio che se aumenta il traffico aumentano le polveri. Ma non è diminuendo il traffico che risolviamo il problema: è con gli interventi strutturali. Questo progetto ha tutte le caratteristiche delle costruzioni eco-compatibili. C’e’ tutta l’impiantistica… sono previsti i pannelli solari su tutte le coperture, fonti di energia alternative, tutti gli edifici sono di categoria B, il riscaldamento anche… Questi sono… ma voi sapete cosa inquina di più? Ovviamente il trasporto, il traffico; il riscaldamento inquina per il 42%… le nostre caldaie.. noi abbiamo ancora scuole ed edifici pubblici a gasolio: quelli inquinano! E poi le industrie e poi l’agricoltura. Queste sono le quattro voci… e si risolvono solo ed esclusivamente con interventi strutturali, non bloccando le macchine. (…) Non si risolvono i problemi eliminando il traffico. (…)

Infatti con il Motorcity non eliminiamo traffico, MA NE AGGIUNGIAMO IN QUANTITA’ DA METROPOLI!

Dopo questo discorso pensiamo ci sia poco da aggiungere. Per quanto ci riguarda, da questo blog cercheremo di fare informazione sulle reali dimensioni di questo assurdo progetto che in nome di non chiari interessi economici (Vigasio non è una zona depressa a livello occupazionale ed economico!) mette a rischio la salute di centinaia di migliaia di cittadini trasformando con violenza un’area rurale di pregio.

Vorremmo terminare con una domanda che ognuno di noi dovrebbe porsi: siamo proprio sicuri che la salute di tutti i cittadini e l‘impatto complessivo sul territorio dei comuni interessati da questo progetto (Vigasio e Trevenuolo, ma poi tutta la provincia di Verona e quelle di Mantova, Vicenza, Padova) siano stati inclusi nel piano finanziario di questo progetto?

Sulla nostra WebTV il video integrale della serata.

Vodpod videos no longer available.

Simone Bernabè – Carlo Reggiani

PS: tenetevi liberi per martedì sera!


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