Energia, serve un Piano Energetico Comunale

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AGGIORNAMENTO 30/03/2011:  Energia, mille città autosufficienti. Solare sulle case Veneto primo  (Morgex provincia di Aosta e Brunico provincia Bolzano, due Comuni al 100% rinnovabili).

Come dice Maurizio Pallante il nostro sistema di riscaldamento trasporto e produzione spreca il 70 percento dell’energia.  Il futuro non è l’aumento dell’offerta energetica, ma la diminuzione dello spreco, trovando delle soluzioni fattibili in breve tempo, che sfruttino al massimo la produzione e siano economiche e attente all’ambiente.

Un comune efficiente che pensa al futuro dei suoi cittadini, deve avere un Piano Energetico Comunale (P.E.C.),  se non ce l’ha diventa come un cittadino che decide di costruirsi  la casa in base al suo intuito e quando l’ha finita se vuole risparmiare dovrà iniziare a modificarla, spendendo maggiore tempo e denaro del suo vicino che magari ha seguito un progetto mirato al risparmio energetico.

Perciò ci fa piacere vedere che l’amministrazione è sensibile a questi temi, tutti penso abbiamo apprezzato il cambio di illuminazione dei semafori e dei lampioni con il sistema a led, ma la questione principale è:

Il comune ha un piano energetico? E’ stata fatta una programmazione degli interventi? Quanto costa la realizzazione di questo piano? A che punto siamo arrivati nella sua realizzazione? Quello che stiamo realizzando è la prima priorità per Villafranca? I cittadini che lo finanziano con le loro tasse sono d’accordo? Quale risparmio ha ottenuto fin’ora il comune attuando questo piano?

Se un’amministrazione non sa rispondere a queste domande, vuol dire che nonostante stia facendo degli interventi finalizzati al risparmio energetico, ammesso che sia sulla strada giusta, porterà ritardi e sprechi di  risorse.

Anche questa volta abbiamo qualcuno da cui copiare, il comune di Padova sta realizzando un bellissimo progetto su uno studio energetico durato 8 mesi, dove è stata condotta una analisi dei dati storici, degli interventi da sostenere, degli oneri economici e dei benefici ambientali.

Finita la realizzazzione dei punti in progetto tutta la cittadinanza avrà un risparmio di energia elettrica pari a 6.543.000 Kwh/y, per oltre 600.000,00 euro sulla bolletta del comune, ai cui bisogna aggiungere una riduzione delle emissioni di CO2 pari a 4.318 t/y.

Da questo piano possiamo imparare anche noi cittadini che controlliamo i consumi solo quando compriamo un’auto che perde il 70% dell’energia e rimane per la maggiorparte della giornata parcheggiata, mentre per la casa non abbiamo la minima idea di quale sia il costo energetico.  Dobbiamo conoscere e ottimizzare i consumi energetici, i contatori andrebbero messi in casa davanti ai nostri occhi, perchè stiamo buttando un sacco di energia e non ce ne accorgiamo.

La direttiva 2010/31/UE dell’Unione Europea entrata in vigore l’8 Luglio 2010, impone certificazione energetica e consumo zero di energia su tutti gli edifici nuovi entro il 2020 (2018 per i pubblici).

Non voglio più sentire parlare di centrali nucleari! Prima di produrre nuova energia dobbiamo imparare a consumarla.

p.s. a Giugno ci sarà il referendum tra cui uno dei punti sarà il nucleare, penso che non avremo dubbi, VOTIAMO SI per fermare questa imposizione assurda.


Simone Bernabè

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Una Risposta to “Energia, serve un Piano Energetico Comunale”

  1. Gianni Says:

    Interessantisssimo anche a Bovolone vogliamo un piano energetico comunale!

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