Archive for the ‘5 stelle’ Category

L’assurdo dell’incenerimento nella società dei consumi

6 aprile, 2013

Incenerire è un’assurdità, vuol dire sprecare delle risorse preziose.

Ormai lo sappiamo e dobbiamo mettere fine a questa pratica che non porta assolutamente a risolvere il problema.

Siamo andati a registrare la serata organizzata dal gruppo della Decrescita Felice di Verona che ringraziamo.

Vi proponiamo questo intervento del dott. Federico Valerio – chimico ambientale che ne spiega molto bene le ragioni.

Per il comune vogliamo proporre “Rifiuti Zero”, vogliamo togliere il problema alla base, ridurre il più possibile, riciclare, riusare.

Se un materiale arriva alla fine della filiera senza poter essere riciclato allora è un errore e va riprogettato.

Basta inceneritori!  basta discariche!

Dobbiamo cambiare e farlo subito! ora! prima che sia troppo tardi.

Simone Bernabè

Incontro “PESTICIDI E SALUTE”

10 marzo, 2013

Siamo andati a filmare l’incontro organizzato da:

Comitato Organizzatore: C. Modonesi, C. Panizza e GP. Velo
Sezione Provinciale di Verona – ISDE Italia Ordine dei Medici Chirurghi e Odontoiatri di Verona

Qui sotto trovate anche i singoli interventi dei relatori:

Cristina Micheloni, Responsabile scientifico dell’Associazione Italiana per l’Agricoltura Biologica (AIAB) 
L’utilizzo dei pesticidi in Italia e in Europa e l’alternativa dell’agricoltura biologica

Enrico Oddone, Medico del lavoro, Università degli Studi di Pavia, membro ISDE
Pesticidi e salute umana: materiali e metodo epidemiologico

Carlo Modonesi, Zoologo, Università degli Studi di Parma, membro ISDE
Tossicità e ‘endocrine disruptors’ negli organismi animali

Celestino Panizza, Medico del lavoro, ASL di Brescia, membro ISDE
Effetti sulla salute dell’esposizione professionale e non-
professionale a pesticidi

Ernesto Burgio, Medico Pediatra, Coordinatore nazionale del Comitato scientifico di ISDE
Pesticidi ed epigenetica

Gianni Tamino, Biologo, Università degli Studi di Padova, membro ISDE
Agricoltura, pesticidi e sistemi ambientali

L’Arena Domenica 10 marzo 2013 – CRONACA – Pagina 19
CIBI E SALUTE. L´associazione medici per l´ambiente fa il punto sui fitofarmaci e sollecita più informazioni ai cittadini
«In campagna troppi pesticidi
Utilizzarne meno e meglio»
Il farmacologo Velo: «Servono i 600 prodotti oggi in commercio o è solo business? Migliorare gli studi clinici sugli effetti tossici»

Un´irroratrice di fitofarmaci in un campo

Oltre ottomila prodotti in commercio, che utilizzano all´incirca 600 principi attivi di cui poco o nulla si sa. E che nove volte su dieci vengono irrorati sulla frutta, la verdura e i prodotti animali con cui ci alimentiamo. Un giro d´affari miliardario gestito da multinazionali.
SOSTANZE CHIMICHE. Sono alcuni numeri della galassia pesticidi, ossia tutte quelle sostanze chimiche che – da sole o in associazione fra loro – vengono utilizzate per proteggere le coltivazioni dagli assalti di insetti, funghi, muffe e roditori. I consumatori italiani li conoscono e li temono, eppure di pesticidi e fitofarmaci, sino a oggi, a parlare sono soprattutto le associazioni ambientaliste, mentre il mondo scientifico resta alla finestra. Per avvicinare i medici alle tematiche della salute ambientale, la sezione veronese di Isde (Associazione medici per l´ambiente) ha organizzato ieri mattina, nella sala covegni dell´Ordine dei medici, un incontro su “Pesticidi e salute”, con gli interventi di medici del lavoro, un pediatra, uno zoologo e un agronomo.
INFORMARE I MEDICI. Spiega il presidente di Isde Verona, professor Giampaolo Velo: «È doveroso che i medici comincino a interessarsi di queste tematiche, per essere poi in grado di fornire le necessarie informazioni ai loro assistiti».
PESTICIDI E FARMACI. «Per i pesticidi», chiarisce il farmacologo, «occorre l´approccio usato con le medicine. Ogni farmaco, è un dato di fatto, provoca un piccolo o grande effetto indesiderato, ma con gli studi approfonditi e soprattutto l´utilizzo a lungo termine siamo in grado di valutare il rapporto fra rischio e beneficio, così da decidere se rinunciare all´utilizzo di un dato farmaco. Con i pesticidi questo approccio è impossibile; le variabili in campo sono troppe e soprattutto il mercato continua o offrire prodotti nuovi. Il mio suggerimento? Sono realista. Azzerare l´uso dei pesticidi è impossibile, ma sarebbe già un buon punto di partenza rispondere a una domanda apparentemente banale: in Italia servono tutti i prodotti oggi in commercio oppure è solo business? Cominciamo a ridurne il numero e a usarne meno, così sarà più facile studiarne gli effetti indesiderati».
PESTICIDI E UOMO. I dati scientifici sulle conseguenze dei pesticidi sull´uomo e sull´ambiente sono tanti e pochi ormai li contestano. Il dottor Celestino Panizza, medico del lavoro alla Asl di Brescia, ne ha elencati alcuni: negli agricoltori che utilizzano pesticidi le percentuali di tumori al cervello, alla prostata e alla pelle sono maggiori. Nei loro figli sono più elevate le possibilità di patologie congenite. Si ritiene che le api siano a rischio per i troppi pesticidi, mentre le particelle velenose finite nelle acque di alcuni laghi hanno provocato una mutazione sessuale in alcune specie di pesci. E tracce di pesticidi spesso vengono riscontrate in campioni di latte materno.
BIOLOGICO E´ MEGLIO? L´agricoltura biologica può aiutarci a ridurre la mitridizzazione da pesticidi? «L´agricoltura biologica, ossia che non usa fitofarmaci e antibiotici, è sicuramente un aiuto, ma non un elisir di lunga vita», ha spiegato l´agronoma Cristina Micheloni, «a patto che il consumatore accorci il più possibile la filiera. Più passaggi ci sono, più alta è la possibilità di contaminazione. E bisogna rivolgersi a produttori certificati. I recenti scandali, gli abusi del marchio biologico, se da un lato preoccupano, dall´altro devono tranquillizzare: significa che i controlli vengono fatti a regola d´arte». P.COL.

Prima forza politica a Villafranca!

28 febbraio, 2013

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CAMERA DEI DEPUTATI 26,1% 5118 VOTI!

SENATO 24,54%  4407 VOTI!

Francesca Businarolo candidata per Movimento 5 Stelle ci ringrazia e noi contraccambiamo. GRAZIE a tutte le persone che hanno contribuito a questo successo!

businarolo

E’ stata una campagna elettorale breve ma intensa, che ci ha regalato immense soddisfazioni. Un’esperienza che mi porterò nel cuore e della quale ringrazio tante persone. Ringrazio chi ha votato il Movimento 5 Stelle: a queste persone, che sono tantissime, esprimo il mio sincero e commosso grazie. Ringrazio il gruppo dei candidati veronesi e veneti: Vi ringrazio per il grande lavoro svolto insieme. Grazie ai delegati veneti e ai consiglieri comunali del Movimento 5 Stelle, che hanno autenticato le firme. Un grazie al mio compagno e alla mia famiglia, per avermi sopportato ed aiutato in questo periodo molto faticoso. Infine voglio che i complimenti, le congratulazioni e le strette di mano che sto ricevendo, arrivino a Te che hai raccolto le firme con il freddo e la neve, che hai lottato contro il tempo raccogliendo certificati e facendo autenticare firme. A Te che hai organizzato le serate di presentazione dei candidati nella tua città, che hai appeso i manifesti, volantinato e presenziato ai banchetti. A Te che sei stato rappresentante di lista. Grazie di cuore per tutto quello che hai fatto con impegno, passione e fiducia. Senza di te, questo risultato straordinario non sarebbe stato possibile.

L’ARTICOLO DI OGGI SULL’ARENA

VILLAFRANCA. L´onda elettorale del comico genovese investe anche la città. A fine maggio si voterà per le amministrative e i suoi amici tentano la scalata in municipio
Il boom di Grillo fa rotta verso il Comune
Maria Vittoria Adami
Seggi sbancati con percentuali oltre i dati nazionali Mondini: «Candidato sindaco scelto in assemblee» Pd, Pdl, Lega e civiche studiano le contromosse

E ora assalto al municipio. Il primo partito d´Italia ha sbancato a Villafranca, superando le medie nazionali, e punta dritto alla poltrona di primo cittadino. Il Movimento cinque stelle, concentrato in queste settimane sulle politiche, dove era candidato al Parlamento il villafranchese Ivo Mondini, rompe il riserbo sulle amministrative: i 5.118 voti conquistati domenica, su 20.157 votanti per la Camera, sono un buon motivo per assicurare che il 26 e 27 maggio ci sarà eccome.
M5S DA VERTIGINI. Il partito di Grillo a Villafranca si è assestato, alla Camera, al 26,1 per cento (in Italia al 25,55) e al Senato, con 4.407 voti, al 24,54 (il dato nazionale è 23,79). Ben 1.500 voti più indietro si è piazzato il Pd, con circa 3.700 sia alla Camera sia al Senato. Dietro ancora c´è il Pdl con 3.639 e 3.453 voti. Numeri da capogiro quelli del M5S: «Nel vederli abbiamo avuto le vertigini», racconta Mondini. «Considerando la base elettorale di Villafranca, è un risultato oltre le previsioni. Certo alle politiche i cittadini hanno dato un voto di cambiamento, riappropriandosi della voglia di fare, ma alle amministrative sarà diverso». A cominciare dalle modalità: dalle piazze e dai comizi con bagni di folla, si passerà alle assemblee: «Le organizzeremo aperte ai cittadini di frazioni e capoluogo, per farci conoscere e raccogliere sostenitori», spiega Mondini. «Completeremo la lista dei 24 candidati. Chiederemo la certificazione per l´uso del simbolo e infine indiremo una riunione tra gli attivisti per eleggere il candidato a sindaco, che sarà il portavoce in consiglio comunale delle istanze dei cittadini». Non ci saranno iscritti a partiti o ex consiglieri comunali; donne e giovani saranno arruolati a fianco di chi ha già maturato esperienza nel movimento.
Continua……

Quattro gatti folgorati dallo show nel castello

Uscirono dal castello di Villafranca con «un Grillo nella testa». Ivo Mondini, Carlo Reggiani, Simone Bernabè e pochi altri avevano appena finito di ascoltare il comico Beppe che esortava i suoi spettatori a diventare «cittadini» e a dismettere i panni dei «sudditi». Qualche settimana dopo, quegli spettatori villafranchesi folgorati da Grillo organizzarono il primo incontro. Erano quattro gatti, ma decisero di andare avanti. Accadde cinque anni fa, nel 2007. Al centro sociale di via Rinaldo, Ivo Mondini, Carlo Reggiani e gli altri decisero che si sarebbero candidati per tentare di entrare nel consiglio comunale di Villafranca alle elezioni della primavera 2008.

Continua……

La politica con la motosega e il calcestruzzo!

9 gennaio, 2013

alberello

PROGETTO CHIEVO: 80 OSSERVAZIONI SONO VERAMENTE POCHE?

Non sempre i cittadini hanno tempo e competenze e perchè no, anche il coraggio di esporre pubblicamente il proprio disagio, magari attraverso un documento protocollato. Madri di famiglia, nonne. studenti e lavoratori presi dai numerosi impegni quotidiani di certo non hanno la possibilità di dedicare ore e ore a cercare di interpretare dei documenti in cui leggi decreti e chi più ne ha più ne metta ti ubriacano al primo sguardo. Se l’Ass. Dall’Oca puntualizza che in fondo sono poche le Osservazioni presentate in comune  all’Accordo di Programma , non ha capito ( o forse l’ha capito benissimo…) che in questo caso i risultati non sono come in una partita di calcio, non contano nulla! Se da un lato siamo sicuri che delle Osservazioni il Sindaco ne farà l’utilizzo a cui si dedica da sempre con tutte  le  firme raccolte dai cittadini, dall’altro siamo certi che abbiamo ormai dato uno scossone   all’opinione pubblica.

I cittadini sono stanchi ma curiosi, si stanno informando ed è questa la cosa fondamentale, la partecipazione anche se ancora passiva.

In tutti i banchetti che abbiamo fatto in questi anni, abbiamo non solo raccolto delle sterili firme, abbiamo dialogato e discusso con ogni persona  e da quei 1500 cittadini abbiamo avuto lo stimolo e l’incitamento ad andare avanti. La nostra non è una lotta contro delle persone o delle correnti politiche, la nostra è una battaglia a favore dei diritti dei nostri figli e nipoti, affinchè domani possano ancora avere la possibilità di correre in un prato, senza dover fare centinaia di chilometri in macchina, di passeggiare lungo le nostre strade cittadine in un ambiente dove possano coesistere funzionalità e alberi per l’ombra estiva e per purificare l’aria contrastando l’inquinamento del traffico urbano.  Lottiamo però fortemente contro tutte quelle intese e quegli accordi. che con la scusa di creare dei servizi (che qualsiasi amministrazione dovrebbe dare, quali  palestre,  marciapiedi e piste ciclabili), cambiano le leggi e  tolgono ai cittadini  i diritti sanciti  e tutelati da delle leggi nazionali:  il diritto alla salvaguardia del  territorio, dei beni arborei della qualitò dell’aria e della sostenibilità ambientale.

Ps. per quanto riguarda le osservazioni dei cittadini non residenti, ricordiamo all’ass Dall’Oca che il finanziamento per il progetto viene dalla Regione Veneto e non dal solo comune di Villafranca, per cui avevano tutti i diritti di “osservare”

LE SCUSE PER L’ABBATTIMENTO DEGLI ALBERI DI VIA NINO BIXIO

Sembra quasi che tra L’attuale sindaco di Villafranca  e il verde pubblico e in particolar modo gli alberi ad alto fusto ci sia una sorta di rapporto conflittuale , oseremo dire un odio profondo. Da quando questa maggioranza si è accomodata nel municipio, il numero dei ceppi, miseri resti di antichi eseplari di pini marittimi e altre conifere messe a dimora negli anni sessanta, è aumentato progressivamente e inesorabilmente. Via Nino Bixio, così come i giardini del Castello sono stati appositamente lasciati nel degrado totale così da rendere necessario e opportuno qualsiasi tipo di intervento proposto, portando il cittadino a pensare che peggio di così non si può. Il vero problema è che al peggio non c’è mai fine, soprattutto con questa amministrazione che ha contribuito anche al degrado stesso del centro storico a cui noi villafranchesi non eravamo abituati Ogni scusa è valida per abbattere alberi. Nel 2010 gli aghi di pino che ostruivano le caditoie e via 60 alberi, poi via Bixio si allagò comunque. Oggi l’urgenza delle piste ciclabili, fantomatica scusa che non ha nè capo nè coda, perchè la via è talmente spaziosa che basta fare una riga sul marciapide e la pista è fatta, in attesa di tempi migliori che diano la certezza al comune di poter potare a termine il lavoro progettato. Anche dopo la prima sequenza di abbattimenti la via doveva essere riqualificata e sono già passati quasi tre anni.

A questo punto l’unico modo per utilizzare i 70.000 euro dei cittadini sarebbe quello di ripristinare al meglio la porzione di via già devastata dai precedenti abbattimenti, presentare il risultato ai cittadini, con la messa a dimora di un’altra tipologia di alberi più adatti al nostro territorio (il wwf consiglia gli aceri che sono alberelli di  dimensioni ridotte che non creano problemii anzichè  i lecci si ammalano e crescono male).

Si risparmierebbero i costi di abbattimento e via Nino Bixio non correrebbe il rischio di rimanere spoglia ancora per molti anni, a scapito non solo dell’estetica , ma soprattutto della qualità dell’aria di questa trafficatissima via di comunicazione.

Nadia Zulian

Movimento 5 Stelle Villafranca

2013 cambiamo pagina sul verde urbano!

27 dicembre, 2012

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BREAKING NEWS: STOP all’inceneritore di Cadelbue votato in Consiglio Regionale del Veneto oggi 27/12/2012! Finalmente a Verona si comincia a respirare un’aria nuova! Tutti i dettagli presto sul blog.

Finalmente le nostre continue richieste di ampliamento degli spazi verdi a Villafranca diventano legge!

E ora a maggior ragione alziamo la voce!

Vogliamo seguito alla nostra istanza “Dove sono gli alberi dei bambini?”e il censimento degli alberi piantati dal comune, pubblicato sul sito.

Questa giunta la deve smettere di tagliare alberi senza prima rendere pubblico il bilancio arboricolo del comune.

Basta con progetti assurdi come il “Calcio Chievo”, questa città ha bisogno di un vero parco come compensazione per il continuo inquinamento a cui è soggetta da aerei e traffico di attraversamento.

L’art. 3 del DDL approvato istituisce il Comitato per lo sviluppo del verde pubblico, con il compito di monitorare l’attuazione della L. 13/1992

(Obbligo per il comune di residenza di porre a dimora un albero per ogni neonato, a seguito della registrazione anagraficae delle leggi finalizzate all’incremento del verde pubblico e privato, promuovere l’attività degli enti locali per garantire l’attuazione di dette leggi, promuovere un piano nazionale per la realizzazione di aree verdi permanenti intorno alle maggiori conurbazioni e di filari alberati lungo le strade, per garantire un adeguamento dell’edilizia e delle infrastrutture pubbliche e scolastiche che garantisca la riqualificazione degli edifici.

Alberi monumentali:
Sono previste, infine, disposizioni per la tutela e la salvaguardia degli alberi monumentali, dei filari e delle alberate di particolare pregio paesaggistico, naturalistico, monumentale, storico e culturale, prevedendo in particolare l’istituzione di un elenco degli alberi monumentali d’Italia, e la sanzione da 5.000 a 100.000 euro per l’abbattimento o danneggiamento di un esemplare.

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Le nostre osservazioni per fermare il cemento al Parco del Tione

19 dicembre, 2012

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Ci siamo: domani 20/12/2012 scadranno i termini per presentare le osservazioni all’accordo di programma stipulato dal Comune di Villafranca, Calcio Chievo, privati e Regione Veneto per la realizzazione della “Città dello Sport“, ossia la concessione di uso esclusivo (e permesso a costruire) per 30 anni al Calcio Chievo quasi gratuita (1.5 milioni di euro) della parte più pregiata e tutelata del nostro Parco Urbano, o almeno dell’area che su tutti gli strumenti urbanistici esistenti dovrebbe essere un Parco Urbano.

Abbiamo sofferto molto leggendo a fondo il testo dell’accordo di documenti collegati all’accordo di programma, trovando parole e frasi che non possono coesistere in un medesimo documento!

Per “perseguire l’interesse pubblico“, cioè realizzare il Parco del Tione, abbiamo bisogno di utilizzare uno strumento che, sbianchettando gli strumenti di pianificazione urbanistica esistenti, permette di costruire palazzine e cemento in un’area vincolata a parco e verde pubblico: “(l’accordo di programma) sostituisce ad ogni effetto le intese, i pareri, le autorizzazioni, le approvazioni, i nulla osta e ogni altro provvedimento da rendersi da parte delle Amministrazioni che lo sottoscrivono e previsti da leggi regionali e comporta la variazioni integrativa degli strumenti urbanistici.

E l’organo superiore per il controllo della pianificazione del territorio, la Regione Veneto, si rende complice di tale azione con un atto che va in deroga alle sue stesse leggi. Le leggi devono essere scritte per tutelare l’interesse pubblico, non per essere derogate in favore di interessi privati!

Contro questa commedia dell’assurdo, insieme a tanti gruppi associazioni stiamo presentando varie osservazioni: invitiamo tutti i cittadini a stampare il nostro documento e protocollarlo in Comune antro la giornata di domani. Molti cittadini hanno già aderito e firmato ai nostri banchetti nel weekend (GRAZIE).

Un grazie particolare a Nadia, Silvana e a tutto il Comitato per il Parco Urbano del Tione per il loro grande contributo in questa battaglia per dare un polmone verde alla nostra città e fermare il cemento.

Ho scritto una lettera a Luca Zaia

19 ottobre, 2012

L’altra sera, di ritorno dalla serata sul progetto del Calcio Chievo nel Parco del Tione (grazie Simone per il video integrale della serata), ho letto le dichiarazioni del governatore della Regione Veneto Luca Zaia sulla necessità di una “moratoria delle costruzioni nella nostra Regione” (ASCA: Veneto: Zaia, verso moratoria su consumo territorio).

D’impulso ho scritto una “lettera aperta” a Zaia e l’ho lanciata in rete.

Da anni oramai stiamo chiedendo ai sindaci e agli amministratori locali di emettere ordinanze di MORATORIE al consumo di suolo nella provincia di Verona, gia’ martoriata da 20 anni di sconsiderata crescita senza nessuna pianificazione.

A Villafranca di Verona in questi ultimi anni, ma anche nelle ultime settimane, siamo sotto continuo attacco da parte della Regione: nuove cave, nuove discariche, il progetto del Calcio Chievo in concessione trentennale al posto di un Parco Urbano (e costruzione di nuove palazzine, esattamente sotto il corridoio aereo dell’aeroporto Catullo, in compensazione ai privati in un periodo di totale stop del mercato immobiliare), addirittura il progetto della TAV con l’ipotesi di passaggio nel nostro territorio.

Ecco la lettera. Anche gli amici del MoVimento 5 Stelle di Nogara hanno aderito all’iniziativa della lettera e l’hanno fatta propria, inviandola al governatore: presidenza@regione.veneto.it

Invito tutti a fare altrettanto.

Carlo

Presidente Luca Zaia,

Ho letto le sue dichiarazioni dello scorso 16 ottobre 2012: http://www.regioni.it…

Motorcity di Vigasio-Trevenzuolo, interporto di Isola della Scala, traforo delle Torricelle a Verona, strada mediana e autostrada Nogara-mare, progetto Calcio Chievo al posto del Parco del Tione a Villafranca di Verona e, fuori dalla provincia di Verona, aggiungiamoVeneto City e Pedemontana Veneta. Sono tutte opere già approvate o in corso di approvazione proprio dalla Regione Veneto.

Presidente, restiamo in attesa di sapere se la Sua “moratoria”, includerà queste profonde ferite in terra Veneta prima che sia troppo tardi, o si rivelerà un ulteriore grande bluff (4,3 miliardi di euro di nuovo cemento non è male come preludio alla moratoria) per prendere tempo e cercare di limitare i “danni” delle prossime elezioni in arrivo.

Ovviamente la nostra fiducia in questa Sua “conversione” a difesa del territorio dopo vent’anni di devastazione è pari a zero. Di una cosa siamo certi: noi non molleremo mai.

Cordiali saluti

Amici di Beppe Grillo di Villafranca di Verona

Ponte nelle Alpi raccolta differenziata al 90%: l’assessore Ezio Orzes ci spiega come si fa

13 ottobre, 2012

Abbiamo partecipato alla serata organizzata dagli amici del MoVimento 5 Stelle di Bovolone che ringraziamo.

Ospite della serata Ezio Orzes l’assessore di Ponte nelle Alpiche abbiamo riascoltato con piacere.

Questo comune in nove mesi di progetto è arrivato nel 2008 all’80% di differenziata e oggi è  al 90%.

Risultati che sono stati possibili attraverso la costruzione di una società pubblica Ponte Servizi, controllata direttamente dal comune che ne è socio unico. Nessun consiglio di amministrazione ma un amministratore unico, un pensionato che prende 10000 euro l’anno.

Un abbattimento del 92% dei costi di smaltimento, tanto quanto la produzione di rifiuto secco e un passaggio del costo complessivo del servizio da 950.000 euro del 2007 a 810.000 del 2011.

Il piano industriale di questa società non prevede aumenti di costi per i cittadini, la tassa imposta è composta da una parte fissa indispensabile per il mantenimento del servizio e una variabile. La seconda parte di questa quota viene attribuita premiando chi differenzia di più, quindi per esempio viene scontata del 30% per chi fa compostaggio domestico e viene calcolata in base agli svuotamenti  del contenitore del secco non riciclabile.

Ad ogni famiglia che vuole passare ai pannolini lavabili viene dato un contributo pari alla tonnellata di pannolini che dovrebbe essere smaltita in discarica.

Insomma ascoltate con le vostre orecchie e guardatevi il video, perchè queste non sono storielle inventate, ma testimonianze del fatto che quando vuole, un’amministrazione può fare tanto e non serve inventarsi nulla.

Buona visione.

Simone Bernabè

BREAKING NEWS: tra Valeggio e Povegliano non c’è più Villafranca!

2 ottobre, 2012

Abbiamo ricevuto dall’amministrazione di Povegliano Veronese un graditissimo invito per domenica 7 Ottobre 2012 per partecipare ad una Ciclo-Staffetta-Manifestazione a sostegno del progetto della Ciclopista delle Risorgive.

La manifestazione ha lo scopo di far conoscere il percorso per un  nuovo percorso ciclabile dall’Adige al Mincio passando per i territori di Zevio, San Giovanni  Lupatoto, Buttapietra, Castel D’Azzano, Vigasio, Povegliano, Mozzecane, Villafranca e Valeggio.

Bellissima iniziativa! Vuoi vedere che finalmente tutti i nostri territorio hanno finalmente cominciato a fare sistema e iniziato a lavorare assieme per una valorizzazione anche turistica della nostra provincia attraverso un uso diverso del suolo senza asfalto, cemento, speculazioni, inquinamento (e senza finalmente i soliti risotti e tortellini)!

Nel volantino cerchiamo i promotori dell’iniziativa e troviamo l’ennesima conferma: Villafranca non pervenuta!

Stranamente si parla di biciclette e sappiamo bene quanto il tema sia caldo in città dopo la clamorosa multa alla bambina sul marciapiede, ma soprattutto le continue perdite di vite sulle due ruote nelle nostre strade.

Non vogliamo credere che Villafranca non partecipi con ruolo di capofila in progetti come questi che ci avvicinano all’Europa (siamo pur sempre il secondo comune della nostra provincia dopo Verona e dovremmo sentirci addosso almeno per questo qualche responsabilità in più), come non vogliamo arrenderci ad una città nella quale le biciclette vengono ostacolate e messe in condizioni di pericolo.

Buone pedalate a tutti! Amministratori di Villafranca compresi.

PS: aderite alla campagna #Salvaciclisti Villafranca su Facebook!

Territorio svendesi a Villafranca: si scava ancora!

29 agosto, 2012

AGGIORNAMENTO (04 febbraio 2013): CAVE, NORME TRANSITORIE PER LE ATTIVITA’ ESTRATTIVE

AGGIORNAMENTO (24/09/2012): Cave di ghiaia, la Regione offre la deroga per Verona.

AGGIORNAMENTO (31/08/2012): ringraziamo l’assessore all’ambiente Alessio Adami per la sua replica. Emerge chiaramente che il parere di Villafranca, finalmente contrario a nuove cave dopo decenni di devastazione del nostro territorio, non vale nulla in Regione Veneto. Sulla questione dell’avanzamento a lotti attendiamo chiarimenti su cosa ci metteremo dentro questi buchi, considerato che gli inerti li dobbiamo riciclare (vedi normativa europea e nazionale) e non tombare sottoterra. Il giudizio ai lettori. (CR)

Alessio Adami  31 agosto, 2012 alle 10:08 am

Buongiorno,
Ho rivevuto e letto stamani il post sulla cava.
Riguardo alle cose dette sono a rilevare alcune informazioni totalmente errate:
Il comune rappresentato dal sottoscritto ha dato parere NEGATIVO al progetto in discussione, come del resto a tutte le proposte di nuove escavazioni sul territorio. Basta leggere i verbali delle commissioni VIA per appurarlo.
Il parere definitivo non e’ politico, ma risultato della votazione della commissione regionale che chiede al Comune di esprimersi ( ed il no e’ stato incondizionato e perentorio da parte nostra) e che oltre al nostro Voto considera quello di tecnici, Arpav, eccc… … Anche la composizione di chi ha votato con nomi e cognomi e’ facilmente recuperabile!
Per ultimo un dato tecnico: la nuova coltivazione in esame prevede un avanzamento a lotti e presupposto per l’avanzamento delle escavazioni e’ che i lotti già escavati siano man mano riempiti prima di proseguire con il prelievo . Da parte nostra per le coltivazioni già in essere stiamo verificando che ciò avvenga stimolando la Regione e la Commissione ad essere vigile anche dopo il suo parere ed apertura del sito di escavazione.
Per ultimo ricordo che proprio e solo il sottoscritto a chiesto ed ottenuto il calcolo del totale attualmente escavato per comprendere se fosse o meno raggiunta la quota del 3%! Risultato: gli ultimi progetti proposti si stanno contendendo gli ultimi metri a disposizione e ne passera’ evebtualmente solo uno, inoltre non sono giunte finora da allora nuove richieste di cava.
Credo che una lettura dei documenti e delle dichiarazioni, oppure una semplice telefonata, potessero evitare l’uscita di un post che più che informare (cosa giustissima per un tema del genere) ha raccontato molte inesattezze ai lettori… Me compreso.
Spero vivamente che il clima di campagna elettorale non si sia impossessato anche di questo blog …. La gente e’ stanca di illazioni e critiche infondate soprattutto da gruppi come il Vostro che della corretta informazione hanno fatto bandiera.

Cordialmente
Alessio Adami Ass. Ecologia Comune Villafranca

Non siamo ancora usciti dal pericolo di avere una nuova discarica tra Quaderni e Valeggio e subito entriamo in un nuovo incubo: la Regione Veneto (Bur n. 71 del 28 agosto 2012) ha rilasciato una nuova concessione per la cava in località Cascina Pozzi di Caluri.

In attesa di conoscere il parere della nostra amministrazione sull’ennesimo nuovo “buco” sul territorio villafranchese (che poi ovviamente diventerà discarica, in piena zona di ricarica acquiferi), riportiamo l’articolo su L’Arena dello scorso 27 settembre 2008.

I nostri politici non sono ancora stati capaci nonostante le mille promesse e i tanti anni di amministrazione di tutelare in maniera definitiva questo territorio già pesantemente martoriato.

Abbiamo una legge che prevede il massimo del 3% di escavazione già ampiamente superata, perchè vengono ancora fatte concessioni?

E poi, dopo aver estratto tutta la ghiaia, con cosa lo riempiremo questo buco (oltre alle voragini ancora aperte tra Alpo, Caluri e Dossobuono)? Non certo con i famosi “inerti”: l’Europa ci chiede di riciclare il 70% dei rifiuti inerti da materiale edile entro il 2020! L’Italia ha recepito con sei mesi in anticipo e prima degli altri Paesi europei la direttiva ma è ancora ferma al 10%! L’Olanda ne ricicla il 90%! seguono il Belgio (87%) e la Germania (86,3%).

L’incapacità di fermare il consumo di territorio e di iniziare un piano serio di recupero e bonifiche riapre una nuova ferita a Villafranca.

Siamo nel 2012 ma sembra che i nostri politici ragionino (e si cerchino voti) come negli anni ’60 del secolo scorso!

L’Arena – Sabato 27 Settembre 2008

VILLAFRANCA. Sotto esame dell’aula le domande per le estrazioni di ghiaia nelle località Cascina Pozzi e Dossetto
Il Comune alza barricate contro le nuove cave
Al Consiglio di martedì prevista la votazione per dare parere negativo ai progetti di due impianti

Il consiglio comunale prepara le barricate contro cave e discariche. Nell’assemblea che si terrà martedì alle 21 i consiglieri saranno chiamati a votare due delibere contrarie all’apertura di altrettante cave di ghiaia in località Cascina Pozzi a Caluri e in località Dossetto, vicino a Pozzomoretto. Entrambi i progetti furono depositati in Comune lo scorso giugno. Dopo avere valutato i piani, l’ufficio tecnico diede a entrambi parere negativo. Il voto di martedì dovrà ratificare questo giudizio.

A Cascina Pozzi la società Memap di Mozambano (Mantova) ha chiesto di poter scavare 550 metri cubi di terreno su tre lotti. Il Comune teme che questa attività provochi un aumento del traffico pesante sulle strade circostanti. Ritiene inoltre che lo scavo possa avere conseguenze negative sulla falda, essendo l’area inserita nella fascia di ricarica degli acquiferi. Nella relazione i tecnici del settore urbanistica comunale hanno sottolineato che «in considerazione del piano di sviluppo dell’aeroporto è necessario che la società acquisisca il parere dell’Ente nazionale aviazione civile e della società Catullo».

Per il progetto in località Dossetto, presentato dalla Concave di Mantova, il Comune rileva che «l’intervento è rilevante e interessa una vasta area agricola in cui gli interventi vanno programmati con la massima attenzione». L’impresa ha chiesto di poter scavare 269 mila 700 metri cubi di ghiaia, su una superficie di 81 mila 202 metri quadrati distribuiti su tre lotti. L’amministrazione sostiene che entrambe le cave non vadano autorizzate poiché «da un calcolo sulle superfici di escavazioni è stata superata la disponibilità dl tre per cento prevista dalla legge regionale 44 del 1982 sulle attività di cava».
Di discariche parla la mozione presentata dai consiglieri di minoranza Paolo Martari , Graziano Tovo, Alessandrino Dal Maso, Luciano Zanolli e Renzo Piazzi e che sarà discussa nella seduta. Hanno chiesto al sindaco e alla giunta un intervento sia politico che tecnico per impedire la riapertura della discarica di Caluri. L’impianto nei mesi scorsi ottenne il via libera della commissione regionale per la valutazione dell’impatto ambientale nonostante il parere contrario di Comune e Provincia.

Di ambiente e territorio si occuperà pure la consulta permanente che verrà nominata sempre nel consiglio comunale di martedì. Il gruppo sarà composto per almeno il 50 per cento da cittadini di associazioni, gruppi, sindacati e categorie interessate del settore. Sono già stati scelti come membri Luisa Zecchinato, Nereo Cazzadori, Fortunato Serpelloni, Roberto Turcato, Massimo Polato, Costanzo Bonomi, Giovanna Zanini, Antonino Fiorello, Ciro Peretti ed Enzo Cordioli. Martedì la lista sarà completata con i nomi indicati dai capi gruppo consiliari di maggioranza e minoranza. Finora l’unico che è stato espresso è quello di Marco Serpelloni per la maggioranza.

Fabio Tomelleri


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