Archive for the ‘crisi finanziaria’ Category

Villafranca ed i finanziamenti europei: un’occasione persa

4 ottobre, 2010

Durante il consiglio comunale della settimana scorsa abbiamo appreso che Villafranca, insieme con i comuni di Sona, Valeggio, Sommacampagna e Bussolengo, stanno partecipando, attraverso la Regione, ad un bando europeo per ricevere finanziamenti di progetti per la promozione del nostro territorio attraverso la creazione di piste ciclabili e aree verdi, percorsi enogastronomici, promozione del turismo, sistemazione e manutenzione degli edifici di pregio architettonico e artistico.

La domanda preliminare il progetto, è già stata accolta dalla regione. La somma che arriverà come finanziamento, una volta vinto il bando, sarà per il nostro Comune di 400.000 euro (1.2 milioni in totale). Il finanziamento dei progetti sarà parziale, con una percentuale a carico del Comune a seconda del tipo di progetto: 25% per restauri, 30% per percorsi cicloturistici, 50% per promozione turistica.

Il tecnico consultente che sta curando la stesura dei progetti, illustrando il suo lavoro, ha raccontato che, tra gli ambiti a disposizione per ricevere i finanziamenti, c’era la possibilità di scegliere anche il  risparmio energetico e le fonti rinnovabili. L’assessore Adami, sentento salire dal pubblico il rumore di disappunto per l’esclusione di tale tema nelle scelte fatte dai politici dei 5 comuni, ha tentato di spiegare che si potevano fare poche cose con quei finanziamenti nel campo del risparmio energetico e che quindi hanno preferito la promozione turistica.

Caro assessore Adami e sindaco Faccioli, purtroppo abbiamo capito bene la limitatezza della politica che queste amministrazioni riscono a mettere in campo. Dopo aver perso più di tre anni per decidere di attivare il porta a porta per la gestione dei rifiuti a Villafranca, ora siamo a rivendicare tre anni di richieste ed offerta di disponibilità a collaborare alla stesura di un piano energetico comunale (PEC), necessario per far decollare anche nel nostro territorio una responsabilità diretta nella sfida mondiale per il superamento dell’energia di origine fossile.

Per non parlare della necessità di ripensare al modo con il quale facciamo agricoltura nei nostri territori: in un periodo nel quale l’agricoltura è in perenne sofferenza e alla ricerca di nuovi modelli (vedi filiera corta e minor impatto inquinante sull’ambiente per evitare altri casi atrazina e nitrati nei nostri rubinetti), non si vedono iniziative che, oltre a valorizzare i nostri prodotti come la pesca, cerchino di dare un impulso verso una decisa conversione al biologico. Se si volesse davvero, potremo trasformare tutta la produzione italiana in biologico, oggi!

E invece si continua a scegliere il profilo basso, il continuo rimando a enti superiori che devono decidere per noi mentre oramai è chiaro che i cittadini e i loro amministratori saranno sempre più responsabili diretti del proprio territorio sia in termini di tutela che di modello di sviluppo.

Ci riempiamo tanto la bocca di parole come “federalismo” e “autonomia”, per poi ridurci a scegliere i seppur favolosi  tortellini, sfogliatine e vino Custozza invece di politiche di risparmio energetico negli edifici, sviluppo delle fonti energetiche rinnovabili, riduzione impatto sull’ambiente del mondo agricolo!

L’ennesima brutta pagina di questa politica incapace di reagire alle sfide del nostro tempo. Siamo convinti che si possa fare di meglio, magari prendendo spunto dai Comuni Virtuosi!

PS: proviamo a recuperare un qualche senso nell’usare questi soldi pubblici? Rilanciamo il concetto di valorizzazione del territorio e della vocazione turistica attivando la copertura WIFI nei 5 comuni per garantire accesso ad internet gratuito a cittadini e turisti. Esiste il progetto Guglielmo, molto ben implementato dal Comune di Verona grazie all’assessore Di Dio e attivato nei comune di Sommacampagna e Peschiera.

Simone Bernabè e Carlo Reggiani

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Diciassettesimo Consiglio Comunale di Villafranca

29 ottobre, 2009

AGGIORNAMENTO: PRESENTI I VIDEO DEL SEDICESIMO CONSIGLIO DA SCARICARE

Oggi Giovedì 29/10/2009 dalle ore 20:00 è convocato il diciassettesimo consiglio comunale di Villafranca.

Saremo presenti con il nostro LIVEBLOGGING e con la diretta in streaming sulla nostra webtv: tornate a trovarci su questa pagina a partire dalle 20:30:

COLLEGATEVI ALLA NOSTRA DIRETTA IN LIVEBLOGGING E COMMENTATE CON NOI

Vodpod videos no longer available.

All’ordine del giorno:

1) COMUNICAZIONI (PRELIEVO DAL FONDO DI RISERVA)
2) AEROPORTO VALERIO CATULLO – ADESIONE ALLA PROPOSTA DI AUMENTO DI CAPITALE SOCIALE – PARZIALE APPLICAZIONE DELL’AVANZO DI AMMINISTRAZIONE 2008 AL BILANCIO DI PREVISIONE 2009 – VIII^ VARIAZIONE AL BILANCIO DI PREVISIONE 2009
3) APPLICAZIONE DELLA LEGGE REGIONALE VENETO 8 LUGLIO 2009, N. 14 “INTERVENTO REGIONALE A SOSTEGNO DEL SETTORE EDILIZIO E PER FAVORIRE L’UTILIZZO DELL’EDILIZIA SOSTENIBILE E MODIFICHE ALLA LEGGE REGIONALE 12 LUGLIO 2007, N. 16 IN MATERIA DI BARRIERE ARCHITETTONICHE” [qualche suggerimento per i nostri amministratori sull’applicazione del “Piano Casa”]
4) ESAME INTERPELLANZE ED INTERROGAZIONI
5) MOZIONE DA INVIARE AL MINISTERO DELL’ECONOMIA PERCHE’ NEL 2010 SIA PREVISTO UNO SCONTO DEL 10% MINIMO SULLE TASSE DOVUTE, ALLA CONDIZIONE CHE NEL DECENNIO PRECEDENTE NON SI ABBIA MAI BENEFICIATO DI SCUDI, CONDONI DI QUALSIVOGLIA NATURA, INDULTI E AMNISTIE DI QUALSIVOGLIA GENERE O TIPO
6) TRASFORMAZIONE DEL DIRITTO DI SUPERFICIE IN PROPRIETA’ DELLE AREE P.E.E.P. – LEGGE N. 448 DEL 23/12/1998, ART. 31, COMMI 45, 47, 48, 49 E 50. APPROVAZIONE DELLA CONVENZIONE TIPO AI SENSI ART. 8 LEGGE 28/10/1997 N. 10, SUCCESSIVAMENTE INTEGRATA DALLA LEGGE REGIONALE N. 42/1999
7) MODIFICA DEI VINCOLI DI CONVENZIONE SU AREE P.E.E.P. GIA’ CEDUTE IN PROPRIETA’ – LEGGE N. 448 DEL 23/12/1998, ART. 31, COMMI 45, 47, 48, 49 E 50. APPROVAZIONE DELLA CONVENZIONE TIPO AI SENSI ART. 8 LEGGE 28/10/1997 N. 10, SUCCESSIVAMENTE INTEGRATA DALLA LEGGE REGIONALE N. 42/1999
8 ) ACQUISIZIONE GRATUITA DAI SIGG.RI ZENARI DELLA PROPRIETA’ DELL’AREA ESTERNA ALLA RECINZIONE PER ALLARGAMENTO STRADALE
9) ACQUISIZIONE GRATUITA AREE PER ALLARGAMENTO STRADALE DI PROPRIETA’ DEI SIGG.RI CANTERI.
10) APPROVAZIONE DEL REGOLAMENTO DEL CONSIGLIO COMUNALE DEI RAGAZZI
11) REGOLAMENTO COMUNALE DI POLIZIA MORTUARIA – MODIFICHE
12) ADESIONE ALLA CARTA EUROPEA PER L’UGUAGLIANZA E LA PARITA’ DELLE DONNE E DEGLI UOMINI NELLA VITA LOCALE

Come sempre il nostro invito a partecipare con noi alla seduta del consiglio!

Rapporto ISTAT e PIL: fotografia sbagliata della realtà

24 agosto, 2009

Si può dire che un paese stia crescendo se il suo PIL è in ascesa? Vi faccio un esempio: abbiamo due possibilità per sfamarci, la prima è andare al supermercato e comperare il cibo di cui abbiamo bisogno, in questo caso il PIL cresce perchè andiamo a spendere, ma possiamo anche autoprodurci ciò di cui abbiamo bisogno, nel qual caso questo indice rimane invariato. Sicuramente ciò che ci autoproduciamo è qualitativamente migliore di ciò che possiamo trovare comprandolo e comunque possiamo dire di essere più ricchi se riusciamo a soddisfare le nostre necessità senza dipendere dal denaro.

Anche l’ultimo rapporto ISTAT riferito al 2008 sullo stato di salute di 111 capoluoghi italiani mi lascia molto perplesso. Prendiamo ad esempio Verona dove si registra un netto miglioramento fra i vari fattori indicati anche per esempio su: inquinamento dell’aria, raccolta differenziata e spreco di acqua. Per ciò che riguarda l’inquinamento si considera solo la parte relativa ai PM10, quando esistono polveri molto più sottili e pericolose che non vengono misurate, senza contare che 41 giorni di superamento dei limiti in meno non ci rendono affatto tranquilli. Anche la raccolta differenziata con una percentuale del 40 percento, non mi sembra un gran traguardo, ma la prova che la nostra città rimane sotto una soglia che indica che spingendo sul riciclo si otterrebbero grandi risultati, vedi per esempio il comune di Sommacampagna, ma ciò non accade perchè non abbiamo ancora esteso il porta a porta su tutto il territorio. Per ciò che riguarda l’importanza di un bene prezioso come l’acqua, aggiungo inoltre che non consideriamo il fattore inquinamento che compromette le nostre riserve e che il nostro paese sta spingendo per la privatizzazione mentre abbiamo un consumo per quel che riguarda l’acqua in bottiglia ancora altissimo.

E’ giusto allora pensare che quando riprenderà il PIL ci troveremo fuori dalla crisi? E’ corretto valutare la nostra situazione secondo questi indici? Possiamo dopo un resoconto ISTAT di questo genere ritenerci veronesi virtuosi? E ancora non è forse il caso di prendere altri tipi di riferimenti per poter valutare se migliorano le nostre condizioni di vita?

Simone Bernabè

Approvata la discarica di Caluri: ennesima lezione di “politica” per gli elettori di Villafranca

29 aprile, 2009

AGGIORNAMENTO (19/05/2009): Finalmente pubblicata sul BUR regionale la delibera di approvazione della discarica

AGGIORNAMENTO (30/04/2009): Articolo de L’Arena
Clamorosa dichiarazione dell’assessore veronese leghista Sandri: “non sapevo che la popolazione fosse contro la discarica“. E per l’assessore di AN Giorgetti “non esistono sufficienti motivi per dire di no“: l’opinione del consiglio comunale e dei cittadini NON BASTANO! VERGOGNA!

Caluri avrà una nuova disarica! A qualche metro dalla bomba ecologica lasciata dalla Bastian Beton negli anni 90 alle nuove generazioni di cittadini che ora abitano nel villafranchese.

Ma non vi preoccupate. Questa volta sarà tutto a norma di legge e anzi la nuova discarica aiuterà l’economia in questi tempi di crisi (come del resto sostiene la giunta di Sommacampagna proprietaria della discarica delle Siberie a qualche migliaio di metri dalla nostra).

La nostra salute (compresa quella dei nostri figli e nipoti) e il nostro territorio sono una merce a disposizione degli interessi privati.

PROPRIO UN BEL REGALO ALLA CITTA’ DI VILLAFRANCA E AI SUOI CITTADINI! GRAZIE AMMINISTRATORI!

Se vi capita, provata a leggere il testo della nostra istanza dello scorso 31 luglio 2008 e confrontatela con la mozione approvata nel consiglio “semi-aperto” di lunedì. Ma se il consiglio comunale di Villafranca e la giunta alla fine era d’accordo con noi, perchè nessuno ci ha risposto? Perchè non abbiamo avuto possibilità di parlare anche noi cittadini durante il consiglio “semi-aperto” di lunedi (per la cronaca, volevamo intervenire anche noi ma non ci è stato concesso)?

Aggiungiamo, già che ci siamo, la questione del nostro micro-ospedale (se avete visto Report domenica scorsa, non siamo tanto distanti dalla logica applicata nella sanità calabrese con i suoi 39 piccoli e disastrati ospedali, uno per ogni paese e nessuno utile ai cittadini) tanto ricercato dal politico locale per accaparrarsi consenso, senza minimamente curarsi dello spreco di denaro pubblico che da decenni si perpetua su quella e altre strutture veronesi.

Ma mettiamo anche l’altra grande “melina” in corso da oramai un decennio, un progetto studiato su tavoli non certo vicini agli interessi del bene comune del nostro territorio (ancora una volta la parola magica dello SVILUPPO, magari con l’aggettivo SOSTENIBILE che va tanto di moda) e che la politica sta cercando, con tutte le strategie possibili, di far arrivare in porto. Il tutto ovviamente  senza troppo clamore e “disturbo” ai cittadini-elettori: il Motorcity di Vigasio e Trevenzuolo. Viene sangue agli occhi ripensando e rivedento la pantomima andata in scena in consiglio comunale la scorsa primavera e le acrobatiche posizioni degli esponenti leghisti espresse anche lunedì scorso nel dibattitito di Isoltalta (disponibile la prima parte del video; nelle prosime la seconda parte).

Stiamo assistendo ovunque a grandi prove di equilibrismo da parte di una politica totalmente autoreferenziale (“votate me perchè io ho gli amici giusti in Regione e a Roma” è stato lo slogan più sentito in campagna elettorale lo scorso aprile a Villafranca) o che si appella a tesi federaliste del tipo “padroni a casa nostra” per poi rifilarci progetti devastanti come l’incenerito di Cadelbue, la nuova autostrada (tangenziali a pagamento) con tanto di passante  a nord di Verona (detto traforo), nessun freno a cave e discariche (tanto non c’e’ il piano regionale e neppure il piano provinciale), aeroporto senza autorizzazioni (documenti di VIA e VAS non pervenuti), devastazioni di prezioso territorio agricolo con relativo piano di SVILUPPO che per il politico vuol dire capannoni (poi spesso vuoti) e camion.

Ah, ovviamente, per i piani di intervento per l’abbattimento dell’inquinamento dell’aria, di tutela del territorio (piano provinciale) e di istituzione dei nuovi parchi (per esempio quello Tartato e Tione) non rimane il tempo… per questi dettagli si può attendere. C’è la crisi da affrontare. E con una campagna elettorale alle porte, di tumori,  malattie e distruzione del territorio meglio non parlarne.

PS: Stasera saremo a Nogara ad ascoltare Salvatore Borsellino, Ferruccio Pinotti e Benny Calasalzio

Grazie Benetazzo, Del Maestro, Milano. Grazie Villafranca

12 febbraio, 2009

AGGIORNAMENTO (18/02/2009): Articolo su L’Arena

AGGIORNAMENTO (13/02/2009): “votiamo ogni volta che facciamo la spesa“: stasera a Valeggio parleremo dell’esperienza dei Gruppi di Acquisto Solidale. Vi aspettiamo.

AGGIORNAMENTO (12/02/2009): ieri sera Benetazzo ci ha anticipato la pubblicazione della sua classificazione degli istituti bancari in base alla loro “presunzione di affidabilità“. Eccola.

Tre ore tirate con una sala piena (250 posti a sedere, ma c’era anche gente in piedi!).

Parole forti, anche pesanti, analisi impietose, ma anche squarci di speranza: penso che tutti noi siamo usciti dall’aula magna dell’istituto Anti con una buona dose di indignazione e tanta voglia di fare la nostra parte, indisponibili a subire in silenzio scelte fatte sulla nostra pelle e non nell’ interesse dei cittadini.

Per quanto mi rigurda, sono rimasto davvero emozionato ieri e ancora oggi ripensando all’immagine di tutti voi seduti davanti a me.
La sala strapiena, i tantissimi complimenti alla fine della serata, gli inviti ad insistere, le richieste di altri eventi, l’offerta di Benetazzo di organizzare uno spettacolo con lui a Verona (ci stiamo già lavorando!)… davvero troppo!

Le nostre cassette hanno raccolto 303 250 euro, più un paio di manciate di monete che ieri notte non sono riuscito a contare . Abbiamo esaurito in un attimo i DVD che avevamo preparato con materiale da noi prodotto negli ultimi mesi.

Simone ha già caricato i video integrali della serata. Abbiamo anche i DVD della serata già pronti: mandate una mail a grilliparlanti.villafranca@gmail.com che ve li spediamo.

Carlo Reggiani

PS: un GRAZIE speciale al preside Pardini per la splendida disponibilità della super attrezzata sala; un grazie ad Elia per aver gestito l’organizzazione dell’evento con grande impegno. E ovviamente un immenso grazie al nostro staff tecnologico: Sara e Corrado al video, Simone alla conversione per il web, Lorenzo per la grafica, Stefania per le foto. Grazie per la presenza e il supporto anche agli amici del Meetup di Mantova, i Grilli Verona e grazie ai tanti arrivati anche da lontano (dal modenese, dal vicentino, dal bresciano).

Serata con Eugenio Benetazzo: Scenario macroeconomico della nostra epoca

3 febbraio, 2009

[AGGIORNAMENTO 25/04/2009]


4 MAGGIO 2009 ORE 20:30

Crisi economica & Territorio, la svolta di “Verona Provincia Virtuosa”

OSPITI

EUGENIO BENETAZZO

E

MARCO BOSCHINI
(ASSOCIAZIONE COMUNI VIRTUOSI)

SALA LUCCHI (ZONA STADIO) A VERONA

NEI PROSSIMI GIORNI MAGGIORI INFORMAZIONI SUL BLOG

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AGGIORNAMENTO (12/02/2009): GRAZIE! Una emozione che continua ancora oggi. Nel pomeriggio il video della serata online sul blog. Le prime foto della serata già online.

AGGIORNAMENTO (11/02/2009): il dott.Maggiolaro ha avuto un impedimento dell’ultimo minuto. Parteciperà alla serata al sul posto il dott. Riccardo Milano.

AGGIORNAMENTO (06/02/2009): Domenica mattina (8 gennaio) saremo in piazza a Villafranca (vicino al Duomo) per pubblicizzare la serata. Venite a trovarci!

Cosa sta accedendo al nostro mondo occidentale? Un mondo basato sul teorema della crescita infinita, dei “soldi di carta“, delle improvvise fortune basate sulla speculazione finanziaria (ricordate la “bolla di internet“?), delle grandi operazioni di acquisto di società importanti fatte senza soldi veri (limitiamoci a citare il piu’ eclatante: Telecom).

Da qualche mese questo mondo non esiste più: il sistema è collassato, trascinando in una crisi senza precedenti l’intero pianeta. Una crisi profetizzata da tempo da analisti finanziari indipendenti come Eugenio Benetazzo. Una crisi che sta colpendo progressivamente anche l’Italia e noi cittadini. Una crisi che deve diventare una opportunità per ripensare il nostro modello di sviluppo, rendendolo più vicino a concetti come sostenibilità, solidarietà, equità.

Mercoledì 11 febbraio 2009 (ore 20:30), nell’aula magna dell’Istituto Anti di Villafranca,  abbiamo organizzato una serata con Eugenio Benetazzo per capire come sta evolvendo il quadro economico complessivo, per capire come il mondo sta affrontando la crisi e l’efficacia delle azioni che si stanno mettendo in campo le istituzioni finanziarie e politiche.

Ma soprattutto cercheremo di capire cosa possiamo fare noi cittadini: Daniele De Maestro ci aiuterà a comprendere i difficili strumenti finanziari che anche il nostro Comune ha adottato (i prodotto derivati), mentre Mauro Meggiolario ci spiegherà come gli istituti bancari stanno operando in questi mesi.

Invitiamo tutti i cittadini veronesi e tutti gli amministratori a partecipare alla serata. Vi aspettiamo (anche su FaceBook).

Carlo Reggiani

PS: in preparazione dell’incontro, segnaliamo il post di beppe Grillo di oggi e, sulla questione “prodotti derivati”, questo articolo su Il Sole 24 Ore.

Risposta al sindaco e proposte concrete per affrontare la crisi

23 gennaio, 2009

La crisi che avanza fa paura.

Una paura palpabile ieri sera in consiglio comunale: la discussione sul bilancio di previsione ha visto una pacata e rispettosa discussione tra maggioranza e minoranza sul contesto macroeconomico (crisi finanziaria, patto di stabilità, bilanci comunali strozzati dai mancati trasferimenti), ma nessuna formale richiesta di modifica da parte dei consiglieri sulle delle voci di spesa, al punto di arrivare ad un voto senza nessun contrario (la minoranza si è astenuta).

I nostri dipendenti si stanno arroccando, stanno preparando punti di osservazione per guardare dall’alto la crisi distendersi anche sul nostro territorio. Ieri sera hanno approvato un bilancio attenti più alle promesse elettorali della scorsa primavera rispetto a costruire le basi per una società diversa, fatta di comportamenti sostenibili e più responsabili da parte di tutti i cittadini (a proposito, nessuna notizia della nostra istanza sulla biblioteca).

Tutto il mondo sta reagendo a questa crisi con espliciti e convinti “mea culpa” (Stati Uniti davanti a tutti), con continui impegni per affrontare questo momento difficile come una grande opportunità, un’occasione storica per riconsiderare il nostro stile di vita, il nostro modello di sviluppo occidentale, riqualificando il nostro ruolo di cittadini all’interno della comunità (ricordate le parole di Serge Latouche?).

Per il nostro sindaco (e la maggioranza che in consiglio lo sostiene) i cittadini villafranchesi invece sono diversi, forse addirittura “superiori” (Faccioli ha citato i nostri grandi eventi che ci rendono ben diversi da Castel D’Azzano e altri paesi qui vicino). Forse i villafranchesi non sono stati ancora toccati dalla crisi (“ci sono poche situazioni di povertà nel nostro comune“) al punto di non aver bisogno di ripensare al loro stile di vita.

I nostri dipendenti sono preoccupati di disturbare i loro concittadini: Faccioli ci ha intrattenuto con alcune perle, che pensavo fossero parimonio esclusivo del nostro assessore regionale Gianfranco Conta (oramai famose le sue recenti uscite sull’Autodromo e sull’inceneritore di Cadelbue): il nostro sindaco ha sostenuto che la raccolta dei rifiuti con il sistema porta a porta è inutile per Villafranca, perchè è solo un problema di cultura altrimenti si possono usare benissimo i cassonetti per aumentare la percentuale di raccolta differenziata (che infatti negli ultimi mesi a Villafranc è scesa soto il 40%):

[Mario Faccioli] (…) Non capisco capisco perchè non ce la facciamo con i cassonetti, è un problema di cultura. Non capisco perchè ci dobbiamo ammazzare con i sacchetti, porta la carta stasera, domani la plastica…


Sempre Faccioli ha sostenuto che se introducessimo il porta a porta, ciò non comporterebbe una diminuzione della produzione dei rifiuti da parte dei cittadini… in pratica un delirio (senza infierire ulteriormente, consiglio la visione del video della nostra visita a Vedelago con la relazione della sig. Carla Poli sul funzionamento del ciclo integrato per i rifiuti).

Da cittadini villafranchesi rivendichiamo il fatto di essere cittadini come tutti gli altri veronesi, cittadini veronesi che in tutta la provincia hanno aderito con convinzione alle modalità di raccolta porta a porta arrivando a risultati altissimi di differenziazione, con vantaggi documentati per i bilanci comunali e i piani provinciali e regionali di gestione dei rifiuti (ricordo al nostro sindaco che il costo di conferimento dei rifiuti è per la parte secca non riciclabile, mentre dai materiali differenziati si hanno ritorni economici che ripagano i costi operativi di gestione).

Non è ovviamente solo una questione di soldi (riciclare costa meno!), ma soprattutto un contributo concreto alla difesa dell’ambiente e della salute dei cittadini. Non ci stancheremo mai di chiedere l’attivazione del Porta a porta SUBITO in tutto il territorio villafranchese attraverso l’estensione del servizio già oggi attivo ad Alpo-Rizza.

Ci offriamo di collaborare con l’amministrazione comunale per attivare iniziative di educazione nelle scuole e sensibilizzazione verso i cittadini, andando a “disturbarli” per coinvolgerli in un progetto di civiltà.

Per rispondere a questo clima generale di paura e incertezza per il futuro, abbiamo un’altra proposta per i cittadini di Villafranca e di tutta la provincia: l’11 febbraio, alle ore 20:30 nell’aula magna dell’Istituto Anti, organizzeremo una serata di approfondimento sulla crisi finanziaria e su cosa possiamo fare per affrontarla.

Abbiamo invitato Eugenio Benetazzo (analista finaziario indipendente), Daniele Del Maestro (analista specializzato in prodotti derivati), Mario Cavani (vicepresidente Banca Etica).

Siete tutti invitati (seguiranno dettagli – per informazioni: grilliparlanti.villafranca@gmail.com – 045 4852724)

Carlo Reggiani

La Crisi finanziaria

22 dicembre, 2008

Sabato 20 Novembre il gruppo MO.VE.TE. (presenti Aldo Masconale e Luciano Merzari), in collaborazione con l’analista finanziario indipendente Daniele Del Maestro, ha organizzato un incontro a Villafranca per cercava di spiegare la crisi finanziaria che stiamo vivendo.

Quello che mi ha più colpito è stata la particolarità di questa crisi:  non si riesce a quantificare e sarà una crisi che coinvolgerà il mondo per diversi anni. Tutte le immissioni di liquidità nel mercato, gli aiuti dello Stato, le nazionalizzazioni non possono fermare una crisi che si è fatta spazio da anni, accentuata da un mercato che ha snaturato il modo di arricchirsi e che ha moltiplicato in maniera esponenziale il debito e il rischio.

Come sia stato possibile arrivare a questo scenario mondiale ve lo spiegherà meglio Daniele Del Maestro nella registrazione che vi proponiamo. La soluzione a questa crisi non si avrà certo spendendo, perchè occorre ridisegnare tutto il modo di fare economia, mai come ora è necessario risparmiare e il processo di una nuova ripresa sarà possibile solo attraverso i piccoli ma importanti passi dei prossimi anni. La vera ricchezza, l’ultima risorsa di ossigeno che abbiamo si trova proprio nelle nostre mani, siamo noi che con le nostre scelte economiche andremo a decretare il destino di questa crisi. Ancora una volta il cittadino ricopre un ruolo primario di scelta nel suo paese, perciò  l’appello che facciamo è sempre lo stesso informiamoci molto bene e pensiamo con estrema cura dove andiamo a spendere i nostri soldi.

Risposte alle domande dal pubblico:

Vi riproponiamo i nostri precedenti post sulla crisi:

Le banche ci spiegano la crisi finanziaria

L’informazione passa per Eugenio Benetazzo


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