Archive for the ‘Derivati’ Category

GRAZIE BEPPE! SIAMO SUL BLOG!

28 aprile, 2011

Grazie a Beppe Grillo un paio di anni fa abbiamo conosciuto Mirco Moreschi, un ragazzo che come noi a Villafranca voleva videoregistrare i consigli comunali da pubblicare suo blog. Non eravamo mai stati prima a Nogara in vita nostra, adesso ci sentiamo a casa, in famiglia.

E ieri sera eravamo una famiglia ancora più grande, insieme ai ragazzi che abbiamo incontrato per strada in questi ultimi mesi e che ora sono sulle schede elettorali dei cittadini di Nogara, Isola della Scala, Bovolone e Grezzana.

Grazie ancora Beppe. E grazie per la tua pazza idea di cambiare questa Italia ripartendo dai giovani, dal basso, con idee virtuose a 5 stelle proposte da decine (oramai centinaia) di liste civiche composte da cittadini incensurati, “dilettanti” della politica che non vogliono vivere di politica e che rifiutano il finanziamento pubblico.

E mentre noi ieri sera a Nogara urlavamo contro la casta che lascia fuori i cittadini e proponevamo bilanci e piani regolatori partecipati, referendum propositivi senza quorum, consigli comunali aperti, a Villafranca il consiglio comunale decideva di buttare fuori i cittadini da casa loro: il consigliere Lucio Cordioli (PDL), presidente della commissione statuto, ha proposto e fatto approvare la modifica dell’articolo 21 dello Statuto Comunale.

Grazie a quell’articolo da 3 anni stiamo ponendo domande e proponendo mozioni al consiglio. Ci hanno detto che diamo fastidio a causa dell’obbligo di darci una risposta in consiglio comunale, che “facciamo politica”, che solo i consiglieri comunali possono presentare istanze.

Non abbiamo ancora il testo dello Statuto dopo le modifiche approvate ieri sera e stiamo caricando il video della seduta del consiglio. Ad eterna memoria, riportiamo qui il testo “eversivo” sistemato ieri sera dai nostri dipendenti a tempo determinato:

Art. 21 (Istanze, petizioni e proposte di soggetti singoli od associati)

1. Le istanze, petizioni e proposte di soggetti singoli o associati, finalizzate alla migliore tutela degli interessi collettivi, vanno rivolte al Sindaco che ne dà informazione alla Giunta Comunale e ne promuove il tempestivo esame da parte dei competenti uffici.

2. Entro trenta giorni dal ricevimento dell’istanza o petizione il Sindaco comunica ai cittadini interessati gli esiti dell’istruttoria, con riserva di fornire le determinazioni conclusive entro un ulteriore termine di trenta giorni, ove reso necessario dalla complessità della materia, esplicitando in ogni caso i motivi degli eventuali dinieghi.

3. Il Sindaco fornisce puntuale informazione sull’esito di tali forme di partecipazioni al primo Consiglio Comunale, in apertura di seduta, in sede di comunicazioni.

4.Le istanze, petizioni e proposte disciplinate dal presente articolo sono quelle finalizzate alla tutela di interessi collettivi della popolazione o di una significativa parte della stessa che richiedono valutazioni o scelte politiche aventi carattere generale.

5.E’, altresì, consentito a singoli cittadini la facoltà di rivolgere, durante le sedute consiliari, richieste di informazioni su materie e questioni di rilevante interesse per la comunità locale, previa iscrizione delle stesse all’ordine del giorno delle sedute nel corso delle quali verrà fornita risposta da parte degli amministratori comunali, in conformità alla disciplina dettata da apposito regolamento.

Carlo Reggiani

PS: mal che vada, nel 2013 a Villafranca si tornerà a dare voce ai cittadini. Il primo punto del programma a 5 Stelle che presenteremo sarà la reintroduzione e potenziamento dell’articolo 21.

Prodotti derivati: gli analisti finanziari ci danno ragione!

9 novembre, 2008

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I prodotti derivati sono una scommessa di tipo speculativo fatta con i soldi dei cittadini. Ma sono una scommessa non tra pari: se vincono i cittadini vincono una cifra ben determinata e limitata, mentre SE VINCONO LE BANCHE POSSONO VINCERE SENZA LIMITI!

Tre settimane fa siamo andati a trovare il nuovo segretario comunale, il dott. Giuseppe Giuliano: le nostre istanze, quella sulla discarica di Caluri e sui prodotti derivati, giacciono da mesi nei cassetti del municipio, in barba ai dettami del nostro statuto che indica 30 giorni di tempo massimo per la risposta.

L’accelerare della crisi finanziari di quest’autunno ci ha costretti ad un richiamo verso i nostri dipendenti rispetto le nostre domande: la difficoltà con le quale le banche si prestano denaro tra loro stava facendo lievitare pericolosamente il valore dell’Euribor verso il valore soglia sopra il quale i nostri prodotti derivati sarebbero diventati una vera catastrofe per le casse comunali.

Il segretario comunale, chiedendoci di pazientare ancora qualche settimana, ci aveva promesso una risposta alle due istanze sui derivati dopo aver interpellato (gratuitamente!) gli esperti de Il Sole24 Ore – Inserto Plus.

A dire la verità, nella nostra seconda istanza al sindaco, noi avevamo chiesto di poter avere i contratti per farli analizzare da analisti finanziari indipendenti. Sempre il segretario ci ha promesso che, con la risposta del Sole24, avremmo avuto anche copie dei contratti.

Sul giornale di sabato 8/11/2008 l’analisi dell’avvocato Massimiliamo Palumbaro di Cfi Advisor di Percara:

I due contratti swap sottoscritti da Comune di Villafranca di Verona con Banca Monte dei Paschi di Siena (Bmps) e Banco di Bresia hanno prodotto sino ad oggi incassi, ma i rischi che l’ente ha corso e corre ancora sono notevolmente maggiori dei benefici ottenuti. Infatti, a non far peggiorare i contratti dell’ente locale è stata soltanto la riduzione “pilotata” di questi giorni del tasso variabile Euribor a sei mesi: la certezza che il calo avvenga però anche nei prossimi mesi è da valutare attentamente vista la mancanza di fiducia che regna sovrana su mercati finanziari di questi ultimi mesi.
(…)

Veniamo alla parte più tecnica ma anche più inquietate:

Date le caratteristiche dei contratti, se il livello barriera non viene superato dall’Euribo 6Mesi il Comune ottine un vantaggio in quanto il tasso incassato (5.90%) è più alto di quello pagato, mentre in caso contrario subirebbe perdite piuttosto elevate e, cosa ancora iù grave, senza alcun limite massimo. (…)

Più avanti nell’articolo, dopo i dettagli tecnici del funzionamento del contratto (dove scopriamo che le banche hanno incassato fino ad ora 276.000 euro di commissioni), cosa succede se si volesse chiudere questi contratti:

A oggi i prodotti presentano ancora un mark to market [la penale per uscire dai contratti anticipatamente; ndr] negativo per l’ente, ma di importo decisamente più ridotto rispetto a quello iniziale [554mila euro]: se Villafranca di Verona volesse uscire dal contratto dovrebbe infatti pagare a Bmps e Banco di Brescia un totale di circa 50mila euro, quindi molto meno di quanto incassato fino ad oggi [278mila euro]. “Tuttavia – conclude Palumbaro – eventuali ulteriori abbassamenti della curva dei tassi farebbe scendere il mark to market che potrebbe addirittura diventare positivo e quindi implicare un incasso da parte del Comune in caso di uscita anticipata. Un eventuale aumento dei tassi a medio termine, però, potrebbe portare la situazione a un peggioramento repentino.

L’analista chiude con queste parole:

Spetta quindi all’ente locale, sulla base delle capacità d’interpretare i mercati finanziari, sciegliere se mantenere ancora in essere i due swap oppure uscire adesso pagando il relativo onere e senza rischiare più i soldi dei contribuenti

Su L’Arena di oggi il nostro sindaco risponde all’esperto del Sole24Ore dicendo che non c’e’ da preoccuparsi e che “Siamo in una botte di ferro“. E il nostro ex-sindaco Maurizio Facincani (ora presidente del consiglio comunale) gli fa eco con “le banche si metteranno una mano sulla coscienza“. Il tutto senza indicare chi saranno gli esperti finanziari INDIPENDENTI che seguiranno GIORNO PER GIORNO da oggi al 2012 l’andamento dei mercati per evitare salassi ai cittadini di Villafranca.

Speriamo che il nostro sindaco Faccioli e l’ex sindaco Facincani (i due derivati sono stati acquistati durante la sua amministrazione) si siano premuniti di una adeguata polizza assicurativa PERSONALE in grado di coprire il rischio illimitato di questi contratti: noi cittadini non abbiamo mai dato nessun mandato a fare speculazione finanziaria con i nostri soldi e non abbiamo nessuna intenzione di pagare neanche un centesimo di euro di penale su questa operazione!

Ribadiamo l’invito ad uscire SUBITO da questi contratti, tra l’altro dallo scorso agosto vietati dal Governo agli enti locali!

Rimaniamo in attesa di una risposta formale.

Carlo Reggiani

Rinnovo istanza sui contratti derivati, per mancata risposta formale alla precedente istanza

9 ottobre, 2008

Al Signor Sindaco del Comune di Villafranca
All’assessore al Bilancio del Comune di Villafranca
Al Segretario generale del Comune di Villafranca

Oggetto: rinnovo istanza sui contratti derivati, per mancata risposta formale alla precedente istanza.

Premesso che

–          In data 21 luglio 2008 è stata protocollata l’istanza ai sensi dell’art. 21 dello statuto comunale per conoscere l’entità e l’importo del prodotti finanziari a carico del debito comunale

–          Come prevede il regolamento comunale venga data risposta entro 30 giorni dal Sindaco nella seduta del Consiglio Comunale successivo all’istanza

–          L’Assessore comunale al Bilancio ha dato risposte  a mezzo stampa sul quotidiano l’Arena venerdi 15 agosto che qui riproduciamo:

VILLAFRANCA. Prodotto finanziari derivati
Il Comune punta su swap e incassa 428mila euro – L’assessore Maraia: «È una scommessa fatta sul debito»


Francesco Bommartini
Il Comune di Villafranca ha incassato 428mila euro in cinque anni investendo in uno swap (termine inglese che significa baratto) con le banche Monte dei Paschi di Siena e Banco di Brescia. «Si tratta di una “scommessa” fatta sul debito che il Comune aveva nel 2003 con la Cassa depositi e prestiti», spiega Riccardo Maraia, assessore al bilancio. «L’amministrazione precedente è stata brava a non pagare un tasso fisso del 5,9 per cento alla Cassa depositi prestiti perchè sul mercato c’erano tassi più vantaggiosi».
Lo swap scadrà il 31 dicembre 2012 ed è relativo a 12 milioni e 500 mila euro di mutuo contratti con la Cassa depositi prestiti. Maraia spiega: «Se il tasso d’interesse rimane sotto il 5,9 per cento le banche pagano la differenza al Comune. Se il tasso d’interesse viene superato, è il Comune a dover pagare la differenza con l’aggiunta di 3 punti di percentuale. Finora lo swap è stato a nostro vantaggio: abbiamo incassato 178 mila e 240 euro dal 2003. Altri 250 mila euro ce li hanno dati le banche al momento della firma dello swap. Ma se di qui al 2012 le cose si girassero? «L’amministrazione», risponde Maraia, «può recedere dal contratto in qualsiasi momento senza pagare alcuna penale. C’è anche la possibilità di rinegoziare l’accordo. Le banche ci fanno da advisor, cioè hanno il compito di controllare l’andamento dell’operazione e di avvertire il Comune in caso di cambiamenti significativi.
Qualora venisse raggiunto il limite massimo negativo del 5,9 per cento l’amministrazione potrà portarlo al 6,25 per cento». Il 21 luglio la lista “Grillo per Villafranca”, allarmata da una trasmissione che denunciava l’indebitamento dei Comuni che avevano investito in “prodotti finanziari derivati”,

Considerato che

–          Nel Consiglio comunale di martedi 30 settembre il Sindaco non ha riposto alla suddetta istanza, ma solo a quella riguardante l’asilo nido comunale

–          Allo scrivente o ad altri rappresentanti del gruppo Amici di Beppe Grillo non è giunta risposta scritta formale da parte dll’Amministrazione comunale

Chiede

–          se l’intervista rilasciata a mezzo stampa dall’assessore Maraia Riccardo rappresenta un parere personale sui contratti derivati che il Comune ha sottoscritto, oppure si tratta della posizione ufficiale dell’amministrazione comunale

–          di  avere copia del contratto stipulato con le banche indicate (Monte dei Paschi di Siena e banco di Brescia)

–          di poter conoscere il prezzo di uscita anticipata dal contratto, denominato “marktomarket”, stante le condizioni preoccupanti del mercato azionario internazionale e dei tassi di indebitamento ormai prossimi a quelli indicati dall’assessore nell’intervista.

–          Se non sussistano estremi di incompatibilità quando Maraia afferma che “Le banche ci fanno da advisor, cioè hanno il compito di controllare l’andamento dell’operazione e di avvertire il Comune in caso di cambiamenti significativi“, non potendo essere consulenti neutrali in quanto sono le stesse che hanno venduto propri prodotti e quindi parte interessata

–          Se non sia “più saggio” per un Comune contrarre debiti per opere di pubblica utilità, avendo comunque la possibilità di pagare gli interessi del debito, piuttoto che esporsi con un  terzo del debito comunale a prodotti finanziari di difficile controllo per chi non è esperto della materia.

Resto in attesa di risposta ed invio i più cordiali saluti.

Per la lista civica Grillo per Villafranca

Ivo Mondini

Ma le banche hanno chiamato il nostro assessore?

3 ottobre, 2008

Lo scorso 21 luglio presentammo una istanza indirizzata all’assessore al bilancio Riccardo Maraia e al sindaco Mario Faccioli. Chiedevamo di conoscere “l’entità e l’importo dei prodotti finanziari derivati a carico del debito comunale“.

Abbiamo atteso il primo consiglio comunale dopo la pausa estiva per ricevere una risposta. Il consiglio c’è stato. Siamo ancora in attesa di replica.

Nel frattempo, lo scorso 15 settembre la situazione è precipitata: i giornali danno notizia del fallimento della banca d’affari Lehman Brother.

E in Italia? Le banche italiane, per recuperare fiducia e credibilità degli cittadini italiani “scottati” dalle vicende Parmalat, Cirio e bond argentini, nel settembre 2003 lanciano l’iniziativa “Pattichiari” per segnalare prodotti finanziari adatti ai cittadini, alle famiglie, alle imprese.

IL GIORNO SUCCESSIVO al fallimento della più grande banca d’affari del mondo è uscito questo comunicato Ansa:

USCITA TITOLI LEHMAN BROTHERS DA ELENCO BASSO RISCHIO PATTICHIARI
In data 15/09/2008 tutti i titoli Lehman Brothers sono usciti dall’Elenco Pattichiari “Obbligazioni Basso Rischio Basso Rendimento”  a seguito della comunicazione della
stessa società di voler depositare la dichiarazione di fallimento (Chapter 11 of the U.S. Bankruptcy Code).

Proviamo ora a rileggere l’articolo di Francesco Bommartini su L’Arena dello scorso 15 agosto con le dichiarazioni l’assessore al bilancio Riccardo Maraia in merito alla nostra istanza (almeno qualcuno l’ha letta in comune!):

(…)
«Se il tasso d’interesse rimane sotto il 5,9 per cento le banche pagano la differenza al Comune. Se il tasso d’interesse viene superato, è il Comune a dover pagare la differenza con l’aggiunta di 3 punti di percentuale. Finora lo swap è stato a nostro vantaggio: abbiamo incassato 178 mila e 240 euro dal 2003. Altri 250 mila euro ce li hanno dati le banche al momento della firma dello swap. Ma se di qui al 2012 le cose si girassero? «L’amministrazione», risponde Maraia, «può recedere dal contratto in qualsiasi momento senza pagare alcuna penale. C’è anche la possibilità di rinegoziare l’accordo. Le banche ci fanno da advisor, cioè hanno il compito di controllare l’andamento dell’operazione e di avvertire il Comune in caso di cambiamenti significativi.
Qualora venisse raggiunto il limite massimo negativo del 5,9 per cento l’amministrazione potrà portarlo al 6,25 per cento».
(…)

Se abbiamo capito bene, circa un terzo del debito del nostro comune (12,5 milioni di euro) è “coperto” da strumenti derivati. Chiedevamo di leggere questi contratti e di sapere se c’era l’intenzione di chiuderli, in considerazione della moratoria imposta dal Governo con un decreto legge di quest’estate.

Ma soprattutto ci stiamo fidando delle banche (sempre quelle del “Pattichiari”) che ci avviseranno IN ANTICIPO se la situazione peggiora!

Rimaniamo in attesa di una risposta. Sperando che non sia troppo tardi.

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Carlo Reggiani

PS: segnalo che anche Beppe sta parlando di questo argomento

.

Derivati a Villafranca

21 luglio, 2008

Al Sig. Sindaco del Comune di Villafranca
Faccioli Mario

p.c. all’ Assessore al Bilancio
Maraia Riccardo

Oggetto: istanza (ai sensi dell’art. 21 dello statuto comunale) per conoscere l’entità e l’importo dei “prodotti finanziari derivati” a carico del debito comunale.

Premesso che

– l’Amministrazione comunale tra le varie forme di finanziamento, pare abbia sottoscritto anche dei “prodotti finanziari derivati, o contratti swap e collegati” i quali a partire da un indagine giornalistica cura da di Rai Report nella quale si sottolineava l’elevato rischio di oneri e indebitamento per le amministrazioni comunali
– che la prima sottoscrizione dovrebbe risalire all’anno 2002
– che il debito comunale sembra particolarmente oneroso, tale da incidere per circa 1.096 euro per abitante, stando alle notizie di stampa, in particolare il quotidiano L’Arena di Verona

il sottoscritto a nome del gruppo Lista civica “Grillo per Villafranca”

formula le seguenti domande:

– quali e quanti sono i contratti sottoscritti
– le date di scadenza
– con quali istituti di credito
– quale incidenza hanno attualmente sul bilancio comunale
– quali costi o benefici sono maturati finora e quali rischi per l’avvenire
– se si intende recidere da questi contratti prima della scadenza

In attesa di una cortese riscontro alla presente, La saluto distintamente.

Villafranca di Verona, 21 luglio 2008

Per la lista civica “Grillo per Villafranca”
Ivo Mondini


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