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La fine di un incubo: STOP AL MOTORCITY!

22 dicembre, 2012

La “fine del mondo” alla fine qualche effetto l’ha portato!

Non sappiamo se dobbiamo ringraziare i Maya, ma qualcosa di eclatante ieri a Venezia è successo: il consiglio regionale del Veneto ha bocciato un emendamento presentato dall’ex assessore all’ambiente Giancarlo Conta (quello che sostenne in assemblea pubblica a Vigasio che 70.000 auto verso l’Autodromo non inquinano perché sono parcheggiate!) che cercava di tutelare l’immenso spazio commerciale in deroga alla normativa regionale sugli spazi commerciali.

A Conta gli è andata male: la politica a Venezia sta soffrendo gli eventi nazionali e la maggiorana PDL-Lega oramai non esiste più.

E senza centro commerciale il Motorcity non ha più nessun senso. Amen.

Un GRAZIE a tutti i cittadini e le associazioni che in tutti questi anni hanno lottato insieme a noi per fermare questo scempio incivile e criminale.

E adesso rimangono due cose da fermare: l’inceneritore di Cadelbue e l’autostrada in città, il cosiddetto traforo delle Torricelle a Verona.

Solo dopo queste vittorie potremo cominciare a costruire il nostro futuro.

PS: siamo in piazza in tutta Italia e ovviamente anche a Villafranca con gli ultimi banchetti FirmaDay per presentare le liste del MoVimento 5 Stelle alle elezioni politiche! Orari e luoghi sul nostro Meetup.

Fabio Tomelleri su L’Arena:

Fatto a pezzi il progetto dell’autodromo

COLPO DI SCENA. Seduta burrascosa e clamoroso voltafaccia di una parte del Carroccio al Pdl sul mega insediamento da costruire sui territori di Vigasio e Trevenzuolo. Tre consiglieri veronesi non votano in Regione e affossano la legge su centro commerciale e hotel Conta furibondo: «Ora vediamo con Ca’ del Bue»

Un’immagine dell’autodromo elaborata al computer

Un'immagine dell'autodromo elaborata al computer

Villafranca. È bastata una manciata di minuti. E il progetto «Motorcity», l’autodromo già autorizzato da Venezia tra Vigasio e Trevenzuolo, in Consiglio regionale è rimasto azzoppato, per non dire affossato. Colpa delle numerose defezioni in maggioranza, soprattutto da parte della Lega, al momento del voto sulla nuova legge per lo sviluppo del commercio in Veneto. Il pacchetto normativo, alla fine, è stato varato, ma senza l’emendamento proposto dal consigliere del Pdl Giancarlo Conta, riguardante le nuove aree commerciali, il polo tecnologico, il parco divertimenti e la zona ricettivo-alberghiera che dovevano dare sostegno alla pista automobilistica veronese. A mettere in crisi il progetto tenacemente inseguito dalle amministrazioni di Vigasio e Trevenzuolo fin dal 1999 è stata l’abrogazione della precedente legge sul commercio, approvata a Venezia nel 2004, in base alla quale le nuove funzioni produttive e commerciali di «Motorcity» erano state approvate «in deroga agli obiettivi si sviluppo», ovvero conteggiate al di fuori della programmazione regionale complessiva in materia. Di questo, ieri mattina a Palazzo Ferro Fini, durante la discussione della legge, non si è certo parlato. A mezzogiorno e mezzo è iniziato l’esame dell’articolo 28 della nuova legge, e Isi Coppola, l’assessore al Commercio, ha presentato l’emendamento caldeggiato da Conta per eliminare un «vulnus», che soppiantava ogni precedente deroga relativa al «Motorcity». «Le iniziative commerciali legate all’autodromo, stabilite con legge del 1999 e nelle successive modifiche», recita il testo dell’emendamento che cercava di salvare capra e cavoli, «sono autorizzate direttamente dallo Sportello unico per le attività produttive (Suap) del Comune in cui ricade la superficie di vendita prevalente, nel rispetto delle normative previgenti». Poche righe che, tuttavia, sono state cassate in cinque minuti. Nonostante gli interventi contrari di Roberto Fasoli, del Pd e di Stefano Valdegamberi dell’Udc, nessuno, in maggioranza, ha aperto bocca. «State attenti», ha sussurrato allora Valdegamberi verso i banchi della Lega, «perché votando sì avvallate di fatto l’autodromo. Se è così sono pronto a sbugiardarvi con un comunicato stampa».  Detto fatto. Al momento del voto, tra chi è uscito a fare una telefonata e chi invece è rimasto in aula, ma ha sfilato la tesserina magnetica che certifica la presenza, l’emendamento è stato affossato. Alla fine i consiglieri favorevoli sono stati 21 (Lega-Pdl), i contrari 16 (Pd, Rifondazione, Udc e un consigliere leghista, Giovanni Furlanetto), e gli astenuti 7 (Idv e Unione nord Est). Le tante assenze (10 tra i leghisti, 4 pidiellini, Sandro Sandri del gruppo Misto e Lucio Tiozzo del Pd) hanno di fatto abbassato il quorum a 23 voti, affossando il provvedimento. Conta è andato su tutte le furie e se l’è presa soprattutto con gli otto leghisti che non hanno partecipato al voto, tra cui i veronesi Paolo Tosato, Bruno Cappon ed Andrea Bassi. «Conta, rivolto a Tosato ha tuonato “Adesso ve la faremo vedere noi, con l’ampliamento di Ca’ del Bue”», ha raccontato Valdegamberi, «e Tosato l’ha guardato con gli occhi persi nel vuoto». Anche il capogruppo della Lega Federico Caner, che aveva assicurato a Conta che tutti i suoi avrebbero votato a favore, si è dimostrato infastidito. Ora per l’autodromo la strada sembra farsi in salita. Venendo meno la legge regionale del 2004, sono mancati anche i requisiti che erano alla base dell’autorizzazione di Valutazione per l’impatto ambientale del «Motorcity». Ritorna in discussione tutta la trafila burocratica compiuta fin qui dal progetto.

Fabio Tomelleri

Le nostre osservazioni per fermare il cemento al Parco del Tione

19 dicembre, 2012

AccrodoProgrammaCalcioChievo

Ci siamo: domani 20/12/2012 scadranno i termini per presentare le osservazioni all’accordo di programma stipulato dal Comune di Villafranca, Calcio Chievo, privati e Regione Veneto per la realizzazione della “Città dello Sport“, ossia la concessione di uso esclusivo (e permesso a costruire) per 30 anni al Calcio Chievo quasi gratuita (1.5 milioni di euro) della parte più pregiata e tutelata del nostro Parco Urbano, o almeno dell’area che su tutti gli strumenti urbanistici esistenti dovrebbe essere un Parco Urbano.

Abbiamo sofferto molto leggendo a fondo il testo dell’accordo di documenti collegati all’accordo di programma, trovando parole e frasi che non possono coesistere in un medesimo documento!

Per “perseguire l’interesse pubblico“, cioè realizzare il Parco del Tione, abbiamo bisogno di utilizzare uno strumento che, sbianchettando gli strumenti di pianificazione urbanistica esistenti, permette di costruire palazzine e cemento in un’area vincolata a parco e verde pubblico: “(l’accordo di programma) sostituisce ad ogni effetto le intese, i pareri, le autorizzazioni, le approvazioni, i nulla osta e ogni altro provvedimento da rendersi da parte delle Amministrazioni che lo sottoscrivono e previsti da leggi regionali e comporta la variazioni integrativa degli strumenti urbanistici.

E l’organo superiore per il controllo della pianificazione del territorio, la Regione Veneto, si rende complice di tale azione con un atto che va in deroga alle sue stesse leggi. Le leggi devono essere scritte per tutelare l’interesse pubblico, non per essere derogate in favore di interessi privati!

Contro questa commedia dell’assurdo, insieme a tanti gruppi associazioni stiamo presentando varie osservazioni: invitiamo tutti i cittadini a stampare il nostro documento e protocollarlo in Comune antro la giornata di domani. Molti cittadini hanno già aderito e firmato ai nostri banchetti nel weekend (GRAZIE).

Un grazie particolare a Nadia, Silvana e a tutto il Comitato per il Parco Urbano del Tione per il loro grande contributo in questa battaglia per dare un polmone verde alla nostra città e fermare il cemento.

FIRMA DAY LISTE DEL M5S A VILLAFRANCA!

14 dicembre, 2012

AGGIORNAMENTOBellissimo sabato pomeriggio! Abbiamo le mani congelate ma la gente ha fatto la fila al freddo per firmare e RINGRAZIARCI per quello che facciamo. Siamo emozionati e felici. Domani mattina ore 9:30 riapre il banchetto. Possono venire a firmate tutti i residenti in provincia di Verona, in particolare tutti coloro che abitano a Mozzecane, Sommacampagna, Povegliano, Valeggio, Castel D’Azzano, Vigasio, Trevenzuolo, Nogarole Rocca

Anche Villafranca partecipa all’impresa della raccolta firme per la presentazione delle liste del MoVimento 5 Stelle alle prossime elezioni politiche del febbraio 2013!

Dobbiamo raccogliere 120.000 firme in tutta Italia in pochissimo tempo: serve l’aiuto di tutti i cittadini, anche non elettori del M5S, per dimostrare che le regole di questa nostra democrazia non si possono usare come un arma per escludere chicchessia!

I moduli sono in arrivo: saremo in piazza sabato 15/12/2012 dalle ore 14:30 e poi, meteo permettendo, anche domenica 16/12/2012 (mattina, sempre piazza Duomo).

Nelle nostre liste ci sono tantissimi veronesi e in particolare per la Camera dei Deputati troverete due nomi villafranchesi: venite a firmare!!!

Ai banchetti sarà anche possibile firmare per le nostre osservazioni all’accordo di programma del progetto Calcio Chievo. Serve l’aiuto di tutti per difendere il nostro diritto ad avere un parco urbano!

Ho scritto una lettera a Luca Zaia

19 ottobre, 2012

L’altra sera, di ritorno dalla serata sul progetto del Calcio Chievo nel Parco del Tione (grazie Simone per il video integrale della serata), ho letto le dichiarazioni del governatore della Regione Veneto Luca Zaia sulla necessità di una “moratoria delle costruzioni nella nostra Regione” (ASCA: Veneto: Zaia, verso moratoria su consumo territorio).

D’impulso ho scritto una “lettera aperta” a Zaia e l’ho lanciata in rete.

Da anni oramai stiamo chiedendo ai sindaci e agli amministratori locali di emettere ordinanze di MORATORIE al consumo di suolo nella provincia di Verona, gia’ martoriata da 20 anni di sconsiderata crescita senza nessuna pianificazione.

A Villafranca di Verona in questi ultimi anni, ma anche nelle ultime settimane, siamo sotto continuo attacco da parte della Regione: nuove cave, nuove discariche, il progetto del Calcio Chievo in concessione trentennale al posto di un Parco Urbano (e costruzione di nuove palazzine, esattamente sotto il corridoio aereo dell’aeroporto Catullo, in compensazione ai privati in un periodo di totale stop del mercato immobiliare), addirittura il progetto della TAV con l’ipotesi di passaggio nel nostro territorio.

Ecco la lettera. Anche gli amici del MoVimento 5 Stelle di Nogara hanno aderito all’iniziativa della lettera e l’hanno fatta propria, inviandola al governatore: presidenza@regione.veneto.it

Invito tutti a fare altrettanto.

Carlo

Presidente Luca Zaia,

Ho letto le sue dichiarazioni dello scorso 16 ottobre 2012: http://www.regioni.it…

Motorcity di Vigasio-Trevenzuolo, interporto di Isola della Scala, traforo delle Torricelle a Verona, strada mediana e autostrada Nogara-mare, progetto Calcio Chievo al posto del Parco del Tione a Villafranca di Verona e, fuori dalla provincia di Verona, aggiungiamoVeneto City e Pedemontana Veneta. Sono tutte opere già approvate o in corso di approvazione proprio dalla Regione Veneto.

Presidente, restiamo in attesa di sapere se la Sua “moratoria”, includerà queste profonde ferite in terra Veneta prima che sia troppo tardi, o si rivelerà un ulteriore grande bluff (4,3 miliardi di euro di nuovo cemento non è male come preludio alla moratoria) per prendere tempo e cercare di limitare i “danni” delle prossime elezioni in arrivo.

Ovviamente la nostra fiducia in questa Sua “conversione” a difesa del territorio dopo vent’anni di devastazione è pari a zero. Di una cosa siamo certi: noi non molleremo mai.

Cordiali saluti

Amici di Beppe Grillo di Villafranca di Verona

Zero Privilegi Veneto: le firme sbarcano a Venezia (video)

11 ottobre, 2012

Ieri, 10 ottobre 2012, siamo “sbarcati” a Venezia con una telecameradue trolley e 5800 firme di cittadini veneti che vogliono dare un taglio vero ai privilegi della casta. Una casta che non rappresenta più nessuno, se non se stessa. Una casta che si arrocca nel palazzo e cerca di difendere privilegi indifendibili ed intollerabili, mentre i cittadini lottano tutti i giorni con continui tagli alla sanità, alla scuola, ai servizi essenziali. Cittadini che non mollano difronte ad un sistema economico che non funziona più, non mollano davanti alla perdita del posto di lavoro e alla perdita del potere d’acquisto. I tagli previsti dai nostri politici vanno sempre e solo in un’unica direzione: la nostra.

Ieri a Venezia pioveva, ma questo non ci ha fermato e abbiamo portato a termine la nostra missione. Abbiamo consegnato in Regione le firme dei cittadini veneti che vogliono una politica sobria, senza privilegi e al servizio del cittadino.

La proposta di legge popolare Zero Privilegi Veneto si divide in due parti. La prima parte prevede la riduzione dell’indennità lorda di funzione, l’abrogazione dell’indennità lorda aggiuntiva e l’abrogazione della diaria. Il progetto, inoltre, prevede la revisione totale dei rimborsi di cui beneficiano i Consiglieri, sostituendoli con rimborsi che coprano le spese effettivamente e realmente sostenute nell’esercizio delle funzioni. La seconda parte è volta all’abolizione dell’assegno vitalizio fin dalla presente legislatura, dell’assegno di reversibilità e dell’assegno di fine mandato. (qui il testo integrale).

A questa fantastica avventura hanno partecipato i gruppi di BellunoBovoloneCereaChioggiaGazzo VeroneseIsola della ScalaLegnagoNogaraPescantinaRovigo, San Giovanni LupatotoSaregoSchioSommacampagnaVenezia, VeronaVicenzaVigasioVigodarzereVigonzaVillafranca di Verona e Zevio, i quali in sei mesi hanno raccolto le firme. Dopo un anno di lavoro non ci resta che attendere. Ci vorranno circa due mesi per avere risposta sull’esito del controllo delle firme da parte degli uffici della Regione Veneto. Le firme necessarie erano 5.000, noi per non sbagliare ne abbiamo raccolte, certificate e consegnate 5.800.

Un grazie particolare ai ragazzi di Villafranca di Verona in quanto si sono dati molto da fare per l’elaborazione e la stesura del testo della legge. Grazie a tutti i gruppi sparsi per il Veneto che hanno deciso di partecipare e collaborare a questa avventura. Stay tuned!

Mirco Moreschi, MoVimento 5 Stelle di Nogara

BREAKING NEWS: tra Valeggio e Povegliano non c’è più Villafranca!

2 ottobre, 2012

Abbiamo ricevuto dall’amministrazione di Povegliano Veronese un graditissimo invito per domenica 7 Ottobre 2012 per partecipare ad una Ciclo-Staffetta-Manifestazione a sostegno del progetto della Ciclopista delle Risorgive.

La manifestazione ha lo scopo di far conoscere il percorso per un  nuovo percorso ciclabile dall’Adige al Mincio passando per i territori di Zevio, San Giovanni  Lupatoto, Buttapietra, Castel D’Azzano, Vigasio, Povegliano, Mozzecane, Villafranca e Valeggio.

Bellissima iniziativa! Vuoi vedere che finalmente tutti i nostri territorio hanno finalmente cominciato a fare sistema e iniziato a lavorare assieme per una valorizzazione anche turistica della nostra provincia attraverso un uso diverso del suolo senza asfalto, cemento, speculazioni, inquinamento (e senza finalmente i soliti risotti e tortellini)!

Nel volantino cerchiamo i promotori dell’iniziativa e troviamo l’ennesima conferma: Villafranca non pervenuta!

Stranamente si parla di biciclette e sappiamo bene quanto il tema sia caldo in città dopo la clamorosa multa alla bambina sul marciapiede, ma soprattutto le continue perdite di vite sulle due ruote nelle nostre strade.

Non vogliamo credere che Villafranca non partecipi con ruolo di capofila in progetti come questi che ci avvicinano all’Europa (siamo pur sempre il secondo comune della nostra provincia dopo Verona e dovremmo sentirci addosso almeno per questo qualche responsabilità in più), come non vogliamo arrenderci ad una città nella quale le biciclette vengono ostacolate e messe in condizioni di pericolo.

Buone pedalate a tutti! Amministratori di Villafranca compresi.

PS: aderite alla campagna #Salvaciclisti Villafranca su Facebook!

Una firma contro la casta: domenica mattina a Villafranca ZeroPrivilegi Veneto

29 settembre, 2012

A Villafranca banchetto
DOMENICA 30/9/2012 DALLE 9:30 ALLE 13
in Piazza Duomo: VI ASPETTIAMO!

Dallo scorso aprile in tutto il Veneto è in corso una campagna di raccolta firme a sostegno di unaproposta di legge popolare per iniziare, anche in Veneto, a dare dignità ad una politica oramai priva di ogni credibilità nei confronti dei cittadini.
Sabato 29 e domenica 30 settembre 2012 ci sarà ancora la possibilità per i cittadini veronesi di dare il loro contributo per dare un forte segnale al Consiglio Regionale del Veneto finalmente sotto i riflettori dell’opinione pubblica nazionale.
Ci saranno banchetti a Verona sabato mattina 29/9 al mercato dello Stadio e domenica mattina 30/9 in via Roma (MoVimento 5 Stelle Verona), a Villafranca in piazza Duomo (Meetup Grillo per Villafranca) e a San Giovanni Lupatoto sul viale pedonale di piazza Umberto (MoVimento 5 Stelle S.Giovanni Lupatoto).
Il comitato promotore, composto da consiglieri del M5S e componenti dei Meetup degli Amici di Beppe Grillo, ha elaborato un testo di legge per eliminare privilegi di casta, privilegi che anche in Veneto stanno finalmente emergendo all’opinione pubblica: dimezzamento dell’indennità di consigliere regionale, eliminazione delle diarie e dei rimborsi spesa forfettarilimitazione dei rimborsi spese a piè di lista per le sole attività istituzionali (no campagna elettorale, no autostrada gratis, no cene con elettori, no convegni di partito), rimborsi a km per uso auto propria con tabelle ACI per auto media cilindrata con disincentivo a favore dei mezzi pubblici, stop a auto e barche blu eassegnazione dei mezzi esistenti ai Comuni per servizi socio-assistenzialistop da subito ai vitalizistop da subito a indennità di fine mandato, obbligo di rendicontazione e dettagliata sul web di ogni utilizzo di fondi pubblici.
Le firme raccolte saranno portate entro il prossimo 11 ottobre 2012 al Consiglio Regionale del Veneto. Con la presentazione della proposta di legge regionale di iniziativa popolare ZeroPrivilegi Venetoinizia un percorso di analisi dei costi della Regione Veneto e trasparenza dell’utilizzo dei soldi pubblici:è in preparazione una nuova iniziativa per fare chiarezza sull’ammontare dei fondi ai gruppi consigliari e sul loro utilizzo. Ad oggi non esiste nessuna trasparenza su questi fondi e solamente le inchieste della magistratura stanno in questi giorni facendo emergere (con i casi del Lazio, della Campania e del Veneto) l’urgenza e la gravità dello sperpero di risorse pubbliche ai danni dei cittadini e delle istituzioni democratiche.

Verona, 26/9/2012

Comitato Promotore ZeroPrivilegi Veneto
sito: www.zeroprivilegiveneto.org
email: info@zeroprivilegiveneto.org
twitter: @ZeroPrivVeneto
facebook: ZeroPrivilegiVeneto

Dopo aeroporto e 2 autostrade, a Villafranca anche la TAV?

22 luglio, 2012

Il mese di agosto si avvicina portando con se tanta voglia di ferie, ma anche, come oramai siamo abituati da qualche anno (vedi Motorcity), tante belle sorprese.

Mentre il nostro sindaco sbatte i pugni sul tavolo e abbandona la conferenza dei servizi a Venezia convocata per trovare una soluzione per l’apertura del primo stralcio della Grezzanella, ecco un altro tavolo che si apre per una nuova infrastruttura che potrebbe tagliare a metà il nostro territorio: la TAV Milano – Venezia.

Pensando alle disastrose gestioni di tematiche come Ospedale (siamo penso gli unici cittadini in Italia a potersi vantare di sale operatorie in container provenienti da aree di guerra), Aeroporto (solo noi abbiamo chiesto le dimissioni del consigliere comunale ed ex cda Catullo Pennacchia dopo aver ascoltato in tv la sua illuminata strategia a favore del territorio basata su assunzioni clientelari), Autostrade (abbiamo appena assistito ad uno scandaloso balletto della maggioranza sul casello A22 a Dossobuono, con una repentina uscita giustificabile solo per squallidi fini elettorali) tremano i polsi pensando che domani mattina (23/7/2012) a Desenzano si aprirà un un tavolo per mettere a punto una proposta di progetto per la linea ferroviaria ad alta velocità.

Leggendo l’articolo della Gazzetta di Mantova questa proposta di tracciato, studiato per tutelare l’alto Mincio e risolvere il passaggio vicino al Lago di Garda, farebbe entrare il tracciato dal mantovano nel veronese proprio nel nostro territorio.

Buone ferie a tutti.

TAV, rispunta il tracciato mantovano 

Lunedì a Desenzano il vertice per discutere il corridoio alternativo al Basso Garda. Il Governo: valutazione aperta

di Francesco Romani

Un treno Frecciarossa

CASTIGLIONE. Lo chiede la provincia di Brescia ed ora anche il Comune di Desenzano che ha chiamato a raccolta gli altri sindaci del tracciato ad un tavolo tecnico per fare fronte unico. La proposta da discutere: la linea ferroviaria ad Alta velocità, la Tav fra Brescia e Verona non deve passare sullo stretto fronte gardesano, così come prevede il progetto preliminare approvato, ma aggirando a sud le colline moreniche, attraversare il Mantovano in una linea fra Medole e Roverbella per entrare nel Veronese all’altezza di Villafranca. Una proposta già lanciata dal Parco per le colline moreniche anni fa e che sembrava caduta nel nulla, ma che ora sarà dibattuta ufficialmente dopo che il Governo ha accolto una risoluzione impegnandosi a verificare la possibilità di studiare alternative all’attuale tracciato e che la Provincia di Brescia ha valutato positivamente lo spostamento a sud dell’arco morenico dei binari. Contrario il consigliere provinciale di Sel Franco Tiana che dice: «La Tav non va fatta né nel Mantovano, né sul Garda». Ma quali sono i motivi dello spostamento a sud? Almeno quattro secondo il nascente, ma già l’agguerrito fronte bresciano.

Costo inferiore

Sui 48 km di percorso tra Brescia e Verona, 14 sarebbero in galleria, con costi almeno 10 volte superiori rispetto allo stesso percorso in rilevato o in trincea nel Mantovano. Costi difficilmente sostenibili in periodo di crisi economica, a cui si aggiunge un terreno geologicamente interessato da un sistema di acque sotterranee di cui non si conoscono precisamente consistenza e diffusione. Gli esempi? La galleria San Zeno di Lonato, spesso allagata, o la scelta di non fare tunnel sulla A4. Proprio perché l’interruzione della citata rete idrica sotterranea potrebbe provocare conseguenze inimmaginabili.

I vigneti di pregio

Non meno importante la parte che più si riferisce al territorio ‘visibile’, dai centinaia di ettari di terreni a vigne pregiate che con un progetto simile sono destinati a scomparire fino all’impatto economico negativo derivato dagli espropri o dalla vasta cantieristica. In Lugana vi sono più di mille ettari di terreno coltivato, di vigneti, un territorio con coltivazioni specializzate e proprio per questo da preservare. Con un importante ritorno per l’economia locale, confermato da un costante trend di crescita che si incrementerà anche nei prossimi anni.

La durata dei cantieri

I dati tecnici ad oggi disponibili confermano sia la durata media dei cantieri (da 5 a 10 anni) e la dimensione media dell’area stessa del cantiere, valutabile fino a 200 metri di larghezza mette di fronte la zona a un progetto che sconvolgerebbe interamente un territorio e tutta la sua determinata fisionomia, un territorio di chiara vocazione turistica e che subirebbe un considerevole impatto negativo . Il Mantovano verrebbe separato dall’area Gardesana per un lungo periodo. L’area dell’Alta Velocità affiancata all’A 4 a cantiere chiuso dovrebbe essere compresa tra i 20 e i 30 metri: questo significherebbe buttare giù tutti i ponti, rifare tutti i viadotti. Verrebbe sconvolto tutto il sistema viario e dunque anche turistico con un danno d’immagine ed economico impossibile da quantificare.

I beni archeologici e storici

Il tracciato approvato della Tav passa a un soffio dall’area del Lavagnone, che oggi è inserita come sito Unesco nel Patrimonio mondiale dell’Umanità per le sue palafitte lacustri

«Sia il Comitato per il Parco delle Colline Moreniche che il Consorzio del Lugana, assieme ad altre realtà come il Consorzio Garda Hill, hanno studiato alternative – ha detto poi lo studioso Vittorio Messori al Corriere – non velleitarie ma proposte da tecnici. Si tratterebbe, cioè, di un modesto spostamento a Sud del tracciato, sì che passi non attraverso i colli ma nella pianura, dove i terreni sono assai meno pregiati, dove non ci sono eccellenze da difendere. Sarebbero (dicono i promotori della variante) alcuni chilometri in più, ma, paradossalmente, con un notevole risparmio».

San Giovanni Lupatoto va a lezione di RIFIUTI ZERO a Capannori. E Villafranca?

19 giugno, 2012

AGGIORNAMENTO 19/06/2012: Finalmente sul sito del comune compare qualche dato della raccolta differenziata, compresa la novità di bicchieri e piatti nella plastica

A San Giovanni Lupatoto lo scorso maggio i cittadini hanno deciso di andare verso RIFIUTI ZERO! Le elezioni hanno premiato il programma del MoVimento 5 Stelle, prima lista in assoluto, eleggendo come consigliere  Andrea Nuvoloni.

Il sindaco Vantini nel suo programma ha inserito il progetto RIFIUTI ZERO come antidoto alla riaccensione dei forni a Cadelbue: una ricetta vincente che più volte abbiamo proposto e tentato di spiegare anche a Villafranca.

Michele Ghibellini del M5S di SGL è andato “a lezione” da chi dal 2007 sta facendo azioni concrete verso RIFIUTI ZERO: l’assessore Alessio Ciacci del Comune di Capannori (LU).

Tutto è partito da Capannori…
Un anno fa erano venti i Comuni che in Italia avevano iniziato a costruire il percorso verso questo traguardo. Oggi sono 75. Significa che 2 milioni e mezzo di cittadini sono amministrati da giunte che credono alla strategia no waste (no rifiuto), partita da Canberra nel 1995 e avviata nel 2007 a Capannori, 46 mila abitanti in provincia di Lucca.

Prima di sbarcare in Toscana, l’onda no waste sostenuta dallo scienziato statunitense Paul Connet, che si oppone all’incenerimento come metodo di smaltimento dei rifiuti urbani, ha contagiato due terzi delle municipalità neozelandesi, la città di San Francisco, la Svezia, parte della Germania, Buenos Aires, India, Giappone, Filippine, Sudafrica, Norvegia, Taiwan, Irlanda. Insomma, il movimento Rifiuti Zero, è attivo in tutto il mondo grazie a ricercatori e amministratori che credono non solo nel riciclo, ma nella riduzione dei rifiuti.

Noi da sempre ci opponiamo all’incenerimento per lo smaltimento dei rifiuti urbani e proponiamo la VERA ALTERNATIVA!

E a Villafranca? Non molliamo: abbiamo presentato una nuova istanza sull’argomento, nella speranza che l’amministrazione ci risponda insieme alle ultime 3 istanze presentate negli ultimi 6 mesi.

Al Signor Sindaco del Comune di Villafranca
e P.c. All’Assessore comunale all’Ambiente
Al Presidente del Consiglio comunale


Oggetto: ISTANZA (ai sensi dell’art 19 dello Statuto comunale) per chiedere informazioni sulla raccolta differenziata porta a porta nel nostro comune.

I sottoscritti cittadini di Villafranca,

premesso


*
Che la percentuale di raccolta differenziata porta a porta nel nostro comune ha superato il 70%

* che per migliorare la percentuale di raccolta occorre mettere in campo tutte quelle politiche di riduzione del rifiuto (es. compostaggio domestico etc..) attraverso uno studio attento dei flussi di materiali prodotti e immessi sul mercato

* che per verificare la qualità del sistema di raccolta occorre controllare tutta la filiera: dalla produzione, all’avvio dei materiali raccolti al riciclo, all’effettiva trasformazione in nuovi prodotti e alla vendita degli stessi

chiedono:


1. Che l’amministrazione costantemente attraverso il sito o attraverso invio lettera con la tassa rifiuti, informi i cittadini di come sta procedendo la raccolta, indicando oltre alla percentuale effettiva di riciclo, anche le entrate(divise per materiale) e le uscite del comune.

2. Che ci vengano comunicati i luoghi presso i quali arriva la nostra raccolta in riferimento a tutta la filiera del riciclo divisi per materiale.

3. che ci venga spiegato come mai non è ancora stata comunicata la variazione di raccolta per piatti e bicchieri entrata in vigore da Maggio 2012 e già in funzione a Sommacampagna

4. che ci venga spiegato quali politiche l’amministrazione intende metter in piedi per ridurre e aumentare la percentuale effettiva di raccolta. 

5. che si passi il prima possibille dalla Tarsu, tassa sui rifiuti  calcolata in base alle dimensioni  dell’immobile comprese le sue pertinenze, alla TIA tariffa di igiene ambientale, calcolata anche  sull’effettivo volume di rifiuto prodotto da conferire in discarica riducendo la quota ai cittadini virtuosi.

6. che vengano posizionati urgentemente dei cestini per raccolta rifiuti separati (vetro, lattine, plastica e secco) nei giardini del castello soprattutto al  lato sud, dove sono praticamente inesistenti e dove quotidianamente vengono abbandonati rifiuti preziosi riciclabili come bottiglie in vetro, lattine e bottigliette e sacchetti di plastica.

Con la presente facciamo presente che abbiamo anche tre istanze protocollate che non hanno ancora ricevuto risposta delle quali è trascorso il termine per statuto:
18 Ottobre 2011: posizione dell’amministrazione rispetto all’incenerimento di rifiuti:
https://pervillafranca.wordpress.com/2011/10/18/istanza-allamministrazione-sugli-inceneritori/
In attesa di un cortese riscontro nei termini stabiliti dallo Statuto, porgono distinti saluti.
Simone Bernabè, Carlo Reggiani, Ivo Mondini, Nadia Zulian

Villafranca di Verona, 14 Giugno 2012.

Discarica Ca Balestra: Valeggio dirà no?

5 giugno, 2012

Ieri sera abbiamo partecipato a Quaderni all’assemblea di cittadini per la costituzione del comitato contro il progetto di nuova discarica a Ca Balestra.

Dopo circa un’ora di discussione è comparso in sala il sindaco di Valeggio, Angelo Tosoni. Invito ad ascoltare il suo intervento nel video che abbiamo registrato.

In sintesi: la notizia della serata è che Valeggio è contraria alla nuova discarica e ci stiamo preoccupando per nulla. Anche ARPAV Veneto ha ribadito proprio ieri che non servono nella nostra provincia nuove discariche (Tosoni parlava di un documento arrivato in quarta commissione provinciale) e quindi sarà impossibile per la Regione Veneto approvare questo progetto.

Tosoni ha anche annunciato che i soldi per continuare a tenere in sicurezza la discarica di Ca Baldassarre (il post-mortem e relativi soldi è finito nel 2010, ma il percolato continua ad uscire, dice lui a causa delle piogge intense… ) arriveranno da un progetto di protezione e posa di impianto fotovoltaico sopra la vecchia discarica.

Alla mia domanda sul perchè non si sia coordinato con il sindaco Faccioli e agli altri sindaci interessati per approvare entro i termini di 60 giorni (scaduti la scorsa settimana) una mozione di opposizione alla nuova discarica mi ha risposto che lui Faccioli non lo ha chiamato  ma che neanche Faccioli lo ha cercato.

Lunedì 11 giugno 2012 alle ore 20 a Valeggio ci sarà un consiglio comunale straordinario convocato dalla minoranze (e non certo dal sindaco Tosoni) per approvare la mozione contro la discarica di Ca Balestra: abbiamo chiesto a Tosoni di poter riprendere la seduta e trasmetterla su internet come gesto riparatore nei confronti della totale assenza di trasparenza fino a qui dimostrata dall’amministrazione di Valeggio. Tosoni ha confermato che non si possono riprendere i consigli comunali a Valeggio per volere della sua maggioranza. Gli ho ricordato che  nel suo programma elettorale ha scritto di voler fare le riprese come amministrazione. E poi ci chiede di fidarci di quello che scriverà L’Arena dopo il consiglio. Incredibile.

Ma del resto Tosoni nel suo programma aveva scritto anche che avrebbe tutelato il territorio: parole svuotate anche ieri sera dalla sua dichiarazione di voler chiedere in Regione una deroga(!) per poter scavare ancora e coltivare altre nuove cave (e quindi possibili nuove discariche) in un territorio che ha già dato oltre il 6% della sua superficie.  

Cari amministratori di Valeggio, Villafranca, Mozzecane (non contrario alla discarica), Sommacampagna (qui la discarica l’ha fatta direttamente l’amministrazione comunale): il giochino del rimpallo di responsabilità oramai non funziona più. Se volete sperare di mantenere un minimo di credibilità dovete dimostrare con i fatti che siete dalla parte dei cittadini e lo siete tutti insieme. Per ora abbiamo ascoltato solo tante parole.

Ci vediamo lunedì sera a Valeggio.

PS:  SuperMario ti mando il numero di telefono di Tosoni così magari la prossima volta lo chiami, ok?


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