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Corso “Smonta & Rimonta”: l’informatica sostenibile e solidale

22 febbraio, 2010

I nostri Personal Computer sono costretti a diventare “obsoleti” sempre più velocemente a causa del frenetico rincorrersi di vere o presunte “novità” hardware e software e dei prezzi di acquisto del nuovo sempre più bassi.

Ma che fine fanno i nostri rifiuti tecnologici prematuri?

Secono il rapporto globale di GreenpeaceToxic Tech : non nel nostro cortile del 2008, un ammasso di materiali tossici e plastiche dismesse transita per la gran parte in circuiti poco noti o del tutto sconosciuti, e spesso finisce nei paesi in via di sviluppo, che talvolta ne accettano l’importazione per disperazione o perchè non hanno gli strumenti per impedirla. Persino l’Unione Europea, che ha varato regole più severe di altre aree del mondo, nei fatti non sa che fine fanno il 75 per cento dei rifiuti hi-tech che produce.

Assumono quindi particolare importanza le iniziative come quella degli amici dell’ Officina S3 di Sommacampagna che, proseguendo nel loro impegno per la diffusione del software libero e del riutilizzo dell’hardware precocemente dismesso, hanno organizzato la terza edizione del corso: Smonta & Rimonta.

Parte martedi 23 febbraio 2010 alle 21:00 presso la loro sede un ciclo di lezioni teoriche e pratiche volte a formare un piccolo gruppo di persone all’attività del trashware, ossia il ricavare macchine funzionanti, dotate di software libero, da computer dismessi. Il costo del corso compresa la quota sociale e’ di 30 euro. Per informazioni e prenotazioni info@os-3.org oppure direttamente presso la loro sede a Sommacampagna Via Carlo Alberto 25/A il martedì dalle 18:30 alle 22.

Di seguito il calendario del corso:

Parco del Tione: parliamone con il sindaco Mario Faccioli

17 febbraio, 2010

Elia Di Giovine da più di 12 anni si batte per dare a Villafranca un  parco urbano degno dello status di città che questa comunità di oltre 32.000 abitanti ha raggiunto. In tutti questi anni non si contano le iniziative, le istanze presentate ai consigli comunali, i convegni organizzati.

Dopo varie vicessitudini siamo quasi arrivati ad avere il parco: il commissario Faillaci nel 2007 diede il via ai lavori per il parco progettato dalla giunta Zanolli (con relativa spesa a carico dei cittadini), lavori formalmente conclusi ma che non hanno mai consegnato il parco alla città.

Fino alla novità di fine 2009: il sindaco Mario Faccioli annuncia alla stampa, prima che ai cittadini (non c’è traccia di questo progetto nel programma elettorale, ne in quello amministrativo, ne nelle discussioni in consiglio comunale), che al posto del parco avremo la “Città dello Sport”, ossia gli impianti per gli allenamenti ed i  ritiri della società sportiva del Chievo Calcio.

Elia, dopo questo annuncio, ha prontamente presentato una istanza al sindaco, istanza che ad oggi non ha ancora avuto alcuna risposta (ricordate il “legittimo impedimento” nella seduta del consiglio comunale di dicembre?).

Ieri Elia si è presentato in Municipio per chiedere all’architetto Toffali (dirigente ufficio tecnico) dettagli del progetto.  E’ finito a parlare con il sindaco Mario Faccioli.

La parola ad Elia. E ovviamente al sindaco se desidera replicare: questo spazio è sempre a disposizione per il dialogo costruttivo e trasparente con i cittadini.

Carlo Reggiani

PS: rimaniano comunque in attesa delle risposte in consiglio comunale.

Al pomeriggio mi incontro con l’architetto Toffali per sapere perchè il parco non viene aperto al pubblico.

Per l’arch. Toffali (per due volte ha insistito che io parlassi con il sindaco):
il parco è collaudato e agibile, per sicurezza è stata messa una barriera provvisoria per impedire l’accesso da via Calatafimi (strada che conduce al ponte e agli impianti),
– il sindaco aveva detto di soprassedere alla costruzione della barriera fissa.

Dopo alcuni chiarimenti sul nuovo progetto Chievo, andiamo dal sindaco.

Secondo il Sindaco Faccioli,
il parco del Tione non esiste, è solo un viale pericoloso di aiuole con asse sporgenti che stanno marcendo;
– non è stato collaudato e, senza una variante al Prg, è irregolare;
– per ampliarlo si devono
comprare i terreni, servono soldi che non abbiamo, perché per il comune è prioritaria la sistemazione delle scuole…(non è servito fargli notare che si spendono soldi pure per rotonde in via quadrato al consorzio, a Le Chè e altre opere non urgenti e indispensabili…);
– invece il progetto del centro sportivo Chievo si trova nel posto giusto in continuità con gli impianti sportivi esistenti;
quando gli faccio vedere il disegno del Parco Tione proposto nel 1998 (v. allegato) e asserisco che quello è il modo razionale di pensare a una città modello dotata di un parco cittadino ben inserito nel centro urbano e in continuità con il futuro parco fluviale regionale del Tione, lui ribatte: che non ci sono i soldi per mantenerlo e che c’è il pericolo che diventi un luogo di degrado urbano;
e ancora incalzante, dandomi del tu: “fammi vedere dove trovi i soldi, con il patto di stabilità non è possibile più alcuna spesa!” (non è servito rispondergli che conosco i bilanci e che se si vuole si trovano..)
– un parco cittadino non serve, basta quello lungo le rive del Tione che si estende fino a Custoza(?);
gli faccio osservare che i comuni di S. Giovanni L., S. Bonifacio, Erbè, Bovolone sono dotati di pachi ben più ampi, risposta …” meglio investire in una struttura di 12 milioni che in futuro diventerà patrimonio per il comune”;
gli chiedo perché non si sposta il progetto nell’area più a nord lungo la bretellina per Valeggio, risposta: “…. sono terreni dei privati (…come se i terreni dati del comune dell’ex marcato delle pesche -80.000 mq- dati in uso a Campedelli non avessero valore!) e non si può spendere…”
sbotto allora che sia Campedelli a comprarsi quei terreni, risposta: “… in tal caso non c’è alcun interesse a venire a Villafranca…”
– per il sindaco non è vero che il comune dovrà spendere 2.000.000 di euro, dice seccato
non è vero, chi lo dice?…vengono finanziate dalla Regione…
– ribatto che la Regione finanzia solo 900.000 euro, mente le spese alla fine con gli espropri e quelle già sostenute per il comune saliranno a 5.600.000 euro (meno le 900.000 della regione)…
– e ci lasciamo in sala Giunta con il mio appello: “Sindaco faccia l’interesse di tutti i cittadini per un città migliore“…
– e lui: “… lo faccio, non c’è stato nessun sindaco che ha portato in comune progetti per 30 milioni

E’ questa la nostra risposta alla crisi economica?

27 gennaio, 2010

Non so voi, ma avere degli schiavisti come vicini di casa (e non parlo solo dei cinesi arrestati, ma soprattutto della rete che ha fatto finire questa merce nei negozi della nostra provincia) non mi lascia indifferente, come non mi hanno lasciato per nulla indifferente i servizio di Report Disoccupati del Lusso e Una poltrona per due .

Attendiamo risposte. E che siano degne di un paese e di una comunità che si considera civile.

Carlo Reggiani

PS: il 9 febbraio, dopocena, tenetevi liberi: parleremo di legalità a Villafranca. Dettagli nei prossimi giorni.

da L’Arena OnLine del 27/01/2010

Laboratorio clandestino cinese
scoperto a Villafranca: due arresti

Villafranca. Le fiamme gialle di Villafranca, in collaborazione con funzionari dell’Inps di Verona, hanno scoperto un laboratorio clandestino cinese e individuato quattro lavoratori in nero, due dei quali sono stati arrestati per violazione delle norme sull’immigrazione clandestina. I due cinesi in manette erano già colpiti da provvedimenti di espulsione, emessi dalle Questure di Milano e Reggio Emilia. Avevano solo cambiato città senza allontanarsi dall’Italia. Denunciato anche il titolare della ditta per il reato di favoreggiamento dell’immigrazione clandestina, non nuovo a questo tipo di reato e già denunciato a marzo del 2009. L’azione è stata resa difficoltosa dalla presenza all’esterno dell’azienda di telecamere posizionate per prevenire eventuali controlli. I finanzieri hanno aggirato l’ostacolo arrivando al capannone attraverso i campi. Nel laboratorio venivano prodotti giubbini di una griffe famosa, capi che solitamente, secondo le indicazioni delle Fiamme Gialle, si possono trovare esposti in vendita ad oltre 800 euro in diversi negozi della provincia di Verona, mentre per la loro realizzazione all’artigiano cinese venivano pagati 27 euro a capo.

AGGIORNAMENTO: la notizia è dell’11 gennaio scorso, ma ci tocca comunque molto da vicino (dal Gazzettino OnLine)

Rosarno padovana: «Costretto a vivere in stalla e a lavorare 12 ore al giorno»

La denuncia: anche a Nordest c’è chi vive come uno schiavo
«Pagati pochi euro e picchiati, ma solo pochi denunciano»

Grazie Beppe

17 gennaio, 2010

AGGIORNAMENTO (18/01/2010): Elia ci racconta il sabato pomeriggio a Verona

Beppe Grillo in piazza Erbe – sabato 16 gennaio ore 15.30
Quando sono arrivato era già allestito tutto, ombrellone, gazebo e cavalletto con le foto di Grillo.
Appena arrivato i grillini veronesi presenti mi salutano con larghi sorrisi, Credo felici di rivedermi solo pochi giorni dopo esserci conosciuti…, mi riferiscono che Gianni B. e Giuseppe D. erano andati ad incontrare Beppe al casello autostradale.
Consci dell’importanza dell’arrivo di Beppe si davano un gran da fare sotto il gazebo, Mara V. (di Cerea) e altre tre ragazze a raccogliere le firme.
Il giovane Giuseppe Fagiuli (21 anni) sta parlando al microfono, alternandosi con Walter Iannuzzi, mi chiedono se volevo parlare pure io, preferisco non farlo.
Michele era in giro con altri a volantinare, poi arrivano Nadia, Luigi, Emanuele e Cristiano, Riccardo (di Arcole), più tardi in piazza arrivano pure Flavio (S.Giovanni L.) e Simone per filmare l’evento…erano tutti ansiosi di sentire Beppe.
Si stava formando già un buon numero di persone, anche molte ragazze.
Ai due giornalisti Enrico Santi (che conosco da molti anni) e Nottegar, appena arrivati mi premuro d’informarli consegnando loro il volantino su David e la descrizione dei contenuti delle 5 stelle.
Prendo il cartello che avevo predisposto la scritta “l’INCENERITORE di Ca’ del Bue è inutile con la raccolta differenziata dei rifiuti” e lo sistemo alla base del monumento della piazzetta, affinché tutti possano leggerlo…
Beppe tardava…
Arrivano quattro vigili e chiedono di vedere l’autorizzazione, seguo le loro mosse nel timore di qualche grana per la propaganda fonica, ma mi assicurano che è tutto a posto, perché Gianni l’aveva ottenuta.
Intorno a me giravano almeno due poliziotti della Digos, non mi preoccupo più di tanto, sapevo da Gianni che in caso il comizio venisse interrotto -perché il comune non aveva dato l’autorizzazione- aveva previsto di spostarsi nella sala della Ragione per una conferenza stampa.
La gente oramai numerosa si era adunata a cerchio intorno al monumento della piazzetta 14 novembre  “statua della libertà e della gloria” con la spada sguainata alzata al cielo (eretta in memoria del bombardamento austro-ungarico del 1915)…. una testimonianza significativa per l’evento in corso.
Mi chiedono ancora di parlare al microfono così, dopo le insistenze di Emanuele, leggo al microfono i contenuti delle progetto 5 stelle, sto esponendo le motivazione della 5^ stella (Sviluppo), quando la piazza si anima con il battimano per l’arrivo di Beppe assieme a David Borelli.
Mi chiedono il microfono e lo consegno in mano a Beppe che si piazza subito sul secondo gradino del monumento, mentre io rimango alla sua destra (anche perché intendevo trovare il momento per consegnargli la lettera sull’Autodromo di Vigasio).
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Il comizio di Beppe lo potete ascoltare dal video di Simone.
E’ stato dirompente e chiaro come al solito, creando spesso fragorose ilarità, applaudito di frequente specialmente dalle ragazze presenti.
Dice “UNO vale UNO”, questa è democrazia…
Il momento più alto è stato quando con la sua solita foga ha fatto denunce sui conflitti d’interesse, sugli abusi della privatizzazione dell’acqua, sull’acquedotto pugliese, sulle banche proprietarie della stampa e in merito agli studi scientifici sui danni che provocano gli inceneritori, quegli studi -sostiene Beppe- li prendono e li alterano -ribaltando il senso di quegli studi- e li firmano (ha fatto pure il nome di Veronsi) per favorire gli inceneritori: “questi sono dei criminali! e se non è vero mi dovete arrestare. Dove sono i carabinieri? venite qui…, non ci sono? In galera ci devono andare loro (intendendo gli scienziati) non io..”
Verso la fine del comizio mi avvicino a lui e, dicendogli: “è un problema di Verona”, gli allungo la busta sulla quale avevo scritto “Caro Beppe, ecco la città dei motori che devasterà la campagna veronese. (La Regione in cui è coinvolta pure la Lega nord)”.Saluti Elìa

AGGIORNAMENTO (17/01/2010): Articolo su L’Arena

Beppe Grillo in Piazza Erbe a Verona, sabato 16 gennaio 2010 (video di Simone).

Villafranca era presente in forze (gazebo compreso!).

[PRECISAZIONE: l’evento è stato organizzato dai ragazzi del nuovo meetup di Verona, nato qualche settimana fa per supportare la lista regionale del MoVimento di Beppe Grillo. Complimenti a Gianni Benciolini (con noi a riprendere in Provincia la settimana scorsa) per il gruppo che ha saputo creare, conivolgendo giovani e persone completamente nuove rispetto al movimento veronese che in questi anni ha lavorato in provincia di Verona. A Gianni e a tutti i nuovi amici va tutto il nostro sostegno. Michele (candidato nella lista provinciale), Elia, Emanuele, Riccardo sono attivamente impegnati nei banchetti per la raccolta firme. Si stanno organizzando banchetti per il Firma Day del 30 e 31 gennaio. Aggiornamenti nei prossimi giorni. CR]

PS: La Giunta Regionale del Veneto ha approvato la VIA del Motorcity. Elia ha scritto a Beppe… anzi gli ha dato la lettera a mano 🙂

La Regione continua a scavare

23 settembre, 2009

AGGIORNAMENTO (29/09/2009): Il nostro post ha avuto risalto sulla stampa locale – Articolo su L’Arena

Non è passato tanto tempo che l’Arena riportava questo articolo:

L’Arena 08/08/2009

Cave, otto richieste e soltanto un via libera

  • VILLAFRANCA. Unica autorizzazione da Venezia per il sito di Pezze Corte vicino all’aeroportoLa commissione regionale blocca anche l’ampliamento dell’impianto a Quaderni Il sindaco soddisfatto

Una ruspa nella cava di Quaderni

Un piano del Comune per limitare le nuove cave ed impedire lo scempio del territorio. Lo propongono il sindaco Mario Faccioli e il suo vice Alessio Adami, reduci dall’incontro a Venezia con la commissione tecnica regionale, convocata per valutare otto richieste di apertura di siti per lo scavo di sabbia e ghiaia nel territorio villafranchese. Il risultato della riunione a Venezia, per il Comune, è stato confortante. La commissione ha dato il via libera solo a un impianto, quello di Pezze Corte, vicino all’aeroporto. Ha sospeso il giudizio per altri due interventi: l’ampliamento della cava Quaderni, a ovest della frazione, e la realizzazione della cava Colombara, vicina alla località Colombarotto.
Sull’allargamento della Quaderni, proposto dalla Bastian Beton, la Regione vuole ulteriori verifiche di compatibilità con le norme ambientali. Per il sito della Colombara, progettato dalla Sartori Movimento Terra, sarà necessario un sopralluogo dei tecnici per valutare l’impatto sulla viabilità. Cinque le richieste bocciate: furono presentate, assieme alle altre, tra il 2003 e il 2006. La prima istanza respinta è quella della Bastian Beton di abbassare il fondo della cava Quaderni già aperta. La commissione, ha bocciato quattro nuovi siti, proposte da ditte diverse: Quaderni, Quaderni ovest, Morenica e Rosegaferro.
«Le cinque richieste sono state respinte perché i siti che le riguardano sono nell’area tutelata dalla variante al piano regolatore approvata nel 2003», osserva soddisfatto il sindaco, «quando ero assessore all’ecologia». In quell’occasione il Comune definì un confine che taglia trasversalmente il territorio villafranchese, dalla località Coronini fino ad Alpo, a sud del quale la zona è tutelata dal Piano d’area Quadrante Europa (Paqe), che vieta l’apertura di nuove cave.
«È stato raggiunto un risultato positivo anche su Pezze Corte», osserva Adami, «perché i lotti scavati verranno riempiti, man mano che si esauriranno, con materiale di riporto, evitando la trasformazione in discarica, com’è avvenuto, invece, in altri casi». Assieme ai tecnici regionali, il Comune calcolerà quanta superficie manca per raggiungere la soglia del 3 per cento del totale delle aree agricole comunali, oltre la quale non è possibile l’apertura di nuove cave. I nuovi impianti di scavo saranno disciplinati con il piano cave del Comune.
«Lo allegheremo al Piano di assetto del territorio (Pat)», rivela il sindaco, «e servirà ad individuare sul territorio un’area dove potranno insediarsi le ditte per le escavazioni, applicando poi il principio di ricomposizione ambientale. Non vogliamo che il nostro territorio si riduca a groviera». «Il piano servirà a risolvere in via urgente il problema della continua richiesta di aprire cave», spiega Adami, «e la zona di Quaderni è la più bersagliata. Il territorio è fragile dal punto di vista idrogeologico. L’area destinata alle nuove cave deve essere ancora definita. È una proposta su cui possono convergere i Comuni limitrofi , vincolando a loro volta delle zone. Il piano, nel rispetto di chi investe sul territorio, sarà rivolto soprattutto alla tutela del cittadino, al quale verranno fornite le giuste spiegazioni».
Sulla questione dell’ampliamento della cava di Quaderni è intervenuto Andrea Marani, presidente della sezione di Verona dell’Associazione nazionale costruttori edili (Ance). «Finalmente in provincia di Verona c’è la possibilità di aprire una cava per reperire materie prime per il nostro lavoro», ha detto, «e per questo vogliamo che tutto si svolga nel pieno rispetto delle regole: siamo i primi che non vogliono deturpare il territorio, ma salvaguardarlo. È fondamentale un tavolo di confronto coordinato dalla Regione per trovare un punto di incontro».

Intanto la Regione Veneto ha approvato la VIA e relativo ampliamento della cava “Colombarotto”, ancora una volta le decisioni prese da questo ente non tengono conto di quanto il territorio Villafranchese sia gia abbastanza martoriato, senza rappresentare chi dovrebbe avere maggiore voce in capitolo su queste decisioni in primis i cittadini che lo abitano e in secondo luogo il Comune.

PS: sembra che all’ecomostro di via Sommacampagna della ditta Colfer di Cobelli Roberto siano stati tolti i sigilli

Incentiviamo l’uso dei pannolini lavabili per i nostri bimbi: un grosso risparmio per la famiglia e per tutta la comunità!

3 agosto, 2009

pannolino

“La nostra esperienza nell’uso dei pannolini lavabili”

Siamo una coppia di neogenitori di Villafranca di Verona, divenuti papà e mamma a giugno di quest’anno.

Abbiamo deciso da subito di adottare l’uso dei pannolini lavabili per il nostro bimbo; ne siamo venuti a conoscenza durante la gravidanza all’interno del meetup del nostro gruppo e visitando il sito dei Comuni Virtuosi d’Italia, per poi approfondirne materia durante il corso pre parto organizzato dal Consultorio famigliare di Villafranca di Verona.

Il sistema è semplice, si ritorna ai vecchi tempi con un po’ di tecnologia in più:una volta si utilizzavano mutandine impermeabili con triangolini di cotone ora le mutandine sono in micro fibra con inserti assorbenti in spugna di cotone.

Questo sistema “della nonna” non è però pubblicizzato le informazioni sono divulgate su internet in siti e forum per le mamme dove ci si scambiano le esperienze.

Digitando “pannolini lavabili” sul motore di ricerca ci si apre un mondo infinito di soluzioni e alternative, più o meno pratiche e apparentemente dispendiose di denaro ed energia ma non è così, il sistema è assolutamente semplice, economico e da ultimo ma non meno importante, salvaguardia la salute dei bambini.

In generale i pannolini lavabili si dividono in “Poket” formati da una mutandina in micro fibra nella quale si interiscono gli inserti assorbenti in spugna di cotone e i “Tutto in uno” che hanno gli inserti già cuciti nella mutandina e che quindi assomigliano in tutto e per tutto a quelli usa e getta. Ci sono modelli a taglia unica con bottoncini e strap in velcro che si adattano al bambino dai 3 ai 13 chiligrammi e modelli di taglie diverse a seconda della grandezza dei bambini.

Tra il sederino ed il pannolino si dovrà inserire un foglio di carta tessuto biodegradabile che raccoglierà la cacca e che andrà gettato nel water ad ogni cambio. Il pannolino e gli inserti invece non si buttano nel cestino ma si lavano comodamente in lavatrice a 60 gradi usando solo pochissimo detersivo e un pochino di aceto o di bicarbonato. L’importante è non usare ammorbidenti o additivi che non servono assolutamente e che rovinano i tessuti. Le mutandine, essendo in tessuto tecnico escono dal lavaggio che sono praticamente asciutte, gli inserti invece impiegano un pochino più di tempo ad asciugare ma si possono mettere tranquillamente in asciugatrice oppure, d’inverno, sopra i termosifoni senza che si rovinino.

Con un kit iniziale di circa 15 pannolini lavabili a taglia unica, per una spesa iniziale di circa 300 euro, non si dovrà più pensare alla spesa per i pannolini fino ai 2 anni del bambino. La spesa media totale dei pannolini usa e getta è di circa 1500,00 euro quindi il risparmio è notevolissimo, non bisogna quindi spaventarsi della spesa iniziale dei pannolini lavabili che viene ammortizzata in brevissimo tempo.

Con i pannolini lavabili si salvaguardia la salute dei nostri bambini che non hanno sulla pelle strati di plastica e gel ricavati della lavorazione del petrolio che assorbono pipì e cacca dei nostri piccoli ma che non lasciano traspirare la pelle, ma tessuti di cotone che sono naturali, non arrossano ed irritano il sederino delicato dei nostri cuccioli. Il vero controsenso nel consumo dei pannolini usa e getta che promettono bambini asciutti e felici è il fatto che nessuna mamma lascia il proprio bimbo sporco per tante ore, e quindi non ha senso acquistare pannolini super assorbenti che vengono cambiati in media ogni 3 ore soprattutto nei primi mesi di vita dei nostri piccoli.

Il bambino percepisce il senso di bagnato con i pannolini lavabili e mediamente riesce ad abituarsi prima al vasino.

Un altro vantaggio è la salvaguardia dell’ambiente:i pannolini usa e getta sono rifiuti che non possono essere smaltiti essendo formati da tessuti di plastica uniti a sostanze organiche.

Per questo motivo soprattutto ma anche per quelli sopra elencati ci chiediamo il motivo per cui questi prodotti non vengano pubblicizzati a livello nazionale e perchè non venga incentivato il loro utilizzo da parte delle amministrazioni comunali con buoni spesa per il loro acquisto o la loro adozione negli asili nido del comune. In molti comuni virtuosi questa politica viene già adottata e promossa ma nel nostro e in moltissimi altri paesi nulla si fa per aiutare ed incentivare le famiglie che vogliono adottare questo sistema che protegge la salute del bambino, dell’ambiente e del portafoglio!

La nostra esperienza è positiva e ci sentiamo di consigliarne l’uso alle neomamme e papà.

Vi lasciamo alcuni link utili per le informazioni e l’acquisto dei pannolini:

http://www.babymio.it

http://portale.comune.verona.it/nqcontent.cfm?a_id=14497

http://www.comunivirtuosi.org/index.php/progetti-realizzati/75-i-pannolini-lavabili-di-maserada-sul-piave

Corrado, Francesca ed il piccolo Davide

Continua la pioggia su Villafranca: avremo mai la nostra biblioteca?

10 luglio, 2009

20090709_SecondaIstanzaBiblioteca

Piove.

Piove con intensità che oramai non possiamo più definire straordinarie considerato che da qualche anno stiamo assistendo con regolarità a questi improvvisi e brevi diluvi universali estivi.

Colpa del clima che sta cambiando, che oramai è cambiato… ma evidentemente ad architetti e progettisti a Villafranca questa notizia non è pervenuta! La nostra nuova biblioteca è destinata ad essere destinata a piscina: ancora una volta è finita sotto acqua, magari in modo meno grave (del resto sono stati fatti gli interventi di canalizzazione  resi urgenti dopo il disastroso allagamento del luglio 2008) : la logica (e la pratica per altro) richiederebbe zone rialzate per posizionare una biblioteca; la nostra è stata costruita in fondo ad un catino dalle pareti impermeabili (la nuova piazza Villafranchetta).

Non c’è soluzione, se non l’individuazione di una diversa collocazione. Questo è l’esempio eclatante dell’assurdità di delegare ai privati la realizzazione di opere pubbliche, pratica sempre più in voga in una Italia che sta svendendo il proprio patrimonio per raccogliere briciole da destinare ai propri cittadini come servizi sociali importanti.

E se poi queste briciole sono anche fradice, il fastidio e la rabbia crescono.

Chiediamo al sindaco (senza colpe per questa situazione decisa da altri prima di lui) cosa intende fare per dare una biblioteca alla seconda città della provincia di Verona. Lo chiediamo in nome di tutti i cittadini di Villafranca e ci rendiamo dispobili per trovare una soluzione.

Carlo Reggiani – Ivo Mondini

Le nostre Stelle sempre spente in consiglio comunale… e allora ci pensano i bambini!

29 giugno, 2009

Finita la kermesse elettorale (a proposito: domani alle 16:30 saremo presenti alla prima seduta del nuovo consiglio provinciale di Verona), sono riprese le sedute del consiglio comunale anche a Villafranca: nessuna buona notizia sulle nostre Stelle! Si continua con il canovaccio che vede nuove discariche (con l’unica novità della tardiva informazione dell’opposizione della nostra amministrazione contro la nuova discarica a Caluri), un ospedale sempre più fantasma (arriverà addirittura la quinta commissione della Regione Veneto con tanto di assessore alla sanità nei prossimi giorni a Villafranca, ma il problema è che i soldi non ci sono e la nostra ASL è messa male), nessun progetto di mobilità sostenibile (se non hai l’auto privata rimani a casa e basta), nessuna nuova su biblioteca e teatro e cinema e centro sociale per i giovani (anzi qui sembra proprio che non si farà), nessun progetto di copertura wifi per connettere adi internet i cittadini di Villafranca (al contrario si moltiplicano le esperienze intorno a noi: l’ultima è del comune di San Giovanni Lupatoto) e sempre più difficoltà ad avere una connessione ADSL funzionante (ad Alpo siamo al collasso).

Ah, quasi dimenticavo: giugno è finito e non si ha notizie dell’estensione della raccolta porta a porta dei rifiuti in zona industriale Postumia. Aspettiamo fiduciosi qualche notizia.

In questo deserto, uno squarcio di speranza arriva dai bambini con questa virtuosa iniziativa promossa dagli animatori del Grest parrocchiale del Duomo al quale va tutta la nostra ammirazione ed il nostro sostegno. Magari un giorno, i nostri consiglieri li copieranno e faranno sparire le bottiglie di acqua minerale almeno dai banchi del consiglio comunale. Magari un giorno riusciranno anche a promuovere simili iniziative per incentivare la buona e sana alimentazione, oltre ai comportamenti sostenibili contro la produzione di rifiuti anche negli asili e nelle scuole del nostro comune. Noi siamo sempre disponibili a dare una mano: le idee non ci mancano! La parola ad Ivo.

Carlo Reggiani


foto borraccia alternativa 002

Ieri sera (mercoledì 24/06, ndr) i 2 figli grandi sono andati alla riunione come animatori del Grest parrocchiale del Duomo; durante la serata il presidente del Circolo Noi, Maurizio ha informato che durante il Grest non saranno più ditribuite bottigliette d’acqua usa e getta, perchè alla fine delle 4 settimane erano circa 1500 e avrebbero prodotto un bel po’ di rifiuto in plastica. In sostituzione verranno fornite ai bambini e ragazzi delle borracce in plastica dura riutilizzabili non solo per l’attività estiva; intanto le hanno consegnate agli animatori spiegando loro che “l’acqua pubblica di Villafranca è molto buona, è supercontrollata, è ricca di calcio che combatte le malattie cardiovascolari“. L’altra buona notizia è che nel bar del circolo Noi saranno messi in vendita prodotti biologici del mercato equo e solidale distribuiti dal circuito della Buona terra; ad esempio al posto delle terribili bibite tipo coca cola i ragazzi potranno assaggiare delle “bibite al sapore di semi di guaranà, un tonificante usato dagli sportivi”.
Naturalmente ieri sera saranno state dette anche altre cose molto interessanti che i figli non sempre colgono con esattezza, ma tanto basta per essere contenti e congratularci con la Parrocchia del Duomo, con i responsabili del circolo Noi e del Grest e con le altre parrocchie che volessero avviare i ragazzi ad uno sitle di vita più sobrio, più solidale con i loro coetanei del terzo o quarto mondo e in sostanza più critico verso i modelli occidentali consumistici e spreconi.
Che un paio delle nostre stelle (acqua pubblica e sviluppo equo, solidale e compatibile) si siano accese a Villafranca ci fa davvero piacere, soprattutto quando la politica e i suoi rappresentanti a livello comunale e provinciale continuano ad ignorale, fingendo che i cittadini non siano interessati al tema dell’acqua pubblica, della salute e della difesa della vita in generale.

Ivo Mondini

Dodicesimo consiglio comunale di Villafranca

15 giugno, 2009

AGGIORNAMENTO (17/06/2009): Articolo su L’Arena sull’annuncio del Sindaco Mario Faccioli del ricorso al TAR contro la nuova discarica di Caluri.

Oggi lunedì 15/06/2009 dalle ore 20:30 è convocato il dodicesimo consiglio comunale di Villafranca.

Saremo presenti con il nostro liveblogging e con la diretta in streaming sulla nostra webtv: tornate a trovarci su questa pagina a partire dalle 20:30:

LIVEBLOGGING

VIDEO DEL CONSIGLIO

DATI MONITORAGGIO EMISSIONI ELETTROMAGNETICHE SUGLI IMPIANTI DI RADIOCOMUNICAZIONE MISURATI DALLA POLAB

Questo l’ordine del giorno:

  1. Mozione in materia ambientale/1 presentata dai consiglieri di minoranza.
  2. Mozione in materia ambientale/2 presentata dai consiglieri di minoranza.
  3. Interrogazione ospedale Magalini.
  4. Interrogazione sul centro giovanile.
  5. Approvazione regolamento per installazione impianti di radiocomunicazione – Aggiornamento
  6. Mantenimento partecipazioni societarie (art.3 comma 28 Legge 244/2008) art.96 dlgs 267/2000 individuazione degli organi collegiali con funzioni amministrative ritenuti indispensabili per la realizzazione ai fini istituzionali.
  7. Ratifica deliberazione di Giunta Comunale n. 159 del 29/05/2009 ad oggetto: “Variazione al bilancio di previsione ed al piano esecutivo di gestione”

Come sempre il nostro invito a partecipare con noi alla seduta del consiglio!

PS: magari stasera il nostro Sindaco ci aggiorna anche sul Centro Identificazione e Espulsione a Caluri

Cibo per la Mente

12 giugno, 2009

CiboPerLaMente

Una mostra mercato di prodotti dell’agricoltura biologica e biodinamica, di prodotti di artigianato e manifattura realizzati eseguendo in proprio il completo ciclo di lavorazione utilizzando tecniche di lavorazione manuale ed in maniera eco-compatibile riducendo al minimo l’utilizzo di macchinari. Editoria specializzata in agricoltura biologica, tecnologie eco-compatibili, bioedilizia, consumo critico, medicina alternativa, associazioni no profit e volontariato.

Ristorazione a base di cucina vegetariana biologica ed a filiera corta, un bar biologico ed equosolidale, uno spazio per il baratto di cose ed idee, laboratori didattici per bambini ed adulti.

Questo ed altro è  CIBO PER LA MENTE , manifestazione organizzata dall’associazione Lucignolo la cui 9° edizione si terra sabato 13 e domenica 14 giugno nello splendido parco di Villa Venier a Sommacampagna.

Ogni anno un filo conduttore caratterizza la manifestazione per non farne una semplice esposizione ma un’occasione per discutere e confrontarsi su temi sempre legati all’uomo ed all’ambiente in cui vive.

IL RITO QUOTIDIANO :

È la cosa più naturale per gli esseri viventi. Una funzione corporale che consente l’eliminazione di sostanze nocive per il corpo e arricchisce il terreno per una crescita rigogliosa di alberi e fiori. Questo “rito” quotidiano apparentemente innocuo, nasconde però un rischio, anche grave, di natura ambientale.
Minaccia che supera, in termini di impatto,quello dei SUV ingolla-petrolio, delle emissioni di metano dei bovini e degli scarichi dei motori dei jet. La colpa è da attribuire all’abitudine del mondo civilizzato di coccolare le sue parti intime con enormi quantità di carta igienica. Milioni di soffici rotoli, prodotti con fibre di pura cellulosa ricavate dall’abbattimento di importanti foreste secolari. Una pugnalata al cuore della nostra grande Madre Terra. Perdita di massa vegetale in grado di assorbire CO2 e regolare il clima, perdita di biodiversità e di patrimonio genetico sia animale che vegetale. Per la nostra sopravvivenza ci potremmo accontentare, senza troppi sforzi, di usare carta igienica riciclata magari non arricchita di inutili lozioni emollienti e profumi chimici oppure potremmo riscoprire e rielaborare tecnologicamente l’acqua, già utilizzata in passato come strumento di igiene. Malgrado le nostre radicate abitudini, non sarebbe poi un sacrificio così terribile!

CONSUMO ANNUO EUROPEO> 22.000.000.000 DI ROTOLI DI CARTA IGIENICA= 82.500.000 ALBERI ABBATTUTI

La strada per un mondo diverso parte dalla consapevolezza che un diverso modello di sviluppo e’ tanto possibile quanto necessario.

Partendo dalle piccole cose, dai gesti quotidiani , dalle scelte che compiamo nella vita di tutti i giorni possiamo fare la nostra parte!

Cristiano Cinotti

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ATTENZIONE:

Domani mattina sabato 13/6 ore 10 torniamo ad

ascoltare i consiglieri e la giunta di Vigasio.

Il consiglio comunale è convocato in sala civica nella frazione di Isolalta.

Venite con noi!



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